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Archive for the ‘Avvenimenti’ Category

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Tenente Alfredo Casciotti. Foto Mario Barbera Borroni.

A Potenza Picena sia la società calcio che quella del ciclismo risalgono al 1945; della società calcio il primo presidente è stato Pierino Pierandrei, mentre della società del ciclismo “Potentia” il fondatore è stato padre Erasmo Percossi.
Per quanto riguarda il periodo precedente al 1945, sappiamo che era presente l’ Unione Sportiva Potentina, una polisportiva che riuniva diversi sport: il calcio, il ciclismo, il pallone col bracciale e l’atletica leggera.
Questa società sportiva potentina organizzava anche, negli anni 1929-1930-1931, la Coppa triennale di ciclismo per professionisti dedicata alla memoria dell’avvocato Lodovico Scarfiotti, che si svolgeva il giorno dell’Assunta, il 15 agosto.L’avvocato Lodovico Scarfiotti era morto il giorno 19/05/1924 a Torino e a Potenza Picena era stato consigliere comunale e commissario prefettizio.Il figlio, l’avvocato Paolo Scarfiotti, è stato Sindaco di Potenza Picena e poi anche Podestà.
Prima dell’Unione Sportiva Potentina, era stata costituita, nel 1922, a Potenza Picena, il giorno 10 giugno, la società sportiva “Iris”, il cui Presidente era il tenente dei Bersaglieri Alfredo Casciotti, mentre il segretario era Albino Principi.

Conte Mario Buonaccorsi

Questa società sportiva prevedeva le seguenti discipline: pallone (pallone col bracciale), foot-ball (calcio), ciclismo ed atletica leggera.
Quindi il calcio a Potenza Picena si praticava molto prima del 1945.
Nello stesso anno in cui è stata costituita questa nuova società sportiva, risulta una petizione sottoscritta da ben quarantotto giovani di Potenza Picena, giocatori ed amatori del pallone col bracciale, che chiedevano al nostro Comune la sistemazione del fondo del campo sportivo, che si trovava sotto alle mura castellane, dove oggi si trovano i parcheggi in Largo Giuseppe Asciutti.
Questo campo veniva anche usato come campo di calcio, che in quel periodo veniva chiamato foot-ball.

Tra i firmatari della petizione troviamo il conte Mario Buonaccorsi, Pacifico Casciotti, Alfredo Casciotti, Ezio Mengoni, Vittorio Belluccini, Ignazio Pupitti, Nello Grandinetti, Luigi Bocci, Attilio Dall’Olio, Apollo Scarpa, Benedetto Orselli, Paolo Mazzoni, Nazzareno Bernabei, Giovanni Monsù, Luigi Riccobelli e Aristodemo Renzi.
Nel nostro ricchissimo archivio storico comunale di Via Trento si trova una copia originale dello statuto di questa società sportiva “Iris”, che noi pubblichiamo per i nostri affezionati lettori.

Statuto Società Sportiva Iris Potenza Picena

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Simona Ciasca

Il giorno 15/05/2008 abbiamo iniziato con Rodolfo Cingolani l’avventura del blog “isantesi”. Dopo tredici anni, il giorno 31/05/2021 abbiamo raggiunto il primo straordinario obiettivo che ci eravamo posti fin dall’inizio: il raggiungimento del milione di pagine consultate dai nostri affezionati lettori.

Dopo quattordici anni, il giorno 14/06/2022, abbiamo raggiunto il secondo straordinario obiettivo: il raggiungimento dei mille articoli pubblicati. Il millesimo articolo è proprio questo del consuntivo del quattordicesimo anno.

Rimane a questo punto l’ultimo obiettivo, il raggiungimento delle diecimila tra foto e documenti. Ne mancano ancora n° 1703; ci vorranno ancora tre anni, ma lo raggiungeremo.

Comunque è un archivio straordinario a disposizione della nostra comunità.

Paolo Onofri

Per quanto riguarda le collaborazioni, per le traduzioni possiamo contare: per lo spagnolo, sulla sig.ra Mariella Morello; per l’inglese, su George Dernowski; mentre per il francese, sulla prof.ssa Sandra Simoncini e su Loretta Lazzarini.

