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Archive for settembre 2016

Presentazione a cura di Claudio Marcozzi

Bagliori di Speranza, accensione del cero Pasquale di Sergio Ceccotti

Bagliori di Speranza, accensione del cero Pasquale di Sergio Ceccotti

Nella liturgia della Chiesa cattolica il cero pasquale è un cero che viene acceso all’inizio della solenne Veglia pasquale, e simboleggia la luce di Cristo risorto che vince le tenebre della morte e del male.
Il rito prevede che all’inizio della veglia pasquale l’assemblea sia radunata in un luogo buio, illuminato solo dal fuoco, dal quale si accende il cero pasquale, simbolo di Cristo. Per i cristiani esso è il segno del Cristo risorto luce vera del mondo che illumina ogni uomo; è la luce della vita che impedisce di camminare nelle tenebre; è il segno della vita nuova in Cristo che, strappa dalle tenebre, e trasferisce i credenti nel regno della luce.
Dopo aver benedetto il fuoco, il sacerdote celebrante incide una croce, simbolo di Cristo, sul cero pasquale; poi incide l’alfa e l’omega, prima e ultima lettera dell’alfabeto greco, per indicare che Cristo è il principio e la fine di tutte le cose; infine incide le cifre dell’anno per significare che Gesù – Signore del tempo e della storia – vive oggi per noi.

Le foto sono state esposte nell’ambito della “Notte Magica della Fotografia®”, organizzata a Potenza Picena nei giorni 3 e 4 settembre 2016 da Enzo Romagnoli, nel contesto dei locali dell’Istituto “Figlie SS. Redentore e B. V. Addolorata”.

Sergio Ceccotti

Sergio CeccottiNato a Macerata nel 1952 risiede a Potenza Picena, attratto da sempre dalla bellezza del paesaggio, negli anni settanta si dedica alla pittura neorealista, prediligendo la tecnica dello spatolato ad olio; ottiene riconoscimenti di merito; ma alla fine degli anni settanta scopre il mondo della fotografia. Con un suo vecchio ciclomotore, instancabilmente percorre i sentieri e le stradine della campagna potentina immortalando sulle diapositive i colori e la vita della sua terra. Successivamente subisce il fascino del bianco/nero, inizia così a sviluppare e stampare per proprio conto, i suoi lavori in camera oscura su personaggi e situazioni di vita quotidiana. Nel primo periodo degli anni ottanta inizia ad esercitare la professione di fotografo presso un’azienda privata di giocattoli e strumenti musicali, che lo terrà impegnato per circa trent’anni. Attualmente si dedica alla sua passione come fotoamatore; ama fotografare di tutto ma predilige quelle situazioni scarsamente illuminate, dove ombre ,movimenti ed espressioni tentano di liberarsi dalla morsa del buio alla ricerca di una seppur flebile luce.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Sipario dedicato a Minerva del Teatro Mugellini. Foto Sergio Ceccotti.

Sipario dedicato a Minerva del Teatro Mugellini. Foto Sergio Ceccotti.

Il giorno 18 novembre del 2006,cioè dieci anni fa, veniva solennemente inaugurato il sipario dedicato a Minerva dopo il delicato e complesso restauro effettuato dai tecnici della ditta Kriterion di Bologna, guidati dalla Dott.ssa Francesca Rabbi.
Tutte le fasi del lavoro di recupero del sipario si sono svolte nel contesto del locale della Cappella dei Contadini, nella Collegiata di S. Stefano, grazie alla disponibilità del parroco Don Carlo Leoni.
Il giorno dell’inaugurazione è stato un evento straordinario per la nostra comunità. Il restauro è costato complessivamente la somma di € 26000 + IVA. Il nostro comune in questa operazione ha potuto usufruire di un contributo economico da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, pari ad € 10.000. Oggi il fotografo di Potenza Picena Sergio Ceccotti, nostro collaboratore, ha effettuato un servizio sia sul sipario che sul Teatro “Bruno Mugellini”, mettendo in risalto ogni particolare artistico e decorativo.

Teatro Bruno Mugellini Potenza Picena. Foto Sergio Ceccotti.

Teatro Bruno Mugellini Potenza Picena. Foto Sergio Ceccotti.

