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Archive for marzo 2013

Palazzo Pierandrei

Palazzo Pierandrei

Il Comune di Potenza Picena, tramite l’assessore alla cultura Andrea Bovari, ha accettato la nostra proposta di collocare una targa presso il Palazzo Pierandrei in Piazza Matteotti dove il giorno 24 Dicembre del 1871 è nato il grande maestro Bruno Mugellini. In data 1 Marzo 2013 ha richiesto alla Sig.ra Maria Paola Pierandrei, attuale proprietaria del Palazzo, l’autorizzazione a collocarvi la targa. La sig.ra Maria Paola Pierandrei in data 2/3/2013 ha comunicato al Sindaco di Potenza Picena, Sergio Paolucci, la sua disponibilità. Anche questo progetto culturale e storico, da noi lanciato in data 30 Ottobre del 2012 sul blog, e sostenuto con convinzione dall’Associazione Amici della Musica “Arturo e Flavio Clementoni” di Potenza Picena, ed in particolare dal suo Presidente Antonio Giannini, di recente scomparso, possiamo dire che finalmente è arrivato al traguardo finale. Nessuno all’inizio ci credeva che si potesse concretizzare, ma con la perseveranza, abbiamo dimostrato ancora una volta che anche a Potenza Picena è possibile ottenere risultati importanti con poca spesa.

Bruno Mugellini

Bruno Mugellini

Ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati con noi in questa “battaglia” culturale e civile. In primo luogo non possiamo dimenticare l’impegno di Antonio Giannini (a cui dedichiamo con convinzione questo risultato), di Paolo Tasselli, attuale Presidente degli Amici della Musica, e dell’ assessore alla cultura Andrea Bovari, ma un ringraziamento particolare va alla sig.ra Maria Paola Pierandrei, proprietaria dell’immobile, che pur vivendo a Roma, mantiene sempre solide radici nella sua Monte Santo. Grazie anche alla sig.ra Nilde Bitocchi e a suo marito geometra Bruno Moschini, che hanno fatto da tramite con Maria Paola Pierandrei.

Grazie a tutti di cuore.

Potenza Picena con questa iniziativa si arricchisce di un ulteriore punto di riferimento culturale e storico.

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Targa del Touring Club

Targa del Touring Club restaurata

I sotterranei di S. Francesco di Potenza Picena di Via Trento n° 1, oggi dopo l’intelligente recupero del 1999 diventati Sala mostre e riunioni intitolati al prof. Umberto Boccabianca, insigne educatore, hanno custodito per tanti anni dei piccoli gioielli di storia e di tradizione locale, la maggiore parte dei quali sono stati restaurati e valorizzati. Rimane ancora da recuperare la porta vetrata di accesso alla platea del Teatro Comunale “B. Mugellini” risalente al 1862, un vero capolavoro.

Dopo il restauro della pompa antincendio aspirante-premente dei pompieri di Monte Santo R. Czemack degli inizi dell’Ottocento eseguito da Massimiliano Pupitti di Potenza Picena nel 2003, il recupero integrale, con il perfetto funzionamento, dell’orologio da Torre Isidoro Sommaruga di Milano del 1887, intervento effettuato da Sauro Corinaldi di Cingoli nel 2006, la ripulitura e valorizzazione della vasca termale di epoca romana, oggi è stata restaurata la targa metallica del Touring Club Italiano riguardante Potenza Picena, risalente agli inizi del Novecento (successiva al 1913), che era stata collocata in origine sulla Porta di ingresso principale del Centro Storico, cioè Porta Girola o Marina.

porta marina

Porta Marina

Il nostro Comune aveva un proprio numero che lo contraddistingueva dagli altri a carattere nazionale, ed era il 3572, erano indicate le distanze dal Capoluogo al Porto omonimo (cioè Porto Potenza Picena), a Recanati e Macerata, oltre che specificare l’altitudine sul livello del mare, cioè 237 metri. Inoltre con adeguata segnaletica convenzionale, venivano indicati tutti i servizi presenti nella nostra realtà all’epoca, cioè dopo il 1913, come le Poste, il Telegrafo, il posto telefonico pubblico, la fermata degli omnibus di linea (SAP), la presenza di strutture convenzionate con il T.C.I., oltre che la stazione ferroviaria al Porto omonimo.

