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Archive for settembre 2021

A cura di Paolo Onofri.

Interno cineteatro Aurora. Foto Bruno Grandinetti.

Il Palazzo Marefoschi di Potenza Picena del sec. XVIII al suo interno ospita i locali del Cine-Teatro “Aurora”, locali ornati sulle pareti e sulla volta da bellissimi affreschi settecenteschi, probabilmente eseguiti dal pittore Benedetto Biancolini, nativo di Ascoli Piceno, ma operante nella nostra città, dove è morto il giorno 23 maggio del 1797. Il Cine-Teatro “Aurora” era di proprietà della Parrocchia di Santo Stefano ed ha funzionato come sala fino agli inizi degli anni Ottanta del Novecento, poi è rimasto chiuso. Quando l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Fermo, per conto della Curia fermana, dopo il 1997 ha deciso di venderlo, in quanto locale non più strategico per la Parrocchia di Santo Stefano ed inoltre bisognoso di costosi restauri, il nostro comune non lo ha acquistato. Era in vendita alla somma di Lire 50.000.000 (pari a 25.000 Euro.)

Dott. Gabriele Barucca. Presentazione del libro “Il Fascino della Storia e il Respiro del Mare. Potenza Picena” 23 maggio 2009. Foto Nico Coppari.

A quel punto l’acquisto è stato fatto da un privato di Potenza Picena, che voleva ricavarci degli appartamenti, distruggendo pertanto le decorazioni alle pareti e sulla volta. Nell’ultima mostra fotografica di Bruno Grandinetti prima di morire che si è tenuta dal 27/4/2002 al 19/5/2002 presso il Palazzo Comunale, dal significativo titolo “Nel passato il nostro futuro, alla ricerca di una identità”, visitata da oltre 1.000 cittadini e cittadine, tra le moltissime foto, sono state esposte anche diverse foto del teatro con le decorazioni e gli affreschi. È stata anche esposta la foto del busto in marmo raffigurante Omero del sec. XVIII, che si trovava nel locale della biglietteria. Il giorno 27 dicembre del 2003, un nostro concittadino ha scritto una lettera al dott. Gabriele Barucca della Soprintendenza di Urbino, invitandolo ad intervenire per evitare la distruzione degli affreschi settecenteschi dell’ex Cine-Teatro “Aurora”. Insieme alla lettera, il nostro bravo concittadino, ha allegato una foto dell’interno del Cine – Teatro “Aurora” con gli affreschi, foto di Bruno Grandinetti.

Busto in marmo Sec. XVII del Cineteatro Aurora. Foto Sergio Ceccotti.

È bastata questa lettera con la foto per convincere la Soprintendenza di Urbino a fare un sopraluogo all’interno del Cine-Teatro “Aurora” il giorno 8 marzo del 2004. Dopo la sua visita, il dott. Gabriele Barucca ha emesso un provvedimento il giorno 18 marzo 2004 che non autorizzava la distruzione degli affreschi interamente dipinti a tempera, considerando le decorazioni di gusto tardo settecentesco di “notevole pregio e raffinata qualità”. Dopo questa decisione della Soprintendenza di Urbino il progetto di trasformare questa struttura in appartamenti è saltato. Solo nel 2018, cioè a 14 anni di distanza, il nostro comune ha acquistato l’ex Cine-Teatro “Aurora” al prezzo di € 160.000 + IVA. Dopo l’acquisto il nostro comune ha previsto lavori per un totale dei Euro 530.000 + Iva, compresi i restauri degli affreschi settecenteschi. Gli affreschi settecenteschi dell’ex Cine-Teatro “Aurora” di Potenza Picena si sono salvati solo grazie alla Soprintendenza di Urbino ed al senso civico di un nostro concittadino che aveva richiesto il loro intervento. Fondamentale è stata anche la foto di Bruno Grandinetti dell’interno del Cine-Teatro “Aurora”, che era stata mandata con la lettera del giorno 27/12/2003, che pubblichiamo in questo articolo.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Rolando Simonetti (primo a dx)

Nel 1987, il giorno 28 giugno, si è svolto il Referendum consultivo per poter chiedere l’autonomia amministrativa di Porto Potenza Picena dal capoluogo. Il risultato è stato negativo per coloro che chiedevano l’autonomia, infatti i no sono stati 4809, pari al 53,63%, mentre i si sono stati 4.158, pari al 46,37%.

