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Croce delle missioni del 1934. Foto di Sergio Ceccotti.Agli inizi del mese di febbraio 2017 è stata tagliata la palma che si trovava davanti alla Croce in ferro posta in prossimità della Chiesa della Madonna delle Grazie.

La palma, secondo i tecnici comunali era malata, attaccata dal punteruolo rosso, come nei mesi scorsi era già capitato all’altra palma molto grande posta a fianco della porta di Galiziano, anche questa purtroppo tagliata.

Questa croce, che è molto bella e significativa, in precedenza era stata collocata all’incrocio tra via Cappuccini e via Bruno Brunacci, dove attualmente si trova la biglietteria del campo sportivo Favale Scarfiotti Skorpion.

I più anziani si ricordano che questa croce era stata collocata tanti anni fa per ricordare le Sante Missioni che si sono svolte a Potenza Picena.

Infatti dai documenti dell’Archivio Storico è venuto fuori che il giorno 5 dicembre 1934 il Parroco della Collegiata di Santo Stefano dell’epoca, don Marone Cesanelli, abbia richiesto l’autorizzazione al nostro Comune per poter collocare una croce in ferro o nel piazzale della Madonna delle Grazie o all’incrocio con Via Piana e in tale lettera si richiedeva al nostro Comune anche un contributo economico per la croce.

Croce di Viale Sant'Antonio. Foto di Sergio Ceccotti.Insieme alla lettera era allegato anche il disegno in scala 1:20 della croce, probabilmente opera del Prof. Giuseppe Asciutti e la Croce dovrebbe essere stata realizzata dal fabbro che si trovava a poca distanza dalla Collegiata, cioè da Gualtiero Maggini dove lavorava anche Marcello Bompadre, Marcello de Pelò.

La croce posta all’incrocio di via Cappuccini con via Bruno Brunacci dovrebbe essere stata tolta quando è stata fatta la recinzione del campo sportivo e lasciata poi in un deposito per tanti anni.

Nel 1984 su iniziativa del parroco di Santo Stefano dell’epoca don Primo Pennacchioni ed in occasione del Giubileo della Redenzione promosso da Papa Giovanni Paolo II la croce è stata collocata dove si trova attualmente, con l’aggiunta della scritta “aprite le porte al Redentore” di colore giallo oro che era il motto del Giubileo.

I lavori sono stati eseguiti da Marcello Bompadre e da suo nipote Eugenio Borroni. Ora che la palma è stata tagliata liberando la croce, sarebbe opportuno restaurarla ed adeguatamente illuminarla, in modo da farla risaltare anche di notte. Inoltre bisognerebbe collocare una targa che ricordi la sua storia.

Croce di Via Cappuccini. Foto di Sergio Ceccotti.A Potenza Picena ci sono altre due croci in ferro più recenti, collocate sia nei pressi del convento dei Cappuccini che in quello dei frati Minori, tutte e due ridotte malissimo, arrugginite. Anche in questi due casi sarebbero da ripulire e valorizzare adeguatamente.

Un’ultima curiosità. Di chi è oggi la proprietà della croce posta in prossimità della Chiesa della Madonna delle Grazie? Della Parrocchia dei S.S. Stefano e Giacomo oppure del nostro Comune, che non l’ha mai considerata tra i suoi beni? Secondo noi è della Comunità Parrocchiale, collocata in uno spazio comunale.

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CollegiataSabato 22 aprile 2017, con la messa delle ore 19,00 celebrata dal Parroco don Andrea Bezzini, è stata finalmente riaperta al culto la Collegiata di Santo Stefano a Potenza Picena.

Alla cerimonia non erano presenti gli amministratori della nostra città. Chiusa in conseguenza della violenta scossa di terremoto del giorno domenica 30 ottobre 2016 alle ore 7,40 di magnitudo 6,5 che ha causato il distaccamento della volta dalla facciata della chiesa, dopo i lavori di sistemazione la chiesa è ritornata nella disponibilità dei fedeli.

In questo periodo, cioè dal giorno 30 ottobre 2016 fino ad oggi, la parrocchia ha utilizzato per le sue funzioni religiose sia la Chiesa di San Lorenzo dei Frati Cappuccini al Colle Bianco, messa a disposizione dai Fratelli Francescani, che una tensostruttura montata presso il convento dei Frati Minori dal nostro Comune.

