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Archive for the ‘Avvenimenti’ Category

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Organo da sala Giovanni Fedeli del 1757. Foto Sergio Ceccotti.

Potenza Picena possiede uno straordinario strumento musicale, quasi unico nel suo genere in Europa, si tratta di un organo da sala Giovanni Fedeli del 1757 collocato all’interno dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” nella ex chiesa di Sant’Agostino. L’organo è stato restaurato nel 2006 da Michel Formentelli di Camerino ed inaugurato ufficialmente il giorno 8 dicembre 2007; il restauro è costato complessivamente €53.217,00 + I.V.A. di cui €25.000,00 a carico della Fondazione Carima di Macerata, che ha concesso al Comune di Potenza Picena un contributo a fondo perduto.
Nell’anno 2007 è stato pubblicato un libro e registrato un cd musicale con l’organo Fedeli, suonato dai maestri Mauro Ferrante e Luca Scandali, oggi di nuovo l’organo da sala Fedeli è stato scelto da un altro musicista, il maestro maceratese Marco Mencoboni per la registrazione di un documentario e di un disco di musica barocca maltese del musicista Girolamo Abos, nato a La Valletta, Malta, nel 1715 e venuto giovanissimo in Italia, a Napoli dove è diventato maestro di cappella e dove è morto nel 1760. Per l’occasione sono stati scelti 5 brani per soprano ed orchestra del maestro Abos ritrovati dal maestro Mencoboni: due lamentazioni per il Giovedì Santo i cui manoscritti sono conservati a Monaco di Baviera in Germania ed a Parma, una cantata lunga e due mottetti per le festività, reperiti a Rankwell, in Austria.

L’orchestra che si è esibita nel mese di ottobre, diretta dal maestro Mencoboni, comprende esecutori sia maltesi che italiani, per un totale di 26 elementi, compreso il Direttore. Presenti 5 soprani di cui 4 maltesi ed una, Giulia Bolcato, italiana, una straordinaria giovane cantante capace di arrivare al Re sopracuto, che le permette di eseguire spartiti composti a suo tempo per i castrati. Trai i 20 esecutori di musica barocca troviamo 3 marchigiani: il clavicembalista Giacomo Barchiesi, che si è esibito all’organo Fedeli, il violoncellista di Porto San Giorgio Federico Bracalente e la cagliese Klodiana Babo, primo violino. La nostra città ha messo a disposizione gratuitamente per 4 giorni l’Auditorium Scarfiotti dal giorno venerdì 15 ottobre a lunedì 18 ottobre 2021. Il giorno sabato 16 ottobre è venuta a Potenza Picena anche una troupe della RAI TG Marche ad immortalare l’evento musicale internazionale a Potenza Picena. Il bellissimo servizio televisivo è andato in onda sul TGR Marche il giorno venerdì 29 ottobre 2021 alle ore 19,30 con commento della giornalista RAI Patrizia Ginobili.
Il progetto musicale del Ministero della Cultura maltese denominato “Monteverde Project” ci ha consentito di far conoscere il nostro straordinario organo da sala Giovanni Fedeli del 1757 e l’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” a livello internazionale ed è un vanto per la nostra città.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Festa di Santo Stefano patrono di Potenza Picena e della Parrocchia 2018. Foto della statua del santo.

Dal 2018, grazie all’iniziativa del parroco padre Michele Ardò, è stata ripristinata dopo 150 anni la Festa del Patrono di Potenza Picena Santo Stefano Protomartire il giorno 3 agosto, giorno dell’invenzione di Santo Stefano, cioè del ritrovamento del suo corpo.

A questa bella festa del nostro Patrono manca ancora un elemento molto importante, la sua fiera. Sia nella Festa di San Girio che in quella di Sant’Anna troviamo da sempre la caratteristica fiera, che si tiene il 25 maggio a San Girio dal 10/06/1606 ed il giorno 27 luglio a Porto Potenza Picena nella Festa di Sant’Anna dal 01/07/1906.

Per quanto riguarda la fiera della Madonna della Neve, che non si svolge più da molti anni, era abbinata alla Festa di Santo Stefano del giorno 3 agosto e cadeva il giorno 5 agosto di ogni anno; fu istituita nel lontano 13/07/1672 dal Pontefice Clemente X e si teneva sia nel Piazzale Giuseppe Asciutti, davanti alla chiesa della Madonna della Neve, che in Piazza Giacomo Matteotti.

La sua riproposizione sarebbe quindi un arricchimento delle celebrazioni del Patrono di Potenza Picena, Santo Stefano.

Siamo sicuri che il parroco, padre Lorenzo Turchi ed il suo vice, padre Gabriele Lazzarini, da studiosi e storici sapranno prendere in esame la nostra proposta di riproporre di nuovo la fiera della Madonna della Neve.

