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Archive for agosto 2012

In ricordo del Prof. Arturo Sardini

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Si lamentano i cittadini di Potenza Picena per la mancanza dei lavori nel centro storico.
Andiamo a vedere cosa chiedono i residenti.

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Locandina della mostra

Una delle feste più tradizionali ed originali che si svolgevano a Potenza Picena nel passato è stata sicuramente la Sagra dei piselli, manifestazio­ne che si è tenuta per sei anni consecutivi dal 1959 al 1964, la prima do­menica di Maggio in un solo giorno, organizzata dalla Pro Potenza Picena, dal Comune di Potenza Picena, dal dopolavoro Enal e dell’Ente Provinciale per il Turismo.

Era l’occasione per celebrare uno dei prodotti più importanti del nostro territorio, appunto il pisello nostrale rampicante (pisum sativum), che veniva coltivato particolarmente in grandi estensioni di terreno collinare nelle loca­lità di Montecanepino, Mortolo, Monte Maggio, Monte Cucco, S. Paterniano e Castelletta.

Potenza Picena, insieme ai comuni di Fermo, Civitanova, S. Elpidio a Mare, Porto S. Giorgio, Altidona, Lapedona, Pedaso, Campofilone, Massignano, Grottammare e S. Benedetto del Tronto, era uno dei maggiori produttori marchigiani di piselli.

Il pisello nelle nostre campagne era coltivato in particolare nei territori rivolti a Sud, dove c’erano terreni leggeri, sabbiosi, brecciosi, che si riscaldavano presto, riparati dai venti.

I piselli che si coltivavano a Potenza Picena avevano acini molto piccoli, dolci, adatti alla alimentazione umana.

La Pro Potenza Picena (l’attuale Pro-Loco) nel 1959, Presidente il M° Ed­gardo Latini, credo unica in tutta le Marche, insieme al Comune di Potenza Picena, guidato dal Sindaco Prof. Lionello Bianchini, ebbe l’intuizione di organiz­zare una Sagra per celebrare questo prodotto squisito della nostra terra, con sfilata di carri, la presenza dei nostri tradizionali birocci trainati da buoi, l’intervento di gruppi folcloristici marchigiani, gare di saltarello, elezione di miss Primavera e miss “pisellina”. Inoltre negli stand allestiti in Piazza Matteotti venivano anche offerti i piselli cotti con la barbaglia, in porchetta e pancetta. Non potevano man­care naturalmente i vini locali offerti dalla Cantina dei Colli Potentini (l’attuale Cantina Montesanto).

Locandina della III edizione delle sagra dei piselli 1961

II Fotoclub di Potenza Picena, diretto dal Presidente Enzo Romagnoli, ha restaurato le foto di Bruno Grandinetti riguardanti le sei edizioni della Sagra dei piselli ed ha allestito una bellissima mostra che si doveva svolgere presso il Pincio, ma che per motivi tecnici è stata spostata presso i locali della Sala “Umberto Boccabianca” in Via Trento n° 1, e si è tenuta nei giorni 3-4-5 Agosto 2012, riscuotendo un grande successo di pubblico. Sono state esposte n° 43 foto delle sei edizioni dal 1959 al 1964. Per consentire a tutti i cittadini che non hanno avuto la possibilità di vi­sitare la mostra e a coloro che vivono lontani da Potenza Picena, ma man­tengono forti legami con la loro città di origine, il Fotoclub di Potenza Picena ci ha consentito di pubblicare in esclusiva sul nostro blog tutte le immagini esposte nella mostra.

In questo modo anche chi vive lontano da Potenza Picena potrà godersi la bellezza di queste straordinarie immagini di Bruno Grandinetti.