Il principale fautore dell’autonomia di Porto Potenza Picena è stato da sempre Rolando Simonetti, Sindaco di Potenza Picena dal 1965 fino al 1970 per la Democrazia Cristiana, poi consigliere comunale dal 1970 al 1975, sempre per la DC. Successivamente ha costituito, insieme ad altri cittadini di Porto Potenza Picena, la Lista Cittadina, che aveva come simbolo una barca.

In occasione delle elezioni amministrative del giorno 15 giugno 1975 sono stati eletti nel Consiglio Comunale, guidato dal sindaco socialista Maria Gentilina Magi, due esponenti di questa lista: Rolando Simonetti e Mario Ottaviani.
Nelle elezioni amministrative del 1980 gli eletti per la Lista Cittadina sono stati addirittura tre, Rolando Simonetti, Mario Ottaviani e Sesto Rafanelli, stesso risultato nelle elezioni amministrative del 1985, poi nel 1987 il Referendum consultivo.

Rolando Simonetti è nato a Potenza Picena il giorno 31/01/1926 in Via San Giovanni n.20, nel capoluogo, da Luigi e Maria Rebichini ed aveva due fratelli ed una sorella, Orlando, Alessandro e Gabriella. Ha studiato presso la scuola elementare locale con la maestra Emma Ventura. Tra i suoi compagni di classe troviamo Renzo Tortelli, il famoso fotografo “insigne delle fotografia italiana” nel 2012, Maria Pia Cardinali, Vittorio Clementoni, Giovanna Riccobelli, Secondo Tortelli, Orlando Mazzoni. Il giorno 1/10/1949 si è sposato con la signora Anna Maria Micucci e dal loro matrimonio sono nati Claudio, Bruno e Milvia.

Rolando Simonetti ha svolto prima il lavoro di camionista, poi ha gestito una stazione di rifornimento Agip a Porto Potenza Picena. E’ morto il giorno 11/10/2002 a Potenza Picena.

Porto Potenza

Eletto consigliere comunale della DC con le elezioni amministrative del 1960, quando è stato nominato Sindaco di Potenza Picena l’avvocato Silvano Mazzoni per la DC, ha ricoperto in questa amministrazione il ruolo di assessore supplente. E’ stato tra coloro che si sono dimessi, insieme ad altri due assessori di Porto Potenza Picena, Adriano Tesei e Giuseppe Paccaloni, per chiedere le dimissioni del Sindaco Silvano Mazzoni. Il Consiglio Comunale è stato sciolto anticipatamente e dopo le elezioni amministrative del giorno 22/11/1964, Rolando Simonetti è stato eletto Sindaco di Potenza Picena per la DC. La sua Giunta comunale era composta dagli assessori effettivi Bompadre Marcello, Zavarella Fernando, Perna Giuliano e Ciuccarelli Mariano e dagli assessori supplenti Clementoni Edoardo e Mazzoni Dino.

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di Giorgio Quondamatteo
Tipografia La Rapida Fermo 1982

Presentazione a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Copertina del libro “La serva di Dio Angela Benedetta Bongiovanni Clarissa 1640-1713”

Nel 1982 è uscito il libro “Vita della Serva di Dio Angela Benedetta Bongiovanni Clarissa” (1640-1713) a cura di Giorgio Quondamatteo, Tipografia La Rapida di Fermo.
Il libro racconta la vita della Serva di Dio Angela Benedetta Bongiovanni tratta dal manoscritto del pievano Giovambattista Sirotti, oggi conservato presso la Biblioteca Francescana e Picena “S. Giacomo della Marca” di Falconara Marittima, il cui Direttore è Padre Lorenzo Turchi e Vice-Padre Gabriele Lazzarini.
Oggi il libro è introvabile e noi, grazie alla presenza di una copia presso il nostro ricchissimo archivio storico comunale di Via Trento, lo possiamo far conoscere ai nostri affezionati lettori.

Il Monastero delle Clarisse di Potenza Picena, fondato nel 1227 ed oggi purtroppo chiuso, ha ospitato in tutti questi secoli tante suore, tra cui bisogna comunque ricordare suor Angela Benedetta Bongiovanni, dichiarata serva di Dio con processo canonico autorizzato il 15 Marzo 1715 e celebrato a Fermo dal Tribunale Ecclesiastico costituito dall’Arcivescovo locale Girolamo Mattei, dal canonico Francolini, dal padre Gesuita Francesco M. Bracci e dall’abate Pietro Antonio Marefoschi, quest’ultimo di una nobile famiglia di Monte Santo. Dal processo canonico risultano innumerevoli le guarigioni, alcune straordinarie, ottenute ricorrendo alla sua intercessione o applicando sue reliquie sugli ammalati.