Effige della Madonna della Neve

Nel 1869 il Consiglio Comunale di Potenza Picena aveva provato ad istituire la fiera di Santo Stefano il giorno 4 agosto, in abbinamento con la festa di Santo Stefano del 3 agosto. La proposta non venne accolta in quanto i consiglieri si divisero tra chi voleva la fiera di Santo Stefano il giorno 4 agosto e chi voleva la fiera di Santa Maria Maddalena il giorno 22 luglio, tenuto conto che Santa Maria Maddalena era la “feconda governatrice” della nostra città, cioè la seconda patrona di Monte Santo, dopo Santo Stefano.

Nel nostro capoluogo anticamente esistevano molte fiere, addirittura 5: la fiera d’aprile (12 aprile), della Madonna della Neve (5 agosto), la fiera d’ottobre (7 ottobre), la fiera di Sant’Andrea (30 novembre) ed infine il Mercato di San Tommaso (21 dicembre).
Oggi, nel capoluogo, non ne abbiamo nessuna, mentre abbiamo sia la fiera di San Girio il 25 maggio che quella di Sant’Anna il giorno 27 luglio a Porto Potenza Picena.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Targa di Potenza Picena del Touring Club

Nel 2014, Sindaco Sergio Paolucci, è stata ricollocata al suo posto originario presso Porta Girola o Marina la targa metallica del Touring Club Italiano della nostra città.
È molto grande, cm. 70x cm.115.
Era stata tolta quando nel 1950 venne abbattuta Porta Marina e lasciata per moltissimi anni nei sotterranei di San Francesco. Questa targa è stata restaurata da Beniamino Carestia e da sua figlia Paola ed indica l’altitudine di Potenza Picena (metri 237), la distanza da Macerata (Km. 21,3), da Recanati (Km.11,5) e da Porto Potenza Picena (Km. 7,9). Indica inoltre tutti i servizi presenti nel nostro comune, (Poste, Telegrafo, posto telefonico pubblico, fermata degli omnibus di linea (Sap), strutture convenzionate con il T.C.I. oltre che la stazione ferroviaria di Porto Potenza Picena).
L’iscrizione del nostro comune come socio vitalizio del TCI risale addirittura al 1928, cioè 93 anni fa.
Il giorno 8 febbraio 1928, infatti, il Podestà di Potenza Picena, l’Avvocato Paolo Scarfiotti, aveva deciso l’iscrizione del Comune di Potenza Picena al Touring Club Italiano come socio vitalizio, versando all’epoca la somma di Lire 150,20. Alla nostra città veniva così assegnata la tessera del TCI n.878397 come socio vitalizio.
Il T.C.I., infine, poteva vantare a Potenza Picena fino al 1918 la presenza del loro console Conte Carlo Buonaccorsi, poi morto il giorno 25 marzo 1918 presso il bosco della sua villa a Montecanepino.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Il giorno 18 settembre 2021 si è svolto il 150° concerto dell’Associazione Amici della Musica “Arturo e Flavio Clementoni” di Potenza Picena presso la Sala “Antonio Giannini” di Corso Vittorio Emanuele II n. 10.
Si sono esibiti nel concerto lirico “Recondite Armonie” il soprano Maria Chiara Giusti, il soprano e pianoforte Letizia Rossi, la voce bianca Chiara Ciampechini, il mezzosoprano Daniela Losasso, il controtenore e chitarrista Cesare Sampaolesi ed il baritenore e pianista Stefano Chiurchiù. Hanno eseguito musiche di Monteverdi, Caccini, Purcell, Frescobaldi, Rodrigo, Händel, Gluck, Mozart, Bellini, Tosti e Gounod.

L’Associazione Amici della musica di Potenza Picena è nata nel 1997 ed il suo primo concerto si è svolto il giorno 6/12/1997 presso il Teatro “Bruno Mugellini”, dove si è esibito al pianoforte Lorenzo Di Bella.
L’Associazione è stata intitolata ai maestri di Potenza Picena, i fratelli Arturo e Flavio Clementoni.
Per molti anni il Presidente dell’Associazione Amici della Musica è stato Antonio Giannini e successivamente alla sua scomparsa, avvenuta il giorno 12/11/2012, si è deciso di intitolare la sede dell’Associazione allo storico Presidente.
Oggi l’Associazione è presieduta da Paolo Tasselli ed i componenti del Direttivo sono: Paolo Tasselli, Mariella Morello, Franco Perco, Enrico Polci, Enzo Romagnoli, Augusta Borroni, Giovanni Braidot, Virgilio Cittarello e Riccardo Moschini.