Per le fotografie è oramai consolidato il rapporto con Sergio Ceccotti, un vero professionista dell’immagine.

Per quanto riguarda gli articoli, vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno voluto collaborare con noi: Maria Belardinelli, Luca Carestia, Roberto Domenichini, Silvano Domenichini, don Giovanni Cotognini, Isabella Torresi, Chiara Belardinelli, Giusi Riccobelli e Simona Ciasca.

Sergio Ceccotti

Con la dott.ssa Simona Ciasca scrivo quasi tutti gli articoli insieme, ed il suo contributo ed apporto è sempre più qualificante ed insostituibile.

L’ultimo ringraziamento, il più sentito, lo merita sicuramente la mente ed il cuore del nostro blog, Rodolfo Cingolani, il nostro web master. Senza la sua competenza, pazienza e disponibilità non potremmo far niente.

Comunque la nostra è una squadra molto affiatata e questo è il segreto del nostro grande successo, che ci consente di poter continuare questa straordinaria esperienza al servizio della nostra comunità.

Rodolfo Cingolani

Il risultato del quattordicesimo anno del nostro blog è stato straordinario per quanto riguarda gli articoli pubblicati, con il raggiungimento del record di centocinque articoli, mentre, per quanto riguarda le pagine consultate, c’è stato un forte arretramento rispetto al tredicesimo anno.

Il risultato del blog “isantesi.wordpress.com”, sommato con quello de “isantesi.it”, è stato pari a n° 83.843, rispetto ai 127.021 del tredicesimo anno, con una diminuzione di n° 43.178 pagine consultate pari al 34% in meno, portando il totale complessivo a n° 1079949, di cui n° 22275 del sito “isantesi.it”.

Per quanto riguarda gli articoli, sono stati, in questo quattordicesimo anno, centocinque, rispetto ai novantotto del tredicesimo anno, con un aumento di sette articoli, portando il totale complessivo a n° 991, mentre le fotografie ed i documenti sono stati n° 540, portando il totale complessivo a n° 8297. I video sono ancora sessantacinque.

Simone Principi

I nostri articoli vengono periodicamente pubblicati sul sito “ilcittadinodirecanati.it”, con ottimi riscontri di pubblico.

Disponendo anche di una pagina facebook, abbiamo un discreto seguito e molte condivisioni. In particolare vogliamo ringraziare, per le sue continue condivisioni, Simone Principi, che ci fa conoscere a tanti lettori.

Il risultato dei quattordici anni si attività del nostro blog è stato il seguente:

1°annopagine7.849
2°annopagine23.403
3°annopagine42.960
4°annopagine65.356
5°annopagine83.549
6°annopagine83.688
7°annopagine97.223
8°annopagine93.138
9°annopagine100.006
10° annopagine81.256
11°annopagine98.503
12°annopagine92.154
13°annopagine127.021
14° annopagine83.843

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Conte Giancarlo Conestabile della Staffa (1879-1954).

Quando nel 1921  il conte Giancarlo Conestabile Della Staffa di Perugia, per conto del Comitato Antitubercolare di Perugia, di cui era il Presidente, decise di costruire a Porto Potenza Picena, nella parte nord, a soli ottocento metri dal centro abitato, un fabbricato che doveva ospitare il sanatorio per bambini gracili, deboli e scrofolosi, malati di forme non trasmissibili di tubercolosi, la popolazione di Porto Potenza Picena, compatta, manifestò la propria contrarietà. Inizialmente si era detto che la struttura avrebbe ospitato i feriti ed i mutilati di guerra.

Il conte Giancarlo Conestabile Della Staffa di Perugia nacque a Firenze il giorno 14/12/1879, da Francesco e da Aleksandra Ludowa e morì il giorno 02/03/1954 a Montemelino di Magione (Perugia); non era sposato ed aveva un fratello e tre sorelle: Alessio, Angelica, Maria e Raffaella.

Norberto Mancini su Visioni Potentine, del 1958, così descrive il conte Giancarlo Conestabile Della Staffa.

