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Archive for giugno 2008

M° Flavio ClementoniIl 30 giugno 1958 moriva a Fano il grande musicista santese Flavio Clementoni. Nato a Potenza Picena il 17 Novembre 1886 (all’anagrafe Flavio, Giuseppe, Giovanni Battista), da Serafino (“mugnaio da olio”) e Bufalari Annunziata Teresa (casalinga), nella loro abitazione in Vico Costantini, 76. Primo di cinque figli (gli altri fratelli erano Giuseppe, Azzolino, Arturo, Giulio), sposato con la Signora Leonori Maria il 22/10/1921 a Montemarciano (dal loro matrimonio è nata Maria Luisa, morta prematuramente nel 1947 a soli 20 anni), ha dedicato tutta la sua vita alla musica ed al suo insegnamento.

Dopo aver frequentato il Seminario di Fermo, sino al quarto anno di teologia, dove con la collaborazione del sacerdote Prof. Corradi inizia a studiare musica, lo lascia e si iscrive al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, dove conosce i maestri Amilcare Zanella e Antonio Cicognani. Nel 1913 ottiene il diploma di licenza e di magistero di istrumentazione per banda. Nello stesso anno conseguì l’abilitazione all’insegnamento del canto corale nelle scuole normali del Regno. A Loreto poi fece tesoro degli insegnamenti di Giovanni Tebaldini, direttore della Cappella della Sacra Casa, e frequentò un corso di pianoforte e d’organo, diretto dal celebre Ulisse Matthey.

Dirige i corpi filarmonici di Treia, Montelupone, Citerna, Monteprandone, Rovigno, Petritoli, Bastia, Grottazzolina. Fu maestro di musica presso le città di Osimo, Recanati, nella Repubblica di S. Marino e di Montecarotto.

In seguito vinse il concorso bandito dal Ministero della P.I. e fu destinato alla cattedra di musica e canto nel Regio Istituto Magistrale “C. Varano” di Camerino, dove diresse anche la Banda Cittadina e insegnò musica nel Seminario Arcivescovile. Nel 1936 si trasferisce a Fano, dove insegna musica e canto nell’Istituto Magistrale “G. Carducci”. In questa città muore il 30/6/1958. Lo scrittore santese Norberto Mancini nel 1959 gli dedica un suo libro “Flavio Clementoni musicista e didatta” E.T.A. Editrice di “Voce Adriatica” Ancona. La città di Potenza Picena con delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 31/01/1970, per i suoi meriti in campo musicale, gli intitola una via, posta sotto la Circonvallazione Le Grazie. L’Associazione Amici della Musica di Potenza Picena, costituitasi nel 1997, viene dedicata al M° Flavio insieme al fratello, il M° Arturo Clementoni.

Grande musicista, un vero e proprio talento, uomo di profonda cultura e fede, il M° Flavio Clementoni ha lasciato un notevole segno nella tradizione musicale marchigiana, in particolare quella sacra.

Il Comune di Potenza Picena, le sue istituzioni musicali (la Banda Cittadina, le Corali S. Stefano e S. Anna e l’Associazione Amici della Musica) dovrebbero adeguatamente ricordare il M° Flavio Clementoni, in occasione del 50° anniversario della sua morte, programmando valide iniziative per far conoscere le sue opere.

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M° Flavio Clementoni – Potenza Picena 17/11/1886 – Fano 30/6/1958

I fratelli Arturo, Flavio, Azzolino e Giuseppe durante la prima Guerra Mondiale

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Flavio e Arturo Clementoni con la madre Annunziata.

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Parco della RimembranzaI lavori di sistemazione del Parco delle Fontanelle, in via Lodovico Scarfiotti, con la creazione di una pista di skate dove in precedenza era stata costruita in maniera infelice una pista di pattinaggio, stanno stravolgendo completamente la originaria fisionomia del luogo, rimasto per tanti secoli “selvaggio” e naturale, oggi quasi completamente occupato dal cemento.
Questo spazio, chiamato anticamente Mercato di S. Francesco oppure orto “Coccioni”, era stato tenuto sempre sodivo, non coltivato, proprio per evitare danneggiamenti alla cinta muraria medioevale presente nella zona. Solo nel 1923 è stato scelto per ospitare il Parco della Rimembranza, a ricordo dei caduti santesi della Iª guerra mondiale. Nel 1927 è stato arricchito con l’inserimento del tempietto votivo, dono dei fratelli Scarfiotti di Potenza Picena. La zona era stata interessata in precedenza da un’altro importante intervento pubblico, cioè la costruzione nel 1893 nell’area del parco di una Neviera, cisterna sotterranea per la conservazione della neve (oggi ancora presente), progettata dall’Ing. Giuseppe Pierandrei e costruita dall’impresa Clementoni Giuseppe.
Nel 1927 il Comune di Potenza Picena ha costruito in questa area il lavatoio pubblico, con quattordici vasche, opera delle imprese Clementoni Pasquale e Monsù Giovanni (si tratta del locale a fianco dell’abitazione di Chiatti, oggi sede dell’Hockey). Durante l’ultimo conflitto mondiale inoltre sono stati scavati i rifugi sotto la scarpata del Pincio, gallerie che consentivano alla cittadinanza di proteggersi dalle incursioni aeree degli alleati. In prossimità delle abitazioni poste sotto le Fontanelle, si trovava anche la quarta porta di accesso al paese, denominata Porta del Cunicolo o della Cava (oggi resta a testimonianza solo un rudere di muro con feritoie). Sotto, vicino alla strada della Circonvallazione, era presente la Fonte della Cava. Nella scarpata dell’ex Parco della Rimembranza sono ancora oggi ben visibili le antiche mura castellane di epoca medioevale, probabilmente le più antiche del centro storico, poste in posizione verticale. In questa zona selvaggia, ricca di testimonianze storiche ed architettoniche molto importanti, l’Amministrazione Comunale ha deciso un intervento invasivo, mai osato da nessun altro nel passato, che stravolge in maniera irreversibile questo luogo, tanto caro ai santesi. Questa parte del Centro Storico, per la sua storia e le sue testimonianze, doveva essere maggiormente tutelata dalla Soprintendenza ai Monumenti di Ancona; invece il progetto dei lavori è stato approvato senza alcuna osservazione. Inoltre, tenendo conto della spesa complessiva dei lavori, pari a € 150.000, quanto meno si poteva prevedere un intervento per sistemare internamente, con un adeguato restauro, il tempietto votivo, decorato dall’artista recanatese Politi Corrado. Invece no. Perché?

