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Archive for agosto 2017

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Don Silvio Spinaci

Don Silvio Spinaci, I° Parroco di S. Anna

La parrocchia di Sant’Anna a Porto Potenza Picena è la più recente delle 3 esistenti nel nostro Comune, ma è la più popolosa. Le altre due Parrocchie sono quelle di San Girio e dei Santi Stefano e Giacomo.
La Parrocchia di Sant’Anna è stata istituita con Bolla dell’Arcivescovo di Fermo Mons. Roberto Papiri il giorno 15 Marzo del 1899, cioè oltre 118 anni fa.
La popolazione di Porto Potenza Picena sentiva così tanto l’esigenza di poter avere una propria Parrocchia, autonoma da quella di santo Stefano del capoluogo da cui dipendeva per ogni necessità, che il giorno 18/10/1898 ha indirizzato una petizione popolare al consiglio comunale di Potenza Picena sottoscritta da ben 71 capi famiglia della borgata, per poter chiedere una nuova Parrocchia. La chiesa del Porto fu costruita dopo l’anno 1862. Inizialmente furono nominati dei cappellani (pagati dal nostro Comune) tra cui ricordiamo padre Francesco Quadrini, Minore Conventuale nel 1863, alcuni Frati Minori Riformati di Potenza Picena nel 1864, don Alessandro Mercuri nel 1876, che svolgeva anche il ruolo di maestro elementare, don Giuseppe Gironelli nel 1884 e don Antonio Vecchi nel 1890.

don Mauro Carassai

don Mauro Carassai

Il primo parroco è stato don Silvio Spinaci che ha poi retto la Parrocchia per ben 48 anni, un vero record, cioè fino al giorno 17/7/1947, quando è morto.
Don Silvio Spinaci, nato a Potenza Picena il giorno 7/2/1869, già dal mese di Dicembre del 1894 aveva accettato il ruolo di cappellano della chiesa del Porto, retribuito direttamente dal nostro Comune.

Egli viene ricordato in particolare perché ha fatto costruire nel 1926 la nuova chiesa di Sant’Anna e la Casa Parrocchiale attigua, su progetto dell’architetto di Potenza Picena Eusebio Petetti.
L’architetto Eusebio Petetti, prima di svolgere questa professione, era un Sacerdote, fratello di un’altro importante sacerdote Mons. Luigi Petetti che risulta addirittura nell’anno 1916 essere stato il coadiutore di don Silvio Spinaci nella Parrocchia di Sant’Anna.
Dopo don Silvio Spinaci è venuto a Porto Potenza Picena don Mauro Carassai, nato a Penna San Giovanni il giorno 1/10/1916, che ha retto la Parrocchia di Sant’Anna fino al 1982, quando è morto il giorno 17/2/1982.

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don Cesare di Lupidio

Don Mauro Carassai viene ricordato in particolare sia per la costruzione della Casa del Fanciullo (era la vecchia sede dell’Oratorio), la cui prima pietra è stata posta il giorno 23/1/1949, secondo Norberto Mancini, sia per aver costruito la nuova chiesa del Corpus Christi in Piazza Giulio Douhet, la cui prima pietra è stata posta il giorno 29/6/1964 ed inaugurata nel 1966.
Dal 1982 subentra a don Mauro Carassai, don Cesare Di Lupidio, nato a Montegranaro il giorno 10/12/1940, che ricopriva già il ruolo di vice-parroco di Sant’Anna dal 1967.
Don Cesare Di Lupidio viene ricordato per aver fatto costruire il nuovo Oratorio parrocchiale “Don Bosco”, inaugurato il giorno 17/4/2010.
Dopo don Cesare Di Lupidio, che rimane parroco fino al 2010, il giorno 26 Settembre del 2010 subentra don Francesco Miti, nato a Cavaltore (Cremona) il giorno 7/4/1951, che regge tutt’oggi la Parrocchia.

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don Francesco Miti

In pratica dal 1899 fino ad oggi la Parrocchia di Sant’Anna di Porto Potenza Picena ha avuto solo 4 parroci in 118 anni di vita, un vero record.
Tra gli altri sacerdoti che hanno prestato lo loro opera pastorale a Porto Potenza Picena bisogna ricordare Mons. Tarcisio Carboni, vice-parroco dal 1947 fino al 1957, diventato poi nel 1976 Vescovo di Macerata, Tolentino, Recanati, Treia e Cingoli.
Potenza Picena ha voluto ricordare don Silvio Spinaci intitolandogli la via che costeggia la chiesa di Sant’Anna, mentre a don Cesare Di Lupidio il giorno 27 Maggio 2017 è stata conferita la cittadinanza onoraria della nostra città in occasione dei suoi 50 anni di Sacerdozio.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
1° DSC_3534Nel contesto del Monastero delle Benedettine di San Sisto a Potenza Picena, delle opere d’arte che ornavano la Chiesa di S. Caterina d’Alessandria, si trova attualmente solo la pala d’altare.
La pala, del sec. XVII, raffigura, secondo Mons. Giovanni Cotognini, la Madonna in Gloria coi Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto e Scolastica. Sergio Ceccotti ha avuto modo di fotografarla all’interno del Monastero e quindi per la prima volta viene pubblicata a colori. In precedenza nel libro di Mons, Giovanni Cotognini del 1987 “Il Monastero delle Benedettine di Potenza Picena”, era stata pubblicata una foto in bianco e nero.
E’ una bellissima opera d’arte che in origine era collocata nell’altare maggiore della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, altare consacrato il giorno 3 Giugno del 1603, secondo le ricerche di Giovanni Cotognini.
Nel contesto della stessa chiesa, erano collocate negli altari laterali altre due opere d’arte: si tratta dell’Estasi di Santa Teresa, del sec. XVIII e della “Madonna con Bambino, S. Lucia e S. Vincenzo Martire del sec. XVIII, oggi presenti all’interno della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, nella ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.
Questi due ultimi quadri nel 2003 sono stati restaurati. Dalle foto di Sergio Ceccotti, relative al quadro di Santa Caterina d’Alessandria, Benedetto e Scolastica si rileva in basso a destra una scritta, che dovrebbe essere riconducibile al pittore che ha eseguito l’opera d’arte ed all’anno. Si può chiaramente leggere Petrus Recinema F(ecit) An(no) (1)630. Non sappiano se questa scritta possa essere originale o meno, comunque è indicativa per l’epoca. Indubbiamente grazie alle foto di Sergio Ceccotti, siamo riusciti ad osservare meglio un’opera d’arte quasi sconosciuta ai più e che invece è degna di considerazione sia artistica che religiosa e di valorizzazione adeguata.
2° DSC_3539La tela avrebbe bisogno comunque di essere ripulita per far risaltare la sua bellezza ed esporla al pubblico per farla conoscere meglio. Il dott. Roberto Domenichini, nostro concittadino ed attualmente Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, si è offerto di finanziare l’intervento e siamo certi che riuscirà a portare a termine anche questo importante intervento di recupero di una straordinaria opera d’arte, come era stato già fatto nel 2007, cioè 10 anni fa, per il restauro della tela “Madonna col Bambino, S. Giovanni Battista e S. Sisto” del sec XVII, che si trova oggi all’interno della chiesa di San Sisto del Monastero delle Benedettine.

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