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Archive for maggio 2016

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Luis Dottori, Truco, 1995, pastello su carta, cm 60×40. Foto di Sergio Ceccotti.

Il giorno mercoledì 18 maggio 2016, alle ore 12,00 il Sig. José Alberto Caruso Dottori e sua moglie Maria Ana Russo di Buenos Aires hanno voluto donare al nostro comune un quadro del pittore argentino Luis Dottori del 1995 dal titolo “Truco”, un pastello raffigurante giocatori intorno ad un tavolo della misura di cm 60×40.
Luis Dottori nato a Buenos Aires nel 1915 è morto nella stessa città nel 2003 era figlio di un emigrante proveniente da Potenza Picena ed è stato un affermato pittore in Argentina.
La madre di José Alberto Caruso Dottori era la sorella del pittore. Luigi Dottori, padre di Luis era emigrato da Potenza Picena agli inizi del Novecento prima in Brasile poi in Argentina dove aveva sposato la Signora Juana Musatto ed hanno avuto la bellezza di 8 figli, tra cui anche la mamma di José Alberto, Maria Isabel.
Lontano parente di José Alberto Caruso Dottori è Enrico Pighetti, oggi residente con la sua famiglia a Civitanova Marche, la cui nonna materna era Anna Dottori, moglie di Arturo Granati e figlia di Giuseppe. Avevamo avuto modo di conoscere i coniugi José Alberto Caruso Dottori e sua moglie Ana nel mese di maggio del 2014 quando sono venuti per la prima volta a Potenza Picena ed in quella occasione è nata l’idea di poter donare alla nostra città un quadro di Luis Dottori.
José Alberto è stato ricevuto in Comune dal nostro Sindaco Francesco Acquaroli. Erano presenti all’incontro nella Sala “Antonio Carestia” del Palazzo Municipale anche l’Assessore alle attività produttive Tommaso Ruffini e l’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca, che ha seguito il donativo ed ha predisposto il relativo verbale di consegna dell’opera d’arte.

Luis Dottori

Luis Dottori

Insieme a loro una folta delegazione di nostri concittadini che non sono voluti mancare a questo importante appuntamento. Tra di loro Emilio Zamboni, Mariella Morello e la sua amica argentina Maddalena, Giuseppe Properzi e sua moglie Patrizia Pacetti, Nazzareno Girotti, Paolo Tasselli, Beniamino Carestia, Paolo Onofri, Mauro Mazziero e George Dernowski. Il servizio fotografico è stato curato con professionalità da Sergio Ceccotti.
Dopo la presentazione di Paolo Onofri, che ha messo in risalto il valore artistico ed ideale del donativo del quadro di Luis Dottori, opera che si va ad aggiungere alle altre opere già donate nel passato al nostro Comune di altri artisti santesi emigrati in Argentina, come Mario Percossi e Giuseppe Domenichini, ha parlato il Sindaco Francesco Acquaroli che ha ringraziato il Sig. José Alberto Caruso Dottori per il suo nobile gesto a favore della nostra comunità. Infine ha parlato il Sig. José Alberto con un intervento già scritto in castigliano ed ha ripercorso un po’ la storia della sua famiglia partita da Potenza Picena, quella del pittore Luis Dottori e del perché di questo donativo.
A conclusione dell’incontro il Sindaco ha voluto donare al Sig. José Alberto una copia del volume curato da Renza Baiocco con testi di Andrea Bovari “Il fascino della storia, il respiro del mare. Potenza Picena”, una grande foto che riproduce il quadro che si trova sulla volta del nostro Teatro, opera del pittore Ignazio Tirinelli e dedicato all’Italia da poco unita, alla commedia ed alla tragedia.
La foto è stata scattata da Sergio Ceccotti. Consegnata inoltre a nome del “Comitato Piramide de Mayo” una copia del DVD con il video dell’inaugurazione del monumento del 1967.
Dopo la firma da parte del Sindaco e del Sig. José Alberto del verbale di donazione, la rituale foto di gruppo di tutti gli intervenuti con il quadro di Luis Dottori e le bandiere italiana ed argentina da contorno.

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José Alberto Caruso Dottori insieme alla Dott.ssa Simona Ciasca. Foto di Sergio Ceccotti.

