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Trittico di Paolo Bontulli "Madonna col Bambino e santi” 1507.

Trittico di Paolo Bontulli “Madonna col Bambino e santi” 1507.

Il giorno Domenica 22 dicembre 2013 alle ore 16,30 presso la Galleria Nazionale delle Marche nell’Appartamento degli Ospiti del Palazzo Ducale di Urbino, è stato presentato il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507 “Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Rocco” della Chiesa di S. Giacomo Maggiore in Potenza Picena.

L’opera era stata prelevata dalla Chiesa di Potenza Picena, interessata da un crollo della volta centrale del tetto, il giorno 22/11/2013 e sottoposta ad Urbino, a spese della Soprintendenza, ad una attenta pulizia che ha ridato alla tavola la bellezza dei suoi colori originari. La cerimonia si è tenuta alla presenza del Soprintendente di Urbino Dott.ssa Maria Rosaria Valazzi, del Dott. Gabriele Barucca funzionario della stessa Soprintendenza e curatore della manifestazione, del Sindaco di Potenza Picena Sergio Paolucci, della responsabile del Patrimonio Artistico della Diocesi di Fermo Alma Monelli, in rappresentanza anche dell’Arcivescovo Mons. Luigi Conti, del Dott. Roberto Domenichini nostro concittadino e funzionario dell’Archivio di Stato di Ancona, del Priore della Confraternita del Corpus Domini di S. Giacomo Maggiore Nello Mei, in rappresentanza anche del Parroco Don Andrea Bezzini impossibilitato a partecipare. Oltre a molti appassionati d’arte ed esperti provenienti da tutte le Marche, era presente una folta delegazione partita appositamente per l’evento da Potenza Picena. Tra di loro si notavano il Vice-Sindaco Ugo Riccobelli e sua moglie Paola Meriggi, il Presidente degli Amici della Musica Paolo Tasselli e sua moglie Maria Ceccotti, Roberto Marconi della Biblioteca Comunale, Mario Giannini con la sua immancabile telecamera, Giuseppe Properzi della Confraternita della Buona Morte, il fotografo Geom. Gabriele Onofri, George Dernowski e sua moglie Pina Magliozzi, l’Avv. Paolo Gattafoni, Elena Mazzoni e Francesco Onofri, Maurizio Margaretini, Rodolfo Cingolani tipografo e webmaster del blog e Paolo Onofri che ha promosso insieme al Dott. Roberto Domenichini e Nello Mei la partecipazione ad Urbino.

Prima della presentazione dell’evento, una troupe della RAI di Ancona aveva effettuato delle riprese per un servizio che andrà in onda sulla rete regionale RAI nei prossimi giorni.

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Particolare della predella delTrittico di Paolo Bontulli “Madonna col Bambino e santi” 1507.

Accompagnati dal Dott. Gabriele Barucca tutti i partecipanti all’evento sono stati portati nell’Appartamento degli Ospiti del Palazzo Ducale, dove il trittico di S. Giacomo è stato collocato al centro della stanza. Sono intervenuti per illustrare l’opera e il suo salvataggio dalla Chiesa di S. Giacomo pericolante, sia la Sovrintendente Maria Rosaria Valazzi, il Dott. Gabriele Barucca, la Dott.ssa Alma Monelli, il Sindaco di Potenza Picena Ing. Sergio Paolucci ed infine il Dott. Roberto Domenichini.

L’opera rimarrà esposta al pubblico all’interno dei locali della Galleria Nazionale di Urbino, insieme ai capolavori del nostro Rinascimento, fino alla conclusione della mostra dedicata al Soprintendente Luigi Serra, prevista il 6/4/2014.

Per l’occasione è stata stampata una piccola pubblicazione curata dal Dott. Gabriele Barucca, contenente approfondimenti sia sull’opera che sul suo autore, Paolo Bontulli da Percanestro, pittore poco conosciuto nell’ambito marchigiano, con scritti della Soprintendente Maria Rosaria Valazzi, del Dott. Barucca, del Dott. Domenichini e del Dott. Matteo Mazzalupi.

