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Consegna delle 6 statue lignee restaurate. Da sx Simona Ciasca, Letizia Bruscoli e Paolo Onofri. Foto Letizia Bruscoli.

Il giorno venerdì 8 novembre 2019, alle ore 9,00, la Dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro ha riconsegnato al nostro Comune restaurate le ultime 6 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII. Era presente l’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca, responsabile dei progetti Art Bonus dell’Ente.

Le statue, San Matteo, finanziata dal Panificio Eredi Borroni, San Giovanni Evangelista, finanziata da Samuele Grappini, San Paolo e San Simone Cananeo, finanziate da Enzo Romagnoli, San Bartolomeo e San Giuda Taddeo, finanziate dalla Ditta Elettromedia s.r.l., sono state collocate all’interno delle vetrinette nel corridoio della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento.

Sono state messe insieme alle altre quattro statue che erano stata consegnate in precedenza, sempre da Letizia Bruscoli, il giorno 11 luglio 2019, San Filippo, finanziata dal Dott. Franco Senigagliesi, San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea finanziate dal Dott. Roberto Domenichini.

La nostra città in questo modo ha portato a termine positivamente il suo primo progetto Art Bonus. I nostri 6 mecenati hanno potuto usufruire dei benefici fiscali della legge, che prevede un credito d’imposta del 65%, diluito in 3 anni.

Ora tutti a lavoro per proseguire con gli altri tre progetti Art Bonus previsti dal nostro Comune, i quattro antifonali dei Secc. XVI e XVII, la Fonte di Galiziano del sec. XV ed il quadro di Sant’Apollonia del Sec. XVIII.

Teatro Bruno Mugellini con al centro la nuova illuminazione del plafone. Foto di Sergio Ceccotti.

In questi ultimi anni chiunque entrava nel nostro Teatro Comunale “Bruno Mugellini” si meravigliava della scarsa illuminazione interna.
Il sistema di illuminazione della volta della platea risale al 1990, quando il nostro Teatro è stato sottoposto ad un grande intervento di ristrutturazione.
Il sistema di illuminazione della platea, a parte le 10 lampade poste all’esterno dei palchi, è costituito da un impianto circolare collocato sulla volta, intorno al quadro dedicato al1’Unità d’Italia del pittore di Roma Ignazio Tirinelli. E’ formato da n° 26 lampade e ricoperto da una plafoniera di plastica. L’impianto è fisso, cioè non può scendere, e quindi per poter sostituire le lampade bisogna per forza salire sulla volta con un castello, togliendo prima tutte le poltroncine della platea. In precedenza questo impianto di illuminazione non era ricoperto da una plafoniera e poteva essere abbassato dall’interno della volta e contava 32 lampade. Era sicuramente molto più pratico.
L’ultima volta che gli operai comunali Rolando Moretti ed Armando Del Monte sono intervenuti per poter cambiare tutte le lampade risale ad oltre 10 anni fa. In questo lungo arco di tempo inoltre la plafoniera era diventata scura dal notevole sporco accumulato e dagli insetti morti depositati al suo interno, riducendo di molto la luminosità. Negli ultimi tempi erano funzionanti solo 10 lampade delle 26 presenti, per giunta in fase di esaurimento, e per lo sporco accumulato nella plafoniera la visibilità era veramente minima.

Teatro Bruno Mugellini con al centro la nuova illuminazione del plafone. Foto di Sergio Ceccotti.

