Feeds:
Articoli
Commenti

don andreaIl giorno 8 Ottobre 2017 ha concluso la sua missione come parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena don Andrea Bezzini, sostituito da padre Michele Ardò.
Ha lasciato la nostra città dopo 16 anni di presenza per assumere l’incarico di parroco della Parrocchia di San Lorenzo Martire a Montecosaro.
Era arrivato a Potenza Picena don Andrea Bezzini nel 2001 e in tutti questi anni la nostra comunità ha saputo apprezzare le sue doti di Parroco e di uomo di cultura.
Ha fatto molto per Potenza Picena ed ha portato a termine un’opera molto importante, il nuovo Oratorio parrocchiale “Carlo Acutis” e la casa parrocchiale. Inoltre prima di andarsene a Montecosaro ha voluto concludere i lavori per poter riaprire al culto sia la Collegiata di Santo Stefano che la chiesa della Madonna della Neve.
Per tutto quello che ha saputo fare a Potenza Picena don Andrea Bezzini merita non solo l’affetto da parte di tutti i santesi che gli vogliono veramente bene, ma crediamo che il nostro comune gli debba dare un doveroso riconoscimento per la sua straordinaria opera a favore della nostra comunità, conferendogli la cittadinanza onoraria, annoverandolo tra coloro che la nostra città ricorda con grande affetto e riconoscenza.

DSC_5868

Inaugurazione Oratorio e Casa Parrocchiale Potenza Picena. Foto di Elisa Cartuccia.

Lo stesso riconoscimento nel passato è stato dato giustamente ad altri due parroci, don Vincenzo Galiè e don Cesare Di Lupidio. Siamo certi che il nostro Sindaco Francesco Acquaroli e l’intera Giunta comunale prenderanno seriamente in considerazione questa proposta, che sicuramente sarà accolta con grande entusiasmo da parte di tutti i cittadini di Potenza Picena.

Articoli correlati:

Annunci

Fasi di restuaro del sipario. Foto di Sergio Ceccotti.Il giorno mercoledì 31 gennaio 2018 le restauratrici Linda Ricci e Patrizia Rugginelli Fanini per conto della Ditta Archigeo di Fermo hanno provveduto al restauro del sipario dedicato a Minerva del nostro Teatro Comunale “B. Mugellini”.
L’intervento è stato eseguito a regola d’arte, riportando il nostro sipario all’originario splendore. Il danno era stato riscontrato il giorno 16 agosto 2017. I coniugi Giorgio Ballesi e Margherita Mazzoni di Macerata hanno finanziato il restauro del sipario, costato la somma di euro 366, IVA compresa.
I lavori sono stati seguiti dall’economo comunale Dott.ssa Simona Ciasca. La nostra comunità ringrazia di cuore i coniugi Ballesi-Mazzoni per la loro generosità, la Dott.ssa Simona Ciasca per la tutela del nostro patrimonio storico ed artistico e loda il lavoro professionale delle due restauratrici Linda Ricci e Patrizia Rugginelli Fanini.
Il servizio fotografico dei lavori di restauro è stato effettuato da Sergio Ceccotti.

Articoli correlati:

Senza titolo-7-4a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Il giorno 10 Febbraio del 1968, cioè 50 anni fa, presso la Chiesa di San Sisto, alla presenza del Vicario del Vescovo di Fermo, Mons. Michetti, si consacrava nell’ordine delle Benedettine di Potenza Picena Rita Bernardi, prendendo il nome di suor Maria Paola. Il giorno 25 Gennaio 1967 si è svolta la cerimonia di vestizione.
Nata a Cingoli il giorno 13 Febbraio del 1948 da Armando ed Oliva Fratoni, sorella di Gabriele, Maria, Adriana, Vittorio, Giuseppe ed Anna, viene a Potenza Picena da Monte Roberto nel 1960 quando il padre Armando inizia a lavorare presso la Ceramica Adriatica di Porto Potenza Picena. La loro famiglia viveva inizialmente in contrada Casette Torresi.
Prima di entrare nel Monastero delle Benedettine di Potenza Picena, Rita per 6 mesi ha anche lavorato presso la fabbrica di confezioni Rogin.
È entrata nel nostro Monastero a soli 18 anni, nel 1966, nel 1968 si è consacrata e nel 2006 è diventata Badessa, carica che ricopre tutt’oggi. Il Monastero delle Benedettine di Potenza Picena si trova oggi all’interno del Palazzo un tempo della famiglia Massucci, imparentati con i Marefoschi di Monte Santo, in Via Mariano Cutini.
Senza titolo-2-5Fino al 1880 le monache Benedettine vivevano all’interno del loro antico Monastero di Santa Caterina d’Alessandria, dove oggi si trova la Casa di Riposo e la Chiesa è sede della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”. Le origini del Monastero delle nostre Benedettine risalgono al 1348 ed oggi nella sede di Via Mariano Cutini ci sono 5 monache, ma nel passato ne ha ospitate molte di più. Tra di loro vogliamo ricordare anche Francesca Cenerelli, la figlia di Carlo Cenerelli Campana, autore del libro sulla storia di Monte Santo, pubblicato nel 1852.

