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Archive for the ‘Avvenimenti’ Category

Concerto Banda & Corale Natale 2018

Concerto della Complesso Bandistico Città di Potenza Picena e della Corale “S. Stefano” di Potenza Picena.

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Il giorno sabato 22 dicembre 2018, alle ore 21,30, presso l’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” di Potenza Picena la Banda cittadina locale, insieme alla Corale S. Stefano, hanno offerto alla nostra città un bellissimo concerto di Natale.
È la prima volta che la nostra Banda Cittadina, insieme alla Corale S. Stefano, si cimenta in un concerto di Natale, e visto l’ottimo risultato di partecipanti e di qualità musicale, ci si augura che questa bellissima esperienza possa essere ripetuta ogni anno.
La Banda Cittadina, il cui presidente è Mario Romagnoli, è stata diretta dal M° Samuele Travaglini, mentre la Corale S. Stefano, il cui Presidente è Giuseppe Tomassini, è stata diretta da don Erminio Cognigni, per un totale di 70 componenti.
Il concerto è stato promosso dal nostro comune, Ass.to Cultura e Turismo, che è stato rappresentato nella serata dall’Assessore ai Lavori Pubblici Arch. Luisa Isidori. Presentatrice della serata la Sig.ra Stefania Offidani di Porto Potenza Picena.
Al concerto erano presenti anche il nostro Parroco p. Michele Ardò, il suo vice p. Lorenzo Turchi e p. Gabriele Lazzarini. Il numeroso pubblico ha molto gradito i brani del concerto, mentre il servizio fotografico della serata è stato fatto da Sergio Ceccotti, che gentilmente ci ha consentito di utilizzare in esclusiva tutte le sue bellissime foto.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Copertina del libro curato da Mario Barbera Borron

Il 2018 è stato l’anno del centenario della fine della prima guerra mondiale ed è stato degnamente celebrato in tutta Italia ed anche nella Provincia di Macerata. A Potenza Picena questo avvenimento è stato ricordato con alcune iniziative ed una bella mostra organizzata all’interno dei locali della sala “Umberto Boccabianca” dal giorno 2 settembre 2018 fino al 30 settembre 2018, promossa dalla sezione dei Bersaglieri di Potenza Picena e Montelupone “Bianchini-Contenti”.

In ogni comune della Provincia di Macerata ci sono testimonianze marmoree, lapidi, monumenti, parchi della Rimembranza che ricordano i caduti durante la prima guerra mondiale. Nei 57 comuni della Provincia di Macerata ci sono queste testimonianze, dai più piccoli ai più grandi.

La Guardia d’onore al Sacrario Militare di Macerata, presso ex Distretto, il bersagliere Mario Barbera Borroni di Potenza Picena ha pazientemente portato a termine il censimento di tutte le testimonianze che ricordano in ogni comune della nostra Provincia i caduti durante la prima guerra mondiale, con l’elenco di tutti i morti, pubblicati in un bellissimo libro. Il totale dei morti in combattimento e per cause di guerra della nostra Provincia in quel primo conflitto mondiale sono stati ben 4.674, secondo la ricerca di Mario Barbera Borroni. Tra i comuni con più morti troviamo Recanati 275, Cingoli 274, Macerata 272, Camerino 251, fino ai più piccoli come Bolognola con 8 morti.

Il totale dei morti marchigiani durante la prima guerra mondiale è stato di 19.449 soldati, come si può desumere dal volume che riguarda le Marche, consultabile nel nostro Archivio Storico comunale di Via Trento e pubblicato nel 1933.

Nel libro curato da Mario Barbera Borroni oltre all’elenco di tutti i morti, troviamo anche i caduti decorati al valore militare della nostra Provincia durante la prima guerra mondiale, con medaglie d’oro (6), d’argento (81) e di bronzo (58).

