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Carta di Identità

Gabriela Sabatini mostra la sua Carta di Identità  Italiana.

Molti negli ultimi tempi si stanno meravigliando che la città di Potenza Picena ha molti iscritti all’AIRE (Albo degli Italiani residenti all’Estero).

Alla data del 13/2/2017 ne risultavano in totale 2.416, sparsi in 37 stati del mondo, sia nel sud America, Argentina e Brasile in particola­re, e del Nord America, USA e Canada, oltre che in molti paesi europei, tra cui la Francia, la Spagna, la Germania, la Gran Bretagna. In questi paesi tanti nostri ragazzi e ragazze laureati.

Il 75% del totale, cioè 1.813 risultano residenti in Argentina. In ques­to caso sono i discendenti dei nostri emigrati partiti per questo paese del sud America tra la fine dell’ottocento, gli inizi del Novecento, fi­no a dopo la seconda guerra mondiale.

Questi nostri fratelli e sorelle riescono a prendere la cittadinanza italiana “iure sanguinis” perchè i loro avi sono nati a Potenza Picena e lo possono dimo­strare con un atto di nascita o di battesimo rilasciato dalle Parrocchie o dal Comune. Per la cronaca statistica Potenza Picena per quanto riguarda gli iscritti all’AIRE è ampiamente superata da Recanati, che quest’anno poteva contare addirittura su un totale di 3.764 iscritti, cioè 1.348 in più di Potenza Picena, e tra di loro troviamo anche il campione di calcio argentino Lionel Messi che attualmente gioca con il Barcellona in Spagna. Ritornando a Potenza Picena, 1’emigrazione dei nostri concittadini verso 1’Argentina è stata veramente massiccia. Si può documentare nel perio­do tra il 1906 fino al 1914 ad esempio il rilascio di ben 1.674 passa­porti per l’estero, di cui 1.629 verso l’Argentina pari al 97% del totale. Nel 1883 risultavano emigrati in Argentina 128 persone. Dal 1902 fino al 1905 altre 1030.

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Ignacio Martin Scocco con la maglia della nazionale Argentina. Foto di Miriam Degano Sccocco.

Potenza Picena inoltre è l’unica città d’Europa che può vantare la pre­senza sul suo territorio dal giorno 16 Luglio del 1967 in Largo Leopardi della copia del­la Piramide de Mayo di Buenos Aires, simbolo dell’in­dipendenza argentina realizzatasi il giorno 9 Luglio del 1816. L’iniziativa è stata promossa dai nostri connazionali di Potenza Picena che risiedevano a Buenos Aires, organizzati nella società Potentina di Mutuo Soccorso il cui Presidente era Faustino Fontinovo, mentre la statua della libertà che sormonta la Piramide è stata realizzata da Mario Percossi.

Nel 1967 risultavano residenti in Argentina 3.500 nostri connazionali provenienti da Potenza Picena.

Noi in questi anni siamo stati sempre molto vicini agli argentini che do­vevano prendere la cittadinanza italiana, avendo i loro antenati nati nel­la nostra città. Abbiamo fornito loro informazioni e le copie degli at­ti di battesimo o di nascita e di questo ne simo molto orgogliosi. In futuro continueremo sempre ad aiutare i nostri fratelli e le nostre sorelle d’Argentina.

Tra gli iscritti all’Aire di Potenza Picena nel passato ci sono stati an­che personaggi famosi a livello mondiale, come la tennista internaziona­le Gabriela Sabatini, cittadina onoraria di Potenza Picena, ed il campione del mondo di calcio nel 2006 con l’Italia Mauro German Camoranesi. Oggi abbiamo un altro famoso calciatore argentino iscritto all’Aire di Potenza Picena. Si tratta dell’attaccante del River Plate Ignacio Martin Scocco, che ha vestito anche la maglia della nazionale argentina ed ha giocato con i NOB di Rosario. Tra gli iscritti all’Aire di Potenza Picena voglia­mo anche ricordare il sig. Oscar Tramannoni che nel 2013 ha donato alla nostra città la bandiera argentina, benedetta nella Cattedrale di Rosario, città dove la bandiera è nata.

