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Archive for agosto 2014

Agnse Carestia insieme al Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli, al figlio Abel Di Lello II

Agnse Carestia insieme al Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli, al figlio Abel Di Lello II

Martedì 29 Luglio 2014 alle ore 11.00 Potenza Picena ha incontrato la figlia di Domenico Carestia, Agnese, venuta nella nostra città da Buenos Aires, insieme al figlio Abel Di Lello II e a sua moglie Patricia Fernandez. Domenico Carestia, nel 1967 vice-Presidente della Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires, è stato tra i promotori della straordinaria iniziativa di far costruire a Potenza Picena la Piramide de Mayo in Largo Leopardi, l’unica copia al mondo di quella presente in Plaza de Mayo a Buenos Aires, in Argentina. Non solo Domenico Carestia era impegnato in questa straordinaria iniziativa, anche i fratelli Iginio, Virgilio e Manlio. Tutti questi fratelli Carestia nel 1957 inoltre avevano donato il tessuto per le nuove divise dei componenti la Banda musicale cittadina di Potenza Picena, diretta all’epoca dal maestro Edgardo Latini. Inoltre dall’Argentina finanziavano anche l’attività della società ciclistica “Potentia” guidata dal vulcanico Remo Scoccia. Agnese Carestia, insieme al figlio Abel Di Lello II e alla moglie Patricia Fernandez hanno coronato il loro sogno di visitare per la prima volta il paese dove è nato in via XX Settembre n° 125 (l’attuale via Guglielmo Marconi), il padre Domenico il 4/7/1910 da Angelo, muratore e da Agnese Camoranesi, casalinga. La casa della famiglia Carestia si trova proprio a pochi metri dove nel 1967 è stata collocata la Piramide de Mayo. A Potenza Picena vivono ancora alcuni parenti dei Carestia, ed in particolare si tratta dei fratelli Duilio, Ermanno e Davide Carestia, figli di Orazio, che sono cugini di secondo grado di Agnese.

Agnse Carestia dona un orologio al Sindaco.

All’incontro con il Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli, c’era una nutrita rappresentanza di cittadini, tra cui ricordiamo Emilio Zamboni, Edith Schwollner, Livio Staffolani, con la sua suocera Cuenca Vilar Margarita, rappresentante del Comitato “Piramide de Mayo”, Primo Cavalieri, con la nipote Elena Cavalieri, per tanti anni Presidente della Associazione “Dagli Appennini alle Ande”, Mario Zucchini, Giuseppe Properzi con la moglie Patrizia Pacetti, Laura Carota della Biblioteca comunale “Carlo Cenerelli Campana”, i fratelli Becattini, Mario Barbera Borroni, incaricato del servizio fotografico, Sebastiano Carestia, figlio di Ermanno e parente di Agnese Carestia. Presente per l’occasione anche la chitarrista argentina Analìa Rego, che si trova nella nostra città per un concerto organizzato dagli Amici della Musica, insieme a Mariella Morello. In rappresentanza del Partito Democratico di Potenza Picena il consigliere comunale Giulia Foglia e Danny Palmieri per il locale Movimento 5 Stelle. Paolo Onofri, che ha organizzato l’incontro, ha illustrato il ruolo svolto da Domenico Carestia e dai suoi fratelli Iginio, Virgilio e Manlio sia per la costruzione della Piramide de Mayo nel 1967 che per aver donato nel 1957 il tessuto per le nuove divise dei componenti la banda cittadina locale. Il Sindaco Francesco Acquaroli ha voluto ricordare gli antichi legami tra Potenza Picena e i nostri emigrati in Argentina, mettendo in risalto come la nostra città vuole sempre di più valorizzare la presenza dell’unica copia al mondo della Piramide de Mayo. Sono intervenuti anche l’avvocato Edith Schwollner e i rappresentanti del PD e del Movimento 5 Stelle, Giulia Foglia e Danny Palmieri. Al termine della della cerimonia il Sindaco di Potenza Picena ha voluto fare dono agli ospiti di una copia del libro curato da Renza Baiocco con i testi di Andrea Bovari “Il fascino della storia e il respiro del mare. Potenza Picena.” Inoltre è stato fatto dono di una copia del libro di Alessandro Marinucci del 1766 sulla vita di S.Girio, compatrono di Potenza Picena. Paolo Onofri ha voluto donare ad Agnese diverse sue pubblicazioni, copia della pergamena inviata nel 1967 dai nostri emigrati residenti in Argentina a Buenos Aires, con le loro firme e la prima guida storico-artistica di Potenza Picena del 1957, a cura di Norberto Mancini, dove si parla anche del donativo del tessuto dei fratelli Carestia per le nuove divise dei componenti la banda cittadina.

