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Archive for gennaio 2015

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Norberto Mancini

Nel 1950 lo scrittore di Potenza Picena Norberto Mancini ha pubblicato presso la Tipografia Pupilli di Recanati il libro “Potentini Illustri”, dove sono raccolte la bellezza di n°166 biografie di personaggi illustri santesi in tutti i campi, da quello religioso, civile, amministrativo e militare, comprendente artisti, musicisti, scrittori, scienziati, dottori, professori, educatori e filantropi. È un’opera fondamentale per poter conoscere i figli illustri di Potenza Picena e da parte nostra ogni articolo che scriviamo nel nostro blog riguardante un personaggio locale, siamo sempre debitori verso questo libro per le molte notizie contenute. Il suo limite è la totale mancanza di foto dei personaggi. Il libro è stato dedicato dall’autore allo zio Temistocle Mancini “uomo dotato di una intelligenza elevata a cui si devono alcune invenzioni geniali nel campo tecnico-meccanico. Egli, pur nativo di Gubbio, amò Potenza Picena di un vivissimo amore. Alla sua patria di elezione volle dare un sodalizio puramente operaio: “La Società Artigiana di Mutuo Soccorso”. Per parlare di questo importantissimo libro, utilizziamo le parole dello stesso Norberto Mancini presenti nella sua prefazione del 3/4/1950. “Ogni città, ogni paese della nostra regione, dovrebbero posseder libri illustranti la propria storia. È questo un pio desiderio. E non esagero. Ecco, per esempio, Potenza Picena. Il suo passato è veramente glorioso. Ma chi lo conosce? Esistono libri che ne parlino obbiettivamente e con amore? Mi si potrebbe ricordare in merito il volume di Carlo Cenerelli Campana. Rispondo che non soddisfa le esigenze dello studioso: scarso di notizie di cui non sempre sono citate le fonti, lontano da qualsiasi critica artistica o scientifica, di archeologia, di antiquaria e di paleografia, abbondante spesso di particolari che non interessano affatto, composto unicamente Ad usum Delphini. E si potrebbe continuare per un pezzo nell’elenco dei gravi difetti del libro. Come non rilevare ora le inesattezze di cui è pieno per ciò che riguarda gli uomini illustri di Potenza Picena? A proposito la pubblicazione è una vera torre di Babele. Senza capo e né coda. Un guazzabuglio. Un laberinto. Si pensi che il Cenerelli fa nascere nella nostra terra Giuseppe Persiani, onore e gloria di Recanati. E si è detto abbastanza. Ciò nonostante non si può negare che le notizie che ci sono da lui fornite, abbiano un certo valore”.

Potentini Illustri

Potentini Illustri

A proposito di quest’ultima notizia a cui fa riferimento Norberto Mancini, è vero che Giuseppe Persiani è nato a Recanati nel 1799 e quindi sbaglia di grosso Carlo Cenerelli Campana a dire che è nato a Monte Santo, ma suo padre Tommaso Persiani, anche lui musicista, è morto nella nostra città il giorno 27/ 6/1814. Pubblichiamo la riproduzione di questo fondamentale libro di Norberto Mancini “Potentini Illustri” sul nostro blog in occasione dei 35 anni dalla morte dell’autore, avvenuta a Porto Potenza Picena il giorno 31/7/1980 e dai 65 anni dalla sua pubblicazione, con l’augurio che finalmente il Sindaco Fracesco Acquaroli si decida di intitolargli il nostro Archivio Storico Comunale. Se lo merita. Siamo certi che tutti i nostri concittadini ed anche coloro che vivono lontani in Italia e nel resto del mondo sapranno apprezzare il contenuto di questo importante libro.

Libro allegato:

