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Archive for luglio 2019

Matteo apostolo

Matteo apostolo euro 700 per il restauro. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Finalmente anche l’ultima statua lignea degli Apostoli del sec. XVII, quella di San Matteo, ha trovato il suo finanziatore per il restauro.

Si tratta del Panificio Eredi Borroni di Potenza Picena che ha il suo laboratorio in via Mariano Cutini.

Gli attuali titolari, i fratelli Matteo, Eva ed Andrea Borroni, hanno effettuato un bonifico bancario a favore del nostro Comune di Euro 700 il giorno 29 Luglio 2019.

In data giovedì 11 luglio 2019, al mattino, la restauratrice Letizia Bruscoli di Pesaro aveva consegnato al nostro Comune le prime 4 statue restaurate e ne aveva ritirate altre 5 da restaurare.

L’elenco dei mecenati che hanno finanziato il restauro, delle 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, nell’ambito del progetto Art Bonus che prevede un credito d’imposta del 65% in 3 anni, comprende il dott. Roberto Domenichini, il dott. Franco Senigagliesi, Samuele Grappini, Enzo Romagnoli, i titolari della Ditta Elettromedia srl di Potenza Picena Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli, oltre ai titolari del Panificio Eredi Borroni, Matteo, Eva ed Andrea Borroni.

Il Panificio Eredi Borroni, in Via Mariano Cutini, con la sua attività commerciale, è una istituzione storica di Potenza Picena e quest’anno l’8 settembre 2019 festeggerà i suoi 100 anni di attività.

Il forno fu infatti fondato nel lontano 1919, il giorno 6 settembre, dal capofamiglia Olderico Borroni e da sua moglie Giuditta Benedetti. Olderico Borroni aveva partecipato alla prima guerra mondiale e in questi anni aveva imparato il mestiere di fornaio.

L’attività è proseguita con i figli Giuseppe, Antonio e Mario, poi con i nipoti, figli di Antonio e Lina Sabbatini, Fabio, Massimo, Sebastiano e Miriam. Oggi prosegue con i suoi pronipoti, figli di Fabio Borroni e Paola Persichini, Matteo, Eva ed Andrea e siamo arrivati alla quarta generazione di panificatori, un vero record che fa di questa attività una delle più longeve del nostro territorio comunale.

gestori del forno Borroni

Gli attuali attuali gestori del forno

I fratelli Borroni finanziando il restauro della statua di San Matteo hanno voluto ricordare in questo modo degnamente la ricorrenza dei 100 anni della loro attività di mastri fornai e noi li vogliamo ringraziare pubblicamente per la loro sensibilità ed amore dimostrato per la storia e l’arte di Potenza Picena.

Il giorno martedì 13 agosto 2019 la Dott.ssa Letizia Bruscoli ha ritirato la statua di San Matteo Apostolo per iniziare il lavoro di restauro.

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img078A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Nel 2018 la Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena, guidata dal parroco padre Michele Ardò e dal suo vice padre Lorenzo Turchi, ha riproposto per la prima volta, dopo 150 anni, la Festa di Santo Stefano, patrono principale della nostra città, il giorno 3 Agosto, giorno della Invenzione di Santo Stefano, cioè del ritrovamento del suo corpo. La festa si è svolta con grande successo dal giorno 2 al giorno 5 Agosto 2018, festa della Madonna della Neve.

Non è stata riproposta la fiera della Madonna della Neve che si è sempre tenuta a Monte Santo il giorno 5 Agosto, istituita dal Pontefice Clemente X il giorno 13 Luglio del 1672, una delle più antiche della nostra città. La fiera si è regolarmente tenuta fino alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, sia in Piazza Matteotti che presso il Piazzale della Madonna della Neve, un tempo campo da gioco del pallone col bracciale, poi campo di calcio ed oggi semplicemente un parcheggio.

La fiera della Madonna della Neve viene citata sia nel libro sulla storia di Monte Santo del 1852 di Carlo Cenerelli Campana (pag. 107), che in quello di Norberto Mancini “Visioni Potentine” (pag. 13) del 1958.