Presso la Piramide de Mayo di Largo Leopardi

Presso la Piramide de Mayo di Largo Leopardi

La sig.ra Agnese Carestia ha ricevuto anche dalle mani di Livio Staffolani una copia del DVD riguardante l’inaugurazione della Piramide de Mayo del 1967 in Largo Leopardi e un secondo, in castigliano, dove si parla di Potenza Picena. Emilio Zamboni ha regalato una sua pubblicazione, in italiano e castigliano, che parla della nostra città. Da parte di Agnese Carestia e di suo figlio Abel Di Lello II c’è stato un bellissimo regalo al comune di Potenza Picena, consegnato al sindaco Francesco Acquaroli, un grande orologio da parete. Dopo le foto di rito scattate da Mario Barbera Borroni con corollario anche la bandiera argentina donata dalla famiglia Tramannoni di Rosario, tutti i partecipanti si sono recati presso la Piramide de Mayo in Largo Leopardi per rendere omaggio al monumento simbolo dell’impegno di Domenico Carestia, dei suoi fratelli e di tanti altri santesi emigrati in Argentina. Agnese Carestia alla fine ha voluto non perdere l’occasione, insieme al figlio Abel Di Lello II e alla moglie Patricia Fernandez, di andare presso il nostro Pincio per fare delle foto ricordo. In questo contesto è stato molto emozionante vedere Abel Di Lello II prelevare una zolla di terra del nostro Pincio da portarsi in Argentina, a Buenos Aires. Per noi questo gesto potrebbe essere incomprensibile, ma per chi vive lontano dalla terra di origine dei suoi avi, ha un significato particolare, veramente toccante.

Domenico Carestia, secondo da dx, durante le celebrazioni per l'inauguarazione della Piramide de Mayo

Domenico Carestia, secondo da dx, durante le celebrazioni per l’inauguarazione della Piramide de Mayo

Per i presenti all’incontro è stata una giornata molto particolare, straordinaria, per aver avuto la possibilità finalmente di conoscere una delle figlie di Domenico Carestia, Agnese, (l’altra si chiama Mirtha), ed anche suo figlio Abel Di Lello II con la moglie Patricia Fernandez, senza dimenticare il marito di Agnese e padre di Abel, Abel Di Lello, anche lui nel 1967 tra i promotori della costruzione della Piramide de Mayo di Potenza Picena, il cui nome è scolpito a perenne ricordo sulla Piramide stessa. Anche in questa occasione fondamentale è stato il ruolo avuto in questi contatti con Agnese e suo figlio Abel Di Lello II da parte del nostro blog I Santesi, che svolge sempre di più un compito fondamentale nel rapporto con i discendenti dei nostri emigrati che in tanti vivono oggi in Argentina. L’articolo di Emilio Zamboni “Panorama di Potenza Picena”, in italiano e castigliano, è il più commentato in assoluto dai nostri lettori argentini, a cui noi diamo sempre una risposta.

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Traduzione a cura di Emilio Zamboni

Potenza Picena encuentra por primera vez a la hija de Domenico Carestia Agnese.

