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Archive for ottobre 2017

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Raffigurazione sacra. Foto di Sergio Ceccotti.

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Dopo aver pubblicato le foto di tutti i quadri e le acqueforti che sono state donate al Comune di Potenza Picena da parte delle monache Clarisse di Pollenza, e che provenivano dal Monastero di San Tommaso di Potenza Picena, esposte dal giorno 2 Giugno 2017 nel contesto della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento, ora proseguiamo con le foto di tutti gli altri oggetti esposti nell’ambito della mostra “Clarisse arte”.
Tutti gli oggetti, ad eccezione della raffigurazione sacra, dei due tavolinetti, dell’orologio antico e del crocefisso rimangono di proprietà delle Clarisse di Pollenza. Abbiamo deciso di fotografarli e farli conoscere perché crediamo che in futuro non potranno più essere visti e pertanto questa è un’occasione unica ed imperdibile.
Si tratta di due originali bambole con abiti ricamati, due vassoi metallici ed infine una tavola lignea dove sono indicati i nomi delle monache del Monastero di Potenza Picena che dovrebbe risalire in base ai nomi agli inizi del Novecento. Inoltre, oggetti in particolare ceramiche molto originali ad uso quotidiano delle Clarisse risalenti agli inizi dell’ Ottocento, probabilmente di fabbricazione locale. Infatti a Potenza Picena è stata sempre fiorente l’attività dei vasari, ed in particolare c’è stata una famiglia che ha portato avanti con grande successo questa particolare attività artigianale ed artistica, i Galeazzi, detti i “Coccioni”, per il loro lavoro e che abitavano in contrada Le Rupi, vicino alle Fontanelle, dove avevano anche una fornace di cottura.

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Foto di Sergio Ceccotti

Questa famiglia ha portato avanti l’attività fino agli inizi del Novecento.
Nell’ambito della mostra è esposta anche la grande tela proveniente sempre dal Monastero delle Clarisse di Potenza Picena e donata al nostro Comune, “Il Calvario” del Sec. XVIII, i quattro antifonari dei secc. XVI e XVII e le 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, di cui abbiamo parlato in nostri precedenti articoli.
Le foto scattate da Sergio Ceccotti con molta professionalità ci consentono di poter apprezzare meglio queste antiche testimonianze delle Clarisse di San Tommaso di Potenza Picena.

 

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
3°_DSC2592Tra i portali più belli ed antichi di Potenza Picena ci sono sicuramente quelli ogivali che si trovano in Via Marefoschi, nel Palazzo oggi della famiglia Properzi.
Questi portali nel passato sono stati erroneamente attribuiti al plastificatore fiorentino fra Ambrogio Della Robbia, al secolo Francesco figlio di Andrea, cappellano presso la Pieve di Santo Stefano di Monte Santo nel periodo tra il 1523 ed il 1527/28, il quale dovrebbe presumibilmente essere morto nella nostra città tra il 1527 ed il 1528 a causa di una epidemia di peste.
I bellissimi portali di Via Marefoschi portano in uno dei mattoni una data, il 1402 (MCCCCII), incompatibile con la loro attribuzione ad Ambrogio Della Robbia, nato a Firenze nel 1477. Questi portali sono più antichi di quello di Palazzo Trionfi, oggi Mazzoni, di vico Solanelli che è del 1469.
Ma di quale importante famiglia santese era questo Palazzo che poteva vantare dei portali del genere?
6°_DSC2594Abbiamo fatto una ricerca storica d’archivio consultando il volume del censimento delle abitazioni di Potenza Picena del 1876 ed il Palazzo risultava in quel periodo di proprietà dell’Ospedale Civico degli infermi “Alessandro Bonaccorsi”, insieme al Palazzo oggi di proprietà della famiglia di Mario Mazzoni, contiguo a quello dei Properzi. Risulta che nel 1869 la sig.ra Albina Gezzi vedova Pierandrei alla sua morte avvenuta il giorno 20/2/1869, con testamento abbia lasciato tutti i suoi beni, quelli del marito Giovanni Pierandrei e del cognato don Angelo Pierandrei, al nostro Civico Ospedale. Tra i beni lasciati risultava anche la casa oggi di proprietà della famiglia Properzi e della famiglia Mazzoni.
Anticamente il Palazzo potrebbe essere appartenuto ad una delle famiglie a cui era intitolata la via oggi Luigi Mercantini, cioè i Masina-Paparella.
Queste due famiglie erano nei secoli XV e XVI molto importanti nella nostra comunità. Risulta un Teobaldo Masina che nel 1584, alla sua morte, avrebbe lasciato tutti i suoi beni per i poveri di Monte Santo. Per quanto riguarda i Paparella, che poi sarebbero stati gli Augeni, detti Paparella, anche in questo caso risultano personaggi molto importanti in famiglia, dottori in particolare, tra cui si ricordano i cugini Orazio e Sebastiano Augeni, vissuti nel Cinquecento. Anche Sebastiano Augeni alla sua morte, nel 1578, ha lasciato tutti i suoi beni per i poveri di Monte Santo.
Palazzo Properzi di Via Marefoschi. Foto di Sergio Ceccotti.Bisognerebbe a questo punto continuare con le ricerche d’archivio storico, consultando la documentazione più antica che oggi si trova a Macerata, per poter ricostruire con precisione la storia di questo importante Palazzo di Via Marefoschi, dove spiccano questi due bellissimi portali in terracotta del 1402, tra i più belli di Potenza Picena.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

