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Archive for the ‘Avvenimenti’ Category

img078A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Nel 2018 la Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena, guidata dal parroco padre Michele Ardò e dal suo vice padre Lorenzo Turchi, ha riproposto per la prima volta, dopo 150 anni, la Festa di Santo Stefano, patrono principale della nostra città, il giorno 3 Agosto, giorno della Invenzione di Santo Stefano, cioè del ritrovamento del suo corpo. La festa si è svolta con grande successo dal giorno 2 al giorno 5 Agosto 2018, festa della Madonna della Neve.

Non è stata riproposta la fiera della Madonna della Neve che si è sempre tenuta a Monte Santo il giorno 5 Agosto, istituita dal Pontefice Clemente X il giorno 13 Luglio del 1672, una delle più antiche della nostra città. La fiera si è regolarmente tenuta fino alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, sia in Piazza Matteotti che presso il Piazzale della Madonna della Neve, un tempo campo da gioco del pallone col bracciale, poi campo di calcio ed oggi semplicemente un parcheggio.

La fiera della Madonna della Neve viene citata sia nel libro sulla storia di Monte Santo del 1852 di Carlo Cenerelli Campana (pag. 107), che in quello di Norberto Mancini “Visioni Potentine” (pag. 13) del 1958.

Santino S. StefanoLe uniche fiere religiose che si celebrano nella nostra città sono quelle legate alla Festa di San Girio del giorno 25 Maggio, fiera risalente al 1606 e quella di Sant’Anna a Porto Potenza Picena il giorno 27 Luglio, fiera istituita nel 1906 ed approvata con decreto il giorno 11 Febbraio 1907. Sono due fiere legate a due feste patronali.

Per arricchire la festa del Patrono si potrebbe riproporre la fiera della Madonna della Neve del giorno 5 Agosto.

Rivolgiamo pertanto un appello alla Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena, al suo parroco, padre Michele Ardò ed al suo vice padre Lorenzo Turchi ed alla comunità parrocchiale affinché con la prossima edizione 2020 della festa patronale di Santo Stefano si possa riproporre dopo oltre 60 anni la fiera della Madonna della Neve il giorno 5 agosto. In questo modo la festa del nostro patrono principale, Santo Stefano, sarebbe davvero completa.

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Cooperativa Operaia di Consumo “Alessandro Manzoni” nel 1919. Foto di Sergio Ceccotti. ASCPP

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Dopo la fine della prima guerra mondiale anche a Potenza Picena si orga­nizzarono le prime cooperative operaie di consumo, sia da parte dei so­cialisti che da parte dei cattolici, per poter aiutare la nostra popolazione.

Per quanto riguarda i cattolici il giorno 27 Agosto del 1919, cioè 100 anni fa’, è nata la cooperativa operaia di consumo “Alessandro Manzoni”, all’interno dei locali del teatrino omonimo, nel Palazzo di proprietà della famiglia Marefoschi, che era a disposizione della Parrocchia di San­to Stefano ed il cui responsabile era don Gustavo Spalvieri.

Questo locale è oggi sede dell’ufficio postale di Potenza Picena, mentre nel 1937 ha ospitato la fabbrica di fisarmoniche di Egisto Bontempi, chia­mata “La Fisarmonica”. Il Palazzo è stato successivamente donato dalla famiglia Bontempi al nostro Comune.

I fondatori di questa cooperativa di consumo erano tutti cattolici popolari e tra di loro troviamo il prof. Alessandro Baldoni, che era il Presidente, il maestro di musica e direttore della locale Banda cittadina Filippo Garagnani, vice-presidente, mentre gli altri componenti il Consiglio di amministrazione erano Arturo Sargentoni, Igino Marchetti, Rocco Rossi, Odoardo Maggini, il maestro elementare Renato De Angelis, Luigi Petetti e suo fratello Francesco, Giuseppe Morichetti, Nazzareno Mancini, Antonio Rinaldoni. Il segretario della cooperativa era Luigi Petetti e la socie­tà era regolata da uno Statuto sociale. In questa cooperativa successiva­mente avranno dei ruoli importanti sia il maestro Azzolino Clementoni che Bruno Gatti.