Martes 29 de julio del 2014 a las 11 horas. Potenza Picena ha encontrado la hija de Domenico Carestia Agnese, venida de la Ciudad de Buenos Aires con su hijo Abel Di Lello II y su mujer Patricia Fernandez. Domenico Carestia, en 1967 vice-Presidente de la Sociedad Potentina di Mutuo Socorsso de Buenos Aires, estuvo entre los promotores de la extraordinaria iniciativa de hacer construir en Potenza Picena la Pirámide de Mayo en la plazoleta Leopardi, única copia en el mundo de la existente en la Plaza de Mayo de Buenos Aires, Argentina. No solo Domenico Carestia estaba empeñado en esta iniciativa, también los hermanos Iginio, Virgilio y Manlio. Todos estos hermanos Carestia, en 1957 habían donado la tela para la nuevos uniformes de los componentes de la Banda Ciudadana de Potenza Picena, dirigida en esa época por el maestro Edgardo Latini, además, de la Argentina financiaban también la actividad de la sociedad ciclística “Potentia” conducida del imaginativo Remo Scoccia. Agnese Carestia, junto a su hijo Abel Di Lello II y a la mujer Patricia Fernandez, realizaron su sueño de visitar por primera vez el país donde nació, en la calle Veinte de Setiembre 125 (en la actualidad Guillermo Marconi), el padre Domenico, el 4/7/1910, hijo de Angelo, albañil y de Agnese Camoranesi, ama de casa. La casa de la familia Carestia se encuentra a pocos metros donde en 1967 fue colocada la Pirámide de Mayo. En Potenza Picena viven todavía algunos parientes de Carestia, se trata de los hermanos Duilio, Ermanno y Davide Carestia, hijos de Horacio, que son primos en segundo grado de Agnese. En el encuentro con el Síndaco de Potenza Picena, Francesco Acquaroli, hubo una nutrida concurrencia de ciudadanos, entre ellos recordamos a Emilio Zamboni, Edith Schwollner, Livio Staffolani, con su suegra Cuenca Pilar Margarita, representantes del Comité Pirámide de Mayo”, Primo Cavalieri con la sobrina Elena Cavalieri, por tantos años Presidente de la Asociación “Dagli Appennini alle Ande”, Mario Zucchini, Giuseppe Properzi con su mujer Patrizia Pacetti, Laura Carota de la Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”, los hermanos Becattini, Mario Barbera Borroni, encargado del servicio fotográfico, Sebastiano Carestia, hijo de Ermanno y pariente de Agnese Carestia. Presente occasionalmente, la guitarrista argentina Analía Rego, que se encontraba en nuestra ciudad por un concierto organizado por “Amici della Musica”, junto a Mariella Morello. En representación del Partido Democrático de Potenza Picena el concejal comunal Giulia Foglia y Danny Palmieri por el local “Movimento 5 Stelle”. Paolo Onofri, que ha organizado el encuentro, nos ha explicado la actuación de Domenico Carestía y de sus hermanos, con respecto a la Pirámide de Mayo y las donaciones que efectuaron. El Sindaco Francesco Acquaroli nos ha recordado los antiguos vínculos entre Potenza Picena y nuestros emigrados a la Argentina, haciendonos notar como nuestra ciudad valoriza permanentemente la presencia de la única copia en el mundo de la Pirámide de Mayo. Intervinieron además el abogado Edith Schwoliner y los representantes del PD y del Movimento 5 Stelle, Giulia Foglia e Danny Palmieri. Al finalizar la ceremonia el Sindaco de Potenza Picena donó a los huéspedes una copia del libro de Renza Baiocco con textos de Andrea Bovari “Il Fascino della Storia y el Respiro del Mare. Potenza Picena” (El Encanto de la Historia y el Aire de Mar.Potenza Picena). Además se hizo donación de una copia del libro de Alessandro Marinucci de 1776, sobre la vida de San Girio, uno de los tres patronos de nuestra ciudad. Paolo Onofri ha querido donar a Agnese diversas publicaciones suyas, copia del pergamino enviado en el año 1967 de nuestros emigrados residentes en Argentina a Buenos Aires con todas las firmas y la primera guia histórica-artística de Potenza Picena en el 1957, dirigida por Norberto Mancini, donde también se habla de la donación de las telas de los hermanos Carestia para los nuevos uniformes de los componentes de la Banda ciudadana. La señora Agnese Carestia recibió de manos de Livio Staffolani una copia de un DVD referente a la inauguración de la Pirámide de Mayo en 1967 y una copia, en castellano, donde se habla de Potenza Picena, escrita por Emilio Zamboni en italiano y en castellano. Por su parte, Agnese Carestia y su hijo Abel Di Lello, regalaron a la comuna de Potenza Picena, consignado al Sindaco Francesco Acquaroli, un bellísimo reloj de pared. Después las fotos de costumbre tomadas por Mario Barbera Borroni donde se ve la Bandera Argentina donada por la familia Tramannoni de Rosario. Todos los participantes se trasladaron hasta la Piramide de Mayo en la plazoleta Leopardi, para rendir homenaje al monumento símbolo realizado por Domenico Carestia, sus hermanos y tantos otros potentinos emigrados a la Argentina. Finalmente, Agnese Carestia no perdió la ocasión, junto a su hijo Abel Di Lello II y a su mujer Patricia Fernandez, de ir a nuestro Pincio ( plaza amplia y arbolada) para tomar fotos de recuerdo. Fue emocionante ver a Abel Di LelloII tomar una porción de tierra del Pincio para llevar a la Argentina. Para nosotros este gesto puede ser incomprensible, pero para quien vive lejos de la tierra del origen de sus abuelos, tiene un significado particular, realmente conmovedor. Para los presentes el encuentro ha sido una jornada muy particular, extraordinaria, por haber tenido la oportunidad finalmente de conocer a Agnese, una de las hijas de Domenico Carestia (la otra se llama Mirtha) y también a su hijo Abel Di Lello II con su mujer Patricia Fernandez, sin olvidarnos del marido de Agnese y padre de Abel, Abel Di Lello, uno de los promotores en 1967 de la construcción de la Pirámide de Mayo de Potenza Picena, cuyo nombre fue esculpido a recuerdo permanente sobre la misma pirámide. También en esta ocasión fundamental, en contacto con Agnese y su hijo, estuvo la participación de nuestro blog I Santesi, que desarrolla siempre un rol importante en las entrevistas con los descendientes de nuestros emigrados, que en buena cantidad viven en Argentina. El artículo de Emilio Zamboni “Panorama de Potenza Picena”, en italiano y en castellano, es muy comentado por nuestos lectores argentinos a quienes, siempre damos una respuesta.