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don Andrea Bezzini

Don Andrea Bezzini il giorno 8 ottobre 2017 ha lasciato definitivamente la Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena per assumere l’incarico di parroco della Parrocchia di San Lorenzo Martire a Montecosaro.
Il nostro blog saluta con grande affetto e riconoscenza don Andrea Bezzini, che era giunto nella nostra città nel lontano 2001, come collaboratore di don Carlo Leoni.
Dal 2007, dopo l’incidente occorso a don Carlo del 20 dicembre 2006, aveva assunto l’incarico di parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo.
Il suo carattere, “nordico” (viene da Bozzolo, in Provincia di Mantova, dove è nato il giorno 10/7/1975), non gli ha impedito con il tempo di essere apprezzato dall’intera comunità di Potenza Picena. Con la sua straordinaria preparazione religiosa e culturale, con il tempo a contatto con la nostra realtà semplice e contadina un pò è cambiato, ed ha “amato” il suo “gregge” ed è stato amato da tutti, anche da coloro che non sono praticanti.
Don Andrea lascia alla nostra comunità un grande patrimonio da gestire, nel contesto della Parrocchia. Dopo il terremoto del giorno 30 Ottobre 2016, ha voluto portare a termine il lavori sia per la riapertura al culto della Collegiata di Santo Stefano, avvenuta il giorno 22 Aprile 2017, quelli per la Chiesa della Madonna della Neve, che verrà riaperta al culto il 10/10/2017. Il giorno 25 Giugno 2017 è stato inaugurato il nuovo Oratorio “Carlo Acutis” e la casa parrocchiale, un’opera veramente straordinaria e duratura, fondamentale per i giovani di Potenza Picena.

p. Michele Ardò

p. Michele Ardò

Diverse volte don Andrea ha potuto utilizzare il nostro blog per alcuni suoi interventi. Fin dall’inizio della nostra esperienza lui ha apprezzato il nostro lavoro di ricerca storica e ci ha sempre seguito ed incoraggiato. Tramite il Foglio di Collegamento Parrocchiale ha contribuito a far conoscere le nostre iniziative.
In futuro anche da Montecosaro potrà sempre utilizzare il nostro blog, se lo vorrà e siamo sicuri che continuerà a starci vicino.
Ci mancherà la sua presenza, la sua preparazione religiosa e culturale, la sua grande umanità.
Don Andrea ciao di cuore ed auguri per il suo nuovo ministero nella città di Montecosaro.

