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Archive for giugno 2014

Nota dell’Economo Comunale Simona Ciasca

Il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro

Il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro a Potenza Picena

Mercoledì 18 giugno 2014 in mattinata finalmente è ritornato a Potenza Picena da Urbino il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro “Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Rocco” del 1507.

Un mezzo attrezzato della Soprintendenza di Urbino ha provveduto al trasporto dell’opera, che è stata collocata presso i locali dell’ex Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, oggi sede della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”.

L’opera, di proprietà della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, collocata in origine presso la Chiesa di San Giacomo Maggiore di Potenza Picena, era stata prelevata a seguito del crollo della volta centrale il giorno 22 novembre 2013 e trasportata ad Urbino, dove è stata ripulita ed esposta presso i locali della Galleria Nazionale delle Marche nel Palazzo Ducale dal 22 dicembre 2013 al 6 aprile 2014, con grande successo di critica e di pubblico.

All’evento del rientro dell’opera erano presenti il Sindaco Francesco Acquaroli, Gabriele Barucca per la Soprintendenza di Urbino, che ha coordinato i lavori, il parroco Don Andrea Bezzini, Mario Carlocchia, Presidente della Fondazione “Anton Mario Filippetti” che ha finanziato il basamento su cui è stata collocata l’opera, Roberto Domenichini, Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, Matteo Mazzalupi, storico e Mauro Mazziero, artista locale.

E’ doveroso ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per la positiva conclusione di questa vicenda, in primo luogo l’ex Sindaco di Potenza Picena Sergio Paolucci, il parroco Don Andrea Bezzini, il dott. Gabriele Barucca che ha collaborato fattivamente per il rientro in sicurezza dell’opera, la Fondazione “Anton Mario Filippetti” nella persona del Presidente Mario Carlocchia, i tecnici della Soprintendenza e i dipendenti comunali che hanno garantito l’ottima riuscita dell’operazione.

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Copertina del libro “Vicino al cuore”

Copertina del libro “Vicino al cuore”

Ho conosciuto Simona Arrigoni di Novara casualmente il giorno Venerdì 11 Aprile 2014 mentre percorrevo a piedi il solito tragitto che da casa mia mi porta all’Archivio Storico. Lungo il viale alberato di Viale Trieste mi sono imbattuto in due signori, un uomo ed una donna, che stavano chiedendo informazioni su di una famiglia che tanti anni fa abitava a Porto Potenza Picena, i Lazzarini, il cui capofamiglia Igino era il fattore della famiglia nobile santese dei Bonaccorsi. Questo fattore nel 1939 ebbe un incidente con una pistola e morì tragicamente a Recanati presso l’Ospedale. La sua famiglia dopo tale tragedia si era trasferita a Novara, dove già lavorava il figlio maggiore Mario. Era una famiglia molto numerosa, composta dalla moglie Vittoria Belelli e da 7 figli, tra cui Maria la nonna di Simona Arrigoni, nata nel 1918 e morta da pochi mesi alla veneranda età di 96 anni. Indubbiamente il cognome Lazzarini ci poteva portare a Carlo, il marito della contessa Leopolda Bonaccorsi, anche lui nobile originario di Morrovalle. Ho dato appuntamento loro più tardi in Archivio, dove ci siamo incontrati. Ho fatto una breve ricerca in particolare nelle schede del censimento della popolazione del 1921 ed è venuto fuori che il vero cognome era Lazzerini e non Lazzarini. Come purtroppo capita spesso per un errore di trascrizione si trasforma un cognome e questo addirittura diventa ufficiale. Igino Baldassarre Lazzerini nato a Firenze, fattore, si era sposato con la sig.ra Vittoria Belelli di Recanati ed abitavano a Porto Potenza Picena, prima in Via Dante Alighieri n°599, poi in Via Aprutina n°23.Il grande desiderio di Simona Arrigoni era anche quello di poter trovare la casa dove era vissuta la nonna Maria. Un desiderio quasi morboso, tipico di coloro che stanno cercando le proprie radici, la loro identità.

Questo è il desiderio che incontro spesso con i discendenti dei nostri emigrati che oggi vivono numerosi lontani in Argentina e quando vengono nel paese dei loro antenati Potenza Picena, trovando la casa dove abitavano spesso si portano via un mattone, un ricordo, o addirittura quando si tratta di una abitazione in campagna con un terreno, anche una zolla di terra. La considerano come una reliquia da conservare gelosamente.