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Colonnina rinascimentale prima del restauro

Dopo il nostro articolo del giorno 11/7/2014, il Comune di Potenza Picena sulla base di un progetto e di un preventivo di spesa di Paola Carestia di € 120,00 + IVA, ha deciso finalmente di procedere al restauro della colonnina rinascimentale di Piazza Matteotti, nel capolugo, collocata sulla parete del palazzo che ospita dal 1938 il serbatoio comunale.
Paola Carestia, dopo aver completato felicemente i lavori di restauro dell’epigrafe marmorea del 1567 di Porta Girola o Marina il giorno 17/7/2014, ha iniziato questa nuova avventura professionale con il recupero di un altro pezzo importante della nostra storia, la colonnina rinascimentale. L’intervento, iniziato il giorno mercoledì 6 agosto 2014 e proseguito nei giorni 7,8, 13, 14 Agosto si è concluso il giorno lunedì 18 agosto ed ha riportato all’antico splendore il manufatto che aveva avuto anche l’interesse nel 1934, grazie alla segnalazione del nostro padre Nazzareno Pistelli, del Capo del Governo S.E. Benito Mussolini, ma che era caduto negli ultimi tempi nell’oblio totale e la nostra comunità l’aveva quasi del tutto dimenticato (a parte il fotografo santese Bruno Grandinetti), non più citato nelle pubblicazioni storiche, neppure nell’ultimo libro curato da Renza Baiocco con testi di Andrea Bovari del maggio 2009 “Il fascino della storia, il respiro del mare. Potenza Picena”.
Com’era facile prevedere, vista la professionalità e la passione di Paola Carestia, il restauro ci ha restituito nella sua bellezza originaria una straordinaria opera d’arte di notevole valore ed interesse storico, che sicuramente stupisce per la sua originalità ed anche per il materiale di cui è fatta, cioè pietra calcarea di origine sedimentaria, affine al rosone trecentesco della facciata della chiesa di San Giacomo Maggiore a Galiziano.
Vogliamo ringraziare tutti coloro che si sono attivamente impegnati per far iniziare i lavori a Paola Carestia in breve tempo e a completarli nel giro di pochi giorni, un vero “miracolo”.

Colonnina rinascimentale dopo il restauro. Foto di Paola Carestia.

Colonnina rinascimentale dopo il restauro. Foto di Paola Carestia.

