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Archive for the ‘Edizioni’ Category

 

tesi-su-mugelliniIl M° Bruno Mugellini, nato a Potenza Picena il giorno 24 Dicembre 1871 e morto a Bologna il 15 gennaio 1912 a soli 41 anni, è famoso in tutto il mondo in particolare per il suo metodo di esercizi tecnici per pianoforte che nel 1911 hanno rivoluzionato la didattica pianistica italiana.
Dopo la tesi di laurea del Prof. Emiliano Giannetti di Spoltore (Pescara), che noi abbiamo già pubblicato sul nostro blog con grande successo, ora il M° Bruno Mugellini ed il suo rivoluzionario metodo, è stato lo spunto per un’altra tesi, questa volta eseguita addirittura in Sicilia, dalla Dott.ssa Claudia Ottaviano di Ragusa.
La Dott.ssa Claudia Ottaviano, iscritta all’Istituto di Studi Musicali Superiori “Vincenzo Bellini” di Caltanisetta, biennio sperimentale di II livello in discipline musicali, indirizzo interpretativo-compositivo, pianoforte nel biennio Accademico 2015/16, ha portato a termine una interessante tesi su “Verso una moderna scuola di pianoforte Bruno Mugellini, e l’innovazione della didattica pianistica italiana”, Relatore-docente di prassi il M° Gaetano Buttigè, Relatore il M° Giuseppe Fagone.
La Dott.ssa Claudia Ottaviano ha mandato questo suo interessante lavoro nei giorni scorsi al Dott. Roberto Domenichini, attuale Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, che segue anche il nostro Archivio Storico Comunale che mi ha gentilmente consentito di leggerlo.
Un lavoro molto interessante, anche se molto specialistico e tecnico, adatto per gli addetti ai lavori, cioè i pianisti e i maestri di musica. Il lavoro parte dalla storia dello strumento, cioè il pianoforte, la cui origine risale addirittura al 1698, inventato dal cembalaro padovano Bartolomeo Cristofori. Da una fusione del clavicembalo, strumento a pizzico e del clavicorda, strumento a tocco è nato il pianoforte.
bruno_mugelliniSolo nel 1711 il nuovo strumento viene presentato da Scipione Maffei nel “Giornale de’ letterati d’Italia”. Nel corso degli anni successivi al 1711 lo strumento si è perfezionato e migliorato.
La scuola più importante del pianoforte è stata sicuramente quella napoletana. Per quanto riguarda il metodo e la didattica del pianoforte, il più noto maestro è stato Beniamino Cesi di Napoli, pianista nato il giorno 6/11/1845 e morto a Napoli il 19/01/1907.
Il suo metodo teorico pratico per lo studio del pianoforte è stato pubblicato a Milano nel 1893. Questo metodo su cui si è formato anche Bruno Mugellini durante i suoi studi all’Istituto Musicale “G. B. Martini” di Bologna con il M° Giuseppe Martucci, è stato prima contestato poi rivoluzionato proprio da Bruno Mugellini.

metodo-mugellini

Frentespizio con indicati gli otto volumi del metodo Mugellini

Il suo nuovo metodo didattico di esercizi tecnici per pianoforte è stato pubblicato in otto volumi solo nel 1911 a Milano da Carisch, da lui definito “Testamento Pianistico”.
Purtroppo dopo un anno, il giorno 15 gennaio del 1912 il M° Bruno Mugellini muore prematuramente a Bologna a soli 41 anni, ma il suo metodo ha comunque continuato a rivoluzionare la tecnica e la didattica del pianoforte ed è stato adottato in tutto il mondo.
Oggi, grazie a questo straordinario lavoro della Dott.ssa Claudia Ottaviano di Ragusa, l’opera riformatrice di Bruno Mugellini viene meglio conosciuta e siamo sicuri che non ha perso molto della sua originalità. Grazie alla Dott.ssa Claudia Ottaviano da parte della Città di Potenza Picena, che ci auguriamo il prossimo anno venga invitata dal nostro comune alla seconda edizione del Mugellini Festival.

Le tesi della Dott.ssa Claudia Ottaviano si può consultare presso la Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento, 3 a Potenza Picena.


tesi-mugellini

Cosnegna tesi Dott.ssa Claudia Ottaviano. Foto Michele Emili.

In data lunedì 30 gennaio 2017 la tesi della Dott.ssa Claudia Ottaviano è stata consegnata al Sindaco di Potenza Picena è stata consegnata al Sindaco Francesco Acquaroli. Presenti l’Economo Comunale Dott.ssa Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Il Resto del Carlino Cronaca locale del 2 febbraio 2017.