Il nuovo parrocco di Potenza Picena, dopo la rinuncia di p. Paolo Guerrini, sarà p. Michele Ardò proveniente da Terni ed originario di Manfredonia, di anni 52. Vice parroco, p. Lorenzo Turchi, nostro concittadino, di anni 39, tutti e due frati minori. Auguri per il nuovo ministero di Potenza Picena.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Le condizioni del teatro Bruno Mugellini durante il sopralluogo del 10-2-1982.Nel 1982 a Potenza Picena si era formato un Comitato costituito da diverse Associazioni culturali locali e dalla Sezione “Francesco Margaritini” del PCI del Capoluogo, che chiedevano al nostro Comune la riapertura del Teatro “Bruno Mugellini”, struttura chiusa dal 1970 (Ordinanza della Prefettura del 30/11/1970).
Le associazioni culturali che sostenevano questo ambizioso progetto erano: Centro Culturale “Teorema”, Circolo Culturale “Luigi Petetti” e l’Associazione “Potenza Picena città e territorio”.
Le condizioni del nostro Teatro “Bruno Mugellini”, inaugurato il giorno Sabato 27 Dicembre del 1862, erano molto drammatiche, addirittura il tetto del palcoscenico era crollato: il tempestivo recupero era diventato improcrastinabile per evitare la sua totale distruzione. Per questo motivo il Comitato promotore aveva provveduto ad avviare una raccolta di firme tra la popolazione ed era stata organizzata anche una pubblica assemblea presso il Teatro Aurora il giorno 14/3/1982. Quel giorno le firme consegnate al Sindaco Maria Magi, e successivamente il 22/4/1982 alla Soprintendenza di Ancona, sono state ben 1.604, un grandissimo successo, tenuto conto che sono state raccolte quasi tutte nel Capoluogo.
Le condizioni del teatro Bruno Mugellini durante il sopralluogo del 10-2-1982.Inoltre il Gruppo Consiliare del PCI aveva provveduto ad effettuare un sopralluogo all’interno del Teatro, per rendersi conto delle reali condizioni della struttura. Il sopralluogo è avvenuto il giorno 10 Febbraio 1982 ed erano presenti Paolo Onofri, Nicola Rosati, Gabriele Onofri e Paolo Tasselli. Per il Comune era presente il geometra Romano Quintavalle dell’Ufficio Tecnico comunale ed Alfredo Riccobelli dell’impresa edile che sta eseguendo i lavori. Durante il sopralluogo sono state scattate foto sia da Gabriele Onofri che da Paolo Tasselli ed oggi vengono pubblicate per la prima volta.
Documentano lo stato drammatico del nostro Teatro, come era stato ridotto dopo ben 12 anni di chiusura e di abbandono.
Dopo questa straordinaria mobilitazione popolare, l’Amministrazione Comunale successivamente ha provveduto al restauro del Teatro che è stato inaugurato nel Maggio del 1990. L’intervento di restauro è costato complessivamente la somma di 1 miliardo e 100 milioni delle vecchie lire.
Senza titolo-14In quella occasione non ci fu il recupero ed il restauro del sipario Ottocentesco dedicato a Minerva “Zelante cultrice delle scienze e delle arti”, che era rimasto abbandonato nel deposito dell’Asilo Nido del Capoluogo. Il restauro e la sua ricollocazione nel contesto del Teatro è potuto avvenire solo il giorno 18 Novembre del 2006. Il restauro è stato effettuato dalla ditta Kriterion di Bologna, responsabile la dott.ssa Francesca Rabbi, mentre hanno lavorato al loro recupero i restauratori Linda Ricci e Paolo Sciapichetti ed è costato la somma di Euro 26.000 + IVA. La Fondazione Carima di Macerata ha concesso un contributo pari ad Euro 10.000. In questo modo si è completato il recupero complessivo del nostro Teatro, riportato agli antichi splendori, grazie anche alla mobilitazione popolare.

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