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Archive for the ‘Avvenimenti’ Category

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Il giorno 18 settembre 2021 si è svolto il 150° concerto dell’Associazione Amici della Musica “Arturo e Flavio Clementoni” di Potenza Picena presso la Sala “Antonio Giannini” di Corso Vittorio Emanuele II n. 10.
Si sono esibiti nel concerto lirico “Recondite Armonie” il soprano Maria Chiara Giusti, il soprano e pianoforte Letizia Rossi, la voce bianca Chiara Ciampechini, il mezzosoprano Daniela Losasso, il controtenore e chitarrista Cesare Sampaolesi ed il baritenore e pianista Stefano Chiurchiù. Hanno eseguito musiche di Monteverdi, Caccini, Purcell, Frescobaldi, Rodrigo, Händel, Gluck, Mozart, Bellini, Tosti e Gounod.

L’Associazione Amici della musica di Potenza Picena è nata nel 1997 ed il suo primo concerto si è svolto il giorno 6/12/1997 presso il Teatro “Bruno Mugellini”, dove si è esibito al pianoforte Lorenzo Di Bella.
L’Associazione è stata intitolata ai maestri di Potenza Picena, i fratelli Arturo e Flavio Clementoni.
Per molti anni il Presidente dell’Associazione Amici della Musica è stato Antonio Giannini e successivamente alla sua scomparsa, avvenuta il giorno 12/11/2012, si è deciso di intitolare la sede dell’Associazione allo storico Presidente.
Oggi l’Associazione è presieduta da Paolo Tasselli ed i componenti del Direttivo sono: Paolo Tasselli, Mariella Morello, Franco Perco, Enrico Polci, Enzo Romagnoli, Augusta Borroni, Giovanni Braidot, Virgilio Cittarello e Riccardo Moschini.

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Simona Ciasca

Il giorno 15 Maggio del 2008 abbiamo iniziato con Rodolfo Cingolani l’avventura del blog isantesi. Dopo 13 anni siamo riusciti a raggiungere il primo straordinario obiettivo che ci eravamo posti fin dall’inizio. Il raggiungimento del milione di pagine consultate dai nostri affezionati lettori. Questo è avvenuto il giorno 31 Maggio 2021. Tenendo conto che le prime 100.000 pagine sono state raggiunte dopo 3 anni e mezzo, le 500.000 dopo 8 anni, il raggiungimento del milione di pagine è potuto avvenire grazie agli straordinari risultati degli ultimi 5 anni. Questo 13°anno per noi è iniziato solo con la ripresa delle pubblicazioni del giorno 18 Maggio 2020, quando grazie all’iniziativa della dott.ssa Simona Ciasca, abbiamo pubblicato l’articolo dedicato ai lavori di restauro di Paolo Pallotto di Potenza Picena, finanziati dal nostro comune. Il restauro ha riguardato una statua lignea del sec. XVI della Madonna con Bambino ed Angeli e di n°3 inginocchiatoi dei sec. XVIII e XIX. Inoltre il giorno 22 Luglio 2020 il restauratore di Urbino Gabriele Dondi della “Legatoria artistica e restauro del libro” ha riconsegnato al nostro comune restaurati n°3 antifonali dei secc. XVI e XVII, nell’ambito del progetto Art Bonus ed i finanziatori sono stati il dott. Roberto Domenichini per n°2 antifonali e la Fondazione “Anton Mario Filippetti” del Presidente Mario Carlocchia per n°1 antifonale.