Il Resto del Carlino Cronaca locale del 2 febbraio 2017.

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Lo Specchio n. 16

specchio

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giovanni pastocchi o mondesando miaIl giorno venerdì 16 Dicembre 2016 alle ore 18,00 presso la sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro a Civitanova Marche in Viale Matteotti n.8, si è tenuta la presentazione della ristampa anastatica del libro di poesie di Giovanni Pastocchi “O Mondesando mia”, una raccolta in dialetto santese.
Il libro, oramai introvabile, era stato stampato nel 1992 arricchito sia da foto di Bruno Grandinetti che da incisioni dell’artista Giusi Riccobelli.
La Banca di Credito Cooperativo nel contesto delle sue finalità istituzionali a favore del territorio, con lo scopo di valorizzare l’opera di Giovanni Pastocchi, grazie all’interessamento del Prof. Giuseppe Ascani, componente il consiglio di Amministrazione dell’Istituto di Credito, ha promosso questa interessante iniziativa.
Hanno preso parte all’evento sia il Sindaco di Civitanova Marche, Dott. Tommaso Claudio Corvatta, che quello di Potenza Picena, Dott. Francesco Acquaroli. Sono intervenuti inoltre il Direttore Generale della Banca, Dott. Giampiero Colacito ed il Presidente dell’Istituto Dott. Sandro Palombini.
Hanno partecipato inoltre i fratelli di Giovanni Pastocchi, che non ha potuto partecipare per motivi di salute, Luciano e Massimo, quest’ultimo con i suoi figli Riccardo e Marica. Da Potenza Picena sono inoltre venuti il Presidente della Pro Loco Giuseppe Castagna, l’ex-sindaco di Potenza Picena Prof. Leonardo Melatini, l’ex vicesindaco Dott. Fabrizio Asciutti ed il Parroco di San Girio don Aldo Marinozzi.
La sala era gremita per l’occasione e ad ogni intervenuto è stata data gratuitamente una copia del libro di Giovanni Pastocchi.
Dopo l’introduzione del Direttore della Banca hanno portato il loro saluto i Sindaci di Civitanova Marche e Potenza Picena. E’ intervenuto il Presidente della Banca Sandro Palombini ed infine ha parlato il Prof. Giuseppe Ascani, principale sostenitore di questa ristampa, già professore di italiano e storia presso l’Istituto Commerciale “Corridoni” di Civitanova Marche.
Dopo aver messo in risalto il valore dell’opera dialettale di Giovanni Pastocchi, ha letto 5 sue poesie che hanno riscosso un grande successo tra gli intervenuti.
A conclusione il nipote di Giovanni Pastocchi, Riccardo, ha ringraziato la Banca per questa sua ammirevole iniziativa editoriale che valorizza l’operato dello zio ed ha letto anche lui una poesia. Ha donato al Presidente della Banca, Dott. Sandro Palombini, una copia del libro che raccoglie gli atti del Convegno su Bruno Mugellini.

Giovanni Pastocchi

Giovanni Pastocchi

La Banca si è anche assunta l’impegno, insieme al Comune di Potenza Picena e alla Pro-Loco, di poter presentare questo libro anche nella città natale del poeta nei prossimi mesi. Indubbiamente una bellissima serata che ha esaltato l’opera poetica di un nostro concittadino che è riuscito a farsi apprezzare anche fuori dai confini di Potenza Picena.
Giovanni Pastocchi nel 2014 ha pubblicato il suo secondo libro di poesie dialettali, arricchito da 37 opere d’arte dello zio, il prof. Giuseppe Asciutti. Al suo interno si trova anche un ricco glossario di 250 parole dialettali santesi. Inoltre la nostra città gli ha dedicato un premio di Poesia, arrivato nel 2016 alla quarta edizione.

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Per non dimenticareQuesto racconto fotografico è il frutto di un viaggio invernale nei luoghi di Auschwitz Birkenau tristemente famosi e che mi hanno colpito profondamente. Ho cercato di descriverli attraverso le immagini affinché si possa mantenere viva la memoria e i giovani comprendano come questa tragedia umana non sia frutto di una follia bensì di una lucida determinazione umana.
Le foto sono state esposte nell’ambito della “Notte Magica della Fotografia®” organizzata a Potenza Picena nei giorni 3 e 4 Settembre 2016 da Enzo Romagnoli, nel contesto dei locali dell’abitazione della Sig.ra Rosetta Ciuccarelli in Via Bruno Mugellini n. 53.

