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Archive for novembre 2017

Bruno Mugellini

Bruno Mugellini

Nel 1982, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale guidata all’epoca dal Sindaco Maria Magi, l’assessore alla cultura del Comune di Potenza Picena Giovanni Riccobelli, insieme al dott. Mauro Mancini, hanno avuto modo di recarsi diverse volte al Conservatorio Musicale “G.B. Martini” di Bologna, istituzione musicale dove ha studiato Bruno Mugellini e dove è stato anche insegnante e Direttore. Si sono anche recati presso la Biblioteca comunale “Passionei” di Fossombrone, città dove è sepolto Bruno Mugellini.
Nelle loro visite a Bologna Riccobelli e Mancini hanno avuto modo di recuperare in copia molto materiale documentale e musicale relativo a Bruno Mugellini, tra cui gli spartiti musicali di molte opere del nostro maestro, nato a Potenza Picena il giorno 24 Dicembre del 1871 e morto a Bologna il 15 Gennaio 1912. Il dott. Mauro Mancini con tutto questo interessante materiale ha poi pubblicato il libro “Il Teatro “Bruno Mugellini”, cenni storici, Bruno Mugellini, l’uomo, l’insegnante, l’artista, Tipografia Bieffe Recanati anno 1990, quando è stato inaugurato il Teatro dopo i lunghi lavori di restauro, iniziati nel 1984 e costati la bellezza di un miliardo e 100 Milioni delle vecchie lire.
Presso il nostro Archivio Storico comunale di Via Trento era stato depositato negli anni scorsi solo il materiale documentale relativo a Bruno Mugellini, mentre non si erano più trovati gli spartiti delle sue opere che erano stati fotocopiati a Bologna nel 1982.
Il giorno 2 Novembre 2017, durante una visita della dott.ssa Barbara Testasecca, capo area contabile, all’archivio di deposito dell’Ente presso i locali che si trovano nella ex chiesa di Sant’Agostino, in prossimità del chiostro, è saltata fuori, dopo molti anni la scatola che conteneva tutte le copie degli spartiti delle opere di Bruno Mugellini. Tra queste abbiamo trovato: Alle Fonti del Clitumno, Quintetto alla memoria della mia diletta compagna (Rosina Ceppetelli), Impressioni, Intermezzo per pianoforte, Idillio, Sonata in sol minore per pianoforte, Poema sinfonico, Romanza per canto e Zamfira. L’opera “Quintetto alla memoria della mia diletta compagna”, è stato eseguita a Potenza Picena durante il concerto del maestro Lorenzo Di Bella e del quartetto d’archi Mugellini Ensemble il giorno Domenica 29 Ottobre 2017 nella Cappella dei Contadini nel contesto del Mugellini Festival 2017, riscuotendo un grandissimo successo.

Copertina dell'opera Alle fonti del Clitumno di Bruno Mugellini. ASCPP.

Copertina dell’opera Alle fonti del Clitumno di Bruno Mugellini. ASCPP.

Il materiale, dopo la classificazione da parte dell’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, è stato depositato il giorno 4 Novembre 2017 presso l’Archivio Storico comunale, nel fondo dedicato al grande maestro.
Grazie alla sensibilità del capo area Contabile, dott.ssa Barbara Testasecca e dell’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, la nostra comunità ha potuto riappropriarsi dopo tanti anni di questo straordinario patrimonio musicale legato al maestro Bruno Mugellini, vanto della nostra città, mettendolo a disposizione di tutti i cittadini.