Simona Arrigoni

Simona Arrigoni

Simona Arrigoni è una affermata giornalista, conduttrice televisiva della TV 7 Gold dove cura una trasmissione “Aria Pulita” che tratta in particolare di politiche sociali. Ha scritto di recente il suo primo romanzo, a tratti autobiografico, “Vicino al cuore”, Interlinea srl Edizioni di Novara. Mi aveva promesso che me ne avrebbe inviata una copia per me e una per la nostra Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”. Puntualmente le due copie sono arrivate il giorno lunedì 5 Maggio 2014. Come è mio solito ho letto il libro velocemente. E’ un romanzo molto particolare, narrato a due voci, con capitoli molto brevi, scritti con caratteri tipografici diversi. Quello che racconta l’oggi è della nipote, un giovane medico veterinario di 30 anni, mentre quello del passato è raccontato dalla nonna ultranovantenne. Una cosa che mi ha colpito di questo romanzo di Simona Arrigoni è la totale assenza di immagini, foto a parte la bella copertina con la grafica di Stefano Musella, un cuore tra due mani, una di una anziana ed una di una giovane. Il racconto del rapporto tra la nonna e la nipote è molto bello, delicato. Testimonia che la nipote vuole restituire alla sua nonna, che per lei è stata una madre, tutto l’amore e l’attenzione che lei le ha dato sempre, fin dalla nascita. E’ bellissimo inoltre il racconto della nonna, che oserei definire un racconto storico popolare, uno spaccato sociale anche della realtà di Potenza Picena e di Novara e non solo degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta del Novecento, dove si torna a rivivere i tragici momenti del fascismo, della guerra e del dopoguerra. Si rivive in particolare con molta nostalgia la tradizione contadina della nostra terra, legata anche al mestiere del capofamiglia, Igino Lazzerini che era il fattore della nobile famiglia dei Bonaccorsi di Potenza Picena, sicuramente la più importante ed antica della nostra città. Rivive l’antica tradizione della Festa dell’Uva, oggi aggiornata come Festa del Grappolo d’Oro, i birocciai, che da noi anticamente venivano chiamati facocchi, le feste con il tradizionale ballo del saltarello, i carri, due, che partivano dalla stazione di Porto Potenza Picena per unirsi a quelli di Monte Santo, tre, presso la Chiesa di S.Francesco al Pincio.

Cartoline d'epoca di promozione della spiaggia di Porto Potenza Picena

Cartoline d’epoca di promozione della spiaggia di Porto Potenza Picena

E’ un atto d’amore di una donna per la nostra terra e la sua tradizione contadina. Un racconto veramente bello. Bellissimo il rapporto della nonna con il mare di Porto Potenza Picena che rimarrà sempre nei suoi ricordi e che ha contagiato anche la nipote. Il rapporto tra la nipote e la nonna è intenso, struggente e tocca punte veramente liriche. Quando la nipote dice alla nonna, dopo l’incidente che la costringe in Ospedale, “avrò cura di te, sempre”, è un messaggio di speranza in una società dove gli anziani sono una parte importante della nostra realtà e dove invece vengono considerati solo un peso, un serio problema, in quanto costituiscono un onore economico per l’assistenza, di cui si deve far carico non la famiglia ma solo la società. Questo libro di Simona Arrigoni ci fa molto riflettere sulle nostre responsabilità di esseri umani, di cristiani verso gli anziani. Al termine del romanzo un utile vademecum sull’assistenza e sui diritti dei nonni. Sarebbe molto bello se Simona Arrigoni potesse presentare questo libro anche a Potenza Picena, dove ci sono le sue radici.