pdficon_large potentini_illustri_completo.pdf

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Giuseppe Riccobelli

Giuseppe Riccobelli

Giuseppe Riccobelli nasce a Potenza Picena il giorno 15/6/1925 in Viale Trieste n°9 da Agostino, muratore e da Irma Fontinovo, casalinga. E’ figlio unico. Frequenta la locale Scuola Elementare con la maestra Maria Vittoria Spagnoli. Nella sua classe si trova anche Mariano Scipioni di Bonaventura che il giorno 22 Marzo del 1944 verrà trucidato dai nazi-fascisti a Montalto perché partigiano, insieme al suo amico santese Mariano Cutini. Dopo l’Avviamento Professionale, frequenta la Scuola d’Arte Applicata all’Industria “Ambrogio Della Robbia” di Potenza Picena sotto la sapiente direzione del prof. Giuseppe Asciutti, seguendo il corso per muratori e manifesta evidenti attitudini artistiche, che avrà modo di sviluppare successivamente. Il 30/10/1952 sposa presso la Collegiata di S.Stefano la sig.ra Rosetta Ciuccarelli e dal loro matrimonio nasceranno Ernesto, Ugo, Agostino (Mimo) e Paolo. Lavora inizialmente come muratore con una propria ditta artigiana, poi dopo la morte del padre Agostino entra a lavorare nel Comune di Potenza Picena come muratore e vi rimarrà fino al 1986, quando andrà in pensione. Giuseppe Riccobelli era riuscito a prendere anche la licenza della 3° media. Tra le sue diverse passioni troviamo quella per la musica, dove con la locale Banda Cittadina diretta dal maestro Edgardo Latini, suona il flicorno ed il ciclismo, svolgendo anche il ruolo di Ufficiale Federale, partecipando anche ad un Giro d’Italia.

Rosetta Ciuccarelli insieme a Giuseppe Riccobelli

Rosetta Ciuccarelli insieme a Giuseppe Riccobelli

Dopo la meritata pensione ha coltivato la sua passione artistica ed ha frequentato i corsi dell’Università della Terza Età di Civitanova Marche. Tra i tanti suoi lavori che troviamo presso l’abitazione di Via Mugellini, conservati amorevolmente dalla moglie Rosetta Ciuccarelli, insieme alla opere di Mario Percossi, spiccano delle bellissime ed originalissime riproduzioni in miniatura in legno di monumenti e chiese di Potenza Picena. Troviamo un favoloso Palazzo Comunale, la Chiesa di S.Francesco, quella di S.Marco, della Madonna delle Grazie e del Convento dei Cappuccini. Bellissimo anche un rustico biroccio marchigiano. Suggestivi tutti i suoi lavori in resina dove vengono riprodotti particolari luoghi del nostro Centro Storico. All’ingresso dell’abitazione colpisce particolarmente una grande opera in ceramica che riproduce la nostra Piazza Matteotti. Nel 1995, chiamato da Paolo Onofri, si è impegnato a ripulire e classificare tutte le testimonianze raccolte all’interno della Chiesa di S.Caterina d’Alessandria della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia”, costituita da gessi, terrecotte, crete, ferro battuto, disegni su carta, documenti d’archivio e foto, nonché registri delle presenze degli allievi. Ha provveduto anche ad effettuare il restauro di una sua opera in scaiola del 1942. Alla fine di questo enorme lavoro di pulizia e catalogazione si potevano contare 3.498 disegni su carte, tra cui molti di Giuseppe Riccobelli e di suo padre Agostino, 190 pezzi tra gessi, terrecotte, crete e ferro battuto. Tutto questo materiale è stato raccolto in una stanza nei locali posti nel piano superiore dell’ex Convento dei Frati Conventuali di S.Francesco in Via Trento n°3. Giuseppe Riccobelli muore a Macerata il giorno 2/3/1999 circondato dall’affetto dei suoi cari.

Giuseppe Riccobelli insieme alla moglie Rosetta Ciuccarelli

Giuseppe Riccobelli insieme alla moglie Rosetta Ciuccarelli

Nel 2005, il Comune di Potenza Picena, delibera di Giunta Comunale n° 34 del 11/2/2005, dopo aver acquisito al patrimonio dell’Ente tutta la raccolta della Scuola d’Arte Applicata all’Industria “Ambrogio Della Robbia”, ha deciso di costituire il Museo-Gipsotèca intitolando la sala a Giuseppe Riccobelli per il suo impegno nel salvaguardare e valorizzare questo importante patrimonio, testimonianza della nostra migliore tradizione artistica e professionale di cui essere orgogliosi. Potenza Picena ricorda in questo modo con affetto e gratitudine Giuseppe Riccobelli che ha dimostrato con il suo impegno il grande amore per la nostra Monte Santo.

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Le testate presenti in archivio

Presso il nostro Archivio Storico Comunale dal giorno 2 gennaio 2015 si possono consultare tutti i giornali locali che hanno la cronaca maceratese. Si tratta nello specifico dei giornali “Il Corriere Adriatico” di Macerata, il “Resto del Carlino Macerata” ed il “Messaggero Marche”.