In queste pessime condizioni di luminosità si presentava il nostro meraviglioso Teatro, non consentendo a nessuno di poter apprezzare in tutta la loro bellezza sia l’interno della struttura, i palchi ed il loggione, sia il sipario dedicato a Minerva, sia gli affreschi della volta, opera del decoratore di Morrovalle Filippo Persiani che il quadro dedicato all’Italia unita del pittore di Roma Ignazio Tirinelli.
Il giorno Giovedì 24 Ottobre 2019 è avvenuto il “miracolo”, atteso da molti anni, all’interno del nostro Teatro.
Dopo che gli operai comunali il giorno Lunedì 21 Ottobre 2019 avevano con cura smontato tutte le 58 poltroncine della platea, cioè le 6 file complete, sono intervenuti gli operai della ditta Stacchio, incaricati dal nostro Comune, hanno montato il castello e sono arrivati a lavorare sull’impianto di illuminazione della volta del Teatro.
Hanno smontato la plafoniera ripulendola minuziosamente con cura dallo sporco che si era accumulato in questi anni, ed hanno poi sostituito tutte le lampade presenti, cioè 26, comprese quelle 10 ancora funzionanti.
A quel punto hanno poi messo tutte lampade led a luce calda. Il loro lavoro si è concluso nella giornata di Giovedì 24 Ottobre 2019.
Il giorno successivo, cioè Venerdì 25 Ottobre 2019, al mattino, gli operai comunali hanno ricollocato al loro posto tutte le 58 poltroncine della platea.
Lo spettacolo che si è presentato dopo questo intervento era stupefacente, meraviglioso, mai visto prima all’interno del nostro Teatro.

Veduta della volta del plafone con la precedente illuminazione che risaliva al 1933. Foto B. Grandinetti. ASCPP.

La luce calda dei led dava un senso gradevole ed armonioso, riposante all’interno di questa struttura. Bellissima la veduta completa sia dei palchi che del loggione, meravigliosi in queste condizioni il sipario, gli affreschi della volta ed il quadro centrale. Sembra un altro Teatro. La sensazione che si prova oggi entrando nel nostro Teatro è di stupore, di meraviglia. Avevamo uno straordinario scrigno d’arte, di storia e di architettura e lo tenevamo in penombra.
Grazie a tutti coloro che si sono attivati per rendere possibile questo “miracolo”. Gli operai della ditta Stacchio, che hanno lavorato con molta professionalità, gli operai comunali che hanno smontato e poi rimontato le poltrone del Teatro, l’ufficio Tecnico Comunale e 1’Economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca.
Le foto di Sergio Ceccotti scattate con questa nuova illuminazione dimostrano l’effetto positivo di questo “miracolo” avvenuto all’interno nostro Teatro “Bruno Mugellini”.
La nuova illuminazione è stata inaugurata sabato 9 novembre 2019, alle ore 18,00, con la presentazione del libro di padre Alberto Maggi “due in condotta”, Editore Garzanti.
Il Teatro era al completo sia nella platea che nei 23 palchi e gli spettatori hanno potuto ammirare con soddisfazione la nuova illuminazione del nostro Teatro.

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Egisto Bontempi al centro

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Sono trascorsi 40 anni da quando il Consiglio Comunale di Potenza Picena, sindaco l’insegnante Maria Magi, ha accettato il donativo fatto dai coniugi Bontempi, Egisto e sua moglie Maria Bianchi, del loro palazzo situato nel Centro Storico della città, tra via Silvio Pellico e Corso Vittorio Emanuele II.
Questo Palazzo antico appartenuto alla famiglia Marefoschi di Monte Santo, il cui ultimo proprietario è stato il conte Giulio Marefoschi, figlio di Alessandro e di Maria Camilla Rospigliosi Pallavicini, nel 1937 ha ospitato l’attività imprenditoriale per la produzione di fisarmoniche di Egisto Bontempi, venuto nella nostra città da Castelfidardo, chiamata all’epoca “La Fisarmonica”.
Quando la Bontempi ha costruito il nuovo stabilimento industriale in Viale don Bosco, questa struttura originaria è stata chiusa e non più utilizzata.
Il fabbricato era molto ampio e comprendeva all’epoca magazzini, appartamento, sottotetto e garage per un totale di Mq. 765 ed un volume di Mc. 3.800, valutato dai tecnici comunali all’epoca ben 115.000.000 di lire, una somma considerevole.
I coniugi Bontempi avevano manifestato la volontà di donare al Comune di Potenza Picena il palazzo in questione con una loro lettera del 1/9/1977 ed il nostro Ente ha accettato il loro donativo nel Consiglio Comunale del giorno 6/4/1979, delibera n° 30, con votazione unanime dei presenti, cioè 28 consiglieri.
Durante la discussione del consiglio comunale è intervenuto il capogruppo del Partito Comunista Italiano Massimo Gattafoni, che nel compiacersi del nobile gesto della famiglia Bontempi a favore del comune di Potenza Picena ha proposto ai consiglieri presenti l’utilizzazione della struttura per “alloggi-parcheggio a favore di famiglie costrette ad evacuare da immobili da sottoporre ad interventi straordinari di recupero e ciò al fine di avviare un discorso sulla rivalutazione e sul recupero del Centro Storico”. Il consiglio comunale all’unanimità ha accettato la proposta del capogruppo PCI Massimo Gattafoni.

