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Archive for the ‘Avvenimenti’ Category

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Antifonale del 1611. Foto di Sergio Ceccotti.

Il giorno 27 settembre 1980, cioè 40 anni fa, viene inaugurata a Potenza Picena la Biblioteca Comunale, insieme alla Pinacoteca Civica.

Il locale designato ad ospitare la nuova Biblioteca Comunale è quello dell’ex convento dei francescani conventuali di San Francesco in Via Trento, al primo piano. Al secondo piano viene, invece, collocata la Pinacoteca Comunale.

Il Sindaco che ha portato a termine questo progetto è Maria Magi, mentre l’assessore alla cultura dell’epoca è Mauro Belardinelli.

La dotazione iniziale della nuova Biblioteca Comunale è formata dai volumi ricevuti dalle scuole elementari di Potenza Picena, Porto Potenza Picena e San Girio relativi ai centri di lettura. La nuova Biblioteca, inoltre, acquisisce tutti i volumi del fondo antico e vengono previsti, per l’occasione, nuovi acquisti, come l’Enciclopedia Treccani, il Dizionario Enciclopedico di Scienze e Tecnica, l’Enciclopedia “I protagonisti e le scienze biologiche”.

Tra i volumi del fondo antico troviamo anche i 4 antifonali dei secc. XVI e XVII, tre dei quali restaurati da Gabriele Dondi della “Legatoria Artistica e Restauro del Libro” di Urbino e restituiti il giorno mercoledì 22 luglio 2020, più altri 1517 libri, costituiti da 140 cinquecentine ed un esemplare di “incunabolo” (volume del quattrocento).

Antifonale del 1544. Foto di Sergio Ceccotti.

La maggior parte di questi antichi volumi provengono dalle biblioteche degli ordini religiosi di Potenza Picena, quelle degli Agostiniani, dei Cappuccini, dei Minori Conventuali Francescani e dei Minori di Sant’Antonio da Padova, prelevati forzatamente nel 1870.

Vengono eseguiti lavori sull’impianto di riscaldamento, sull’impianto antifurto ed acquistate scaffalature per poter contenere i libri. La Banca Popolare di Potenza Picena, presieduta all’epoca dall’imprenditore Alberto Rosciani, ha erogato un contributo economico di Lire 25.000.000, utilizzato per la sistemazione dei locali e per l’acquisto di arredi.

All’inaugurazione della Biblioteca e Pinacoteca intervengono molte autorità politiche ed amministrative locali e regionali.

Prima di arrivare all’inaugurazione della Biblioteca Comunale, il Consiglio Comunale del 27/11/1975, con delibera n. 141 approva un regolamento della Biblioteca, dove si stabilisce che per il suo funzionamento è preposta una commissione, composta da:

  • – Il Sindaco di Potenza Picena o assessore alla Pubblica Istruzione,
  • – Un rappresentante designato dalla Soprintendenza Bibliografica delle Marche,
  • – Due consiglieri comunali, di cui uno di minoranza,
  • – Due cittadini esperti ed uno studente scelti dal Consiglio Comunale,
  • – Un cittadino da scegliere su designazione di una terna di nomi da parte delle organizzazioni sindacali dei lavoratori,
  • – Un nominativo da scegliere su designazione di una terna di nominativi degli organi collegiali della scuola operanti nel territorio comunale.

Il Consiglio Comunale di Potenza Picena, nella seduta del giorno 13 settembre 1977, nomina i seguenti componenti:

  • – Presidente, il Sindaco Maria Magi,
  • – Vice-Presidente, il rappresentante della Regione Marche (Soprintendenza Bibliografica delle Marche), il maestro Sandro Catucci,
  • – Mauro Belardinelli, rappresentante della maggioranza,
  • – Paolo Onofri, rappresentante della minoranza,
  • – Manlio Natalini e Roberto Domenichini, cittadini esperti,
  • – Patrizio Micucci, studente,
  • – Giancarlo Farinelli, rappresentante delle organizzazioni sindacali,
  • – Luciano Isidori, rappresentante degli organi collegiali della scuola.

Questa commissione si è occupata sia dei lavori da eseguirsi all’interno dei locali della Biblioteca Comunale, che dell’acquisto delle Enciclopedie.


