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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

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Madonna in gloria coi santi Caterina d’Alessandria, Benedetto e Scolastica. Foto di Sergio Ceccoccotti.

Durante la giornata FAI d’autunno del 15 Ottobre 2017 a Potenza Pice-na è stata esposta al pubblico all’interno della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria la pala d’altare di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna in Gloria, tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto e Scolastica” di proprietà delle monache benedettine locali, che lo conservano all’interno del loro Monastero di Via Mariano Cutini. La tela è ritornata dopo 137 anni all’interno della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, dove fino al 1880 ornava l’altare maggiore. La pala d’altare ha bisogno dopo quasi 4 secoli di un accurato restauro e ripulitura, per poterla riportare all’antico splendore. Le monache benedettine di Santa Caterina in San Sisto di Potenza Picena, proprietarie del quadro, dopo l’esposizione pubblica si sono decise a procedere al suo restauro confidando sul contributo economico del dott. Roberto Domenichini, nostro concittadino ed attualmente Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro. Si stanno contattando diversi restauratori e restauratrici delle Marche per poter avere dei preventivi, per poi decidere a chi affidare l’incarico, dopo aver avuto la necessaria autorizzazione da parte della Soprintendenza di Ancona. Ritornando al quadro, quasi sconosciuto ai cittadini di Potenza Picena e mai menzionato nella storiografia artistica locale, (ad eccezione di Mons. Giovanni Cotognini, che ne parla sul suo libro del 1987 “Il Monastero delle Benedettine di Potenza Picena”), in basso si trova la firma dell’autore e l’anno di esecuzione, cioè il 1630.

Interno mostra Ora et Labora nella Chiesa di S. Caterina.

Interno mostra Ora et Labora nella Chiesa di S. Caterina.

Fino a poco tempo fa non si sapeva chi fosse il Petrus Recineten(sis) della firma, e solo grazie agli studi del dott. Roberto Domenichini recentemente si è scoperto che si tratta di Pietro Paolo Jacometti di Recanati, pittore, scultore ed architetto, nato nella città leopardiana nel 1580 e morto nel 1658, fratello di un altro scultore Tarquinio ed allievo dello zio artista Antonio Calcagni e del Pomarancio. Sue opere in bronzo si possono oggi trovare a Loreto, Osimo, Parma e Ragusa (Dalmazia), oltre che a Recanati. La tela di Potenza Picena del 1630 delle Benedettine è una delle poche che si conoscono dì Pietro Paolo Jacometti.
Il restauro di questa importante opera d’arte, poco considerata dagli storici locali, fa seguito al precedente restauro portato a termine dalle nostre monache benedettine nel 2007, anche questo finanziato con fondi raccolti tra la cittadinanza, iniziativa promossa sempre dal dott. Roberto Domenichini insieme ad altri cittadini di Potenza Picena. Il restauro è stato portato a termine dalle restauratrici Paola Carestia di Potenza Picena ed Eleonora Maria Miliani di Muccia, costato la somma complessiva di Euro 5.200. Il nostro Comune, grazie alla sensibilità del Sindaco Sergio Paolucci, ha contribuito con 1.000 Euro.
Il quadro è oggi collocato all’interno della Chiesa di San Sisto delle Benedettine e si tratta della “Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista e San Sisto”, fine sec. XVII, di autore ignoto. Per concludere un plauso al dott. Roberto Domenichini per il suo mecenatismo a favore delle opere d’arte e non solo di Potenza Picena.

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Dott. Roberto Domenichini

Dopo aver finanziato prima la stampa del volume contenente gli atti del Convegno Nazionale su Bruno Mugellini del 2012, successivamente il restauro del quadro di Giacinto Brandi del sec. XVII “Madonna col Bambino tra i Santi Ignazio e Girio”, di proprietà della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, oggi di nuovo le monache benedettine locali per ridare splendore a quest’opera d’arte.
Siamo certi che non sarà l’ultimo intervento a favore della nostra comunità; in quanto il Sig. Domenichini ha dato la propria disponibilità a finanziare altri 4 quadri sempre delle Benedettine locali, oltre che il restauro di 3 statue lignee degli Apostoli, di proprietà comunale, oggi conservate nella Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini”.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

L’Assunta tra i Santi Tommaso Apostolo e Chiara d’Assisi. Foto di Sergio Ceccotti.

