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Archive for agosto 2017

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

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Progetto Architetto Pietro Augustoni

Il Monastero di San Tommaso delle Clarisse di Potenza Picena è stato chiuso definitivamente nel mese di maggio del 2008 e le ultime 4 monache si sono trasferite a Pollenza nel monastero di San Giuseppe delle Sorelle Povere di Santa Chiara.
L’origine del monastero di Potenza Picena risale al 1227. L’Abadessa del Monastero di Pollenza Maria Eleonora de Nigris ha voluto donare alla nostra Città quadri, acqueforti, planimetrie, mobili ed oggetti vari appartenuti al monastero di Potenza Picena.
Il nostro comune con atto di giunta n. 258 del 28/12/2016 ha acquisito al patrimonio dell’ente tutto il materiale donato.
Tra il materiale donato troviamo 3 planimetrie del progetto del nuovo monastero di San Tommaso risalente alla fine del Settecento, intervento mai realizzato, opera di Pietro Augustoni (1741-1815). Architetto camerale comasco che secondo il Dott. Roberto Domenichini ha lavorato nella nostra città sia sulla torre civica che sul convento dei Francescani Conventuali al Pincio.
I quadri, oli su tela e le acqueforti sono stati prima ripuliti e sottoposti al trattamento antitarlo da parte di Franco Carestia di Potenza Picena e poi collocati all’interno dei locali della pinacoteca comunale “Benedetto Biancolini” di via Trento.

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Pacifico Mori 1843

Le opere sono state esposte per la prima volta in una mostra allestita da Mauro Mazziero dal titolo significativo “Clarisse arte”, inaugurata il giorno 2 giugno 2017 che si è protratta fino al giorno 4 giugno 2017. Si tenga conto che quasi tutte le tele, per le loro precarie condizioni, hanno bisogno di un’opera di restauro. Solo due tele sul retro hanno la firma dell’autore e l’anno di esecuzione: si tratta di due pittori fermani Pacifico Mori del 1843 e Giuseppe Traini del 1780.
Sarebbe opportuno prevedere uno studio accurato su ogni opera d’arte per determinarne il periodo, l’autore ed il soggetto. In questa sede analizziamo le opere d’arte, le acqueforti e le tre planimetrie da un punto di vista fotografico, tramite le foto di Sergio Ceccotti, che come al solito sono bellissime. Ringraziamo pertanto Sergio per la sua disponibilità e professionalità.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Fototeca Comunale Il giorno 6 luglio del 2007 veniva ufficialmente inaugurata dal Sindaco Sergio Paolucci la Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti” di Potenza Picena, ospitata nei locali della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.
La struttura della ex chiesa era stata già recuperata ed inaugurata il giorno 28 Novembre del 2003.
Il fondo fotografico di Bruno Grandinetti, donato al Comune di Potenza Picena dalla moglie Bruna Simonetti nel 2005, è costituito da 15.000 stampe, oltre 50.000 negativi e circa 20.000 diapositive. Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuta tutta la famiglia Grandinetti, la moglie Bruna Simonetti ed i figli Gloria, Caterina e Francesco.
Insieme al Sindaco Sergio Paolucci, l’intera Giunta Comunale, l’assessore alla cultura della Provincia di Macerata Donato Caporalini.
Tra i presenti anche l’imprenditore di Recanati, ma originario di Potenza Picena, Mario Clementoni.
Per l’occasione è stata allestita da Francesca Iacopini, responsabile della Fototeca Comunale, una mostra con le foto di Bruno Grandinetti, “Potenza in posa”, che ha riscosso un grande successo.
Si sono esibiti inoltre nel contesto dei locali degli Amici della Musica, attigui alla Fototeca Comunale, al pianoforte il maestro Enrico Reggioli ed il soprano Sandra Baldoni, mentre il prof. Arturo Sardini ha letto alcuni suoi sonetti.
Durante l’inaugurazione è stata distribuita una scheda biografica di Bruno Grandinetti scritta da Paolo Onofri.

Fototeca Comunale

Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”. Inaugurazione del 6 luglio 2007.