La celebrazione di sabato 22 aprile 2017 ha visto la partecipazione di molti fedeli, che in questi lunghi mesi di forzata chiusura, hanno sofferto questa assenza ed è stata arricchita dall’armonia dell’organo Bazzani del 1848, suonato dal M° Andrea Carradori, anche questo ritornato in funzione dopo la scossa del terremoto del 30 ottobre 2016.

La Collegiata di Santo Stefano è la prima Chiesa che riapre a Potenza Picena dopo gli eventi sismici. Rimangono ancora chiuse al culto la Chiesa di San Francesco, il Santuario di San Girio, la Chiesa di Sant’Antonio di Padova ed il Convento dei Frati Minori e la Chiesa della Madonna della Neve. Chiuso inoltre l’Auditorium Ferdinando Scarfiotti nella ex-chiesa di S. Agostino.

Danni anche alla porta di Galiziano, al Palazzetto del Podestà ed al secondo piano della ex-scuola elementare, nel Monastero di Sant’Agostino.

La cerimonia di riapertura della Collegiata di S. Stefano è stata una grande festa per tutti e la chiesa dopo i lavori di restauro è stata anche ripulita da tanti volontari ed emanava un gradevole profumo.

All’interno della Collegiata, nel secondo altare laterale di sinistra entrando, c’era inoltre un’altra novità. Un antico armonium ottocentesco proveniente dal Monastero di San Tommaso Apostolo delle Clarisse fatto sistemare a sue spese da don Erminio Cognigni e che il M° Andrea Carradori alla fine della funzione religiosa ha voluto suonare ed anche fotografare. Anche questo è un recupero di un pezzo importante della nostra storia.

Proseguono inoltre i lavori di recupero dei locali dell’oratorio e della casa parrocchiale.

inaugurazione-chiesaAvendo partecipato alla funzione religiosa per la riaperta della Collegiata di Santo Stefano posso testimoniare l’emozione di tutti i fedeli di Potenza Picena, compresa la mia, la stessa emozione che ho provato il giorno 30 novembre del 2003 quando la chiesa è stata riaperta dopo i lunghi lavori di restauro, durati sei anni, in conseguenza dei danni causati dalla scossa di terremoto del giorno 26 settembre 1997 che ha colpito le Marche e l’Umbria.

Quel giorno, insieme a don Carlo Leoni, è intervenuto il vescovo di Fermo, Mons. Gennaro Franceschetti, il Sindaco di Potenza Picena Mario Morgoni e tantissimi fedeli. Il nostro centro storico con la riapertura della Collegiata di Santo Stefano ritorna a rivivere e a dare speranza alla nostra comunità.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

PPortale Palazzo Trionfi (oggi Mazzoni) del 1469. Foto di Sergio Ceccotti.ortale del 1469 del palazzo Trionfi a Potenza Picena. Uno dei più antichi della nostra città verrà nei prossimi mesi restaurato.

Uno dei portali in pietra bianca più antico, bello ed originale di Potenza Picena è sicuramente quello che si trova in Vico Solanelli, nel Palazzo un tempo della famiglia Trionfi risalente all’anno 1469. Il Palazzo oggi di proprietà della famiglia Mazzoni è disabitato è ed in uno stato di avanzato degrado.

La famiglia Trionfi, di cui Giovanni che viene citato nel portale è stato uno dei più importanti rappresentanti, commerciava in olio e pelli e si era trasferita in Ancona nel 1448 dove è stata aggregata al patriziato della città dorica.

Giovanni Trionfi era nato a Monte Santo nel 1420 circa da Niccolò ed Elisabetta ed è morto in Ancona nel 1483. Dopo la famiglia Trionfi il palazzo dovrebbe essere passato di proprietà alla famiglia Solfanelli, cognome poi cambiato in Solanelli, il cui più importante rappresentante è stato sicuramente Gaetano, nato a Monte Santo il giorno 4/3/1834 e morto a Corfù il 28/2/1898, Console Italiano Generale prima al Pireo poi a Corfù e Larnaka (Cipro).