A Perugia il conte Giancarlo Conestabile era popolare. Non sposato, alto, snello, con folta capigliatura bionda, grandi occhi davvero color cielo nei quali sembrava riflessa l’anima sua candida, incedeva con passo claudicante per la gloriosa, grave ferita riportata sul Podgora durante la prima guerra mondiale. Coltissimo, non faceva pesare questa sua rara qualità. Alla mano con tutti, ricchi e poveri; dedito agli altri e non curante di sé: era, insomma, una di quelle figure che non si sostituiscono facilmente. Ecco perché ha potuto essere strumento della Divina Provvidenza, a cui si intesta l’opera sua di Porto Potenza Picena.

Un comitato locale raccolse tra la popolazione di Porto Potenza Picena ben quattrocentoquarantacinque firme, per chiedere al nostro sindaco, Guglielmo Gasparrini, di non autorizzare l’apertura della struttura sanitaria al Porto, in quanto secondo loro doveva “ospitare i figli di ammalati predisposti per ereditarietà di germi alla tubercolosi ed alla tisi”. La petizione venne consegnata al nostro sindaco in data 15/03/1921, tra i firmatari troviamo anche il parroco della parrocchia di Sant’Anna di Porto Potenza Picena, don Silvio Spinaci.

Cartolina anni 50 veduta esterna Istituto Elioterapico Santo Stefano. Tratta dal libro “Il fascino della Storia, ed il respiro del Mare” – Potenza Picena – curato da Renza Baiocco.

Il Consiglio Comunale, in data 29/06/1921, convocato per discutere sul ricorso dei quattrocentoquarantacinque cittadini di Porto Potenza Picena, si pronunciò all’unanimità contro l’apertura del sanatorio della colonia marina perugina al Porto.

Intervenne a favore del sanatorio l’onorevole Giovanni Lucangeli di Porto Recanati, il quale, dopo aver visitato il sanatorio su invito del conte Giancarlo Conestabile Della Staffa, nella sua lettera al nostro sindaco datata 20/07/1921 affermò che la contrarietà manifestata alla sua apertura da parte sia della popolazione di Porto Potenza Picena che del Consiglio Comunale della nostra città fosse dovuta alla scarsa conoscenza del tipo di malattia dei ricoverati presso la colonia perugina. 

Egli afferma che questi

individui che per difetto di costituzione o per deperimento organico hanno predisposizione a contrarre il terribile male della tubercolosi, ma per questo appunto sono sottoposti per l’ammissione ad un rigoroso esame che escluda quelli attaccati anche lievemente dal male, la cui presenza pericolosa per i sani, sarebbe pericolosissima per i predisposti.

Cartolina anni 50 veduta esterna Istituto Elioterapico Pazienti dell’Istituto Santo Stefano durante l’elioterapia. Foto anni 60. Tratta dal libro “Il fascino della Storia, ed il respiro del Mare” – Potenza Picena – curato da Renza Baiocco.

Le autorità sanitarie locali e provinciali diedero la loro autorizzazione, come anche le prefetture di Macerata e di Perugia, in quanto ritennero

totalmente ingiustificato, o per lo meno assai esagerato, il timore della popolazione del Porto Potenza, dato che lo stabile di cui è questione debba essere adibito a colonia marina per i bambini gracili, deboli e scrofolosi, in una parola per i malati di forme non trasmissibili di tubercolosi.

La struttura della colonia marina perugina fu costruita, nonostante tutto,  dal conte Giancarlo Conestabile Della Staffa nel 1920 ed incominciò a funzionare dal 1921, con l’arrivo dei primi malati.

Documenti allegati:

Petizione sottoscritta da 445 cittadini di Porto Potenza Picena in data 15/3/1921. ASCPP

Lettera dell’On. Giovanni Lucangeli di Porto Recanati del 20 luglio 1921 al Sindaco di Potenza Picena. ASCPP

Lettera del Conte Giancarlo Conestabile della Staffa al Sindaco di Potenza Picena del 17 giugno 1921 per chiedere l’abitabilità della Colonia Marina Perugina.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Madre Maria Agostina Priora Monastero Benedettine di Potenza Picena.