Santino S. StefanoLe uniche fiere religiose che si celebrano nella nostra città sono quelle legate alla Festa di San Girio del giorno 25 Maggio, fiera risalente al 1606 e quella di Sant’Anna a Porto Potenza Picena il giorno 27 Luglio, fiera istituita nel 1906 ed approvata con decreto il giorno 11 Febbraio 1907. Sono due fiere legate a due feste patronali.

Per arricchire la festa del Patrono si potrebbe riproporre la fiera della Madonna della Neve del giorno 5 Agosto.

Rivolgiamo pertanto un appello alla Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena, al suo parroco, padre Michele Ardò ed al suo vice padre Lorenzo Turchi ed alla comunità parrocchiale affinché con la prossima edizione 2020 della festa patronale di Santo Stefano si possa riproporre dopo oltre 60 anni la fiera della Madonna della Neve il giorno 5 agosto. In questo modo la festa del nostro patrono principale, Santo Stefano, sarebbe davvero completa.

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Porta Galiziano in notturna. Foto di Sergio Ceccotti.

Porta Galiziano in notturna. Foto di Sergio Ceccotti.

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

In due precedenti articoli abbiamo parlato molto ampiamente sia della Por­ta San Giovanni che di quella di Girola o Marina.

Inoltre abbiamo fatto conoscere i lavori di restauro e l’inaugurazione della Porta di Galiziano del giorno 9 giugno del 1999.

Con questo articolo facciamo invece conoscere la storia della Porta di Galiziano, l’unica Porta medievale della nostra città che è giunta inte­gra fino a noi.

La Porta di Galiziano risale agli anni compresi tra le fine del sec. XIV e gli inizi del seguente, epoca nella quale viene ampliata la cinta mura­ria della “terra” di Monte Santo, fino a comprendere quello che nel catas­to del 1372 viene chiamato il Borgo del quartiere di san Pietro, in segui­to denominato di Galazzano (o di San Giacomo). Il manufatto munito di doppie porte ha subito nel corso dei secoli vari interventi, tra cui quel­lo del 1567, del 1775, quando viene rifatta la facciata esterna secondo lo stile neoclassico, ed i restauri del 1854 e del 1894. I lavori di restau­ro del 1854 sono stati scoperti analizzando attentamente le foto di Sergio Ceccotti. Anticamente la Porta era una costruzione che ospitava il corpo di guardia sormontata da “pinnacoli”, come risulta da una mappa del 1817. Nel 1960 è stata isolata dalle mura castellane ed effettuato un appros­simativo restauro. Nelle vicinanze della Porta si trovava la chiesa della Madonna delle Lacrime o Madonnetta, demolita nel 1961 per consen­tire 1’ampliamento della strada.

img073 Il giorno 29 ottobre del 1961 è stata collocata sotto alla Porta di Galiziano una immagine della Madonna con Bambi­no in terracotta, opera del Prof. Giuseppe Asciutti. Davanti alla Porta invece è stato collocato uno stemma del comune di Potenza Picena in terra­cotta, sempre opera del prof. Giuseppe Asciutti. Il giorno 3/11/1997 la Porta è stata chiusa al transito pedonabile per il distacco di materiale dalla volta interna del manufatto causato dalle infiltrazioni d’acqua. L’Amministrazione Comunale, guidata all’epoca dal sindaco Mario Morgoni, con due distinti progetti ha stanziato la somma di Lire 78.000.000 da destinare alla impermeabilizzazione superiore ed al restauro interno ed esterno del manufatto. I lavori edili sono stati eseguiti dall’impre­sa di Potenza Picena di Umberto Parigi e del figlio Sergio e 1’inau­gurazione del monumento è avvenuta il giorno 9 giugno del 1999.

Porta Galiziano e Chiesa della Madonna delle Lacrime.In questi ultimi mesi sono state tagliate le due palme che abbellivano l’esterno della Porta di Galiziano, in quanto colpite dal punteruolo ros­so. Inoltre dal giorno 18 marzo 2019 la facciata della Porta di Gali­ziano è stata abbellita da due faretti a led posti a terra che la rendo­no di notte molto suggestiva ed attraente. Sono stati anche sostituiti i due pali dell’illuminazione che si trovano esternamente alla Porta, sempre alimentati a luci led, come è avvenuto anche per l’illuminazione interna alla Porta.