La pubblicazione si è potuta realizzare grazie al contributo economico privato del Dott. Roberto Domenichini, che come al solito quando si tratta di valorizzare tutti ciò che fa riferimento all’antica chiesa di S. Giacomo Maggiore è sempre in prima fila. La nostra comunità dovrebbe rendere un dovuto omaggio a questo nostro figlio illustre che non perde occasione per dare lustro alla nostra Monte Santo. La stessa Soprintendenza di Urbino ha ringraziato il Dott. Roberto Domenichini, come pure ha fatto il Sindaco di Potenza Picena Sergio Paolucci.

Il pubblico intervenuto alla presentazione.

Il pubblico intervenuto alla presentazione.

La delegazione proveniente da Potenza Picena è stata accolta con grande entusiasmo e gentilezza della Soprintendenza di Urbino e lo stesso Dott. Gabriele Barucca si è prestato a fare da guida per una visita esclusiva alla Galleria Nazionale con i suoi capolavori ed al Palazzo Ducale. Veramente una bellissima giornata per l’intera comunità di Potenza Picena, per la sua storia, tradizione artistica e religiosa che rimarrà sicuramente nel cuore di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di viverla come in un sogno. È la dimostrazione che da un dramma come il crollo della volta della Chiesa di S. Giacomo Maggiore possa nascere la speranza per il suo recupero e sicuramente il trittico di Paolo Bontulli esposto ad Urbino potrebbe essere un possibile traino di sensibilizzazione. Un grazie particolare tutta la comunità di Potenza Picena deve rivolgere al Dott. Gabriele Barucca della Soprintendenza di Urbino per l’opera di valorizzazione del nostro trittico e per l’impegno che si è assunto di riportarlo nella nostra città dopo il 6/4/2014.

Documenti allegati:

  • unopera-salvata1.pdf Un’opera salvata – libretto sul Trittico di Paolo Bontulli da Percanestro con approfondimenti sull’opera e sul suo autore.


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S. Anna e S. Giuseppe

La mostra “Da Rubens a Maratta”, Le meraviglie del Barocco nelle Marche curata da Vittorio Sgarbi , inaugurata il giorno 29/6/2013 ad Osimo, ospitata presso i locali del Palazzo Campana e nel Museo Civico della città dei Senza Testa, che sta riscuotendo uno straordinario successo di pubblico e che doveva chiudersi il giorno 15 Dicembre 2013, è stata prorogata fino al 12 Gennaio 2014. La stampa locale, il Corriere Adriatico del 22/11/2013, riportava la notizia che era stata superata la soglia delle 25.000 presenze con la visita dei ragazzi e delle ragazze della Scuola Media di Porto Potenza Picena. Inoltre si informava che la mostra si sarebbe arricchita con l’esposizione di un’altra importante opera d’arte proveniente proprio dalla nostra città, esattamente dalla Chiesa di S.Anna di Porto Potenza Picena. Si tratta della pala d’altare del XVII secolo attribuita di recente dal dott. Mauro Barberini di Porto Potenza Picena al pittore Gian Domenico Cerrini (Perugia 1609-Roma 1681), meglio conosciuto come “Cavalier Perugino”, che ha lavorato per illustri famiglie di Roma, Firenze, Bologna e del Centro Italia, come i Barberini, Medici, Rospigliosi, Spada, Corsini e Marefoschi. L’opera raffigura la Madonna col Bambino tra i Santi Anna e Giuseppe (e non Gioacchino come è stato sempre scritto). Questa pala oggi presente all’interno della Chiesa di S.Anna del Porto, anticamente era ospitata nella Chiesa di S.Pietro del Capoluogo ed è stata commissionata dalla nobildonna santese Anna Credenziati, figlia di Fiordelisa Marefoschi. Il quadro della Chiesa di S.Anna di Porto Potenza Picena doveva essere esposto ad Osimo fin dall’inizio della mostra, è stato anche inserito nel volume pubblicato per l’occasione, ma per motivi tecnici, difficoltà a smontarlo, non è stato possibile inserirlo subito.