Antifonale del 1614. Foto di Sergio Ceccotti.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Ex voto del 1936 di Stella Tartabini realizzato dal Prof. Giuseppe Asciutti. Foto di Bruno Grandinetti.

Il Santuario della Madonna delle Grazie di Potenza Picena si trova in prossimità del centro storico, dove fino al 1956 era collocata Porta di San Giovanni, poi demolita, rientrante nell’omonimo quartiere medioevale.

La popolazione di Monte Santo, l’antico nome di Potenza Picena, cambiato il giorno 21 dicembre 1862, è stata sempre molto devota alla Madonna delle Grazie e sin dagli inizi dell’Ottocento vigeva la tradizione degli ex voto da dedicare alla Madonna (P.G.R., per grazia ricevuta).

Questa tradizione popolare è proseguita per tutto l’Ottocento e la prima parte del Novecento.

Gli ex voto erano lavorati su tela, tavola lignea o carta e rappresentavano l’avvenimento per cui si era ricevuta la grazia, con indicato il nome del beneficiario e la data.

Venivano, inoltre, donati anche molti oggetti preziosi, il cosiddetto “tesoro della Madonna delle Grazie”, costituito da coralli, anelli, orecchini, orologi, spille, catenine, fedi nuziali, bracciali, ciondoli e croci, fili di piccole perle bianche.

Per quanto riguarda gli ex voto su tela, tavola e carta, Bruno Grandinetti negli anni settanta del novecento li aveva fotografati tutti e se ne potevano contare ben 51 pezzi, che andavano dal 1833, il più antico, al 1940, il più recente.

Uno di questi ex voto era stato eseguito dal Prof. Giuseppe Asciutti nel 1936 su commissione di Stella Tartabini, per una grazia ricevuta dalla Madonna delle Grazie. Questo ex voto su tavola è un autentico capolavoro artistico e religioso.

Santuario della Madonna delle Grazie di Potenza Picena. Foto di Bruno Grandinetti.

Questi 51 ex voto sono stati depositati presso la Collegiata di Santo Stefano, mentre tutti gli oggetti preziosi erano stati depositati presso il Monastero di San Sisto delle nostre suore benedettine nel 1974.

Oggi purtroppo, non vi è più traccia di questi oggetti preziosi, anche se esiste l’inventario completo dei beni, mentre per quanto riguarda gli ex voto su tela, tavola e carta, presso la Collegiata di Santo Stefano se ne trovano solo 26, mentre non si sa che fine possano aver fatto gli altri 25.

Questi ex voto della Madonna delle Grazie rimangono un grande patrimonio artistico, storico e religioso che testimoniano la fede e la devozione mariana della nostra comunità.

Foto Sergio Ceccotti.

Gli ex voto del Santuario della Madonna delle Grazie di Potenza Picena, in originale o in fotografia (per quelli che non si ritrovano più), verranno esposti nel contesto della mostra “Per Grazia Ricevuta” organizzata dal Fotoclub di Potenza Picena nei locali della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, nella ex Chiesa di S. Caterina d’Alessandria, dal giorno 1 Agosto 2020 fino al 16 Agosto 2020. La mostra è organizzata all’interno della 3° edizione della Festa Patronale di S. Stefano, che si tiene a Potenza Picena dal giorno 1 agosto 2020 fino al 5 agosto 2020. Santo Stefano è il titolare della Parrocchia dei SS. Stefano e Giacomo del Capoluogo e Patrono principale della città di Potenza Picena.

Gli ex-voto originali andrebbero restaurati ed esposti in permanenza in una struttura. La Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena potrebbe predisporre un progetto di restauro dei 26 ex-voto e trovare tra i suoi parrocchiani 26 mecenati disposti a finanziare il restauro di questo straordinario patrimonio artistico, storico e religioso della nostra comunità.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Partale con simboli ebraici in via Tripoli. Foto Sergio Ceccotti.

Nell’autunno del 1938, il giorno 17 novembre (R.D.L. n.1728) il regime fascista in Italia emanò le famigerate leggi razziali contro gli ebrei.

Da quel momento tutti gli ebrei stranieri che si trovavano in Italia furono obbligati ad andarsene dal nostro paese, mentre per i cittadini italiani di religione ebraica si dettarono stringenti disposizioni in tutti i campi, da quello economico, a quello scolastico e professionale, tali da determinare per i cittadini di religione ebraica italiani la perdita della loro identità civile, sociale e politica.