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Carta di Identità

Gabriela Sabatini mostra la sua Carta di Identità  Italiana.

Molti negli ultimi tempi si stanno meravigliando che la città di Potenza Picena ha molti iscritti all’AIRE (Albo degli Italiani residenti all’Estero).

Alla data del 13/2/2017 ne risultavano in totale 2.416, sparsi in 37 stati del mondo, sia nel sud America, Argentina e Brasile in particola­re, e del Nord America, USA e Canada, oltre che in molti paesi europei, tra cui la Francia, la Spagna, la Germania, la Gran Bretagna. In questi paesi tanti nostri ragazzi e ragazze laureati.

Il 75% del totale, cioè 1.813 risultano residenti in Argentina. In ques­to caso sono i discendenti dei nostri emigrati partiti per questo paese del sud America tra la fine dell’ottocento, gli inizi del Novecento, fi­no a dopo la seconda guerra mondiale.

Questi nostri fratelli e sorelle riescono a prendere la cittadinanza italiana “iure sanguinis” perchè i loro avi sono nati a Potenza Picena e lo possono dimo­strare con un atto di nascita o di battesimo rilasciato dalle Parrocchie o dal Comune. Per la cronaca statistica Potenza Picena per quanto riguarda gli iscritti all’AIRE è ampiamente superata da Recanati, che quest’anno poteva contare addirittura su un totale di 3.764 iscritti, cioè 1.348 in più di Potenza Picena, e tra di loro troviamo anche il campione di calcio argentino Lionel Messi che attualmente gioca con il Barcellona in Spagna. Ritornando a Potenza Picena, 1’emigrazione dei nostri concittadini verso 1’Argentina è stata veramente massiccia. Si può documentare nel perio­do tra il 1906 fino al 1914 ad esempio il rilascio di ben 1.674 passa­porti per l’estero, di cui 1.629 verso l’Argentina pari al 97% del totale. Nel 1883 risultavano emigrati in Argentina 128 persone. Dal 1902 fino al 1905 altre 1030.

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Ignacio Martin Scocco con la maglia della nazionale Argentina. Foto di Miriam Degano Sccocco.

Potenza Picena inoltre è l’unica città d’Europa che può vantare la pre­senza sul suo territorio dal giorno 16 Luglio del 1967 in Largo Leopardi della copia del­la Piramide de Mayo di Buenos Aires, simbolo dell’in­dipendenza argentina realizzatasi il giorno 9 Luglio del 1816. L’iniziativa è stata promossa dai nostri connazionali di Potenza Picena che risiedevano a Buenos Aires, organizzati nella società Potentina di Mutuo Soccorso il cui Presidente era Faustino Fontinovo, mentre la statua della libertà che sormonta la Piramide è stata realizzata da Mario Percossi.

Nel 1967 risultavano residenti in Argentina 3.500 nostri connazionali provenienti da Potenza Picena.

Noi in questi anni siamo stati sempre molto vicini agli argentini che do­vevano prendere la cittadinanza italiana, avendo i loro antenati nati nel­la nostra città. Abbiamo fornito loro informazioni e le copie degli at­ti di battesimo o di nascita e di questo ne siamo molto orgogliosi. In futuro continueremo sempre ad aiutare i nostri fratelli e le nostre sorelle d’Argentina.

Tra gli iscritti all’Aire di Potenza Picena nel passato ci sono stati an­che personaggi famosi a livello mondiale, come la tennista internaziona­le Gabriela Sabatini, cittadina onoraria di Potenza Picena, ed il campione del mondo di calcio nel 2006 con l’Italia Mauro German Camoranesi. Oggi abbiamo un altro famoso calciatore argentino iscritto all’Aire di Potenza Picena. Si tratta dell’attaccante del River Plate Ignacio Martin Scocco, che ha vestito anche la maglia della nazionale argentina ed ha giocato con i NOB di Rosario. Tra gli iscritti all’Aire di Potenza Picena voglia­mo anche ricordare il sig. Oscar Tramannoni che nel 2013 ha donato alla nostra città la bandiera argentina, benedetta nella Cattedrale di Rosario, città dove la bandiera è nata.

