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Archive for marzo 2021

Mario Morbiducci

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.
Nel nostro comune, oltre alle vie intitolate ai partigiani uccisi il giorno 22 marzo del 1944 a Montalto, Mariano Cutini e Mariano Scipioni, presenti nel capoluogo, troviamo, a Porto Potenza Picena una via intitolata a Mario Morbiducci, anche lui eroe partigiano. E’ una delle traverse, la prima, che collega Via Duca degli Abruzzi a Via Regina Margherita. Questa zona è stata urbanizzata dopo il 1883 ed il terreno era all’epoca di proprietà della famiglia Buonaccorsi.
L’intitolazione della Via a Mario Morbiducci risale al 1971, delibera Consiglio Comunale n° 138 del 27 novembre Sindaco Alberto Rosciani. In precedenza la via non aveva un nome. Nel 1989, il giorno 17 maggio, con Decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga gli è stata conferita la medaglia d’oro al valor militare alla memoria per la sua attività partigiana, annullando la medaglia d’argento al valor militare che gli era stata conferita nel 1950.

La consegna della medaglia d’oro ai familiari di Mario Morbiducci è avvenuta in occasione dei festeggiamenti del 45° anniversario della Liberazione del 25 aprile 1990 a Macerata.

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Ma chi era Mario Morbiducci? Nato a Macerata il giorno 12 gennaio 1921, cioè esattamente 100 anni fa, da Luigi, durante la seconda guerra mondiale prestò servizio in qualità di sottotenente degli alpini, nel Nord Italia.
Dopo l’8 settembre 1943, come tanti altri nostri soldati, decise di unirsi alla Resistenza e di combattere i nazi-fascisti con il nome di battaglia di “Comandante Medici” in Piemonte. Fu comandante della 184° Brigata Partigiana e Vice-Comandante XI Divisione d’Assalto Garibaldi “Cuneo”. Venne ucciso in combattimento in Val Varaita (Cuneo) il giorno 27/12/1944.

Mario Morbiducci fu insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:
“Animato da elevato sentimento del dovere, dava splendide prove di coraggio nell’affrontare le più gravi responsabilità. In una cruenta azione, sottoposto al fuoco di armi automatiche, con fermo e coraggioso contegno era di esempio ai suoi uomini che rimanevano saldi sulle posizioni. Visti cadere tre serventi di un suo pezzo anticarro, sostituiva il puntatore e con colpi bene assestati, immobilizzava una autoblinda avversaria e riusciva in tal modo a contenere l’urto nemico. Incaricato di importante missione in territorio nemico, assolveva brillantemente il non facile compito, ma, sulla via del ritorno assalito da superiori forze, affrontava ugualmente la lotta finché, colpito a morte si immolava eroicamente dando mirabile esempio di elevate virtù militari.
Fulgida tempra di combattente, testimoniava fino alla morte la sua fedeltà alla causa della Liberazione nazionale”.

Valle Varaita, 9 settembre 1943
27 dicembre 1944

Mario Morbiducci è entrato di diritto tra gli eroi italiani della nostra Resistenza. Potenza Picena in occasione del centenario della sua nascita, con questo articolo, lo vuole degnamente ricordare.

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Busto in marmo Sec. XVII del Cineteatro Aurora. Foto Sergio Ceccotti.

Il giorno 5 ottobre del 2020 finalmente sono ripresi i lavori del cantiere dell’ex cine-teatro Aurora e dei 4 appartamenti di edilizia popolare a Potenza Picena.

La struttura si trova nel contesto del Palazzo un tempo della famiglia Marefoschi e risale al secolo XVIII. Il Cine-teatro anticamente era il salone dei ricevimenti, della musica e delle feste della nobile famiglia santese Marefoschi e le pareti erano completamente affrescate con decorazioni di pregio.

Queste decorazioni nel 2004, dopo una visita del Dott. Gabriele Barucca della Soprintendenza artistica di Urbino del giorno 8/3/2004, sono state vincolate e dichiarate di interesse storico ed artistico il 18/3/2004. La Soprintendenza di Urbino è intervenuta dopo una segnalazione scritta di un cittadino di Potenza Picena del giorno 27/12/2003, che ha salvato questi straordinari affreschi, che altrimenti sarebbero andati distrutti.

Oltre agli affreschi, all’interno della struttura si trovava anche un busto in marmo molto bello, sicuramente risalente al sec. XVIII, raffigurante un filosofo greco che, secondo l’artista di Potenza Picena Mauro Mazziero, potrebbe essere Omero, il poeta greco cieco autore dell’Iliade e dell’Odissea.

Questo busto si trovava nel locale prima di entrare nel salone, di fronte alla biglietteria, collocato sopra un basamento. E’ stato asportato, prima della vendita dell’immobile, da parte dell’istituto Diocesano per il sostentamento del clero al privato che doveva ricavarci anche nel cine-teatro degli appartamenti e collocato nel loggiato del chiostro del Monastero delle suore delle Figlie dell’Addolorata di Potenza Picena, all’aperto ed oggi risulta purtroppo completamente imbrattato dagli escrementi dei piccioni.