Il Monastero di San Tommaso delle Clarisse di Potenza Picena è stato chiuso nel 2008 e le ultime monache presenti si sono trasferite a Pollenza presso il Monastero San Giuseppe delle Sorelle Povere di Santa Chiara. La Badessa del Monastero di Pollenza, madre Maria Eleonora De Nigris, ha voluto donare al nostro Comune molte opere d’arte, tele ed acqueforti, nonché mobili presenti nel Monastero di Potenza Picena. Tra queste opere d’arte abbiamo già parlato della grande tela “II Calvario” degli inizi del sec. XVIII. Ora vogliamo parlare di un’altra importante tela incorniciata, grande cm. 185 X cm. 250.
Si tratta di una bellissima raffigurazione dell’Assunta con i Santi Tommaso Apostolo e Chiara d’Assisi del sec. XVII, di autore ignoto. Nelle opere d’arte di Potenza Picena l’Assunta viene solo raffigurata in una tela, presente all’interno della Cappella degli Artisti, nel contesto della Collegiata di Santo Stefano.

L’Assunta della Cappella degli Artisti. Foto tratta dal libro “Il Fascino della Storia. Il respirto del mare”. A cura di Renza Baiocco.

Anticamente questo Oratorio era la sede della Congregazione degli scolari ed artieri (artigiani) sotto il titolo dell’Assunzione, la cui festa si celebra il giorno 15 Agosto. Nel passato, fino agli anni Cinquanta del Novecento, era una delle feste più importanti di Potenza Picena, dove si svolgevano sempre giochi popolari, tra cui quello del pallone col bracciale, la corsa dei cavalli in Via Piana, i fuochi d’artificio, la Banda Cittadina, la lotteria, oltre alle manifestazioni religiose presso la Collegiata di Santo Stefano.
L’Assunta viene anche raffigurata nell’immagine in maiolica inaugurata il giorno 1 novembre 1951 sulla parete di Porta Girola o Marina all’ingresso del Paese, opera del decoratore Pietro Di Orazio. E’ stata collocata a protezione della nostra città in occasione dell’anniversario della definizione del Dogma dell’Assunzione di Maria, proclamato dal Papa Pio XII il 1 novembre 1950.
I santi raffigurati nel quadro donato dalle monache di Pollenza sono strettamente legati alla Chiesa ed al Monastero delle Clarisse di Potenza Picena. L’Apostolo Tommaso è il titolare della loro chiesa, mentre Santa Chiara d’Assisi è la fondatrice dell’ordine delle Clarisse. Il nostro Monastero di Monte Santo è stato tra i primi ad essere fondato ed il suo più antico documento risale al 1227.

L’Assunta di Pietro di Orazio di Porta Marina. Foto di Sergio Ceccotti.

Indubbiamente questa tela, insieme a quella del Calvario, è una delle più belle donate dalle Clarisse di Pollenza al nostro Comune ed andrebbe valorizzata collocandola degnamente all’interno della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento. Oggi si trova all’interno dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”.
Le belle foto di Sergio Ceccotti ci consentono di apprezzare meglio questa importante opera d’arte antica, sconosciuta a tutti. Un grazie alle Clarisse di Pollenza per questo dono alla nostra comunità.