Presente inoltre un ricco apparato fotografico sia dei monumenti presenti in ogni comune, ma anche foto dei nostri soldati, molte tratte dall’archivio fotografico Balelli di Macerata, altre dall’archivio fotografico e documentale privato di Mario Barbera Borroni.

Mario Barbera Borroni curatore del libro

Questo libro, curato dal nostro concittadino, fa seguito al precedente, sempre curato dallo stesso autore del 2014, sui decorati al valore militare della nostra Provincia di tutte le guerre. Questi due lavori sono fondamentali per documentare sia i caduti della prima guerra mondiale nella nostra Provincia, che tutti i decorati che sono stati insigniti delle onorificenze al valor militare fino ad oggi. Quest’ultimo volume, stampato dalla Tipografia Cingolani di Potenza Picena, dovrebbe essere acquistato da ogni comune della nostra Provincia e depositato in ogni biblioteca in modo che possa essere conosciuto dai ragazzi e dalle ragazze delle nostre scuole.

Cogliamo l’occasione per ringraziare dell’enorme lavoro di ricerca storica, archivistica e fotografica portato a termine dal bersagliere Mario Barbera Borroni di Potenza Picena, custode della memoria militare della nostra Provincia.

Per quanto riguarda Potenza Picena i morti in combattimento e per cause di guerra sono stati in totale 117, di cui 10 al Porto. La lapide che li ricorda tutti si trova oggi in Piazza Giacomo Matteotti nel Capoluogo, ricollocata nel 1949 dopo che il giorno 30 giugno del 1944 una cannonata tedesca sparata dalle colline di Recanati aveva distrutto quella inaugurata nel 1923 il giorno 11 novembre, disegnata dall’artista Giuseppe Mainini di Macerata, causando anche in quel luogo 5 morti.

Nella prima lapide del 1923 i nomi dei caduti erano 116, poi in quella del 1949 ne è stato aggiunto un altro Giovanni Trigiani, morto il giorno 8 gennaio del 1921.

L’attuale lapide porta in testa una scritta molto significativa che riportiamo integralmente “Il ferro tedesco non pago di averne straziato le carni, infierì sul marmo che ricordava la loro gloria – Essi rivivono”. La nuova lapide oltre a riportare i caduti della prima guerra mondiale, elenca i morti della seconda guerra mondiale ed anche i partigiani Mariano Cutini e Mariano Scipioni.

lapide del Comune di Potenza Picena

Molte vie, piazze e vicoli del nostro Comune ricordano date, personaggi, luoghi e citta legati al ricordo della Prima Guerra Mondiale, come Trento, Trieste, Vittorio Veneto, Piave, IV novembre, 24 maggio, Armando Diaz, Nazario Sauro, Cesare Battisti ed il Generale Giulio Douhet.

Un nostro concittadino Sensini Luigi, è morto il giorno 2 giugno del 1917 sul Monte Santo, luogo con lo stesso nome antico della nostra città, cambiato il giorno 21 dicembre del 1862.

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Silvio Hodach insieme alla moglie Adua Vucenovich

Silvio Hodach insieme alla moglie Adua Vucenovich

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Ogni anno, con la legge n°92 del 30 Marzo 2004, in Italia il giorno 10 Febbraio si celebra la giornata del ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo di circa 350.000 italiani dalle città giuliano-dalmate di Pola, Fiume, Zara e non solo, realtà che dopo il Trattato di Pace di Parigi del 10/2/21947 sono passate sotto il controllo della Jugoslavia di Tito, in virtù del fatto che l’Italia è stata considerata una nazione sconfitta dopo la seconda guerra mondiale.