Il locale che ospitava il negozio della cooperativa era situato inizialmente in via Silvio Pellico, sempre nel palazzo Marefoschi, ed il cassiere era il sig. Rocco Rossi.

I prodotti che trattava la cooperativa di consumo erano moltissimi e tra questi troviamo olio, sapone, petrolio, cuoio, conserva, legumi, cece, stoccafisso, caffè, pepe, latticini, zucchero, baccalà, alici, stoffa, farina, carbone, scarpe usate, carni conservate, salmone, sarde e garofani.

I soci della cooperativa avevano la possibilità di poter acquistare i prodotti a prezzi più vantaggiosi. La cooperativa aveva anche aperto un conto corrente sia presso la filiale di Potenza Picena della Banca Cattolica che presso la Banca Popolare di Potenza Picena. I Sindaci revisori effettivi della Cooperativa erano i signori Piersanti, Alessandroni e Tommasini.

La cooperativa è andata avanti anche con l’avvento del fascismo ed ha concluso la sua attività solo il giorno 31/12/1930 (il negozio era stato spostato all’epoca in Via Garibaldi, oggi via Bruno Mugellini).

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Porta Galiziano negli anni '30.L’unica Porta medievale di Potenza Picena che si è salvata è stata quella di Ga­liziano, nell’omonimo quartiere, anticamente chiamato di San Pietro. Le altre tre porte di accesso al centro storico di Monte Santo non esistono più; la prima che è scomparsa, quella più piccola, solo pedonabile, era quella del Cunicolo o della Cava, che si trovava a tramontana, nella zona delle Fontanelle, nel quartiere di Sant’Angelo. Oggi a ridosso del­le abitazioni di Via Lodovico Scarfiotti, troviamo un muretto con delle feritoie che testimonia la sua esistenza.

La seconda, la più importante, quella chiamata Girola o Marina, si trova­va nel quartiere di San Paolo, vicino alla chiesa della Madonna della Neve ed è stata abbattuta nel mese di dicembre del 1950.

La terza, quella di San Giovanni, nel quartiere omonimo, vicino alla chiesa della Madonna delle Grazie, è stata abbattuta nel 1956.

Anche la Porta di Galiziano ha corso questo rischio nel 1960, quando è stata trovata la soluzione isolandola dalla cinta muraria antica.

Nel 1961 allargando la strada Provinciale che porta a Montelupone e Macerata, è stata invece abbattuta la Madonnetta, cioè la chiesa della Ma­donna delle Lacrime o del Pianto. Nello stesso anno, il giorno 29 Otto­bre 1961, sotto alla Porta di Galiziano, è stata collocata una terracotta del prof. Giuseppe Asciutti, raffigurante la Madonna con Bambino, mentre da­vanti alla Porta è stato collocato uno stemma comunale di Poten­za Picena, sempre in terracotta, opera del prof. Giuseppe Asciutti.

Porta Galiziano. Foto di Sergio Ceccotti.Fino al 1946 era presente invece lo stemma sabaudo. Il giorno 3/11/1997, si è verificato il distacco di materiale dalla volta interna del manufatto antico, e al quel punto la Porta di Galiziano è stata chiusa al transito pedonabile.

L’Amministrazione Comunale, guidata all’epoca dal sindaco Mario Margoni, ha richiesto all’ufficio Tecnico comunale di predisporre un progetto di res­tauro, in due stralci, il quale è stato successivamente approvato dalla Soprintendenza ai monumenti di Ancona ed i lavori sono stati affidati all’impresa edile di Potenza Picena di Umberto Parigi e del figlio Sergio, per una spesa complessi­va di Lire 78.000.000. In questo modo la Porta di Galiziano è stata riportata al suo antico splendore storico ed architettonico.

L’inaugurazione della Porta di Galiziano restaurata è avvenuta il gior­no mercoledì 9 giugno del 1999, cioè 20 anni fa, e sono intervenuti molti ragazzi e ragazze delle scuole elementari e medie di Potenza Picena, insieme ai loro insegnanti e professori, oltre che al Preside ed al Direttore Di­dattico.

All’inaugurazione della Porta di Galiziano doveva partecipare anche il parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, don Carlo Leoni, ma per le polemi­che che la sua presenza aveva sollevato, non è più intervenuto.