Aido Consolani
aido-consolaniDopo una vita di viaggi e una documentazione fotografica dei luoghi visitati, oggi in pensione, cerco di rimettere in ordine tutti i ricordi passati .. La mia fotografia è una fotografia documentaria, e attraverso la sua visione si ritorna spesso indietro nel tempo. Questa mia passione della fotografia si addice al mio spirito viaggiatore. Da una decina di anni partecipo alla vita del Fotoclub potentino, dedicandomi soprattutto ad una fotografia paesaggistica.

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L'Inizio della fine della Società Ceramica AdriaticaSorta nel 1923 con il nome di “STABILIMENTO MATTONELLE ANTONELLI-TEBALDI”, ebbe un inizio di attività molto difficile, che richiese ingenti capitali per far fronte alle perdite che si verificavano con disarmante regolarità. Ci furono vari tentativi di dare una soluzione definitiva alle frequenti difficoltà economiche, ma, nonostante tutto, nel 1941 venne decisa la chiusura dello stabilimento, che fu posto in liquidazione, vendendo i macchinari che vi si trovavano. Sembrava il malinconico tramonto di una azienda importante e delle speranze di occupazione per tanta gente, ma non fu così. L’anno successivo, infatti, un gruppo di imprenditori tosco-liguri, dimostrando coraggio e fiducia nel futuro, presero lo stabilimento dell’ I.R.I., con l’intenzione di evitarne lo smantellamento e di farlo tornare operativo, nonostante le pessime condizioni in cui si trovava. Il lodevole intendo, però, trovò sul suo cammino le difficoltà relative alla seconda guerra mondiale, che videro la fabbrica requisita prima dall’Aeronautica Militare Italiana, poi dalle forze repubblichine, successivamente dalle forze alleate ed infine dai soldati polacchi, che lo restituirono alla fine del 1946. Le profonde ferite del terribile conflitto mondiale non scoraggiarono quel gruppo di industriali tosco-liguri di cui si è detto sopra; con grande impegno, sia professionale che finanziario, essi ricostruirono lo stabilimento, che riprese a funzionare nell’agosto 1947. Da allora e per molti anni la Società Ceramica Adriatica ha conosciuto un costante sviluppo industriale che l’ha portata ad essere una delle migliori d’Europa nel suo campo produttivo e che ha dato lavoro a parecchie centinaia di persone. Tale successo imprenditoriale ha visto come maggiore protagonista il Comm. EUGENIO QUAGLIA, presidente ed amministratore della S.C.A.: uomo di grandi doti: di illuminata imprenditoria e di sensibilità umana. Oltre che per i suoi successi industriali, seppe distinguersi per iniziative di carattere sociale, tra le quali la realizzazione di un asilo nido e di un doposcuola a Porto Potenza Picena, una colonia montana a Penna San Giovanni, il tutto per accogliere ed assistere i figli dei dipendenti della sua azienda. Nel 1958 ad EUGENIO QUAGLIA il Presidente della Repubblica conferì il titolo di Cavaliere al Merito del Lavoro, onorificenza meritata con una professionalità davvero notevole. La posizione di prestigio della S.C.A. nel campo nazionale ed internazionale durò per altro tempo, poi venne progressivamente perduta per l’affermarsi di aziende concorrenti. Nella storia locale, però, l’attività di questo stabilimento ha lasciato un’impronta indelebile e ad esso il ricordo della popolazione corre ancora con sincera gratitudine.
Queste foto, risalenti al 2010, purtroppo, per tanti porto potentini, sono il boccone amaro dell’abbandono. Ora lo spazio della S.C.A. ……… alla nuova Eco-Città.

Notizie Storiche tratte dal libro “Visioni Potentine” di Norberto Mancini del 1958.
Le foto sono state esposte nell’ambito della “Notte Magica della Fotografia®” organizzata a Potenza Picena nei giorni 3 e 4 settembre 2016 da Enzo Romagnoli, nel contesto dei locali della Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento.

BRUNO BELARDINELLI

foto-di-brunoBruno Belardinelli vive a Potenza Picena, e fin da giovane ha coltivato la passione per la fotografia, collaborando con le varie realtà potentine del momento e continuando, oggi, come attivo collaboratore del Fotoclub Potenza Picena di cui è stato anche uno dei membri fondatori.