Ora, per un periodo molto limitato, potrà essere ammirato da tutti, ed è una bella soddisfazione sia per la Parrocchia di S.Anna del Porto e per il suo Parroco Don Francesco Miti, che per tutta la comunità di Potenza Picena. Per il nostro territorio è un’ importante vetrina per farci conoscere, come in passato era successo con altre opere d’arte esposte nell’ambito di importanti mostre. Infatti nel 2006, dal 24/3/2006 al 17/9/2006, è stata esposta a Fermo nel contesto della mostra “ L’aquila e il leone” curata dal prof. Stefano Papetti la pala d’altare di Palma Il Giovane del 1599 “La Crocifissione” della Chiesa di S. Antonio di Padova dei Frati Minori, oppure nel 2008 a Caldarola, dal 20/3/2008 al 8/6/2008, quando è stata esposta nel contesto di una mostra curata da Vittorio Sgarbi “Scoperte nelle Marche intorno a De Magistris “Madonna col Bambino tra i Santi Martino e Rocco” conservata nella sala “Antonio Carestia” della Giunta Comunale nel Palazzo Municipale.

Chiesa di S.Anna – Facciata

Inoltre, dal 22/12/2013, un’altra opera d’arte, probabilmente la più importante di Potenza Picena, è esposta ad Urbino nei prestigiosi locali della Galleria Nazionale del Palazzo Ducale, nel contesto di una mostra su Luigi Serra che proseguirà fino a Pasqua del 2014. Si tratta del polittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507 “Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Rocco” della Chiesa di S.Giacomo Maggiore a Galiziano, trasferito ad Urbino il giorno 22/11/2013 per consentire in tempo la ripulitura prima della esposizione al pubblico. Grazie a queste opportunità, le opere d’arte della nostra tradizione artistica e religiosa possono essere conosciute al di fuori dei confini di Potenza Picena, nel contesto di mostre che richiamano appassionati da tutte le Marche, dall’Italia e anche dall’estero.

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Domenica 22 dicembre 2013

alle ore 16,30

nei locali della Galleria Nazionale di Urbino

Presentazione del polittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507 “Madonna con il Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Rocco” della Chiesa di S. Giacomo Maggiore di Potenza Picena e della pubblicazione sull’opera e sul suo autore.

Polittico, Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Rocco di Paolo Bontulli da Percanestro (1502)

Polittico, Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Rocco di Paolo Bontulli da Percanestro (1502)

L’iniziativa è promossa dalla Soprintendenza di Urbino in collaborazione con la Parrocchia dei SS. Stefano e Giacomo di Potenza Picena. Curatore dell’iniziativa il Dott. Gabriele Barucca in collaborazione con il Dott. Roberto Domenichini e il Dott. Matteo Mazzalupi.

Sarà l’occasione per tutti i cittadini di Potenza Picena e delle Marche di poter ammirare in tutto il suo splendore, dopo l’attenta ripulitura, la più importante opera d’arte della nostra città. Il Polittico rimarrà esposto al pubblico ad Urbino fino al 6 Aprile 2014.

Chiunque fosse interessato a parteciparvi, informiamo che si sta organizzando una comitiva da Potenza Picena con partenza dal Piazzale della Madonna della Neve alle ore 14,20 di domenica. Se si raggiunge un numero elevato di adesioni è possibile anche organizzare un pullman. Chi vuole aderire può lasciare un commento a questo articolo, sarà ricontattato prima possibile.

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Nicola Spinaci

Nicola Spinaci

Nel mese di novembre 2011 il Dott. Massimo Repetto, ricercatore presso l’Istituto di Studi sul Capitalismo di Genova, nell’ambito delle sue ricerche sulla storia del movimento operaio italiano, dovendo approfondire la storia e la biografia di tutti i candidati per il PSI nelle elezioni politiche dal 1892 al 1924, mi aveva contattato per avere informazioni su di un nostro concittadino. Si trattava del muratore Nicola Spinaci, candidato nelle Marche, per il PSI, secondo le sue informazioni nelle elezioni politiche del 1921.