Il giorno 18/03/2022 le monache del monastero di Santa Caterina in San Sisto di Potenza Picena hanno festeggiato i cento anni della loro Priora, Madre Maria Agostina, al secolo Maria Morroni, nata a Monte Giberto (Ascoli Piceno) il 18/03/1922, da Pietro e da Rosa Vallasciai. È venuta a Potenza Picena nel 1947,  cioè 75 anni fa.

Oggi il monastero delle Benedettine di Potenza Picena ospita altre tre monache, oltre alla Priora Maria Agostina: l’ Abbadessa, Madre Maria Paola Bernardi, Suor Maria Beatrice e Suor Marcella. Suor Maria Beatrice, al secolo Ilaria Antonini, è stata l’ultima suora consacrata in questo monastero, il giorno 03/10/2012, cioè dieci anni fa, mentre l’ultima arrivata è  Suor Marcella, al secolo Kane Mondombo (Zambia),  venuta a Potenza Picena il 18/7/2019.

Il giorno dei festeggiamenti sono venuti nel monastero di Potenza Picena alcuni suoi nipoti di Monte Giberto e, grazie alla disponibilità delle monache Benedettine di Potenza Picena, possiamo farvi vedere le foto che sono state scattate.

Le origini del monastero di Potenza Picena sono molto antiche, secondo Mons. Giovanni Cotognini, esse risalgono al 1280. Il primo documento d’archivio che ne testimonia la presenza a Monte Santo è una pergamena del 1348, conservata nell’archivio storico comunale di Via Trento, dove troviamo che una certa signora Gebelosa di Monte Santo dona al monastero delle Benedettine diversi terreni.

Interno Chiesa di San Sisto – Monastero Benedettine di Santa Caterina in San Sisto a Potenza Picena – Foto Sergio Ceccotti.

Il loro monastero in origine si trovava nei locali oggi occupati dalla casa di riposo per anziani “Santa Caterina d’Alessandria” e dalla fototeca comunale “Bruno Grandinetti”.

Dal 1887 si sono trasferite nel Palazzo Massucci, dove si trovano attualmente, in Via Mariano Cutini ed utilizzano per le loro funzioni religiose la chiesa di San Sisto, il cui ingresso si trova in Via Dogali, prima utilizzata dalla Confraternita della Buona Morte locale.

Oggi abbiamo detto che ospita quattro monache, ma negli anni passati, in questo monastero, ve ne erano molte di più.

Nel censimento della popolazione di Monte Santo del 1853 risultavano n.19 monache, nel 1861 n° 27, nel 1871 n° 21 ed in quello del 1951 n° 23.

Tra le monache entrate nel monastero delle Benedettine di Potenza Picena molte appartenevano alle famiglie nobili della nostra città e non solo, tra cui troviamo, ad esempio le famiglie Augeni, Adriani, Ruggeri, Ciamberlani, Guarnieri, Gabrielli, Antici e Cenci. A noi piace ricordare anche la figlia di Carlo Cenerelli Campana (autore nel 1852 della storia di Monte Santo), Francesca.

Mons. Giovanni Cotognini nel 1987 ha pubblicato il libro dedicato al monastero delle Benedettine di Potenza Picena, il cui testo era già stato scritto dal Cotognini nel 1971.

Da parte nostra ci uniamo agli auguri alla Priora del monastero delle Benedettine di Potenza Picena, Madre Maria Agostina, per i suoi cento anni.

Madre Maria Agostina Priora Monastero Benedettine di Potenza Picena.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Francesco Agostini
Roberto Boccanera


Quarant’ anni fa, il giorno 25/03/1982, morivano, in un tragico incidente stradale a Villa Potenza di Macerata, due ragazzi santesi, Francesco Agostini e Roberto Boccanera, dirigenti della società di pallavolo Avis di Potenza Picena, mentre si recavano a Treia per partecipare ad una riunione della federazione provinciale di pallavolo.