Questo bellissimo lavoro segue a distanza di pochi mesi quello fotografico riguardante la volta della platea ed il quadro del plafone dedicato all’Italia, riuscendo in questo modo a dare un insieme completo di tutta la parte decorativa e pittorica del nostro meraviglioso Teatro, inaugurato il giorno 27 dicembre 1862.
Grazie di cuore al fotografo Sergio Ceccotti per questo suo impegno professionale gratuito. I suoi scatti sono delle opere d’arte e ci consentono di guardare con occhi diversi questo nostro Teatro, definito da tutti “bomboniera” o “scrigno d’arte”, di cui dobbiamo essere orgogliosi.
Noi, nel nostro piccolo, insieme a Sergio Ceccotti cerchiamo di valorizzarlo nel migliore dei modi, anche attraverso la fotografia.

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Corridoio dell'ingresso della Biblioteca Comunale.

Corridoio dell’ingresso della Biblioteca Comunale.

La nostra Biblioteca Comunale di Via Trento, inaugurata il giorno 27 settembre del 1980, ma funzionante regolarmente solo dal 1996, grazie alla disponibilità del dott. Roberto Domenichini e di pochi altri volontari, oggi è gestita dell’“Accademia dei Calaginosi”, il cui presidente è attualmente Mauro Mazziero.
La biblioteca viene seguita da Laura Carota e Roberto Marconi. I locali della struttura sono insufficienti da molto tempo ed addirittura è stato completamente occupato il corridoio di ingresso con armadietti e scaffalature, uno spettacolo non certo edificante per chi entra.
Nel corso degli anni passati il fondo librario è cresciuto anche grazie ai tanti donativi di privati cittadini. Purtroppo negli ultimi tempi qualsiasi donativo è stato accettato e siamo arrivati al punto di essere costretti, per motivi di mancanza di spazio, a dover fare una selezione del materiale librario ed il giorno 7 giugno 2016 una parte di questi libri sono stati buttati addirittura al macero. Per evitare il ripetersi di situazioni analoghe in futuro per quanto riguarda i donativi di privati cittadini, l’amministrazione comunale, tramite il Dott. Sandro Stefanelli, vice segretario Comunale, ha dato tassativa disposizione ai gestori della Biblioteca di non accettare più donativi di libri e dal giorno 18 maggio 2016 la competenza in materia passa nelle mani della Dott.ssa Simona Ciasca, Economo Comunale. Non è chiaro chi poi deve decidere se accettare o meno un donativo e quali sono i criteri guida. Comunque ho potuto sperimentare in prima persona questo nuovo metodo nella gestione dei donativi e vi assicuro che l’impatto è stato veramente preoccupante.
Ho donato in data 21 maggio 2016, prot. n. 9159, una copia della tesi di Laurea su Bruno Mugellini Revisore del Prof. Emiliano Giannetti di Spoltore (PE) con una lettera scritta, come mi era stato indicato.

Interni Biblioteca Comunale

Interni Biblioteca Comunale

Sono trascorsi quasi quattro mesi ed ancora non mi ha risposto nessuno, funzionario o amministratore, in maniera positiva o negativa che sia. Credo che sia in primo luogo una questione di buona educazione dare sempre una risposta ad un cittadino che fa comunque il nobile gesto del donativo. Poi vorrei capire il motivo per cui il nostro ente non accetta il donativo in oggetto.
Per mancanza di posto? Non scherziamo!
Il nostro Sindaco Francesco Acquaroli, che poi è anche assessore alla cultura, come l’Assessore al Turismo Paolo Scocco, da me contattati, hanno dimostrato interesse per l’opera del Prof. Emiliano Giannetti, ma poi non hanno il tempo di assumere una decisione amministrativa talmente elementare?
Si tenga conto che nel mese di ottobre 2016 vi sarà la prima edizione del Mugellini Festival, ed il nostro Comune non accetta una tesi di laurea sul grande Maestro. Capisco che l’obiettivo del nostro Ente è quello di non accettare più donativi privati per la nostra biblioteca per mancanza di spazio, ma comunque cercate con coerenza di dare precise indicazioni su chi deve decidere se accettare o meno i donativi (l’Economo Comunale, il Dott. Sandro Stefanelli o altri) e degnatevi sempre di dare una risposta scritta, segno di correttezza.

Microsoft Word - Le edizioni.doc

Copertina tesi Prof. E. Giannetti

La Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento non è proprietà di qualche amministratore o funzionario dell’Ente, ma di tutti i cittadini di Potenza Picena.
Sono convinto che il Comune di Fossombrone, città dove è sepolto Bruno Mugellini, accetterebbe immediatamente il donativo in oggetto.
Il testo integrale del lavoro del Prof. Emiliano Giannetti è stato pubblicato sul blog. I nostri lettori hanno avuto modo di apprezzarlo da tempo.

