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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

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Bambini e Bambine dell’asilo intorno all’edicola votiva dedicata alla Madonna di Lourdes – Foto 1961

Nel 1972, il giorno 10 di luglio, hanno lasciato Potenza Picena le suore dell’ordine delle Figlie della Carità di Siena che erano giunte nella nostra città dopo il 1869.

In quell’anno, la Signora Albina Gezzi Ved. Pierandrei, alla sua morte, lasciò con testamento tutti i suoi beni, quelli del marito Giovanni e del cognato canonico Angelo Pierandrei all’Ospedale Alessandro Bonaccorsi di Potenza Picena, decidendo altresì la presenza all’interno della struttura sanitaria delle suore dell’ordine delle Figlie della Carità di Siena.

Quest’ordine religioso fondato in Francia il 29 novembre del 1633 da San Vincenzo de’ Paoli (1581-1660) e da Santa Luisa di Marillac (1591-1660) si è sempre distinto fin dall’inizio per l’assistenza ai malati all’interno degli Ospedali. La memoria liturgica di Santa Luisa di Marillac si celebra il giorno 15 Marzo, mentre quella di San Vincenzo de’ Paoli il 27 Settembre. A Potenza Picena inoltre la Congregazione di Carità gestiva dal 1867 l’Orfanotrofio Femminile Ludovico Marefoschi e dal 1875 anche l’Asilo Infantile Masina Paparella, oltre che il cosiddetto Ospizio per vecchie e vecchi Giuseppe Garibaldi. Prima dell’arrivo delle suore delle Figlie della Carità, a Potenza Picena c’erano le suore dell’ordine di Sant’Anna di Torino, che sono venute da noi nel 1867 chiamate dalla Congregazione di Carità a gestire l’Orfanotrofio Femminile e nel 1886 hanno smesso il loro servizio presso le nostre istituzioni assistenziali per la mancanza di suore.

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Bambini e bambine dell’Asilo Infantile di Potenza Picena. Anno 1958. Foto Eugenio Borroni.

A quel punto le autorità del nostro comune hanno avanzato la proposta di gestione di queste strutture alle Figlie della Carità di Siena, già presenti nel contesto del nostro Ospedale Alessandro Bonaccorsi fin dal 1869. Quindi dall’anno 1886 queste benemerite suore hanno seguito l’organizzazione e la gestione ininterrottamente fino al 1972, quando sono andate via, sia dell’Orfanotrofio Femminile, che dell’Asilo Infantile e dell’Ospizio per vecchi e vecchie, oltre che garantire l’assistenza infermieristica all’interno del nostro Ospedale fino quando questa struttura ha funzionato.

Nel contesto dell’Orfanotrofio dal 5/12/1920 seguivano anche la scuola e laboratorio femminile Regina Elena per le ragazze orfane e non solo, in modo da poterle avviare alla vita civile dopo la loro uscita dall’Istituto. Si insegnavano loro diversi mestieri, tra cui taglio di biancheria per corredi, sartoria semplice, confezione di biancheria, mutande, camice.

Le Figlie della Carità di Potenza Picena seguivano anche le aderenti all’Associazione Figlie di Maria, costituita nella nostra città il giorno 8/9/1904. La loro è stata una presenza molto importante che ha consentito al nostro Comune, tramite prima la Congregazione di Carità poi con l’ECA (Ente Comunale di Assistenza), di portare avanti tutte quelle attività rivolte alle fasce sociali più deboli della nostra società, come le orfane, gli anziani, i bambini ed i malati.

Queste nostre istituzioni assistenziali sono state oggetto di studio da parte di due giovani negli anni passati, Isabella Torresi di Montelupone e Pamela Battistelli di Porto Potenza Picena, con ottimi risultati di ricerca. Inoltre nel 2006 le Edizioni Vincenziane hanno pubblicato un interessante volume dal titolo La storia delle Figlie della Carità continua…, che al suo interno contiene notizie che riguardano la loro presenza sia a Potenza Picena, dal 1885 fino al 1972, che presso l’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena dal 1935.

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bambini insieme alla suora cappellona in Piazza Matteotti. Anni 20 del Novecento.