Per la benedizione è invece stato presente il guardiano dei frati Minori, padre Nazzareno Capriotti.

Porta Galiziano. Foto di Sergio Ceccotti.La presentazione storica della Porta di Galiziano è stata fatta da Paolo Onofri, che per l’occasione aveva anche preparato e distribuito tra gli intervenuti ed i ragazzi di tutte le scuole, una pubblicazione che parla­va sia della Porta di Galiziano che delle altre tre porte medievali di Monte Santo, sponsorizzata dalla Cooperativa Vini Montesanto di Potenza Picena e stampato dalla Tipografia Cingolani Arnaldo, con foto di Bruno Grandinetti.

Sono intervenuti: il prof. Arturo Sardini, il Diret­tore didattico della scuola elementare prof. Francesco Forti ed il Pre­side della scuola media, prof. Dario Magnamassa, mentre una bambina ha letto una poesia.

Il sindaco Mario Margoni ha parlato a nome dell’Amministrazione comuna­le. Una bambina delle scuole ha infine tagliato il nastro di inaugura­zione della Porta di Galiziano restaurata.

Il servizio fotografico è stato curato da Luigi Anzalone, da pochi me­si operante a Potenza Picena, mentre Giordano Giretti di New Look ha effettuato delle riprese, oggi inserite in Rete.

Il restauro della Porta di Galiziano rappresenta un evento veramente straordinario che ci ha ridato in tutta la sua bellezza originaria questo monumento simbolo storico della nostra comunità, di cui essere orgogliosi.

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San Giacomo Maggiore

San Giacomo Maggiore euro 950 già finanziato. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Sono trascorsi 11 anni da quando il giorno 15 Maggio 2008 abbiamo iniziato con Rodolfo Cingolani questa straordinaria esperienza del blog isantesi. Questo undicesimo anno viene ricordato in particolare per una scelta che abbiamo fatto dal giorno 27 Giugno del 2018 quando è iniziata la collaborazione con il sito diretto da Fabrizio Carbonetti, ilcittadinodirecanati.it. I nostri articoli vengono pubblicati anche su questo sito di informazione molto seguito dai cittadini di Potenza Picena e non solo. In questo modo siamo stati in grado di far conoscere i nostri lavori ad una platea di lettori molto più vasta del nostro blog. Grazie a questa scelta coraggiosa, dettata anche dalla ne­cessità di far includere i nostri articoli nella rassegna stampa del nostro comune, il nostro lavoro è sempre alla ribalta nell’opinione pubblica. Quest’anno abbiamo avuto anche una grave perdita per il nostro blog, la scomparsa il giorno 12 Novembre 2018 del nostro collaboratore ed amico Emilio Zamboni, che oltre a pubblicare sul blog diversi suoi articoli, di cui vogliamo ricordare il più seguito dai nostri lettori che vivono in Argentina “Panorama di Potenza Picena”, curava le traduzioni in spagnolo dei nostri articoli. A distanza di pochi mesi, il giorno 9 Maggio 2019 a Recanati è morta la sua cara moglie, la sig.ra Maria Ga­briella Bitocchi, attiva insieme al marito nel Comitato “Piramide de Mayo” di Potenza Picena. Anche un altro amico carissimo ci ha lasciati in questo anno, il più grande calciatore di Potenza Picena di tutti i tempi, il mitico Mario Zucchini, che ha giocato con 1’Anconitana in serie B, morto il giorno 6/10/2018.

Sant'Andrea

Sant’Andrea € 700 per il restauro. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

In questo anno funestato da gravi perdite di persone molto vicine a noi, siamo stati particolarmente felici che la Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena ha festeggiato dal 3 al 5 Agosto 2018 la prima festa del patrono di Potenza Picena, Santo Stefano Proto­martire, nel giorno della sua invenzione, cioè del ritrovamento del suo corpo. Per il ripristino di questa festa, dopo oltre 150 anni, il nostro blog si è molto battuto e siamo stati soddisfatti che questo progetto si è potuto concretizzare. Tra i fatti positivi che si sono concretizzati in questo undicesimo anno, vogliamo ricordare in primo luogo l’inizio dei lavori di restauro, con la legge Art Bonus, delle prime 4 statue li­gnee degli Apostoli del sec. XVII da parte della dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro, restauro iniziato il giorno 19 Aprile 2019, con i finanziamenti privati del dott. Roberto Domenichini e del dott. Franco Senigagliesi. Il progetto Art Bonus è seguito dall’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca. Un altro positivo evento è stata la pulizia da parte di volonta­ri della Fonte di Galiziano nei mesi di Marzo ed Aprile 2019.