La targa metallica di grandi dimensioni (cm. 70 X cm. 115) ha un fondo bleu con scritte bianche. Era macchiata e danneggiata in diversi punti ed era stata rimossa dopo l’abbattimento della Porta Girola nel 1950, per consentire il passaggio delle corriere della Sap. Un gravissimo errore. Si tenga conto che oggi le corriere non possono nemmeno entrare nel nostro centro storico.

Il sig. Beniamino Carestia, che a Potenza Picena gestisce da molti anni un negozio di vernici ed è un valente artista e restauratore, insieme alla figlia Paola, anche lei restauratrice di professione, si è offerto al comune di Potenza Picena di restaurare la targa del TCI, rimanendo a carico dell’ente solo la spesa del materiale occorrente per l’intervento. Il comune di Potenza Picena, nell’ambito della valorizzazione del proprio patrimonio storico, ha accettato l’offerta del sig. Beniamino Carestia e di sua figlia Paola, e grazie all’interessamento dell’assessore alla cultura Andrea Bovari e della responsabile del patrimonio comunale, l’economo dott.ssa Simona Ciasca, il progetto si è concretizzato.

Bruno Grandinetti (1930 - 2003)

Bruno Grandinetti (1930 – 2003)

Oggi l’antica targa del Touring Club Italiano riguardante Potenza Picena degli inizi del Novecento è stata riportata agli antichi splendori e verrà collocata, si spera, nello stesso posto dove si trovava in origine, cioè dove c’era la Porta Girola o Marina, all’ingresso del Centro storico. Il Touring Club Italiano di Milano, tramite il dott. Piero Carlesi è stato informato di questo restauro ed ha contribuito a chiarire il significato dei simboli presenti sulla targa. Da parte di questa istituzione nazionale si è dimostrato uno straordinario interesse per il recupero della targa di Po­tenza Picena, e di questo ne dobbiamo essere infinitamente orgogliosi. Infine questa operazione dimostra che quando le istituzioni locali ed i cittadini collaborano è possibile ottenere grandi risultati con una piccola spesa.

Da parte nostra grazie a tutti del risultato raggiunto.

Beniamino Carestia e la figlia Paola dedicano questo restauro a Bruno Grandinetti, loro parente (Bruno era il fratello di Ermanna, madre di Beniamino e nonna di Paola) per ricordare il decimo anniversario della scomparsa del grande fotografo ed uomo di profonda cultura di Potenza Picena, morto il 12 luglio del 2003.

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Copertina del libro “Mugellini Inedito” Bruno Mugellini e il pianoforte in Italia tra '800 e '900

Copertina del libro “Mugellini Inedito” Bruno Mugellini e il pianoforte in Italia tra ‘800 e ‘900.

Mentre siamo ancora in attesa della pubblicazione da parte del Comune di Potenza Picena degli atti del Convegno Nazionale su Bruno Mugellini che si è tenuto il giorno 21 gennaio del 2012 presso il Teatro Comunale a lui intitolato, Fossombrone, la città dove è cresciuto il Maestro e dove è sepolto, il 15 dicembre del 2012 ha organizzato una iniziativa per la presentazione del libro “Mugellini inedito”, Bruno Mugellini e il pianoforte in Italia tra ‘800 e ‘900.

L’opera è stata curata dal Prof. Paolo Peretti di Sant’Elpidio, a Mare, docente di storia della musica presso il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo.

Contiene inoltre i contributi del Prof. Carlo Lo Presti, chitarrista e musicologo, docente di storia della musica presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e della Prof.ssa Paola Ciarlantini di Recanati, docente ordinario di Poesia per Musica e Drammaturgia Musicale presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

La pubblicazione è stata promossa dal Comune di Fossombrone Assessorato Beni e Attività Culturali, con il contributo finanziario della Fondazione Monte di Pietà di Fossombrone, in occasione dei 520 anni dalla fondazione (1492-2012).