DSC06726Potenza Picena durante tutto l’anno è meta continua delle visite dei nos­tri fratelli argentini le cui origini sono nella nostra città e noi dob­biamo continuare ad aiutarli per avere la cittadinanza italiana. Negli ultimi anni grande è stato il lavoro in questa direzione da parte del dirigente dell’ufficio dello stato civile di Potenza Picena, il sig. Luigino Garbuglia, che nel rispetto delle leggi e delle norme in materia ha permesso a molti cittadini e cittadine argentine di poter prendere la cittadinanza italiana e di questo suo impegno sicuramente molti di loro lo ringraziano, come lo ringraziamo noi.

Nonostante l’assenza negli ultimi tempi del Sig. Luigino Garbuglia, le richieste di cittadinanza italiana da parte degli argentini continuano e ci auguriamo che in futuro il nostro comune sia vicino a loro, essendo i loro antenati di Potenza Picena.

DSC06736Gli ultimi argentini in ordine di tempo che hanno preso la cittadinanza italiana a Potenza Picena sono stati Ernesto e la figlia Celeste Savoretti e Bruno Mellano (il suo antenato era Enrico Antonelli). Noi li abbiamo conosciuti e siamo stati felici che abbiano preso la cittadinanza italiana nonostante alcune difficoltà organizzative e funzionali dell’ufficio.

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San Giacomio Maggiore. (restaurato). Foto Letizia Bruscoli.La dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro in data giovedì 11 luglio 2019, dopo essere stata autorizzata dalla Soprintendenza di Ancona, ha riconsegna­to al nostro Comune restaurate le prime 4 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, che aveva ritirato il giorno 19 Aprile 2019.

Le statue sono state finanziate 3 dal dott. Roberto Domenichini, quel­le di San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea, per un va­lore complessivo di Euro 2.300, ed una dal dott. Franco Senigagliesi, il San Filippo, per un valore di Euro 650,00. Il risultato di questa res­tauro secondo il mio modesto parere è straordinario, veramente emo­zionante.

Come era prevedibile, il lavoro di restauro della dott.ssa Letizia Bru­scoli ci ha restituito in tutta la loro bellezza originaria queste 4 sta­tue degli Apostoli del sec. XVII portareliquari.

Sono ritornati alla loro originaria bellezza le parti in foglia d’oro, il corpo degli Apostoli e gli elementi distintivi, e quelle di colore ar­genteo, i volti e le mani, dando al tutto un tocco di purezza. Bello an­che il marmorizzato ricostruito delle basi portareliquari. Eliminati tut­ti i buchi dei tarli, sono state chiuse tutte le spaccature e ricostrui­te le parti danneggiate o mancanti, come dita, nasi ecc…

San Giacomio Minore (restaurato). Foto Letizia Bruscoli.La dott.ssa Letizia Bruscoli nel corso del 2018 aveva già portato a termi­ne con ottimi risultati a Potenza Picena altri importanti restauri di opere pittoriche di proprietà delle monache benedettine del Monastero di San Sisto, cioè 4 quadri dei sec. XVI e XVII e la pala d’altare di Pietro Pao­lo Jacometti del 1630 “Vergine in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessan­dria, Benedetto da Norcia e Scolastica”.

Tutti questi lavori delle benedettine sono stati finanziati dal dott. Ro­berto Domenichini, nostro concittadino ed attualmente Direttore dell’Ar­chivio di Stato di Pesaro, un vero mecenate.

Quando la Bruscoli ha riconsegnato all’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, le 4 statue lignee degli Apostoli restaurate, ha prelevato altre 5 statue da restaurare.

Si tratta di san Giovanni Evangelista finanziata dal sig. Samuele Grappi­ni per 800 Euro, San Paolo e San Simone Cananeo finanziate da Enzo Romagnoli per un valore complessivo di Euro 1.500, e San Bartolomeo e San Giuda Taddeo finanziate dalla ditta Elettromedia srl di Potenza Pi­cena per un valore complessivo di Euro 1.550. Tutti questi mecenati usu­fruiscono delle agevolazioni fiscali della legge Art Bonus che prevede un credito d’imposta del 65% in 3 anni.

San Filippo (restaurato), foto Letizia Bruscoli.Tutte le pratiche della legge Art Bonus, che sono molto complesse, sono state seguite con passione e competenza professionale dalla dott.ssa Simona Ciasca, che per questo suo impegno va ringraziata da parte della nostra comunità, come dobbiamo ringraziare i nostri concittadini mecenati Roberto Domenichini, Franco Senigagliesi, Samuele Grappini, Enzo Romagno­li ed i titolari della ditta Elettromedia srl di Potenza Picena Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli per la loro sensibilità ed amore dimostrato per la storia e l’arte di Poten­za Picena. Grazie infine anche alla restauratrice Letizia Bruscoli per la sua professionalità e serietà.