L’ultima monaca che è entrata in questo monastero è stata suor Maria Beatrice Antonini, al secolo Ilaria, consacrazione avvenuta presso la Collegiata di Santo Stefano il giorno 3/10/2012, presente il Vescovo di Fermo, Mons. Luigi Conti.
Madre Maria Paola Bernardi si è sempre fatta apprezzare per la sua capacità di saper ascoltare tutti, per la sua profonda umanità e sensibilità e per la sua fede religiosa.
Senza titolo-4-6Il giorno della sua consacrazione, cioè il 10 febbraio, è la festa di una Santa molto legata all’ordine delle Benedettine, Santa Scolastica, sorella di San Benedetto da Norcia, e fondatrice dell’ordine e 3 giorni dopo, il 13, è anche il compleanno di Madre Maria Paola Bernardi.
Quindi doppia festa per lei. Auguri di cuore a madre Maria Paola Bernardi da parte nostra, di tutti i nostri lettori e siamo sicuri anche di tutti i cittadini di Potenza Picena che in questi 50 anni hanno imparato a conoscerla ed apprezzarla.

Articoli correlati:

 

7°_DSC3091La chiesa di San Giacomo Maggiore a Galiziano di Potenza Picena è chiusa dal 2001, la volta interna è crollata, il rosone trecentesco della facciata è danneggiato.
In prospettiva per questa chiesa non ci sono interventi previsti di restauro da parte della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, proprietaria dell’immobile storico.
Inoltre in conseguenza della forte scossa di terremoto del giorno 30 Ottobre del 2016, anche il manufatto che si trova sopra alla facciata della chiesa e che racchiude la statua della Madonna, è stato danneggiato. Una delle colonnine interne si è spezzata.
Il giorno lunedì 22 Gennaio 2018 abbiamo segnalato il fatto al parroco, padre Michele Ardò, che ha subito coinvolto i nostri vigili urbani, che dopo un sopralluogo, vista la gravità della situazione, hanno provveduto a transennare lo spazio sotto alla facciata della chiesa di San Giacomo.
Inoltre hanno anche fatto una relazione, che hanno consegnato sia al parroco che al dirigente dell’ufficio tecnico comunale, ing. Giuseppe Percossi per poter adottare i necessari provvedimenti del caso, dopo aver effettuato un sopralluogo.
La Parrocchia di San Giacomo Maggiore era stata istituita con Bolla il giorno 20/10/1774 dall’arcivescovo di Fermo, Cardinale Urbano Paracciani ed è stata sciolta nel 1989, per confluire in quella di Santo Stefano.
4°_DSC3099
All’interno di questa storica Parrocchia ha sempre operato la Confraternita del Corpus Domini, le cui origini risalgono al 1430 ed oggi il Priore è Stefano Pescetti.
Dalla chiesa di San Giacomo Maggiore, dopo il crollo della volta del giorno 22/11/2013 è stato rimosso il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507 “Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Rocco” compresa la predella. Il trittico, è stato portato prima ad Urbino, dove è stato ripulito ed è rimasto esposto dal giorno 22/12/2013 fino al giorno 6/4/2014 all’interno dei locali della Galleria Nazionale, poi il giorno 18 Giugno 2014 è stato collocato all’interno della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, dove si trova ancora oggi.
Si ricorda che nell’anno 2004 si era formato a Potenza Picena un comitato cittadino con l’intento di raccogliere fondi che dovevano servire per il restauro della chiesa di San Giacomo Maggiore.
Si doveva restaurare in particolare il rosone trecentesco della facciata della Chiesa, dove si era riscontrato il distacco di un elemento. Per questo recupero si era fatta avanti la Fondazione Anton Mario Filippetti, con il suo Presidente Mario Carlocchia, ma purtroppo non si è fatto ancora nulla.
Chiesa di San Giacomo Maggiore a Galiziano.  Foto di Sergio Ceccotti.Il destino di questa antica chiesa, che era stata restaurata nel lontano 1943 su progetto dell’architetto santese Eusebio Petetti, continuando in questo modo, sembra segnato. Nonostante i tanti seri problemi che si sono manifestati, non si fa ancora niente.
Pur in condizioni molto difficili, bisogna battersi perché non venga abbandonata al suo destino, ma prima passibile recuperata.
Incominciamo mettendo in sicurezza subito sia il rosone trecentesco che il manufatto che si trova sopra alla facciata.