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Concerto 1 Amici della Musica del 6-12-1997.a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Una delle associazioni culturali più longeve di Potenza Picena è sicuramente quella degli Amici della Musica, intitolata ai maestri Arturo e Flavio Clementoni, che ha la propria sede nei locali comunali di Corso Vittorio Emanuele II n° 10.
Questa benemerita Associazione musicale è stata fondata venti anni fa, nel Luglio del 1997, da alcuni appassionati di musica classica e si è presentata ufficialmente al pubblico di Potenza Picena con un concerto di un giovane pianista, Lorenzo Di Bella di Civitanova Marche, il giorno 6 Dicembre del 1997 presso il Teatro “Bruno Mugellini”, con musiche di C. Czerny, Shubert, Listz, Chopin e Rachmaninov.
I primi soci di questa Associazione, che all’inizio si riunivano presso i locali della Biblioteca comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento, sono stati Antonio Giannini, Gino Ciarrocchi, Domenico Mazzoni, Franco Consolani, Paolo Tasselli e Silvano Rinaldelli. Il primo Presidente è stato Franco Consolani.
L’attività di questa associazione è stata molto intensa nel corso degli anni; in questi 20 anni dal primo concerto del giorno 6 dicembre 1997 fino all’ultimo in ordine di tempo, cioè quello del 16/9/2017, sono statu ben 121 i concerti offerti alla nostra cittadinanza.
La loro sede è stata intitolata dal giorno 13 Novembre 2013 all’indimenticabile Presidente Antonio Giannini, venuto a mancare il giorno 12/11/2012.
Oggi l’Associazione può contare n° 51 soci, di cui n° 2 onorari. I componenti del Consiglio Direttivo sono: oltre al Presidente, Paolo Tasselli, troviamo il maestro Enrico Polci, Emilio Zamboni, Mariella Morello, Franco Consolani, Riccardo Moschini ed Enzo Romagnoli.
Il concerto che ricorderà il ventennale dell’Associazione “Amici della Musica” di Potenza Picena, il 122°, si terrà il giorno Sabato 25 Novembre 2017, alle ore 21,15, presso la ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria e si esibirà al pianoforte di nuovo il maestro Lorenzo Di Bella, lo stesso che suonò nel 1997, cioè 20 anni fa, in occasione del primo concerto dell’Associazione. E’ la prima volta che la ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, oggi Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, ospita un concerto di pianoforte.
122---Lorenzo-Di-BellaLorenzo Di Bella nel 1997 giovane promettente pianista ventiquattrenne, oggi è un affermato solista a livello internazionale, ideatore e Direttore artistico tra l’altro del Mugellini Festival che si tiene dal 2016 nel mese di ottobre a Potenza Picena, riscuotendo un grandissimo successo di pubblico e di critica.

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Mario Clementoni

Una delle personalità più importanti nel campo imprenditoriale marchigiana è stato sicuramente Mario Clementoni di Recanati. Nato a Potenza Picena il giorno 27 Gennaio del 1925, nella casa di Corso Vittorio Emanuele II n° 9 da Giuseppe e da Luigia Maggini, nel 1957 fonda a Recanati la Clementoni Spa, azienda leader nel mondo nel campo dei giochi educativi per ragazzi e ragazze. Si era sposato a Pesaro con la sig.ra Matilde Brualdi il giorno 11/1/1953 e dal loro matrimonio sono nati 4 figli, Stefano, Giovanni, Pierpaolo e Patrizia.
Il padre Giuseppe era morto tragicamente in un incidente stradale a Monterotondo di Roma il giorno 25/8/1937, cioè 80 anni fa, dove si era trasferito con tutta la sua famiglia per lavoro. Mario Clementoni ha sempre mantenuto un solido legame con la sua Monte Santo, come lui voleva che si chiamasse Potenza Picena. Il suo grande desiderio era quello di ripristinare l’antica nome del Capoluogo, Monte Santo, nome che era stato cambiato il giorno 21 Dicembre del 1862.
Mario Clementoni è morto a Recanati il giorno 9/10/2012, circondato dall’affetto e dall’amore dei suoi cari.
La città di Recanati il giorno 14/10/2017 in occasione del quinto anniversario della sua morte, gli ha intitolato il Piazzale in zona Porta San Filippo nella città leopardiana.
Potenza Picena, la sua Monte Santo, potrebbe far collocare una targa sulla parete dell’abitazione di Corso Vittorio Emanuele II dove lui è nato nel 1925, che ricordi a tutti che l’uomo dei giochi, Mario Clementoni, è nato nella nostra città.