Le Marche hanno ospitato a Servigliano un importante centro di raccolta dei profughi e degli esuli giuliano-dalmati, partiti dalla loro terra nel 1947; da Servigliano diversi di questi esuli sono giunti anche nella nostra città. Secondo ricerche d’archivio, ed anche secondo i ricordi delle persone più anziane, nella nostra realtà abbiamo avuto la presenza di diversi nuclei familiari, che si sono fermati in città. Già nel 2012 abbiamo parlato della storia di uno di questi esuli, il maestro Silvio Hodach, nato a Zara il 28/12/1936 , orfano era giunto a Potenza Picena nel 1949 all’età di soli 13 anni, ospitato dalla famiglia di Giuseppe Andri, suo zio, anche lui esule, nato a Zara il 20/2/1896, la cui famiglia era composta dalla moglie Angiolina Rodini, dal figlio Aldo e dalla suocera Carmela Tecovich, tutti di Zara. Giuseppe Andri a Zara era un dipendente comunale ed anche nella nostra città è stato assunto presso il nostro ente locale. Silvio Hodach, successivamente si è sposato a Potenza Picena il 28/10/1961 con la sig.ra Adua Vucenovich, anche lei originaria di Zara, ma residente a Pescara e dal loro matrimonio sono nati Fabio e Maria-Tiziana.

Ernesto Gobbi

Ernesto Gobbi

Dopo la morte di Silvio Hodach, avvenuta il 21/1/1975 in Ancona, la famiglia si è trasferita a Pescara. Hodach è stato consigliere comunale per la DC ed era un virtuoso del pianoforte. Un’altra famiglia che si è stabilita a Potenza Picena è stata quella di Ernesto Gobbi, nato a Canale San Bovo (Trento), e di sua moglie Eufemia Micatovich originaria di Torre di Parenzo (Pola), arrivati nella nostra città partiti da Gaeta. Non hanno avuto figli ed Ernesto Gobbi ha fatto la Guardia Municipale. Una terza famiglia che si è stabilità a Potenza Picena, in particolare al Porto, il cui capofamiglia proveniva da Fiume, è stata quella di Silvino Duiz, di sua moglie Costa Maria di Collazzone (PG), del padre Luigi Alessandro di Fiume e del figlio Claudio nato a Passignano sul Trasimeno. Da Passignano si sono trasferiti a Porto Potenza Picena dove Silvino ha lavorato come impiegato presso l’Istituto Elioterapico S.Stefano. Di questa famiglia originaria di Fiume vive ancora oggi al Porto il figlio Claudio che nel frattempo si è sposato con la sig.ra Maria Assunta Moscioni. Nel 1945, cioè prima dell’inizio dell’esodo giuliano-dalmata, risultava presente a Porto Potenza Picena un’altra famiglia proveniente da Zara, che non si è stabilita definitivamente in città. Si trattava della famiglia Unich, composta da Giovanni, da sua moglie Jvanco Edvige, dal figlio Matteo, dalla nuora Beneveria Domida e dal nipote Gianni. Anche la sig.ra Ronconi Giorgia del fu Mariano il 7/6/1946 risulta presente a Potenza Picena, proveniente da Fiume, ospite delle sorelle Antonia e Luigia, sarte di Potenza Picena, conosciute come le “profughe”. Oggi vive a Potenza Picena anche la sig.ra Piccolo Isabella (Edda), nata a Fiume il 15/4/1930, dopo essere stata per molti anni a Bergamo. Quella della famiglia Ronconi è una storia incredibile. Infatti i componenti questa famiglia si trovavano a Potenza Picena come profughi, come altre 50 persone, già durante la prima guerra mondiale, provenienti dalle zone di guerra, ed esattamente da Susak (Fiume).