Anche se le suore non sono più presenti nella nostra città dal giorno 10/7/1972, rimane molto forte la memoria della loro opera religiosa, assistenziale ed umana nella nostra realtà, sempre al servizio dei più deboli. Le Cappellone, come popolarmente erano chiamate da tutti a Potenza Picena, meritano sicuramente un ricordo affettuoso e riconoscente. Invitiamo tutti coloro che posseggono foto con le suore a Potenza Picena a segnalarcele e se possibile ad inviarcele, per poter eventualmente pubblicarle o organizzare una bella mostra fotografica per ricordarle.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Interno Sala Giunta Antonio Carestia - Palazzo Municipale Potenza Picena.

Interno Sala Giunta Antonio Carestia – Palazzo Municipale Potenza Picena.

Il Palazzo Municipale di Potenza Picena è stato progettato dall’Architetto ticinese Pietro Bernasconi, principale collaboratore di Luigi Vanvitelli ed è stato ricostruito negli anni 1745 – 1750. La sala Giunta, un tempo del Consiglio Comunale, si trova al suo interno al primo piano.

Dopo la costruzione ed inaugurazione del Teatro Condominiale, oggi comunale, Bruno Mugellini avvenuta il 27 dicembre del 1862, la sala dedicata al Consiglio comunale è stata riccamente decorata da Filippo Persiani di Morrovalle, lo stesso che aveva lavorato prima nel contesto del nostro teatro. Le decorazioni della sala rendevano omaggio in particolare ai padri dell’Unità d’Italia, da poco avvenuta (17 Marzo 1861).

Infatti sulla volta della sala si trovano i ritratti del Re Vittorio Emanuele II, di sua moglie la Regina Maria Adelaide Ranieri, del Generale Giuseppe Garibaldi e del Conte Camillo Benso di Cavour.

Sui quattro angoli della volta sono state dipinte decorazioni che esaltano la letteratura, il teatro, la pittura e la musica, cioè le arti e la scienza con raffigurati anche chiari simboli massonici, come le squadre e i compassi.

Nel contesto decorativo di questa sala, per scelta politica dell’epoca, non si trovano simboli religiosi, ma solo laici.

Volta decorata della Sala Giunta. Foto Sergio Ceccotti.

Volta decorata della Sala Giunta. Foto Sergio Ceccotti.

La sala nel 1907 era stata arricchita con un bellissimo tavolo a ferro di cavallo, poi rimosso, che è stato recentemente restaurato da Luigi Morichetti di Potenza Picena e riposizionato al suo interno. Il gonfalone del Comune che si trova oggi all’interno della teca al centro della sala è stato ricamato nel 1933 dalle nostre Monache Benedettine di San Sisto e restaurato nel maggio 2015 dalla Sig.ra Nelide Mazziero di Potenza Picena.

All’interno della sala si trovano oggi tre importanti opere d’arte: si tratta del Sant’Emidio che protegge Monte Santo del 1770 di Benedetto Biancolini, di una Madonna con Bambino tra i Santi Rocco e Martino del 1584 di Simone De Magistris e l’Allegoria della Pace Sec. XVII di Corrado Giaquinto. Quest’ultima tela nel 1997 era stata rubata dal nostro municipio e recuperata solo nel 2002 a Milano.

Dal mese di ottobre del 2015 nel contesto del locale si trova anche l’antico stemma Comunale in pietra arenaria del sec XIV che era collocato sulla parete del Palazzetto del Podestà e restaurato da Paola Carestia di Potenza Picena, lavoro che è stato finanziato dalle sorelle Ballesi di Macerata Chiara, Francesca ed Elisabetta.

Nel 2003 la sala è stata sottoposta ad un lavoro di restauro sia nella parte strutturale che in quella decorativa. Le decorazioni sono state restaurate dai tecnici della ditta Ares snc di Ancona Alessandra Valeri e Elisabetta Luciani, mentre la progettista del recupero è stata l’Arch. Laura Francioni di Recanati.

Sono infine presenti nel locale le Bandiere italiana ed europea oltre a quelle delle nazioni delle città con cui Potenza Picena è gemellata, cioè Templemore per l’Irlanda e Burford per l’Inghilterra. Presente inoltre dal giorno 16/10/2013 anche la Bandiera Argentina benedetta nella Cattedrale di Rosario e donata al nostro Comune dalla Famiglia di Oscar Tramannoni.

Antonio Carestia. A.S.C.P.P.

Antonio Carestia. A.S.C.P.P.