È un’iniziativa a costo zero per il Comune di Potenza Picena e si è potuta concretizzare grazie alla sensibilità del nostro Sindaco Francesco Acquaroli, che ha accolto una nostra proposta in tale senso.

I giornali che vengono acquistati dal Comune per la rassegna stampa relativa alle notizie che riguardano Potenza Picena, normalmente dopo qualche giorno venivano gettati nella raccolta differenziata della carta.

Oggi, grazie alla collaborazione della Segretaria del Sindaco, Sonia Mogliani, vengono conservati e depositati presso il nostro Archivio Storico.

Chiunque fosse interessato a consultarli e a riprodurli, lo potrà fare liberamente senza alcun problema durante tutti i giorni di apertura della nostra Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” e dell’Archivio Storico, dal lunedì al venerdì dalla ore 15,30 alle ore 19,30.

É un ulteriore servizio delle nostre già efficienti strutture, che sicuramente potrà essere utile per i cittadini di Potenza Picena. Di questo ne siamo convinti.

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Foto fine Ottocento interno Chiostro Sant'Agostino - Potenza Picena

Foto fine Ottocento interno Chiostro Sant’Agostino – Potenza Picena

Il 2014 si è chiuso ed è stato per il nostro blog un anno veramente straordinario. Abbiamo raggiunto le 96.415 pagine consultate nell’arco dell’anno, portando il totale complessivo dal 15/5/2008 a 364.894. Ci accingiamo a raggiungere e superare si spera una soglia veramente impensabile all’inizio di questa esperienza, cioè le 100.000 pagine annue. Questo traguardo ci auguriamo di raggiungerlo proprio nel 2015 con la collaborazione ed il sostegno dei nostri tanti lettori sparsi in Italia e nel resto del mondo. In questo anno d’oro 2014 abbiamo pubblicato n°75 articoli, portando il totale complessivo a n° 384 dall’inizio. Il giorno 18 Gennaio 2014 abbiamo raggiunto il massimo di pagine consultate giornalmente pari a n°2.743. L’articolo più letto ancora una volta continua ad essere quello scritto dal nostro collaboratore ed amico Emilio Zamboni “Panorama di Potenza Picena”, dove si presenta la nostra città, con testo scritto sia in italiano che in castigliano, ad uso in particolare dei nostri discendenti che vivono oggi tantissimi in Argentina. Le foto più viste in quest’anno sono state quelle dalla mostra di Bruno Grandinetti “Come eravamo 1952”, promossa dal locale Fotoclub e dalla Fototeca Comunale e della Piramide de Mayo di Largo Leopardi a Potenza Picena.

Padre Pietro Lavini

Padre Pietro Lavini

Tra i personaggi spiccano le foto della ex-tennista internazionale argentina di origini santesi Gabriela Sabatini e di padre Pietro Lavini, il “muratore di Dio” dell’eremo di San Leonardo che recentemente è stato molto male e che grazie a Dio è riuscito a superare questo momento molto difficile ed è in fase di recupero e riabilitazione presso l’Istituto S.Stefano di Porto Potenza Picena. Gli auguriamo di riprendersi completamente per poi ritornare nel suo eremo di San Leonardo sui Monti Sibillini.

Per fare capire il carattere internazionale del nostro blog, che pur trattando argomenti e personaggi legati alla nostra cara Potenza Picena, si rivolge a tutti coloro che oggi vivono sparsi in tutto il mondo e che continuano ad amare la nostra città, abbiamo riscontrato con grande orgoglio che ha un notevole seguito anche in nazioni come l’Argentina, la Francia, la Germania, l’Inghilterra, la Spagna, la Polonia, il Brasile, gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia e non solo, per un totale di 86 paesi.