Palazzo donato dai Coniugi Bontempi visto da Corso Vittorio Emanue II. Foto Sergio Ceccotti.

Nel corso degli anni questa destinazione originaria dei locali del Palazzo donato dai coniugi Bontempi è stata solo in parte rispettata. Infatti sono stati ricavati n° 7 appartamenti popolari dell’Erap, consegnati nel mese di Settembre 2018, mentre il resto del Palazzo donato è stato occupato dalle Poste Italiane, che lo hanno acquistato dal nostro Comune.
Comunque rimane il nobile gesto dei coniugi Bontempi, Egisto e Maria Bianchi, a favore della comunità di Potenza Picena, che li ringrazia di cuore.

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reliquiario 5

San Paolo

Il giorno 24 Ottobre 2019 la dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro ha comunicato alla Soprintendenza di Ancona di aver completato il restauro delle ultime 6 statue lignee de­gli Apostoli del sec. XVII di Potenza Picena, mandando tutta la documentazione dei lavori. Per conoscenza è stata mandata anche al nostro Comune.

5 statue le aveva ritirate il giorno giovedì 11 Luglio 2019, San Gio­vanni Evangelista, finanziata da Samuele Grappini per Euro 800, San Pao­lo e San Simone Cananeo, finanziate da Enzo Romagnoli per Euro 1.500, San Bartolomeo e San Giuda Taddeo, finanziate dalla ditta Elettromedia srl di Potenza Picena per Euro 1.550. L’ultima statua, quella di San Matteo, era stata ritirata il giorno 13 Agosto 2019 ed è stata finanzia­ta dal Panificio Eredi Borroni, per Euro 700.

In data giovedì 11 Luglio 2019 la dott.ssa Letizia Bruscoli aveva già consegnato restaurate le prime 4 statue degli Apostoli, San Giacomo Mag­giore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea, finanziate dal dott. Roberto Domenichini per Euro 2.300 e San Filippo, finanziata dal dott. Franco Senigagliesi per Euro 650.

Tutti i nostri mecenati hanno usufruito dei benefici fiscali della leg­ge Art Bonus, che prevede un credito d’imposta del 65%, diluito in 3 anni.

Come era già avvenuto per il restauro delle prime 4 statue lignee degli Apostoli, il lavoro della dott.ssa Letizia Bruscoli ci ha restituito queste ultime 6 statue in condizioni veramente eccellenti, con un ri­sultato del suo restauro straordinario.

Le statue ridotte molto male, dei veri ruderi storici, hanno ria­cquistato di nuovo tutta la loro originaria bellezza, in particolare le parti decorate in foglia d’oro, il corpo e gli elementi attributivi degli Apostoli, i colori argentei dei volti e delle mani, oltre al ba­samento portareliquario, dove è stato riportato anche in questo caso al colore originario verde, molto bello. In queste condizioni le sta­tue comunicano un senso di purezza. Eliminati tutti i tarli, chiuse tut­te le spaccature del legno, in particolare quella molto evidente sul volto del san Bartolomeo e ricostruite tutte le parti mancanti.