Casa natale di Mario Clementoni

Casa natale di Mario Clementoni

I cittadini di Potenza Picena sarebbero molto fieri di questa iniziativa, come certo lo sarebbero tutti i suoi familiari. Anche all’interno della nostra Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento si potrebbe dedicare una sala, quella destinata ai giochi ed alle letture per i bambini più piccoli a Mario Clementoni, esponendo anche una sua foto.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Mario Roberto Cimnaghi. Prop. Monache Benedettine di Potenza Picena.Durante la “Giornata d’autunno del FAI” che si è tenuta a Potenza Picena il giorno Domenica 15 Ottobre 2017, dalle ore 10,00 fino alle ore 18,00, poi prorogata fino alle ore 19,00 per la grande partecipazione di pubblico, nel contesto della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, oggi sede della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, sono state esposte per la prima volta le foto scattate nel 1954 dal giornalista e critico teatrale Mario Roberto Cimnaghi.
Sono scatti che documentano la vita quotidiana all’interno del Monastero di clausura delle Benedettine di Potenza Picena che in quel periodo ospitava molte monache e la Badessa, Madre Scolastica Lanciani.
La loro vita non solo era dedicata alla preghiera, ma anche al lavoro quotidiano seguendo il motto di San Benedetto di Norcia “Ora et labora”.
Tra di loro nel 1954 c’erano 4 ricamatrici, 2 pittrici, 1 magliaia e due stiratrici. Nel caso delle nostre Monache di San Sisto i loro lavori erano in particolare quelli a ricamo, maglia e rammendo. Particolarmente speciali erano anche le loro paste.
loc_mostra ora et laboraTra i loro lavori a ricamo ricordiamo anche il Gonfalone del nostro Comune che è stato eseguito nel lontano 1933 e che recentemente la sig.ra Nelide Mazziero di Potenza Picena ha potuto restaurare, per cui lo possiamo ammirare all’interno della teca nella sala “Antonio Carestia” nel Palazzo Municipale.
Nel periodo in cui il giornalista Mario Roberto Cimnaghi ha scattato queste bellissime foto, le monache presenti nel Monastero erano ancora molte. Dai censimenti nel 1951 risultavano 23 monache nel 1936 n° 18, nel 1931 n° 17, nel 1921 n° 11, nel 1881 n° 14, nel 1871 n° 21, nel 1861 n° 27 e nel 1853 n° 19.
Le monache benedettine all’interno dell’antico Monastero di Santa Caterina d’Alessandria avevano anche un educandato, dove le giovani del paese andavano ad imparare l’arte del ricamo, del cucito e del rammendo.
Oggi le monache presenti nel Monastero di Potenza Picena sono solo 5 e la Badessa è Madre Maria Paola Bernardi del luogo.
L’ultima monaca entrata nel Monastero è stata suor Maria Beatrice Antonini di Potenza Picena, al secolo Ilaria, consacrata il giorno 3 ottobre 2012.
img 10La mostra con le foto che documentano la vita comunitaria delle nostre monache è stata organizzata dal locale Fotoclub.
Questo articolo con le foto si è potuto concretizzare grazie alla disponibilità della Badessa, madre Maria Paola Bernardi e di suor Maria Beatrice Antonini, che ringraziamo di cuore.
Grazie anche a Sergio Ceccotti ed al Fotoclub locale che ci hanno messo a disposizione il materiale fotografico.

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Avviso pubblico del Comune di Potenza Picena per l’istituzione della Cassa di Risparmio. ASCPP

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Dopo la nota vicenda della Nuova Banca delle Marche SpA, la filiale del Capoluogo di Potenza Picena, come quella del Porto, è stata di fatto chiusa e dal giorno 23 Ottobre 2017 entrambe hanno cessato la loro attività come Nuova Banca Marche SpA, e si sono trasformate in filiali UBI Banca.
Il nostro Capoluogo che alla fine dell’Ottocento poteva contare su due Banche, la Cassa di Risparmio di Potenza Picena e la Banca Popolare di Credito di Potenza Picena, oggi si trova con un solo sportello bancario, con tutti i notevoli disagi che i nostri concittadini debbono sopportare a causa delle lunghe file agli sportelli.
E’ un segnale negativo della nostra realtà, che ha perso il suo ruolo economico e sociale nel contesto comunale. A Porto Potenza Picena ci sono oggi ben 4 sportelli bancari, mentre nel Capoluogo solo uno; Montelupone, ne ha addirittura due.
Nel 1928 non risulta alcuna banca al Porto, mentre erano presenti ben 5 Banche che operavano con propri sportelli nel Capoluogo, nello specifico: la Cassa di Risparmio di Macerata in Via Marefoschi, la Banca Popolare di Credito di Potenza Picena in Piazza Principe di Napoli, la Banca Popolare di Macerata in Corso Vittorio Emanuele II e la Banca Cattolica di Recanati in Via Marefoschi.
Nel censimento delle attività produttive del 1937-1940 risultavano nel Capoluogo tre Banche, la Cassa di Risparmio di Macerata in via Marefoschi, la Banca Popolare di Credito di Potenza Picena in Piazza Principe di Napoli e la Banca Marche Abruzzi in Via Silvio Pellico. Al Porto c’era solo la Cassa di Risparmio di Macerata in Via Regina Margherita n° 70, lungo la Nazionale.