All’interno della cappellina superiore della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria è stata esposta la tela “Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Sisto” del sec. XVII, proveniente dalla chiesa di San Sisto delle monache benedettine locali e restaurata da Paola Carestia di Potenza Picena e da Eleonora Maria Milani di Muccia. La storia di questa tela è stata illustrata dal dott. Roberto Domenichini.
In questi 10 anni di attività la Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti” si è arricchita di un altro fondo fotografico, quello di Araldo Polidori di Porto Potenza Picena costituito da quasi 600.000 negativi e donato nel 2011 dalle figlie Claudia ed Albadea.
Non sì era invece concretizzata nel 2005 un’altra acquisizione, quella del fondo del fotografo Igino Ceccotti di Porto Potenza Picena. Tenuto conto del valore di tale materiale di un fotografo che ha operato a Porto Potenza Picena fin dal 3/11/1949 come Foto 3P, sarebbe comunque importante poter recuperare tale fondo per documentare meglio la storia sociale di Porto Potenza Picena e non solo. Oggi la Fototeca Comunale è gestita dal locale Fotoclub, il cui Presidente è Giuliano Margaretini, e sta portando avanti con l’ausilio di Caterina Grandinetti, figlia di Bruno, la scansione e catalogazione dei negativi. Inoltre vengono periodicamente organizzate mostre attingendo dal fondo di Bruno Grandinetti che da quello di Araldo Polidori.
b-grandinettiAll’interno della Fototeca dal giorno 15/3/2014 sono ospitate n° 270 macchine fotografiche Kodak, una collezione straordinaria donata al nostro Comune da Enzo Romagnoli.
Dal 18 Giugno 2014 si trova all’interno della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro “Madonna con Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Rocco” del 1507, di proprietà della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena.

pdficon_large delibera_giunta -Delibera di Giunta n. 273 del 28-10-2005 – Accettazione donativo Fotografo Igino Ceccotti

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1°_DSC2233Si è tenuta presso la Sala “Umberto Boccabianca” di Via Trento la mostra sui 50 anni dell’inaugurazione della Piramide de Mayo di Largo Leopardi a Potenza Picena, organizzata dal “Comitato Piramide de Mayo”. Il monumento, simbolo dell’Indipendenza argentina e testimonianza della nostra emigrazione in questa terra del Sud America, è stato inaugurato solennemente il giorno 16 Luglio del 1967.
La mostra raccoglie le foto di tale giornata di inaugurazione, scattate da Bruno Grandinetti, oltre a documenti, articoli di giornale dell’epoca. Presenti le bandiere argentina ed italiana, lo stendardo dell’Associazione locale “Dagli Appennini alle Ande”. Sono state esposte inoltre opere d’arte di artisti vissuti in Argentina ma che sono nati a Potenza Picena, come Giuseppe Domenichini e Mario Percossi, quest’ultimo autore anche della statua della Libertà che sormonta il monumento, oppure i cui discendenti sono della nostra città, come Luis Dottori.
Esposta anche la maglietta n° 32 dei Newel’s Old Boys di Rosario del calciatore Ignacio Martin Scocco, il cui bisnonno era di Potenza Picena. Nella maglietta esposta la dedica del campione argentino al nostro Comune.
Esposti i manifesti dei Bicentenari dell’inizio dei Moti e della Indipendenza argentina, rispettivamente del 2010 e del 2016, cerimonie che si sono svolte a Potenza Picena. Bellissimo il manifesto con la riproduzione ingrandita della copertina della pubblicazione del 1967, con il disegno della Piramide de Mayo avvolta dalle bandiere argentina ed italiana, opera del prof. Giuseppe Asciutti.
6°_DSC1555La mostra è stata inaugurata il giorno Sabato 8 Luglio 2017 alle ore 18,00 dal Presidente del Consiglio Comunale di Potenza Picena Mirco Braconi e successivamente è anche intervenuto il nostro sindaco Francesco Acquaroli che ha parlato per ricordare l’avvenimento dei 50 anni della nostra Piramide de Mayo. E’ anche intervenuto a nome del Comitato Piramide de Mayo il sig. Emilio Zamboni. Durante l’inaugurazione è stato proiettato il filmato originale del 16 Luglio 1967. La mostra, vista da oltre 150 persone, è proseguita tutti i giorni fino a Domenica 16 Luglio 2017. In pratica dopo 50 anni le celebrazioni si sono svolte nello stesso periodo del 1967.
Gradita la visita della sig.ra Luisarita Staccini di Gabicce a Mare, figlia del maresciallo dei Carabinieri del 1967 a Potenza Picena Luigi Staccini, e quella del nipote del prof. Giuseppe Asciutti, Daniel Moser, discendente di Oreste Asciutti, fratello del Professore, venuto insieme alla sua fidanzata austriaca. Lui vive in Argentina, ma attualmente lavora a Londra, in Inghilterra. Durante tutti i giorni di apertura della mostra, a cura del Comitato Piramide de Mayo, sono state sempre esposte sul monumento di Largo Leopardi le bandierine argentine ed italiane per ricordare a tutti l’avvenimento.
21°_DSC2023Con questa mostra la nostra città ha voluto ricordare degnamente la ricorrenza dei 50 anni dell’inaugurazione della Piramide de Mayo di Largo Leopardi e rendere un doveroso omaggio a tutti coloro che in Argentina, a Buenos Aires in particolare, ed a Potenza Picena hanno contribuito a rendere possibile questa straordinaria impresa della costruzione nella nostra città dell’unica copia che esiste in Europa della Piramide di Plaza de Mayo di Buenos Aires. La stampa locale si è scarsamente occupata dell’avvenimento della mostra e della ricorrenza dei 50 anni dell’inaugurazione della Piramide de Mayo. Soltanto il sito IL Cittadino di Recanati ed il Corriere Adriatico si sono occupati dell’avvenimento. Niente da parte del Resto del Carlino e neppure una riga da parte del nostro Comune, come se la questione non li riguardasse.
23°_DSC2025Ringrazio la dott.ssa Simona Ciasca per aver condiviso con me l’articolo della ricorrenza dei 50 anni dell’inaugurazione della Piramide de Mayo di Largo Leopardi a Potenza Picena, che veniva distribuito durante la mostra ed è stato anche pubblicato sul numero 18 del mese di agosto 2017 della rivista “Lo Specchio magazine” di Porto Recanati diretta da Lino Palanca. Ci si augura almeno qualche riga sul periodico del nostro comune “Filo diretto” di prossima stampa.