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Porta Girola o Marina

Finalmente un’altra bella notizia per i cittadini di Potenza Picena. L’antica epigrafe marmorea del 1567 di Porta Girola o Marina, che testimonia i lavori di restauro della cinta muraria medievale di Monte Santo a difesa dal pericolo dei Turchi sotto il Pontificato di Pio V viene ripulita, restaurata ed evidenziate tutte le scritte in latino. Il lavoro, autorizzato dalla Soprintendenza ai Monumenti di Ancona, è stato affidato alla restauratrice di Potenza Picena Paola Carestia, figlia di Beniamino ed è iniziato nei giorni 6 e 7 Giugno 2014. Il restauro sarà completato agli inizi di Luglio 2014. Con questo intervento si riesce a recuperare un’altra testimonianza dell’antica Monte Santo, caduta oramai nell’oblio. La più antica epigrafe marmorea conosciuta di Potenza Picena, che a suo tempo era collocata all’interno della Porta Girola o Marina, prima della sua infausta demolizione del 1950, potrà di nuovo testimoniare le antiche vestigie medievali di Monte Santo. Durante i lavori di ripulitura della lapide, eseguiti con professionalità da Paola Carestia, è stato definitivamente chiarito il dubbio esistente sulla data del manufatto. Carlo Cenerelli Campana nel 1852 nella sua Istoria di Monte Santo affermava che era l’anno 1566, mentre in precedenza lo storico ripano, marito dalla Contessa santese Ippolita Compagnoni Marefoschi, Filippo Bruti Liberati nella VI lettera scritta sopra Monte Santo del 16/4/1844 affermava invece che era l’anno 1567. L’intervento di ripulitura avviato da Paola Carestia ha dissolto ogni dubbio. L’anno è il 1567.

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Prima del Restauro

A proposito dell’importanza delle mura castellane di Monte Santo, che risalgono al sec. XIV, e delle sue porte d’ingresso, che anticamente erano 4, ma quelle che noi oggi conosciamo sono solo 3, quella di Girola o Marina, demolita nel 1950, quella di S.Giovanni, demolita nel 1956 e l’unica che si è salvata dalla furia della modernità, quella di Galiziano, ultimamente ho trovato nel nostro Archivio Storico Comunale un documento molto interessante. Si riferisce ad un provvedimento della Reale Soprintendenza all’Arte Medievale e Moderna per le Marche e la Dalmazia del 18/10/1934 a firma del Soprintendente G. Pacchioni che dichiarava “le mura urbane di Potenza Picena con le relative porte di grande interesse storico ed architettonico, costituenti parte dell’antica rocca del sec. XIV”, vincolandole. Non si capisce per quale motivo, nonostante questo vincolo, sia nel 1950 che nel 1956 si siano potute abbattere due tra le più importanti testimonianze medievali di Monte Santo, cioè Porta Girola o Marina e la Porta S.Giovanni, senza che nessuno intervenisse. Questo restauro oggi avviato si è potuto concretizzare grazie anche all’impegno continuo, quando era ancora in vita, di Bruno Grandinetti, che ha cercato sempre di mettere in risalto l’importanza storica di questa epigrafe marmorea e viene dedicato alla sua memoria. Il caso ha voluto che anche in questa circostanza il restauro sia stato affidato ad una sua nipote, appunto Paola Carestia. L’intervento di recupero in oggetto una volta completato, deve convincere il comune di Potenza Picena ad attivarsi per lo spostamento dei cavi elettrici che deturpano il manufatto. In questa felice circostanza un ringraziamento particolare va rivolto al Sindaco di Potenza Picena Sergio Paolucci che ha accolto questa nostra proposta di restauro, al dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, ing. Giuseppe Percossi, che ha messo a disposizione mezzi e personale, ma in particolare all’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, che ha seguito in ogni sua fase questo intervento, avendo a cuore come pochi il recupero e la valorizzazione del nostro patrimonio storico.

Epigrafe marmorea del 1567 dopo il restauro (da completare).

Epigrafe marmorea del 1567 dopo il restauro (da completare).

Ci si augura comunque che dopo il definitivo recupero dell’epigrafe marmorea, questa venga finalmente considerata tra i beni storici dell’Ente Comunale. Da parte nostra il riconoscimento che con la caparbietà con cui portiamo avanti le nostre battaglie di impegno civile e culturale a favore della nostra comunità, spesso si riesce ad ottenere degli ottimi risultati verso la valorizzazione delle nostre grandi tradizioni storiche, culturali e religiose. Dobbiamo continuare su questa strada, con l’aiuto fondamentale dei nostri lettori e collaboratori.