I coniugi José Alberto ed Ana hanno firmato anche il registro delle presenze illustri del nostro comune. Sicuramente una bella cerimonia che fa onore alla nostra città ed un doveroso ringraziamento va rivolto ai coniugi José Alberto e Ana per il dono del quadro. Potenza Picena si dimostra sempre di più una città con forti legami con l’Argentina, terra in cui sono emigrati tantissimi santesi e dove oggi risiedono migliaia di discendenti che vogliono comunque mantenere vivi i rapporti con la terra di provenienza dei loro avi.

Documento allegato:

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Copertina della tesi

Nel corso del Convegno Nazionale sul M° Bruno Mugellini che si è tenuto a Potenza Picena il giorno 21 gennaio 2012, in occasione del centenario della morte del grande Maestro presso il Teatro Comunale, abbiamo avuto modo di poter conoscere il Prof. Emiliano Giannetti di Spoltore (Pescara).
Il Prof. Emiliano Giannetti nato Terracina (Latina), insegna letteratura poetica e drammatica presso il Conservatorio Musicale “Luigi Canepa” di Sassari, dopo essersi diplomato al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e laureato con lode nel 2005 presso l’Università “Tor Vergata”, Facoltà di Lettere e Filosofia nel corso di “Storia, scienza e tecnica della musica e dello spettacolo” con una tesi su “il Clavicembalo ben temperato (I) nella revisione di Bruno Mugellini”, relatore il Prof. Giorgio Sanguinetti.
Inoltre per l’Enciclopedia Treccani ha curato la voce “Bruno Mugellini”.
Per consentire a tutti di poter conoscere meglio il lavoro del Prof. Emiliano Giannetti su Bruno Mugellini revisore gli abbiamo gentilmente chiesto l’autorizzazione a poterlo pubblicare sul nostro blog in esclusiva. Il Prof. Emiliano Giannetti è stato entusiasta della nostra proposta e ci ha autorizzato a farlo conoscere tramite la Rete.

Emiliano Giannetti

Il Prof. Emiliano Giannetti

Siamo certi che questo importante lavoro stupirà molti nostri concittadini e i tanti appassionati di musica ed i particolare dell’opera di Bruno Mugellini, maestro, compositore, didatta e revisore nato a Potenza Picena il giorno 24 dicembre 1871 e morto a Bologna il 15/1/1912.

Grazie ancora al Prof. Emiliano Giannetti anche a nome dell’intera città di Potenza Picena.
Il Prof. Emiliano Giannetti ci ha inviato anche una copia cartacea della sua tesi di laurea che noi abbiamo offerto al nostro comune in data sabato 21 maggio 2016 per poterla inserire nel contesto della Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”. Ci auguriamo che venga accettata con entusiasmo.

pdficon_large Il Clavicembalo ben temperato nella revisione di Bruno Mugellini – E. Giannetti

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Carlos Montero durante il Concerto a Potenza Picena il 3 ottobre 2015. Foto Luigi Anzalone.

Carlos Montero, cantante e chitarrista argentino, stabilito in Spagna dagli anni 70, è mancato il 4 maggio a Madrid. Era nato a Buenos Aires il 12 agosto 1938.
Con una lunga e importante carriera professionale e artistica, Carlos Montero è considerato uno dei migliori musicisti (chitarrista, arrangiatore) contemporanei.
La sua opera si caratterizza per una squisita selezione di testi e musica, dove impera la qualità e il suo particolare stile per l’interpretazione: tranquillo, intimo e sussurrante nella forma del canto.
Carlos Fernando Lucini, critico musicale e una delle massime autorità mondiali nel campo della musica popolare ha detto: “Grandioso cantante!” “Meraviglioso amico!” “Non mi stanco di dirlo!” “Non è giusto che muoia gente cosi buona, generosa, onesta, tanto creativa !“
Su Facebook, Manuel Gonzalez Ortega, direttore di Mestisay Si esprime: “Oggi è morto a Madrid, Carlos Montero”. “Ci resta la sua musica e il ricordo della sua umana generosità”. “Buon viaggio Carlos”.
La critica distingue la sua voce commovente e profonda, con un repertorio che è un vero tesoro.