Ida Beghin

Ida Beghin

Era una famiglia molto numerosa, composta dalla madre Maria Blazevich nata a Markopaly, da un figlio Ernesto, poi sposato con la sig.ra Amelia Fontinovo, la “Frajentina” che gestiva la cantina di Via S.Marco nel centro storico, e da altre 5 figlie, tutte sarte, Antonia, Luigia, Maria, Giorgia e Veronica. Dopo la fine della prima guerra mondiale, a differenza di tutti gli altri profughi che sono ritornati nelle loro zone di origine, i Ronconi sono rimasti tutti nella nostra città e solo nel 1934 la madre Maria Blazevich e una delle figlie, Giorgia Ronconi, hanno fatto ritorno a Markopaly. Una delle sorelle Ronconi, Maria ha sposato Roul Torresi ed un’altra, Veronica un soldato polacco del battaglione Skorpion Sergio Krylow, andati poi in Argentina. Un’altra profuga, proveniente da Gorizia durante la prima guerra mondiale che con la sua famiglia era approdata prima a Corridonia poi, giovane, nel nostro Monastero dell’Addolorata è stata Ida Beghin, che è venuta nella nostra città insieme alla sorella Margherita. Successivamente sono tutte e due diventate suore dell’Addolorata ed Ida addirittura è stata Superiore del nostro Monastero dal 1963 al 1979. Queste sono le storie delle famiglie che si sono fermate a Potenza Picena, esuli o dai territori giuliano-dalmati nel 1947, oppure profughi nel 1918 a causa della prima guerra mondiale. La nostra città ha saputo accoglierli tutti, nonostante le difficoltà, considerandoli fratelli ed italiani. La causa di queste tragedie familiari due guerre mondiali. Mai più guerre, mai più nazionalismi.

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Santino con l’immagina di S. Stefano Protomartire

Il 2018 per il nostro blog è stato un anno in cui abbiamo assistito ad un’inversione di tendenza rispetto all’anno precedente quando abbiamo avuto un arretramento rispetto alle pagine consultate nel 2016, pari a 23.155. Quest’anno siamo riusciti ad incrementare il risultato dell’anno precedente portandolo a 85.673 pagine consultate dai nostri affezionati lettori rispetto al 2017 che era stato invece di 80.357 con un incrementto di 5.316 unità, pari al 6,61% in più, portando il totale complessivo, compreso il risultato del sito isantesi.it, a 728.958.

In questo positivo contesto sono anche aumentati i visitatori totali dell’anno pari a 20.216, rispetto ai 17.656 del 2017, con un incremento di 2.560 unità, corrispondente al 14,49% in più.

Per quanto riguarda gli articoli quest’anno ne sono stati inseriti 81, portando il totale a 693, mentre le foto ed i documenti sono stati 726, portando il totale a 6.445. I video inseriti in questo anno sono stati solo 1, portando il totale a n° 64. Nel corso del 2018, il giorno 15 Maggio, abbiamo festeggiato i 10 anni di attività del nostro blog, iniziato il giorno 15/5/2008.

Da dx Daniel Marcolin, Graciela Maria Toledo, Beniamino Carestia, Luisa Isidori, Giovanna Pistarelli, Paolo Onofri e Simona Ciasca. Foto di Sergio Ceccotti.

Il 2018 è stato anche l’anno in cui ci ha lasciati il giorno 12 Novembre 2018 Emilio Zamboni, nostro collaboratore ed amico, che curava sul nostro blog tutte le traduzioni in spagnolo, oltre che era anche autore di interessanti articoli. Fondamentale il suo contributo nel rapporto con i discendenti dei nostri emigrati in Argentina con l’articolo scritto sia in italiano che in spagnolo “Panorama di Potenza Picena”, il più seguito del nostro blog. Al suo posto, per quanto riguarda le traduzioni in spagnolo, abbiamo trovato subito la disponibilità di un’amica di Emilio Zamboni, la sig.ra Mariella Morello. Per quanto riguardano le traduzioni in inglese possiamo sempre contare sulla disponibilità di George Dernowski, mentre per il francese sono disponibili sia la prof.ssa Sandra Simoncini che la sig.ra Loretta Lazzarini.