Suor Angela Benedetta Bongiovanni

Angela Bongiovanni era nata il giorno 23 Gennaio del 1640 nell’antico castello di Servigliano, di cui ora rimangono solo i ruderi, nello stato di Fermo, posto sotto il Governo Pontificio da Carlo Bongiovanni, Capitano e Patrizio Fermano e da Maria Jaffei di Servigliano. Angela era la secondogenita, aveva altre due sorelle e un fratello che morì bambino. La sua famiglia era di veri sentimenti cristiani e così Angela fu educata dai suoi genitori con severità e rigidezza nell’osservanza più schietta della fede cristiana e seguita dallo zio materno don Andrea Jaffei nello sviluppo di tutte le virtù. Già nell’infanzia rivelò doti eccezionali di nobiltà di cuore, di disinteresse e di distacco dalle cose umane, di grandissima attrazione alla preghiera, di devozione appassionata alla Madonna e all’Angelo Custode.

Ricercava in sommo grado la solitudine e la contemplazione per meglio pregare la Madre Celeste e il suo Bambino Gesù, di cui aveva in casa un’immagine dipinta sulla parete. Il 3 novembre 1656, a soli 16 anni, la fanciulla lasciò definitivamente Servigliano portando con se soltanto il libro della Passione di Gesù Cristo per recarsi al Monastero di S. Tommaso di Monte Santo, oggi Potenza Picena, dove già si trovava sua sorella Anna Caterina, diventata monaca due anni prima. Il giorno 4 novembre 1656, festa di S.Carlo Borromeo, entrò nel Monastero di S. Tommaso e fu accettata come novizia con il nome di suor Angela Benedetta. Dopo 57 anni di presenza ininterrotta all’interno del Monastero di Monte Santo, suor Angela Benedetta Bongiovanni morì il giorno 24 Novembre del 1713 e fu sepolta all’interno dello stesso Monastero e come segno di riconoscimento le consorelle fecero incidere delle croci su due pianelle poste sopra la tomba, che fu ritrovata, durante i lavori di ristrutturazione del Monastero, il giorno 7 Giugno 1946, presente la badessa suor Maria Agnese Palma.

Altarino con l’urna contenente le reliquie della serva di Dio Suor Angela

Le sue ossa allora furono raccolte in una cassettina posta ben in evidenza nella stanza del Monastero adibita a cimitero comune. Anche se oggi il Monastero di S.Tommaso delle Clarisse di Potenza Picena è chiuso, Potenza Picena deve ricordare adeguatamente la serva di Dio suor Angela Benedetta Bongiovanni, che è vissuta in santità ed è morta a Monte Santo.

Documento allegato:

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Il giorno 14 giugno 2021 la Fondazione Carima di Macerata ha comunicato al Comune di Potenza Picena la concessione di un contributo a fondo perduto di Euro 20.000,00 per il restauro della Fonte di Galiziano del sec. XV, nell’ambito del Progetto Art Bonus.

Foto di Bruno Grandinetti.

La richiesta di contributo alla Fondazione Carima era stata predisposta in data 28 maggio 2021 dall’Economo Comunale Dott.ssa Simona Ciasca, il progetto di restauro della Fonte era stato predisposto dall’Architetto di San Severino Debora Bravi nel 2018, approvato dalla Soprintendenza di Ancona in data 18/01/2019 ed inserito nel portale Art Bonus il 17/04/2019.

Il progetto complessivo del primo stralcio per il restauro della Fonte di Galiziano prevede una spesa di €48.000,00 I.V.A. compresa. Il nostro Comune, per dar modo di procedere con i lavori, ha previsto risorse aggiuntive per l’importo della differenza, pari ad €28.000,00, nella variazione di bilancio portata all’ordine del giorno del  Consiglio Comunale del 30/06/2021.

Tenuto conto dell’importo dei lavori, l’incarico per il restauro della Fonte di Galiziano può essere dato  con affidamento diretto, cioè senza il ricorso  ad una gara d’appalto. Pensavamo che si potesse agire velocemente, in modo da poter iniziare in breve tempo i lavori. Sono trascorsi oltre due mesi e l’Ufficio Tecnico, guidato dall’Ing. Dora De Mutiis, non ha ancora assegnato i lavori ad un’impresa edile abilitata per i restauri di manufatti antichi.

Cosa si aspetta? Il progetto c’è, è stato approvato dalla Soprintendenza di Ancona, è stato inserito sul portale Art Bonus e ci sono i finanziamenti per l’intero lavoro. Si tenga conto che la Fondazione Carima concederà il contributo solo quando i lavori saranno conclusi, esibendo le relative fatture.