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Simona Ciasca

Il giorno 15 Maggio del 2008 abbiamo iniziato con Rodolfo Cingolani l’avventura del blog isantesi. Dopo 13 anni siamo riusciti a raggiungere il primo straordinario obiettivo che ci eravamo posti fin dall’inizio. Il raggiungimento del milione di pagine consultate dai nostri affezionati lettori. Questo è avvenuto il giorno 31 Maggio 2021. Tenendo conto che le prime 100.000 pagine sono state raggiunte dopo 3 anni e mezzo, le 500.000 dopo 8 anni, il raggiungimento del milione di pagine è potuto avvenire grazie agli straordinari risultati degli ultimi 5 anni. Questo 13°anno per noi è iniziato solo con la ripresa delle pubblicazioni del giorno 18 Maggio 2020, quando grazie all’iniziativa della dott.ssa Simona Ciasca, abbiamo pubblicato l’articolo dedicato ai lavori di restauro di Paolo Pallotto di Potenza Picena, finanziati dal nostro comune. Il restauro ha riguardato una statua lignea del sec. XVI della Madonna con Bambino ed Angeli e di n°3 inginocchiatoi dei sec. XVIII e XIX. Inoltre il giorno 22 Luglio 2020 il restauratore di Urbino Gabriele Dondi della “Legatoria artistica e restauro del libro” ha riconsegnato al nostro comune restaurati n°3 antifonali dei secc. XVI e XVII, nell’ambito del progetto Art Bonus ed i finanziatori sono stati il dott. Roberto Domenichini per n°2 antifonali e la Fondazione “Anton Mario Filippetti” del Presidente Mario Carlocchia per n°1 antifonale.

Paolo Onofri

Per quanto riguarda le collaborazioni, per le traduzioni, possiamo contare per lo spagnolo sulla sig.ra Mariella Morello, per l’inglese su George Dernowski, mentre per il francese sulla prof.ssa Sandra Simoncini e Loretta Lazzarini. Per le fotografie è ormai consolidato il rapporto professionale con Sergio Ceccotti, un vero artista dell’immagine. Per quanto riguarda gli articoli vogliamo ringraziare tutti coloro che anno voluto collaborare con noi, Maria Belardinelli, Luca Carestia, Roberto Domenichini, Gianfranco Morgoni, e Simona Ciasca. Con la dott.ssa Simona Ciasca scrivo quasi tutti gli articoli insieme ed il suo contributo ed apporto è sempre più importante ed insostituibile. L’ultimo ringraziamento, il più sentito lo merita sicuramente la mente ed il cuore del nostro blog, Rodolfo Cingolani, il nostro web master. Senza la sua competenza, pazienza e disponibilità non potremmo fare niente. Comunque la nostra è una squadra molto affiatata e questo è il segreto del nostro grande successo. Il risultato del tredicesimo anno del nostro blog, nonostante la pandemia, è stato a dir poco straordinario ed irripetibile.

Sergio Ceccotti

Il risultato del blog isantesi.wordpress.com sommato a quello dei santesi.it è stato pari a 127.021 pagine consultate. Il migliore di questi 13 anni, rispetto alle 92.154 del 12° anno, con un incremento di 34.867 pagine, pari al 37,84% in più. Complessivamente abbiamo raggiunto le 996.106 pagine consultate, di cui 21.168 del sito isantesi.it Per quanto riguarda gli articoli sono stati in questo tredicesimo anno n°98, un record, portando il totale a n°886, mentre le fotografie ed i documenti sono stati n°590, per un totale di n°7.757. I video sono in totale n°65. I nostri articoli vengono pubblicati dal sito de ilcittadinodirecanati.it, con ottimi riscontri di pubblico. Disponendo anche di una pagina Facebook abbiamo un discreto seguito e molte condivisioni. In particolare vogliamo ringraziare per le sue continue condivisioni Simone Principi, che ci fa conoscere a tanti lettori. Il risultato dei 13 anni di attività del nostro blog è stato il seguente:

Rodolfo Cingolani
1°annopagine7.849
2°annopagine23.403
3°annopagine42.960
4°annopagine65.356
5°annopagine83.549
6°annopagine83.688
7°annopagine97.223
8°annopagine93.138
9°annopagine100.006
10° annopagine81.256
11°annopagine98.503
12°annopagine92.154
13°annopagine127.021

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Presentazione a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

La notte dell’11 gennaio 1886 un violento fulmine ha colpito la cuspide della Torre Civica di Potenza Picena in Piazza Grande, oggi Piazza Giacomo Matteotti. La Torre di Potenza Picena all’epoca era una delle più alte della nostra provincia e misurava complessivamente 46,90 metri.

La nostra Torre risale al 1732, quando il giorno 10 giugno è stata posta la prima pietra. Nel corso degli anni è anche intervenuto sulla Torre l’architetto Ingegnere Pietro Augustoni (Como 02/07/1742-Fermo 12/10/1815).