Sig. Emilio Zamboni

Nel corso del 2018 abbiamo ospitato contributi di Emilio Zamboni, Luca Carestia, Gianfranco Morgoni, Roberto Domenichini e Simona Ciasca. Con quest’ultima la collaborazione si è fatta sempre più frequente ed oramai quasi tutti i nostri articoli vengono firmati insieme, con ottimi risultati e riscontri sia di critica che di pubblico.

Per quanto riguarda le foto, fondamentale è il contributo quantitativo e qualitativo di Sergio Ceccotti, ma nel corso dell’anno abbiamo utilizzato anche foto di una brava fotografa locale, Elisa Cartuccia. Insostituibile il ruolo del nostro web master Rodolfo Cingolani, senza il suo prezioso apporto non potremmo fare niente.

Nel corso del 2018 abbiamo avuto la fortuna di conoscere finalmente a Potenza Picena una delle più assidue nostre lettrici che abita in Argentina, a Cañada de Gomez, Santa Fe, la Sig.ra Giovanna Pistarelli Grandinetti, cugina tra l’altro di Bruno Grandinetti, che è stata nella nostra città nel mese di settembre 2018, insieme al figlio ed alla nuora. Purtroppo nel corso dell’anno, il giorno 6 Ottobre 2018, abbiamo anche dovuto assistere alla morte del più grande calciatore di Potenza Pi-cena di tutti i tempi, Mario Zucchini. Una grave perdita per la nostra città ed anche per noi. Nel mese di Agosto 2018 finalmente la Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo ha festeggiato il giorno 3 Agosto la festa del Santo Patrono di Potenza Picena, nel giorno dell’Invenzione di Santo Stefano, cioè del ritrovamento del suo corpo avvenuto nel 415. E’ stato un grandissimo avvenimento religioso e civile, di cui il nostro blog potrà con orgoglio vantare di averlo voluto fortemente, con i tanti interventi storici che abbiamo fatto sull’argomento.

L’esperienza della pubblicazione dei nostri articoli sulla rivista trimestrale diretta da Lino Palanca di Porto Recanati “Lo Specchio” è purtroppo finita con il numero 19, ed i nostri articoli oggi vengono presi in considerazione dal mensile diretto da Ennio Ercoli di Civitanova Marche “Millepaesi”. In quello del mese di Dicembre 2018 ad esempio sono stati pubblicati addirittura 3 articoli firmati da Simona Ciasca e Paolo Onofri, riguardanti l’on. Marcello Simonacci, Marcello Bompadre e Mario Zucchini. Una bella soddisfazione per il nostro blog e per gli autori degli articoli.

Inoltre dal giorno 27 Giugno 2018 abbiamo iniziato la collaborazione con il sito di informazione diretto da Fabrizio Carbonetti “Il Cittadino di Recanti”. I nostri articoli vengono periodicamente inviati e pubblicati sul sito ed hanno un ottimo riscontro di pubblico. Questa per noi è una bellissima esperienza che ci consente di farci conoscere ad un pubblico molto più vasto del nostro blog, che ci ha consentito di aumentare notevolmente i nostri lettori. Ringraziamo per la sua disponibilità il suo Direttore, Fabrizio Carbonetti. Grazie al vostro sostegno ed affetto, noi continueremo il nostro lavoro di informazione e di ricerca sempre al servizio della nostra comunità, con molta umiltà.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Borroni Ulderico