Articolo correlato:

Piramide de Mayo a Potenza Picena

Piramide de Mayo

Dopo un 2016 straordinario, quando è stato raggiunto e superato l’obiettivo delle 100.000 pagine consultate, il 2017 stranamente ci vede arretrare di 23.152 pagine, raggiungendo solo le 80.357, compreso il risultato del sito isantesi.it.

Nonostante siano aumentati notevolmente i visitatori, passati nel 2017 a 17.656, rispetto ai 15.522 del 2016, con un incremento di 2.134 unità, pari al 13.75% in più, nonostante siano stati inseriti nell’arco dell’anno 2017 ben 82 articoli, rispetto ai 76 del 2016, nonostante il forte incremento delle foto e dei documenti inseriti in quest’anno anomalo 2017 pari a 819 rispetto ai 915 del 2016, abbiamo dovuto assistere a questa riduzione delle pagine consultate dai nostri affezionati lettori, sparsi sia in Italia ed in tutto il mondo.

Non conosciamo il motivo di tale arretramento e speriamo che nel 2018 si possa ritornare sui risultati del 2016. Noi ce la mettiamo tutta, come al solito. Di questa anomala situazione non ne facciamo di certo un dramma, tenendo anche conto che ci stiamo avvicinando al traguardo ambizioso dei 10 anni di attività del nostro blog. Infatti abbiamo iniziato questa straordinaria avventura con Rodolfo Cingolani il giorno 15 Maggio del 2008.

Il bilancio definitivo di questo anno particolare è il seguente:

  • Pagine consultate 80.367, portando il totale complessivo, compreso il sito isantesi.it, a 643.285.
  • Articoli inseriti nell’anno 2017, 92, portando il totale a 612.
  • Foto e documenti inseriti nell’anno 2017, 819, portando il totale complessivo a 5.719.
  • video inseriti nel 2017, 1, portando il totale complessivo a 64.
1°_DSC3024

L’Assunta tra i Santi Tommaso Apostolo e Chiara d’Assisi. Foto di Sergio Ceccotti.

In questo anno ci sono state collaborazioni con Emilio Zamboni, Gianfranco Morgoni, Luca Carestia e Simona Ciasca.

In particolare con la dott.ssa Simona Ciasca il suo contributo sta diventando fondamentale in molti articoli che stiamo scrivendo insieme. Per quanto riguarda le traduzioni possiamo sempre contare sulle collaborazioni di Emilio Zambani per lo spagnolo, di George Dernowski per l’inglese, mentre per il francese possiamo sempre contare sia sulla prof.ssa Sandra Moroncinì che su Loretta Lazzarini.

Per le fotografie fondamentale è il contributo quantitativo e qualitativo di Sergio Ceccotti. Ogni suo servizio è un’operazione artistica che ci riserva sempre delle positive sorprese.