Questa sala, inaugurata dopo i lavori di restauro e miglioramento sismico il giorno 5 Aprile 2003, non è più da considerarsi come sede del consiglio comunale ma della Giunta Municipale, intitolata dal 2004 al Sig. Antonio Carestia, primo sindaco eletto democraticamente dopo la caduta del fascismo, il quale ha amministrato Potenza Picena dal 1946 fino al 1951.

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Piano degli otto volumi del Metodo di esercizi tecnici di Bruno Mugellini

Piano degli otto volumi del Metodo di esercizi tecnici di Bruno Mugellini

Il M° Bruno Mugellini è famoso in tutto il mondo per il suo metodo di esercizi tecnici per pianoforte che ha portato a termine nel 1911, un anno prima che morisse a Bologna il giorno 15 gennaio del 1912 a soli 41 anni.

Era nato a Potenza Picena il 14 dicembre 1871 in Piazza Grande, oggi Giacomo Matteotti. La nostra città nel 1933 gli ha intitolato il suo Teatro Condominiale, oggi comunale, e nel 1951 anche una via del suo centro storico.

Nel 2012, in occasione del centenario della sua morte, si è svolto a Potenza Picena un Convegno Nazionale che ha richiamato nella nostra città i massimi studiosi italiani di Bruno Mugellini. Nel 2016, nel mese di ottobre, si è svolto il primo Mugellini Festival, direttore artistico il M° Lorenzo Di Bella, che ha riscosso un grandissimo successo di pubblico.

Il nostro comune presso la sua Biblioteca Comunale Carlo Cenerelli Campana di via Trento non possiede nessuno degli otto volumi del Metodo di Esercizi Tecnici per pianoforte di Bruno Mugellini.

Un privato cittadino, dopo che li ha acquistati in rete, in data 7 febbraio 2017 ha manifestato la volontà di voler donare al nostro comune i primi 5 volumi di questo storico metodo, uno addirittura originale del 1911.

Bruno Mugellini

Bruno Mugellini

Nonostante lo straordinario valore culturale e musicale dei 5 volumi che sono stati offerti gratuitamente al nostro Ente, ancora ad oggi nessuno ha dimostrato interesse a questo donativo. Nessuno ha scritto una lettera di accettazione e di ringraziamento per il nobile gesto. Sono trascorsi due mesi e non si capisce cosa debbano aspettare in Comune per accettare il donativo in oggetto. All’interno del nostro Ente qualcuno capisce che è buona educazione rispondere sempre, anche in caso di rifiuto?

Si intende rifiutare questo tipo di donativo?


In data 14 aprile 2017 il Comune di Potenza Picena ha finalmente accettato il donativo dei 5 volumi.

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Clito Carestia bersagliere durante il servizio militare in Italia. Foto Franco Carestia.

In un precedente articolo sul nostro blog ci siamo ampiamente occupati dell’astronomo Reinaldo Carestia, figlio di Clito di Potenza Picena. Ora invece vogliamo parlare di Clito Carestia, uno dei tantissimi emigrati che sono partiti da Potenza Picena per lavorare nella lontana terra d’Argentina.

Clito (Clitofonte, Salvatore), nasce a Potenza Picena il giorno 2 aprile del 1904 in Piazza Principe di Napoli, l’attuale Giacomo Matteotti, da Antonio, facocchio, cioè costruiva birocci e da Anna Moretti, casalinga. È stato battezzato nella Collegiata di Santo Stefano da Don Giuseppe Gironelli. Secondo di sei figli, tra cui Igino, Rinaldo, Luigi, Maria e Fernanda, frequenta la scuola Elementare locale con la maestra Maria Marconi, moglie del M° Azzolino Clementoni.

Insieme a lui durante la scuola elementare troviamo anche Emilio Sabbatini, antenato della tennista internazionale argentina Gabriela Sabatini. Dopo la scuola elementare frequenta i corsi della Scuola d’Arte applicata all’industria Ambrogio Della Robbia dall’anno 1915 fino al 1918, scuola fondata a Potenza Picena nel 1873 da Domenico Filippetti e proseguita con il Prof. Umberto Boccabianca. Dai suoi numerosi disegni conservati nel contesto del materiale di questa scuola, Clito Carestia doveva essere veramente bravo.

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Famiglia Carestia Antonio.

Il suo professore in questi corsi è stato Alessandro Palombari, insegnante elementare. Dopo i corsi della Scuola d’Arte ha svolto il mestiere del padre, cioè il facocchio, costruiva birocci, mentre il fratello Igino li dipingeva.