A proposito del nostro straordinario archivio fotografico e documentale accumulato fin dall’inizio di questa esperienza e che ha raggiunto n°3.364 immagini (nel 2014 abbiamo aggiunto altre 705 elementi), il giorno 26 Dicembre 2014, giorno di Santo Stefano Protomartire patrono principale di Potenza Picena, abbiamo avuto l’onore ed il privilegio di vedere utilizzata una nostra foto del blog nel contesto di una trasmissione nazionale di Rai 3 “Il tempo e la storia” condotta con molta professionalità dal giornalista Massimo Bernardini. Si parlava in quella puntata del libro Cuore di Edmondo De Amicis ed in questo contesto all’interno degli studi campeggiava una bellissima foto di Potenza Picena della fine dell’Ottocento. Si trattava del Prof. Umberto Boccabianca insieme ai suoi allievi della Scuola Popolare di Disegno di Potenza Picena, diventata successivamente Scuola d’Arte Applicata all’Industria “Ambrogio Della Robbia” con sezione femminile “Margherita di Savoia”, foto scattata all’interno del chiostro di S.Agostino.

Gabriela Sabatini mostra la sua Carta di Identità  Italiana.

Gabriela Sabatini mostra la sua Carta di Identità  Italiana.

Questa straordinaria foto, una tra le più antiche di Potenza Picena, che conserviamo gelosamente in originale su cartoncino Salon, costituisce parte del grande patrimonio del Museo-Gipsotèca della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia”, Museo istituito nel 2005 presso i locali della Sala “Giuseppe Riccobelli” nel contesto dell’ex Convento dei Frati Conventuali di S.Francesco in Via Trento n° 3. Nonostante tutti questi straordinari risultati, sia a livello locale che internazionale, il nostro blog continua ad essere ignorato dal sito ufficiale del comune di Potenza Picena, che non si degna neppure di segnalarlo, come fa già da molto tempo il sito di Recanati “Il Cittadino”. Ancora una volta i nostri amministratori attuali, come i precedenti, si stanno dimostrando insensibili alla valorizzazione di questa straordinaria esperienza del nostro blog, che è nato e prosegue la sua attività solo ed esclusivamente al servizio del bene della nostra comunità. Forse è questo il motivo!

Corriere-Adriatico-11-2-2015

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Volantino-pubb-potentini-illustri

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Norberto Mancini all'età di 20 anni

Norberto Mancini all’età di 20 anni

Norberto Mancini nato a Potenza Picena il 23/2/1909, a cui abbiamo proposto di intitolare il nostro Archivio Storico Comunale, è stato nel Novecento un prolifico autore di testi librari, alcuni dei quali fondamentali per poter conoscere la storia di Potenza Picena e dei suoi personaggi più illustri. Mi riferisco in particolare ai libri “Potentini Illustri” del 1950 e “Visioni Potentine” del 1958. In tutti questi anni di apertura della nostra Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”, siamo riusciti a ritrovare molti dei libri scritti da Norberto Mancini, alcuni acquistati, altri donati. Oltre ai già citati e ben conosciuti “Potentini Illustri” e “Visioni Potentine”, presso la nostra struttura si possono trovare i seguenti libri:“Una grande figura: Umberto Boccabianca”, “La mia terra”, “Il bel Paese da li dolci colli (Il Piceno)”, “Un genio della stirpe Alberico Gentili da Sanginesio”, “Il vero Leopardi” e “p. Duilio Camillo Cosimi”. Inoltre il giorno 17 Novembre 2014 il figlio di Norberto Mancini, Giulio, ha voluto donare al nostro Comune altre opere appartenute al padre. A parte un’altra copia di “Potentini Illustri”, troviamo lavori che non sono presenti presso la nostra biblioteca, come “Giacomo Leopardi nell’interpretazione di Norberto Mancini” di Augusto Natali del 1966, “Annibal Caro” del 1967, “Il ritmo eterno” poesie del 1969 e n° 3 fogli sciolti de “L’anima lirica di Norberto Mancini” a cura di Alda Angelini. Il comune di Potenza Picena ha accettato il donativo di Giulio Mancini.

Potentini Illustri

Potentini Illustri

La nostra comunità deve ringraziare Giulio Mancini per questo nobile gesto, con l’augurio che il comune di Potenza Picena si decida finalmente ad intitolare al padre Norberto Mancini il nostro Archivio Storico Comunale. Per far conoscere meglio le principali opere di Norberto Mancini, in particolare i due libri che maggiormente hanno riguardato Potenza Picena, cioè “Potentini Illustri” e “Visioni Potentine”, abbiamo deciso di pubblicarli integralmente sul nostro blog il 31/1/2015 e il 28/2/2015. Sarà un’iniziativa editoriale molto importante che consentirà a tutti finalmente di conoscere queste opere di Norberto Mancini, uno dei nostri figli più illustri del Novecento.