Il nostro Comune nel passato altre due volte ha potuto ottenere finanziamenti da parte della Fondazione Carima di Macerata: nel 2006 per il restauro del sipario dedicato a Minerva del nostro Teatro “Bruno Mugellini” ha ottenuto €10.000,00 e nel 2007, per il restauro dell’organo da sala Giovanni Fedeli del 1757 della Chiesa di Sant’Agostino, ha ottenuto €25.000,00. In tutti e due i casi l’assegnazione dei lavori è avvenuta velocemente, subito dopo la comunicazione della concessione del contributo a fondo perduto da parte della Fondazione Carima. Si auspica di vedere a breve il cantiere aperto, così da poter ammirare presto la Fonte di Galiziano in tutto il suo antico splendore.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Renzo Tortelli

Potenza Picena ha visto nascere il giorno 5 dicembre 1926 uno dei più grandi fotografi italiani, Renzo Tortelli, figlio di Luigi Carlo, barbiere e di Lina Toffoli. Renzo Tortelli ha un fratello, Renato, che vive a Cortina d’Ampezzo. Il 5 maggio 2012 la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) gli ha conferito il titolo di “Insigne della fotografia italiana”, titolo che lo inserisce d’autorità nella cerchia dei migliori fotografi italiani di tutti i tempi.
Renzo è morto alla veneranda età di 92 anni, il giorno 29 marzo 2019, presso la RSA Villa Letizia di Montecosaro ed il suo funerale è stato celebrato a Civitanova Marche il giorno 30 marzo 2019 presso la chiesa di San Marone. Giovanissimo si era trasferito a Calalzo, in provincia di Belluno, per lavorare in una fabbrica di occhiali, la Safilo. La madre Lina Toffoli, originaria di quella città del Cadore, morì giovane il giorno 10/06/1942 ed il padre Carlo si risposò in seconde nozze con Maria Carestia il giorno 04/01/1943.
Dopo l’esperienza lavorativa presso la Safilo, Renzo si diploma alla scuola di ottica di Arcetri ed apre il primo negozio di ottica a Civitanova Marche, nel 1952. Il giorno 21/09/1953 si sposa con la signora Eleda Pettinelli e dal loro matrimonio nascono Annalina, Lanfranco e Adelisa. La moglie di Renzo Tortelli, Eleda ha condiviso con lui la passione per la fotografia, diventando anche lei una brava fotografa.

Nel 1956 ad Osimo la prima mostra fotografica di Renzo Tortelli, dove conosce l’Ing. Enrico Mochi, grande appassionato di fotografia, che gli presenta Giuseppe Cavalli e Mario Giacomelli di Senigallia. Con Mario Giacomelli l’amicizia fu immediata, profonda e duratura, famose sono le loro uscite a Scanno nel 1957-1959, città che nel 2008 gli conferirà il Premio Scanno per gli storici reportage.
La sua carriera di fotografo di grande valore prosegue negli anni con molte mostre personali in giro per l’Italia e per il mondo.

Renzo Tortelli a Scanno

Potenza Picena, la sua città natale, nel 2011, cioè 10 anni fa, gli ha dedicato una mostra personale “Di terra e di gente”, organizzata dal locale Fotoclub, con una splendida pubblicazione, nella cornice della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, nella ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, che raccoglie tutti i passaggi della sua attività artistica, da “Scanno” a “Piccolo Mondo”, “Agreste” e “Gente di Parigi”. La mostra ebbe un grandissimo successo, di pubblico e di critica.
Renzo Tortelli ha frequentato la scuola elementare di Potenza Picena con la maestra Emma Ventura e tra i suoi compagni e compagne di classe troviamo Maria Pia Cardinali, Vittorio Clementoni, Giovanna Riccobelli, Secondo Tortelli, Orlando Mazzoni, Rolando Simonetti (che nel 1965 diventerà Sindaco di Potenza Picena).

