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Archive for giugno 2015

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Auditorium Ferdinando Scarfiotti. Foto tratta dal libro “Il fascino della Storia il Respiro del Mare. Potenza Picena” edito dal Comune di Potenza Picena e curato da Renza Baiocco.

Auditorium Ferdinando Scarfiotti.

L’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” di Potenza Picena è stato inaugurato il giorno 19 dicembre del 2004 con un concerto dell’Orchestra Filarmonica delle Marche diretta dal M° Enrico Reggioli di Potenza Picena ed è stato ricavato nel contesto dell’ex Chiesa di Sant’Agostino.
L’edificio, risalente al 1250 allorchè il Vescovo fermano Gerardo concesse ai frati agostiniani la chiesa di Santa Maria Maddalena con il piazzale prospiciente ed alcune abitazioni vicine, dovrebbe essere stato ristrutturato nei primi decenni del sec. XV. Santa Maria Maddalena veniva considerata nello Statuto Comunale di Monte Santo del sec. XV “Governatrice feconda della città”, cioé seconda protettrice dopo S. Stefano.
Attorno alla metà del Settecento, poi, si è proceduto ad una vera e propria ricostruzione della chiesa. Sono scomparse le due navate interne, si chiude la porta sull’attuale corso, muri e tetto vengono alzati.
Gli agostiniani lasciano Monte Santo, l’antico nome di Potenza Picena cambiato il giorno 21/12/1862, nella seconda metà dell’Ottocento e la chiesa insieme al convento passano al Comune, che utilizza la struttura conventuale per la scuola elementare, mentre la chiesa viene utilizzata come luogo di culto fino agli anni Sessanta del Novecento. Successivamente la chiesa viene sconsacrata ed utilizzata solo come deposito di materiale dell’Ente, dopo che tutte le opere d’arte e le suppellettili erano state trasferite nel 1977 presso la costituenda Pinacoteca Comunale nei locali dell’ex convento di S. Francesco, in Via Trento, struttura poi inaugurata il 27 Settembre 1980. Il tetto dell’abside, nel frattempo, era in parte crollato e la chiesa invasa dai piccioni.
Nel 1995, grazie ad un comitato cittadino promosso da Roberto Domenichini, Bruno Grandinetti e Paolo Onofri, questa struttura è ritornata ad interessare tutta la comunità di Potenza Picena. Anche un successivo servizio del TG Rai Marche del 1996 ha reso pubblico il degrado della struttura e la necessità di un suo recupero. La chiesa successivamente viene liberata da tutto il materiale depositato, ripulita al suo interno ed avviato un primo intervento sia sul tetto dell’abside crollato che sul campanile, che era pericolante all’estremità. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa edile di Umberto Parigi di Potenza Picena.
In seguito, messa in sicurezza la struttura, è stato predisposto un progetto generale di recupero sia architettonico che artistico, compreso il restauro dell’antico organo da sala del 1757 di Giovanni Fedeli, per una spesa complessiva di Lire 2 miliardi e 150 milioni.

Organo da sala Giovanni Fedeli 1757.

Organo da sala Giovanni Fedeli 1757.

Il progetto, promosso dal Sindaco Mario Morgoni e dalla sua amministrazione comunale, è stato redatto dai tecnici Ing. Livio Gambacorta, Arch. Roberto Stella e Ing. Giampiero Percossi.
Sono stati eseguiti tutti i lavori previsti sia nel contesto della chiesa che nel locale adiacente, trasformato in foyer, spostato l’altare maggiore dopo una sua parziale distruzione, collocando ciò che restava, il paliotto con il tabernacolo, nel contesto del foyer, è stata rimossa l’antica pavimentazione in cotto bicolore sostituita da materiale nuovo, sono state riportate all’interno della chiesa tutte le pale d’altare, sei in totale, che un tempo l’abbellivano, procedendo al restauro di tre tele ad opera della ditta Kriterion di Bologna, per una spesa complessiva di € 19.600,00 + I.V.A.
Tra le tele presenti all’interno dell’Auditorium troviamo un’opera riconducibile alla scuola di Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio, “San Nicola da Tolentino intercede per le anime del Purgatorio”, prima metà del sec. XVII, di Pietro Tedeschi di Pesaro, “Maddalena ai piedi della Croce” del sec. XVIII, dei fratelli Filippo e Alessandro Ricci di Fermo, “Madonna del Rosario” del sec. XVIII.
È stato restaurato anche l’antico organo da sala di Giovanni Fedeli del 1757, per una spesa complessiva di Euro 53.917,00 + I.V.A., di cui € 25.000,00 concessi dalla Fondazione Carima. Il restauro dell’organo è stato affidato a Michel Formentelli di Camerino ed è stato prima presentato agli esperti il giorno 31/8/2006 poi inaugurato ufficialmente il giorno 8/12/2007, suonato dai M° Mauro Ferrante e Luca Scandali. L’Auditorium è stato abbellito con 180 eleganti poltroncine della ditta Poltrona Frau di Tolentino; successivamente è stata anche collocata sul soppalco del foyer la tavola di Bernardino di Mariotto del 1506 “Madonna col Bambino tra i Santi Francesco, Antonio di Padova e Giovannino tra gli Angeli musicanti”.