Dal nostro Archivio Storico Comunale purtroppo non risultava che vi fosse un candidato locale per il PSI. Alla fine, sulla base dei documenti originali dell’epoca, è emerso che nella Circoscrizione marchigiana vi era stato un candidato con il nome di Nicola Spinaci ma era un omonimo del nostro muratore, di professione veterinario, non si sa bene di quale località della nostra regione. Comunque il fatto mi aveva molto incuriosito e ho voluto approfondire la storia del nostro Nicola Spinaci di Potenza Picena, che era stato all’epoca un importante dirigente locale del PSI.

Nicola Luigi Spinaci, di professione muratore, era nato a Potenza Picena il giorno 12/1/1895 da Mattia, anche lui muratore e da Maria Riccobelli in Via S. Croce n° 293 (il padre Mattia quando Nicola è nato risultava già morto).

Nicola Spinaci aveva partecipato alla Prima Guerra Mondiale combattendo valorosamente sul Monte San Michele, Lenzuolo Bianco, Altopiano di Asiago e Monte Grappa come caporale maggiore del 112° Fanteria, rimanendo anche ferito ad una mano ed ottenendo la Croce di Guerra.

Dai più anziani viene ricordato per il suo impegno politico e sindacale a favore dei lavoratori, dirigente della locale sezione del PSI, tra gli organizzatori degli scioperi che si sono svolti anche a Potenza Picena nel 1921, che hanno visto il coinvolgimento in particolare dei muratori, dei fornaciai e dei braccianti agricoli. In una famosa foto degli anni Venti del Novecento, già pubblicata nel libro fotografico sulla storia del PCI nazionale, viene raffigurato insieme a tutti gli aderenti del PSI di Potenza Picena.

Nella nostra città in quel particolare periodo vi era la presenza di una forte Lega dei Muratori a cui Nicola Spinaci aderiva (avevano anche una loro Fanfara musicale). Non è un caso che gli abitanti di Potenza Picena, di Monte Santo in particolare, vengono ancora oggi chiamati “carginelli” proprio per l’uso della calce dei suoi numerosi muratori e manovali.

Con l’avvento del fascismo, Nicola Spinaci come tanti altri antifascisti viene discriminato e perseguitato dal regime ed è costretto ad emigrare in Argentina per poter portare avanti la sua famiglia. Infatti Nicola Spinaci si era sposato il 27/10/1921 con la signora Luigia Gattari e dal loro matrimonio erano nati Maria il 9/9/1922 e Giovanni il 6/5/1928. Nicola Spinaci emigra in Argentina nel 1931, seguito nel 1933 dalla moglie e dai figli. Non ritornerà mai più in Italia e non si conosce la data della sua morte e neppure la località. Non sappiamo neppure se oggi in Argentina vi siano ancora suoi discendenti, figli e nipoti di Maria e Giovanni Spinaci.

Foto di gruppo dei socialisti di Potenza Picena

Foto di gruppo dei socialisti di Potenza Picena

Cogliamo quindi l’occasione di questo articolo per lanciare un appello ai discendenti dei nostri emigrati che vivono numerosi in Argentina e che seguono il nostro blog, per sapere se qualcuno di loro conosce i parenti di Nicola Spinaci, il muratore di Potenza Picena che quando è emigrato in Argentina si racconta che portò con sé la bandiera del Partito Socialista di Potenza Picena, pur di non lasciarla nelle mani dei fascisti locali.

Comunque Potenza Picena non ha dimenticato Nicola Spinaci, conosciuto come “Nicolino la Gatta”, il muratore che non si è piegato al fascismo.


Traduzione in spagnolo a cura di Emilo Zamboni.

Dedicado a Nicola Spinaci, “Nicolino la Gatta”, el albañil socialista de Potenza Picena, emigrado a la Argentina en el año 1931.

En el mes de noviembre de 2011, el doctor Máximo Repetto, investigador del Instituto de Estudios sobre Capitalismo de Génova, entorno a sus investigaciones sobre la historia del movimiento obrero italiano, con la misión de profundizar la historia y la biografía de todos los candidatos por el PSI en las elecciones políticas del año 1892 hasta el 1924, me contrató para tener información sobre un ciudadano de nuestro pueblo. Se trataba del albañil Nicolás Spinaci, candidato en la región Marche por el Partido Socialista Italiano, según la información que tenía, para las elecciones políticas del año 1921.