Interno cineteatro Aurora. Foto Bruno Grandinetti.

Ora che l’ex cine-teatro è di proprietà del nostro comune e che verrà recuperato e restaurato, compresi gli affreschi, il busto secondo noi dovrebbe ritornare alla sua originaria collocazione, per un maggior abbellimento della struttura.

Rivolgiamo un appello alla Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena, al nuovo parroco, padre Lorenzo Turchi ed al Vice padre Gabriele Lazzarini, affinché si mettano d’accordo con il nostro Comune per restituire il busto dell’ex cine-teatro del Palazzo Marefoschi.

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Parco della Rimembranza

Nel 2000 il nostro Comune ha commissionato al dott. Roberto Domenichini i testi di n.60 targhe turistico-storiche da collocare su chiese, palazzi storici, ville e monumenti vari, compresi i luoghi dove un tempo erano le antiche chiese di Monte Santo, oggi non più presenti. Tra queste targhe c’era anche quella relativa al tempietto del Parco della Rimembranza di Via Lodovico Scarfiotti a Potenza Picena.
Il parco della Rimembranza risale all’anno 1923 e ricorda tutti i caduti del comune di Potenza Picena, compresi quelli di Porto Potenza Picena, che sono stati nel complesso 116. Il tempietto è successivo, del 1927, ed è stato un dono dei fratelli Luigi, Paolo e Casimiro Scarfiotti.
Per questo loro dono la via che costeggia il parco porta il nome del padre, Lodovico Scarrfiotti, che ha rivestito l’incarico di Commissario Prefettizio a Potenza Picena dal mese di aprile 1923 fino al maggio 1924. E’ stato tra i fondatori, insieme agli Agnelli, di cui erano parenti, della FIAT di Torino nel 1897 di cui è stato il primo Presidente, ha inoltre fondato a Porto Recanati il Cementificio. Il figlio, l’Avv. Paolo Scarfiotti, è stato prima Sindaco di Potenza Picena dal 1924 fino al 1927, poi Podestà della nostra città dal 1927 al 1929.

Progetto del Cementificio Scarfiotti e Volpini di Porto Recanati per il tempietto votivo dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale di Potenza Picena. Foto Sergio Ceccotti. ASCPP

Il tempietto, uno dei primi prefabbricati proveniente dal Cementificio Scarfiotti e Volpini di Porto Recanati, è stato presentato alla Fiera Campionaria Regionale di Portocivitanova nel 1925 (progetto dell’Ingegnere A. Tirasa). Presso il nostro ricchissimo archivio storico comunale di Via Trento si può visionare il progetto originario del tempietto.
L’installazione, che risale al 1928, è stata effettuata dall’impresa edile di Pasquale Clementoni, il bisnonno di Massimo e Gianfranco Clementoni, le decorazioni in oro interne delle scritte sono opera dell’artista di Recanati Corrado Politi, mentre il prefabbricato è stato montato dalla ditta Ramponi e Mandolini di Recanati. Il camionista di Potenza Pciena Luigi Riccobelli ha trasportato il tempietto smontato da Portocivitanova a Potenza Picena, in due viaggi. All’interno del tempietto nel 1935 era stata collocata la lampada votiva del combattente in ferro battuto eseguita dagli allievi della scuola d’arte “Ambrogio della Robbia” di Potenza Picena, su disegno del Prof. Giuseppe Asciutti.
La targa turistico-storica del tempietto del Parco della Rimembranza di Potenza Picena portava la seguente dicitura:

TEMPIETTO
PARCO DELLA RIMEMBRANZA
DITTA SCARFIOTTI-VOLPINI
ANNO 1925-1927

Questa targa metallica con scritte bianche su fondo marrone è stata collocata nel 2000, ma dopo i lavori di pavimentazione fatti davanti al Tempietto nel 2008 è scomparsa. Il palo con la targa si trovava alla destra del tempietto ed è stato rimosso in occasione dei lavori di pavimentazione.
In data 28 ottobre 2020 abbiamo anche segnalato questo fatto al nostro Sindaco Noemi Tartabini, ma nonostante le ricerche effettuate dall’Economo Comunale dott.ssa Simona Ciasca, la targa non è venuta fuori. A questo punto chiediamo all’Amministrazione di far stampare di nuovo la targa e di ricollocarla su di un palo all’esterno del tempietto del Parco della Rimembranza di Via Lodovico Scarfiotti.
Per la cronaca, ancora oggi, a distanza di 20 anni, nei depositi comunali si trovano altre targhe da collocare: si tratta delle targhe relative al Palazzo Bonaccorsi di Piazza Matteotti, della chiesa di Sant’Antonio di Vienna di Via Tripoli, della chiesa di San Paterniano, nella omonima contrada, del Palazzo Rosso dei Marefoschi, della Villa Bonaccorsi con il giardino, della chiesa di San Francesco a Montecoriolano. Anche in questo caso si chiede, quanto prima, la collocazione delle targhe.

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