Francesco Agostini, bidello della scuola elementare di Porto Potenza Picena, nato a Potenza Picena il giorno 20/05/1958, era il presidente da un anno della locale società di pallavolo Avis, società che era sorta solo nel settembre del 1979, mentre Roberto Boccanera, perito meccanico diplomato all’Istituto Tecnico Industriale Statale di Recanati, nato a Potenza Picena il giorno 01/07/1962, era dirigente, giocatore ed allenatore dei ragazzi della giovane società sportiva.

Erano due giovani uniti dalla comune passione per lo sport ed in particolare per la pallavolo che oggi, grazie anche al loro impegno, unito a quello di tanti altri ragazzi e ragazze, a Potenza Picena ha potuto raggiungere importanti traguardi, arrivando alla serie B sia nel settore maschile, con la Goldenplast che in quello femminile, con la Volley Torresi.

Dopo la loro morte, il Comune di Potenza Picena il giorno 5/04/1982 con delibera di Giunta Comunale n° 192, decise di intitolare a questi due ragazzi il campetto di pallavolo da poco realizzato in Via Macerata, nella Circonvallazione Nord, vicino alla Porta di Galiziano.

Questo campo periferico venne realizzato dal Comune di Potenza Picena, grazie anche ad una petizione popolare tra i giovani ed i cittadini del nostro centro, promossa il 06/05/1981 proprio da Francesco Agostini, che ne fu il primo firmatario e  che raccolse le firme di centocinquantasette persone.

Inoltre, tra gli amici, si formò un comitato promotore, presieduto da Alessandro Principi, con l’obiettivo di ricordarli, dedicando loro un’opera d’arte, un bassorilievo in bronzo, dal titolo significativo: “Un’opera per la vita e lo sport”, commissionato all’artista di Marina di Montemarciano, il prof. Claudio Candelaresi, docente  all’Accademia di Belle Arti di Macerata.

La soluzione artistica che scaturì fu molto significativa: due mani destre protese a schiacciare una palla sopra una rete di pallavolo, che si aiutano vicendevolmente, a significare che nello sport, come nella vita, c’è bisogno sempre di aiuto reciproco, di solidarietà.

L’opera costò, all’epoca, due milioni di lire per il solo materiale, l’artista non richiese alcun compenso per il suo lavoro, che venne successivamente donato al Comune di Potenza Picena.

L’opera, che venne finanziata con una raccolta di fondi tra la popolazione, con il contributo anche di aziende, enti e Comune, fu inaugurata il giorno 27/03/1983 e collocata provvisoriamente nel campetto di pallavolo di Via Macerata, intitolato l’anno precedente ai due ragazzi. Questo bassorilievo in bronzo, dal 1983, è diventato il logo ufficiale della società di pallavolo di Potenza Picena.

Il giorno 08/10/2000 il bassorilievo, dopo un accurato restauro, è stato definitivamente collocato all’esterno della palestra della scuola elementare “Giacomo Leopardi” di Potenza Picena, che, con l’occasione, è stata intitolata a Francesco Agostini e Roberto Boccanera (delibera di Giunta Comunale n° 198 del 19/05/2000).

Sono passati quarant’ anni dalla tragica notte che ha sconvolto due famiglie e tutta Potenza Picena per la scomparsa di Francesco e Roberto, ma il loro ricordo rimarrà sempre nei nostri cuori.

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Ricordando il Prof. Giuseppe Asciutti nel 40° della morte. Foto a cura di Enzo Romagnoli.

Dal giorno domenica 12 dicembre 2021 fino al giorno domenica 2 gennaio 2022, si è svolta la mostra fotografica dedicata al professore Giuseppe Asciutti, in occasione dei quaranta anni dalla sua morte, avvenuta a Potenza Picena il giorno 9 luglio 1981.

La mostra è stata organizzata dalla associazione culturale “Montesanto” del presidente Enzo Romagnoli, insieme al blog “isantesi”, con il patrocinio della città di Potenza Picena e del convento dei Frati Minori di Sant’Antonio di Padova della nostra città.

Sono state esposte cinquantacinque foto, sviluppate con molta professionalità da Enzo Romagnoli, che ha anche curato e tenuto aperta la mostra.