Manifesto di Festa di Santa Maria Maddalena del 22 Luglio 1962. Foto Bruno Grandinetti. Archivio Economato.

Manifesto di Festa di Santa Maria Maddalena del 22 Luglio 1962. Foto Bruno Grandinetti. Archivio Economato.

L’Auditorium è stato intitolato nel 2004 a Ferdinando Scarfiotti, scenografo teatrale e cinematografico di levatura internazionale nato a Potenza Picena il giorno 6/3/1941 e morto a Los Angeles negli Stati Uniti il giorno 30/4/1994, premio Oscar per la scenografia del film di Bernardo Bertolucci “L’ultimo Imperatore” nel 1988.

L’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” è diventato in questi anni, dal 2004, una struttura di cui vantarsi per la comunità di Potenza Picena, al centro delle più importanti iniziative pubbliche della nostra città, con funzioni di sala convegni, spettacoli, concerti, mostre, consigli comunali e matrimoni civili.

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Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” (former St. Augustines Church)

Auditorium Ferdinando Scarfiotti. Foto tratta dal libro “Il fascino della Storia il Respiro del Mare. Potenza Picena” edito dal Comune di Potenza Picena e curato da Renza Baiocco.

Auditorium Ferdinando Scarfiotti.

The Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, (formerly Saint Augustines Church), in Potenza Picena was inaugurated on the 19th December 2004 with the Philharmonic Orchestra of Macerata playing the opening ceremony, directed by M° “Enrico Reggioli” from Potenza Picena,.
The building, dating back to 1250 when the then Bishop of the city of Fermo, “Gerardo”, granted to the Augustinian Friars the Church of “Santa Maria Maddalena”, together with the nearby square and some surrounding houses, was probably renovated during the beginning of the XV century. In the XV century the municipal statute of “Monte Santo” declared the church of “Santa Maria Maddalena” to be indicated as “Governatrice feconda della città” (Fertile Governess of the City), that is, second only to Saint Stefano.
It was about mid seventeenth century that a real and proper reconstruction of the church took place. The two internal naves were removed, the door opening on the high street was closed while the walls and roof were raised.
The Augustinian Friars leave “Monte Santo” (former name of Potenza Picena changed on 21st December1862), in mid nineteenth century when the church, together with the convent, is ceded to the municipality which converted the latter into an elementary school, while the church itself continued to be a place of worship up to the sixties of the twentieth century.
The church was then deconsecrated and used mainly as a storage of material for the Firm, not before all the works of art and furnishings were transferred in 1977 to the Municipality’s Picture Gallery, that was being completed, in the buildings of the former convent of “S.Francesco” situated in the street “Via Trento”, which was to be inaugurated on 27th September 1980. In the meantime the roof of the apse partially collapsed and was invaded by pigeons.
In 1995, thanks to a citizen Committee promoted by “Roberto Domenichini”, “Bruno Grandinetti” and “Paolo Onofri”, this structure became of interest to the entire community of Potenza Picena. A television service conducted by “TG Rai Marche” ( regional news television service) in 1996 attracted the public’s attention to the state of abandon in which the church was in and the needs of reconstruction. All the material stored and dumped was later removed from the church which then underwent a thorough cleaning and reconstruction of the fallen roof, of the apsis and bell tower which was unsafe on the outside.The works were carried out by the construction company “Umberto Parigi” from Potenza Picena. Successively, once the facilities were secured, a general recovery project, both architectural and artistic, was laid out including the restoration of the antique organ dated 1757 built by “Giovanni Fedeli”, all for a total expenditure of Lire 2 billion and 150.000 million.

Organo da sala Giovanni Fedeli 1757.

Organo da sala Giovanni Fedeli 1757.

The project, promoted by the mayor of Potenza Picena “Mario Morgoni” and his municipal administration, was prepared by the technicians Ing. “Livio Gambacorta”, Arch.”Roberto Stella” and Ing.” Giampiero Percossi”.

All the works foreseen, both in the context of the Church and in the adjacent room, which was transformed into a foyer, were executed such as:- the removal of the main altar, after its partial destruction, remains of which were recovered; recovery of the frontal altar with the Tabernacle placed in the foyer; the ancient bi-coloured terracotta flooring was replaced with new material; all the altarpieces , six in total, that once adorned the church were replaced inside the main structure; the restoration of three paintings on canvas was also carried out by the “Kriterion” firm in Bologna, for a total expenditure of Euro 19,600 .00 plus V.A.T.
Amongst the paintings to be admired in the Auditorium one can be traceable to the school of “Cristoforo Roncalli”, so-called “Pomarancio”, that is “San Nicola da Tolentino intercede per le anime del Purgatorio”, first half of the XVII century, another painting is that of “Pietro Tedeschi” from Pesaro, “Maddalena ai piedi della Croce” of the XVIII century while a third is that of the brothers “Filippo” and “Alessandro Ricci” from Fermo, “Madonna del Rosaria” of the XVIII century.
The antique chamber organ built by “Giovanni Fedeli” in 1757 was also restored for a total fee of Euro 53.917,00 plus V.A.T. of which Euro 25.000,00 was donated by the “Carima Foundation”. The restoration of the organ was entrusted to “Michel Formentell”i from Camerino and was first presented to experts on the 31st August 2006 before being officially inaugurated on the 8th December 2007, when it was played by M° “Mauro Ferrante” and M° ”Luca Scandeli”.

Manifesto di Festa di Santa Maria Maddalena del 22 Luglio 1962. Foto Bruno Grandinetti. Archivio Economato.

Manifesto di Festa di Santa Maria Maddalena del 22 Luglio 1962. Foto Bruno Grandinetti. Archivio Economato.

The Audutorium was enriched with 180 elegant seats made by the firm “Poltrona Frau” from Tolentino; in a later date the admirable painting of “Bernardino di Mariotto” dated 1506 “Madonna col Bambino tra I Santi Francesco, Antonio di Padova e Giovannino tra gli Angeli musicanti” was allocated in the upper floor gallery.

Since 2004 the Audutorium was entitled to “Ferdinando Scarfiotti”, theatrical and film Art Director of international repute born in Potenza Picena on 6th March 1941 and died on 30th April 1994 in Los Angeles U.S.A. He came to fame by winning an Oscar in 1988 for his scenography in “Bernardo Bertolucci’s” famous film “L’ultimo Imperatore”.
The Audutorium “Ferdiando Scarfiotti” has become in recent years, from 2004, a boast to the community of Potenza Picena, in the middle of the most important public initiatives of our city being a fine setting for conventions, shows, concerts, exhibitions, municipal councils and civil marriages.

English translation by George Dernowski


Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” ( ex Iglesia de San Agustín)

Auditorium Ferdinando Scarfiotti. Foto tratta dal libro “Il fascino della Storia il Respiro del Mare. Potenza Picena” edito dal Comune di Potenza Picena e curato da Renza Baiocco.

Auditorium Ferdinando Scarfiotti.

El Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” de Potenza Picena fué inaugurado el día 19 de diciembre de 2004, con un concierto de la Orquesta Filarmónica de Marche dirigida por el Maestro Enrico Reggioli de Potenza Picena, instalado en el espacio que ocupaba la Iglesia de San Agustín.

El edificio, construido en el año 1250 cuando el Obispo hermano Gerardo concede a los padres agustinianos la iglesia de Santa María Magdalena con una plaza al frente y algunas habitaciones vecinas, habra sido reestructurado en las primeras décadas del siglo XV. Santa Maria Magdalena estaba considerada en el Estatuto Comunal de Monte Santo del siglo XV, “Gobernadora Fecunda de la Ciudad”, es decir segunda protectora después de Santo Stefano.
Alrededor de la mitad del siglo XVII se procedió a una verdadera reconstrucción de la iglesia. Se eliminaron las dos naves internas, se clausuró la puerta principal, muros y techo fueron elevados.

Los agustinianos dejaron Monte Santo, antiguo nombre de Potenza Picena cambiado el 21/12/1862 y, en el segundo semestre del siglo dieciocho la iglesia y el convento se transfirieron a la comuna, que utilizó la parte conventual para escuela elemental y la iglesia como lugar de culto, hasta el año 1960 cuando se convirtió en depósito de materiales del Ente, ya que las obras de arte y el mobiliario fueron llevados a la constituyente Pinacoteca Comunal, en los locales del ex Convento de San Francisco en Via Trento, inaugurado después el 27 de setiembre de 1980. En este lapso una parte del techo del santuario se había desplomado y la iglesia , invadida por palomas.
En el año1995, gracias a un comité ciudadano promovido por Roberto Domenichini, Bruno Grandinetti y Paolo Onofri, esta construcción volvió a interesar a toda la comunidad de Potenza Picena. También un sucesivo servicio del TG Rai Marche de 1996 hizo público el deterioro del edificio y la necesidad de recuperarlo. Sucesivamente, la iglesia fue liberada de todo el material depositado, limpiada en su interior y un primer intento de reparar el santuario y el campanario que ofrecían peligro. Los trabajos fueron realizados por la empresa constructora de Humberto Parigi de Potenza Picena. Una vez asegurada la estructura, se presentó un proyecto general de recupero, arquitectónico y artístico, incluido el antiguo órgano de sala del año 1757, por Giovani Fedeli, con un costo total de 2.150 millones de Liras.

Organo da sala Giovanni Fedeli 1757.

Organo da sala Giovanni Fedeli 1757.

El proyecto propuesto por el Sindaco Mario Morgoni y su administración comunal, fueron redactados por los técnicos, Ingeniero Livio Gambacorta, Arquitecto Roberto Stella e Ingeniero Giampiero Percossi.

Se realizaron todos los trabajos previstos en el contexto de la iglesia y del local adyacente transformado en vestíbulo, cambiado el altar mayor después de una parcial destrucción, colocando lo que faltaba, el paramento con el tabernáculo en el contexto del vestíbulo; removido el antiguo pavimento de ladrillo de dos colores y sustituido de un nuevo material. Fueron llevados al interior de la iglesia todos los cuadros del altar, seis en total, que en un tiempo, tres de ellos eran restaurados por la empresa Kriterion de Bologna, por un gasto total de € 19.600.- + IVA.
Entre las telas presentes, encontramos obras que nos conduce a la escuela de Cristoforo Roncalli, llamado
el Pomarancio: “San Nicola da Tolentino intercede per le anime del Purgatorio”, primera mitad del siglo XVII, de Pietro Tedeschi de Pesaro; “Maddalena ai piedi della Croce”, del siglo XVIII, de los hermanos Filippo e Alessandro Ricci de Fermo; “Madonna del Rosario” del siglo XVIII.

Fue restaurado también el antiguo órgano de sala de Giovanni Fedeli del año 1757, por una suma total de Euro 53.917,00 ­+ IVA, de los cuales 25.000,- fue otorgado por la Fundación Carima. El restauro del órgano fue confiado a Michel Formentelli de Camerino y presentado primero a los expertos el día 31/8/2006, después, inaugurado oficialmente el día 08/12/2007 y probado por los Maestros Mauro Ferrante y Luca Scandali. El Auditorio fue ataviado con 180 elegantes butacas de la empresa Poltrona Frau de Tolentino. Además fue colocado sobre el tablado del vestibulo el cuadro de Bernardino de Mariotto del año 1506 “Madonna col Bambino entre los santos Francesco, Antonio di Padova e Giovannino entre los Angeles musicanti”.

Manifesto di Festa di Santa Maria Maddalena del 22 Luglio 1962. Foto Bruno Grandinetti. Archivio Economato.

Manifesto di Festa di Santa Maria Maddalena del 22 Luglio 1962. Foto Bruno Grandinetti. Archivio Economato.

Este Auditorium fue bautizado en el 2004, “Ferdinando Scarfiotti”, escenógrafo teatral y cinematográfico de nivel internacional, nacido en Potenza Picena el día 06/03/1941 y, muerto en Los Angeles, Estados Unidos, el día 30/04/1994, con un premio “Oscar” por la scenografía de la película de Bernardo Bertolucci “El Ultimo Emperador”, de 1988.
El Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” se convirtió en este año 2004, en una estructura para vanagloria de la comunidad de Potenza Picena, en el centro de la más importante iniciativa pública de nuestra ciudad, con funciones de sala de reuniones, espetáculos, conciertos, muestras, consejos comunales y matrimonios civiles.

Traducción: Emilio Zamboni


Ville de Potenza Picena – Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” (ex eglise de Saint Augustin)

Auditorium Ferdinando Scarfiotti. Foto tratta dal libro “Il fascino della Storia il Respiro del Mare. Potenza Picena” edito dal Comune di Potenza Picena e curato da Renza Baiocco.

Auditorium Ferdinando Scarfiotti

Auditorium Ferdinando Scarfiotti. L’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” de Potenza Picena, obtenu du contexte de l’église de Saint Augustin, a été inauguré le 19 Décembre 2004 avec un concert de l’Orchestre Philarmonique des Marches dirigée par le chef Reggioli de Potenza Picena.
L’immeuble, qui remonte à 1250 lorsque l’évêque Gérard a donné aux frères augustiniens l’église de Sainte Marie Madeleine avec le parvis et quelques maisons à côté, il a été restructuré probablement dans la première moitié du XV° siècle.
Dans le Statut Municipal de Monte Santo du XV° siècle, Marie Madeleine était considérée “Patronne féconde de la ville”, c’est-à-dire deuxième protectrice après Saint Etienne.
Vers la moitié du XVIII° siècle, on a procédé à une véritable reconstruction de l’église.
Les deux nefs intérieures ont disparu, on a fermé la porte qui donnait sur le cours principal, on a rehaussé les murs et le toit.
Les augustiniens quittent Monte Santo, ancien nom de Potenza Picena changé le 21 Décembre 1862, dans la deuxième moitié du XIX° siècle et l’église avec le couvent passent à la Mairie qui utilise la structure conventuelle pour l’école primaire, tandis que l’église est utilisée comme lieu de culte jusqu’aux années soixante du XX° siècle.
Par la suite l’église a été désacralisée et elle est devenue un entrepôt, après que toutes les oeuvres d’art et les objets sacrés avaient été transferés, en 1977, dans l’actuelle Pinacothèque Municipale, inaugurée le 27 Septembre 1980, qui se trouve rue de Trente dans les locaux de l’ex couvent de Saint François.
Entre-temps une partie du toit de l’abside s’était écroulée et l’église a été envahie par les pigeons.
En 1995 un comité, lancé par Roberto Domenichini, Bruno Grandinetti et Paolo Onofri, a rallumé l’intérêt de toute la communauté de Potenza Picena sur cette structure.
Un successif reportage du Journal Télévisé Rai Marche a rendu de notorieté publique la dégradation de la structure et la nécessité d’une réhabilitation.
L’église, alors, a été débarassée du matériel là déposé et on a fait une première intervention sur le toit de l’abside et sur le clocher croulant à son extrémité.
L’entreprise de construction de Umberto Parigi, de Potenza Picena, a executé les travaux.
Une fois mise en sécurité la structure, on a préparé un projet général de réhabilitation architecturale et artistique comprenant la restauration de l’orgue, de 1757, de Giovanni Fedeli, pour un total global de 2.150.000.000 de vieilles lires.

Organo da sala Giovanni Fedeli 1757.

Organo da sala Giovanni Fedeli 1757.

Lancé par le Maire Mario Morgoni et son administration municipale, le projet a été rédigé par les techniciens ing. Livio Gambacorta, arc. Roberto Stella et ing. Giampiero Percossi.
On a exécuté tous les travaux prévus dans l’église et le local à côté transformé en foyer.
Après sa partielle destruction, le maître-autel a été deplacé, on a placé le devant d’autel avec le tabernacle dans le foyer, on a remplacé le vieux carrelage bicolore par un nouveau matériel.
On a remis à l’intérieur toutes les six retables qui autrefois ornaient l’église et la maison Kriterion de Bologne a effectué la restauration de trois toiles, pour un total global de 19.600 lires+I.V.A.
Parmi les toiles qui sont dans l’Auditorium on trouve: une oeuvre rapportable à l’école de Cristoforo Roncalli dit le Pomarancio, “Saint Nicolas de Tolentino intercède en faveur des âmes du Purgatoire” de Pietro Tedeschi de Pesaro qui remonte à la première moitié du XVII° siècle, “Madeleine au pied de la Croix” du XVIII° siècle, des frères Filippo et Alessandro Ricci de Fermo, “La Vierge du Rosaire” du XVIII° siècle.
L’ancien orgue de Giovanni Fedeli a été restauré pour un total global de 53.917 Euros+I.V.A, dont 25.000 Euros donnés par la Fondation “Carima”.
L’orgue, restauré par Michel Formentelli de Camerino, d’abord a été présenté aux experts le 31 Août 2006 et ensuite inauguré officiellement le 8 Décembre 2007, joué par les Maîtres Mauro Ferrante et Luca Scandali.
L’Auditorium a été orné de 180 petits fauteuils très élégants de la maison “Poltrona Frau” de Tolentino; ensuite le tableau de Bernardino di Mariotto “Vierge avec Enfant parmi les Saints François, Antoine de Padoue, Jean et les Anges musiciens”, daté 1506, a été placé dans la soupente du foyer.

Manifesto di Festa di Santa Maria Maddalena del 22 Luglio 1962. Foto Bruno Grandinetti. Archivio Economato.

Manifesto di Festa di Santa Maria Maddalena del 22 Luglio 1962. Foto Bruno Grandinetti. Archivio Economato.

En 2004 à l’Auditorium on a donné le nom de “Ferdinando Scarfiotti”, décorateur théâtral et cinématographique de renommée internazionale, né à Potenza Picena le 6 Mars 1941 et mort à Los Angeles, aux Etats-Unis, le 30 Avril 1994.
En 1988 Scarfiotti a eu un Oscar pour la scénographie du film de Bernardo Bertolucci “Le dernier Empereur”.
Dans ces dernières dix années l’Auditorium est devenu, pour la communauté de Potenza Picena, une structure dont se vanter, au centre d’importantes initiatives publiques de notre ville, avec function de sale de réunions, spectacles, concerts, expositions, conseils municipaux et mariages civils.

Traduction française par le Prof. Sandra Moroncini

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Stemma Comunale spezzato in due parti. Foto Paola Carestia.

Stemma Comunale spezzato in due parti. Foto Paola Carestia.

Nel mese di novembre 2014 l’antico Stemma Comunale in pietra arenaria del Sec. XIV del Palazzetto del Podestà in Piazza Matteotti si era spaccato in due parti. Grazie all’intervento degli operai comunali, si è evitato che lo stemma cadesse nel terrazzetto, danneggiandosi in maniera irreparabile. Il Comune di Potenza Picena ed in particolare l’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca, dietro sollecitazione anche della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche di Ancona, si è subito attivata per richiedere un preventivo di spesa per il suo recupero, contattando la Sig.ra Paola Carestia, restauratrice di Potenza Picena, che già nei mesi scorsi si era cimentata con ottimi risultati in due importanti recuperi del nostro patrimonio storico ed artistico: l’epigrafe marmorea del 1567 di Porta Girola o Marina e la colonnina rinascimentale del 1562 di Piazza Matteotti.
Il progetto di intervento presentato dalla restauratrice prevede una spesa di Euro 260 + IVA. Ora alcuni privati cittadini hanno manifestato la volontà di finanziare questo intervento. Si tratta delle sorelle Elisabetta, Chiara e Francesca Ballesi di Macerata, figlie dell’Avv. Giorgio Ballesi e della Sig.ra Margherita Mazzoni, originaria quest’ultima di Potenza Picena.
In data venerdì 22 maggio 2015, la Sig.ra Margherita Mazzoni Ballesi ha preso visione dello Stemma Comunale alla presenza di Paola Carestia, che ha illustrato le modalità di intervento sul manufatto, dell’Assessore al Patrimonio, Dott. Luca Strovegli e dell’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca, incaricata di seguire i lavori di restauro.