Le statue ridotte molto male, dei veri ruderi storici, hanno ria­cquistato di nuovo tutta la loro originaria bellezza, in particolare le parti decorate in foglia d’oro, il corpo e gli elementi attributivi degli Apostoli, i colori argentei dei volti e delle mani, oltre al ba­samento portareliquario, dove è stato riportato anche in questo caso al colore originario verde, molto bello. In queste condizioni le sta­tue comunicano un senso di purezza. Eliminati tutti i tarli, chiuse tut­te le spaccature del legno, in particolare quella molto evidente sul volto del san Bartolomeo e ricostruite tutte le parti mancanti.

Le statue ridotte molto male, dei veri ruderi storici, hanno ria­cquistato di nuovo tutta la loro originaria bellezza, in particolare le parti decorate in foglia d’oro, il corpo e gli elementi attributivi degli Apostoli, i colori argentei dei volti e delle mani, oltre al ba­samento portareliquario, dove è stato riportato anche in questo caso al colore originario verde, molto bello. In queste condizioni le sta­tue comunicano un senso di purezza. Eliminati tutti i tarli, chiuse tut­te le spaccature del legno, in particolare quella molto evidente sul volto del san Bartolomeo e ricostruite tutte le parti mancanti.

reliquiario 3

San Giuda Teaddeo

Le statue ridotte molto male, dei veri ruderi storici, hanno ria­cquistato di nuovo tutta la loro originaria bellezza, in particolare le parti decorate in foglia d’oro, il corpo e gli elementi attributivi degli Apostoli, i colori argentei dei volti e delle mani, oltre al ba­samento portareliquario, dove è stato riportato anche in questo caso al colore originario verde, molto bello. In queste condizioni le sta­tue comunicano un senso di purezza. Eliminati tutti i tarli, chiuse tut­te le spaccature del legno, in particolare quella molto evidente sul volto del san Bartolomeo e ricostruite tutte le parti mancanti.

La complessa gestione organizzativa di questo progetto culturale Art Bo­nus del restauro delle 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII è stata seguita con molta professionalità e competenza dall’economo co­munale, dott.ssa Simona Ciasca, che fin dall’inizio ha creduto sulla possibilità di poter portare a termine questo ambizioso progetto ed ha an­che contribuito in maniera determinante a trovare i tanti finanziatori, e deve essere considerato come esempio positivo della gestione oculata del recupero del nostro patrimonio storico ed artistico.

Un precedente molto incoraggiante per poter proseguire con tutti gli altri progetti Art Bonus previsti dal nostro Comune, tra cui il restau­ro dei 4 antifonali dei secc. XVI e XVII, il quadro di Santa Apollonia del sec. XVIII ed infine il restauro della Fonte di Galiziano del sec. XV.

Grazie comunque a nome di tutta la nostra comunità alla dott.ssa Simona Ciasca per aver portato a termine positivamente questo progetto molto ambizioso e qualificante per la nostra città.

Grazie anche al lavoro molto ben eseguito dalla restauratrice Letizia Bru­scoli di Pesaro.

reliquiario 1

San Bartolomeo Apostolo

Grazie infine ai tanti mecenati santesi che hanno creduto in questo pro­getto e lo hanno finanziato: il dott. Roberto Domenichini, il dott. Fran­co Senigagliesi, Samuele Grappini, Enzo Romagnoli, i titolari della ditta Elettromedia srl di Potenza Picena Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli ed i titolari del Panificio Ere­di Borroni di Potenza Picena, Matteo, Eva ed Andrea Borroni.

Le 6 statue lignee degli Apostoli, dopo l’approvazione dei lavori da parte della Soprintendenza di Ancona, verranno consegnate al nostro comune e collocate insieme alle altre 4 all’interno delle vetrinette nel corridoio della Pi­nacoteca comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento, a disposizione di tutti coloro che le vogliono ammirare. Si possono visitare dal lunedì al venerdì di tutti i giorni, dalle ore 16,00 fino alle ore 19,00.