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a cura di don Andrea Bezzini

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Don Primo Pennacchioni

Si è spento nella notte del 31 agosto, dell’ormai scorso anno, don Primo Pennacchioni che ha retto l’allora parrocchia di Santo Stefano (Collegiata) nel decennio 1978 – 1988. Era nato a Morrovalle il 21 gennaio del 1940 ed era stato ordinato sacerdote il 19 marzo -solennità di San Giuseppe- del 1966. Mi ha colpito da subito il suo andarsene “nella notte” cogliendo di sorpresa anche noi sacerdoti che eravamo poco informati sulle sue reali condizioni di salute: il dettaglio notturno da una parte mi ha riportato alle parole di Gesù – come un ladro di notte il Signore verrà (Mt 24, 37-44) – e dall’altra mi ha ricordato lo stile che ha sempre contrassegnato il ministero di don Primo, semplice e umile, lontano da qualunque ricerca di visibilità. Chi lo ha conosciuto non può che ricordarne la mitezza e la bontà d’animo unite alla continua disponibilità: spesso mi sento dire tuttora dai parrocchiani di Potenza Picena che bastava entrare in Collegiata per trovarci sempre don Primo, indaffarato a sistemare, inginocchiato in preghiera con il rosario tra le mani o con un libro sul quale preparava le sue omelie. Il decennio trascorso in questa parrocchia è stato per lui particolarmente pesante: ha dovuto per alcuni anni convivere con il predecessore, mons. Giacomo Fortunati, di cui ha anche raccolto la non facile eredità e sembra che don Primo fosse stato inviato qui proprio per rasserenare gli animi e recuperare un legame con le persone attraverso il suo modo affabile e cortese. In quegli anni poi erano ancora molto attivi tutti i monasteri e i conventi della parrocchia – Benedettine, Clarisse, Minori, Cappuccini e Figlie dell’Addolorata – realtà con le quali l’azione pastorale doveva rapportarsi: don Primo fu indubbiamente capace di rispettare le singole realtà e di avviare forme di collaborazione significativa e quasi inedite quali, ad esempio, i campiscuola organizzati con i Cappuccini e la collaborazione con l’indimenticato p. Leandro. D’altra parte, con il passare degli anni, lo stesso don Primo si rese conto di non essere in grado di reggere questa complessa realtà e sopratutto di promuovere la centralità della parrocchia pur nel rispetto della specificità dei singoli conventi e monasteri: per questo lui stesso, con una lettera autografa, chiese all’arcivescovo, mons. Cleto Bellucci, di essere trasferito in una comunità meno difficile da gestire e numericamente più piccola. La sua richiesta fu accolta ed arrivò il trasferimento a Petritoli dove è rimasto fino alla morte: qui ha portato avanti il suo stile pastorale improntato alla tradizione, alla disponibilità, al dialogo e alle relazioni personali puntando in particolar modo sulla dimensione caritativa e sensibilizzando la sua comunità verso i problemi del Terzo Mondo.

Arrivo don Carlo a Potenza Picena

don Primo accoglie don Carlo Leoni, suo successore a Potenza Picena nel 1988

L’occasione gli è stata offerta provvidenzialmente dalla collaborazione iniziata nel 1996 con un sacerdote del Camerun che si trovava in Italia per motivi di studio: aveva trovato a Petritoli la pronta accoglienza di don Primo per un aiuto nei periodi pastoralmente e liturgicamente più intensi. Si trattava di p. Sosthene Bayemi Matjei, della diocesi di Eseka, dal 2010 vescovo di Obala: da allora la collaborazione e l’amicizia si sono accresciute e anche lo scorso maggio il vescovo è stato ospite per alcuni giorni a Petritoli. Don Primo era già ammalato, aveva scoperto il tumore nel mese di marzo e avrebbe lasciato in silenzio la parrocchia il successivo giugno, alternando da quel momento i ricoveri in varie case di cura e in seminario.
L’arcivescovo di Fermo, mons. Luigi Conti, ha celebrato le esequie nel pomeriggio del 1 settembre coadiuvato da una sessantina di sacerdoti: la salma riposa nel cimitero di Civitanova Alta.

Registrazione dibattito sulla famiglia moderato da don Primo Pennacchioni con alcuni giovani di Potenza Picena.

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