La missione del nostro blog è sempre la stessa, essere al servizio della nostra comunità, valorizzando le migliori tradizioni storiche, cultura­li e religiose. In questo modo il nostro blog in 11 anni è potuto diven­tare, con grande orgoglio, punto di riferimento indispensabile per tan­te persone di Potenza Picena e dell’intero Comune, compresa Porto Poten­za Picena, dell’Italia e del mondo intero, in particolare per tutti co­loro che ci seguono, e sono tanti, dall’Argentina, discendenti dei nostri emigrati in quella terra lontana del sud America.

Fonte di Galiziano

Fonte Galiaziano – foto di Sergio Ceccotti

Per quanto riguarda le collaborazioni, per le traduzioni possiamo con­tare per lo spagnolo, dopo la morte di Emilio Zamboni, sulla sig.ra Mariella Morello, per l’inglese su George Dernowski, mentre per il francese sulla prof.ssa Sandra Moroncini e su Loretta Lazzarini.

Per le fotografie è oramai consolidato il contributo professionale di Sergio Ceccotti, un vero artista dell’immagine. Alcuni servizi sono stati gentilmente forniti anche da Elisa Cartuccia, anche lei molto bra­va.

Per quanto riguarda gli articoli, ringraziamo tutti coloro che hanno voluto collaborare con noi, come il compianto Emilio Zamboni, di cui abbiamo voluto pubblicare postumo un suo lavoro dedicato a Papa Fran­cesco, scritto sia in italiano che in spagnolo, Luca Carestia, Gianfranco Morgoni, Roberto Domenichini e Simona Ciasca.

Una considerazione particolare merita la collaborazione con la dott.ssa Simona Ciasca. Quest’anno quasi tutti gli articoli li abbiamo firmati in­sieme ed è stato il suo un grandissimo contributo qualitativo, per me indispensabile.

L’ultimo ringraziamento, il più importante, lo merita sicuramente la men­te ed il cuore del nostro blog, Rodolfo Cingolani, il nostro web master. Senza la sua competenza, pazienza e disponibilità non potremmo fare nien­te. Comunque la nostra è una squadra molto affiatata e questo è il segre­to del nostro successo.

Festa di Santo Stefano

Festa di Santo Stefano patrono di Potenza Picena e della Parrocchia 2018. Foto della statua del santo.

Il risultato dell’undicesimo anno è positivo, straordinario, migliore del precedente. Il risultato del blog isantesi.wordpress.com con quello del sito isantesi.it è stato pari a 98.503 pagine consultate, superiore alle 81.256 del 10° anno, con un aumento di n° 17.247 pagine, pari al 21,23%

in più. Complessivamente abbiamo raggiunto le 776.931 pagine consultate, di cui 16.202 del sito isantesi.it. In questo undicesimo anno sono aumentati di molto i lettori che seguono il nostro blog.

Per quanto riguarda gli articoli sono stati in questo undicesimo anno n° 80, portando il totale a 722, mentre le fotografie ed i documenti sono stati n° 856, per un totale di n° 6.674 ed i video sono in totale n° 64. I nostri articoli continuano ad essere segnalati dal sito del Comune di Potenza Picena.

Il risultato degli 11 anni è stato il seguente:

1° anno pagine 7.849
2° anno pagine 23.403
3° anno pagine 42.960
4° anno pagine 65.356
5° anno pagine 83.549
6° anno pagine 83.688
7° anno pagine 97.223
8° anno pagine 93.138
9° anno pagine 100.006
10°anno pagine 81.256
11° anno pagine 98.503

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Porta San Giovanni Prima della demolizione. Foto Bruno Grandinetti.