Quando si parla di fornai a Potenza Picena, si deve parlare della famiglia Borroni, giunta alla quarta generazione impegnata costantemente dal 1919 nella produzione e vendita di pane per la locale comunità. La famiglia Borroni a Potenza Picena si identifica con la produzione del pane, come le famiglie Clementoni, Granati e Persichini con l’edilizia, i Mazzarella e gli Scoccia con le scarpe, gli Orselli e i Pastocchi con la falegnameria, e in passato i Grandinetti con le corde, i Mancini (Catillo), i Carestia e i Chiatti con i birocci, i Galeazzi (Coccioni) con le terracotte ed i Ceccotti con le fornaci.
Tutto inizia con il capostipite della famiglia Borroni, Olderico (che in seguito verrà chiamato Ulderico), nato a Potenza Picena il 23/9/1892 da Sante, contadino, e da Filomena Paparelli, casalinga, in c/da Giardino 249, nella zona di Montecanepino. Olderico era il terzo di 6 figli. Partecipa alla prima guerra mondiale come caporale del 6° Reparto Sussistenza avanzata dei Bersaglieri, combatte a Palmanova, contrae la malaria e viene insignito del distintivo di fatiche di guerra, campagna italo-austriaca.
Proprio durante il conflitto mondiale impara l’arte della panificazione, e terminata la guerra, rientrato a Potenza Picena, il 6 Settembre del 1919 apre in Via Massucci (l’attuale Via Mariano Cutini) il forno con negozio per la vendita del pane. Il giorno 11 Maggio 1919 sposa la sig.ra Beatrice Benedetti (Giuditta), figlia di Giuseppe e di Adelaide Milli, nata a Morena di Gubbio il 19/4/1888, che sarà fondamentale per lo sviluppo dell’attività del forno, anche dopo la morte del marito. Infatti Olderico muore prematuramente a Potenza Picena il 13/1/1934, lasciando la moglie Giuditta sola insieme ai tre figli nati dalla loro unione, Giuseppe, Antonio e Mario. Un quarto figlio, Olivo, nato il 25/2/1925, era morto il 6/1/1927, a soli 2 anni.

Benedetti Giuditta con i figli

Giuditta con tenacia, da sola, porta avanti sia la famiglia che l’attività artigianale e commerciale del forno, che prosegue senza interruzioni, e quando i figli sono grandi la aiutano nel lavoro. La sig.ra Giuditta muore il 24/7/1974. Dopo la morte di Giuseppe, il 22/6/1963, che era subentrato alla madre nella gestione del forno, assume un impegno preminente il fratello Antonio, morto il 28/3/1974, con la moglie Lina Sabbatini, mentre Mario, morto il 6/9/1981, aprirà lo Snack Bar in Largo Leopardi.
Giuseppe oltre che essere stato impegnato nella gestione del forno, è stato valente cuoco presso 1’Istituto Elioterapico “Divina Provvidenza” (l’attuale S. Stefano) di Porto Potenza Picena e ha gestito prima una Trattoria-Rosticceria in Piazza della Stazione sempre al Porto, poi il Motel Agip lungo la Nazionale ed infine l’Albergo Centrale di Potenza Picena in Piazza Matteotti.
L’attività del forno verrà proseguita dai figli di Antonio, Fabio, Ulderico(Massimo), Miriam e Sebastiano. Oggi continuano i figli di Fabio, Matteo, Eva ed Andrea. Eva è specializzata nella produzione di dolci e panettoni.

Lina Sabbatini

La nobile attività di fornaio a Potenza Picena è documentata già dal 1861. Erano presenti all’epoca due forni nel Capoluogo, il più antico in Via Massucci (l’attuale via Mariano Cutini), gestito prima da Giostra Carlo e dalla moglie Cingolani Rosa insieme al genero Delmonte Vincenzo, poi fino al 1914 da Lanciani Giuseppe (probabilmente lo stesso forno poi rilevato da Olderico Borroni e dalla moglie Giuditta Benedetti nel 1919), e un altro in Via Marefoschi, vicolo del forno, gestito dalla famiglia dei Properzi di Morrovalle, prima Aldebrando con la moglie Teresa Baldassarri, poi dal nipote Giuseppe con la moglie Delmonte Nicolina (Maria) e la figlia Caterina. Nel Novecento vi sono state altre famiglie che hanno gestito forni a Potenza Picena, come quella di Andreani Enrico (detto “lo fornaretto”) con la moglie Iginia Rebichini, rilevato successivamente dalla famiglia di Spalletti Nazzareno, e quella di Giovanni Natali (Nanni de Macerata). A Porto Potenza Picena i primi forni risultano quelli gestiti dalle famiglie di Pavoni Teresa, Giustini Antonio, Carlocchia Giuseppe e la moglie Foresi Gina. A Montecanepino ricordiamo Adino Romagnoli, mentre in precedenza c’era un forno pubblico dove chiunque portandosi la legna lo poteva utilizzare. Risultava un forno anche all’interno della Villa Bonaccorsi a Castel S. Filippo di Montecanepino, nel Monastero delle Suore Figlie dell’Addolorata (le Monachette) e nel Convento dei Frati Minori.

