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Estoy emocionado, Giussepe es el hermano de mi abuela materna (María Domenichini) y sí yo lo conocí por varios años, incluso me hizo dibujos de mi rostro, cuando venía a la casa nuestra y de mi abuela aquí en Rafaela,. en calle Lamadrid al 424. donde viviamos, Una vez se qudó como dos meses seguidos en nuestra casa, lo recuerdo muy bien es donde me hacía pinturas. Se sentaba al costado de la máquina de coser de mi abuela y me hascía posar sentadito derechito en una silla recostado contra la pred
El vivió en Santa Fe casado con Elena (la tía turca, le deciamos) en una casa de dos pisos que el quería colocarle el acensor – de esto hace como 60 años atras. Para llegar a su casa ibamos por una avenida y debíamos pasar por el Puente Negro en Santa Fe.
Que cosa grandiosa ver su rostro , la casa de mi nona y de él y de Domingo y de Fernanda y de Nina allí en Italia, bárbaro. Muchas gracias.
——TRADUZIONE———-
Sono emozionato, Giuseppe è il fratello della mia nonna materna (Maria Domenichini). Certo io l’ho conosciuto per vari anni, anche lui ha fatto disegni della mia faccia quando arrivava a casa nostra e di mia nonna qui in Rafaela, strada Lamadrid 424, dove abbiamo abitato. Una volta è stato due mesi a casa nostra, e quello che ricordo molto bene è dove mi faceva i ritratti. Si sedeva a lato della macchina da cucire e mi metteva a posare seduto o diritto in una sedia appoggiato alla parete.
Lui è vissuto a Santa Fe sposato con Elena (la zia turca le dicevamo) in una casa di due piani dove lui voleva installare un ascensore – questo almeno 60 anni fa. Per arrivare alla sua casa andavamo per un viale e dovevamo attraversare il Ponte Nero di Santa Fe.
Che cosa grandiosa vedere il suo viso, la casa di mia nonna e la sua, di Domenico, di Fernanda e di Nina lì in Italia. Barbaro. Molte grazie.
La ringrazio per il suo intervento.
Mi ha fatto molto piacere che anche dall’Argentina ci sia interesse per gli articoli contenuti nel blog. Ho avuto modo di conoscere la figlia di Giuseppe Domenichini, Elena, quando il giorno 11 Ottobre 2003 è stata ricevuta ufficialmente dal nostro Sindaco, Mario Morgoni, e dal Presidente della Provincia di Macerata, Sauro Pigliapoco.
In quella occasione la Sig.ra Elena ha donato alla nostra comunità due importanti opere del padre: un olio su tela “Ritratto di mio padre” del 1927, e un acquerello temperato su cartoncino “La mia casa natale” 1967, oltre ad una bella fotografia su cartoncino del padre, oggi esposta all’interno della biblioteca comunale “Carlo Cenerelli Campana”.
Inoltre la Sig.ra Elena ha anche conosciuto i suoi lontani parenti che abitano a Potenza Picena, in particola Teresa, Roberto e Silvano Domenichini.
Ho fatto velocemente una ricerca su tua nonna Maria, nata a Potenza Picena il 26/2/1891, sposata con Luigi Giorgetti, sarto, il giorno 25/9/1911 nella Chiesa di S. Giacomo Maggiore, ed emigrata in Argentina il 2/8/1912 (ti invio una foto sia della Chiesa dove i tuoi nonni si sono sposati che della Piramide de Mayo di Potenza Picena, simbolo della nostra emigrazione in Argentina).
Sarebbe molto interessante conoscere i discendenti dei Domenichini (Nazzareno e Maria Meloni) attualmente presenti in Argentina (sia a Raffaella che a Santa Fé o in altri luoghi), ed iniziare ad intrattenere rapporti, anche per far conoscere il paese da dove sono venuti i loro avi.
Potete anche comunicare nella vostra lingua. A Potenza Picena siamo in grado di fare la traduzione per la presenza di molti cittadini che sono vissuti in Argentina.
Saluti.
A presto.