Gaetano Solanelli è stato anche il primo Sindaco di Potenza Picena dopo l’Unità d’Italia, dal maggio 1861 al mese di Ottobre 1862.

Il vicolo dove si trova l’ingresso al palazzo porta quindi il nome della famiglia Solanelli.

6°_DSC0233Successivamente il palazzo è passato ai fratelli Giovanni ed Enrico Mazzoni, quest’ultimo agente rurale e padre degli attuali proprietari.

Un aspetto curioso emerso dai documenti dell’archivio storico comunale è che nel 1925 i fratelli Mazzoni, Giovanni ed Enrico, avevano deciso di vendere, staccandolo dalla parete, il portale del 1469 sostituendolo con un altro portale.

La Soprintendenza delle Marche e di Zara informata dell’iniziativa non autorizzata dei fratelli Mazzoni è intervenuta ed ha evitato lo scempio storico ed architettonico del palazzo. Oggi la Signora Margherita Mazzoni, figlia di Euro e moglie dell’Avv. Giorgio Ballesi di Macerata ha deciso di procedere al restauro del portale del 1469 affidandone l’incarico alla restauratrice di Potenza Picena Paola Carestia, che già in passato ha avuto modo di poter effettuare altri recuperi del nostro patrimonio storico pubblico (ricordiamo l’intervento all’epigrafe marmorea del 1567 di Porta Girola o Marina, la colonnina rinascimentale del 1562 ed infine lo stemma comunale del Sec. XIV in pietra arenaria del Palazzetto del Podestà, tutti e due di Piazza Matteotti).

Veduta del Palazzo Trionfi (oggi Mazzoni) del 1469. Foto di Sergio Ceccotti.La Soprintendenza di Ancona ha autorizzato l’intervento di restauro del portale del Palazzo Trionfi e nei prossimi mesi la restauratrice Paola Carestia inizierà l’intervento di recupero.

In questo modo la comunità di Potenza Picena ritornerà ad apprezzare, nella sua originaria bellezza. questo straordinario portale del 1469 di Vico Solanelli.

Si auspica che si prenda in considerazione, quanto prima, anche il recupero del palazzo e dell’orto.

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scocco_990613876Dopo la tennista internazionale argentina Gabriela Sabatini, il calciatore campione del mondo nel 2006 con la nazionale italiana Mauro German Camoranesi, Potenza Picena può vantare un Argentina un altro famoso sportivo le cui origini rimandano alla nostra città. Si tratta del calciatore Ignacio Martin Scocco, meglio conosciuto con il soprannome di nacho, attaccante attualmente in forza alla squadra di Rosario dei Newell’s Old Boys che milita nella serie A argentina.

Ignacio Martin Scocco ha vestito anche la maglia della nazionale argentina, giocando una partita e segnando due goal ed ha giocato anche con la nazionale giovanile, giocando 12 partite e segnando 3 goal.

Ha avuto molte esperienze internazionali in Messico, Grecia, Emirati Arabi, Brasile ed Inghilterra. Ignacio Martin Scocco è uno dei 1813 argentini iscritto all’AIRE (Albo degli Italiani Residenti all’Estero) di Potenza Picena.

Il suo bisnonno Giuseppe Scocco era emigrato da Potenza Picena per l’Argentina nel 1913 a soli 16 anni e non è più ritornato in Italia. E’ morto a Elortondo in Argentina il giorno 24/11/1988. Giuseppe Scocco era nato a Potenza Picena il giorno 7/3/1897 da Nazzareno e Maria Buffolotti in C.da Uccelliera n. 261, che si erano sposati nella nostra città il 10/12/1895. Giuseppe Scocco si è poi sposato in Argentina con la Sig.ra Antonia Camilletti, originaria di Ancona e dal loro matrimonio sono nati sei figli: Ana Maria, Margarita, Medi Norma, Nazareno Hugo, Eugenio Raoul e Ricardo.

Ignacio Martin Scocco è nato il giorno 29/5/1985 a Venado Tuerto, anche se la sua famiglia viveva ad Humes, da Hector Antonio e Maria Del Carmen Donati ed è il nipote di Nazareno Hugo Scocco.