Lina Toffoli madre di Renzo Tortelli. ASCPP

Quando nel febbraio del 1981 Mario Giacomelli presso la chiesa di San Francesco ha esposto le sue 280 foto, mostra organizzata dal locale Centro Culturale “Teorema”, all’inaugurazione, insieme al fotografo di Senigallia, era presente anche Renzo Tortelli.
Renzo inoltre è stato un grande amico di Bruno Grandinetti ed il giorno 28 aprile 2002 ha visitato la mostra di Bruno “Nel passato il nostro futuro, alla ricerca di una identità”, lasciando nel registro delle firme il commento “Bravo! Bravo! Bravo!”.
Nel 2005 Renzo Tortelli ha donato al Comune di Potenza Picena una sua fotografia, un paesaggio della nostra città, autografandolo. Inoltre nello stesso anno ha arricchito i libri della collana di Severino Donati con le sue meravigliose foto di Potenza Picena.
Nel 2010, il giorno 31 ottobre, insieme ai soci del Fotoclub di Potenza Picena, Renzo Tortelli è stato una giornata a Scanno.
Sarebbe bello se il locale Fotoclub venisse intitolato proprio a Renzo Tortelli.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Bruno Grandinetti, il grande fotografo di Potenza Picena, morto il giorno 12 luglio 2003, ha tenuto la sua ultima mostra fotografica un anno prima della sua scomparsa, precisamente dal 19 aprile al 19 maggio 2002, proseguita fino al 26 maggio 2002, quindi in totale è rimasta aperta ben 30 giorni consecutivi. La mostra, che si è tenuta all’interno dei locali restaurati del piano superiore del palazzo comunale, ha visto esposte 155 foto, scelte personalmente dall’autore. La mostra, nell’arco dell’intera durata, è stata visitata da oltre 1.000 visitatori, tra cui 3 classi delle locali scuole primarie e 8 delle secondarie, accompagnati dai rispettivi maestri e professori.
La mostra fotografica, curata da Paolo Onofri e sponsorizzata dalla Map srl di Mario Carlocchia di Potenza Picena, ha avuto un grandioso successo, ripetendo quello straordinario delle due mostre precedenti di Bruno Grandinetti “Ignoti sulla bocca di tutti”: la prima edizione nel 1996 presso i locali della Biblioteca Comunale “Carlo Cennerelli Campana”, la seconda edizione, ampliata, nel 1997 presso i locali non ancora restaurati dei sotterranei di S. Francesco, poi intitolati ad Umberto Boccabianca. Durante la mostra, per scelta di Bruno Grandinetti, sono stati raccolti fondi per il restauro del carrettino dei pompieri del sec. XIX e per le due ante artistiche del teatro “Bruno Mugellini”, tanto che alla fine della mostra sono state consegnate al sindaco Mario Morgoni €774,70, utilizzati per il restauro del carrettino dei pompieri R. Czermack degli inizi dell’Ottocento da parte di Massimiliano Pupitti di Potenza Picena.
Tra i visitatori della mostra ci piace ricordare Renzo Tortelli di Potenza Picena, grande amico di Bruno Grandinetti ed “insigne fotografo italiano” , così nominato nel 2012 dalla FIAF.
Tra le foto esposte, per precisa volontà dell’autore, troviamo anche le foto dell’organo da sala Giovanni Fedeli del 1757, organo poi restaurato ed inaugurato il giorno 8/12/2007, le foto dell’antico sipario dedicato a Minerva del teatro “Bruno Mugellini”, poi restaurato ed inaugurato il giorno 18/11/2006 e le foto degli affreschi del Cine-Teatro “Aurora”, compreso anche il busto in marmo di Omero del sec. XVIII.

Bruno Grandinetti (1930 – 2003)

Il logo scelto per la mostra era la foto della Fonte di Galiziano, dove due vergare, Elia Margaretini e Maria Ceccotti, quest’ultima con il marito Guido Parigi, erano intente a lavare i panni. Oggi la Fonte di Galiziano potrà essere recuperata grazie alla Fondazione Carima di Macerata che ha concesso al nostro Comune un contributo economico di €20.000,00 ed al Comune che contribuirà con €28.000,00 al completamento dei lavori.

La mostra di Bruno Grandinetti “Nel passato il nostro futuro, alla ricerca della nostra identità” è stata un grandissimo evento culturale per la città di Potenza Picena. Se ne stono occupate le televisioni private locali, il Corriere Adriatico, il Resto del Carlino. Mario Giannini, il regista di Potenza Picena, ha registrato un video della mostra fotografica.
Ai visitatori della mostra, ai ragazzi ed alle ragazze delle scuole primarie e secondarie di Potenza Picena e Porto Potenza Picena è stato anche distribuito il pieghevole sul Palazzo Comunale, stampato in 2.000 copie e sponsorizzato dalla SAP di Potenza Picena e dall’Amministrazione Lazzarini – Buonaccorsi.
Noi oggi facciamo conoscere ai nostri affezionati lettori tutte le foto della mostra, un doveroso omaggio alla memoria di Bruno Grandinetti.

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