Insostituibile il contributo per la gestione del blog del Web master Rodolfo Cingolani, la vera anima del nostro lavoro.

don andreaIn questo anno abbiamo portato avanti l’ambizioso progetto di far conoscere a tutti la storia secolare delle nostre Parrocchie. Abbiamo già parlato delle Parrocchie di Santo Stefano, Sant’Anna, San Giacomo Maggiore e di quella di Montecanepino, manca all’appello solo quella di San Girio. In questo caso ritardiamo per la mancata consegna dei nomi dei parroci di questa antica Parrocchia che è stata istituita nel lontano 28 Novembre del 1739. Speriamo che prima possibile don Aldo Marinozzi, parroco di San Girio, ci possa consegnare l’elenco completo di tutti i parroci. Abbiamo continuato a far conoscere meglio le nostre opere d’arte del territorio, operazione che era già iniziata nel 2016, e che proseguirà anche quest’anno.

Abbiamo dato grande risalto ai festeggiamenti dei 50 anni dell’inaugurazione della Piramide de Mayo di Largo Leopardi, monumento simbolo della indipendenza argentina e testimonianza della nostra emigrazione in quella lontana terra del Sud-America, inaugurato il giorno 16 Luglio del 1967. Abbiamo anche organizzato una bella mostra presso i locali della Sala “Umberto Boccabianca” di Via Trento.

p. Michele Ardò

p. Michele Ardò

I nostri articoli continuano ad essere pubblicati sulla rivista trimestrale “Lo Specchio” Magazine di Porto Recanati, diretta da Lino Palanca, riscuotendo sempre molto interesse. Il nostro blog continua ad essere segnalato sia dal sito del Comune di Potenza Picena che da quello del ilcittadinodirecanati.it.

Un appello ai nostri lettori. Continuate a seguirci ed a sostenerci.

Il nostro operato è stato e sempre sarà al servizio del bene della nostra comunità.

Articoli correlati:

Sipario dedicato a Minerva del Teatro Mugellini. Foto Sergio Ceccotti.

Sipario dedicato a Minerva del Teatro Mugellini. Foto Sergio Ceccotti.

Il sipario ottocentesco dedicato a Minerva del nostro Teatro “Bruno Mugellini” che era stato danneggiato, verrà restaurato. Il danno riscontrato il giorno 16 Agosto 2017 non era molto grave, ma bisognava intervenire subito per evitare danni maggiori.
L’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, responsabile del nostro patrimonio storico ed artistico, si è subito attivata per poter avere un preventivo per il restauro del sipario.
Il giorno 20 Settembre 2017 è venuta a Potenza Picena la restauratrice Linda Ricci, per conto della ditta Archigea di Massimo Rugginelli Fanini di Fermo per visionare il sipario danneggiato e successivamente è arrivato il preventivo per il lavoro necessario.
La spesa complessiva per l’intervento è di Euro 366,000 Iva compresa. I coniugi Giorgio Ballesi e Margherita Mazzoni di Macerata, contattati dalla Dott.ssa Simona Ciasca, hanno dimostrato la loro disponibilità a finanziare l’intervento.
Già nel 2015 le figlie dei coniugi Ballesi e Mazzoni, Chiara, Francesca ed Elisabetta, avevano finanziato il restauro dello stemma comunale in pietra arenaria del Palazzetto del Podestà, che si era spezzato in due parti.

6° DSC_2761

Da sx il Sindaco Francesco Acquaroli e Margherita Mazzoni. Inaugurazione restaurato stemma Comunale in Pietra Arenaria del Sec. XIV del giorno sabato 14 Novembre 2015. Foto Sergio Ceccotti.

Il restauro dello stemma, costato la somma di Euro 320,00, è stato effettuato con ottimi risultati da Paola Carestia di Potenza Picena ed oggi lo possiamo ammirare in tutta la sua bellezza all’interno della Sala Giunta “Antonio Carestia” nel Palazzo Municipale.
Il progetto di restauro del sipario in data 7 Novembre 2017 è stato inviato alla Soprintendenza di Ancona per l’approvazione, che è arrivata puntuale il giorno 28 Novembre 2017. Il procedimento verrà seguito dal dott. Pierluigi Moriconi ed il restauro verrà effettuato nei prossimi giorni.
In questo modo il nostro meraviglioso sipario potrà ritornare come quando è stato inaugurato il giorno 18 Novembre del 2006.
Un sentito ringraziamento la nostra comunità deve rivolgere ai coniugi Ballesi e Mazzoni di Macerata per questo loro ennesimo atto d’amore verso la nostra città.
Grazie anche alla dott.ssa Simona Ciasca per il suo impegno a far restaurare il nostro sipario.