Il Prof. Paolo Peretti riscostruisce la biografia del M° Bruno Mugellini, ed in particolare approfondisce il rapporto con la città di Fossombrone. Il fondo musicale Mugellini, custodito dalla Biblioteca Comunale “Passionei” di Fossombrone, è esaminato attentamente da Paolo Peretti e Paola Ciarlantini. Il Prof. Carlo Lo Presti esamina la carriera di Bruno Mugellini attraverso gli articoli di stampa e i programmi dei concerti che il Maestro ha tenuto sia in italia che all’Estero, in particolare in Inghilterra.

Da questo spaccato emerge chiaramente il grande valore musicale di Bruno Mugellini, che non appartiene di certo solo alle città di Fossombrone (dove è vissuto ed è sepolto), Potenza Picena (dove è nato il 24/12/1871) e Bologna (dove si è formato a livello musicale ed è morto il 15/1/1912), ma riveste invece un valore Nazionale ed Europeo.

Locandina della manifestazione che si è svolta a Fossombrone

Locandina della manifestazione che si è svolta a Fossombrone

Grazie al Comune di Fossombrone e all’opera di ricerca dei Professori Paolo Peretti, Carlo Lo Presti e Paola Ciarlantini, noi oggi abbiamo la possibilità di conoscere meglio la figura del M° Bruno Mugellini, personaggio già approfondito nel lavoro dal nostro concittadino Dott. Mauro Mancini nel maggio del 1990 nel libro “Il Teatro Bruno Mugellini” cenni storici. Bruno Mugellini, l’uomo, l’insegnante, l’artista (stampa Bieffe – Recanati).

Anche lo scrittore e poeta santese Norberto Mancini ha valorizzato Bruno Mugellini in diverse sue opere come “Potentini illustri” del 1950, “La mia terra” del 1954 e “Visione Potentine” del 1958.

Presso la Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Potenza Picena di Via Trento, 3, è possibile consultare quest’ultima pubblicazione, messa gentilmente a disposizione da parte della direttrice della Biblioteca Comunale “Passionei” di Fossombrone, Sig.ra Antonella Cesarini.

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Iniziative locali

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Oscar Tramannoni insieme alla e l'Ass. Silvio Calza.

Oscar Tramannoni insieme alla e l’Ass. Silvio Calza.

Giovedì 7 Febbraio 2013 in una giornata caratterizzata da pioggia e fred­do, sono ritornati a Potenza Picena, dopo tanti anni, i discendenti di Antonio Tramannoni, un contadino santese emigrato in Argentina nel lon­tano 1910 e mai più ritornato.

Si tratta di Oscar Tramannoni oggi residente a Rosario, della moglie Silvia Novaira e delle tre figlie Melisa, Victoria e Lucia.

Il bisnonno Antonio Tramannoni era nato a Potenza Picena il 5/10/1885 in contrada Altavilla, da Angelo, contadino, e da Pasqualina Pepa. Era emi­grato in Argentina nel 1910, insieme al fratello Giuseppe nato il 8/11/1879. Antonio aveva anche altre due sorelle, Serafina nata il 10/11/1873 e Costanza nata il 23/8/1876. Si era sposato il 20/7/l9l2 a Canada De Gomez in Argentina con la sig.ra Amalia Laura Rosa Micozzi, originaria di S. Severino Marche ed è morto a Los Cardos il 23/9/1969. Oscar Tramannoni con la sua famiglia è stato ricevuto in Comune dall’as­sessore al Turismo Silvio Calza, presente anche l’assesssore ai Servizi Sociali Giancarla Benedetti e per l’ufficio cultura la sig.ra Renza Baioc­co. Ha assistito all’incontro, come traduttrice, in quanto i componenti la famiglia Tramannoni non parlavano italiano, la sig.ra Edith Schvollner. Era presente per il servizio fotografico anche Sergio Sabbatini, zio del­la grande tennista italo-argentina di origine santese Gabriela Sabatini, cittadina onoraria della nostra città, il cui bisnonno David era di Poten­za Picena.