In primo luogo il Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli, l’assessore al turismo Paolo Scocco, il responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale Ing. Giuseppe Percossi, il dipendente comunale Franco Fermani, che ha seguito con il mezzo tutte le fasi del restauro, ma in modo particolare, anche in questo caso, l’economo comunale Dott.ssa Simona Ciasca, la prima che ha creduto in questo progetto, che è riuscita a trovare il relativo finanziamento e ad organizzare in tempi brevi l’intervento della restauratrice, superando ogni ostacolo burocratico con caparbietà, sensibile come pochi al recupero del nostro patrimonio storico.

Un ringraziamento particolare la nostra comunità lo deve rivolgere a Paola Carestia per lo straordinario lavoro di restauro e recupero che ha fatto sulla colonnina rinascimentale. Ci si augura che in futuro il nostro comune possa di nuovo usufruire della sua professionalità per altri importanti restauri di opere del nostro patrimonio storico ed artistico.
Per concludere, siamo sicuri che anche questa volta Potenza Picena si è arricchita di un’altra testimonianza d’arte e di storia, recuperandola dall’oblio e dal degrado, di cui essere orgogliosi. Anche in questo caso si è potuto concretizzare un altro sogno di Bruno Grandinetti, che non si stancava mai di ricordarci l’importanza storica ed artistica di questa colonnina rinascimentale. Questo ulteriore restauro lo dedichiamo ancora una volta a lui.

AGGIORNAMENTO del 26/01/2015

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In data lunedì 19 gennaio 2015 finalmente sono state collocate alla parete le due targhe poste sotto alla colonnina rinascimentale del Sec. XV di Piazza Matteotti e all’epigrafe marmorea del 1567 di Porta Girola o Marina. Il lavoro è stato effettuato dai dipendenti comunali Paolo Paolucci e Giorgio Giaconi, con la direzione tecnica del Geom. Massimo Mazzoni dell’Ufficio Tecnico Comunale. In questo modo il lavoro di restauro di Paola Carestia viene maggiormente valorizzato. Ringraziamo tutti coloro che si sono attivati per rendere possibile questo evento: Paola Carestia, l’Economo Comunale Dott.ssa Simona Ciasca, il Geom. Massimo Mazzoni, i dipendenti Paolo Paolucci e Giorgio Giaconi, gli amministratori Comunali ed in particolare l’assessore al turismo Paolo Scocco.

Documento allegato:

 relazione restauro.pdf – Scheda di restauro della colonnina rinascimentale redatta da Paola Carestia.

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Remo Galvani.

Remo Galvani.

Remo Galvani era uno di quei personaggi caratteristici di Potenza Picena che non potevano passare inosservati.

Vuoi per il suo fisico minuto, sempre comunque elegante, il suo andamento particolare, il suo continuo fischiettare motivi musicali, Remo Galvani, per tutti noi Remetto, sempre gentile e sorridente, era diventato nel centro storico di Montesanto, come si usa dire tra i più anziani, dove lui abitava da tanti anni insieme alla moglie Amalia Melatini, lungo il Corso Vittorio Emanuele II nei pressi delle Poste, uno dei personaggi più amati.

Nato a Loreto il 6 ottobre 1924 da Raniero e Palmina Mancinelli, agli inizi degli anni Quaranta era venuto a Potenza Picena a lavorare alle dipendenze della ditta “La Fisarmonica” di Egisto Bontempi, che all’epoca si trovava ancora nel centro storico, nelle sede occupata oggi dalle Poste (sede donata alla nostra comunità dalla famiglia Bontempi), come accordatore di voci.

In questa azienda Remo Galvani lavorerà ininterrottamente fino al 1984, all’età di sessant’anni, quando meritatamente è riuscito ad andare in pensione dopo 40 anni di lavoro.

Il 23 ottobre 1949 aveva sposato la signora Amalia Melatini e dal loro felice matrimonio sono nate quattro figlie: Maria Grazia, nata il 4/10/1950 e prematuramente morta il 9/12/1956, Michela nata il 31/8/1958, Manuela nata il13/4/1960 ed Anna Rita nata il 19/05/1963.

Oltre che la famiglia ed il lavoro, Remo Galvani aveva altre due grandi passioni, la musica, suonava molto bene la fisarmonica ed il canto corale. Componente la Corale di S. Stefano da molti anni, ne ha fatto parte attiva fino al 2011, quando ha dovuto interrompere la sua partecipazione per un intervento chirurgico.