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Lo Specchio n.19

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Lorenzo Di BellaIl giorno Domenica 29 Ottobre 2017, alle ore 17,30, presso la Cappella dei Contadini, sotto alla Collegiata di Santo Stefano di Potenza Picena, si è conclusa con un grande concerto, la seconda edizione del Mugellini Festival 2017.
Nella serata di chiusura del Festival si è esibito il maestro Lorenzo Di Bella insieme al Quartetto d’archi Mugellini Ensemble, formato quest’ultimo da quattro musicisti dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, Alessandro Cervo e Simone Grizi al violino, Mario Leotta alla viola ed Alessandro Culiani al violoncello. Lorenzo Di Bella è l’ideatore ed il Direttore artistico della stagione concertistica del Mugellini Festival, giunto quest’anno alla seconda edizione. Ma come nasce questo particolare rapporto affettivo ed artistico-musicale del maestro Lorenzo Di Bella con la città dove è nato il giorno 24 Dicembre del 1871 il maestro Bruno Mugellini?
Abbiamo fatto una ricerca per poter documentare quante volte il maestro Lorenzo Di Bella, nato a Civitanova Marche il giorno 15 Maggio del 1973, si è esibito a Potenza Picena, da solo o insieme ad altri musicisti.
La prima volta in assoluto è stata nel contesto della XXXVI edizione del Grappolo d’Oro del 1996. Era il giorno Lunedì 23 Settembre, alle ore 21,30, al Teatro Comunale “Bruno Mugellini”, concerto organizzato dalla Società Civile Sferisterio eredi dei Cento Consorti di Macerata.
Il secondo concerto si è tenuto il giorno 6 Dicembre del 1997, sempre presso il Teatro “Bruno Mugellini”.
Era il primo concerto di presentazione della neonata Associazione locale Amici della Musica, presieduta all’epoca dal Presidente Franco Consolani. Il maestro Lorenzo Di Bella in quella serata ha suonato musiche di Czerny, Schubert, Liszt, Chopin e Rachmaninov.
La terza volta che si è esibito nella nostra città è stato in occasione del ricordo di un suo collega pianista, nostro concittadino, morto prematuramente il giorno 9/3/1999 in Ancona, Paolo Scarpa.
Paolo era nato a Recanati il giorno 16/8/1978. In quella occasione, il giorno 18/3/2000 presso il Teatro “Bruno Mugellini” Lorenzo Di Bella si è esibito insieme a Lorenzo Cifola, Andrea La Rosa ed Ilaria Baleani.
bruno_mugelliniSuccesivamente si è di nuovo esibito per ricordare Paolo Scarpa per altre tre volte, due all’interno del Teatro “Bruno Mugellini” e l’ultima nella sede degli Amici della Musica in Corso Vittorio Emanuele II, il 18 Marzo del 2001, il 7 Aprile del 2002 ed infine il 19 Giugno del 2008. Anche in questi concerti insieme ad altri musicisti, Lorenzo Cifola, Andrea La Rosa, Ilaria Baleani, Samuele Travaglini, Enrico Polci e Bruno Bizzarri. Il settimo concerto, questa volta da solo, si è tenuto in un contesto nuovo, l’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, nella ex chiesa di Sant’Agostino, il giorno 17 Ottobre del 2015, all’interno dell’iniziativa “Innovarti” ed il programma della serata prevedeva musiche di Scarlatti, Chopin e Liszt.
L’Ottavo concerto è stato quello dell’anno scorso, quando è iniziata l’avventura del Mugellini Festival all’interno della originale Cappella dei Contadini e si è esibito il giorno sabato 8 Ottobre 2016 insieme al Quartetto Apollon, con musiche di Richeter, Chopin, Rachmaninov e Dvořák.
Il nono concerto come abbiamo accennato all’inizio Domenica 29 Ottobre 2017, sempre presso la Cappella dei Contadini nel contesto della seconda edizione del Mugellini Festival. Questa volta il maestro Lorenzo Di Bella si è esibito magistralmente insieme al Mugellini Ensemble con musiche di Schumann e Bruno Mugellini, cioè il noto Quintetto con pianoforte in Re maggiore “Alla memoria della mia diletta compagna” (dedicato in occasione della morte della prima moglie Rosina Ceppetelli, prematuramente scomparsa il giorno 8/4/1904).

Paolo Scarpa

Paolo Scarpa

L’Associazione Amici della Musica “Arturo e Flavio Clementoni” di Potenza Picena nel 2017 ha festeggiato il loro ventennale della fondazione avvenuta nel 1997 e per l’occasione ha voluto organizzare uno straordinario concerto di pianoforte presso la ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. Tenuto conto che il primo concerto di questa nostra gloriosa associazione era stato tenuto proprio da Lorenzo Di Bella il giorno 6 dicembre del 1997, il maestro ha ritenuto opportuno offrirsi in questa particolare occasione e pertanto ha tenuto il suo 10° concerto il giorno sabato 25 Novembre 2017 alle ore 21,00. È stato un evento unico ed eccezionale che ha rafforzato il legame affettivo ed artistico-musicale tra il maestro Lorenzo Di Bella e la città di Potenza Picena, la patria di Bruno Mugellini. Siamo certi che questo particolare rapporto continuerà anche in futuro.
Si ringrazia il Presidente degli Amici della Musica di Potenza Picena, Paolo Tasselli, per averci fornito le locandine dei concerti dedicati a Paolo Scarpa.