Traduzione Emilio Zamboni
Articolo tratto da: San Borondón – Notizie

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Emilio Zamboni

Carlos Montero (il suo vero nome era Juan Carlos Zamboni) era il fratello minore del nostro amico e collaboratore Emilio Zamboni.
Nel 2015, il giorno 3 ottobre, Carlos Montero si era esibito per la prima volta a Potenza Picena presso la sede degli Amici della Musica di Corso Vittorio Emanuele II con un concerto dal titolo “Tango a modo mio”.
La scomparsa di Carlos Montero ci priva della possibilità di poterlo riascoltare una seconda volta nella nostra città, concerto che era stato programmato per il 2016.
Siamo vicini al nostro amico Emilio Zamboni in questo triste momento, esprimiamo le nostre condoglianze sincere e gli dedichiamo questo articolo a ricordo di suo fratello, un grande musicista argentino.

pdficon_largemontero carlos.pdf – programma di sala del concerto tenuto il 3-10-2015

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n. 2 fucili ad avancarica del 1848. Foto Sergio Ceccotti.

n. 2 fucili ad avancarica del 1848. Foto Sergio Ceccotti.

Il giorno 27 settembre del 1980, quando è stata inaugurata insieme alla Biblioteca la Pinacoteca Comunale (dal 14 maggio 1999 intitolata al pittore Benedetto Biancolini, delibera di Giunta Comunale n. 306), al suo interno erano state collocate nelle teche tutte le armi antiche di proprietà dell’ente.
Le teche si trovavano nel corridoio della struttura. Dal 2014 le armi sono state tolte da questo contesto e collocate all’interno dei locali dell’Archivio Storico Comunale, non più visibili.
I locali della Pinacoteca in questo ultimo periodo sono stati oggetto di lavori di ristrutturazione che hanno riguardato sia il tetto che tutte le stanze interne e gli amministratori hanno fatto togliere le teche che ospitavano le armi antiche, smontandole e probabilmente rendendole non più riutilizzabili.
Le armi antiche verranno esposte in altre strutture, oppure gli amministratori hanno intenzione di lasciarle per sempre nei locali dell’Archivio Storico imballate?
Nello specifico la nostra raccolta di armi antiche poteva contare su un numero 15 fucili ad avancarica del 1848 e 4 moschetti della fine dell’Ottocento.
Insieme a questi fucili ci sono baionette, maschere antigas della seconda guerra mondiale ed una daga del sec. XIX, arma bianca in dotazione alla Guardia Nazionale locale fino al 1876, trovata da Bruno Grandinetti sotto all’organo da sala Giovanni Fedeli del 1757 all’interno della cantoria della Chiesa di Sant’Agostino, oggi Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”.

Moschetto fine Sec XIX. Foto Sergio Ceccotti.

Moschetto fine Sec XIX. Foto Sergio Ceccotti.

Nell’inventario del patrimonio comunale del 1896 risultavano addirittura all’epoca n° 36 fucili antichi. Due di questi erano stati dati per la lotteria a beneficio della locale Biblioteca Popolare Circolante, istituzione promossa dal Prof. Umberto Boccabianca.
Quest’importante patrimonio storico della nostra comunità i nostri amministratori hanno intenzione di lasciarlo per sempre in deposito non più visibile, oppure lo vogliono far conoscere di nuovo ai nostri concittadini ed ai turisti che vengono a visitare Potenza Picena?

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Porta Galiziano durante la sostituzione della guaina. Foto di Sergio Ceccotti.

Porta Galiziano durante la sostituzione della guaina. Foto di Sergio Ceccotti.

La pioggia intensa e continuativa del giorno 23 marzo 2016 aveva messo in evidenza le gravi infiltrazioni d’acqua pluviale all’interno della porta di Galiziano a Potenza Picena. Cosa era successo?

La guaina che era stata posta sopra al manufatto antico si era staccata e consentiva in questo modo la penetrazione dell’acqua all’interno del monumento, causando gravi danni.

L’ufficio tecnico comunale, tramite il Geom. Massimo Mazzoni, ha dato incarico alla ditta di Giancarlo Natalini di Potenza Picena di ricollocare la guaina dove questa si era staccata, con una spesa complessiva di euro 915,00, iva compresa.

Il lavoro è stato eseguito nei giorni di giovedì 21 e venerdì 22 aprile 2016.