Mi si consenta una piccola riflessione finale. Pochi all’inizio credevano nella straordinaria bellezza di queste 10 statue degli Apostoli del sec. XVII di Potenza Picena. Solo grazie alla sensibilità artistica e stori­ca della dott.ssa Simona Ciasca, il restauro delle statue è stato inse­rito nel progetto Art Bonus già dal 2015 del nostro Comune, lei ha contribui­to a trovare i finanziatori ed oggi possiamo ammirare questi autentici capolavori della nostra migliore tradizione religiosa ed artistica con molto orgoglio.

Sant'Andrea restaurato, foto Letiza Bruscoli.Anche la scelta di affidare l’incarico del restauro alla dott.ssa Leti­zia Bruscoli di Pesaro è stata molto lungimirante e saggia, doti tipi­camente femminili. Il restauro è merito di queste due donne, Simona Cia­sca e Letizia Bruscoli, e dei mecenati santesi.

Le quattro statue restaurate si possono ammirare in tutta la loro bellezza all’interno dei locali della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Bartolomeo apostolo

Bartolomeo Apostolo Foto Sergio Ceccotti

La ditta Elettromedia srl di Potenza Picena ha finanziato il restauro di due statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, usufruendo dei benefi­ci fiscali della legge Art Bonus, che prevede un credito d’imposta del 65% in tre anni.

Si tratta delle statue di San Bartolomeo e di San Giuda Taddeo, per un importo complessivo di € 1550 versato in data 21 Giugno 2019. Grazie a questa nuova erogazione liberale sono già 9 le statue che potranno essere restaurate grazie alla generosità di privati cittadini ed aziende di Potenza Picena.

Rimane ad oggi da finanziare ancora la statua di San Matteo Apostolo, per un importo di Euro 700,00, e siamo certi che nel giro di poco tempo anche questa statua verrà finanziata.

La ditta Elettromedia srl di Potenza Picena è operante nella nostra città dal 1987, cioè da 32 anni. E’ stata fondata da Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli ed ha oggi il suo stabilimento lungo la strada Re­gina. E’ leader mondiale dei sistemi audio in auto. I suoi prodotti, con i mar­chi Hertz ed Audison, vengono esportati in 65 paesi del mondo.

Ha alle sue dipendenze in totale 370 persone, di cui 70 a Potenza Picena e 300 in Cina, dove la loro ditta “Lavoce” produce trasduttori per i brand Hertz ed Audison per Elettromedia ed anche con il marchio “Lavoce”.

Nel 2017, il giorno 14 Luglio l’Elettromedia ha festeggiato i suoi 30 anni di attività ed ha concesso ad ogni suo dipendente la somma di Euro 800 netti.

Giuda Taddeo Apostolo

Giuda Taddeo Apostolo Foto Sergio Ceccotti

Elettromedia nel corso degli anni ha collezionato numerosi premi dalle principali istituzioni e riviste dell’industria dell’audio e riconoscimen­ti dagli opinion leaders più autorevoli nel settore car audio.

Ringraziamo di cuore i titolari della ditta Elettromedia  srl di Potenza Pi­cena Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli per aver finanziato il restauro di queste due statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, dimostrando sensibilità ed amore per il nostro patrimonio storico ed artistico.

 

 

 

Raffigurazione di Monte Santo del 1773

Raffigurazione di Monte Santo del 1773.

Nello Stato Pontificio, nell’indice alfabetico di tutti i Comuni, appodiati, frazioni ed annessi, stampato a Roma nel 1828 presso Vincenzo Pog­gioli, troviamo tre realtà con il nome di Monte Santo.

La prima è una frazione di Voghiera, appodiato di Porto Maggiore, soggetta a quel Governo, Distretto, Legazioni e Diocesi di Ferrara.

Voghiera dal giorno 20/1/1960 è stato proclamato Comune, mentre in precedenza era una frazione di Porto Maggiore. La frazione di Monte Santo di Voghiera conta oggi 318 abitanti, in base al censimento del 2001, mentre Voghiera ne conta in totale 3.736 (al 31/12/2016).

La seconda realtà con il nome di Monte Santo era un comune in Umbria con 552 “anime”, una comunità soggetta alla Podesteria di Sellano, Gover­no di Trevi, Distretto, delegazione e Diocesi di Spoleto.