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Lettera con cui si comunica ai clienti che dal 23-10-2017 la Nuova Banca Marche SpA diventerà UBI Banca.

La Cassa d Risparmio di Potenza Picena è stata istituita nel lontano 1892 su iniziativa del nostro Comune, decretata dal Consiglio comunale in data 11 Novembre 1891, sulla base della legge del 15/7/1888 n° 5546. Dai documenti del nostro ricchissimo archivio storico comunale risulta che alla istituzione della locale Cassa di Risparmio hanno dato il loro sostegno economico rappresentanti del mondo cattolico, tra cui i parroci di San Giacomo Maggiore don Luigi Boschi, diventato successivamente Vescovo di Ripatransone, quello di San Girio, don Antonio Pierconti. Anche i nobili locali hanno dato il loro apporto alla istituzione della Cassa di Risparmio nella nostra città, in particolare il conte Flavio Buonaccorsi che ha sottoscritto ben 100 azioni del valore cadauno di lire 25, il conte Leopoldo Buonaccorsi ed anche la contessa Carolina Gatti Marefoschi. Altre due donne hanno acquistato le azioni: le sorelle Amalia e Francesca Sabucchi. Tra gli altri sottoscrittori troviamo il farmacista Ezio Mengoni, l’ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei, il maestro di musica Ernesto Pettenati, il dott. Pietro Felici, che era anche il Sindaco di Potenza Picena, Paolo Mazzoni, Pacifico Casciotti, Ferdinando Piani, il maestro Raffaele Petetti e la Società Operaia locale. Il totale dei soci all’inizio è stato di n° 55 e sono state sottoscritte 288 azioni del valore cadauna di lire 25, per un totale di capitale iniziale di lire 720.

Mons Luigi Boschi

Mons Luigi Boschi

La Cassa di Riparmio di Potenza Picena all’inizio è stata gestita da una commissione composta da 6 componenti: Pietro Michelangeli, Cerquetti tenente Gregorio, Emidio Cardinali, Benedetto Broccolo, Giuseppe Pagnini, Felici dott. Pietro. I soci hanno approvato lo statuto, che era uguale a quello di Recanati, Macerata e Fermo.
La sede della Cassa di Risparmio è stata all’inizio il locale nel Palazzo della ex chiesa di San Pietro in Via Marefoshi, successivamente si è trasferita presso il Palazzo Marefoschi, dove si trovava lo sportello UBI Banca ed infine negli anni Sessanta del Novecento la troviamo in Piazza Matteotti, dove si trova oggi.
Nel 1897 era stata inoltre istituita la Banca Popolare di Potenza Picena, una cooperativa la cui prima sede sono stati i locali del Palazzetto del Podestà in Piazza.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Progetto di Aristide Marazzi del Palazzo del Potere Legislativo di Monte Video (Uruguay del 23-4-1905. ASCPP.

Il Palazzo della Delegazione di Porto Potenza Picena, di recente restaurato, risale al 1895, quando fu collaudato ed il progetto è stato redatto dall’Architetto Aristide Marazzi, che all’epoca ancora studiava a Roma, mentre i lavori sono stati seguiti dall’ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei. I due, Marazzi e Pierandrei, si conoscevano ed erano amici.
Il fabbricato oggi utilizzato come sede della Delegazione comunale è nato come scuola elementare di Porto Potenza Picena e nello stesso periodo sono state costruite anche le scuole elementari di San Girio e di Montecanepino. Anche questi due progetti sono di Aristide Marazzi, ed i 3 lavori sono stati esposti in una mostra a Roma nel 1893. Ma chi era l’architetto Aristide Marazzi? Norberto Mancini sul suo libro “Potentini Illustri” del 1950 a pagina 114 gli dedica una nota biografica. In quell’anno lui era ancora vivente.
Nato a Potenza Picena il giorno 5/5/1869 in contrada Santo Stefano dal maestro Achille Marazzi, originario di Civitanova e da Tarsilia Pasquali di Potenza Picena, ha frequentato la scuola elementare locale con maestro suo padre, poi ha studiato a Macerata per passare successivamente a Roma, all’Istituto di Belle Arti. Il nostro comune ha contribuito a mantenerlo agli studi a Roma, concedendo alla sua famiglia ogni anno la somma di Lire 150. In questo modo la nostra città aiutava e sosteneva economicamente tutti i giovani meritevoli, quando le loro famiglie non erano in grado di farlo. E’ successo anche per il prof. Giuseppe Asciutti, per il cantante lirico Giovanni Pastocchi ed altri ancora.