Paolo Onofri

Per quanto riguarda le collaborazioni, per le traduzioni, possiamo contare per lo spagnolo sulla sig.ra Mariella Morello, per l’inglese su George Dernowski, mentre per il francese sulla prof.ssa Sandra Simoncini e Loretta Lazzarini. Per le fotografie è ormai consolidato il rapporto professionale con Sergio Ceccotti, un vero artista dell’immagine. Per quanto riguarda gli articoli vogliamo ringraziare tutti coloro che anno voluto collaborare con noi, Maria Belardinelli, Luca Carestia, Roberto Domenichini, Gianfranco Morgoni, e Simona Ciasca. Con la dott.ssa Simona Ciasca scrivo quasi tutti gli articoli insieme ed il suo contributo ed apporto è sempre più importante ed insostituibile. L’ultimo ringraziamento, il più sentito lo merita sicuramente la mente ed il cuore del nostro blog, Rodolfo Cingolani, il nostro web master. Senza la sua competenza, pazienza e disponibilità non potremmo fare niente. Comunque la nostra è una squadra molto affiatata e questo è il segreto del nostro grande successo. Il risultato del tredicesimo anno del nostro blog, nonostante la pandemia, è stato a dir poco straordinario ed irripetibile.

Sergio Ceccotti

Il risultato del blog isantesi.wordpress.com sommato a quello dei santesi.it è stato pari a 127.021 pagine consultate. Il migliore di questi 13 anni, rispetto alle 92.154 del 12° anno, con un incremento di 34.867 pagine, pari al 37,84% in più. Complessivamente abbiamo raggiunto le 996.106 pagine consultate, di cui 21.168 del sito isantesi.it Per quanto riguarda gli articoli sono stati in questo tredicesimo anno n°98, un record, portando il totale a n°886, mentre le fotografie ed i documenti sono stati n°590, per un totale di n°7.757. I video sono in totale n°65. I nostri articoli vengono pubblicati dal sito de ilcittadinodirecanati.it, con ottimi riscontri di pubblico. Disponendo anche di una pagina Facebook abbiamo un discreto seguito e molte condivisioni. In particolare vogliamo ringraziare per le sue continue condivisioni Simone Principi, che ci fa conoscere a tanti lettori. Il risultato dei 13 anni di attività del nostro blog è stato il seguente:

Rodolfo Cingolani
1°annopagine7.849
2°annopagine23.403
3°annopagine42.960
4°annopagine65.356
5°annopagine83.549
6°annopagine83.688
7°annopagine97.223
8°annopagine93.138
9°annopagine100.006
10° annopagine81.256
11°annopagine98.503
12°annopagine92.154
13°annopagine127.021

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Presentazione a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

La notte dell’11 gennaio 1886 un violento fulmine ha colpito la cuspide della Torre Civica di Potenza Picena in Piazza Grande, oggi Piazza Giacomo Matteotti. La Torre di Potenza Picena all’epoca era una delle più alte della nostra provincia e misurava complessivamente 46,90 metri.

La nostra Torre risale al 1732, quando il giorno 10 giugno è stata posta la prima pietra. Nel corso degli anni è anche intervenuto sulla Torre l’architetto Ingegnere Pietro Augustoni (Como 02/07/1742-Fermo 12/10/1815).

Il fulmine oltre a causare la caduta della cuspide aveva causato anche il cedimento di due delle grandi campane che hanno danneggiato l’impianto dell’orologio, poi sostituito nel 1887 con un Isidoro Sommaruga di Milano. Questo impianto negli anni Sessanta del Novecento è stato di nuovo sostituito, questa volta con un orologio Roberto Trebino di Uscio (Genova). Nel 2006, l’impianto Sommaruga è stato restaurato da Sauro Corinaldi di Cingoli, ed ora è esposto all’interno del foyer del Teatro “Bruno Mugellini”, perfettamente funzionante.

Dopo il tragico avvenimento del fulmine che aveva colpito la nostra monumentale Torre Civica, la cuspide, per via degli elevati costi, non è stata più ricostruita ed al suo posto l’ingegnere anconetano Gustavo Bevilacqua, chiamato dal nostro comune, ha previsto una ringhiera coronata da pilastrini. L’altezza della Torre in questo modo è passata da metri 46,90 a metri 34,50 cioè 12,40 metri in meno. Dopo questo tragico avvenimento la Torre è stata fornita di un parafulmine.

Il Comandante Pietro Mauri della locale Stazione dei Carabinieri Reali, che in quel periodo avevano la loro sede poco distante in Piazza S. Rocco, l’attuale Piazza Garibaldi, nel suo verbale che ha redatto dopo l’avvenimento, ci dà la possibilità di conoscere dettagliatamente tutti i particolari della vicenda, facendoci avere anche delle notizie mai menzionate storicamente, come la presenza in quel periodo, all’interno dell’ex convento degli Agostiniani, dell’Orfanotrofio femminile e dell’Asilo d’Infanzia (solo successivamente verranno trasferite in questa struttura le scuole elementari), oltre alle Carceri nel Palazzetto del Podestà.

Foto anno 1887 – Piazza Principe di Napoli (Piazza Matteotti) – Potenza Picena – Al Centro il Palazzo comunale. Unica foto esistente della Piazza senza la fontana e della torre con il quadrante dell’orologio ottagonale in pietra.

Processo verbale del Comandante della Stazione dei Carabinieri Reali di Potenza Picena del 13/01/1886:

“Verso le ore 2 antimeridiane del giorno 11 volgente mese (gennaio 1886) si mosse sopra a questo paese (Potenza Picena) un furioso temporale, quale a memoria d’uomo non si verificò giammai.

Le nubi erano bassissime sulle prime cominciò fitta e spessa a fioccare la neve, la quale quindi si congelò in forte neviscoli e grandine; poscia vento impetuosissimo e di mattino per più di un’ora lampi tuoni e fulmini, parecchi di questi in una sola scarica andavano a rovesciarsi sull’altissima torre municipale che forma quasi un monumento, vanto di questa città. Fu tanto forte la scarica elettrica che l’intera cupola (la cuspide) della percossa torre fu rovesciata al suolo; caddero due delle quatto campane negli strati inferiori ed una precisamente sopra al meccanismo dell’orologio.

Non solamente venne la Torre danneggiata nella sua sommità, ma fu eziandio gravemente danneggiata nel cornicione ed altri punti.

Volle fortuna che il disastro avvenisse di notte e precisamente alle ore 3 ¼ antimeridiane di detto giorno perché se aveva luogo di giorno sarebbero deplorate certamente vittime non poche, essendo sita la torre nel mezzo della piazza grande in punto assai battuto e frequentato, volle per fortuna che le macerie andassero nella piazza anziché nella parte opposta ove trovavasi l’orfanotrofio, l’asilo d’infanzia ed il carcere. I danni che ne deriveranno al Comune quantunque non possa valutarsi a dovere purtuttavia sono tali da raggiungere a giudizio di tutti la somma almeno di lire 70 mila circa, se la Torre si vorrà ripristinare. Oltre alla Torre furono anche danneggiati i tetti della locale Pretura e dello spaccio di carne pure di proprietà di questo comune; per restaurarsi i quali sarà mestieri erogare la somma ristrettissima di lire 1.500 circa. Anche i locali della Società Cittadina di proprietà del comm. Casalis Bartolomeo furono in parecchi punti offesi dalle macerie cadutevi arrecando un danno di poche centinaia di lire. Un sol filo telegrafico venne rotto e proprio quello che comunica con Montelupone, il quale fin da ieri 12 antimeridiane fu accomodato.

In fin in tutela della pubblica sicurezza e per evitare che qualche punto della lesionata torre possa cadendo arrecare danno a chicchessia, da parte del comune fu subito apposto un tavolato nei dintorni di essa per impedire a tutti il passaggio, come parimenti si prestarono i militari di questa stazione nella prima mezza giornata di detto giorno onde allontanare le persone che curiosamente cercavano di avvicinarsi alla torre in parola”.

Firmato il Comandante della Stazione dei Reali Carabinieri di Potenza Picena.

Mauri Pietro

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A cura di Mario Barbera Borroni

Presentazione di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Copertina del libro “Noi dei Lager”

Mario Barbera Borroni, nostro concittadino, bersagliere, dal 2019 Cavaliere al Merito della Repubblica nominato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ”Per il decennale impegno nella ricerca storica militare e per il ruolo volontario come Guardia d’Onore al Sacrario Militare di Macerata”, ha portato a termine un’altra interessante ricerca storica riguardante i militari maceratesi morti nei campi di concentramento nazisti. Nel 2014 aveva svolto un lavoro di ricerca sui decorati della Provincia di Macerata al valor militare, pubblicando anche un libro, di cui noi abbiamo già parlato sul nostro blog.