DSC06726Potenza Picena durante tutto l’anno è meta continua delle visite dei nos­tri fratelli argentini le cui origini sono nella nostra città e noi dob­biamo continuare ad aiutarli per avere la cittadinanza italiana. Negli ultimi anni grande è stato il lavoro in questa direzione da parte del dirigente dell’ufficio dello stato civile di Potenza Picena, il sig. Luigino Garbuglia, che nel rispetto delle leggi e delle norme in materia ha permesso a molti cittadini e cittadine argentine di poter prendere la cittadinanza italiana e di questo suo impegno sicuramente molti di loro lo ringraziano, come lo ringraziamo noi.

Nonostante l’assenza negli ultimi tempi del Sig. Luigino Garbuglia, le richieste di cittadinanza italiana da parte degli argentini continuano e ci auguriamo che in futuro il nostro comune sia vicino a loro, essendo i loro antenati di Potenza Picena.

DSC06736Gli ultimi argentini in ordine di tempo che hanno preso la cittadinanza italiana a Potenza Picena sono stati Ernesto e la figlia Celeste Savoretti e Bruno Mellano (il suo antenato era Enrico Antonelli). Noi li abbiamo conosciuti e siamo stati felici che abbiano preso la cittadinanza italiana nonostante alcune difficoltà organizzative e funzionali dell’ufficio.

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Traduzione a cura di Maria Morello

POTENZA PICENA- Muchas personas en este ultimo tiempo, estan asombrados, porque la ciudad de Potenza Picena, tiene tantos inscriptos en el A.I.R.E (Anagrafe Italianos Residentes en el Exterior)

Hasta el 13/2/2017, resultaban un total de 2.416, esparcidos en 37estados del mundo, en Sudamerica

Argentina y Brasil, en particular y en Norteamerica USA y Canada, ademàs de muchos paises europeos,entre los cuales Espagna,Alemania y Gran Bretagna- En estos paises muchos de nuestros jovenes profesionales.El 75% del total, o sea 1813, resultan residentes en Argentina, en este caso son descendientes directos de nuestros connacionales que partieron hacia allà, entre fines del ochocientos y principios del novecientos y continuaron hasta  despues de la Segunda Guerra Mundial.

Estos nuestros hermanos logran acceder a la ciudadania italiana”IURE SANGUINIS”, porque sus antecesores nacieron en Potenza Picena y lo pueden demostrar con un certificado de nacimiento o de bautismo emitidos por el Municipio o la parroquia. Para la crònica estadistica, Potenza Picena en lo que respecta a los inscriptos en el A.I.R.E.  es ampliamente superada por Recanati, que este agno, podia contar con un total de 3.754, es decir 1348 màs  de los de Potenza Picena y entre  ellos encontramos al campeòn del futbol argentino, Lionel Messi, que actualmente juega en el Barcelona-

Volviendo a Potenza Picena  la emigracion de nuestros  conciudadanos hacia Argentina, fuè realmente en masa, se puede documentar que en el perìodo entre 1906 y 1914 se emitieron 1674 pasaportes, de los cuales 1629 hacia Argentina , es decir el 97% del total.

En 1883 resultaban emigradas 128personas,del 1902 hasta 1905 màs de 1030.

Potenza Picena, ademàs, es la ùnica ciudad che posee una rèplica de la Piràmide de Mayo, instalada  el 16 de Julio de 1967 es el sìmbolo de la independencia argentina, que tuvo lugar el 9 de Julio de 1816, la iniziativa fue promovida por los potentinos residentes en Buenos Aires, organizados en la Asociacion Potentina de Socorros Mutuos, siendo su presidente Faustino Fontinovo, mientras que la estatua de la libertad fuè realizada por el escultor Mario Percossi.

En 1967, resultaban residentes en Argentina 3.500 connacionales,provenientes de Potenza Picena. Nosotros durante todos estos agnos, hemos estado siempre muy cerca de los argentinos que querian obtener la ciudadania italiana y cuyos antecesores habian nacido en nuestra ciudad.