È morto a Civitanova Marche il giorno 1 settembre 2013 presso l’Ospedale di zona. Il giorno del suo funerale, celebrato il 2 settembre 2013 presso la Collegiata di S. Stefano dal Parroco don Andrea Bezzini, l’intera città di Potenza Picena si è raccolta intorno alla famiglia di Remo Galvani, a sua moglie Amalia e alle sue figlie Michela, Manuela e Anna Rita insieme a tutti i suoi parenti. In una chiesa gremita anche i suoi ex-colleghi di lavoro della Bontempi, gli amici ed i componenti della Corale Santo Stefano con cui Remo ha collaborato per tanti anni. Tutti insieme per l’ultimo saluto ad uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia, al lavoro ed alla musica corale.

Anche nel caso di Remo Galvani, Potenza Picena ha perso un testimone della sua comunità di cui sentiremo la mancanza.

Amalia Melatini

Amalia Melatini

Mentre stavo raccogliendo notizie e foto su Remo Galvani, dovevo andare a parlare con la moglie Amalia Melatini per conoscere meglio suo marito. Ho sempre rimandato la visita ad Amalia per non disturbarla. Sapevo che stava molto male, ma lei comunque era molto felice di incontrarmi, perché ci teneva particolarmente all’articolo che stavo scrivendo sul marito Remo. Improvvisamente, purtroppo la situazione è precipitata ed Amalia è morta il giorno giovedì 20 febbraio 2014. Il suo funerale presso la Collegiata di Santo Stefano si è svolto il giorno successivo e la Chiesa era molto gremita, segno che lei insieme al marito Remo, che l’aveva preceduta il 1 settembre 2013, erano molto amati dai cittadini di Potenza Picena.

Remo ed Amalia uniti nella vita ed uniti nella morte, hanno raggiunto la loro piccola Maria Grazia.

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Epigrafe marmorea restaurata

Epigrafe marmorea restaurata

Il giorno Giovedì 17 luglio 2014 Paola Carestia ha finalmente completato il restauro dell’epigrafe marmorea del 1567 di Porta Girola o Marina di Potenza Picena. Tutte le fasi di recupero sono state eseguite nei giorni 6 e 7 Giugno 2014 e 14 e 17 Luglio 2014. La lapide marmorea in questo modo è ritornata al suo antico splendore, anche se parte del testo purtroppo non è stato possibile ricostruirlo, in particolare la data, in quanto irrimediabilmente persa, corrosa dall’usura del tempo. Comunque attenendoci ai testi antichi, ed in particolare a quanto avevano scritto sia Filippo Bruti Liberati che Carlo Cenerelli Campana, abbiamo ricostruito il testo originale, che è il seguente:

Cesar Guasch. Pat. Alex. sub
Pio V munien. locis Prefect.
longo muror. circuitu
instaurato opp. a grav.
Turcar. p.riculo liberavi
A.D. MDLXVII

Trascrizione senza abbreviazioni:
Caesar Guaschus Patricius Alexandrinus sub Pio V muniendis locis Praefectus longo
murorum circuitu instaurato oppidum a gravi Turcarum periculo liberavit.
A.D. MDLXVII.

Traduzione:
Cesare Guasco, patrizio alessandrino, commissario preposto alle fortezze pontificie sotto Pio V, avendo dotato la città di una grande cinta muraria, la liberò dal grave pericolo dei Turchi.
A.D. 1567

(Le trascrizioni e la traduzione sono a cura del Prof. Gianfranco Morgoni)

Paola Carestia non solo ha restaurato l’epigrafe marmorea, ma ha colto anche l’occasione per ripulire gratuitamente l’immagine in maiolica dell’Assunta posta sotto e collocata il I Novembre del 1951 in occasione dell’anniversario della definizione del dogma dell’Immacolata Concezione, opera eseguita dal decoratore Pietro Di Orazio di Civitella del Tronto, che lavorava in quel periodo presso la Società Ceramica Adriatica di Porto Potenza Picena. Rimane a questo punto, per poter completare il lavoro, lo spostamento dei cavi elettrici, e se possibile la tinteggiatura della parete, in modo da far risaltare ancora meglio sia l’epigrafe marmorea che l’immagine dell’Assunta, che è molto bella. Potenza Picena in questo modo si è riappropriata di un pezzo della sua storia antica che era caduto oramai nell’oblio e di questo dobbiamo in primo luogo ringraziare Paola Carestia per l’ottimo lavoro professionale che ha eseguito, restauratrice che purtroppo è quasi sempre costretta a lavorare fuori da Potenza Picena, in tutta Italia. Cogliamo l’occasione in questo felice momento per ringraziare l’ex Sindaco Sergio Paolucci, che ha autorizzato a suo tempo il lavoro ed anche Francesco Acquaroli, attuale Sindaco, che lo ha voluto comunque completare.