A Potenza Picena vivono ancora dei parenti del calciatore Ignacio Martin Scocco, nipoti di Rosa Scocco che era la sorella di Giuseppe. Tra di loro don Bruno Marconi, attualmente parroco a Monte San Giusto ed i suoi fratelli Maurizio e Sandro. Anche i fratelli Romolo, Luciano e Giuseppa Scocco, figli di Augusto Scocco, sono loro lontani parenti e vivono a Porto Potenza Picena.

scoccoIl giorno martedì 14/3/2017 sono venute a Potenza Picena dall’Argentina le Sig.re Margarita Scocco e le sue figlie Miriam e Nanci Degano Scocco, parenti del calciatore Ignacio Martin Scocco. Sono state ricevute in comune dal nostro Sindaco Francesco Acquaroli e gli hanno consegnato la maglietta di Ignacio Martin Scocco con il suo numero 32 della squadra dei Newell’s Old Boys di Rosario, con una sua dedica alla nostra città.

Il Sindaco Acquaroli è stato molto contento del suo bellissimo dono, lo ha ringraziato e invitato ufficialmente a venire a Potenza Picena a conoscere la città di origine del suo bisnonno Giuseppe Scocco.

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Ignacio Martín Scocco “NACHO”, futbolista argentino con orígenes potentinos Ciudad de Potenza Picena – I T A L I A

Traducción para Emilio Zamboni

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Ignacio Martin Scocco con la maglia della nazionale Argentina. Foto di Miriam Degano Sccocco.

Después de la tennista internacional argentina Gabriela Sabatini y, el futbolista campeón del mundo en el año 2006 con la selección italiana, Mauro Germán Camoranesi, Potenza Picena puede sentirse una Argentina, con otro famoso deportista originario de nuestra ciudad. Se trata del futbolista Ignacio Martín Scocco, mas conocido por “Nacho”, actual atacante del equipo de Newell’s Old Boys de Rosario que milita en la serie “A” en Argentina.
Ignacio Martín Scocco, también ha vestido la camiseta de la Selección Argentina jugando un partido y siendo autor de dos goles y además, jugó en la selección juvenil Argentina 12 partidos, señalando tres goles. Adquirió mucha experiencia internacional en Méjico, Grecia, Emiratos Arabes, Brasil e Inglaterra.
Ignacio Martín Scocco es uno de los 1813 argentinos inscriptos en AIRE ( Albo de los Italianos Residentes en el Exterior) de Potenza Picena.
Su bisabuelo Giuseppe Scocco emigró de Potenza Picena hacia la Argentina en el año 1913, con solo 16 años; nunca retornó a Italia. Murió en Elortondo, Provincia de Santa Fe, Argentina, el dia 24 de noviembre de 1988. Había nacido en Potenza Picena el día 7 de marzo de 1897, hijo de Nazzareno y María Buffolotti, en la avenida Uccelliera N° 261; casado en Argentina con la Señora Antonia Camilletti, originaria de Ancona y de este matrimonio nacieron seis hijos: Ana María, Margarita, Medi Norma, Nazareno Hugo, Eugenio Raoul y Ricardo.
Nuestro personaje, Ignacio Martín Scocco nació un 29 de mayo de 1985 en Venado Tuerto, Provincia de Santa Fe, aunque su familia vivía en Hume, vecino a Rosario, es hijo de Héctor Antonio y de María del Carmen Donati y nieto, de Nazareno Hugo Scocco.
En Potenza Picena viven aún parientes de Ignacio Martín Scocco, nietos de Rosa Scocco, hermana de su bisabuelo Giuseppe, entre ellos, don Bruno Marconi, actualmente Párroco de Monte San Giusto, hermano de Maurizio y Sandro y también, los hermanos Romolo, Luciano y Josefa Scocco, hijos de Augusto Scocco, todos parientes lejanos que viven en Potenza Picena.
scoccoEl dia 14 de marzo de este año, vinieron de la Argentina a Potenza Picena las Señoras Margarita Scocco y sus hijas Miriam y Nanci Degano Scocco, parientes de Ignacio Martín Scocco. Fueron recibidas en la Comuna por nuestro Síndaco Francesco Acquaroli y le consignaron la camiseta número 32 de Ignacio Martín Scocco del equipo de Newel’s Old Boys de Rosario, con una dedicación para nuestra ciudad.
El Síndaco Acquaroli se puso muy contento por la gentil donación. Agradeció e invitó oficialmente a Ignacio Martín a visitar Potenza Picena, para conocer la ciudad originaria de su bisabuelo Giuseppe Scocco.