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Il centro storico di Potenza Picena (Monte Santo fino al 21 dicembre 1862), era circondato da mura castellane ed aveva 4 porte di accesso, dislocate nei 4 quartieri della nostra città.

Quella principale si chiamava Porta Girola o Marina e si trovava nel quartiere di san Paolo ed è stata demolita nel 1950, posta vicino alla chiesa della Madonna della Neve, quella di San Giovanni, nell’omo­nimo quartiere, posta vicino alla chiesa della Madonna delle Grazie, demolita nel 1956, quella meno conosciuta del Cunicolo (anticamente Conicchiaro) o della Cava, posta vicino alla Fonte della Cava nel quartiere di San Angelo, di cui si hanno notizie documentali solo in una mappa del 1817 e resta oggi un pezzo del muro nei pressi delle Fontanelle, ed infine l’unica che è rimasta ancora oggi integra, quella di Galiziano, posta nel quartiere di San Pietro, vicino alla chiesa della Madonna delle Lagrime o del Pianto. Questa chiesetta è stata demolita nel 1961 per allargare la strada provinciale, mentre la Porta di Galiziano è stata isolata nel I960 dalla cinta muraria. La Porta di Galiziano è stata poi restaurata solo nel 1999, ed inaugurata il giorno 9 Giugno 1999.

In questo articolo vogliamo parlare della demolizione della Porta di San Giovanni avvenuta nel 1956 e dell’ampliamento dell’ingresso al paese.

Il Consiglio Comunale di Potenza Picena del giorno 29/3/1953, con voto unanime, Sindaco il maestro Lionello Bianchini, aveva approvato il progetto di ampliamento e sistemazione della Porta San Giovanni, redatto dall’ingegnere comunale Raoul Moschini, con la conseguente demolizione del manufatto antico, con la seguente motivazione “Da tempo si risente la necessità di ampliare e sistemare convenientemente la Porta San Giovanni di accesso al Capoluogo di Potenza Picena, necessità maggiormente posta in evidenza dalla circostanza che il Capoluogo è provvisto di un solo accesso per i veicoli” (quello di Porta Girola o Marina). I lavori di demolizione della Porta San Giovanni e di ampliamento dell’ingresso sono stati eseguiti dall’impresa edile dell’ing. Raoul Moschini e del figlio Bruno solo nel 1956, dopo aver vinto la gara d’appalto dei lavori con un ribasso del 0,01%, mentre l’altra impresa partecipante, quella di Scataglini Ferdinando, aveva presentato un’offerta maggiorata del 2%. Il costo complessivo dei lavori di demolizione dell’antica Porta e di ampliamento dell’ingresso al paese è stato di Lire 2.413.600, ed i lavori sono stati collaudati dall’ingegnere romano Giuseppe Ferranti. Le origini di questa Porta sono molto antiche e solo il Civalli nel 1597 nella sua visita triennale alla nostra città parla di questo manufatto e cita la presenza in un arco di una lapide con la data 1200 (MCC). E’ documentato un intervento di restauro alla Porta San Giovanni nel 1894.

Interno Porta San Giovanni prima della demolizione. Foto Bruno Grandinetti.

Nel locale che si trovava sotto la Porta San Giovanni il cordaio di Potenza Picena Cittadini Cittadino e suo figlio Luigino tenevano la loro attrezzatura di lavoro per poter fare le corde lungo la Circonvallazione Le Grazie. Appena oltrepassata Porta San Giovanni si trovava una cantina caratteristica, gestita da Amelia Fontinovo, “la frajentina”, moglie di Ernesto Ronconi. Poco distante c’era anche una antica fontanella per l’acqua, oggi purtroppo sostituita da un manufatto moderno. Abbiamo voluto far conoscere la storia della demolizione di Porta San Giovanni, dopo che padre Gabriele Lazzarini ci ha gentilmente messo a disposizione delle foto scattate da Bruno Grandinetti sia della Porta prima dell’abbattimento, che di quelle del 1956 mentre la stavano demolendo, foto appartenute al prof. Giuseppe Asciutti, per non perdere la memoria collettiva di questa parte antica della nostra città, da poter trasmettere ai più giovani.

