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Archive for gennaio 2020

s_francesco_pincioLa chiesa di San Francesco di Potenza Picena è chiusa dal giorno 30 Ot­tobre del 2016, in conseguenza della forte scossa di terremoto che si è verificata quel giorno e niente è stato fatto ad oggi per poter consentire la sua riapertu­ra. La chiesa di San Francesco non è proprietà nè della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, nè del nostro Comune, è un bene di proprietà del Ministero degli Interni, Fondo Edifici di Culto.

Il giorno 9 luglio 2019 la chiesa di San Francesco, ed in particolare il tetto, quello rivolto verso il Pincio, è stato scoperchiato da una forte tromba d’aria, che ha anche danneggiato i tetti di alcune abitazioni pri­vate di Via Trento.

La Soprintendenza di Ancona, tramite l’architetto Francesca Bruni, ha fatto un sopra11uogo il giorno 9 Agosto 2019 e successivamente sono stati eseguiti tutti i lavori necessari alla sistemazione del tetto della chiesa di San Francesco ed anche i privati hanno fatto eseguire lavori di sistema­zione ai tetti delle loro case di Via Trento.

Tutte le impalcature del cantiere e le transenne che erano state collocate intorno alla chiesa di San Francesco al Pincio sono state rimosse prima di Natale 2019, mentre quelle presenti lungo la scalinata di Via Trento solo il giorno 2 gennaio 2020. I lavori sul tetto della chiesa di San Francesco si erano conclusi il giorno 3 dicembre 2019 e sono stati eseguiti dall’impresa Cielo di Mogliano, per un importo di Euro 40.000.

Da diversi mesi non sono più funzionanti i 4 fari posti sul tetto sia della Palestra “Alberto Cittadini”, della Pinacoteca comunale “Benedetto Biancolini” e della chiesa di San Francesco, che illuminavano di notte il campa­nile. Questi 4 fari andrebbero subito ripristinati, cogliendo l’occasione per sostituirli con fari a led.

campanile in ombra

Foto di Sergio Ceccotti.

Questi 4 fari sono stati collocati dal nostro comune ed il nostro Ente deve chiedere alla ditta che ha l’appalto dell’illuminazione pubblica di procedere alla loro riattivazione.

Cosa si aspetta per fare questo intervento necessario a poter illuminare in maniera di nuovo ottimale questo nostro monumento nazionale con il suo campanile, quest’ultimo opera dell’architetto Pietro Augustoni?

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presentazione di Simona Ciasca e Paolo Onofri

stemma_catasto_rustico

Stemma Comunale tratto dal frontespizio del Catasto rustico di Monte Santo (1762-1765) presso l’archivio storico di Potenza Picena, disegnato da Giuseppe Federici.

L’avvocato Silvano Mazzoni di Potenza Picena ha fatto pubblicare all’interno dell’opuscolo che è stato stampato per le celebrazioni italo-argentine del 1967, che hanno poi portato, all’inaugurazione della Piramide de Mayo di Largo Leopardi il giorno 16 Luglio 1967, un interessante scritto storico del dott. Dazio Olivi “Notizie topografiche di Monte Santo”, pubblicato a Fano nel 1850. La pubblicazione è oggi introvabile.
In quel periodo il dott. Dazio Olivi era a Monte Santo dove svolgeva il compito di Medico condotto della nostra città.
Era nato a Loreto nel 1814 da Giuseppe e con la sua famiglia, sua moglie Francesca Galizi di Senigallia ed i suoi 4 figli, Dante, Italiano, Leonida e Torquato, abitavano in contrada Sant’Agostino, oggi Via Silvio Pellico.
Prima di venire a Monte Santo il dott. Dazio Olivi aveva già lavorato a Senigallia, Fano, Marina di Montemarciano e successivamente a Filottrano. È morto nel 1889.
Benedetto Biancolini “S. EmidioNel testo c’è un evidente errore, quando parla delle Parrocchie di Monte Santo esistenti nel 1850 indicandone 4, in quanto all’epoca erano solo 3, quella di Santo Stefano, che contava 3.654 anime, quella di San Giacomo Maggiore, con 1.320 anime ed infine quella di San Girio, con 1.402 anime.
È una bellissima e completa raffigurazione della nostra città di 170 anni fa, testo pubblicato prima della stampa del libro di Carlo Cenerelli Campana sulla storia di Monte Santo, avvenuta solo nel 1852.
Abbiamo ritenuto opportuno far conoscere questo testo ai nostri affezionati lettori, in quanto lo riteniamo straordinario per come presenta la nostra città, che contava all’epoca oltre 6.000 abitanti.