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Busto di Bruno Mugellini

Il maestro Bruno Mugellini è nato a Potenza Picena il giorno 24 Dicembre 1871 in Piazza Grande, l’attuale Giacomo Matteotti, ed è morto a Bologna il giorno 15 Gennaio del 1912.

La nostra città nel 2012, in occasione del centenario della morte, gli ha dedicato un Convegno Nazionale di studio che ha richiamato a Potenza Picena i massimi esperti di Bruno Mugellini ed anche per la prima volta i suoi parenti, in particolare la nipote Rosa Mugellini di Roma insieme al figlio, il musicista Bruno Re.

Gli atti di questo importante convegno sono stati pubblicati solo agli inizi del 2016, grazie all’impegno economico del Dott. Roberto Domenichini, attuale Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, nostro illustre concittadino.

Dal giorno 8/10/2016 fino al 22/10/2016 si è svolta a Potenza Picena la prima edizione del Mugellini Festival, Direttore Artistico il M° Lorenzo Di Bella, con tre concerti di pianoforte che hanno avuto un grandissimo successo di pubblico.

Gruppo con busto mugellini

Michela Nibaldi il giorno della presentazione del busto a teatro. 16/10/2016. Foto di Luigi Gasparroni.

Durante il concerto del giovane pianista quindicenne Jacopo Fulimeni, che si è tenuto nel contesto del Teatro Mugellini il giorno 16/10/2016, è stato presentato in anteprima il busto in ceramica del M° Bruno Mugellini, opera dell’artista di Recanati Michela Nibaldi.

È indubbiamente una bellissima opera d’arte che rende omaggio in maniera straordinaria ad un grande musicista, il M° Bruno Mugellini, famoso per il suo metodo di esercizi tecnici per pianoforte in tutto il mondo.

Il nostro Comune, con determina n. 02/2017 del giorno 29/12/2016, ha deciso di acquistare il busto dal Sig. Mauro Mazziero di Potenza Picena al prezzo di Euro 2500,00 e di collocarlo nel contesto del foyer del Teatro Comunale che porta dal giorno 28 ottobre 1933 il suo glorioso nome. L’opera è stata consegnata il giorno mercoledì 15 febbraio 2017.

Potenza Picena deve diventare sempre di più la città di Bruno Mugellini. Abbiamo un Teatro a lui intitolato, una via del nostro centro storico porta il suo nome, una scuola di musica si richiama a lui ed un festival gli è dedicato. Ora abbiamo anche un suo busto in ceramica.

bruno_mugelliniPresso la nostra Biblioteca Comunale Carlo Cenerelli Campana, si trovano diversi volumi dei suoi lavori di revisione di metodi di grandi musicisti internazionali. Mancavano completamente gli otto volumi del suo metodo di esercizi tecnici per pianoforte. I primi cinque volumi di questo metodo sono stati donati da un privato cittadino ed accettati dal nostro comune in data 14/4/2017. Ci si augura che in futuro anche gli altri 3 volumi mancanti del metodo Mugellini, cioè i numeri 6, 7 e 8, possano essere trovati ed acquisiti al patrimonio dell’Ente, in modo da completare il suo “testamento” musicale.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

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Bambini e Bambine dell’asilo intorno all’edicola votiva dedicata alla Madonna di Lourdes – Foto 1961

Nel 1972, il giorno 10 di luglio, hanno lasciato Potenza Picena le suore dell’ordine delle Figlie della Carità di Siena che erano giunte nella nostra città dopo il 1869.

In quell’anno, la Signora Albina Gezzi Ved. Pierandrei, alla sua morte, lasciò con testamento tutti i suoi beni, quelli del marito Giovanni e del cognato canonico Angelo Pierandrei all’Ospedale Alessandro Bonaccorsi di Potenza Picena, decidendo altresì la presenza all’interno della struttura sanitaria delle suore dell’ordine delle Figlie della Carità di Siena.