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5°_DSC2457 (2017)a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Durante la giornata FAI d’autunno a Potenza Picena, che si è svolta il giorno Domenica 15 Ottobre 2017, i tanti visitatori venuti nella nostra città da ogni parte delle Marche (si parla di oltre 2.500 persone, secondo gli organizzatori), hanno avuto modo di ammirare gli antichi telai Jacquard delle Figlie della Addolorata.
I telai portano il nome del loro inventore francese, Joseph-Marie Jacquard, nato a Lione il giorno 7/7/1752 e morto il 7/8/1834.
Su questi telai le nostre monachette hanno confezionato fin dal 1886 i tessuti damascati in seta.
Guida d’eccezione durante la giornata FAI la sig.ra Paola Sabbatini di Potenza Picena che, per diversi anni, insieme all’amica Federica Vendemmiati, ha avuto modo di poter lavorare su questi antichi telai.
I primi telai Jacquard, per l’esattezza 2 sono stati acquistati dalle nostre suore a Torino nel 1886 ed installati dal tecnico Vittorio Costa, dovendo evadere un grosso ordine di tessuto damascato per la Cattedrale di Fermo. L’ordine di 400 metri di tessuto damascato era stato commissionato da Mons. Ferdinando Bazzani, canonico della Metropolitana di Fermo. Il canonico Bazzani era stato consigliato di rivolgersi alle nostre monachette da don Giulio Casciotti, originario di Potenza Picena e Primicerio della Cattedrale di Fermo ed insegnante di morale in quel periodo. Il filato di seta utilizzato per confezionare il tessuto era stato fornito dalla filanda Garulli di Recanati.
39°_DSC1486 (2014)Un grande impulso all’attività del laboratorio per i tessuti damascati delle nostre monachette fu dato dal dinamismo della superiora Madre Ida Murri, sorella di don Romolo Murri, che nel 1913 acquistò altri telai Jacquard. In questo modo le nostre suore erano in grado di evadere sia gli ordini delle famiglie nobili che quelli delle istituzioni religiose.
Per la loro attività, che è andata avanti fino agli anni Ottanta del Novecento, le nostre suore hanno ottenuto importanti riconoscimenti sia in Italia che all’estero.
Hanno partecipato all’Esposizione Nazionale di Firenze del 1871, a quella di Torino del 1888, all’esposizione di Recanati del 1898, nel 1905 all’Esposizione Regionale Marchigiana di Macerata, ottenendo la medaglia d’oro, medaglia d’argento nel 1921 ad Ancona, medaglia d’oro nel 1922 a Recanati, medaglia d’argento nel 1924 a Pesaro, medaglia d’oro alla Fiera Campionaria di Tripoli nel 1927, medaglia d’oro nel 1949 ad Ascoli Piceno, attestato di elogio del Centro Nazionale artigianale Angelicum nel 1952, attestato di elogio a Milano nel 1952, diploma di 1° grado e premio del Ministero dell’Industria e del Commercio nel 1953, medaglia d’oro alla mostra mercato di Fermo nel 1955, medaglia d’oro alla mostra dell’artigianato artistico di Montelupone nel 1957.
Inoltre hanno partecipato nel 1967, in occasione della inaugurazione della Piramide de Mayo di Largo Leopardi nella nostra città, alla mostra dell’artigianato che è stata inaugurata dal Ministro del Lavoro, on. Giacinto Bosco.
30°_DSC2635 (2017)Quindi i telai Jacquard delle Figlie dell’Addolorata di Potenza Picena hanno una lunga e gloriosa storia di artigianato artistico conosciuta in tutta Italia e non solo.
Le bellissime foto di Sergio Ceccotti ci consentono di apprezzare meglio questi antichi telai Jacquard, purtroppo oggi fermi, ma che nel passato hanno confezionato tantissimi metri di damascati, che ancora oggi ornano palazzi nobiliari e chiese di tutta Italia.
Notizie tratte da “Memorie storiche dell’Istituto “Figlie SS Redentore e B.V. Addolorata” a cura di Mons. Giovanni Cotognini, Sr. Maria Candida Italiani e don Giovanni Carnevale S.D.B.
Celebrazioni Italo-argentine Potenza Picena 8-16 Luglio 1967 a cura di Silvano Mazzoni.