« Montesanto è una antica e illustre terra della Marca di Ancona, nella delegazione di Macerata, Diocesi Arcivescovile di Fermo, posta in ameno colle, sulla destra riva del Potenza, distante di una lega al N. E. dal mare Adriatico, di quattro e mezza al N. E. di Macerata e di una e tre quinti al S. da Loreto. È costituita su di un vago e ben ordinato disegno; dimodoché le sue contrade fanno tutte capo alla piazza Grande che sta nel centro. Ha mura castellane, le quali hanno un miglio di circuito e tre porte. Parecchi edifici vi sono, che meritano qualche menzione; come il palagio governativo, che ha unita una bella torre ed il palagio del Municipio, che di un comodo portico è ornato. Montesanto ha sedici chiese, fra le quali sono da rammentare la chiesa di S. Stefano, che è insigne Collegiata, quella di S. Agostino e l’altra di S. Francesco: hanno vi quattro parrocchie e sei corporazioni religiose. Vi è un Istituto di pie donne sotto il nome di Addolorate, non astrette da voti, le quali dannosi all’arte di tessere tele di ogni qualità e tappeti bellissimi di cotone o di lana, ed alla istruzione delle fanciulle. Avvi un orfanatrofio e un istituto di dotazione per povere ed oneste zitelle, un Monte di pietà pecuniario, un Refugio per i vecchi inabili ed uno Spedale. Montesanto ha un censimento rustico di cinquecentoventinovemila scudi romani; è capoluogo di Governo ed ha una popolazione di oltre seimila abitanti comprensivi quelli del territorio. È molto coltivata in questo paese la industria agricola; ed havvi una buona fabbrica di terraglia, la quale ogni di vassi lodevolmente perfezionando.
I campestri dintorni di Montesanto sono deliziosissimi, e da qualsiasi parte delle mura castellane l’occhio dei riguardanti si volga, contempla una stupenda veduta di mare, di pianura, di montagna; ed in ispecialità dalla piazza di S. Francesco si gode un paesaggio meraviglioso. Dal lato dei Cappuccini vedesi la riguar-devole ed amenissima Villa Buonaccorsi ornata di giardini, boschetti, grotte, giochi di acqua e d’altri piacevoli sollazzi. In prossimità del paese ammirasi ancora un picciolo, ma elegante giardino dei signori conti Marefoschi. Fertile specialmente di frumento, di vino, di olio, è il territorio di Montesanto: le cose necessarie alla vita vi sono buone ed a prezzi discreti ed equi; l’aria vi è purissima; il clima n’è temperato: ma vi dominano certe stagioni li venti sciroccali; Montesanto è celebre nella storia picena del Medio Evo. Imperciocchè fu soggetta a molte avventure di sommovimenti civili e di guerre; fu in lega amichevole con la Repubblica di Venezia; ebbe una piccola parte nei fatti di quel tempo antico, doloroso ed insieme glorioso all’Italia; e fu Madre aperta e generosa ad uomini per lettere, scienze ed armi reputati e di grande animo.

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Il comune di Potenza Picena ha portato a termine positivamente il giorno 8 Novembre 2019 il suo primo progetto Art Bonus, grazie all’impegno dell’Economo Comunale, dott.ssa Simona Ciasca.

Si è trattato del restauro di n° 10 statue lignee portareliquari del sec. XVII, restaurate dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro e costato la somma di Euro 7.500, finanziato da 6 mecenati locali.

I mecenati sono il dott. Roberto Domenichini, il dott. Franco Senigagliesi, Enzo Romagnoli, Samuele Grappini, il Panificio degli Eredi Borroni e la ditta Elettromedia srl.

Il positivo risultato del restauro delle 10 statue lignee è stato anche comunicato al Ministro della Cultura Dario Franceschini il giorno 9 Di­cembre 2019.

Ci sono altri 3 progetti Art Bonus predisposti dal nostro Comune, presen­ti sul portale ufficiale del Ministero.

Si tratta di n° 4 antifonali dei secc. XVI e XVII, della Fonte di Gali­ziano del sec. XV e del quadro di Santa Apollonia del sec. XVIII.

Per questi tre progetti il nostro Comune ad oggi non ha raccolto neppu­re un euro, soltanto la Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena ha manifestato la disponibilità a finanziare nel 2020 il restauro di un antifonale, quello più antico del 1544, per un importo di Euro 1.722,40, Iva compresa.