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Trittico di Paolo Bontulli "Madonna col Bambino e santi” 1507.

Trittico di Paolo Bontulli “Madonna col Bambino e santi” 1507.

Una bella notizia per i cittadini di Potenza Picena e non solo. Dopo essere stato esposto al pubblico nazionale ed internazionale dal 22 Dicembre 2013 al 6 Aprile 2014 presso i locali della Galleria Nazionale nel Palazzo Ducale di Urbino insieme a grandi capolavori dell’arte rinascimentale italiana, nel contesto della mostra dedicata al Soprintendente Luigi Serra “Il Quattrocento nelle Marche”, il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507 “Madonna col Bambino tra i santi Giacomo Maggiore e Rocco”, nei prossimi giorni farà ritorno a Potenza Picena. Per un problema organizzativo, non imputabile all’Amministrazione Comunale, la riconsegna prevista per il giorno 30 Maggio 2014, è slittata di qualche giorno. Purtroppo non verrà ancora ricollocato all’interno della Chiesa di S.Giacomo Maggiore a Galiziano, da dove era stato in precedenza prelevato il giorno 22 Novembre 2013 a causa del cedimento della volta centrale in camorcanna e dove è stato per oltre 5 secoli, ma bensì collocato temporaneamente presso la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, oggi Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”. Grazie ad un accordo tra la Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, proprietaria del bene ed il Comune di Potenza Picena, con il consenso della Soprintendenza di Urbino, nella persona del dott. Gabriele Barucca, il trittico sarà ospitato all’interno della struttura comunale, dove ci sono tutte le condizioni di sicurezza, trattandosi di un’opera d’arte molto importante da un punto di vista storico, artistico ed economico.

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Particolare della predella

Infatti i locali sono già provvisti di un moderno impianto di allarme ed il Comune di Potenza Picena si è impegnato ad assicurare il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro per un valore di Euro 250.000. Inoltre questi locali sono spesso utilizzati dal Fotoclub di Potenza Picena per organizzare mostre fotografiche di notevole valore culturale che richiamano tanti appassionati da tutta la nostra Regione e pertanto i visitatori durante gli eventi potranno anche godersi la bellezza di questo capolavoro della Scuola Umbro-Marchigiana del 1507, insieme al Museo delle Fotocamere d’epoca Kodak donate da Enzo Romagnoli. Il basamento in legno dove sarà sistemato il trittico verrà realizzato grazie al contributo economico della Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena, il cui Presidente Mario Carlocchia insieme al Consiglio di Amministrazione hanno ritenuto opportuno contribuire per rendere possibile questa nuova collocazione. In questa felice circostanza dobbiamo ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per la positiva conclusione di questa vicenda. In primo luogo il Sindaco di Potenza Picena Sergio Paolucci, che ha messo a disposizione la struttura comunale, il parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo don Andrea Bezzini, che ha accettato la proposta del Sindaco, ma un ringraziamento particolare va fatto al dott.Gabriele Barucca della Soprintendenza di Urbino che ha scelto la nuova collocazione temporanea per il capolavoro di Paolo Bontulli da Percanestro e che si sta adoperando per il rientro da Urbino dell’opera.

Particolare della predella

Particolare della predella

Comunque se l’intera operazione si potrà felicemente concludere nel migliore dei modi, lo dobbiamo al lavoro professionale e scrupoloso dell’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca. Nonostante le tante difficoltà organizzative sta gestendo la situazione con grande competenza e disponibilità di ascolto, avendo a cuore come pochi la salvaguardia e la valorizzazione di un grande patrimonio artistico e religioso della nostra comunità, di cui essere orgogliosi. Dopo il rientro a Potenza Picena, ci si augura che questo capolavoro della nostra tradizione possa essere adeguatamente valorizzato, facendolo conoscere ai cittadini ed ai turisti che frequentano la nostra città e le città limitrofe, organizzando aperture straordinarie della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”.

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AGGIORNAMENTO DEL 16/06/2014

In data venerdì 13 Giugno 2014 l’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca, ci ha comunicato che il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro ritornerà a Potenza Picena da Urbino il giorno mercoledì 18 giugno 2014 in mattinata. Finalmente la nostra comunità potrà di nuovo godersi uno dei suoi capolavori d’arte più importante.

 

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