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Castello di Monte Santo di Sellano

Oggi Monte Santo non esiste più come Comune e dal 1879 è una frazione del Comune di Sellano, in Provincia di Perugia, si trova a 743 metri sul livello del mare e conta solo 11 abitanti (censimento 2011). Il Comune di Sellano ne conta 1.034 di abitanti al 30/9/2018.

Il terzo Monte santo, il più importante, era quello della nostra città che era un comune con 5.718 anime in quell’anno 1828. Era nel Distretto di Recanati, delegazione di Macerata, Diocesi di Fermo.

Dopo l’Unità d’Italia del giorno 17 Marzo 1861 per la presenza di due Comuni con lo stesso nome, il nostro e quello in Provincia di Perugia, il nostro è stato cambiato in Potenza Picena il giorno 21 Dicembre del 1862. Oggi visto che non esiste più il comune di Monte Santo in Umbria, in Provincia di Perugia, diventato dal 1879 frazione di Sellano, ci sono le condizioni per poter riprendere l’antico nome della nostra città, di tutto il Capoluogo, e non solo del Centro Storico. In questo modo la città di Potenza Picena avrebbe 4 centri, Monte Santo, San Girio, Montecanepino e Porto Potenza Picena (o Porto Potenza).

Durante la prima guerra mondiale è diventato famoso un Monte teatro di furenti battaglie tra italiani ed austriaci, il Monte Santo, dove sono morti tantissimi soldati italiani. Tra questi troviamo anche un cittadi­no di Potenza Picena, Luigi Sensini di Girio, nato a Potenza Picena il giorno 22/2/1897, soldato del 2° Reggimento del genio, morto sul Monte Santo il giorno 2/6/1917 per ferite riportate in combattimento.

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Chiesa dell’Immacolata Concezione di Monte Santo di Voghiera

Il suo nome, insieme a quello di altri 116 caduti di Potenza Picena nel­la prima guerra mondiale è scolpito sulla lapide che si trova sotto alla Torre Civica in Piazza Matteotti a Potenza Picena.

In molte città d’Italia, tra cui Roma, molte vie portano il nome di Mon­te Santo, per ricordare il monte dove hanno combattuto valorosamente i nostri soldati e molti di loro sono morti. Il Monte Santo è stato italiano dal 1921 fino al 1947, in provincia di Gorizia, oggi invece fa parte della Slovenia, nella Regione Goriziano Slovena.

 

Maria Carlini

Maria Carlini – foto Claudio Carlini.

Il 30 Giugno del 1944 è un giorno da ricordare a Potenza Picena per due eccezionali avvenimenti.
Il primo, positivo, l’arrivo delle truppe alleate polacche del 4° Reggimento corazzato Skorpion al comando del Colonnello Ignazy Kowalczewski, che hanno liberato Potenza Picena dai nazi-fascisti, il secondo, tragico, quando dalle colline di Recanati le truppe tedesche in fuga hanno sparato diversi colpi di artiglieria sulla nostra città, con l’intento dì colpire le truppe polacche. Invece un colpo ha centrato, alle ore 16,00, nel Centro Storico del Paese, in Piazza Principe di Napoli (oggi Piazza Matteotti), la base della Torre Civica, distruggendo la lapide in marmo dedicata ai caduti santesi della Prima Guerra Mondiale, mentre un secondo colpo, nello stesso orario, ha colpito in c/da La Concia n° 3 l’abitazione dei fratelli Mazzoni, Augusto e Igino (oggi questa via porta il nome di quel giorno, cioè XXX Giugno, e l’abitazione è stata abbattuta).