Dopo il servizio militare nei bersaglieri, nel 1926 emigra in Argentina, a San Juan, dove si trovavano già da molti anni i fratelli di sua madre, i Moretti, Francesco, Eugenio, Augusto e Giulio. In questa nuova realtà ha svolto il mestiere di falegname. Il giorno 24 luglio del 1931 si è sposato con la Sig.ra Maria Vincenza Moretti, sua parente, che era nata in Argentina e dal loro matrimonio sono nati quattro figli, il primo dei quali Reinaldo, l’astronomo nel 1932, poi le altre tre figlie Ana, Fernanda e Dina.

Nel 1968 è ritornato a Potenza Picena a ritrovare i suoi fratelli e sorelle, un ritorno dopo ben 42 anni dalla sua partenza nel 1926. È rimasto a Potenza Picena dal 23/5/1968 fino al 9/10/1968. È morto a San Juan il giorno 2 novembre 1990, mentre sua moglie Maria Vincenza Moretti è morta dopo di lui il giorno 5/7/1997.

Un suo cugino, Antonio Carestia figlio di Augusto, è stato Sindaco di Potenza Picena dal 1946 fino al 1951. Oggi in Argentina vivono tutte le sue figlie, i nipoti e pronipoti.

Un suo pronipote, Francisco Palacio, figlio di Nirva Ana Carestia e di Reinaldo Palacio gioca attualmente in Italia nella società di basket Virtus di Ruvo di Puglia (BA).

Disegno di Clito Carestia della Scuola d'Arte di Potenza Picena. ASCPP.

Disegno di Clito Carestia della Scuola d’Arte di Potenza Picena. ASCPP.

Il giorno 19 gennaio 2017 è venuta a Potenza Picena per la prima volta anche sua nipote Nirva Ana Carestia, figlia dell’astronomo Reinaldo, con suo figlio Santiago ed hanno fatto visita ai loro parenti, in particolare Franco e Beniamino Carestia.

Sono stati anche ricevuti in Comune il giorno 20 gennaio 2017 dal nostro Sindaco Francesco Acquaroli.

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LA HISTORIA DE CLITO CARESTIA DE POTENZA PICENA EN ARGENTINA

Traducción por Emilio Zamboni
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Clito Carestia bersagliere durante il servizio militare in Italia. Foto Franco Carestia.

En un artículo anterior de nuestro blog nos ocupamos ampliamente del astrónomo Reinaldo Carestía, hijo de Clito de Potenza Picena. Ahora, en cambio, queremos hablar de Clito Carestia, uno de los tantísimos emigrantes que partieron de Potenza Picena para trabajar en la lejana tierra Argentina-
Clito ( Clitofonte, Salvatore) nació en Potenza Picena un 2 de abril de 1904 en Plaza Príncipe de Nápoles, actual Piazza Giacomo Matteotti, hijo de Antonio, que construia vehículos de dos ruedas y, de Anna Moretti, ama de casa. Fue bautizado en la Colegiada de Santo Stefano por Don Giuseppe Gironelli; era el segundo de seis hermanos de nombres Igino, Rinaldo, Luigi. María y Fernanda. Frecuentó la escuela elemental local, con la maestra María Marconi, mujer del maestro Azzolino Clementoni.
Junto a él, durante la escuela elementaria, encontramos también a Emilio Sabbatini, antepasado de la tenista internacional argentina, Gabriela Sabatini. Después de la escuela elementaria frecuentó los cursos de la Escuela de Arte, aplicada a la industria Ambroggio Della Robbia, desde el año 1915 hasta el 1918; escuela fundada en Potenza Picena en 1873 por Domenico Filippetti y continuada por el Profesor Umbero Bocabiancca. De sus numerosos diseños conservados en el archivo de materiales de esta escuela, se desprende que Clito Carestia debe haber sido muy habil.

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Famiglia Carestia Antonio.