di Emilio Zamboni
image2Fin dalla più tenera età suonava la chitarra seguendo le orme del padre e dei fratelli. Più tardi prese lezioni private da un maestro e, successivamente, si iscrisse al Conservatorio Nazionale di Musica ed Arte Scenica “Carlos Lopez Bouchardo” di Buenos Aires.
Fece parte di diversi complessi di musica tradizionale, molto in voga all’epoca. All’età di vent’anni iniziò la sua carriera come solista, suonando in alcune emittenti radio della Capitale Federale, di Azul, provincia di Buenos Aires e nei Centri Culturali di tutto il Paese. Nel 1960 lo chiamò il virtuoso di armonica Hugo Diaz e con lui, dopo aver inciso a Buenos Aires un disco long playing per la TK, intraprese una lunga tournée attraverso il continente europeo. Terminato il giro, decise di fermarsi in Europa, precisamente a Madrid, in Spagna, dove fissò la sua residenza dall’anno 1963 fino al 2015.
In tutto questo periodo ebbe l’opportunità di svolgere un’intensa attività artistica, ottenendo premi sia come interprete che come compositore. Una delle sue opere fu incisa da Eduardo Falù. Inoltre realizzò arrangiamenti orchestrali per Luis Eduardo Aute, Alberto Cortez, Mari Trini, Patxi Andión, Maya, Adolfo Cedrán, Pablo Guerrero e molti altri ancora.
Come solista incise vari dischi LP e Compact Disc, con notevole successo. Diffuse la nostra musica, specialmente il tango, in Germania, Belgio, Olanda e in tutta la Spagna, comprese le isole Baleari e le Canarie.
Compì anche varie tournée, accompagnando con la sua chitarra artisti internazionali di grande livello, come Sarita Montiel, Luis Aguilé, Carlos Acuña e Mari Carmen Mulet.
Nel 1990 fu insignito del premio “Gardel d’Oro”, conferitogli dal Centro Culturale Argentino del Tango di Buenos Aires e inoltre, condusse un programma alla Radio Nazionale di Spagna intitolato “La Noche que me Quieras”.

image5DISCOGRAFÍA DI CARLOS MONTERO

  • *De la Huella – 1971
  • *De las Raices – 1973
  • *Tangos a mi Manera – 1973
  • *De allá lejos y este Tiempo – 1976
  • *Y Sigo con los Tangos – 1987
  • *Con el Tango en el Bolsillo – 1989
  • *Perfil de Tango – 1990
  • *Tangos a mi Manera II – 1990
  • *Naturalmente, tangos – 2001
  • *Tangos para Recordar – Canarias
  • *Tangolatría – 2008
  • *Tango a Modo Mio – 2016
  • *Lo Mejor de Carlos Montero
  • *Grandes Exitos-Varios
  • *Antología del Tango

In tutto Montero ha inciso novantatre tanghi. Inoltre, realizzò altre incisioni personali, come ad esempio: “16 sonetos cantados”.

Nel 2015 lo abbiamo potuto ascoltare presso l’Associazione “Amici della Musica Arturo e Flavio Clementoni” di Potenza Picena, dove si è esibito con la sua nuova modalità di canto ed accompagnamento. In quell’occasione ci promise di tornare nel 2016, ma il destino non lo ha consentito.

Riportiamo alcune note pubblicate in Spagna il giorno della sua morte, 4 maggio del 2016.

“In virtù di una lunga e importante carriera professionale ed artistica, Carlos Montero è considerato uno dei migliori musicisti (chitarrista-arrangiatore) contemporanei”.

“La critica riconosce la sua voce coinvolgente e profonda, con un repertorio che rappresenta un vero tesoro”.

“Carlos Fernando Luchini, critico musicale, e una delle massime autorità mondiali nel campo della musica popolare, ha detto: “Grandioso cantante” “Meraviglioso amico” “Non mi stanco di ripeterlo” “ Non è giusto che muoiano persone così buone, generose, oneste e tanto creative”.

“Manuel Gonzalez Ortega, direttore di Mestisay così si esprime: “Oggi è morto, a Madrid, Carlos Montero. Ci lascia la sua musica e il ricordo della sua umana generosità”. “Buon viaggio Carlos”.