Gli ebrei italiani non potevano: prestare servizio militare, esercitare l’ufficio di tutore, essere proprietari di aziende interessate alla difesa nazionale, essere proprietari di terreni e fabbricati, avere domestici ariani, non potevano essere assunti nelle amministrazioni militari e civile, nel partito (il PNF), negli Enti provinciali e comunali, nel Enti parastatali, nelle banche, nelle assicurazioni. Gli ebrei, inoltre, vennero esclusi dalla scuola italiana, università compresa.

In quel tragico anno 1938, prima della emanazione delle leggi razziali, lo Stato, tramite le Prefetture, aveva provveduto a fare un censimento in ogni comune d’Italia per verificare la presenza di cittadini di religione ebraica, sia stranieri che italiani, alla data del 22/08/1938.

Partale con simboli ebraici in via Tripoli. Foto Sergio Ceccotti.

Anche a Potenza Picena questo censimento venne completato e in quell’anno risultavano presenti nella nostra città due ebrei stranieri ed una di Ancona, inoltre vennero richieste informazioni anche su altri cittadini di Potenza Picena.

I due stranieri lavoravano come medici chirurghi all’Istituto Elioterapico “Divina Provvidenza” di Porto Potenza Picena.

Si trattava di un cittadino della Lettonia, il dott. Judelovich Juda di Lazzaro e di Gollery Sara e del dott. Reichenbach Bernardo, nato il giorno 20/06/1905 a Dragonaska (Polonia), tutti e due non iscritti al PNF. Il primo medico, al momento del censimento, risultava già andato via dall’Italia, mentre il secondo, il dottore polacco Reichenbach risultava che aveva richiesto una proroga al suo allontanamento dall’Italia al Ministero degli Interni.

In quel periodo risultava presente nella nostra città, sempre per motivi di lavoro presso l’Istituto Elioterapico “Divina Provvidenza”, anche se non residente, la signora Cesarina Volterra, di religione ebraica, figlia di Ezio e di Mondolfo Ilde, nata in Ancona il giorno 29/11/1912, iscritta al PNF.

Questa era, pertanto, la situazione della presenza degli ebrei stranieri ed italiani a Potenza Picena prima della emanazione delle leggi razziali volute da Benito Mussolini e firmate dal Re Vittorio Emanuele III.

Trai i tanti documenti del nostro archivio storico comunale troviamo molte disposizioni della Prefettura di Macerata che venivano inviate ad ogni singolo comune per la burocratica applicazione delle leggi razziali contro gli ebrei italiani, tra cui quella di non poter tenere domestici ariani ed il divieto ai comuni di fare acquisti da ditte i cui titolari erano ebrei.

Durante la guerra, dopo l’8 settembre 1943, Potenza Picena ospitò molti profughi provenienti dal tutta Italia, circa 1.000, in particolare provenienti da Livorno, Ancona, Roma e Trieste, oltre a molti provenienti da Porto Recanati e Civitanova Marche.

Tra questi profughi vi erano anche famiglie di ebrei: ne troviamo due provenienti da Trieste, i Morpurgo ed i Behar ed una da Ancona, i Coen-Ascoli, per un totale di n.13 componenti.

I Beahr, dopo la fine della guerra, nel 1945, vennero cercati a Potenza Picena da rappresentanti sia della comunità ebraica di Bologna che da quella di Ascoli Piceno.

I più anziani di Potenza Picena ricordano, inoltre, il caso di un cittadino di Roma, anche lui sfollato nella nostra città con una bambina ed una signora anziana, arrestato dai nazisti in quanto ebreo ricercato ed il cui vero nome era, secondo gli anziani di Potenza Picena, Samuele Funaro. Egli fu deportato in un campo di sterminio in Germania.

Lettera Israelitica di Bologna del 24/7/1945 in cui si chiedono informazioni sulla famiglia ebraica Behar. Archivio Storico Comunale.

Storicamente nella nostra città la presenza di ebrei è documentata fin dal 1371 ed abitavano nel quartiere di Sant’Angelo, esercitando in particolare il credito nel Monte di Pietà. Secondo le ricerche del dott. Roberto Domenichini, nel Trecento a Monte Santo erano presenti circa 25/45 ebrei.