Hemos suministrado informacion y copia de los certificados de nacimiento y bautismo y de esto, estamos muy orgullosos y continuaremos del mismo modo en el futuro,ayudando a nuestros hermanos de Argentina.

Entre los inscriptos al A.I.R.E. de Potenza Picena, hay personajes famosos a nivel  mundial, como por ejemplo  la tennista Gabriela Sabatini, ciudadana honoraria y el campeòn de futbol Mauro German Camoranesi. Hoy tenemos otro famoso jugador de futbol , se trata del atacante de River Plate Ignacio  Martin Scocco que vistiò tambien la camiseta de la Nacional Argentina y ha jugado en el club N.O.B. de Rosario, tambien entre los inscriptos figura Oscar Tramannoni, que en el 2013 ha donado a nuestra ciudad,la bandera argentina, bendecida en la Catedral de Rosario, ciudad donde fue creada por el General Juan Manuel Belgrano.

Potenza Picena es siempre meta de continuas visitas de nuestros hermanos argentinos,originarios de aquì y nostros  debemos continuar a ayudarlos a conseguir la ciudadania italiana. Durante estos ultimos tempos grande ha sido el esfuerzo del director del Registro Civil de Potenza Picena, Sr. Luigino Garbuglia que en el respeto de las leyes y de las normas en la materia, ha permitido a muchos de obtener  la ciudadania  y por ese motivo muchos de ellos le estan muy agradecidos, como tambien lo estamo nostros a pesar de la ausencia del Sr. Garbuglia.

Los pedidos de ciudadania continuan y deseamos que nuestro municipio estè cerca de ellos, considerando sus orìgenes.

Los ultimo argentinos que han tomado la ciudadania italiana son  Ernesto Savoretti y su hija Celeste , y Bruno Mellano (su antecesor  ha sido Enrico Antonelli).Nosotros los hemos conocido y  somos felices que lo hayan logrado, a pesar de las dificultades de organizaciòn y funcionalidad del registro civil potentino.

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reliquiari consegna.jpgSan Giacomio Maggiore. (restaurato). Foto Letizia Bruscoli.La dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro in data giovedì 11 luglio 2019, dopo essere stata autorizzata dalla Soprintendenza di Ancona, ha riconsegna­to al nostro Comune restaurate le prime 4 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, che aveva ritirato il giorno 19 Aprile 2019.

Le statue sono state finanziate 3 dal dott. Roberto Domenichini, quel­le di San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea, per un va­lore complessivo di Euro 2.300, ed una dal dott. Franco Senigagliesi, il San Filippo, per un valore di Euro 650,00. Il risultato di questa res­tauro secondo il mio modesto parere è straordinario, veramente emo­zionante.

Come era prevedibile, il lavoro di restauro della dott.ssa Letizia Bru­scoli ci ha restituito in tutta la loro bellezza originaria queste 4 sta­tue degli Apostoli del sec. XVII portareliquari.

Sono ritornati alla loro originaria bellezza le parti in foglia d’oro, il corpo degli Apostoli e gli elementi distintivi, e quelle di colore ar­genteo, i volti e le mani, dando al tutto un tocco di purezza. Bello an­che il marmorizzato ricostruito delle basi portareliquari. Eliminati tut­ti i buchi dei tarli, sono state chiuse tutte le spaccature e ricostrui­te le parti danneggiate o mancanti, come dita, nasi ecc…

San Giacomio Minore (restaurato). Foto Letizia Bruscoli.La dott.ssa Letizia Bruscoli nel corso del 2018 aveva già portato a termi­ne con ottimi risultati a Potenza Picena altri importanti restauri di opere pittoriche di proprietà delle monache benedettine del Monastero di San Sisto, cioè 4 quadri dei sec. XVI e XVII e la pala d’altare di Pietro Pao­lo Jacometti del 1630 “Vergine in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessan­dria, Benedetto da Norcia e Scolastica”.

Tutti questi lavori delle benedettine sono stati finanziati dal dott. Ro­berto Domenichini, nostro concittadino ed attualmente Direttore dell’Ar­chivio di Stato di Pesaro, un vero mecenate.