Lamentablemente en el Archivo Histórico de la Comuna no figuraba como un candidato local por el PSI. Finalmente, en un documento original de la época, surgio que en la Circunscrpción marchegiana había un candidato con el nombre de Nicola Spinaci pero era un omónimo de nuestro albañil, de profesión veterinario, no se sabe bien de que localidad de nuestra región. De todos modos el hecho me había despertado la curiosidad y opté por profundizar la historia del nuestro Nicola Spinaci de Potenza Picena, que había sido en la época un importante dirigente local del PSI.

Nicola Luigi Spinaci, de profesión albañil, nacido en Potenza Picena el día 12/1/1895, hijo de Mattia, también albañil, y de María Riccobelli en la calle S. Croce n° 293 (El padre Mattia había muerto cuando nació Nicola).

Nicola Spinaci participó en la Primera Guerra Mundial combatiendo valerosamente sobre el Monte San Michele, Lenzuolo Bianco, Altopiano di Asiago e Monte Grappa como cabo mayor del 112° de Infantería, quedando incluso herido en una mano y obteniendo la Cruz de Guerra.

De muy anziano es recordado por su empeño político y sindical a favor de los trabajadores, dirigente de la sección local del PSI, en medio de los huelguistas que se han desplegado también en Potenza Picena en 1921, que vieron como se implicó en forma especial el albañil, el fundidor, el jornalero agrícolo. En una famosa foto de la década del 1920, publicada en el libro fotográfico sobre la historia del PCI nacional, se lo ve junto a todos los adherentes del PSI de Potenza Picena.

En nuestra ciudad en aquel especial período, existía en este lugar una fuerte Liga del Albañil a la cual Nicola Spinaci adhería (tenían también una fanfara musical). No es propio que los habitantes de Potenza Picena, de Monte Santo en particular, vengan llamados hoy “carginelli”, propio por el uso de la cal de sus numerosos albañiles y peones.

Con el advenimiento del fascismo, Nicola Spinaci, como tantos otros antifascistas, es discriminado y perseguido del régimen y obligado a emigrar a la Argentina para poder mantener a su familia, en efecto, Spinaci se había casado el 27 de octubre de 1921 con la señora Luiggia Gattari y del matrimonio habían nacido María, el 9 de setiembre de 1922 y Giovanni, el 6 de mayo de 1928. Nicola Spinaci emigra a la Argentina en el 1931, seguido en 1933 de la mujer y los hijos No regresará más a Italia y no se conoce la fecha de su muerte ni de la localidad donde vivía. No sabemos tampoco si ahora en la Argentina hay algún descendiente, hijos y nietos de María o de Giovanni.

Por lo tanto aprovechamos la ocasión de este artículo para realizar una llamada a los descendientes de nuestros emigrados que son numerosos en Argentina y que siguen nuestra página, para saber si alguno conoce a los parientes de Nicola Spinaci, el albañil de Potenza Picena que cuando emigró a la Argentina se dice que llevó con el la bandera del Partido Socialista de Potenza Picena, para no dejarla en las manos de los fascistas locales.

De cualquier modo Potenza Picena no ha olvidado a Nicola Spinaci, conocido como “Nicolino la Gatta”, el albañil que no se plegó al fascismo

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Dino Ciuccarelli. Foto Fam. Ciuccarelli.

Dino Ciuccarelli. Foto Fam. Ciuccarelli.