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san giovanni coloria cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Montecanepino è una bella frazione di campagna di Potenza Picera con una storia antica, nelle vicinanze si trova la settecentesca Villa con giardino all’italiana della famiglia Bonaccorsi.
Nel 1957 per volere del Vescovo di Fermo, Mons. Norberto Perini, era stata istituita una nuova Parrocchia a Montecanepino, quella di San Giovanni Evangelista.
Questa nuova Parrocchia, che si aggiungeva alle altre 4 presenti nel nostro Comune (di Santo Stefano, di San Giacomo Maggiore, di San Girio e di Sant’Anna al Porto) poteva contare all’epoca su oltre ottocento anime e fu affidata a don Oreste Pignoloni, nato a Roccafluvione (AP) il giorno 11/6/1912. Don Oreste è rimasto alla guida della nuova Parrocchia fino al mese di Novembre del 1966. Dal 30/11/1966 fino al 24/9/1967 abbiamo avuto come amministratore don Romano Di Lupidio, nato a Civitanova il giorno 19/5/1938. Dopo di lui abbiamo avuto come parroco don Vicenzo Galiè, nato a Montefiore dell’Aso (AP) il giorno 20/8/1940, che è rimasto a Montecanepino fino al 1986, quando la Parrocchia di San Giovanni Evangelista è stata sciolta ed accorpata a quella di Santo Stefano del Capoluogo.
Don Vincenzo Gallie. Foto Comitato Festeggiamenti San Vincenzo Ferreri.A don Vincenzo Galiè il giorno 29 Maggio del 2015 è stata conferita la cittadinanza onoraria della nostra città.
Fino agli anni settanta del Novecento la Parrocchia di Montecanepino poteva contare sull’antica chiesa di San Giovanni Evangelista, che era di proprietà della famiglia Carradori, ma poi è crollata e non più ricostruita. Oggi è stata adattata come chiesa una abitazione privata nel centro della frazione, e al suo interno si conserva la pala d’altare di autore ignoto del sec. XIX, prelevata dalla precedente chiesa, intitolata “L’incoronazione della Beata Vergine Maria tra i Santi Giovanni Evangelista e Giovanni Battista”, che è stata restaurata nel 2013 a spese dei parrocchiani di Montecanepino ed è costata Euro 2.800, IVA compresa.
Il lunedì di Pasqua ogni anno a Montecanepino si celebra la tradizionale festa di San Vincenzo Ferreri.
montecanepino 39Quando il giorno 13 Gennaio del 1957 è arrivato nella borgata di Montecanepino il nuovo parroco, don Oreste Pignoloni, il settimanale della Diocesi di Fermo “La voce delle Marche” del giorno 20 Gennaio del 1957 ha pubblicato un bellissimo articolo con la cronaca della giornata. Questo articolo è stato inserito poi integralmente nel libro di Norberto Mancini “Visioni potentine” del 1958, che noi riproponiamo come documento, allegato.
Notizie tratte da “Visioni potentine” del 1958 di Norberto Mancini.

pdficon_largeestratto s_giovanni_visioni_potentine.pdf – cronaca della giornata di ingresso a Montecanepino di don Oreste Pignoloni

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IMG_9886Il giorno 8 Dicembre 2007, cioè 10 anni fa, veniva ufficialmente inaugurato il restaurato organo da sala Giovanni Fedeli del 1757 a Potenza Picena.
L’organo è stato restaurato da Michel Formentelli di Camerino e l’intervento è costato la somma di Euro 53.217 + Iva.
Il nostro Comune ha ricevuto per questo restauro un contributo economico di Euro 25.000 da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata.
L’organo da sala Giovanni Fedeli del 1757, oggi collocato all’interno dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” nella zona dell’abside, un tempo era posto nella cantoria della struttura e fino al 1997 era un anonimo organo antico. In quel periodo il prof. Paolo Peretti e l’organologo Dott. Fabio Quarchioni hanno scoperto la firma, dietro alla canna centrale del’organo, del costruttore della Rocchetta di Camerino, Giovanni Fedeli, e l’anno di costruzione, cioè il 1757. Da quel giorno l’organo di Sant’Agostino di Potenza Picena è diventato molto importante nel panorama degli organi antichi marchigiani e nazionali, essendo uno dei pochi sopravvissuti nel tempo di organo da sala. Il restauro effettuato magistralmente da Michel Formentelli di Camerino, ha potuto riportare all’antico splendore sia musicale che strutturale lo strumento di Giovanni Fedeli.
Il concerto di inaugurazione è stato anche l’occasione di presentare, in occasione del 250° anniversario della sua costruzione (1757-2007), una pubblicazione sullo strumento, la sua storia, il suo restauro, curata da Renza Baiocco con la collaborazione dei prof. Mauro Ferrante, Paolo Peretti e di Marco Coppari. Insieme al libro un CD contenente 23 tracce musicali eseguite con l’organo Fedeli. Il progetto editoriale si è potuto concretizzare grazie al contributo economico dell’Istituto di Riabilitazione S. Stefano di Porto Potenza Picena.
IMG_9832Hanno suonato l’organo i Maestri Mauro Ferrante e Luca Scandali con il soprano Elisabetta Gagliardoni ed il gruppo Ensamble Novalis ed hanno eseguito brani di Albinoni, Galuppi, Pergolesi e Vivaldi.
Si ringrazia il fotografo di Potenza Picena Luigi Anzalone per averci messo gentilmente a disposizione le foto dell’inaugurazione dell’organo.

pdficon_largerelaz_formentelli_optimize.pdf – Progetto-preventivo di restauro dell’Organo Giovanni Fedeli del 1757.

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