Progetto di Aristide Marazzi per la testata di ingresso alla Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. 2-8-1903. ASCPP.

Il primo, Asciutti frequentava la scuola di Belle Arti di Urbino, il secondo il Liceo Musicale di Pesaro.
Aristide Marazzi è stato un grande amico del prof. Umberto Boccabianca e oggi noi nell’archivio storico, tra la documentazione della scuola d’arte “Ambrogio Della Robbia”, possiamo vantare di possedere della sua documentazione, tre progetti autografati con una dedica al prof. Boccabianca. Dopo il suo diploma in disegno a Roma, abilitato all’insegnamento nelle scuole tecniche e normali e fornito della licenza di Professore di disegno architettonico, equipollente al titolo di architetto, ha aperto uno studio a Parma poi a Trento ha collaborato insieme all’architetto Emilio Paor.
Aristide Marazzi ha partecipato al concorso per il progetto del Palazzo del Potere Legislativo di Montevideo, in Uruguay.
Tra gli altri suoi progetti ricordiamo il Villino Furginele a Napoli, il concorso per la facciata del Duomo di Belluno, a Trento il Palazzo della Società Filarmonica, il rifacimento e restauro della facciata della chiesa di Santa Maria Maggiore, il Padiglione sulla via Regia in Levico, il progetto del nuovo pulpito per il Duomo. Gli ultimi 4 lavori sono stati eseguiti in collaborazione con l’architetto Emilio Paor.
Ha insegnato disegno in diverse Scuole d’Italia, tra cui la Scuola Normale “Margherita di Savoia” di Napoli, reggente alla scuola tecnica di Tivoli, Parma, Melfi, Cagliari, Bari ed infine in quella di Como. E’ andato in pensione il giorno 15 Settembre del 1936, all’età dì 67 anni.
Ha scritto testi scolastici per le scuole superiori d’Italia, tra cui i tre volumi de “L’architettura e l’ornamento attraverso le più grandi civiltà” per i licei scientifici, di cui nel nostro Archivio storico ne abbiamo anche una copia, il volume primo. Ha scritto poi “Il disegno geometrico” per le scuole professionali, e “L’arte nell’Egitto antico” e “Caratteristiche degli stili”.

Palazzina della Delegazione Comunale lato Viale Regina Margherita. Foto di Michele Emili.

Aristide Marazzi si era sposato a Como con la sig.ra Maria Ceschinelli il giorno 6/8/1925 ed è morto nella stessa città il giorno 7/8/1952. Potenza Picena lo aveva completamente dimenticato e solo grazie al nostro articolo sul Palazzo della Delegazione di Porto Potenza Picena il suo nome è ritornato alla conoscenza di tutti.
Non siamo riusciti a trovare una sua foto, ma abbiamo un suo disegno conservato tra quelli della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia”, del 1888, quando egli lui frequentava la scuola a Macerata.

Notizie tratte da “Potentini Illustri” di Norberto Mancini, op. cit.

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Documenti allegati (per concessione della Biblioteca Comunale di Como):

  1. pdficon_largeMarazzi La provincia di Como 6/12/1930
  2. pdficon_largemarazzi1 La Provincia di Como 25/3/1932
  3. pdficon_largemarazzi2 La Provincia di Como 30/10/1933
  4. pdficon_largemarazzi3 La Provincia di Como 16/2/1938
  5. pdficon_largemarazzi4 La Provincia di Como 25/2/1938
  6. pdficon_largemarazzi5 La Provincia di Como 28/6/1938
  7. pdficon_largemarazzi6 La Provincia di Como 20/10/1938
  8. pdficon_largemarazzi7 La Provincia 8/8/1952
  9. pdficon_largemarazzi8 La Provincia 9/8/1952

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