Traduzione a cura di Gianfranco Morgoni

pdficon_large montero carlos – Programma di sala del concerto “Tango a modo mio” del 3/10/2015 per Amici della Musica di Potenza Picena

Articolo correlato:


Recordando CARLOS MONTERO

por Emilio Zamboni

image2

Carlos Montero con la sua chitarra a 8 corde

Desde temprana edad ejecutó la guitarra siguiendo los pasos de su padre y hermanos. Más tarde cursó estudios con un profesor particular y luego, se recibió en el Conservatorio Nacional de Música y Arte Escénico “Carlos Lopez Bouchardo” de Buenos Aires.
Integró diversos conjuntos folklóricos, muy de moda en la época. A los veinte años comenzó su carrera como solista, actuando en emisoras de la Capital Federal, de Azul, Provincia de Buenos Aires y en Centros Culturales de todo el país. En el año 1960 lo convocó el virtuoso de la armónica Hugo Diaz y con él, luego de grabar en Buenos Aires un disco de larga duración, T K, realizaron una extensa gira por el continente europeo. Finalizado el ciclo decidió quedarse en Europa, concretamente en Madrid, España, donde residió desde el año 1963 hasta el 2016.
Tuvo la oportunidad de desarrollar sus ccondiciones artísticas en ese medio, obteniendo premios como intérprete y compositor. Una de sus obras fue grabada por Eduardo Falù. Además realizó arreglos orquestales para Luis Eduardo Aute, Alberto Cortez, Mari Trini, Patxi Andión, Maya, Adolfo Cedrán, Pablo Guerrero y muchos otros.
Como solista grabó varios discos L.P y Compact Disc, con notable éxito. Difundió nuestra música, especialmente el tango, en Alemania, Bélgica, Holanda y toda España, incluyendo Islas Baleares y Canarias.
También realizó giras artísticas, acompañando con su guitarra a figuras internacionales como Sarita Montiel, Luis Aguilé, Carlos Acuña y Mari Carmen Mulet.
En 1990 fue galardonado con el premio “Gardel de Oro”, otorgado por el Centro Cultural Argentino de Tango de Buenos Aires y además, condujo un programa en la Radio Nacional de España titulado “La Noche que me Quieras”.

image5

Ritratto di Montero. Opera dell’artista Spagnolo Luis Eduardo Aute – 1973

DISCOGRAFÍA DE CARLOS MONTERO

  • *De la Huella – 1971
  • *De las Raices – 1973
  • *Tangos a mi Manera – 1973
  • *De allá lejos y este Tiempo – 1976
  • *Y Sigo con los Tangos – 1987
  • *Con el Tango en el Bolsillo – 1989
  • *Perfil de Tango – 1990
  • *Tangos a mi Manera II – 1990
  • *Naturalmente, tangos – 2001
  • *Tangos para Recordar – Canarias
  • *Tangolatría – 2008
  • *Tango a Modo Mio – 2016
  • *Lo Mejor de Carlos Montero
  • *Grandes Exitos-Varios
  • *Antología del Tango

El total de tangos grabados por Montero suman noventa y tres. Además, realizó otras grabaciones personales como por ejemplo: 16 sonetos cantados.

En el año 2015 pudimos apreciarlo en la “Associazione Amici Della Musica Arturo e Flavio Clementoni” de Potenza Picena, con su nueva modalidad de canto y acompañamiento. Nos prometió volver en 2016, pero el destino así no lo quiso.

Transcribimos algunos comentarios realizados en España el día de su muerte, cuatro de mayo de 2016.

“Con una larga e importante carrera profesional y artística, Carlos Montero es considerado uno de los mejores músicos (guitarrista-arreglador) contemporaneo”

“La crítica distingue su voz conmoviente y profunda, con un repertorio que es un verdadero tesoro”.

“Carlos Fernando Luchini, crítico musical, es uno de las maximas autoridades mundiales en el campo de la música popular dijo: “Grandioso cantante” “Maravilloso amigo” “No me canso de decirlo” “ No es justo que muera gente así buena, generosa, honesta y tan creativa”

“Manuel Gonzalez Ortega, director de Mestisay se manifesta: “Hoy a muerto en Madrid, Carlos Montero. “Nos queda su música y el recuerdo de su humana generosidad”. “Buen viaje Carlos”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: