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Archive for ottobre 2015

Giovane B. Mugellini

Giovane B. Mugellini

Nel 2012, in occasione del centenario della morte del musicista Bruno Mugellini, nato a Potenza Picena il 24/12/1871 e morto a Bologna il 15/1/1912, si è svolto nella nostra città il giorno 21 Gennaio presso il Teatro Comunale che porta dal 28 Ottobre del 1933 il suo nome, un Convegno Nazionale sul maestro e la sua opera che ha richiamato da tutta Italia tanti studiosi.
Tra di loro Paolo Peretti del Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo, Carlo Lo Presti del Conservatorio “G. Verdi” di Milano, Antonio Caroccia dell’Università di Perugia, Antonio Tarallo del Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, Angela Annese del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e Paola Ciarlantini, sempre del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.
Nell’occasione abbiamo avuto il privilegio di poter ospitare per la prima volta nella nostra città la nipote del grande maestro, la sig.ra Rosa Mugellini di Roma, insieme al figlio, Bruno Re, anche lui talentuoso musicista come il bisnonno Bruno Mugellini, che suona la viola da gamba. Nel 2013 nel nostro blog ci eravamo lamentati che il Comune di Potenza Picena non aveva ancora fatto niente per poter pubblicare gli atti dell’interessante Convegno Nazionale, unico in Italia, mentre il comune di Fossombrone, città dove il maestro Bruno Mugellini è sepolto, dopo aver fatto una bella iniziativa il 15 Dicembre 2012, aveva pubblicato successivamente un volume dal titolo “Mugellini inedito”, Bruno Mugellini e il pianoforte in Italia tra ‘800 e ‘900, di cui noi ne abbiamo già parlato sul nostro blog.

Il Sindaco Sergio Paolucci omaggia con una composizione floreale la Sig.ra Rosa Mugellini.

Il Sindaco Sergio Paolucci omaggia con una composizione floreale la Sig.ra Rosa Mugellini.

Il sindaco di Potenza Picena Sergio Paolucci ha finito il suo mandato amministrativo e non ha fatto niente, il nuovo Sindaco Francesco Acquaroli, eletto solo nel mese di Giugno del 2014, non ha preso per niente in considerazione l’eventualità della stampa degli atti del Convegno, per mancanza di fondi.
Ora, grazie all’iniziativa di due dei relatori del Convegno del 21 Gennaio del 2012, il prof. Paolo Peretti e la prof.ssa Paola Ciarlantini che curano la pubblicazione, la disponibilità dell’editore di Fermo Andrea Livi a stampare il volume ed il sostegno economico fondamentale del dott. Roberto Domenichini, anche lui tra i relatori del Convegno ed attualmente Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, finalmente a breve gli atti dell’iniziativa si Potenza Picena su Bruno Mugellini potranno vedere la luce e tutti avranno la possibilità di conoscerli ed apprezzarli.

Dott. Roberto Domenichini

Dott. Roberto Domenichini

La nostra comunità deve rivolgere un sentito ringraziamento al prof. Paolo Peretti e alla prof.ssa Paola Ciarlantini per aver curato la pubblicazione del libro, oltre che all’editore Andrea Livi che lo stamperà, ma in particolare al dott. Roberto Domenichini, nostro concittadino, che si è assunto l’onere economico, non piccolo, del progetto editoriale.
Ci si augura che il nostro Comune, dopo che ha perso 1’occasione di poter essere protagonista di questo ambizioso progetto culturale, almeno si adoperi per far presentare pubblicamente questo volume a Potenza Picena, nel Teatro che porta il glorioso nome del maestro Bruno Mugellini dal 1933.
È chiedere troppo? La nostra città viene ricordata in tutta Italia e nel mondo per essere il luogo dove il giorno 24 Dicembre del 1871 nel Palazzo Pierandrei in Piazza Grande, ora Giacomo Matteotti, è nato il maestro Bruno Mugellini. Non dobbiamo mai dimenticarcelo.

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torre_civica Sta raccogliendo un grande successo tra la popolazione di Potenza Picena e non solo, la raccolta di firme sulla petizione popolare che chiede al nostro sindaco Francesco Acquaroli il ripristino del suono delle ore e dei quarti dell’orologio della Torre Civica di Piazza Matteotti, fermo da diversi mesi.
Nazzareno Girotti, promotore dell’iniziativa, è riuscito a coinvolgere tante persone, anche per la raccolta delle firme. Fino ad oggi oltre 500 cittadini hanno già firmato ed altri continuano a farlo. Tutti firmano con entusiasmo, anziani e giovani, uomini e donne, comprese diverse comunità religiose locali, come i Frati Minori e le monache Benedettine.
La raccolta di firme proseguirà fino al giorno 28 ottobre 2015, esattamente dopo un mese dal suo inizio, ed il giorno successivo verranno consegnate al Sindaco Francesco Acquaroli.
I cittadini, oltre a richiedere il ripristino del suono dell’orologio, chiedono anche la sostituzione o il restauro del quadrante arrugginito che si trova dal versante di via Mariano Cutini.
Lo spettacolo di questo rudere del 1887 è veramente indecente. Si consideri inoltre che nei depositi comunali è a disposizione un altro quadrante non arrugginito che potrebbe essere utilizzato al posto di quello rovinato dall’usura del tempo.

Nazzareno Girotti intento ripulisce la fontana

Nazzareno Girotti intento ripulisce la fontana

I cittadini di Potenza Picena si aspettano dal Sindaco Francesco Acquaroli una risposta. Quanto costa l’intervento? È intenzione dell’Amministrazione Comunale finanziare il recupero?
Nel caso in cui il nostro Comune non può o non vuole intervenire lo dica pubblicamente. In questo caso raccoglieremo noi tra i nostri concittadini, le imprese e gli esercizi commerciali la somma necessaria per l’intervento. Comunque, amministratori parlate, non siate silenziosi come il nostro orologio.

AGGIORNAMENTO 26 OTTOBRE 2015

Il giorno sabato 24 ottobre 2015, alle ore 9,30, Nazzareno Girotti è stato ricevuto dal Sindaco Francesco Acquaroli che gli ha comunicato ufficialmente, nel suo ruolo di promotore della raccolta di firme tra la popolazione di Potenza Picena per richiedere che l’orologio della Torre Civica suoni di nuovo le ore e i quarti, che la Giunta Comunale in data 14 ottobre 2015 nel predisporre la variazione al Bilancio di Previsione 2015, ha stanziato la somma di € 500, sufficienti per coprire la spesa necessaria per poter riattivare l’impianto dell’orologio di Piazza Matteotti.
Comunque il Sindaco si è complimentato con l’iniziativa promossa da Nazzareno Girotti che ha riscosso un grande successo tra la popolazione di Potenza Picena.
Dopo che il Consiglio Comunale del giorno giovedì 29 ottobre 2015 avrà ratificato la decisione della giunta, l’economo comunale Dott.ssa Simona Ciasca, chiamerà il tecnico Adriano De Sanctis di Fermo per effettuare l’intervento presso la nostra torre civica. Siamo felici di questa positiva conclusione e ci auguriamo inoltre che l’amministrazione comunale possa anche successivamente procedere alla sostituzione del quadrante arrugginito del versante di Via Mariano Cutini, magari utilizzando quello depositato da tanto tempo nel locale del chiostro di Sant’Agostino.

AGGIORNAMENTO 12 NOVEMBRE 2015

In data giovedì 29 Ottobre 2015 Nazzareno Girotti a nome del comitato spontaneo sorto con l’obiettivo di far ripristinare il suono delle ore e dei quarti dell’orologio della torre civica di Piazza Matteotti, ha consegnato nelle mani del Sindaco Francesco Acquaroli n° 560 firme raccolte tra la popolazione. La consegna è avvenuta durante il Consiglio Comunale convocato presso l’Auditorium Ferdinando Scarfiotti. Il Sindaco ha annunciato ufficialmente che il Comune ha stanziato, con la variazione del Bilancio di previsione 2015, la somma di € 500 necessaria per l’intervento tecnico del Sig. Adriano De Sanctis di Fermo.

Resto del Carlino del 5-11-2015.

Resto del Carlino del 5-11-2015.

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RESTAURO-ULTIMATO-webAgli inizi del mese di Agosto 2015 la restauratrice di Potenza Picena Paola Carestia aveva iniziato il lavoro di recupero dello stemma comunale in pietra arenaria del sec. XIV del Palazzetto del Podestà di Piazza Matteotti.
Lo stemma si era spezzato in due parti nel mese di Novembre 2014 ed il 7 Gennaio 2015 la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Paesaggistici delle Marche aveva scritto al nostro Comune, sollecitando l’Ente ad avviare il restauro dell’antico manufatto.
L’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, aveva preso contatti con la restauratrice di Potenza Picena Paola Carestia, che già nei mesi scorsi aveva proceduto al recupero, con ottimi risultati, di altre due testimonianze antiche di Monte Santo, l’epigrafe marmorea del 1567 di Porta Girola o Marina e la colonnina rinascimentale del 1562 di Piazza Matteotti.
Il preventivo di spesa presentato da Paola Carestia era stato di Euro 260,00 + IVA.
Questo recupero dello stemma comunale era stato anche inserito nell’elenco degli interventi previsti dal decreto “Art-Bonus”, approvato con delibera della Giunta Comunale n° 95 del 28/4/2015.
Grazie ai contatti avuti con la sig.ra Margherita Mazzoni Ballesi di Macerata, figlia di Euro e di Teresa Fontana, l’economo comunale dott.ssa Simona Ciasca, è riuscita a convincere le figlie di Margherita Mazzoni e dell’avvocato Giorgio Ballesi, Chiara, Francesca ed Elisabetta a finanziare l’intero intervento di restauro.

Stemma Comunale spezzato in due parti. Foto Paola Carestia.

Stemma Comunale spezzato in due parti. Foto Paola Carestia.

Infatti in data 7 Luglio 2015 le sorelle Ballesi di Macerata hanno effettuato un bonifico bancario di Euro 320,00. Il Comune di Potenza Picena in data 11/8/20I5, delibera di Giunta comunale n° 216, ha affidato l’incarico del restauro dello stemma comunale a Paola Carestia.
Oggi finalmente lo stemma comunale è stato restaurato e consegnato alla nostra comunità. Per la delicatezza del manufatto, sentito anche il parere della restauratrice, lo stemma non verrà più ricollocato all’esterno sulla facciata del Palazzetto del Podestà, ma bensì all’interno.
L’intervento di restauro di Paola Carestia ci restituisce un manufatto molto antico dove 1a precedente spaccatura non è più riconoscibile, parti usurate dai secoli sono state sapientemente ricostruite. È scomparsa tutta la ossidazione scura del manufatto e sono emerse sul fondo parti di colore rosso.
E’ stata inoltre ricomposta la croce che sormonta i 5 colli di Monte Santo.
Indubbiamente il lavoro di Paola Carestia è stato straordinario.
Come al solito Paola nel suo lavoro ha messo tanta passione ed amore, consapevole della responsabilità di dover recuperare e valorizzare una importante testimonianza della storia e cultura di Potenza Picena, la sua e la nostra città.
Questo restauro ha un chiaro e preciso segno femminile. Infatti porta i nomi di Simona Ciasca, economo comunale e responsabile del nostro patrimonio storico ed artistico, a cui va il nostro ed il mio ringraziamento per tutto quello che ha saputo fare per facilitare questo recupero, delle sorelle Ballesi, Chiara, Francesca ed Elisabetta, oltre che quello della loro mamma Margherita Mazzoni Ballesi, per aver creduto in questo progetto ed aver finanziato il recupero, ma in particolare della restauratrice Paola Carestia, vera protagonista di questo straordinario intervento.Paola-Carestia-web
A tutti questi soggetti la nostra comunità rivolge un caloroso ringraziamento di cuore.
Grazie allo loro volontà e tenacia, virtù tipicamente femminili, un sogno è potuto diventare realtà di cui essere orgogliosi e per me è stato un onore aver potuto collaborare lealmente con loro.

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Quado di Sant'Ignazio e San Girio a restauro ultimato. Foto Ars Nova.

Quado di Sant’Ignazio e San Girio a restauro ultimato. Foto Ars Nova.

La Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena, guidata dal 6/11/2007 dal dinamico don Andrea Bezzini, prosegue con successo l’opera di recupero e valorizzazione del proprio patrimonio storico ed artistico. Dopo il restauro della tela “L’incoronazione della Beata Vergine tra i Santi Giovanni Evangelista e Giovanni Battista” della demolita chiesa di San Giovanni Battista di Montecanepino, inaugurata il giorno 1 dicembre del 2013, il recupero di due opere d’arte minori nel mese di dicembre 2014, la “Natività” del sec. XVIII e la “Traslazione della Santa Casa di Loreto” del sec. XIX, oggi la nostra comunità può con soddisfazione ritornare ad ammirare un’altra importante opera d’arte che anticamente era collocata nella chiesa di Sant’Ignazio, oggi Collegiata di Santo Stefano.
Bisogna ricordare che i Gesuiti sono stati a Monte Santo fino al 21 Luglio del 1773, quando l’Ordine della Compagnia di Gesù viene sciolto dal Pontefice Clemente XIV, Giovanni Vincenzo Ganganelli, con il breve (Bolla) Dominus ac Redemptor noster.
Si tratta di un piccolissimo quadro, un olio su tela, mancante ancora di cornice, che raffigura la Madonna col Bambino ed Angeli, insieme a Sant’Ignazio di Loyola e a San Girio, con al centro una raffigurazione probabilmente di Monte Santo, del sec. XVII.
Il pittore che ha eseguito l’opera è il romano Giacinto Brandi, nato a Poli (Roma) nel 1623 e morto nella stessa città nel 1691.
P1020513Le condizioni della tela erano veramente pessime ed il restauro è stato effettuato con molta competenza e professionalità dalla ditta Ars Nova di Montecosaro, da parte delle restauratrici Donatella Perugini e Francesca Pignani, sotto la direzione del dott. Gabriele Barucca della Soprintendenza di Urbino.
Il restauro è costato la somma di Euro 2.200,01 (IVA compresa), ed è stato finanziato dal dott. Roberto Domenichini, nostro concittadino e Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, con competenza anche sugli Archivi di Urbino e Fano.
La tela è ritornata presso la Collegiata di Santo Stefano il giorno 27 Agosto 2015 e si attende che venga arricchita dalla cornice.
Questo quadro di Giacinto Brandi ha avuto una storia molto travagliata. Dalla Collegiata di Santo Stefano era finito all’Istituto delle Figlie dell’Addolorata locali e successivamente al Convento dei Cappuccini di Fermo, per poi ritornare a Potenza Picena nel Convento dei Cappuccini, grazie all’intervento di p. Giuseppe Santarelli.
Successivamente, grazie all’interessamento del dott. Roberto Domenichini, il quadro finalmente è ritornato in possesso della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo.
CollegiataLa nostra comunità deve rivolgere un sentito ringraziamento al dott. Roberto Domenichini sia per essersi adoperato per far ritornare il quadro presso la Collegiata di Santo Stefano, che per aver finanziato il restauro dell’opera d’arte, che a nostro giudizio è molto bella e significativa, anche perché abbiamo la più antica raffigurazione del centro storico di Monte Santo del sec. XVII.
Ora la tela, dopo che sarà completata con la cornice, dovrà essere valorizzata all’interno della Chiesa di Santo Stefano, dove è stata per diversi secoli con i Gesuiti.
Inoltre tutte le comunità parrocchiali del nostro Comune, di Potenza Picena, s. Girio e Porto Potenza Picena, insieme al nostro Comune devono festeggiare questo avvenimento, valorizzando il restauro finanziato dal dott. Roberto Domenichini, con una solenne inaugurazione. Inoltre sarebbe opportuno segnalare questo recupero anche al Santo Padre, Papa Francesco, perché con questo restauro di un’opera che ci rimanda alla presenza dei Gesuiti a Monte Santo, rendiamo omaggio all’ordine religioso del nostro Santo Padre, oltre che al culto di San Girio, nostro comprotettore, che si è potuto sviluppare nei secoli grazie proprio ai Gesuiti locali.

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Foto del quadro che José Alberto Caruso Dottori vuole donare al Comune di Potenza Picena.

Opera del pittore Luis Dottori.

In data 4 Settembre 2015 il sig. José Alberto Caruso Dottori di Buenos Aires, i cui famigliari sono originari di Potenza Picena, ha scritto al nostro Sindaco Francesco Acquaroli per comunicargli la sua volontà di voler donare alla comunità di Potenza Picena un quadro dello zio Luis Dottori, pittore nato a Buenos Aires nel 1915 e morto nella stessa città nel 2003, anche lui con chiare origini santesi. L’opera d’arte raffigura un gruppo di persone intente a giocare intorno ad un tavolo ed è un’opera veramente molto bella ed originale.
Il Sig. José Alberto Caruso Dottori è intenzionato a portare il quadro a Potenza Picena il prossimo 18 Maggio del 2016 quando ritornerà nella nostra città, dopo che vi era stato nel 2014, anno in cui ho avuto modo di incontrarlo e conoscerlo personalmente.

Lettera donativo quadro di Luis Dottori.

Il nostro Sindaco Francesco Acquaroli non ha ancora comunicato al sig. José Alberto Caruso Dottori la volontà del comune di Potenza Picena di accettare il donativo del quadro, ma siamo certi che a giorni lo farà, consapevole dell’importanza sia del pittore che della sua opera d’arte, oltre che rendere omaggio ad un nobile gesto di una persona, il sig. José Alberto Caruso Dottori, che nonostante la lontananza dalla terra di origine dei suoi avi non ha mai dimenticato Potenza Picena ed oggi vuole anche rendergli questo gradito dono.
Siamo inoltre certi che la nostra comunità saprà degnamente accogliere il sig. José Alberto Caruso Dottori il prossimo 18 Maggio 2016 quando verrà a Potenza Picena a consegnarci l’opera d’arte di suo zio, il pittore Luis Dottori.

AGGIORNAMENTO del 10 novembre 2015

sindaco-quadro-dottoriIn data venerdì 30 Ottobre 2015 il Sindaco Francesco Acquaroli ha scritto al Sig. José Alberto Caruso Dottori di Buenos Aires comunicandogli che il nostro comune ha accettato il donativo del quadro di suo zio. Siamo felici di questa saggia decisione del nostro primo cittadino e siamo convinti che la nostra città saprà degnamente accogliere il Sig. José Alberto Caruso Dottori il prossimo 18 maggio 2016 quando verrà a Potenza Picena a consegnarci il quadro.

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Donación de un cuadro de Luis Dottori de Argentina

Foto del quadro che José Alberto Caruso Dottori vuole donare al Comune di Potenza Picena.

Opera del pittore Luis Dottori.

Con fecha 4 de setiembre de 2015, el señor José Alberto Caruso Dottori de Buenos Aires, cuyos familiares son originales de Potenza Picena, escribió a nuestro Síndico Francisco Acquaroli, para comunicarle su voluntad de donar a nuestra comunidad un cuadro de su tío Luis Dottori, pintor, nacido en Buenos Aires en 1915 y muerto en la misma ciudad en el 2003, también él con claro origen santesi La obra de arte representa un grupo de personas que intenta a jugar en torno de una mesa y es, una obra realmente bella y original.

El señor Caruso Dottori ha propuesto traer el cuadro a nuestra ciudad el próximo 18 de mayo de 2016 cuando venga a Potenza Picena, donde estuvo en el 2014 cuando nos encontramos y nos conocimos

Lettera donativo quadro di Luis Dottori.

Nuestro Síndico Acquaroli aún no ha comunicado al señor Caruso Dottori la disposición de la comuna de aceptar el donativo, pero creemos que lo hará a la brevedad, atentos a la importancia tanto del pintor como de la obra de arte que, más allá de rendir homenaje al noble gesto de una persona, es el reconocimiento al señor Caruso Dottori que, a pesar de la lejanía de la tierra de origen de su abuelo no ha olvidado a Potenza Picena y hoy, desea manifestar su agradecimiento mediante su donación.

No dudamos que nuestra comunidad sabrá agradecer dignamente al señor Caruso Dottori el próximo 18 de mayo de 2016, cuando venga a Potenza Picena a entregar la obra de arte de su tio, el pintor Luis Dottori.

Tradución para Emilio Zamboni

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Lapide del 1923

Lapide del 1923

La cittadinanza di Potenza Picena si mobilita per chiedere al Sindaco Francesco Acquaroli il ripristino del suono delle ore e dei quarti dell’orologio della Torre Civica di Piazza Matteotti, impianto fermo da diversi mesi.
Cittadini di Potenza Picena firmate convinti la petizione popolare promossa dal nostro benemerito concittadino Nazzareno Girotti, che noi sosteniamo.

Al Sig. Sindaco del Comune
di Potenza Picena
Dott. Francesco Acquaroli

I sottoscritti cittadini di Potenza Picena, constatato che da diversi mesi non è più funzionante il suono dell’orologio della Torre Civica, chiedono il ripristino del meccanismo.
La comunità di Potenza Picena è da diversi secoli che vive ascoltando il suono armonioso delle ore e dei quarti scanditi dall’impianto della Torre Civica, il cui ascolto si estende anche a chi vive lontano dal centro storico, nella campagna santese.
Il silenzio di questi lunghi mesi è offensivo per chi ama la storia e la tradizione di Monte Santo. Il suono dell’orologio della Torre Civica è vitalità di una comunità solidale, il silenzio assordante è il campanello di allarme dello stato di abbandono e di desolazione del nostro centro storico.
Noi diciamo basta a questa situazione e siamo anche disposti a contribuire economicamente al ripristino del meccanismo per il suono delle ore dei quarti dell’impianto della nostra gloriosa Torre Civica, le cui origini risalgono al 1732.

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