Quando nel mese di Luglio di quest’anno stavano smantellando la struttura del rifornimento di benzina dell’Agip, posto in prossimità della Porta Marina davanti alla Chiesa della Madonna della Neve, ridotto oramai ad un rudere, ho pensato di poter ricostruire la storia di questo rifornimento e parlare del suo originario gestore, il mitico Dino Ciuccarelli, per tutti Dino de “Menigì”, anche in occasione del centenario della nascita. Inoltre ho ritenuto opportuno cogliere l’occasione per poter fare una panoramica storica sui rifornimenti del nostro territorio comunale. Dino Ciuccarelli è infatti nato a Potenza Picena il giorno 19 Dicembre 1913 da Ermenegildo, muratore e da Iginia Riccobelli. Dopo aver studiato nelle scuole locali, ha frequentato l’avviamento professionale e la scuola d’arte “Ambrogio della Robbia” con il prof. Giuseppe Asciutti. Ha imparato il mestiere di meccanico ed è andato a lavorare a Roma. Rientrato da Roma ha sposato la sig.ra Enrica Fontana il giorno 11/10/1947 a Potenza Picena e dal loro matrimonio sono nati Gianna, Francesca (Franca) e Paolo. Dopo il matrimonio ha aperto un’officina meccanica in prossimità della Porta Marina, passata poi a Romano Fontana. Nel 1954 l’Agip, guidata all’epoca da Enrico Mattei, apre a Potenza Picena il primo rifornimento del Capoluogo, con una moderna e funzionale struttura, affidandola a Dino Ciuccarelli che la gestisce insieme alla moglie Enrica e al suocero Albino Fontana. Dopo che la figlia Francesca (Franca) ha sposato nel 1976 Mauro Cennerelli, la gestione è stata affidata al genero Mauro. Dino Ciuccarelli muore a Potenza Picena il 25/1/1986.

Rifornimento AGIP in notturna

Rifornimento AGIP in notturna

Dopo la sua morte l’attività prosegue comunque con Mauro Cennerelli, cambiando alla fine anche marchio, dall’Agip all’Oil Italia, ed ha chiuso definitivamente il giorno 15 Giugno 2009. Il rifornimento Agip di Porta Marina dal 1954, anno in cui è stato installato, con Dino Ciuccarelli ha seguito lo sviluppo tumultuoso della nostra città che ha visto la trasformazione di una realtà prettamente contadina ed artigiana in industriale, una delle più importanti della provincia di Macerata, passata dalle poche auto degli anni Cinquanta, alla motorizzazione di massa degli anni successivi. A Potenza Picena prima del rifornimento Agip di Dino Ciuccarelli, abbiamo avuto il rifornimento Shell di Vittorio Ginocchio in Via Piana nel 1949, passato poi a Fernando Massaccesi e la pompa mobile di Nazzareno Romagnoli in Viale Trieste nel 1951. Successivamente hanno aperto altri rifornimenti, come quello di Primo Cavalieri nel 1963 al Varco, di S.Girio gestito da Umberto Giorgetti, della Castelletta gestito dalla famiglia Biagiola, lungo la Strada Regina nel 1970 gestito da Morichetti (Esso), di Giuseppe Romagnoli in Circonvallazione Le Grazie e di Gaetano Borgogna in Viale Don Bosco. A Potenza Picena prima della seconda guerra mondiale, nel 1937-1940, operava in prossimità della Porta Marina la pompa mobile Shell gestita da Carolina Bozzi, moglie di Amedeo De Angelis e madre di Virgilio, che aveva anche un negozio dove vendeva al minuto ferramenti, colori e cancelleria. A Porto Potenza Picena i primi distributori della benzina risultavano nel periodo 1937-1940 quelli di Cingolani Silvio e di Sorichetti Luigi situati lungo la statale Adriatica, in prossimità del centro abitato, in Via Regina Margherita. Nel 1953 l’Agip ha costruito in contrada Alvata un Motel, dove oltre alle pompe di carburante avevano un ristorante.

Enrica Fontana

Enrica Fontana

La gestione del rifornimento era stata affidata all’inizio a Matteucci Gerio, poi a Costantini, mentre il ristorante è stata anche gestito per un periodo da Giuseppe Borroni di Potenza Picena. Successivamente hanno aperto anche altri rifornimenti come quello Esso di Fratini Orlando , poi Ubaldi Vincenzo, Simonetti Rolando e Martinelli Elio (IP). Oggi nel nostro Capoluogo esiste un solo rifornimento collocato fuori dal centro abitato in Via Piana, con il marchio Q8 e gestito da Dichiara Silvano e Verde Antonio. In tutto il territorio comunale, Porto Potenza Picena, Strada Regina e Capoluogo oggi abbiamo un totale di n° 9 rifornimenti, tra carburante e gas. Comunque il mitico Dino Ciuccarelli, Dino de “Menigì”, rimarrà sempre nel ricordo di tutti i santesi e con questo articolo non se ne perderà la memoria.