Siamo felici di questo pronto intervento, che mette in sicurezza uno dei monumenti più importanti della nostra comunità, vanto della città.

Ci si augura inoltre che venga risolto anche il problema del ristagno dell’acqua che si deposita nell’aiuola evitando il ritorno sotto al manufatto. Bisogna inoltre togliere tutte le erbacce che sono cresciute sulle pareti interne ed esterne della porta di Galiziano, in modo da poter dare decoro al monumento.

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Lo Specchio n. 14

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Tavola di Bernardino di Mariotto

All’interno dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, nella ex-chiesa di S. Agostino, da diversi anni è stata collocata sul soppalco del foyer la tavola a tempera di Bernardino di Mariotto di Perugia del 1506 “Madonna col Bambino tra i Santi Francesco, Antonio di Padova, Giovannino ed Angeli musicanti” proveniente dai locali della Pinacoteca Civica “Benedetto Biancolini” di Via Trento, spostata da questa struttura in quanto dal tetto penetrava l’acqua.
Ora finalmente il tetto della Pinacoteca Civica è stato sistemato dall’impresa edile dei F.lli Clementoni di Potenza Picena, Massimo e Gianfranco. Piove invece all’interno del foyer dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” dove si trova attualmente la tavola.
Il Comune è stato informato di questa grave situazione dopo che l’acqua pluviale si è manifestata in maniera molto evidente all’interno del foyer della struttura il giorno 23 marzo 2016, in conseguenza di una pioggia intensa e prolungata per tutta la notte e la giornata.
Il muratore della ditta Clementoni, incaricato dal Comune di effettuare un soprallugo sopra il tetto del foyer, il giorno lunedì 4 aprile 2016 ha potuto riscontrare un distacco tra il tetto e il muro principale della Chiesa di S. Agostino, dovuto all’assestamento del manufatto dopo oltre 10 anni dalla sua sistemazione.
È stato fatto un preventivo di spesa che prevede la collocazione di una corsalina di rame a protezione del tetto del foyer per un importo complessivo di euro 1830 (iva compresa).
La tavola di Bernardino di Mariotto purtroppo si trova collocata vicino alla zona dove potrebbe di nuovo penetrare l’acqua pluviale dal tetto e quindi in attesa di poter eseguire i lavori sarebbe il caso o di proteggerla o addirittura di spostarla dall’attuale collocazione.
Quest’importante opera di Bernardino di Mariotto del 1506 ha avuto nel corso dei secoli una storia molto travagliata. Commissionata al pittore di Perugia dalla Signora Vanna Forti di Monte Santo per onorare la memoria di suo marito Nicola Antonelli, è stata sempre collocata all’interno della Chiesa di S. Antonio dei Frati Minori di Potenza Picena. Nel 1907 era stata addirittura venduta illegalmente dai frati e si trovava a Firenze, dove è stata anche restaurata da Giuseppe Parrini.
Ritornata a Potenza Picena per decisione dell’Autorità Giudiziaria nel 1908, è stata prelevata dal nostro comune e collocata all’interno della Sala del Consiglio Comunale, nel palazzo Municipale, dove è rimasta fino al 2003 quando è stata portata nei locali della Pinacoteca Civica.

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Auditorium Ferdinando Scarfiotti.

Nel 2004 è stata sottoposta ad un intervento di consolidamento della pellicola pittorica da parte del restauratore Isidoro Bacchiocca di Urbino. Nel 2006 la tavola di Potenza Picena doveva essere esposta a San Severino Marche nel contesto della mostra su Bernardino di Mariotto. L’opera d’arte, pur inserita nel catalogo della mostra, non è stata portata a San Severino Marche per motivi tecnici, cioè era pericoloso trasportarla. Nel 2010 è stata sistemata definitivamente nel soppalco del foyer dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”.
A questo punto dovrà subire di nuovo uno spostamento, oppure potrà ancora rimanere all’interno dei questa struttura in sicurezza?
Evidentemente questa importante opera d’arte, orgoglio della nostra comunità, non ha pace.

Notizie storiche tratte da “Un dipinto poco noto di Bernardino di Mariotto a Potenza Picena” a cura di Raoul Paciaroni, Studia Picena LXXI, 2006.

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