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Archive for the ‘Il paese’ Category

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Don Silvio Spinaci

Don Silvio Spinaci, I° Parroco di S. Anna

La parrocchia di Sant’Anna a Porto Potenza Picena è la più recente delle 3 esistenti nel nostro Comune, ma è la più popolosa. Le altre due Parrocchie sono quelle di San Girio e dei Santi Stefano e Giacomo.
La Parrocchia di Sant’Anna è stata istituita con Bolla dell’Arcivescovo di Fermo Mons. Roberto Papiri il giorno 15 Marzo del 1899, cioè oltre 118 anni fa.
La popolazione di Porto Potenza Picena sentiva così tanto l’esigenza di poter avere una propria Parrocchia, autonoma da quella di santo Stefano del capoluogo da cui dipendeva per ogni necessità, che il giorno 18/10/1898 ha indirizzato una petizione popolare al consiglio comunale di Potenza Picena sottoscritta da ben 71 capi famiglia della borgata, per poter chiedere una nuova Parrocchia. La chiesa del Porto fu costruita dopo l’anno 1862. Inizialmente furono nominati dei cappellani (pagati dal nostro Comune) tra cui ricordiamo padre Francesco Quadrini, Minore Conventuale nel 1863, alcuni Frati Minori Riformati di Potenza Picena nel 1864, don Alessandro Mercuri nel 1876, che svolgeva anche il ruolo di maestro elementare, don Giuseppe Gironelli nel 1884 e don Antonio Vecchi nel 1890.

don Mauro Carassai

don Mauro Carassai

Il primo parroco è stato don Silvio Spinaci che ha poi retto la Parrocchia per ben 48 anni, un vero record, cioè fino al giorno 17/7/1947, quando è morto.
Don Silvio Spinaci, nato a Potenza Picena il giorno 7/2/1869, già dal mese di Dicembre del 1894 aveva accettato il ruolo di cappellano della chiesa del Porto, retribuito direttamente dal nostro Comune.

Egli viene ricordato in particolare perché ha fatto costruire nel 1926 la nuova chiesa di Sant’Anna e la Casa Parrocchiale attigua, su progetto dell’architetto di Potenza Picena Eusebio Petetti.
L’architetto Eusebio Petetti, prima di svolgere questa professione, era un Sacerdote, fratello di un’altro importante sacerdote Mons. Luigi Petetti che risulta addirittura nell’anno 1916 essere stato il coadiutore di don Silvio Spinaci nella Parrocchia di Sant’Anna.
Dopo don Silvio Spinaci è venuto a Porto Potenza Picena don Mauro Carassai, nato a Penna San Giovanni il giorno 1/10/1916, che ha retto la Parrocchia di Sant’Anna fino al 1982, quando è morto il giorno 17/2/1982.

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don Cesare di Lupidio

Don Mauro Carassai viene ricordato in particolare sia per la costruzione della Casa del Fanciullo (era la vecchia sede dell’Oratorio), la cui prima pietra è stata posta il giorno 23/1/1949, secondo Norberto Mancini, sia per aver costruito la nuova chiesa del Corpus Christi in Piazza Giulio Douhet, la cui prima pietra è stata posta il giorno 29/6/1964 ed inaugurata nel 1966.
Dal 1982 subentra a don Mauro Carassai, don Cesare Di Lupidio, nato a Montegranaro il giorno 10/12/1940, che ricopriva già il ruolo di vice-parroco di Sant’Anna dal 1967.
Don Cesare Di Lupidio viene ricordato per aver fatto costruire il nuovo Oratorio parrocchiale “Don Bosco”, inaugurato il giorno 17/4/2010.
Dopo don Cesare Di Lupidio, che rimane parroco fino al 2010, il giorno 26 Settembre del 2010 subentra don Francesco Miti, nato a Cavaltore (Cremona) il giorno 7/4/1951, che regge tutt’oggi la Parrocchia.