Chiunque fosse interessato a finanziare uno di questi progetti Art Bonus del Comune di Potenza Picena, potrà usufruire dei benefici fiscali della legge che prevede un credito d’imposta del 65%, diluito in 3 anni.

Per informazioni rivolgersi alla dott.ssa Simona Ciasca, (telefono ufficio 0733-679212).

Quadro di Santa Apollonia del Sec. XIX di autore ignoto. Foto di Sergio Ceccotti.

Perchè non richiedere dei finanziamenti ad esem­pio alla Fondazione Carima di Macerata?
La Fondazione Carima nel periodo 2015-2018 ha distribuito quasi 900.000 Euro a favore di progetti rientranti nell’Art Bonus.

Perchè non richiedere inoltre un contributo ad un’Azienda come l’Astea di Osimo, che si occupa della gestione dell’acqua, per il restauro della Fonte di Galiziano?

Si ricorda che negli ultimi anni il nostro comune è riuscito ad ottene­re finanziamenti sia per il restauro del sipario del Teatro “Bruno Mugellini”, poi inaugurato il giorno 18/11/2006, che per il restauro del nostro organo da sala Giovanni Fedeli del 1757, poi inaugurato il giorno 8/12/2007, da parte proprio della Fondazione Carima di Macerata.

Nel primo caso, cioè il sipario, abbiamo ottenuto un contributo di Euro 10.000, mentre per l’organo Fedeli di Euro 25.000.

Perchè non riprovare? Non siamo capaci di fare una domanda? Abbiamo tutti i progetti approvati dalle Soprintendenze, li abbiamo inseriti sul por­tale Art Bonus, cosa ci costa, al massimo si potranno ottenere dei di­nieghi. Facciamo queste richieste.

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Tavola di Bernardino di Mariotto, del 1506. Foto di Sergio Ceccotti.

Tavola di Bernardino di Mariotto, del 1506. Foto di Sergio Ceccotti.

Il giorno Venerdì 27 Dicembre 2019 si è completata l’operazione di disin­festazione dalle muffe e dai tarli della tavola di Bernardino Di Mariot­to del 1506 “Madonna con Bambino tra i santi Francesco d’Assisi, Antonio di Padova, Giovannino ed Angeli musicanti”, conservata nel soppalco del foyer dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, nella ex chiesa di Sant’Agostino.

L’operazione di disinfestazione è stata autorizzata dalla Soprintendenza di Ancona il giorno 16/10/2019, dopo che un suo funzionario, la dott.ssa Alessia Strozzi il giorno 2 settembre 2019 aveva constatato la necessità dell’intervento in una sua visita a Potenza Picena.

L’operazione di disinfestazione dalle muffe e dai tarli è stata esegui­ta dal restauratore di Potenza Picena Paolo Pallotto, che ha effettuato 1’intervento il giorno 14 Novembre 2019. La tavola nella mattinata di venerdì 27 Dicembre 2019 è stata ricolloca­ta sul suo basamento, dopo che Paolo Pallotto aveva constatato la scom­parsa delle muffe, sia sul davanti che sul retro dell’opera.

I lavori sono stati seguiti dall’Economo Comunale, dott.ssa Simona Ciasca, responsabile del nostro patrimonio storico ed artistico.

L’intervento è costato Euro 648,36 + Iva, a carico del Bilancio Comunale. Ci si augura a questo punto che non si ricreino più le condizioni clima­tiche all’interno dell’Auditorium che consentono il proliferare di queste dannose muffe sulla tavola di Bernardino Di Mariotto, tenuto anche con­to che la struttura viene comunque utilizzata consentendo una maggiore areazione al suo interno. Inoltre, tenuto conto che fin dall’inaugura­zione dell’Auditorium, cioè dal 19/12/2004, è presente un impianto di deumidificazione, ci si augura che questo venga fatto funzionare.

Statua lignea Sec. XVI Madonna con Bambino ed Angeli. Foto Sergio Ceccotti.

Statua lignea Sec. XVI Madonna con Bambino ed Angeli. Foto Sergio Ceccotti.

Nella stessa mattinata di Venerdì 27 Dicembre 2019 Paolo Pallotto ha po­tuto anche prelevare, per poter iniziare il relativo restauro, sia la statua lignea policroma della “Madonna con Bambino ed Angeli” del sec. XVI che i due inginocchiatoi dei secc. XVIII e XIX. I due restauri, autorizzati dalla Soprintendenza di Ancona il giorno 16/10/2019, costano il primo, quella della statua lignea € 1.152 + Iva, mentre i tre inginocchiatoi Euro 1.250,00 + Iva e sono finanziati con fondi comunali.

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