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06°_DSC6369Potenza Picena possiede uno strumento musicale quasi unico nel suo genere in Europa. Si tratta di un organo da sala costruito da Giovanni Fedeli nel 1757, che è stato ottimamente restaurato nel 2007 da Michel Formentelli, ed inaugurato il giorno 8 dicembre di quell’anno, e che si trova all’interno dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, nella ex chiesa di Sant’Agostino. Il restauro complessivamente è costato Euro 53.217 + IVA.

Dal giorno della sua inaugurazione, dopo il lungo restauro, è stato fatto suonare poche volte, ed addirittura negli ultimi 5 anni quasi mai, solo 3 volte. È stato fermo anche per la chiusura forzata della nostra struttura dopo la forte scossa di terremoto del giorno 30/10/2016. La struttura è stata riaperta solo il giorno 22 settembre 2018.

Gli organizzatori del XIII° Festival Internazionale “Terra d’organi antichi” di Camerino nel 2018 ha scelto di fare un concerto anche a Potenza Picena, facendo suonare insieme al nostro organo, un pianoforte. Ai due strumenti i maestri Maurizio Maffezzoli (organo) e Alberto Napolioni (pianoforte).

Il concerto di Potenza Picena, l’ultimo del Festival, si è tenuto il giorno venerdì 14 Dicembre 2018 alle ore 21,15.

È stata una serata molto poco partecipata (erano presenti solo 12 spettatori), ma straordinaria da un punto di vista musicale, avendo la possibilità per la prima volta di poter ascoltare insieme sia l’organo Fedeli che il pianoforte. In particolare è stata una grandissima emozione ascoltare le melodie particolari del nostro organo da sala, con il suono unico dell’usignolo, le zampogne che fanno di questo strumento antico una vera orchestra strumentale straordinaria.

Abbiamo anche avuto l’opportunità di ascoltare all’organo un pezzo di un nostro concittadino, il musicista Antonio Maria Costantini (1787-1854) “Pastorale in Do”.

11°_DSC6307Lo strumento, dopo il lavoro di ripulitura effettuato da Michel Formentelli nei giorni precedenti al concerto, che sono stati anche molto costosi per il lungo periodo di fermo dello strumento (hanno dovuto ripulire una ad una le canne dell’organo, dove al loro interno oltre che la polvere si era depositata anche la muffa), dovrebbe essere con molta più frequenza fatto suonare di fronte ad un numeroso pubblico, perché lo strumento merita di essere ascoltato da tutti, in quanto veramente eccezionale ed unico nel suo genere.

L’organo da sala Giovanni Fedeli del 1757, insieme all’organo da chiesa di Pietro Bazzani del 1848 della Collegiata di Santo Stefano, anche questo restaurato da Michel Formentelli, dovrebbero essere suonati insieme nel contesto di una stagione organistica, da organizzarsi a Potenza Picena, seguendo l’esempio di quella che fanno da diversi anni a San Elpidio A Mare (fm).

Inoltre nell’ambito della stagione teatrale, dovrebbe essere riservata una serata per un concerto d’organo Fedeli, come accadeva qualche anno fa ed esperienza non più ripetuta.

Anche nell’ambito del Mugellini Festival che si tiene a Potenza Picena dal 2016, questo straordinario strumento del 1757 dovrebbe essere fatto suonare insieme al pianoforte, come è successo il giorno 14 Dicembre 2018.

Per concludere anche tutte le Associazioni locali che si occupano in qualche modo di musica, compresi gli “Amici della Musica”, dovrebbero utilizzare questo strumento di Sant’Agostino per organizzare dei concerti. In questo modo nell’arco di ogni anno l’organo da sala Giovanni Fedeli potremmo avere la possibilità di ascoltarlo molto più spesso e godere delle sue straordinarie armonie.

08°_DSC6306Inoltre dovremmo comunque dedicare un concerto d’organo al Dott. Fabio Quarchioni di Macerata, organologo morto il giorno 27/6/2017, che insieme al prof. Paolo Peretti ha scoperto nel 1997 dietro alla canna centrale dell’organo la firma del costruttore e l’anno di costruzione, cioè “Giò Fedeli 1757”. Inoltre, sempre insieme al prof. Paolo Peretti, ha condotto uno studio sulla vita musicale a Potenza Picena, parlando della Banda Cittadina, della corale Santo Stefano, degli organi e dei musicisti di Potenza Picena che ci sono stati nel corso dei secoli.