Nella nostra città non risulta la presenza di un ghetto ebraico, anche se oggi in Via Tripoli, l’antica C.da Orfanotrofio Vecchio, troviamo un portale di un’abitazione con simboli ebraici, risalente al sec. XVI, forse un tempo usata come sinagoga.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Don Oreste Benzi a Potenza Picena. Foto Silvio Menghi.

Don Oreste Benzi, fondatore della comunità “Giovanni XXIII” di Rimini è stato anche a Potenza Picena, invitato dal Gruppo Scout locale, guidato da Paolo Malatini.

L’incontro, molto partecipato, si è tenuto presso la ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria il giorno 25 marzo 2004, alle ore 21,00, sul tema “Il ruolo della famiglia oggi”. L’incontro è stato patrocinato dal Comune di Potenza Picena, rappresentato nell’occasione dall’assessore alla cultura Fabio Sacconi.

Presenti tutti gli scout del gruppo I di Potenza Picena, il parroco della Parrocchia di Santo Stefano e Giacomo, don Carlo Leoni, il suo vice, don Andrea Bezzini, il parroco della parrocchia di Sant’Anna di Porto Potenza Pciena, don Cesare Di Lupidio e don Giovanni Ginevri.

Presente anche il professor Arturo Sardini.

All’incontro con don Oreste Benzi sono stati invitati in particolare gli educatori, i catechisti ed i genitori.

Da sx don Carlo Leoni, don Oreste Benzi e Paolo Malatini. Foto Silvio Menghi.

La struttura della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, facente parte del complesso dell’ex Monastero delle Benedettine di Potenza Picena, dopo un lungo lavoro di restauro, è stata inaugurata il giorno 28 novembre 2003 ed oggi ospita la Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”.

Don Oreste Benzi nato a San Clemente (Forlì) il giorno 07/09/1925, ha iniziato a Rimini l’attività della comunità “Giovanni XXIII” ed è morto a Rimini il giorno 02/11/2007.

Il servizio fotografico della serata è stato effettuato da Silvio Menghi di Potenza Picena.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

La Banda Cittadina di Potenza Picena è un’istituzione molto antica.

La Banda Cittadina di Potenza Picena nel 1970 a Monte Cosaro diretta dal M° Edgardo Latini.

Fondata nel lontano 1842 dalla fusione dei filarmonici dell’“interno”, facenti capo alla famiglia Marefoschi, con quelli del “giardino”, facenti capo alla famiglia Bonaccorsi, ha proseguito la sua attività nel corso degli anni.

La sua attività si è interrotta solo in concomitanza dei due conflitti mondiali, quello del 1915-18 e l’ultimo del 1940-45.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, a Potenza Picena si sentiva molto forte l’esigenza di ricostituire la Banda Cittadina, in quel momento priva di una guida. Il Sindaco, che era stato eletto con le elezioni democratiche indette dopo la caduta del fascismo nel 1946, Antonio Carestia, anche lui da giovane componente della Banda Cittadina con il maestro Giulio Gasparrini e nella quale suonava il trombone, decise di assumere il maestro Edgardo Latini di Morrovalle, diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma nel 1939 e perfezionatosi poi al Conservatorio Rossini di Pesaro nel 1946.

Il maestro Latini nell’anno 1947, il giorno 1 Luglio, venne assunto dal nostro comune oltre che per dirigere la Banda Cittadina anche per la direzione della scuola di musica.

Antonio Carestia. A.S.C.P.P.

La prima uscita pubblica della ricostituita Banda Cittadina avvenne nel 1948, a giugno, partecipando alla prima festa di Sant’Antonio da Padova dei Frati Minori.

La Banda Cittadina ricostituita era gestita da un comitato di cittadini, alla cui Presidenza era stato nominato il Sindaco Antonio Carestia e di cui facevano parte: Roberto Valentini, capo-banda, Nazzareno Morresi, cassiere, Gildo Zucchini, il prof. Giuseppe Asciutti, Remo Scoccia, Romeo Renzi, padre Erasmo Percossi e Roberto Granati.