Quest’ordine religioso fondato in Francia il 29 novembre del 1633 da San Vincenzo de’ Paoli (1581-1660) e da Santa Luisa di Marillac (1591-1660) si è sempre distinto fin dall’inizio per l’assistenza ai malati all’interno degli Ospedali. La memoria liturgica di Santa Luisa di Marillac si celebra il giorno 15 Marzo, mentre quella di San Vincenzo de’ Paoli il 27 Settembre. A Potenza Picena inoltre la Congregazione di Carità gestiva dal 1867 l’Orfanotrofio Femminile Ludovico Marefoschi e dal 1875 anche l’Asilo Infantile Masina Paparella, oltre che il cosiddetto Ospizio per vecchie e vecchi Giuseppe Garibaldi. Prima dell’arrivo delle suore delle Figlie della Carità, a Potenza Picena c’erano le suore dell’ordine di Sant’Anna di Torino, che sono venute da noi nel 1867 chiamate dalla Congregazione di Carità a gestire l’Orfanotrofio Femminile e nel 1886 hanno smesso il loro servizio presso le nostre istituzioni assistenziali per la mancanza di suore.

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Bambini e bambine dell’Asilo Infantile di Potenza Picena. Anno 1958. Foto Eugenio Borroni.

A quel punto le autorità del nostro comune hanno avanzato la proposta di gestione di queste strutture alle Figlie della Carità di Siena, già presenti nel contesto del nostro Ospedale Alessandro Bonaccorsi fin dal 1869. Quindi dall’anno 1886 queste benemerite suore hanno seguito l’organizzazione e la gestione ininterrottamente fino al 1972, quando sono andate via, sia dell’Orfanotrofio Femminile, che dell’Asilo Infantile e dell’Ospizio per vecchi e vecchie, oltre che garantire l’assistenza infermieristica all’interno del nostro Ospedale fino quando questa struttura ha funzionato.

Nel contesto dell’Orfanotrofio dal 5/12/1920 seguivano anche la scuola e laboratorio femminile Regina Elena per le ragazze orfane e non solo, in modo da poterle avviare alla vita civile dopo la loro uscita dall’Istituto. Si insegnavano loro diversi mestieri, tra cui taglio di biancheria per corredi, sartoria semplice, confezione di biancheria, mutande, camice.

Le Figlie della Carità di Potenza Picena seguivano anche le aderenti all’Associazione Figlie di Maria, costituita nella nostra città il giorno 8/9/1904. La loro è stata una presenza molto importante che ha consentito al nostro Comune, tramite prima la Congregazione di Carità poi con l’ECA (Ente Comunale di Assistenza), di portare avanti tutte quelle attività rivolte alle fasce sociali più deboli della nostra società, come le orfane, gli anziani, i bambini ed i malati.

Queste nostre istituzioni assistenziali sono state oggetto di studio da parte di due giovani negli anni passati, Isabella Torresi di Montelupone e Pamela Battistelli di Porto Potenza Picena, con ottimi risultati di ricerca. Inoltre nel 2006 le Edizioni Vincenziane hanno pubblicato un interessante volume dal titolo La storia delle Figlie della Carità continua…, che al suo interno contiene notizie che riguardano la loro presenza sia a Potenza Picena, dal 1885 fino al 1972, che presso l’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena dal 1935.

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bambini insieme alla suora cappellona in Piazza Matteotti. Anni 20 del Novecento.

Anche se le suore non sono più presenti nella nostra città dal giorno 10/7/1972, rimane molto forte la memoria della loro opera religiosa, assistenziale ed umana nella nostra realtà, sempre al servizio dei più deboli. Le Cappellone, come popolarmente erano chiamate da tutti a Potenza Picena, meritano sicuramente un ricordo affettuoso e riconoscente. Invitiamo tutti coloro che posseggono foto con le suore a Potenza Picena a segnalarcele e se possibile ad inviarcele, per poter eventualmente pubblicarle o organizzare una bella mostra fotografica per ricordarle.

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