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don Francesco Miti

In pratica dal 1899 fino ad oggi la Parrocchia di Sant’Anna di Porto Potenza Picena ha avuto solo 4 parroci in 118 anni di vita, un vero record.
Tra gli altri sacerdoti che hanno prestato lo loro opera pastorale a Porto Potenza Picena bisogna ricordare Mons. Tarcisio Carboni, vice-parroco dal 1947 fino al 1957, diventato poi nel 1976 Vescovo di Macerata, Tolentino, Recanati, Treia e Cingoli.
Potenza Picena ha voluto ricordare don Silvio Spinaci intitolandogli la via che costeggia la chiesa di Sant’Anna, mentre a don Cesare Di Lupidio il giorno 27 Maggio 2017 è stata conferita la cittadinanza onoraria della nostra città in occasione dei suoi 50 anni di Sacerdozio.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
1° DSC_3534Nel contesto del Monastero delle Benedettine di San Sisto a Potenza Picena, delle opere d’arte che ornavano la Chiesa di S. Caterina d’Alessandria, si trova attualmente solo la pala d’altare.
La pala, del sec. XVII, raffigura, secondo Mons. Giovanni Cotognini, la Madonna in Gloria coi Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto e Scolastica. Sergio Ceccotti ha avuto modo di fotografarla all’interno del Monastero e quindi per la prima volta viene pubblicata a colori. In precedenza nel libro di Mons, Giovanni Cotognini del 1987 “Il Monastero delle Benedettine di Potenza Picena”, era stata pubblicata una foto in bianco e nero.
E’ una bellissima opera d’arte che in origine era collocata nell’altare maggiore della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, altare consacrato il giorno 3 Giugno del 1603, secondo le ricerche di Giovanni Cotognini.
Nel contesto della stessa chiesa, erano collocate negli altari laterali altre due opere d’arte: si tratta dell’Estasi di Santa Teresa, del sec. XVIII e della “Madonna con Bambino, S. Lucia e S. Vincenzo Martire del sec. XVIII, oggi presenti all’interno della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, nella ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.
Questi due ultimi quadri nel 2003 sono stati restaurati. Dalle foto di Sergio Ceccotti, relative al quadro di Santa Caterina d’Alessandria, Benedetto e Scolastica si rileva in basso a destra una scritta, che dovrebbe essere riconducibile al pittore che ha eseguito l’opera d’arte ed all’anno. Si può chiaramente leggere Petrus Recinema F(ecit) An(no) (1)630. Non sappiano se questa scritta possa essere originale o meno, comunque è indicativa per l’epoca. Indubbiamente grazie alle foto di Sergio Ceccotti, siamo riusciti ad osservare meglio un’opera d’arte quasi sconosciuta ai più e che invece è degna di considerazione sia artistica che religiosa e di valorizzazione adeguata.
2° DSC_3539La tela avrebbe bisogno comunque di essere ripulita per far risaltare la sua bellezza ed esporla al pubblico per farla conoscere meglio. Il dott. Roberto Domenichini, nostro concittadino ed attualmente Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, si è offerto di finanziare l’intervento e siamo certi che riuscirà a portare a termine anche questo importante intervento di recupero di una straordinaria opera d’arte, come era stato già fatto nel 2007, cioè 10 anni fa, per il restauro della tela “Madonna col Bambino, S. Giovanni Battista e S. Sisto” del sec XVII, che si trova oggi all’interno della chiesa di San Sisto del Monastero delle Benedettine.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