Rosa Micucci

Rosa Micucci

I cittadini di Potenza Picena in quel momento in Piazza stavano aspettando l’arrivo delle truppe di liberazione polacche per fare festa. L’evento gioio­so purtroppo si è trasformato in una tragedia collettiva, che ha coinvolto civili inermi di Potenza Picena e sfollati di Livorno e Sesto S. Giovanni. Sono morti in Piazza Principe di Napoli 5 persone, tra cui Alfredo Piccioni, maestro elementare di 39 anni, Antonio Zambruni, farmacista in pensione di 74 anni, Maria Carlini, casalinga di 29 anni, Ersilio Penco, meccanico di 33 anni sfollato di Livorno ed Elvira Vitelli, pensionata di 70 anni, anche lei sfollata di Livorno e madre di Ersilio Penco.
Nell’abitazione dei fratelli Mazzoni, in contrada La Concia n° 3, invece so­no morte 3 donne, Rosa Micucci di anni 34 moglie di Augusto Mazzoni, Maria Battistelli di anni 39 moglie di Igino Mazzoni (quindi tra di loro cognate), e la sig.ra Jolanda Silvestrini sfollata di Sesto S. Giovanni (Mi), moglie del Conte Roberti Lauri Mario.
Sono inoltre rimasti gravemente feriti in Piazza Principe di Napoli molti inermi cittadini, tra cui un bambino di soli 3 anni, Alessandro Carlini, ni­pote di Maria Carlini morta nell’evento, Enrico Sbalestra, Secondo Grandinetti, Nazzareno Patacconi e il maestro Renato De Angelis.
Nell’abitazione dei fratelli Mazzoni in C.da La Concia, 3, è rimasto ferito il giovane diciottenne Alessandro Mazzoni, figlio della Sig.ra Battistelli Maria.

Maria Battistelli

Maria Battistelli

È stata una gravissima tragedia della nostra comunità, che si è stretta vicino alle famiglie dei caduti, ed in particolare alla sig.ra Giuliana Ceccaroni, moglie del maestro Alfredo Piccioni, e madre di 3 figli in tenera età ed in attesa di un quarto, Alfredo nato il 2/8/1944, e alle famiglie Carlini e Penco.
Sono state raccolte tra la popolazione e le Aziende del territorio di Potenza Picena delle somme messe a disposizione delle famiglie Piccioni (Lit. 40.000), Penco (Lit. 17.206) e Carlini (Lit. 5.000), per complessive Lire 62.206.
Il 25/4/2000 il Comune di Potenza Picena ha collocato alla base della Torre Civica una lapide che ricorda il sacrificio di questi 8 cittadini, di cui 5 donne.
Sarebbe opportuno sistemare una lapide anche in Via XXX Giugno, dove un tempo c’era l’abitazione della famiglia Mazzoni (poi Frattari), per ricordare il sacrificio delle tre donne morte in quel tragico pomeriggio.

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San Giovanni Apostolo ed Evangelista

San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Foto Sergio Ceccotti

Dopo l’inizio dei lavori di restauro delle 4 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII da parte della dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro del giorno 19 Aprile 2019, quando è venuta a Potenza Picena ed ha ritirato le statue finanziate dal dott. Roberto Domenichini, (San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea) e dal dott. Franco Senigagliesi, (San Filippo), per un valore complessivo di Euro 2.950, oggi altre tre statue verranno restaurate grazie al finanziamento di nostri concittadini mecenati, che usufruiscono dei benefici fiscali della legge Art. Bonus, cioè un credito d’imposta del 65% diluito in 3 anni.

Si tratta della statua di San Giovanni Evangelista, finanziata dal sig. Samuele Grappini, che in data 29/5/2019 ha versato con bonifico la somma di Euro 800,00 e di quelle di San Paolo e Simone Cananeo ognuna di Euro 750,00, finanziate da Enzo Romagnoli, che ha effettuato, in data Mercoledì 19 Giugno 2019, un bonifico nelle casse dell’Ente di Euro 1.500,00.

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San Paolo Apostolo. Foto Sergio Ceccotti

In questo modo sono 7 le statue degli Apostoli che hanno già ottenuto il finanziamento di nostri concittadini e pertanto ne rimangono solo 3 e siamo sicuri che nel giro di poco tempo anche queste ultime verranno finanziate.

Il Sig. Samuele Grappini è un imprenditore edile, originario di Civitanova Marche che con la sua famiglia, sua moglie e sua figlia, abita nel Palazzo storico di Via Tripoli a Potenza Picena, un tempo proprietà della famiglia di Carlo Cenerelli Campana, l’autore nel 1852 del libro sulla storia di Monte Santo. Il Palazzo che tutti sono soliti chiamare del dott. Rossi Umberto, in quanto è stato l’ultimo proprietario, è stato restaurato da Samuele Grappini e dal sig. Paolo Pallotto attuali proprietari dell’immobile, mantenendo intatta tutta la sua originale integrità storica ed architettonica, risultando ad oggi uno dei più belli e meglio conservati del nostro Centro storico, questo grazie alla loro sensibilità e competenza. Enzo Romagnoli tutti lo conoscono a Potenza Picena.