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Erasmo Domenichini (foto per gentile concessione della Famiglia Domenichini)

Uno dei più originali artisti autodidatti di Potenza Picena è stato sicuramente Erasmo Domenichini. Ci siamo interessati ad Erasmo solo nel 2004, quando casualmente fu ritrovata presso il centro di raccolta dei rifiuti del comune di Potenza Picena di Via dell’Aurora nel Capoluogo, una tarsia di cui un nostro concittadino si era liberato.
Quando l’incaricato dell’impianto ci ha informato del ritrovamento, tenuto conto della tecnica di esecuzione, cioè l’intarsio in legno, raffigurante un anziano in fase di riposo (per questo motivo abbiamo attribuito all’opera il titolo“La siesta”) e della firma, con le iniziali D.E., senza la data, abbiamo capito che si trattava di una delle prime opere di Erasmo Domenichini maestro intarsiatore, tenendo anche conto della tecnica del quadro e della qualità dell’opera. Infatti aveva utilizzato pochi pezzi di legno, in forma grande, rispetto alle sue opere della maturità (molto più elaborate, pezzi piccoli di legno, molteplici colori).
Questo quadro è stato donato nel 2004 al Comune di Potenza Picena, con l’impegno di collocarlo all’interno della nostra Pinacoteca Comunale. Erasmo Domenichini nasce a Potenza Picena il giorno 30/6/1929, in Via San Marco n° 240 da Ernesto, falegname, e da Adele Sabbatini, casalinga. La tennista argentina Gabriela Sabatini è una sua parente.
Ha frequentato la scuola elementare locale, poi l’Avviamento e la Scuola d’arte “Ambrogio Della Robbia” con il prof. Giuseppe Asciutti, seguendo l’esempio del padre Ernesto.

Tarsia di Erasmo Domenichini. Foto di Sergio Ceccotti.

Nell’Archivio della Scuola d’Arte si trovano oggi 6 suoi disegni e molti, 16, del padre Ernesto, che risalgono addirittura al periodo 1908 e 1909, quando Direttore della scuola era il Prof. Umberto Boccabianca.
Ha fatto parte inoltre della Banda Cittadina con il maestro Edgardo Latini nel periodo della sua ricostituzione, cioè il 1947/1948, suonando il flauto.
Il 15 Ottobre 1956 si sposa con la sig.ra Rosanna Bettei e dal loro matrimonio nascono Paola e Bruno. Erasmo, come il padre, ha sempre svolto il mestiere di falegname in Via Silvio Pellico, insieme a Pierino Pesci. Muore a Potenza Picena il giorno 13/7/1987.
Conversando con la moglie Rosanna Bettei, bravissima ricamatrice, ci ha molto parlato del marito e della sua passione per l’intarsio, mostrandoci tutti i quadri che custodisce gelosamente nella propria casa di Corso Vittorio Emanuele II, trasformata in una vera e propria Pinacoteca, dove sono presenti la bellezza di 22 tarsie, alcune molto belle ed originali.
Ci ha fatto conoscere inoltre una cartella d’arte scritta dal critico di San Severino Marche Nello Biondi su Erasmo Domenichini, pubblicata poco dopo la sua morte.
Erasmo Domenichini in vita non ha mai fatto una mostra personale, ma solo partecipato a collettive di artisti e marguttiane.

Tarsia di Erasmo Domenichini. Foto di Sergio Ceccotti.

Durante una di queste mostre, che si è tenuta nella nostra città, ha donato al comune di Potenza Picena una sua opera, una tarsia molto bella “Il pescatore”.
La sua tecnica di intarsio con il tempo si è evoluta e le ultime opere sono dei veri e proprio capolavori d’arte. Sue opere si conservano a Parigi, Venezia e in diverse città italiane e marchigiane. Straordinaria la sua tarsia che ha dedicato alla sua Monte Santo eseguita nel 1979 e che oggi si trova in una abitazione privata di Parigi. Suggestiva e poetica la tarsia “Verso il lavoro dei campi… in lontananza la sua cara Potenza Picena”, atto d’amore per la sua Monte Santo.
Mettendo insieme tutte le tarsie che conserva gelosamente la moglie Rosanna, cioè 22, quelle che possiedono i suoi figli Paola e Bruno, cioè 4 e quelle che sono in possesso del Comune di Potenza Picena, cioè 2, è possibile allestire una bellissima mostra personale di Erasmo Domenichini, che potrebbe arricchire il panorama culturale della nostra città.