Sergio Ceccotti con le sue foto ha immortalato questa serata che vogliamo ricordare e farla conoscere a tutti.

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Locandina della mostra


A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Una delle feste più tradizionali ed originali che si svolgevano a Potenza Picena nel passato è stata sicuramente la Sagra dei piselli, manifestazio­ne che si è tenuta per sei anni consecutivi dal 1959 al 1964, la prima do­menica di Maggio in un solo giorno, organizzata dalla Pro Potenza Picena, dal Comune di Potenza Picena, dal dopolavoro Enal e dell’Ente Provinciale per il Turismo.

Era l’occasione per celebrare uno dei prodotti più importanti del nostro territorio, appunto il pisello nostrale rampicante (pisum sativum), che veniva coltivato particolarmente in grandi estensioni di terreno collinare nelle loca­lità di Montecanepino, Mortolo, Monte Maggio, Monte Cucco, S. Paterniano e Castelletta.

Potenza Picena, insieme ai comuni di Fermo, Civitanova, S. Elpidio a Mare, Porto S. Giorgio, Altidona, Lapedona, Pedaso, Campofilone, Massignano, Grottammare e S. Benedetto del Tronto, era uno dei maggiori produttori marchigiani di piselli.

Il pisello nelle nostre campagne era coltivato in particolare nei territori rivolti a Sud, dove c’erano terreni leggeri, sabbiosi, brecciosi, che si riscaldavano presto, riparati dai venti.

I piselli che si coltivavano a Potenza Picena avevano acini molto piccoli, dolci, adatti alla alimentazione umana.

La Pro Potenza Picena (l’attuale Pro-Loco) nel 1959, Presidente il M° Ed­gardo Latini, credo unica in tutta le Marche, insieme al Comune di Potenza Picena, guidato dal Sindaco Prof. Lionello Bianchini, ebbe l’intuizione di organiz­zare una Sagra per celebrare questo prodotto squisito della nostra terra, con sfilata di carri, la presenza dei nostri tradizionali birocci trainati da buoi, l’intervento di gruppi folcloristici marchigiani, gare di saltarello, elezione di miss Primavera e miss “pisellina”. Inoltre negli stand allestiti in Piazza Matteotti venivano anche offerti i piselli cotti con la barbaglia, in porchetta e pancetta. Non potevano man­care naturalmente i vini locali offerti dalla Cantina dei Colli Potentini (l’attuale Cantina Montesanto).

Locandina della III edizione delle sagra dei piselli 1961

II Fotoclub di Potenza Picena, all’epoca diretto dal Presidente Enzo Romagnoli, ha restaurato le foto di Bruno Grandinetti riguardanti le sei edizioni della Sagra dei piselli ed ha allestito una bellissima mostra che si doveva svolgere presso il Pincio, ma che per motivi tecnici è stata spostata presso i locali della Sala “Umberto Boccabianca” in Via Trento n° 1, e si è tenuta nei giorni 3-4-5 Agosto 2012, riscuotendo un grande successo di pubblico. Sono state esposte n° 43 foto delle sei edizioni dal 1959 al 1964. Per consentire a tutti i cittadini che non hanno avuto la possibilità di vi­sitare la mostra e a coloro che vivono lontani da Potenza Picena, ma man­tengono forti legami con la loro città di origine, il Fotoclub di Potenza Picena ci ha consentito di pubblicare in esclusiva sul nostro blog tutte le immagini esposte nella mostra.

In questo modo anche chi vive lontano da Potenza Picena potrà godersi la bellezza di queste straordinarie immagini di Bruno Grandinetti.

Stornello dedicato alla Sagra dei Piselli di Potenza Picena

Potenza Picena, Sagra dei Piselli (1959-1964) foto Archivio Storico Comunale della Fototeca “Bruno Grandinetti”. Restauro effettuato dal Fotoclub di Potenza Picena, custode e responsabile della struttura www.fcpp.it

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