Il fulmine oltre a causare la caduta della cuspide aveva causato anche il cedimento di due delle grandi campane che hanno danneggiato l’impianto dell’orologio, poi sostituito nel 1887 con un Isidoro Sommaruga di Milano. Questo impianto negli anni Sessanta del Novecento è stato di nuovo sostituito, questa volta con un orologio Roberto Trebino di Uscio (Genova). Nel 2006, l’impianto Sommaruga è stato restaurato da Sauro Corinaldi di Cingoli, ed ora è esposto all’interno del foyer del Teatro “Bruno Mugellini”, perfettamente funzionante.

Dopo il tragico avvenimento del fulmine che aveva colpito la nostra monumentale Torre Civica, la cuspide, per via degli elevati costi, non è stata più ricostruita ed al suo posto l’ingegnere anconetano Gustavo Bevilacqua, chiamato dal nostro comune, ha previsto una ringhiera coronata da pilastrini. L’altezza della Torre in questo modo è passata da metri 46,90 a metri 34,50 cioè 12,40 metri in meno. Dopo questo tragico avvenimento la Torre è stata fornita di un parafulmine.

Il Comandante Pietro Mauri della locale Stazione dei Carabinieri Reali, che in quel periodo avevano la loro sede poco distante in Piazza S. Rocco, l’attuale Piazza Garibaldi, nel suo verbale che ha redatto dopo l’avvenimento, ci dà la possibilità di conoscere dettagliatamente tutti i particolari della vicenda, facendoci avere anche delle notizie mai menzionate storicamente, come la presenza in quel periodo, all’interno dell’ex convento degli Agostiniani, dell’Orfanotrofio femminile e dell’Asilo d’Infanzia (solo successivamente verranno trasferite in questa struttura le scuole elementari), oltre alle Carceri nel Palazzetto del Podestà.

Foto anno 1887 – Piazza Principe di Napoli (Piazza Matteotti) – Potenza Picena – Al Centro il Palazzo comunale. Unica foto esistente della Piazza senza la fontana e della torre con il quadrante dell’orologio ottagonale in pietra.

Processo verbale del Comandante della Stazione dei Carabinieri Reali di Potenza Picena del 13/01/1886:

“Verso le ore 2 antimeridiane del giorno 11 volgente mese (gennaio 1886) si mosse sopra a questo paese (Potenza Picena) un furioso temporale, quale a memoria d’uomo non si verificò giammai.

Le nubi erano bassissime sulle prime cominciò fitta e spessa a fioccare la neve, la quale quindi si congelò in forte neviscoli e grandine; poscia vento impetuosissimo e di mattino per più di un’ora lampi tuoni e fulmini, parecchi di questi in una sola scarica andavano a rovesciarsi sull’altissima torre municipale che forma quasi un monumento, vanto di questa città. Fu tanto forte la scarica elettrica che l’intera cupola (la cuspide) della percossa torre fu rovesciata al suolo; caddero due delle quatto campane negli strati inferiori ed una precisamente sopra al meccanismo dell’orologio.

Non solamente venne la Torre danneggiata nella sua sommità, ma fu eziandio gravemente danneggiata nel cornicione ed altri punti.

Volle fortuna che il disastro avvenisse di notte e precisamente alle ore 3 ¼ antimeridiane di detto giorno perché se aveva luogo di giorno sarebbero deplorate certamente vittime non poche, essendo sita la torre nel mezzo della piazza grande in punto assai battuto e frequentato, volle per fortuna che le macerie andassero nella piazza anziché nella parte opposta ove trovavasi l’orfanotrofio, l’asilo d’infanzia ed il carcere. I danni che ne deriveranno al Comune quantunque non possa valutarsi a dovere purtuttavia sono tali da raggiungere a giudizio di tutti la somma almeno di lire 70 mila circa, se la Torre si vorrà ripristinare. Oltre alla Torre furono anche danneggiati i tetti della locale Pretura e dello spaccio di carne pure di proprietà di questo comune; per restaurarsi i quali sarà mestieri erogare la somma ristrettissima di lire 1.500 circa. Anche i locali della Società Cittadina di proprietà del comm. Casalis Bartolomeo furono in parecchi punti offesi dalle macerie cadutevi arrecando un danno di poche centinaia di lire. Un sol filo telegrafico venne rotto e proprio quello che comunica con Montelupone, il quale fin da ieri 12 antimeridiane fu accomodato.

In fin in tutela della pubblica sicurezza e per evitare che qualche punto della lesionata torre possa cadendo arrecare danno a chicchessia, da parte del comune fu subito apposto un tavolato nei dintorni di essa per impedire a tutti il passaggio, come parimenti si prestarono i militari di questa stazione nella prima mezza giornata di detto giorno onde allontanare le persone che curiosamente cercavano di avvicinarsi alla torre in parola”.

Firmato il Comandante della Stazione dei Reali Carabinieri di Potenza Picena.

Mauri Pietro

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