Su profesor en estos cursos fue Alessandro Palombari, enseñante elemental. Despues de los cursos de la Escuela de Arte, desarrolló el oficio del padre, es decir, constructor de carruajes, mientras el hermano Igino los pintaba.
Luego del servicio militar como experto en tiro, en el año 1926 emigró para la Argentina, Provincia de San Juan, donde se encontraban sus tios Moretti, hermanos de su madre, Francesco, Eugenio, Augusto y Giulio.
En esta nueva realidad desempeñó el oficio de carpintero. Se casó el 24 de julio de 1931 con la señora María Vincenza Moretti, pariente suya, nacida en Argentina y, de este matrimonio nacieron cuatro hijos: el primero el astrónomo Reinaldo en 1932, después, Ana, Fernanda y Dina.
En el 1968 retornó a Potenza Picena a encontrarse con sus hermanos y hermanas; un retorno después de 42 años de su partida en 1926. Estuvo en Potenza Picena desde el 23 de mayo de 1968 hasta, el 9 de octubre del mismo año. Murió en San Juan el día 2 de noviembre de 1990, mientras su mujer Maria Vincenza Moretti falleció el 5 de julio de 1997.
Un primo suyo, Antonio Carestía, hijo de Augusto, fue Síndico de Potenza Picena, desde 1946 hasta 1951. Hoy en Argentina viven todos sus hijos, nietos y sobrinos segundos.
Uno de estos sobrinos, Francisco Palacio, hijo de Nirva Ana Carestía y de Reinaldo Palacio, juega actualmente en Italia en la sociedad de Basket “Virtus di Ruvo di Puglia (BA)”.

Disegno di Clito Carestia della Scuola d'Arte di Potenza Picena. ASCPP.

Disegno di Clito Carestia della Scuola d’Arte di Potenza Picena. ASCPP.

El día 19 de enero del 2017, vino a Potenza Picena por primera vez, su nieta Nirva Ana Carestia, hija del astrónomo Reinaldo, con su hijo Santiago. Visitaron a sus parientes, en particular a Franco y Beniamino Carestía. Además fueron recibidos en la Comuna de Potenza Picena, el dia 20 de enero del 2017, por nuestro Síndico Francesco Acquaroli.

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Quadro di saint Gérard (San Girio) presente all’interno della Chiesa di Notre-Dame du Lac di Lunel. (Foto Mathilde Delprat)

San Girio è il comprotettore di Potenza Picena, insieme a Santo Stefano Protomartire ed a Santa Maria Maddalena, ed è venerato non solo nella nostra città, ma anche in Francia, a Lunello sua città natale.

In un libro pubblicato in francese nel 1878 dal titolo “Notice sur la ville de Lunel au Moyen-Age et vie de Saint Gérard” scritto dall’abate A. Roüet (il volume è consultabile in rete), troviamo al suo interno notizie sulla città di Lunello, sulla vita di San Girio  e riferimenti a p. Antonio Maria Costantini da Monte Santo, postulatore della causa sopra il culto immemorabile del santo, oltre ad altri documenti e notizie molto interessanti.

Tra l’altro viene pubblicata una lettera del Vescovo di Fermo Mons. Gabriele Ferretti del 28/1/1838 indirizzata al Vescovo di Montpellier Mons. Thibault, da cui dipendeva Lunel, che ci fa conoscere notizie che denotano l’interesse della città di Lunello verso San Girio, questo loro figlio illustre morto a Monte Santo.

Infatti nel 1838 il Vescovo di Montpellier mandò due canonici a Fermo, i reverendi Paleirac e Caumette a conferire con il Vescovo della città Mons. Gabriele Ferretti, per poter avere una reliquia di San Girio, per i francesi S. Gérard, da portare a Lunello per la venerazione dei fedeli di quella città.

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Statua di S. Gérard (San Girio) presente all”interno della Chiesa di Notre-Dame du Lac di Lunel. (Foto Mathilde Delprat)

Da questa lettera, sconosciuta a Potenza Picena, si possono conoscere notizie molto importanti, mai citate in precedenza, ad esempio che il corpo di S. Girio era stato cercato nella Piazza Grande, oggi Giacomo Matteotti, dopo il 1796 quando era stata abbattuta la Pieve di S. Stefano dove al suo interno si trovava un altare dedicato a S. Girio. Il Vescovo Gabriele Ferretti comunica che in tale ricerca non è stato ritrovato il corpo del Santo. Pertanto tenendo conto che a Monte Santo si conservavano all’epoca due piccole reliquie di S. Girio, una da parte dei canonici della Collegiata di S. Stefano e l’altra da parte del canonico Terenzio Pierandrei che la usava per far guarire i malati di epilessia, consentì ai due parroci francesi di portarsi via la reliquia che era conservata dal Pierandrei. Inoltre venne mandata in Francia, nel 1874, a Lunello anche una copia del libro sulla vita di S. Girio di Alessandro Marinucci del 1766, insieme ad un libro di preghiere che si usava a Potenza Picena per poter ottenere i favori del Santo e due copie delle bolle del Pontefice Pio II del 27/5/1463 che confermava l’una i miracoli di S. Girio e l’altra accordava le indulgenze alla Chiesa che porta il suo nome.