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La Maddalena ai piedi della croce – sec. XVIII Pietro Tedeschi (opera firmata) foto luigi anzalone

La scelta di riportare all’interno dei locali dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, nella ex-chiesa di Sant’Agostino, tutte le sei pale d’altare, ricollocandole al loro originario posto dove sono state per oltre 2 secoli, è stata molto importante ed appropriata.
Dal 27 settembre del 1980 queste opere d’arte si trovavano all’interno dei locali di via Trento dove quel giorno è stata inaugurata la Pinacoteca (insieme alla Biblioteca Comunale), poi successivamente intitolata al pittore Benedetto Biancolini che ha lavorato a Monte Santo, anche se nativo di Ascoli Piceno.
Le sei pale d’altare, di dimensioni notevoli (cm 340×180) erano state collocate all’interno di piccole stanze ed il visitatore era costretto ad ammirarle ad una distanza di pochi metri. Troppo vicine ed in questo modo si perdeva sicuramente molto del fascino e della loro bellezza.
Queste pale d’altare sono nate per essere posizionate negli altari laterali ed in quello centrale della Chiesa di Sant’Agostino e solo in questo naturale contesto si possono con maggiore efficacia ammirare ed apprezzare.
Inoltre tutti i soggetti dei quadri hanno a che fare con questa chiesa e con i santi dell’ordine degli Agostiniani. L’idea di poter creare all’interno della Chiesa di Sant’Agostino una “pinacoteca naturale” è molto vecchia, risale addirittura al 1974 quando era Sindaco il Prof. Gabriele Nocelli e si è potuta concretizzare solo nel 2007, grazie alla lungimiranza del Sindaco Sergio Paolucci, con l’approvazione del Dott. Gabriele Barucca della Soprintendenza di Urbino. Tutte le fasi di trasferimento delle opere d’arte dalla Pinacoteca comunale all’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” sono state seguite con competenza e professionalità dalla Dott.ssa Simona Ciasca, Economo Comunale di Potenza Picena.

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San Nicola da Tolentino che intercede per le anime del Purgatorio

In occasione del trasferimento delle 6 pale d’altare, si è anche provveduto al restauro di 3 di queste tele, ed in particolare quelle che necessitavano maggiormente di un intervento di consolidamento. Il compito del delicato restauro è stato affidato dal nostro comune alla ditta Kriterion di Bologna, responsabile la Dott.ssa Francesca Rabbi, che già in precedenza aveva provveduto al restauro ed alla sua ricollocazione nel contesto del Teatro “Bruno Mugellini” dell’antico sipario dedicato a Minerva ed inaugurato il giorno 18 novembre del 2006.
L’intervento di restauro ha riguardato la “Maddalena ai piedi della Croce” di Pietro Tedeschi del Sec. XVIII, la “Vergine del Rosario” attribuita ai fratelli Ricci di Fermo del Sec. XVIII e la “Madonna col Bambino ed i Santi Monica e Agostino”, sempre del Sec. XVIII di autore ignoto, per una spesa complessiva di € 22.423,33, iva inclusa.
Insieme a queste 3 pale d’altare restaurate sono state ricollocate a loro posto inoltre il “San Nicola” da Tolentino che intercede per le anime del “Purgatorio” degli inizi del Sec. XVII della scuola di Cristoforo Roncalli detto “Il Pomarancio” (opera che era già stata restaurata nel 1972 ad Urbino), la “Vergine col Bambino, Santa Chiara, il Beato Antonio da Amandola, San Clemente da Osimo e Sant’Agostino” Sec. XVIII, il “Miracolo del pozzo” Sec. XVIII, gli ultimi due di autore ignoto.
Successivamente sono state ricollocate all’interno della ex-chiesa altre due opere, la “Maddalena” e “Sant’Agostino” Sec. XVIII di autore ignoto.
Anche queste due tele erano state restaurate negli anni scorsi. Infine è stata collocata sul soppalco (anche se inizialmente era prevista nella Sagrestia della ex-chiesa), la famosa tavola di Bernardino di Mariotto del 1506 “Madonna col Bambino tra i santi Francesco, Antonio di Padova e Giovannino ed Angeli Musicanti”.