Dopo l’8 settembre 1943, molti soldati italiani si sono rifiutati di continuare a combattere a fianco dei nazisti e per questo motivo sono stati rinchiusi nei campi di concentramento nazisti e lì molti di loro sono morti.

Il lavoro di ricerca di Mario Barbera Borroni sui militari maceratesi morti nei campi di concentramento nazisti dopo l’8 settembre 1943 è stato raccolto in un libro che noi abbiamo avuto la possibilità di consultare.

Il libro, stampato dalla Tipografia di Cingolani Rodolfo, raccoglie la storia di 351 militari maceratesi che sono morti nei campi di concentramento nazisti e tra di loro troviamo anche dei nostri concittadini, tra cui Boschi Massimino, di cui abbiamo parlato in un nostro articolo pubblicato sul blog “isantesi”, di Amicucci Armando (il marito di Velia Cerquetti e padre di Mario), di Mogliani Umberto e Pesaresi Luigi. Molti di questi soldati, grazie alle ricerche di Mario Barbera Borroni, possiamo anche conoscerli tramite le loro foto.

Lo Stato Italiano inoltre, con legge n.296 del 27/12/2006 per il giorno della memoria, il 27 gennaio di ogni anno, riconosce agli internati militari e civili o ai loro familiari, nel caso in cui l’internato sia morto, su richiesta, la medaglia d’onore. Dal 2006, molti nostri concittadini o i loro familiari, hanno avuto la possibilità di ottenere questa onorificenza. Tra di loro vogliano ricordare il Sindaco Lionello Bianchini, che è scomparso il giorno 17 gennaio 2021, egli era stato internato in un campo di concentramento in Austria ed aveva ricevuto l’onorificenza nel 2015. Quest’anno è stata assegnata ai familiari dei soldati Cento Isolo e Natali Gino.

Mario Barbera Borroni

Anche per quanto riguarda la concessione di queste medaglie d’onore ai soldati maceratesi internati dopo l’8 settembre 1943 nei campi di concentramento nazisti, tutte le pratiche burocratiche sono espletate gratuitamente da Mario Barbera Borroni.

Molti soldati di Potenza Picena dopo l’8 settembre 1943 si sono rifiutati di continuare a combattere a fianco dei nazisti e sono morti combattendo contro di loro. Tra di loro vogliamo ricordare Amichetti Giovanni, Marabini Primo, Massaccesi Ernesto, Mogliani Oreste, Rossi Amos (partigiano combattente), Spina Mario, medaglia d’argento al Valor Militare alla memoria e Venturi Candiano.

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A cura di Paolo Onofri.

Igino Ceccotti. Per gentile concessione della Famiglia Ceccotti.

Il giorno 16 febbraio 2021, nel pomeriggio, il figlio di Igino Ceccotti di Porto Potenza Picena, Paolo, ha consegnato alla Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti” tutto il materiale fotografico appartenuto al padre.

Si è concretizzato in questo modo il donativo al nostro comune del fondo fotografico di Igino Ceccotti, dopo 15 anni. Infatti era il giorno 28 ottobre 2005, delibera di Giunta Comunale n.273, quando il nostro comune aveva acquisito al patrimonio della costituenda Fototeca Comunale il fondo di Igino Ceccotti, dopo aver avuto la comunicazione del donativo da parte di Paolo Ceccotti. Il donativo all’epoca non si era concluso.

Igino Ceccotti era nato a Potenza Picena il giorno 18/10/1920, cioè 100 anni fa, da Odoardo e da Luigia Sodini. Nel 1949 aveva iniziato la sua attività di fotografo a Porto Potenza Picena ed il suo negozio 3P era situato in Via Dante Alighieri.

Il giorno 29/12/1957 si è sposato a Recanati con la signora Ivana Frogioni ed hanno avuto due figli, Paolo e Silvia; è morto il giorno 14 gennaio del 1997 a Pavullo nel Frignano (Modena).