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Carlo Acutis

Il giorno Domenica 25 Giugno 2017 sono stati inaugurati il nuovo Oratorio “Carlo Acutis” e la Casa Parrocchiale di Potenza Picena. In precedenza il giorno 22 Aprile 2017 era stata riaperta al culto la Collegiata di Santo Stefano, lesionata dopo la violenta scossa di terremoto del giorno 30 ottobre del 2016.
I lavori all’Oratorio parrocchiale sono iniziati alla fine del 2013 e sono andati avanti per circa 4 anni per una spesa complessiva di Euro 1.200.000, di cui 450.000 avuti dalla Regione Marche con i fondi FAS, 300.000 dalla Diocesi di Fermo, tramite i fondi dell’8 per mille alla chiesa cattolica, ed i restanti 450.000 a carico della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, di cui 300.000 coperti da un mutuo bancario della durata di 15 anni. I festeggiamenti sono iniziati alle ore 17,00 con una grande caccia al tesoro alla scoperta dell’oratorio, a cui hanno partecipato tanti ragazzi e ragazze. Alle ore 18,30 Santa Messa in Collegiata di Santo Stefano celebrata da don Giordano Trapasso, segretario generale della Curia Arcivescovile di Fermo, presenti don Andrea Bezzini parroco dei Santi Stefano e Giacomo e don Francesco Miti, parroco di Sant’Anna al Porto.

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Inaugurazione Oratorio e Casa Parrocchiale Potenza Picena. Foto di Elisa Cartuccia.

In una chiesa gremitissima, erano presenti anche il Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli, il senatore Mario Morgoni ed il consigliere regionale di Recanati Luca Marconi.
Il proseguo della manifestazione, per il sopraggiungere della pioggia, è stato modificato e sia tutti i discorsi che la proiezione del video sull’Oratorio, si sono svolti nel contesto della Collegiata. Successivamente alla ore 21,00 circa i nuovi locali dell’Oratorio e della casa parrocchiale, che comprendono anche l’abitazione del parroco, le aule del catechismo, la casa della carità ed un campetto, sono stati benedetti ed inaugurati, non con il solito taglio del nastro, ma bensì con il lancio di tanti palloncini colorati al cielo. E’ seguita una cena a buffett e poi musica, giochi ed intrattenimenti. Un locale della struttura è stato intitolato a don Carlo Leoni, morto il giorno 16/2/2011, parroco a Santo Stefano dal 1988 fino al 2006, che aveva avviato i lavori all’Oratorio parrocchiale.

Chiesa Collegiata di S. Stefano e casa Parrocchiale. Foto di Sergio Ceccotti.

Chiesa Collegiata di S. Stefano e casa Parrocchiale. Foto di Sergio Ceccotti.

Oggi l’Oratorio è intitolato al Servo di Dio Carlo Acutis, nato a Londra il giorno 3/5/1991, giovane morto il giorno 12/10/2006 a soli 15 anni in conseguenza di una gravissima malattia, una lucemia fulminante, mentre in precedenza era intitolato a Pier Giorgio Frassati.
Tutte le foto dell’inaugurazione ci sono state messe gentilmente a disposizione da parte di Elisa Cartuccia di Potenza Picena, che noi ringraziamo di cuore.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
S.-Giacomo-esternoUna delle Parrocchie più importanti ed antiche di Potenza Picena è stata sicuramente quella di San Giacomo Maggiore a Galiziano.
La Parrocchia è stata istituita con Bolla del 20/10/1774 dall’Arcivescovo di Fermo Cardinale Urbano Paracciani ed ha operato fino alla sua chiusura nel 1989, quando è stata unita con quella di Santo Stefano. Va precisato che già dal mese di Febbraio del 1766 la Parrocchia di San Giacomo Maggiore era funzionante e gestita da un economo spirituale, don Bernardino Pierangeli, che il giorno 20 Ottobre del 1774 verrà confermato Parroco.
Quali sono stati i Parroci che in questi oltre due secoli di attività hanno retto questa Parrocchia?
Da una ricerca effettuata presso l’Archivio storico della Parrocchia dei Santi Stetano e Giacomo risultano dal 1774 fino al 1989 i seguenti parroci:

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Trittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507. Madonna con Bambino tra i santi Giacomo Maggiore e Rocco. Foto di Sergio Ceccotti.