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Muestra de los cincuenta años de la inauguración de la Pirámide de Mayo en Largo Leopardi de Potenza Picena

Tradución por Emilio Zamboni

1°_DSC2233Se ha realizado en la Sala “Umberto Boccabianca” de la via Trento, la muestra de los cincuenta años.de la inauguración de la Pirámide de Mayo, 16 de julio de 1967, monumento símbolo de la Independencia Argentina y testimonio de nuestra emigración a esa tierra Sudamericana.
Se han exhibido fotos de aquella jornada, tomadas por Bruno Grandinetti y otros documentos, como ser, artículos de diarios de aquella época, las banderas Argentinas e Italianas, el estandarte de la asociación local “De los Apeninos a los Andes”. También fueron expuestas obras de arte de artistas nacidos en Potenza Picena que viven, o vivieron en Argentina, como Giuseppe Domenichini y Mario Percossi, autor este último de la Estatua de la Libertad que supera al monumento, o bien, los descendientes de nuestra ciudad como Luis Dottori.
También se expuso la camiseta N* 32 correspondiente al Club Newel’s Old Boys de Rosario perteneciente al futbolista Ignacio Martin Scocco, pues su bisabuelo era de Potenza Picena. En la camiseta se podía leer la dedicación del Campeon Argentino a nuestra Comuna.

Se expusieron los manifiestos del inicio de la Revolución de Mayo y de la Independencia Argentina, del 2010 y del 2016 respectivamente, cuya ceremonias se realizaron en Potenza Picena y, un bello manifiesto ampliado de la tapa de la publicación de 1967, con el diseño de la Pirámide de Mayo, envuelta con las banderas Argentina e Italiana, obra del profesor Giuseppe Asciutti.

6°_DSC1555La muestra fue inaugurada el sábado 8 de julio 2017 a la hora 18,00, por el Presidente del Concejo Comunal de Potenza Picena, Mirco Braconi y sucesivamente, también intervino nuestro Sindaco Francesco Acquaroli que habló para recordar los 50 años de nuestra Pirámide de Mayo. También intervino en nombre del Comité Pirámide de Mayo el señor Emilio Zamboni. Durante la inauguración fue proyectado el film original del 16 de julio de 1967
La muestra, vista por 150 personas, prosiguió todo el día hasta el domingo 16 de julio de 2017. Despues de 50 años la celebración se realizo en el mismo período de 1967.

Agradecemos la visita de la señora Luisarita Staccini de Gabice a Mare, hija del Mariscal de los Carabinieros de 1967 en Potenza Picena, Luigi Staccini y la visita del nieto del profesor Giuseppe Asciutti, Daniel Moser, descendiente de Oreste Asciutti, hermano del profesor, arrivado junto a su novia austríaca. El vive en Argentina pero actualmente trabaja en Londres, Inglaterra.