Gli originali di queste due bolle si conservano ancora oggi gelosamente nel contesto del nostro archivio storico comunale.

Copertina del libro di Adolphe Auguste Roüet. Montpellier 1878.

Copertina del libro di Adolphe Auguste Roüet. Montpellier 1878.

La reliquia di San Girio portata a Lunello è stata collocata in una teca e deposta ai piedi della statua che rappresenta l’immagine del santo. L’avvenimento dell’arrivo della reliquia di San Girio a Lunello è stata una grande festa per tutta la comunità religiosa di quella città. Questo libro storico della città di Lunello ci è stato segnalato da Luca Carestia e testimonia ancora di più il culto di S. Girio nella sua città natale e sarebbe opportuno che la nostra biblioteca comunale ne acquistasse una copia. Inoltre il nostro comune dovrebbe instaurare con Lunello un rapporto di gemellaggio sia nel nome di San Girio ed anche dell’uva, in quanto questa città è famosa per il suo vino moscato, mentre Potenza Picena è rinomata per la sua festa del Grappolo d’Oro, manifestazione che si svolge ogni anno, dal 1955, alla fine di settembre.

Desideriamo ringraziare Mathilde Delprat, segretaria della parrocchia di St. Philippe Vidourle, per averci gentilmente inviato e concesso la pubblicazione delle foto del quadro e della statua di S. Gérard presenti nella chiesa di Notre-Dame du Lac a Lunel. Da come riferisce la sig.ra Delprat non risulta che nella chiesa sia attualmente presente la reliquia di S. Girio; motivo di tale mancanza rimane a lei ignoto, cosi come del fatto che al posto di quella di S. Girio sia presente quella di S. Fructueux.

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Il giorno martedì 14 marzo 2017, alle ore 11,30, la Sig.ra Margarita Scocco e le sue figlie Miriam e Nanci Degano Scocco di Rosario in Argentina sono state ricevute in Comune dal nostro Sindaco Francesco Acquaroli.

Erano presenti all’incontro anche due parenti delle Sig.re Scocco, don Bruno Marconi di Porto Potenza Picena, attualmente parroco a Monte San Giusto, con suo fratello Maurizio che invece vive a Civitanova Marche.

Sono i nipoti della signora Rosa Scocco. Insieme sono voluti essere presenti all’incontro alcuni cittadini di Potenza Picena che si occupano dell’accoglienza dei discendenti dei nostri emigrati che vengono dall’Argentina.

Tra di loro Emilio Zamboni, Mariella Morello, Nazzareno Girotti, Giuseppe Properzi e Paolo Onofri che ha mantenuto i rapporti con le Sig.re Scocco. Presenti inoltre l’assessore al turismo Paolo Scocco e l’addetto stampa del nostro comune Michele Emili. Il servizio fotografico è stato effettuato con molta professionalità da Bruno Belardinelli, socio del locale fotoclub, che ringraziamo per la sua disponibilità.

Le signore Scocco sono le parenti del calciatore argentino Ignacio Martin Scocco che attualmente gioca con la squadra di seria A dei Newell’s Old Boys di Rosario, il cui bisnonno Giuseppe era partito nel 1913 da Potenza Picena per emigrare in Argentina.

Ignacio Martin Scocco.Il Sindaco Francesco Acquaroli ha ricevuto dalle Sig.re Scocco la maglia n. 32 di Ignacio Martin Scocco “Nacho”, con una sua dedica alla nostra città.

Consegnati altri doni inviati tramite le signore Scocco dall’Associazione Familia Marchigiana di Rosario e dal Sindaco della città di Elortondo.

Il Comune di Potenza Picena ha consegnato una copia del libro su Potenza Picena “Il Fascino della storia ed il respiro del mare” curato da Renza Baiocco alle Sig.re Scocco, ad Ignacio Martin Scocco, all’Associazione Familia Marchigiana di Rosario ed al Sindaco di Elortondo, che è stato invitato a Potenza Picena. Inviato anche il DVD con la cerimonia dell’inaugurazione della Piramide de Mayo in Largo Leopardi del 16 luglio 1967 e lo scritto di Emilio Zamboni “Panorama di Potenza Picena”.