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Vergine del Rosario – Sec. XVIII

L’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” infine dal giorno 31 agosto 2006 si è arricchito della presenza dell’organo da sala Giovanni Fedeli del 1757 restaurato da Michel Formentelli di Camerino. Successivamente l’Auditorium è stato visitato dal Prof. Vittorio Sgarbi.
In questo modo la ex-chiesa di Sant’Agostino oggi Auditorium intitolato a Ferdinando Scarfiotti, scenografo nato a Potenza Picena il 6/3/1941 e morto a Los Angelese il 30/4/1994, premio Oscar del film “L’ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci, può e deve essere considerato a tutti gli effetti una “pinacoteca naturale” della nostra città e per questo fatta conoscere e valorizzare in ogni modo ed occasione, come è avvenuto nei giorni 3 e 4 settembre 2016 durante le due giornate della “Notte magica della fotografia®” promossa da Enzo Romagnoli, che hanno richiamato nella nostra città tantissimi appassionati di fotografia da tutta l’Italia.

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Nazario Sauro

Nazario Sauro

Il 2014 è stato l’anno del centenario dell’inizio della prima guerra mondiale. L’Italia è entrata nel conflitto mondiale l’anno successivo il giorno 24 maggio 1915.
La nostra città ha voluto ricordare questo avvenimento il giorno 4 novembre 2014 con delle celebrazioni che si sono tenute sia a Porto Potenza Picena che a Potenza Picena.
Dal 1921 nel centro storico di Potenza Picena c’è un piazzale dedicato ad uno degli eroi della prima guerra Mondiale, Nazario Sauro medaglia d’Oro al Valor Militare nato a Capodistria il giorno 20/9/1880 e morto il giorno 10 agosto 1916, cioé 100 anni fa, giustiziato dagli austriaci con l’impiccagione.
Nazario Sauro pur essendo cittadino austriaco, con l’entrata in guerra dell’Italia si arruola nel nostro esercito, ma viene catturato dagli austriaci e giustiziato. Prima di morire ha gridato diverse volte “Viva l’Italia”.
Da moltissimi anni la targa di questo Piazzale nel nostro centro storico è mancante. Abbiamo segnalato questa carenza già dal 1997, ma nessuno ha provveduto ad acquistarla.
Avevamo anche indicato di utilizzare temporaneamente la targa che era stata ordinata nel lontano 1971, cioè 45 anni fa, ma in questo caso non essendo in marmo non la vogliono collocare. Peccato che dello stesso materiale sono tutti i numeri civici ed alcune targhe presenti.

Piazzale Nazario Sauro oggi

Piazzale Nazario Sauro

Il piazzale che dal lontano 1921 porta il nome della medaglia d’Oro al Valor Militare Nazario Sauro, un tempo si chiamava Pozzo del Comune, ma popolarmente da tutti gli anziani viene ancora chiamato “lo pozzo” o “pozzetto” per la presenza nel passato in questo piazzale di un pozzo pubblico di raccolta dell’acqua piovana.
Anche la via dedicata al partigiano di Potenza Picena Mariano Cutini avrebbe bisogno di altri cartelli con l’indicazione del nome ed anche in questo caso potrebbero utilizzare le tre targhe di cui il Comune già dispone. Stesso discorso per il Vico del Ponte a Galiziano.
In attesa che il Comune possa finalmente acquistare le targhe in marmo o in metallo per lo meno utilizzi quelle di cui ha il possesso da ben 45 anni. Bastano solo quattro buchi ed altrettante viti. Se non sono capaci, lo facciamo noi.

Motivazione ufficiale del conferimento della medaglia d’0ro al valor militare a Nazario Sauro:

«Dichiarata la guerra all’Austria, venne subito ad arruolarsi volontario sotto la nostra bandiera per dare il contributo del suo entusiasmo, della sua audacia ed abilità alla conquista della terra sulla quale era nato e che anelava a ricongiungersi all’Italia. Incurante del rischio al quale si esponeva, prese parte a numerose, ardite e difficili missioni navali di guerra, alla cui riuscita contribuì efficacemente con la conoscenza pratica dei luoghi e dimostrando sempre coraggio, animo intrepido e disprezzo del pericolo. Fatto prigioniero, conscio della sorte che ormai l’attendeva, serbò, fino all’ultimo, contegno meravigliosamente sereno, e col grido forte e ripetuto più volte dinnanzi al carnefice di «Viva l’Italia!» esalò l’anima nobilissima, dando impareggiabile esempio del più puro amor di Patria.»

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