Conclusa la mostra il giorno 3 febbraio 2022, Enzo Romagnoli, a nome dell’associazione culturale “Montesanto”, ha deciso di donare le cinquantacinque foto della mostra alla nostra città, depositandole nel contesto dell’Archivio Storico Comunale di via Trento.

Tra le cinquantacinque foto troviamo anche quella scattata nel 1912, dove c’è l’allievo Giuseppe Asciutti, insieme agli altri ragazzi ed al professore Alessandro Palombari, che in quel periodo dirigeva la scuola d’arte “Ambrogio Della Robbia”, dopo la prematura scomparsa del professore Umberto Boccabianca, avvenuta il giorno 15 luglio 1910.

Ricordando il Prof. Giuseppe Asciutti nel 40° della morte. Foto a cura di Enzo Romagnoli.

Molte delle foto ritraggono il professore Asciutti insieme ai suoi allievi, nelle foto scattate nel 1932, 1937, 1958 e 1961.

Tra di loro troviamo diverse generazioni di santesi che grazie all’insegnamento del professore Asciutti hanno potuto imparare un mestiere artigianale, oppure sono anche diventati successivamente degli imprenditori nei vari campi.

Nella foto del 1932, scattata al Pincio, intorno alla fontana realizzata dagli allievi della scuola d’arte, troviamo: Zacconi Franco, Orselli Ferruccio, Rossini Alceo, Donati Severino, Paolucci Antonio, Turchi Giovanni, Girotti Giovanni, Ceccotti Cittadino, Scataglini Eugenio, Valentini Roberto, Borroni Antonio, Scoppa Antonio, Cameranesi Fernando, Clementoni Raffaele, Sabbatini Giuseppe, Clementoni Giulio, Matalucci Lamberto, Cotognini Fernando, Tortelli Armando, Clementoni Giuseppe, Giannini Giuseppe, Grandinetti Pino e Scarpa Trieste.

Nella foto del 1937, sempre i ragazzi raccolti intorno alla fontana del Pincio, troviamo: Riccobelli Giuseppe, Rinaldelli Primo, Cameranesi Igino, Valentini Dino, Scarpa Giuseppe, Bocchini Mario, Scataglini Ferdinando, Clementoni Giuseppe, Tombesi Oreste, Scataglini Luigi, Grandinetti Enrico, Domenichini Luigi, Ceccotti Cittadino, Clementoni Giuseppe, Valentini Gildo, Ceccotti Fernando, Valentini Armando, Riccobelli Luigi, Grandinetti Decio, Grandinetti Silvano e Persichini Alfredo.

Nella foto del 1958, troviamo gli allievi intorno alla fontana che poi verrà collocata dietro alla chiesa della Madonna della Neve. Tra i ragazzi troviamo: Girotti Nazzareno, Carestia Beniamino, Malatini Elio, Linardelli Claudio ed Antonio Mancini.

Nella foto del 1961, troviamo raccolti, intorno alla fontana che poi verrà collocata nello spazio davanti alle Fontanelle, i seguenti ragazzi: Bongelli Giuseppe, Tramannoni Giuseppe, Girotti Nazzareno, Paolucci Luigi, Ricciardi Enrico, Parigi Carlo, Malatini Elio, Ricciardi Mario e Linardelli Claudio.

Queste cinquantacinque foto hanno un grande valore storico ed economico ed arricchiscono il patrimonio del nostro Archivio Storico Comunale.

Grazie ad Enzo Romagnoli per questo suo nobile gesto e per aver organizzato e curato anche la mostra dedicata al professore Giuseppe Asciutti.

Enzo Romagnoli già nel marzo 2014, Sindaco Sergio Paolucci, aveva donato alla nostra città la sua collezione di 270 macchine fotografiche Kodak, ospitate nel contesto della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”.

Ricordando il Prof. Giuseppe Asciutti nel 40° della morte. Foto a cura di Enzo Romagnoli.
Ricordando il Prof. Giuseppe Asciutti nel 40° della morte. Foto a cura di Enzo Romagnoli.
Resto del Carlino 1 Marzo 2022

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