Stemma Comunale integro. Archivio Storico Comunale.

Stemma Comunale integro. Archivio Storico Comunale.

Il lavoro verrà effettuato da Paola Carestia nel mese di Agosto 2015 e prima di essere ricollocato sulla parete del Palazzetto del Podestà sopra il terrazzetto, sarà esposto in una struttura comunale per dar modo a tutti i cittadini di poterlo ammirare nel suo originario splendore.
Ringraziamo le sorelle Elisabetta, Chiara e Francesca Ballesi e la loro mamma Margherita Mazzoni per questo loro nobile gesto che dimostra grande attaccamento a Potenza Picena e che ci si augura possa essere imitato da tanti nostri concittadini per consentire all’Ente di effettuare altri importanti interventi sul proprio patrimonio storico ed artistico, usufruendo anche del beneficio della legge “Art Bonus”, che consente forti agevolazioni fiscali a chi ne vuole usufruire per quest’anno e per il 2016.

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pdficon_large preventivo stemma comunale.pdf – Relezione tecnica di Paola Carestia per il restauro dello Stemma Comunale.

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di Giovanni Cantatore

Ritratto di Licia Cantatore tratto dal libro di GIOVANNI CANTATORE, Il Grappolo – Liriche, Ed. MAGISTER Torino – 1955. Archivio Storico Comunale.

Ritratto di Licia Cantatore

Nacque il 1º novembre 1937 a Porto Civitanova da Giovanni e Amneris e venne ad allietare la famiglia già ricca di altri due fratelli, Gabriele e Anna Maria. Visse come un fiore, in perfetta salute e in perfetta letizia, beandosi della luce e dell’aria nei suoi giochi infantili con i coetanei di Porto Civitanova, prima, poi di San Ginesio, di Cingoli ed infine di Potenza Picena.
Frequentò con gioia l’asilo nel 1940 fino all’inizio della seconda guerra mondiale; era fiera di sé per tutte le poesie e i canti che eseguiva con precisione e si pavoneggiava, se era lodata.
Nel 1943 entrò nelle scuole elementari, che frequentò assiduamente, ottenendo ogni anno la promozione con ottimi voti, tanto da essere più volte premiata.
Di tanto in tanto, durante la frequenza delle scuole elementari, veniva chiamata a far parte di cori e di piccole compagnie teatrali, dimostrandosi sempre capace e assidua e dando prova di possedere una spiccata attitudine alla recitazione e al canto.
Passata alla scuola media di Potenza Picena, nel 1948, dimostrò un forte attaccamento allo studio, ottenendo sempre buoni voti in tutte le materie.
Al compimento del dodicesimo anno la sua voce divenne veramente meravigliosa, tale da essere ritenuta come una cantante prodigio, riuscendo a tenere acuti veramente eccezionali, data la sua età.
Nei cori preparati dalle Suore e dal Parroci era sempre la prima ed era spesso contesa tra i vari religiosi, tanto che spesso i familiari dovevano fare da pacieri tra gli uni e gli altri.
Obbediente e rispettosa con tutti, si dimostrava religiosissima, come risulta dai suoi diari e dalle cronache scolastiche da lei stessa redatte.
Molto spiccato in lei il sentimento dell’amicizia. Bastava che conoscesse una ragazzina della sua età o più piccola per diventare subito sua amica e condurla spesso in casa o andare a casa sua per la redazione dei compiti scolastici o per altre cose fanciullesche.
Non diede mai il minimo dispiacere ai suoi ed amava tanto, oltre i genitori, la nonna e le zie paterne e i nonni materni.
Ogni suo ritorno in famiglia ed ogni sua partenza era salutata da un dolce ed acuto gorgheggio, come di un divino uccellino e per lei il mondo era bello e si beava in esso. Una volta, stando a letto con la febbre, sentì una preghiera della nonna che diceva: – Maria, Madre di Dio, fammi venir con Te! – e subito disse, ignara: – No, nonna, no! …
Nel 1948 e nel 1949 subì felicemente una piccola operazione di poliposi nasale, liberandosi di un intoppo fastidioso alla sua respirazione. Tutto sembrava risolto. Ma nel novembre 1949 i familiari si accorsero che subiva, a tratti, come degli arresti momentanei nella conoscenza e nelle azioni. Fatta visitare da uno specialista, le venne assegnata una cura che la fece peggiorare. Altre visite di medici e specialisti, ma con esiti pressoché negativi.
Finalmente si decise di portarla a Roma dal primario delle malattie nervose. Sembrava un rabdomante, mentre la visitava, al cospetto dei familiari sempre pieni di speranza sulla sua salute.