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A Potenza Picena abbiamo una via dedicata all’Avv. Lodovico Scarfiotti, tra i fondatori della Fiat di Torino e primo Presidente della Società. Si tratta della strada che costeggia l’ex parco della Rimembranza (oggi parco giochi), e porta allo stradone di Via Vittorio Veneto, comprese le abitazioni poste in prossimità delle Fontanelle.
Tutti pensano che la via sia stata dedicata al grande campione automobilistico Lodovico Scarfiotti che con la Ferrari nel 1966 vinse il G.P. di Monza e morì tragicamente in un incidente in Germania 40 anni fa, l’8 giugno 1968, nel circuito di Rossfeld, nella città di Berchtesgaden, alla guida di una Porsche 910. Invece la via è dedicata al nonno del pilota, nato a Torino il 21 Gennaio 1862, che l’11 luglio 1899 è stato tra i fondatori della Fiat, primo Presidente della Società dal 1899 al 1908, quando segretario era Giovanni Agnelli. Lodovico Scarfiotti inoltre, nel 1906, insieme a Enrico Volpini e all’Ing. Giuseppe Moro, ha fondato il Cementificio di Porto Recanati. Perché Potenza Picena ha dedicato una via a questo illustre personaggio? L’Avv. Lodovico Scarfiotti, insieme alla moglie Luigia Favale, aveva costruito la sua villa nella nostra città, in Contrada Torrenova. Consigliere Comunale dal 5/9/1920 al 9/4/1923, dall’agosto 1923 al maggio 1924 è stato anche Commissario Prefettizio nel nostro Comune. È morto a Torino il 19/5/1924, e il Comune di Potenza Picena ha partecipato ai funerali in quella città con una sua rappresentanza, composta dal Capo Guardia Percossi Alfredo e dal Rag. Palombari Carlo.
I figli, Avv. Paolo, Sindaco di Potenza Picena e successivamente Podestà, dal 27/7/1924 al mese di agosto 1929, padre dello scenografo premio Oscar Ferdinando, Ing. Luigi, deputato e sottosegretario, padre del pilota della Ferrari Lodovico e Casimiro, padre del fotografo Gian Luigi, il 30/12/1926 hanno donato al Comune di Potenza Picena il tempietto votivo del Parco della Rimembranza, posto a ricordo dei caduti santesi nella prima guerra mondiale, costruito dal Cementificio Scarfiotti e Volpini di Porto Recanati, mentre i lavori sono stati eseguiti dalla Ditta Ramponi e Mandolini di Recanati.
Per questo motivo il Comune di Potenza Picena ha deciso di intitolare la via che costeggia il Parco della Rimembranza all’Avv. Lodovico Scarfiotti, che nel 1897 risulta inoltre tra i fondatori della locale Banca Popolare. Nella nostra città a ricordo di Lodovico si è corsa per diversi anni anche la coppa “Scarfiotti”, gara ciclistica per professionisti che si svolgeva il 15 agosto, a cui hanno partecipato importanti corridori degli anni Trenta, come Firpo, Mealli, Bertoni, Maini, Leoni e l’osimano Pesci.
La famiglia Scarfiotti-Favale possedeva nel nostro comune molte proprietà, e ha donato alla nostra città il terreno che oggi ospita il campo sportivo comunale del capoluogo, inaugurato il 10/6/1946, costruito dai soldati polacchi della brigata corazzata Skorpion, che hanno liberato Potenza Picena il 30/6/1944.
Il parco giochi delle Fontanelle, oggi oggetto di lavori di sistemazione e trasformazione molto discutibili, che modificano completamente la originaria fisionomia del luogo, andrebbe intitolato o all’Avv. Lodovico Scarfiotti (o al nipote pilota), oppure ai fratelli Scarfiotti che hanno donato il tempietto votivo costruito interamente in lastre prefabbricate e presentato dal Cementificio Scarfiotti e Volpini alla Fiera Campionaria di Porto Civitanova nel 1924. La scelta agli amministratori.

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