Vista del basso dall’epigrafe

Un ringraziamento particolare va rivolto ai dipendenti comunali Osvaldo Agostini e Franco Fermani che hanno affiancato Paola Carestia durante i 4 interventi, fatti anche in orari molto particolari per esigenze tecniche. Grazie anche al responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, ing. Giuseppe Percossi, che ha creduto fin dall’inizio sull’opportunità del recupero e sulla professionalità di Paola Carestia. Comunque se tutti i lavori di restauro si sono potuti concludere nel migliore dei modi lo dobbiamo al coordinamento dell’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, sempre disponibile ed attenta al recupero del nostro patrimonio storico. Anche in questo caso vogliamo dedicare questo restauro alla memoria di Bruno Grandinetti, che non si stancava mai di ricordarci l’importanza storica di questa antica epigrafe marmorea del 1567. Siamo riusciti a trasformare un suo sogno in realtà e l’intervento di restauro è stato effettuato da sua nipote Paola Carestia.

Colonnello Cesare Gusaco

Le minacciate mire dell’ammiraglio turco Kelim sul ricco Tesoro conservato nella Basilica lauretana spinsero, nel 1566, Pio V a nominare il colonnello alessandrino Cesare Guasco Commissario generale delle fortezze pontifice, il quale collaborò in Ancona anche con l’ingegnere durantino Cipriano Piccolpasso. Questi, dal 27 ottobre di quell’anno, fece allargare con fascine il lato verso la Tenaglia. Nel 1567 l’architetto anconitano Giacomo Fontana dichiara di aver fortificato in terra, per Pio V, la Tenaglia «designata dal Cavalier Paciotto», confermandoci l’ipotesi di essere stata quest’ultima di suo originario progetto, e inoltre di aver fatto un modello in legno del Campo Trincerato. Sempre il Fontana ci informa che il papa Gregorio XIII (1572-1585) fece incamiciare in muratura la fortificazione della Tenaglia della Rocca. Nel 1571 il Fontana incontra il Paciotto in Ancona, mostrandogli la sua pianta della città con la nuova fortificazione e gli riferisce i vari pareri espressi su di essa da vari condottieri ed architetti militari: Giacomo Lanteri, Giulio da Thiene, Guidubaldo II, Ottaviano Farnese, Marcantonio Colonna e di Filippo III. Il Fontana aiuterà quindi il Paciotto a piantarla, facendone nuovo modello e disegni da inviare al papa ed al Duca di Urbino.

Da: F. MARIANO, L’Architettura nelle Marche. Dall’Età classica al Liberty, Nardini editore, Firenze 1995).
http://www.mondimedievali.net/castelli/marche/ancona/ancona.htm


AGGIORNAMENTO del 26/01/2015

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Epigrafe con targa

In data lunedì 19 gennaio 2015 finalmente sono state collocate alla parete le due targhe poste sotto alla colonnina rinascimentale del Sec. XV di Piazza Matteotti e all’epigrafe marmorea del 1567 di Porta Girola o Marina. Il lavoro è stato effettuato dai dipendenti comunali Paolo Paolucci e Giorgio Giaconi, con la direzione tecnica del Geom. Massimo Mazzoni dell’Ufficio Tecnico Comunale. In questo modo il lavoro di restauro di Paola Carestia viene maggiormente valorizzato. Ringraziamo tutti coloro che si sono attivati per rendere possibile questo evento: Paola Carestia, l’Economo Comunale Dott.ssa Simona Ciasca, il Geom. Massimo Mazzoni, i dipendenti Paolo Paolucci e Giorgio Giaconi, gli amministratori Comunali ed in particolare l’assessore al turismo Paolo Scocco.

Relazione finale rest epigrafe web.pdf Scheda di restauro a cura di Paola Carestia

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