Durante los dias de apertura de la muestra, a cargo del Comité Pirámide de Mayo, fueron expuestas permanentemente las banderas Argentinas e Italianas sobre el monumento del Largo Leopardi, para recordar el avenimiento.

21°_DSC2023Con esta muestra, nuestra ciudad ha recordado dignamente la trayectoria de 50 años de la inauguración de la Pirámide de Mayo del Largo Leopardi y, se rindió un gran homenaje
a todos aquellos que en la Argentina, especialmente en Buenos Aires y en Potenza Picena, han contribuido a hacer posible esta extraordinaria empresa de la construcción en nuestra ciudad, de la única copia que existe en Europa de la Pirámide de Plaza de Mayo en Buenos Aires.

El periodismo local poco se ha ocupado del avenimiento de la muestra y de los 50 años transcurridos de la inauguración de la Pirámide de Mayo, mientras que Il Cittadino de Recanati y el Corriere Adriático hablaron del avenimiento y en cambio, nada del Resto del Carlino y ninguna línea de nuestra Comuna, como si no les importara.

23°_DSC2025Agradezco a la dott.ssa Simona Ciasca por haber compartido conmigo el artículo de los 50 años transcurridos, desde la inauguración de la Pirámide de Mayo en Largo Leopardi de Potenza Picena, que se distribuyó durante la muestra y fue publicado en el número 18 de agosto 2017 en la revista, “Lo Specchio Magazine” del Puerto Recanati, dirigida por Lino Palanca. Esperamos al menos, alguna línea en el periódico de nuestra Comuna “Filo Diretto” en la próxima aparición.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

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Pio IX

L’unico Papa che dalle fonti del nostro Archivio Storico risulta essersi fermato nella nostra città è Pio IX, al secolo Giovanni Mastai Ferretti marchigiano di Senigallia, che il giorno 16 Maggio del 1857 in un suo trasferimento da Loreto a Fermo volle far tappa anche nella nostra città.
In quell’occasione fu solennemente accolto dalle autorità locali e dalla popolazione nell’area del Castello del Porto di Monte Santo, dove oggi si trova solo la Torre e la chiesa di Sant’Anna.
Di questo straordinario avvenimento, ne parla molto ampiamente Mons. Giovanni Cotognini nella sua storia dell’Insigne Collegiata di Santo Stefano del 1951, che noi abbiamo pubblicato integralmente sul nostro blog.
In quella occasione Papa Pio IX si è seduto su una meravigliosa poltrona oggi conservata all’interno del Monastero di San Sisto delle Benedettine, dove si trova anche la papalina del Pontefice.
Il Pontefice Pio IX nel 1874 donò alla Collegiata di Santo Stefano un bellissimo ostensorio grazie all’interessamento del Vescovo santese Eusebio Magner.
Il nostro Comune, per poter ricordare questo straordinario avvenimento, aveva commissionato all’ingegnere Giuseppe Brandoni di Recanati, lo stesso che aveva progettato il nostro Teatro Condominiale, oggi comunale “Bruno Mugellini”, l’esecuzione di un monumento da collocarsi nell’area del castello del Porto di Monte Santo, con una lapide dove era inciso un testo in latino che ricordasse l’avvenimento della visita del Pontefice.

Trono papale

Trono papale

Questo ambizioso progetto non si è potuto concretizzare, all’inizio per mancanza di fondi, poi per il sopraggiungere degli avvenimenti politici che hanno portato all’Unità d’Italia il giorno 17 Marzo del 1861. Nel nostro ricchissimo archivio storico comunale abbiamo comunque ritrovato il testo della lapide che doveva essere collocata sul monumento progettato dall’ingegnere Brandoni.
Questo testo, con la relativa traduzione in italiano, potrebbe essere oggi collocato in una targa da inserire nell’area di Piazza Marotta per ricordare in maniera perenne a tutti la visita al Porto di Monte Santo del Pontefice Pio IX, che risale a 160 anni fa oppure, tenuto conto della difficoltà di traduzione del testo in latino, potrebbe essere apposta una semplice targa che ricordi la visita di Pio IX al Porto di Monte Santo il giorno 16 Maggio del 1857.