Antifonale proprio dei Santi e Comune dei Santi. Sec. XVII, Foto di Sergio Ceccotti.

Il Comune di Potenza Picena ha inserito tra i progetti finanziabili con la legge Art Bonus anche il restauro dei quattro antifonali dei secc. XVI e XVII che attualmente si trovano all’interno dei locali della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento.

Gli antifonali sono tutti appartenuti agli Agostiniani della nostra città che avevano la possibilità di cantare le antifone suonando il loro prestigioso organo da sala Giovanni Fedeli del 1757.

Il volume più antico è del 1544, mentre gli altri sono del 1611, 1614 e del primo quarto del sec. XVII. I volumi hanno una copertina in legno rivestita in pelle.

Il progetto di restauro degli antifonali è stato predisposto dalla “Legatoria artistica e restauro del libro” di Gabriele Dondi di Urbino e si prevede una spesa complessiva di euro 7.888,52, iva compresa, così ripartita per ogni volume:

1 Graduale dei Santi
stampato a Firenze nel 1544, carte 161, f.to cm 42×28

€ 1.722,40

2 Antifonale del Tempo e Comune del Tempo
stampato a Roma nel 1614, carte 310, f.to cm 56×40

€ 2.032,52

3 Antifonale proprio dei Santi e Comune dei Santi
sec. XVII – carte 339, f.to cm 56×40

€ 2.091,57

4 Antifonale proprio del Tempo e dei Santi
stampato a Venezia nel 1611 – carte 313, f.to cm 48×32

€ 2.042,03

 

Chi fosse interessato a finanziare il restauro di questi quattro antifonali può contattare l’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca (tel. ufficio 0733.679212).

I mecenati che aderiscono a questo progetto possono usufruire dei benefici fiscali della legge Art Bonus che prevede un credito d’imposta del 65%, diluito in 3 anni.

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Don Benedetto Nocelli. Foto Fam. Nocelli.

Don Benedetto Nocelli. Foto Fam. Nocelli.

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Il giorno 22 marzo 2019 è venuto a mancare a Fermo Don Benedetto Nocelli.
Nato ad Amandola il giorno 28/01/1934 da Gualtiero e Giuditta Tossici, dopo aver frequentato il seminario di Fermo, il giorno 30/05/1958 arriva a Potenza Picena come vice-parroco di don Gustavo Spalvieri presso la parrocchia di San Giacomo Maggiore a Galiziano.
Fino alla morte di don Gustavo Spalvieri, avvenuta il giorno 27/11/1960, don Benedetto Nocelli è stato il suo vice, poi dopo la sua morte amministratore dal 28/11/1960 fino 14/4/1962. Dal 26/10/1962 si è trasferito a Corridonia presso l’Abbazia di San Claudio al Chienti come parroco.
Don Benedetto Nocelli era il fratello del Prof. Gabriele Nocelli, residente a Potenza Picena dove è stato Sindaco della nostra città dal novembre 1972 fino al mese di giugno 1975 ed ha sposato l’insegnante Anna Clementoni ed hanno avuto due figli, Silvia e Francesco Maria.

Mons. Gustavo Spalvieri e Don Benedetto Nocelli

Mons. Gustavo Spalvieri (sx) e Don Benedetto Nocelli (dx).

Don Benedetto Nocelli è rimasto sempre molto legato a Potenza Picena, ed in particolare ai suoi parrocchiani di San Giacomo Maggiore a Galiziano. Diversi di loro hanno fatto celebrare il matrimonio dei propri figli a Don Benedetto Nocelli presso l’Abbazia di San Claudio al Chienti a Corridonia. Anche quando a Potenza Picena si celebrava la festa di San Giacomo Maggiore il giorno 25 luglio di ogni anno, don Benedetto Nocelli era sempre presente insieme agli altri parroci.
Potenza Picena con la scomparsa di don Benedetto Nocelli ha perso un sacerdote a cui la nostra comunità era molto legata e che lo ricorderà per sempre.

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