  • Dal Febbraio 1766 al mese di Ottobre 1774
    Economo Spirituale Canonico don Bernardino Pierangeli
  • Dal 20 Ottobre 1774 al 23/8/1812
    Parroco Canonico don Bernardino Pierangeli
  • Dall’Agosto 1812 al Dicembre 1815
    Economo Spirituale Canonico don Pietro Ciminari
  • Dal Gennaio 1816 all’Ottobre 1817
    Parroco don Antonio Andreani
  • Dal Novembre 1817 ad Agosto 1818
    Economo Spirituale don Gaspare Costantini
  • Dall’Agosto 1818 all’Agosto 1839
    Parroco don Francesco Romani
  • Dal settembre 1839 a Settembre 1860
    Parroco don Giuseppe Pierandrei
  • Dal Settembre 1860 al Marzo 1881
    Economo Spirituale don Giambattista Pierandrei
  • Dal Marzo 1881 al 24 Luglio 1881
    Economo spirituale don Luigi Boschi
  • Dal 25 Luglio 1881 al Gennaio 1904
    Parroco don Luigi Boschi (Diventato dopo tale data Vescovo di Ripatransone)
  • Dal 1/2/1904 al 8/10/1904
    Economo Spirituale don Giuseppe Mosconi
  • Dal 9/10/1904 al 29/12/1918
    Parroco don Giuseppe Miti
  • Dal 30/12/1918 al 10/1/1920
    Economo Spirituale don Gustavo Spalvieri
  • Dal 1920 al 27/11/1960
    Parroco don Gustavo Spalvieri
  • Dal 28/11/1960 al 14/4/1962
    Amministratore don Benedetto Nocelli
  • Dal 15/4/1962 al 1979
    Parroco don Fausto Gazzoli
  • Anno 1980
    Economo Spirituale don Primo Pennacchioni
  • Dal 1981 al 1989 (chiusura Parrocchia unita a quella di S. Stetano)
    Parroco don Giovanni Ginevri.
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La Confraternita del Corpus Domini partecipa alle cerimonie religiose di Potenza Picena. Foto di Sergio Ceccotti.

Tra di loro troviamo anche un Vescovo. Si tratta di Mons. Luigi Boschi, che era stato nominato Vescovo di Ripatransone nel 1904.
Con questa ricerca storica vogliamo ricordare tutti i parroci che si sono alternati nella cura delle anime di questa Parrocchia, in modo che almeno possa rimanere il loro ricordo, anche se la Parrocchia è stata ufficialmente chiusa nel 1989.
Purtroppo anche la chiesa di San Giacomo Maggiore è dal 2011 chiusa e sarebbe opportuno recuperarla al culto ed alla disponibilità dei fedeli. Il polittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507 “Madonna col Bambino tra i santi Giacomo Maggiore e Rocco” non si trova più all’interno della Chiesa e dal giorno 18 Giugno 2014 è stato collocato nel contesto nella ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria”. Prosegue invece l’attività della Confraternita del Corpus Domini, che conta oggi n° 40 aderenti, tra uomini e donne, ed il cui Priore è Stefano Pescetti.

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stemma_catasto_rusticoSono trascorsi trenta anni da quando si è svolto il referendum consultivo per la costituzione in comune autonomo della frazione di Porto Potenza Picena.
Era il giorno 28 giugno 1987 quando tutti gli elettori e le elettrici di Potenza Picena hanno espresso il loro parere sul referendum consultivo regionale.
Sono andati a votare ben 9.106 cittadini e cittadine pari all’85,60% del totale degli aventi diritto. Il risultato di tale referendum è stato molto netto: hanno vinto i contrari alla costituzione del nuovo Comune di Porto Potenza Picena. I no sono stati 4.809, pari la 53,63% mentre i favorevoli sono stati 4.158, pari al 46,37%, le bianche e nulle 139.
A livello territoriale i favorevoli hanno vinto, com’era prevedibile, nelle sezioni di Porto Potenza Picena, mentre i contrari hanno vinto ampiamente sia a Potenza Picena che in tutte le sezioni di campagna, San Girio e Montecanepino comprese.
E’ stato un fatto molto importante di grande partecipazione democratica, scaturito dopo che nel Consiglio Comunale del giorno 19 aprile 1982, delibera n. 27, tutte le forze politiche presenti, ad esclusione del PRI rappresentato da Alberto Rosciani, si erano dichiarate favorevoli al referendum consultivo. Per poter richiedere l’autonomia di Porto Potenza Picena dal capoluogo si era formata anche una lista cittadina, che nelle elezioni amministrative del 1975 aveva preso 2 consiglieri, mentre in quelle del 1980 addirittura 3 ed erano Rolando Simonetti, Mario Ottaviani e Sesto Rafanelli.