I primi componenti della ricostituita Banda erano i seguenti musicisti: Dino Domenichini, Giuseppe Riccobelli, Ignazio Carestia, Roberto Valentini (capo-banda), Erasmo Domenichini, Igino Spinaci, Luigi Consolani, Romolo Rinaldelli, Remo Scoccia, Ermanno Sargentoni, Adrio Scoccia, Gino Scoppa, Giuseppe Patacconi, Nazzareno Melatini, Nemorino Valentini.

M° Edagardo Latini

Grazie al loro impegno ed alla professionalità del maestro Edgardo Latini, la Banda Cittadina di Potenza Picena è cresciuta ed ha potuto continuare la sua attività fino ad oggi; in questo contesto il contributo del maestro Edgardo Latini è stato fondamentale ed è proseguito fino alla sua morte (12 dicembre 1999).

Dal 2000 la Banda Cittadina di Potenza Picena è diretta dal maestro Samuele Travaglini.

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Arnaldo Cingolani durante le prove con il Complesso Musicale Cittadino di Potenza Picena nella sede sociale.

Sono trascorsi 12 anni da quando il giorno 15 Maggio 2008 presso la Tipografia Cingolani di Corso Vittorio Emanuele II n° 19 abbiamo iniziato con Rodolfo Cingolani questa straordinaria esperienza del blog isantesi. Questo dodicesimo anno verrà ricordato per il dramma del coronavirus che ha colpito l’Italia. Dal giorno 9 Marzo 2020 tutto si è fermato fino al giorno 3 Maggio 2020. Tutti chiusi in casa in quarantena. Anche il nostro blog si è fermato. L’ultimo articolo che abbiamo pubblicato risale al giorno11 Marzo 2020 e riguardava il ruolo svolto dall’imprenditore Archimede Mancini nel portare a Potenza Picena l’industria della fisarmonica nel 1937, insieme ad Egisto Bontempi. Abbiamo ripreso le pubblicazioni solo il giorno 18 Maggio 2020, con l’articolo riguardante i restauri eseguiti da Paolo Pallotto di Potenza Picena alla statua lignea di fine sec. XVI della Madonna con bambino ed Angeli e dei 3 inginocchiatoi dei secc. XVIII e XIX. Questa ripresa delle pubblicazioni si è potuta concretizzare grazie all’iniziativa della dott.ssa Simona Ciasca. Nonostante il fermo di oltre due mesi, il nostro blog è stato molto seguito dai nostri lettori. All’interno del blog ci sono tantissimi articoli molto interessanti. Ad esempio il giorno 25 Aprile 2020, 75° anniversario della Liberazione, ci sono state oltre 1.500 pagine consultate, un record.

Simona Ciasca

In questi due mesi di fermo del nostro blog, purtroppo abbiamo dovuto assistere al dramma che ha colpito sia il nostro web master, Rodolfo Cingolani, per la morte per coronavirus il giorno 30 Marzo 2020 del padre Nando, il tipografo di Potenza Picena dal 1965, che il nostro fotografo Sergio Ceccctti, per la morte della moglie Pamela Sabbatini il giorno 2 Maggio 2020, all’età di soli 55 anni. Nando Cingolani, per noi era una persona molto importante, ci aveva consentito di iniziare il nostro blog all’interno della sua tipografia, seguiva con molto interesse i nostri articoli, ci consigliava. Ci mancherà sicuramente.

Il giorno 8 Novembre 2019, con la consegna delle ultime 6 statue lignee degli Apostoli del sec.XVII da parte della dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro abbiamo portato a termine come Comune di Potenza Picena il primo progetto Art Bonus, grazie alla generosità di 6 mecenati santesi: il dott. Roberto Domenichini, il dott. Franco Senigagliesi, Enzo Romagnoli, Samuele Grappini, la ditta Elettromedia srl ed il Panificio Eredi Borroni di Potenza Picena, per un totale di Euro 7.500. Inoltre il giorno 29 Febbraio 2020, pochi giorni prima dell’inizio della pandemia da coronavirus, è iniziato il restauro dei primi 3 volumi degli antifonali dei secc. XVI e XVII da parte del restauratore di Urbino Gabriele Dondi della “Legatoria artistica e restauro del libro”, nell’ambito del secondo progetto Art Bonus del nostro Comune. La riconsegna dei 3 volumi degli antifonali restaurati, salvo imprevisti, è prevista per la fine del mese di Giugno 2020. I mecenati che hanno finanziato il restauro dei 3 antifonali sono il dott. Roberto Domenichini, n° 2 antifonali per Euro 3.764,43, e la Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena, il cui Presidente è il sig. Mario Carlocchia, che ha finanziato il restauro di un antifonale per Euro 2.032,52.