Il Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli ha inoltre consegnato una lettera alle Sig.re Scocco per il calciatore Ignacio Martin Scocco dove lo si ringrazia per il suo dono, cioé la maglietta, e lo si invita a Potenza Picena a conoscere la città del suo bisnonno Giuseppe.

Non poteva mancare a coronamento dell’incontro la foto di gruppo davanti alla Piramide de Mayo di Largo Leopardi, simbolo dell’indipendenza argentina e testimonianza della nostra emigrazione in quella terra lontana del sud America.

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Potenza Picena è stata molto felice di aver potuto incontrare le signore Scocco, Margarita e le sue figlie Miriam e Nanci e ci si augura che anche il calciatore Ignacio Martin Scocco, possa accettare l’invito del nostro Sindaco e venire finalmente a Potenza Picena.

 


Potenza Picena Encuentra a la Familia Scocco de Rosario, en Argentina

_DSC1764traducción por Emilio Zamboni

El dia 14 de marzo de 2017, a la hora 11,30, la señora Margarita Scocco y sus hijas Miriam y Nanci Degano Scocco de Rosario en Argentina, fueron recibidas en el Municipio de nuestro Sindico Francesco Acquaroli.

Estaban presente también dos parientes de la Señora Scocco, don Bruno Marconi del Puerto Potenza Picena, actualmente Parroco de Monte San Giusto, con su hermano Maurizio que vive en Civitanova Marche. Son sobrinos de la Señora Rosa Scocco.

También estaban presentes en este encuentro, algunos ciudadanos de Potenza Picena que se ocupan de recibir descendientes de nuestros emigrados que vengan de la Argentina, entre ellos: Emilio Zamboni, Mariella Morello, Nazzareno Girotti, Giuseppe Properzi e Paolo Onofri, que mantuvo la relación con las Scocco.. Presentes además el asesor al turismo, Paolo Scocco, y el diplomático de nuestro municipio, Michele Emili. El servicio fotográfico fue realizado con profesionalidad por Bruno Belardinelli, socio del Foto Club, a quien agradecemos por su disponibilidad.

Las señoras Scocco son parientes del futbolista argentino, Ignacio Martín Scocco, que actualmente juega en la escuadra A de Newell’s Old Boys de Rosario, cuyo bisnono Giuseppe partió en el 1913 de Potenza Picena para emigrar a la Argentina.

Nuestro Sindico Francesco Acquaroli recibió de las señoras Scocco, la camiseta N* 32 de Ignacio Martín Scocco, “Nacho”, con una dedicación a nuestra ciudad. Además recibió otras donaciones de, la Associazione Familia Marchigiana de Rosario y del Sindico de la Ciudad de Elortondo.

Por su parte el Municipio de Potenza Picena remitió una copia del libro sobre Potenza Picena “Il Fascino della storia ed il respiro del mare”, dedicado de Renza Baiocco a las señoras Scocco. a Ignacio Martín Scocco, a la Associazione Familia Marchigiana de Rosario y al Sindico de Elortondo, que fue invitado a Potenza Picena. También fue enviado el DVD con la ceremonia de la Inauguración de la Pirámide de Mayo en Largo Leopardi, el 16 de julio de 1967 y, el folleto escrito por Emilio Zamboni “Panorama de Potenza Picena”.

Ignacio Martin Scocco.El Sindico de Potenza Picena Francesco Acquaroli, además, remitió una carta a traves de las señoras Scocco para el futbolista Ignacio Martín Scocco, donde le agradece por su envío, la camiseta y, lo invita a Potenza Picena a conocer la ciudad de su bisnono Giuseppe.

No podía faltar para completar este encuentro, la foto del grupo delante de la Pirámide de Mayo del Largo Leopardi, símbolo de la independencia argentina y testimonio de nuestra emigración hacia aquella lejana tierra de Sudamérica.
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Potenza Picena ha estado muy feliz de haber encontrado a las señoras Scocco, Margarita y sus hijas Miriam y Nanci y deseamos que también su hijo Ignacio Martín, acepte la invitación de nuestro Sindico a visitar Potenza Picena.

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