Documento allegato:

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Polittico, Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Rocco di Paolo Bontulli da Percanestro (1502)

Polittico, Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Rocco di Paolo Bontulli da Percanestro (1502)

Il giorno venerdì 22 novembre 2013, in mattinata, tecnici incaricati dalla Soprintendenza di Urbino, sotto la direzione del Dott. Gabriele Barucca, hanno provveduto a smontare dalla Chiesa di S. Giacomo Maggiore di Potenza Picena nel quartiere di Galiziano, il polittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507 “Madonna col Bambino tra i santi Giacomo Maggiore e Rocco”. Analoga operazione non era riuscita il giorno 31 ottobre 2013.

Il polittico è stato trasferito ad Urbino, dove verrà restaurato (si spera) e ripulito a spese della stessa Soprintendenza (il polittico era già stato restaurato a Firenze negli anni Cinquanta del Novecento grazie all’interessamento del Parroco Don Gustavo Spalvieri), per poi essere esposto insieme ad altri grandi capolavori d’arte marchigiana all’interno della Galleria Nazionale delle Marche nel Palazzo Ducale nel contesto di un’importante mostra su Luigi Serra che si sta tenendo nella città Ducale, che prosegue fino a Pasqua del 2014.

Sarà anche l’occasione per approfondire la conoscenza storica ed artistica del pittore Paolo Bontulli da Percanestro, autore del nostro polittico, artista poco conosciuto nell’ambito marchigiano.

Di certo un’opportunità unica per far conoscere ad una platea di appassionati d’arte di tutta Italia e non solo, il polittico più importante della nostra città, sconosciuto anche agli abitanti di Potenza Picena in quanto la Chiesa è chiusa al pubblico da molti anni.

Nel mese di novembre 2013 sia la Chiesa di S. Giacomo Maggiore che il polittico di Paolo Bontulli da Percanestro sono stati al centro dell’attenzione mediatica della stampa locale, in quanto si è verificato il crollo della volta centrale in camorcanna dell’edificio religioso di Galiziano, che ha messo anche in serio pericolo l’antica opera d’arte. La Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, tramite il Parroco Don Andrea Bezzini, ha immediatamente fatto richiesta alla Regione Marche di un contributo economico per il restauro della Chiesa.

Il sopralluogo del tecnico incaricato dalla Regione Marche Arch. Antonio Eleuteri è avvenuto nella stessa mattinata in cui il polittico di San Giacomo è stato smontato e trasferito ad Urbino, cioè il 22 novembre 2013.

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Interno Chiesa S. Giacomo Maggiore

Dopo l’esposizione ad Urbino, cioé dopo la Pasqua 2014, l’opera d’arte più importante di Potenza Picena dovrà far ritorno nella nostra città, per essere ospitata temporaneamente, ci si augura, o all’interno dei locali dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” nell’ex-chiesa di S. Agostino, sempre se vengono messi a disposizione da parte dell’Amministrazione Comunale, oppure collocata all’interno dei locali della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo presso la Collegiata, sempre se ritenuti idonei dalla Soprintendenza di Urbino.

In questo modo l’opera potrà essere di nuovo ammirata in tutta la sua bellezza dai cittadini di Potenza Picena e non solo. L’augurio di tutti è che ritorni prima possibile all’interno della Chiesa di S. Giacomo Maggiore a Galiziano, dove è sempre stata dal 1507, perché significa che questa struttura religiosa è stata salvata dal degrado e riconsegnata ai cittadini di Potenza Picena, in particolare a quelli di Galiziano, che ne sentono tanto la mancanza.

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Il-Corriere-Adriatico.4.12.2013

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