Quando la Bruscoli ha riconsegnato all’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, le 4 statue lignee degli Apostoli restaurate, ha prelevato altre 5 statue da restaurare.

Si tratta di san Giovanni Evangelista finanziata dal sig. Samuele Grappi­ni per 800 Euro, San Paolo e San Simone Cananeo finanziate da Enzo Romagnoli per un valore complessivo di Euro 1.500, e San Bartolomeo e San Giuda Taddeo finanziate dalla ditta Elettromedia srl di Potenza Pi­cena per un valore complessivo di Euro 1.550. Tutti questi mecenati usu­fruiscono delle agevolazioni fiscali della legge Art Bonus che prevede un credito d’imposta del 65% in 3 anni.

San Filippo (restaurato), foto Letizia Bruscoli.Tutte le pratiche della legge Art Bonus, che sono molto complesse, sono state seguite con passione e competenza professionale dalla dott.ssa Simona Ciasca, che per questo suo impegno va ringraziata da parte della nostra comunità, come dobbiamo ringraziare i nostri concittadini mecenati Roberto Domenichini, Franco Senigagliesi, Samuele Grappini, Enzo Romagno­li ed i titolari della ditta Elettromedia srl di Potenza Picena Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli per la loro sensibilità ed amore dimostrato per la storia e l’arte di Poten­za Picena. Grazie infine anche alla restauratrice Letizia Bruscoli per la sua professionalità e serietà.

Mi si consenta una piccola riflessione finale. Pochi all’inizio credevano nella straordinaria bellezza di queste 10 statue degli Apostoli del sec. XVII di Potenza Picena. Solo grazie alla sensibilità artistica e stori­ca della dott.ssa Simona Ciasca, il restauro delle statue è stato inse­rito nel progetto Art Bonus già dal 2015 del nostro Comune, lei ha contribui­to a trovare i finanziatori ed oggi possiamo ammirare questi autentici capolavori della nostra migliore tradizione religiosa ed artistica con molto orgoglio.

Sant'Andrea restaurato, foto Letiza Bruscoli.Anche la scelta di affidare l’incarico del restauro alla dott.ssa Leti­zia Bruscoli di Pesaro è stata molto lungimirante e saggia, doti tipi­camente femminili. Il restauro è merito di queste due donne, Simona Cia­sca e Letizia Bruscoli, e dei mecenati santesi.

Le quattro statue restaurate si possono ammirare in tutta la loro bellezza all’interno dei locali della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento.

pdficon_large RELAZIONE RESTAURO BRUSCOLI.pdf

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Bartolomeo apostolo

Bartolomeo Apostolo Foto Sergio Ceccotti

La ditta Elettromedia srl di Potenza Picena ha finanziato il restauro di due statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, usufruendo dei benefi­ci fiscali della legge Art Bonus, che prevede un credito d’imposta del 65% in tre anni.

Si tratta delle statue di San Bartolomeo e di San Giuda Taddeo, per un importo complessivo di € 1550 versato in data 21 Giugno 2019. Grazie a questa nuova erogazione liberale sono già 9 le statue che potranno essere restaurate grazie alla generosità di privati cittadini ed aziende di Potenza Picena.

Rimane ad oggi da finanziare ancora la statua di San Matteo Apostolo, per un importo di Euro 700,00, e siamo certi che nel giro di poco tempo anche questa statua verrà finanziata.

La ditta Elettromedia srl di Potenza Picena è operante nella nostra città dal 1987, cioè da 32 anni. E’ stata fondata da Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli ed ha oggi il suo stabilimento lungo la strada Re­gina. E’ leader mondiale dei sistemi audio in auto. I suoi prodotti, con i mar­chi Hertz ed Audison, vengono esportati in 65 paesi del mondo.

Ha alle sue dipendenze in totale 370 persone, di cui 70 a Potenza Picena e 300 in Cina, dove la loro ditta “Lavoce” produce trasduttori per i brand Hertz ed Audison per Elettromedia ed anche con il marchio “Lavoce”.