Gli attuali attuali gestori del forno

Anche la toponomastica dei due centri ricordava la presenza dei forni. Infatti sia a Potenza Picena che al Porto vi erano anticamente due vie Vico del Forno, in prossimità dei laboratori artigianali di produzione, oggi non più presenti. Attualmente abbiamo solo un nuovo vicolo del Forno nel Capoluogo, che si trova in prossimità proprio del laboratorio della famiglia Borroni, che collega le vie Mariano Cutini e Bruno Mugellini.
Oggi a Potenza Picena oltre al forno della famiglia Borroni, abbiamo un altro forno gestito dalle famiglie Capodaglio e Braconi in Via Vittorio Veneto, mentre a Porto Potenza Picena vi sono tre forni gestiti da Pagnanini Mario, dagli Eredi Sanità Marcello di Sanità Fabrizio e da Marzioli Renato di Borini e figli. Quella della panificazione è un’attività molto nobile, ma impegnativa che richiede tanti sacrifici e rinunce. Auspichiamo che la famiglia Borroni, con gli attuali rappresentanti, i fratelli Matteo, Eva e Andrea, festeggeranno il secolo di attività nel settembre di quest’anno.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

citynewsansafoto_20160825145606188-2Il giorno 28 dicembre del 1908, cioè 110 anni fa, una forte scossa di terremoto del 10° grado della scala Mercalli ha colpito la Calabria e la Sicilia, distruggendo quasi completamente le città di Reggio Calabria e di Messina e facendo nelle 2 regioni circa 80.000 morti e 100.000 feriti.
Di fronte a questa immane tragedia in tutta Italia ed anche nel resto del mondo ci fu una grande solidarietà verso queste popolazioni colpite da questa immane tragedia, il più forte terremoto mai avvenuto in Italia con conseguenze catastrofiche.
Potenza Picena, come tutte le altre città d’Italia, è stata molto vicina alle popolazioni della Calabria e della Sicilia. Tra l’altro in questo terremoto a Messina è morto anche un nostro concittadino, il Sac. Prof. Giuseppe Pasquali, che ricopriva il compito di Direttore dei Salesiani, figlio di un assessore comunale, Fileto Pasquali.
Grazie all’impegno del nostro Sindaco, il Conte Carlo Buonaccorsi, a Potenza Picena si è formato un comitato che ha raccolto tra la popolazione una notevole somma da inviare ai terremotati di Calabria e di Sicilia. Infatti è stata raccolta la ragguardevole somma di lire 2311, di cui il nostro Sindaco ha versato da solo la cifra di lire 450. Inoltre la nostra solidarietà si è anche dimostrata ospitando quattro anziani, due donne e due uomini, provenienti da quelle zone presso il nostro “Ospizio”, oltre che due orfanelle presso il nostro Orfanotrofio, ed un’altra presso le suore dell’Istituto dell’Addolorata. Quindi riassumendo, in questo tragico momento del terremoto che ha colpito la Calabria e la Sicilia, la nostra città ha dimostrato grande solidarietà verso queste popolazioni così colpite drammaticamente.