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Lo Specchio Magazine #18

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Don Silvio Spinaci

Don Silvio Spinaci, I° Parroco di S. Anna

La parrocchia di Sant’Anna a Porto Potenza Picena è la più recente delle 3 esistenti nel nostro Comune, ma è la più popolosa. Le altre due Parrocchie sono quelle di San Girio e dei Santi Stefano e Giacomo.
La Parrocchia di Sant’Anna è stata istituita con Bolla dell’Arcivescovo di Fermo Mons. Roberto Papiri il giorno 15 Marzo del 1899, cioè oltre 118 anni fa.
La popolazione di Porto Potenza Picena sentiva così tanto l’esigenza di poter avere una propria Parrocchia, autonoma da quella di santo Stefano del capoluogo da cui dipendeva per ogni necessità, che il giorno 18/10/1898 ha indirizzato una petizione popolare al consiglio comunale di Potenza Picena sottoscritta da ben 71 capi famiglia della borgata, per poter chiedere una nuova Parrocchia. La chiesa del Porto fu costruita dopo l’anno 1862. Inizialmente furono nominati dei cappellani (pagati dal nostro Comune) tra cui ricordiamo padre Francesco Quadrini, Minore Conventuale nel 1863, alcuni Frati Minori Riformati di Potenza Picena nel 1864, don Alessandro Mercuri nel 1876, che svolgeva anche il ruolo di maestro elementare, don Giuseppe Gironelli nel 1884 e don Antonio Vecchi nel 1890.

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don Mauro Carassai

Il primo parroco è stato don Silvio Spinaci che ha poi retto la Parrocchia per ben 48 anni, un vero record, cioè fino al giorno 17/7/1947, quando è morto.
Don Silvio Spinaci, nato a Potenza Picena il giorno 7/2/1869, già dal mese di Dicembre del 1894 aveva accettato il ruolo di cappellano della chiesa del Porto, retribuito direttamente dal nostro Comune.

Egli viene ricordato in particolare perché ha fatto costruire nel 1926 la nuova chiesa di Sant’Anna e la Casa Parrocchiale attigua, su progetto dell’architetto di Potenza Picena Eusebio Petetti.
L’architetto Eusebio Petetti, prima di svolgere questa professione, era un Sacerdote, fratello di un’altro importante sacerdote Mons. Luigi Petetti che risulta addirittura nell’anno 1916 essere stato il coadiutore di don Silvio Spinaci nella Parrocchia di Sant’Anna.
Dopo don Silvio Spinaci è venuto a Porto Potenza Picena don Mauro Carassai, nato a Penna San Giovanni il giorno 1/10/1916, che ha retto la Parrocchia di Sant’Anna fino al 1982, quando è morto il giorno 17/2/1982.

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don Cesare di Lupidio

Don Mauro Carassai viene ricordato in particolare sia per la costruzione della Casa del Fanciullo (era la vecchia sede dell’Oratorio), la cui prima pietra è stata posta il giorno 23/1/1949, secondo Norberto Mancini, sia per aver costruito la nuova chiesa del Corpus Christi in Piazza Giulio Douhet, la cui prima pietra è stata posta il giorno 29/6/1964 ed inaugurata nel 1966.
Dal 1982 subentra a don Mauro Carassai, don Cesare Di Lupidio, nato a Montegranaro il giorno 10/12/1940, che ricopriva già il ruolo di vice-parroco di Sant’Anna dal 1967.
Don Cesare Di Lupidio viene ricordato per aver fatto costruire il nuovo Oratorio parrocchiale “Don Bosco”, inaugurato il giorno 17/4/2010.
Dopo don Cesare Di Lupidio, che rimane parroco fino al 2010, il giorno 26 Settembre del 2010 subentra don Francesco Miti, nato a Cavaltore (Cremona) il giorno 7/4/1951, che regge tutt’oggi la Parrocchia.

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don Francesco Miti

In pratica dal 1899 fino ad oggi la Parrocchia di Sant’Anna di Porto Potenza Picena ha avuto solo 4 parroci in 118 anni di vita, un vero record.
Tra gli altri sacerdoti che hanno prestato lo loro opera pastorale a Porto Potenza Picena bisogna ricordare Mons. Tarcisio Carboni, vice-parroco dal 1947 fino al 1957, diventato poi nel 1976 Vescovo di Macerata, Tolentino, Recanati, Treia e Cingoli.
Potenza Picena ha voluto ricordare don Silvio Spinaci intitolandogli la via che costeggia la chiesa di Sant’Anna, mentre a don Cesare Di Lupidio il giorno 27 Maggio 2017 è stata conferita la cittadinanza onoraria della nostra città in occasione dei suoi 50 anni di Sacerdozio.

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