Simone Cananeo Apostolo

Simone Cananeo Apostolo. Foto Sergio Ceccotti

Tra i fondatori e primo Presidente del locale Fotoclub, inventore delle straordinarie “Notti magiche della fotografia’’ che si sono svolte nella nostra città nel 2013 ed in particolare nel 2016, dal 3 al 4 settembre, fondatore dell’Associazione Culturale “Montesanto”, ha donato inoltre al nostro Comune n. 340 macchine fotografiche Kodak, costituendo all’interno dei locali della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria il “Museo Kodak”. Ringraziamo pubblicamente sia Samuele Grappini che Enzo Romagnoli per la loro sensibilità ed amore dimostrato verso la storia e l’arte di Potenza Picena.

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Tavola di Bernardino di Mariotto, del 1506. Foto di Sergio Ceccotti.

Tavola di Bernardino di Mariotto, del 1506. Foto di Sergio Ceccotti.

Presso l’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” di Potenza Picena, nella ex chiesa di sant’Agostino nel soppalco, si trova dal 2009 la tavola centinata di Bernardino di Mariotto da Perugia del 1506 “Madonna in trono col Bambino tra i Santi Francesco d’Assisi, Antonio di Padova, Giovannino ed Angeli musicanti”.

In precedenza era stata dal 2003 all’interno dei locali della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento e prima ancora nel contesto della Sala della Giunta Comunale “Antonio Carestia” nel Palazzo Municipale. In questa struttura era stata collocata nel 1908 dopo che era rientrata da Firenze, dove era stata anche restaurata nelle RR. Gallerie dal pittore Giuseppe Parrini. In questa città era giunta nel 1907 dopo che il guardiano p. Mariano Starnatori del convento dei frati Minori di Potenza Picena l’aveva venduta illegalmente al Prof. Paolo Paolini di Roma.

In origine, nel 1506 la tavola, si trovava all’interno della chiesa di Sant’Antonio di Padova dei frati Minori di Monte Santo commissionata dalla sig.ra Vanna Forte per ricordare il marito Nicola Antonelli.

È una delle più importanti opere d’arte antiche della nostra città. Nel 2006 doveva essere esposta a San Severino Marche nel contesto della mostra su Bernardino di Mariotto che si è svolta dal 25 Marzo al 31 Agosto 2006, ma poi per la fragilità dell’opera, il trasferimento non è stato effettuato. Nel 2007, il giorno 14 Aprile, anche il critico d’arte prof. Vittorio Sgarbi ha voluto visitare questo capolavoro del Cinquecento e ne è rimasto molto affascinato  Lo storico di San Severino Marche Raoul Paciaroni ha voluto dedicare al capolavoro di Bernardino di Mariotto di Potenza Picena un bellissimo articolo pubblicato sulla rivista storica “Studia Picena” del 2006 volume LXX, presente presso la nostra Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”, di via Trento.

Nell’attuale collocazione, cioè nel soppalco dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, la tavola è stata aggredita dalla muffa in maniera molto evidente, che sicuramente causerà dei danni gravi al nostro capolavoro del Cinquecento di Bernardino di Mariotto, se non si interviene subito.

È vero che l’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” è rimasto chiuso dopo la forte scossa di terremoto del giorno 30/10/2016 per quasi due anni ed è stato riaperto solo il giorno sabato 22 Settembre del 2018.

Della presenza della muffa si è accorto per la prima volta Mauro Mazziero diversi mesi fa dopo la riapertura, ma chiunque ha modo di visitarla se ne può rendere conto subito, come è accaduto ad un gruppo di turisti subito dopo Pasqua 2019.

Di questo grave problema sono stati informati sia gli amministratori che la Soprintendenza di Ancona, nella persona del dott. Pierluigi Moriconi, ma ad oggi non è stato fatto ancora niente.

Non sono interventi i restauratori e non è stata ancora valutata l’eventualità del suo trasferimento da questa sede, magari per poterla riportare all’interno dei locali della Pinacoteca Comunale o in altro luogo, se il soppalco dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” viene considerato non più idoneo, per poter garantire 1’incolumità della tavola per le condizioni climatiche.

Questa importante tavola nel 1995 è stata restaurata da parte di Isidoro Bacchiocca di Urbino, che ha effettuato un lavoro di consolidamento della pellicola pittorica, su richiesta della Soprintendenza di Urbino, nella persona del Dott. Gabriele Barucca, per una spesa complessiva dell’intervento di Lire 1.864.500, IVA compresa.

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