Con questa nuova acquisizione, la Fototeca comunale si arricchisce del fondo dedicato ad Igino Ceccotti, con tutto il materiale fotografico raccolto in oltre 40 anni dal fotografo di Porto Potenza Picena.

Questo fondo va ad aggiungersi a quelli di Bruno Grandinetti e di Araldo Polidori.

La nostra comunità deve ringraziare di cuore la famiglia di Ceccotti per questo importante donativo.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Collettiva di pittura a Potenza Picena in Vico Scipioni. Da dx Ottorino Marinangeli, Sergio Ceccotti, Renato Rossini, Enzo Mazzoni, Beniamino Carestia, Bruno Bertini, Dino Mazzoni, Romeo Renzi, Prof. Giuseppe Asciutti, Leopoldo Grandinetti, Mario Grandinetti, M.llo CC Elvis Lontri e Giovanni Reggioli. Foto B. Grandinetti.

Negli anni Settanta, a Potenza Picena, si sono tenute diverse edizioni di collettive di pittura di artisti locali nel periodo di ferragosto, presso il Vicolo Scipioni.

Le collettive erano organizzate dagli artisti locali Beniamino Carestia, Enzo Mazzoni e Sergio Ceccotti, aiutati da Antonio Mancini con la collaborazione della locale Pro Loco.

Tra gli artisti locali che partecipavano a queste collettive di pittura troviamo, tra gli altri: Beniamino Carestia, Enzo Mazzoni, Sergio Ceccotti, Antonio Mancini, Gianni Perrini, Romeo Renzi, Maria Pia Renzi, Bruno Bertini, Mario Carlocchia, Roberto Carlocchia, Renato Rossini, Erasmo Domenichini, Amleto Luciani, Silvano Fontinovo, Mario Percossi, Marta Linardelli, Giuseppina Riccobelli, Lorena Grandinetti, Iginia Marabini, Franco Luciani, Tony Casole, Giovanni Reggioli, Eliseo Fratalocchi, Lucia Scotti, Maria Grazia Mancini, Gianfranco Torbidoni, Andrea Sabbatini.

Vicolo Scipioni collettiva di pittura. Foto Bruno Grandinetti.

Grazie alla disponibilità di Beniamino Carestia, che di quelle collettive era uno dei principali organizzatori, siamo in grado di poter far conoscere alcune di queste edizioni nelle bellissime foto di Bruno Grandinetti. All’inaugurazione di queste collettive di artisti locali interveniva il prof. Giuseppe Asciutti, il sindaco pro-tempore Maria Magi con i Presidenti della Pro Loco locale Ottorino Marinangeli e Nazareno Torregiani, oltre che il maresciallo dei carabinieri della locale stazione Elvis Lontri.

Tra gli espositori di queste collettive troviamo Mario Percossi, il “Gaucho”, che ha realizzato la statua delle libertà che sormonta la Piramide di Mayo di Largo Leopardi, inaugurata il giorno 16 luglio 1967, l’unica copia presente in Europa della Piramide di Plaza de Mayo di Buenos Aires, simbolo dell’indipendenza argentina e testimonianza dell’emigrazione santese in quella lontana terra del Sud America.

Gli artisti che hanno esposto le loro opere in queste collettive si sono ispirati per lo più al paesaggio ed al folclore locale ed hanno voluto rendere una tangibile testimonianza artistica alla loro terra d’origine.

Il vicolo Mariano Scipioni che ha ospitato queste collettive viene definito “uno degli scorci più tipici e suggestivi” di Potenza Picena.

Vicolo Scipioni collettiva di pittura. Foto Bruno Grandinetti.

Ad ogni partecipante alle collettive di pittura la Pro Loco di Potenza Picena consegnava una targa ricordo durante la Festa del Turista in Piazza Matteotti. Beniamino Carestia ne ha conservate tre, quelle del 1976, del 1977 e del 1978. In quella del 1976 è stilizzato il vicolo Mariano Scipioni dove si svolgevano le collettive di pittura.

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