L’amore per la fotografia lo ha portato ad applicare i vari processi manuali di sviluppo del rullino, di stampa del negativo e poi di ripresa fotografica. Attualmente, nel mondo digitale, contribuisce con la sua passione a far crescere il movimento fotografico locale.

Dedicato al pubblico, questo è il suo secondo lavoro, dopo la mostra fotografica “VIETNAM TODAY” del settembre 2012.

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stemma_catasto_rusticoPresso il nostro ricchissimo Archivio Storico Comunale di Via Trento, sistemato in questa struttura dal 1991 ed ordinato con cura e professionalità dal Dott. Roberto Domenichini, oggi Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, è presente anche la raccolta di volumi del Dizionario di Erudizione Storico-Ecclesiatica, da Pietro sino ai nostri giorni, scritto dal Cav. Gaetano Moroni Romano, secondo aiutante di Camera di Sua Santità Pio IX, composto da n. 103 volumi.

Nel nostro caso purtroppo sono mancanti 4 di questi volumi, ma in particolare il volume XL, cioè il quarantesimo, dove al suo interno alla voce Monte Santo, c’è la storia della nostra città.

Gli altri volumi che attualmente mancano sono i numeri 39, 41 e 73. È un vero peccato comunque non avere il volume n° 40, quello che contiene l’interessante storia di Monte Santo, che sicuramente avrà fatto gola a chi nel passato ha avuto modo di consultarlo e farlo scomparire (purtroppo ad oggi nessuno ha denunciato alle autorità competenti la scomparsa di questi 4 volumi, come non è stata denunciata la scomparsa di tutti i volumi della collana dell’Abate Colucci delle Antichità Picene del sec. XVIII).

Raffigurazione di Monte Santo del 1773Nel caso del volume n. 40, molto importante per la storia della nostra comunità, sarebbe opportuno ricercarlo sul mercato dell’antiquariato ed acquistarlo anche per la sua importanza bibliografica. Comunque grazie alla cortesia ed alla disponibilità del nostro collaboratore Prof. Gianfranco Morgoni, siamo riusciti ad avere il testo che parla della storia di Monte Santo scaricando e poi impaginando la copia anastatica di Google Books. Leggendola l’abbiamo trovata molto interessante e degna di essere conosciuta da parte di tutti, proprio perché riteniamo il suo contenuto non solo utile agli storici e ricercatori ma anche importante per tutti i nostri concittadini che amano la città, la sua storia, cultura, tradizione civile e religiosa.

In questo libro del 1846 è presente ad esempio la dicitura Potenza Picena, riferita alla colonia romana di Potentia, che solo nel 1862, il 21 dicembre verrà utilizzata come nuovo nome della nostra città, cambiando quello di Monte Santo. Ci sono inoltre tantissime notizie e curiosità molto importanti.

Citiamo alcune di queste che ci hanno colpito. Il privilegio del Vescovo di Fermo Liberto del 1128 per la fondazione dalla Città di Monte Santo, il nome antico della nostra città, Monte Santo Stefano, cosi detta dalla chiesa matrice che si trovava nella piazza principale, abbattuta nel 1796, e da cui prese il nome di Monte Santo. In questo caso c’è anche il riferimento al patrono principale della nostra città, cioè il protomartire Santo Stefano, così come viene codificato chiaramente nello Statuto Comunale del Sec. XV. Oggi noi abbiamo perso questa memoria storica religiosa, non celebriamo più degnamente il nostro patrono principale, ci inventiamo nel 2015 una fiera a lui dedicata, mai ricordata nei secoli passati, cioè senza alcun riferimento storico. In pratica ciò che è storicamente accertato, cioè il patrono principale della nostra città lo dimentichiamo, mentre ci inventiamo ex-novo, con finalità commerciali, una fiera a lui dedicata.

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Copertina del primo volume del dizionario Storico-Ecclesiastico di Gaetano Morono del 1840. Foto di Elena Garbuglia.

Grazie alla disponibilità e competenza del Prof. Gianfranco Morgoni, che ha trascritto il lavoro del Moroni, oggi noi possiamo mettere a disposizione di tutti il testo integrale del 1846. È una straordinaria operazione di divulgazione storica mai tentata nel passato.

Si tenga conto infine che questo testo su Monte Santo del 1846 è stato scritto prima della storia di Carlo Cenerelli Campana che è del 1852, anzi in questo testo si fa spesso riferimento a quanto scritto in precedenza dal Moroni.

Documento allegato:

pdficon_large Moroni vol XL.pdf – La storia di Monte Santo secondo il Moroni.

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