Madonna con Bambino ed Angeli fine sec. xvi

I progetti Art Bonus sono seguiti per il nostro Comune dall’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, responsabile del nostro patrimonio artistico e storico, a cui va il merito principale dei restauri eseguiti insieme ai mecenati locali. Il giorno 11 Maggio 2020 inoltre il restauratore di Potenza Picena Paolo Pallotto ha portato a termine positivamente il restauro sia della statua lignea di fine sec. XVI della Madonna con Bambino ed Angeli che dei 3 inginocchiatoi dei secc. XVIII e XIX, per una spesa complessiva di Euro.2.402 + Iva, lavori finanziati con fondi comunali.

La missione del nostro blog è sempre la stessa, essere al servizio della nostra comunità, valorizzando le migliori tradizioni storiche, artistiche, culturali e religiose. In questo modo il nostro blog in 12 anni di attività continua è potuto diventare, con grande orgoglio, punto di riferimento indispensabile per tante persone di Potenza Picena e dell’intero Comune, compresa Porto Potenza Picena, dell’Italia e del mondo intero, in particolare per tutti coloro che ci seguono, e sono tanti, dall’Argentina, discendenti dei nostri emigrati in quella lontana terra del Sud America.

Sant’Andrea restaurato. Foto di Sergio Ceccotti.

Per quanto riguarda le collaborazioni, per le traduzioni possiamo contare per lo spagnolo sulla sig.ra Mariella Morello, per 1’inglese su George Dernowski, mentre per il francese sulla prof.ssa Sandra Moroncini e su Loretta Lazzarini.

Per le fotografie è oramai consolidato il contributo professionale di Sergio Ceccotti, un vero artista dell’immagine.

Per quanto riguarda gli articoli, ringraziamo tutti coloro che hanno voluto collaborare con noi, Luca Carestia, Gianfranco Morgoni, Roberto Domenichini e Simona Ciasca. Con la dott.ssa Simona Ciasca scrivo quasi tutti gli articoli insieme, ed il suo contributo ed apporto è sempre più importante.

L’ultimo ringraziamento, il più importante, lo merita sicuramente la mente ed il cuore del nostro blog, Rodolfo Cingolani, il nostro web master. Senza la sua competenza, pazienza e disponibilità non potremo fare niente. Comunque la nostra è una squadra molto affiatata e questo è il segreto del nostro successo.

Graduale dei Santi del 1544. Foto di Sergio Ceccotti.

Il risultato del dodicesimo anno, nonostante il dramma del coronavirus che ci ha fermato per oltre due mesi, è positivo, oserei dire quasi commovente e straordinario. Il risultato del blog isantesi.wordpress.com quello dei santesi.it è stato pari a 92.154 pagine consultate, rispetto alle 98.503 dell’11° anno, con una diminuzione di 6.349 pagine pari al 6,44%. Senza il fermo per il coronavirus avremmo sicuramente raggiunto e superato ampiamente le 100.000 pagine consultate.

Complessivamente abbiamo raggiunto le 869.085 pagine consultate, di cui 17.589 del sito isantesi.it. Per quanto riguarda gli articoli sono stati in questo dodicesimo anno n° 66, portando il totale a 788, mentre le fotografie ed i documenti sono stati n° 493, per un totale di n° 7.167, i video sono in totale n° 65. I nostri articoli continuano ad essere segnalati dal sito del Comune di Potenza Picena e vengono pubblicati anche sul sito del cittadinodirecanati.it, con ottimi riscontri di pubblico.

Il risultato dei 12 anni di attività del nostro blog è stato il seguente

1° annopagine7.849
2° annopagine23.403
3° annopagine42.960
4° annopagine65.356
5° annopagine83.549
annopagine83.688
annopagine97.223
8° annopagine93.138
9° annopagine100.006
10° annopagine81.256
11° annopagine98.503
12° anno.pagine92.154

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