Stornello dedicato alla Sagra dei Piselli di Potenza Picena

Potenza Picena, Sagra dei Piselli (1959-1964) foto Archivio Storico Comunale della Fototeca “Bruno Grandinetti”. Restauro effettuato dal Fotoclub di Potenza Picena, custode e responsabile della struttura www.fcpp.it

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Amalia Gasparrini Spagnolini

Il 18 Agosto del 1820 nasceva a Monte Santo in c/da S. Agostino (l’attua­le Corso Vittorio Emanuele II), Amalia, Anna, Antonia Gasparrini, figlia di Serafi­no, possidente, e di Maria Della Chiara, una donna che ebbe una grande pas­sione per la musica, in una realtà come quella di Monte Santo degli inizi dell’Ottocento che vantava già la presenza di una Schola Cantorum (l’at­tuale Corale S. Stefano), sorta nel 1796, due Bande Cittadine, chiamate all’epoca Filarmoniche, una dell’interno, facente capo alla famiglia Marefos­chi, e l’altra del Giardino, facente capo alla famiglia Bonaccorsi.

Questi due corpi filarmonici nel 1842 si sono uniti dando vita alla Ban­da Cittadina, dove suonavano inizialmente i fratelli di Amalia, Luigi, Arezio e Achille. Luigi suonava il trombone tenore, Arezio la tromba a pis­tone mentre Achille il corno di segnale a pistone tenore. Amalia, in ques­to fertile contesto familiare e sociale, sembra che suonasse anche lei la tromba.

La famiglia Gasparrini era all’e­poca una delle più importanti di Monte Santo e il loro grande Palazzo si trovava in Corso Vittorio Emanuele II, possedevano molti terreni ed anche un frantoio. Luigi Gasparrini, fratello di Amalia, è stato un pubblico amministratore di Potenza Picena, ed anche Sindaco nel periodo dal 28 Dicembre 1866 al mese di Luglio 1867. Anche i fratelli Arezio e Achille sono stati amministratori comunali, ambedue assessori.

Amalia Gasparrini il 1 Settembre del 1847 si sposa con Ernesto Spagnolini di Monte Urano nella Chiesa della Collegiata di S. Stefano di Monte Santo, e per amore si trasferirà nella città del fermano, e dal loro matrimonio nasceranno Ermenegildo, Francesco, Ludovico e Guido.

Nella nuova città di adozione Amalia continua a coltivare la sua passione per la musica, insegnandola ai propri figli e ai ragazzi di Monte Urano. Grazie al suo impegno, nel 1877 il Consiglio Comunale di Monte Urano decide di fondare la Banda Cittadina. Tra gli assessori che hanno preso questa decisione c’era anche il marito di Amalia, Ernesto Spa­gnolini. Uno dei primi componenti la Banda è stato anche il primogenito di Amalia, Ermenegildo, mentre la direzione del sodalizio è stata affidata al maestro Luigi Ciferri.

Amalia Gasparrini Spagnolini muore a Monte Urano il 23/9/1881.

La Banda Cittadina di Monte Urano

Nel 2002 Paolo Malaigia ha scritto un bellissimo libro sulla storia della Banda Cittadina di Monte Urano “Una Banda un paese”, facendo ricerche d’archivio anche a Potenza Picena e mettendo in risalto il ruolo fondamentale svolto da Amalia Gasparrini Spagnolini, considerata a tutti gli effetti la fondatrice del complesso bandistico della città calzaturiera.

Le Bande Cittadine di Potenza Picena e Monte Urano dovrebbero gemellarsi nel nome di Amalia Gasparrini Spagnolini.

Speriamo che qualcuno raccolga questo appello, magari organizzando nei due centri un concerto che ricordi questa straordinaria donna vissuta nell’Ottocento tra Monte Santo e Monte Urano.

Notizie tratte dal libro “Un Banda un Paese, storia del premiato Corpo Bandistico Città di Monte Urano”, a cura di Paolo Malaigia con la collaborazione di Ivana Gabrielli, Comune di Monte Urano, Giugno 2002, Soc. Coop Litografica Com. Capodarco di Fermo.

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Prof. Bruno Brunacci

A Potenza Picena dal 31/1/1970 (delibera del Consiglio Comunale n° 11) c’è una via dedicata a Bruno Brunacci. Si tratta del tratto di strada che da Viale Trieste costeggia il campo sportivo comunale “Luigia Favale-Scarfiotti- “Skorpion”, fino all’impianto in sintetico “Ferruccio Orselli”.