Nel 2017, il giorno 14 Luglio l’Elettromedia ha festeggiato i suoi 30 anni di attività ed ha concesso ad ogni suo dipendente la somma di Euro 800 netti.

Giuda Taddeo Apostolo

Giuda Taddeo Apostolo Foto Sergio Ceccotti

Elettromedia nel corso degli anni ha collezionato numerosi premi dalle principali istituzioni e riviste dell’industria dell’audio e riconoscimen­ti dagli opinion leaders più autorevoli nel settore car audio.

Ringraziamo di cuore i titolari della ditta Elettromedia  srl di Potenza Pi­cena Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli per aver finanziato il restauro di queste due statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, dimostrando sensibilità ed amore per il nostro patrimonio storico ed artistico.

 

 

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Raffigurazione di Monte Santo del 1773

Raffigurazione di Monte Santo del 1773.

Nello Stato Pontificio, nell’indice alfabetico di tutti i Comuni, appodiati, frazioni ed annessi, stampato a Roma nel 1828 presso Vincenzo Pog­gioli, troviamo tre realtà con il nome di Monte Santo.

La prima è una frazione di Voghiera, appodiato di Porto Maggiore, soggetta a quel Governo, Distretto, Legazioni e Diocesi di Ferrara.

Voghiera dal giorno 20/1/1960 è stato proclamato Comune, mentre in precedenza era una frazione di Porto Maggiore. La frazione di Monte Santo di Voghiera conta oggi 318 abitanti, in base al censimento del 2001, mentre Voghiera ne conta in totale 3.736 (al 31/12/2016).

La seconda realtà con il nome di Monte Santo era un comune in Umbria con 552 “anime”, una comunità soggetta alla Podesteria di Sellano, Gover­no di Trevi, Distretto, delegazione e Diocesi di Spoleto.

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Castello di Monte Santo di Sellano

Oggi Monte Santo non esiste più come Comune e dal 1879 è una frazione del Comune di Sellano, in Provincia di Perugia, si trova a 743 metri sul livello del mare e conta solo 11 abitanti (censimento 2011). Il Comune di Sellano ne conta 1.034 di abitanti al 30/9/2018.

Il terzo Monte santo, il più importante, era quello della nostra città che era un comune con 5.718 anime in quell’anno 1828. Era nel Distretto di Recanati, delegazione di Macerata, Diocesi di Fermo.

Dopo l’Unità d’Italia del giorno 17 Marzo 1861 per la presenza di due Comuni con lo stesso nome, il nostro e quello in Provincia di Perugia, il nostro è stato cambiato in Potenza Picena il giorno 21 Dicembre del 1862. Oggi visto che non esiste più il comune di Monte Santo in Umbria, in Provincia di Perugia, diventato dal 1879 frazione di Sellano, ci sono le condizioni per poter riprendere l’antico nome della nostra città, di tutto il Capoluogo, e non solo del Centro Storico. In questo modo la città di Potenza Picena avrebbe 4 centri, Monte Santo, San Girio, Montecanepino e Porto Potenza Picena (o Porto Potenza).

Durante la prima guerra mondiale è diventato famoso un Monte teatro di furenti battaglie tra italiani ed austriaci, il Monte Santo, dove sono morti tantissimi soldati italiani. Tra questi troviamo anche un cittadi­no di Potenza Picena, Luigi Sensini di Girio, nato a Potenza Picena il giorno 22/2/1897, soldato del 2° Reggimento del genio, morto sul Monte Santo il giorno 2/6/1917 per ferite riportate in combattimento.

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Chiesa dell’Immacolata Concezione di Monte Santo di Voghiera

Il suo nome, insieme a quello di altri 116 caduti di Potenza Picena nel­la prima guerra mondiale è scolpito sulla lapide che si trova sotto alla Torre Civica in Piazza Matteotti a Potenza Picena.

In molte città d’Italia, tra cui Roma, molte vie portano il nome di Mon­te Santo, per ricordare il monte dove hanno combattuto valorosamente i nostri soldati e molti di loro sono morti. Il Monte Santo è stato italiano dal 1921 fino al 1947, in provincia di Gorizia, oggi invece fa parte della Slovenia, nella Regione Goriziano Slovena.

 

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