Copertina del libro di Giovanni Cantatore, Il Grappolo – Liriche, Ed. MAGISTER Torino – 1955. Archivio Storico Comunale.

Copertina del libro di Giovanni Cantatore, Il Grappolo – Liriche, Ed. MAGISTER Torino – 1955. Archivio Storico Comunale.

Venne ricoverata nella clinica specifica dell’Università di Roma e già era dal gennaio 1950 senza più la parola e senza più la conoscenza. Ma, bella nel suo letto di dolore, bianca e rossa e fresca come una rosa, pur essendo tormentata, di tanto in tanto, ad intervalli di secondi, da scosse terribili che la facevano contorcere dalla testa ai piedi.
Innumerevoli medici e specialisti studiarono il suo caso, ma nulla fu fatto per ridarle la vita, la gioia, la salute.
Riportata in famiglia il giorno di San Giuseppe del 1950, spirò fra le braccia del padre, sempre sperante, la notte tra il 26 e il 27 marzo dello stesso anno, tra la disperazione dei suoi genitori e dei suoi familiari.
I suoi funerali furono un’apoteosi: tutte le scolaresche di Potenza Picena l’accompagnarono all’ultima dimora ed ogni amica, ogni condiscepola, le offrì fiori e recitò preghiere.
Riposa ora nel Cimitero di Potenza Picena, in una cappellina gentilmente concessa dalla Famiglia Piani. Quella cappellina è meta di continue visite dei suoi genitori, che si recano di tanto in tanto a deporre fiori ed a sollecitare le Sue preghiere per tutta la famiglia.
Ella certamente è nel coro degli angeli, come richiesta da Dio per rendere più ricca la Sua Corona Celeste.

(Testo tratto dal libro di GIOVANNI CANTATORE, Il Grappolo – Liriche, Ed. MAGISTER Torino – 1955.)
Trascrizione a cura del Prof. Gianfranco Morgoni

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Dal n° 12 la rivista trimestrale Lo Specchio Magazine diretta con molta professonalità da Lino Palanca, in questi giorni in edicola, viene venduta al prezzo di € 3.00, necessario per poter coprire le spese di stampa. Fino ad oggi era gratuita.
Contiene al suo interno interessanti articoli di approfondimenti tratti anche dal nostro blog.
In questo numero troverete anche due articoli che riguardano Potenza Picena. Il primo è dedicato alla Sig.ra Vittoria Germondari Giampaoli, “la mamma dei soldati”, decorata con la medaglia d’oro da parte della Croce Rossa Italiana nel 1964 per aver aiutato i soldati italiani feriti che transitavano durante la seconda guerra Mondiale con i convogli nella stazione ferroviaria di Porto Potenza Picena.
Il secondo dedicato al tenente Francesco Brunacci di Potenza Picena, medaglia di Bronzo al valor militare, morto nel 1914 in Libia.
Chiediamo ai nostri lettori di acquistare la rivista garantendo in questo modo il suo futuro e la libera informazione. La rivista si può acquistare a Potenza Picena presso le edicole: Edicartoregalo di Sonia Severini di Piazza Matteotti, e Tabaccheria Sagripanti di Viale Trieste. Si può anche trovare presso la Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento oppure richiederla direttamente a Paolo Onofri.
Ringraziamo tutti i nostri lettori per la loro collaborazione.

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Il sen. Mario Morgoni di Potenza Picena nostra la copia della rivista acquistata sabato 6 giugno 2015 all'interno dall'auditorium Ferdinando Scarfiotti.

Il sen. Mario Morgoni di Potenza Picena mostra la copia della rivista acquistata sabato 6 giugno 2015 all’interno dall’auditorium Ferdinando Scarfiotti.

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