Oscar Tramannoni insieme alle figlie presso la Piramide de Mayo

Oscar Tramannoni insieme alle figlie presso la Piramide de Mayo

Oscar Tramannoni ha raccontato la storia della sua famiglia in Argentina, ha fatto vedere il passaporto del suo bisnonno quando è emigrato in Sudamerica da Potenza Picena, le foto dei suoi familiari, raccontando della nostalgia che hanno sempre avuto di conoscere la terra di origine dei loro discendenti. Potenza Picena, il paese dove nel 1967 i nostri emigrati in Argentina hanno voluto costruire la copia della Piramide de Mayo in Largo Leopardi, simbolo dell’indipendenza argentina e testimonianza della nostra emigrazione in quella terra lontana, unica copia al mondo di quel­la originale di Plaza de Mayo a Buenos Aires. In particolare Oscar con la sua famiglia la prima cosa che hanno voluto fare venendo a Potenza Picena è stata quella di rendere omaggio in Largo Leopardi alla Piramide de Mayo, rimanendo anche colpiti dall’architettura della facciata della Chiesa di S. Francesco, molto simile, secondo loro, alla facciata della Chiesa del loro paese.

Dopo i doni dell’Amministrazione Comunale (il libro su Potenza Picena e la guida del paese con il DVD di Antonio Manta) e quelli del Comitato Pira­mide de Mayo (due DVD, uno con il filmato dell’inaugurazione della Piramide di Potenza Picena del I6/7/1967 e un altro con il filmato di una trasmissione della RAI DE del Luglio del 1993 su Potenza Picena in castigliano), i Tramannoni sono stati accompagnati a prendere visione dei registri di nascita del loro antenato Antonio, del fratello Giuseppe e delle sorelle Serafina e Costanza presso gli uffici dello Stato Civile.

Antonio e la moglie  Micozzi Amalia.

Antonio e la moglie Micozzi Amalia.

Successivamente hanno potuto ammirare la bellezza della Collegiata di S. Stefano e della Cappella dei Contadini, l’ex Chiesa di S. Caterina d’Alessandria, oggi Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, l’ex Chiesa di S. Agostino, oggi Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, dove le figlie di Oscar sono rimaste affascinate in particolare dall’organo da “sala” Giovanni Fe­deli del 1757, ed hanno potuto suonarlo, dimostrando anche la loro bra­vura.

Prima di ripartire sono stati accompagnati all’interno del Teatro Comu­nale “Bruno Mugellini”, che quest’anno ha festeggiato i 150 anni della sua inaugurazione avvenuta il 27/12/1862. Gli ospiti sono rimasti affascinati dalla bellezza architettonica ed artistica della struttura, assistendo in diretta allo scoprimento dell’antico sipario dedicato a Minerva, “zelante cultrice delle scienze e delle arti”. Sono rimasti anche rapiti, in particolare le figlie, dal funzionamento dell’antico orologio da Torre Sommaruga del 1887 restaurato che si conserva nel foyer del Teatro. Sicuramente una bella giornata per la famiglia Tramannoni, nonostante la pioggia e il freddo. Di certo Oscar, la moglie Silvia e le figlie Melisa, Victoria e Lucia a Potenza Picena hanno ritrovato il calore della loro terra di origine di cui andare orgogliosi.

Le quattro generazioni di Tramannoni

Le quattro generazioni di Tramannoni

Dalla testimonianza di Oscar abbiamo avuto la conferma dell’importanza del nostro lavoro con il blog isantesi, in particolare molto utile per i discendenti dei nostri emigrati che vivono oggi sparsi in tutta l’Argentina. Per noi questa è una grande soddisfazione che ci incoraggia ad andare avanti.

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