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Statua di Santo Stefano

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Potenza Picena, dopo 150 anni, ha finalmente celebrato solennemente la festa del Patrono principale della città e titolare della Parrocchia, Santo Stefano.
La festa si è svolta dal giorno 2 Agosto 2018 fino al giorno 5 Agosto 2018, includendo sia il giorno dell’Invenzione di Santo Stefano, cioè il 3 Agosto, che la festa della Madonna della Neve, il 5 Agosto.
Questa bella festa si è potuta celebrare grazie allo spirito d’iniziativa e di ascolto del Parroco, padre Michele Ardò e del suo vice, padre Lorenzo Turchi ed al coinvolgimento di tutta la comunità parrocchiale.
La festa quest’anno ha avuto al suo centro iniziative sia religiose che civili. Tra quelle religiose ricordiamo la processione solenne il giorno della festa del Patrono Santo Stefano, il 3 Agosto 2018, preceduta da una affollata funzione religiosa all’interno della Collegiata di Santo Stefano. Alla funzione religiosa ed alla processione hanno partecipato autorità civili e religiose, tra cui il nostro Sindaco Noemi Tartabini, la Banda Cittadina, le Confraternite locali (Corpus Domini, della Buona Morte e del Sangue Sparso di San Girio) e quelle di Montecosaro e Villa San Filippo di Monte San Giusto. In processione è stata portata la nuovissima statua di Santa Stefano, inaugurata nell’occasione e realizzata in Puglia, a Lecce da parte dell’artigiano Tonino Zaccaria – arte sacra. Durante il percorso della processione, in Piazza Giacomo Matteotti è stata scoperta la targa che ricorda la presenza al centro della città della Pieve di Santo Stefano, struttura demolita nel 1796 per allargare la Piazza, chiamata all’epoca Piazza Grande. Di seguito i fuochi d’artificio della ditta Alessi di Ascoli Piceno, visti dal Pincio.
Festa di Santo StefanoLa processione si è conclusa nel Piazzale della Collegiata. Domenica 5 Agosto 2018 è stata festeggiata la Madonna della Neve presso la chiesa all’ingresso del Paese.
Per quanto riguardano le iniziative civili ricordiamo lo spettacolo al Pincio “0 comme…..Cacahuete” di Andrea Menozzì della Compagnia Curculabile, il giorno 2 Agosto 2018, il concerto della Banda Cittadina, sempre al Pincio, il giorno sabato 4 Agosto 2018 che ha suscitato molto interesse, ed infine il concerto in Piazza Matteotti Domenica 5 Agosto 2018 del tenore di Assisi, fra Alessandro Brustenghi insieme a fra Davide Boldrini alla chitarra, accompagnati dalla Corale Santo Stefano di Potenza Picena. Un concerto, quest’ultimo veramente straordinario che ha richiamato in Piazza molti spettatori, mai visti tanti in questo luogo. E’ stata un’emozione di cui ricordarsi per sempre. Alla fine della serata sono stati estratti i numeri della ricca lotteria di beneficenza organizzata nell’ambito della festa del patrono.
Festa di Santo StefanoQuindi in conclusione una festa ben riuscita sotto tutti i punti di vista, sia religioso che civile, grazie allo straordinario impegno della comunità parrocchiale e dei parroci, padre Michele Ardò e padre Lorenzo Turchi. E’ mancata solo la fiera dedicata a Santo Stefano, ci si augura che questa carenza venga superata il prossimo anno, con l’impegno di tutti.
Il servizio fotografico è stato realizzato con molta professionalità e passione da Elisa Cartuccia, tra gli organizzatori della festa, e ci è stato gentilmente messo a disposizione per farlo conoscere a tutti i nostri lettori. In questo modo gli scatti bellissimi di Elisa, che ringraziamo di cuore, documentano emotivamente ed artisticamente un avvenimento che passerà alla storia della nostra comunità.
Le foto del concerto della Banda Cittadina ci sono state messe a disposizione da Gabriele Onofri, che ringraziamo, insieme ad altre del concerto di fra Alessandro in Piazza Matteotti.

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