Pochi sanno chi è Bruno, Francesco, Giuseppe Brunacci. Dopo la visita a Potenza Picena del sig. Maurizio Brunacci di Mentana(Roma), che è stato ricevuto in Comune dall’assessore alla cultura Andrea Bovari il giorno Saba- to 12 Maggio 2012 ed ha donato al nostro Archivio Storico documenti, foto ed oggetti appartenuti a diversi rappresentanti della famiglia Brunacci, siamo riusciti ad avere maggiori informazioni su questo personaggio. Si tratta di un eminente fisiologo, nato a Potenza Picena il 22/l2/l879, da Cesare e da Giovanna (Anna) Bocci, in Via Corso n° 338 (l’attuale Corso Vittorio Emanuele II e si tratta del Palazzo oggi proprietà di Alberto Ro­sciani).

La sua famiglia, proveniente da Civitanova (il nonno Ignazio è stato vis-duca di Civitanova, Governatore di Monte Cosaro e nobile di Morrovalle), era di origini toscane, e poteva annoverare tra i suoi antenati Piera, co­gnata di Dante Alighieri ed anche il Cardinale Ercole Brunacci-Consalvi, Segretario di Stato del Papa Pio VII. Anche la madre di Michelangelo Buonarroti era una Brunacci.

Lydia Bocci

Il 12/12/1918 presso la Collegiata di S. Stefano di Potenza Picena si spo­sa con la Sig.ra Erminia (detta Lydia) Bocci, figlia del prof. Balduino Bocci, e dal loro matrimonio non avranno figli. Infatti Bruno Brunacci muo­re a Roma il 14/9/1919, a soli quarant’anni.

Compiuti gli studi classici, si iscrive all’Università di Roma, dove nel 1902 si laurea in medicina e chirurgia. Dall’ottobre dello stesso anno sino al novembre del 1912 è stato assistente nell’Istituto di Fisiologia dell’Università di Siena presso lo zio prof. Balduino Bocci, che poi succes­sivamente diventerà anche il suocero, ottenendo la docenza in fisiologia sperimentale. In seguito è stato assistente e quindi aiuto presso l’Istitu­to di Fisiologia dell’Università La Sapienza di Roma, chiamato dal fisiolo­go di fama mondiale Luigi Luciani.

Il prof. Bruno Brunacci portò preziosi contributi specialmente alla cono­scenza della secrezione parotidea e biliare dell’uomo, dell’adattamento de­gli anfibi all’ambiente liquido esterno mediante la regolazione della pres­sione osmatica dei loro liquidi interni e dell’importanza dei sacchi lin­fatici e della vescica urinaria.

Il prof. Bruno Brunacci è ricordato anche per un nuovo metodo per la preparazione dei brodi di carne negli stabilimenti militari.

Per molti anni l’opera di questo straordinario fisiologo a Potenza Picena non è stata conosciuta.

Il prof. Bruno Brunacci con il fratello tenente Francesco Brunacci

Dobbiamo a Norberto Mancini, che lo ha inserito di diritto tra i “Potentini illustri” nel suo libro uscito nel 1950 e successivamente anche nel volume “La mia terra” del 1954, se la nostra comunità ha potuto conoscere il valo­re di questo insigne fisiologo.

Il sig. Maurizio Brunacci, grazie anche al suo sito Brunacci.it, ci ha consentito di recuperare delle foto e pubblicazioni del prof. Bruno Brunacci, che noi inseriamo in questo articolo, che dedichiamo anche alla memoria del fratello del Professore, il te­nente Francesco Brunacci, morto in Libia il 2 Settembre del 1914 presso i pozzi di El Fatia.

Notizie tratte da “Potentini Illustri” Tipografia – Pupilli – Recanati, 1950 e “La mia terra” – Ancona, 1954 di Norberto Mancini.

Documenti allegati:

  • metodo per la preparazione brodi di carne.pdf Nuovo metodo per la preparazione dei brodi di carne negli stabilimenti militari ideato dal Prof. Bruno Brunacci.

     

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Protestano i cittadini di Potenza Picena, per i mancati lavori dell’Amministrazione Comunale

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