Documenti allegati:

  • pdficon_large referendum_delibera consiglio-comunale.pdf  –  Delibera Consiglio Comunale n. 27 del 13 aprile 1982 – “Mozione lista cittadina per referendum consultivo costituzione in Comune autonomo frazione Porto Potenza Picena.
  • pdficon_large referendum_prop_di_legge.pdf – Proposta di legge di iniziativa popolare per la costituzione in Comune Autonomo delle Frazione Porto Potenza Picena del 3 giugno 1985.

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Lo scorso marzo si è svolto a Ürgüp, nella regione della Cappadocia (Turchia), il secondo congresso internazionale di speleologia in cavità artificiali; obiettivo dell’incontro era la condivisione dei risultati ottenuti dall’esplorazione e dallo studio degli ambienti sotterranei scavati/costruiti dall’uomo nel corso dei secoli per varie finalità.

Organizzato dal gruppo italiano di ricerca e valorizzazione delle cavità artificiali Hypogea e da Obruk Cave Research Group (Turchia), l’evento ha ottenuto il patrocinio di importanti associazioni speleologiche e istituzioni accademiche di livello internazionale .

Copertina degli Atti del convegno HYPOGEA 2017

Copertina del libro degli Atti del Congresso Cappadocia HYPOGEA 2017.

Visto l’ampio raggio di interesse di questo settore della speleologia, i molti lavori presentati (137 autori e 67 contributi pubblicati) hanno preso in esame varie tipologie di opere sotterranee (civili, militari, di culto, estrattive e idrauliche) descrivendone aspetti tecnici, scientifici e storici. Il tutto è stato quindi organizzato in varie sessioni di discussione a seconda dell’oggetto della ricerca.

Nella sessione riguardante le opere idrauliche sotterranee il nostro concittadino Luca Carestia, iscritto al Gruppo Grotte di Recanati, ha presentato un lavoro di ricerca storica sulla neviera costruita nell’area del Parco delle Fontanelle alla fine del XIX secolo.

Attraverso la consultazione delle fonti catastali sette-ottocentesche, dei registri delle delibere comunali e reperendo informazioni da varie pratiche amministrative conservate presso l’Archivio Storico della nostra città, lo studio condotto da Luca Carestia ha ripercorso le varie fasi di progettazione e di utilizzo di questa neviera sotterranea, descrivendo le vicende storiche che a essa fanno riferimento.

Cabreo 1765

Cabreo del 1765 riportante i beni posseduti dalla famiglia Bonaccorsi nel territorio di Monte Santo. Tra essi risulta una neviera in Contrada della Retta (nei pressi della chiesa della Madonna delle Grazie). (Archivio Storico Comunale di Potenza Picena)

Suddivisa in vari paragrafi, la ricerca ha il suo fulcro nella descrizione dei vari progetti che vennero presentati dopo che il consiglio comunale del 1872 ne approvò la costruzione. Delle varie proposte sono state evidenziate le caratteristiche costruttive, fatto cenno alle località e alle soluzioni più idonee per la collocazione e realizzazione di ogni singolo progetto, arricchendo la descrizione con notizie tratte dai registri consiliari e dalla storiografia locale. In particolare sono stati citati passi della Istoria di Carlo Cenerelli Campana e tenuto conto dell’opera vernacolare di Severino Donati nella quale viene menzionata la neara e il suo utilizzo in tempi passati. è stato poi esaminato il progetto definitivo del 1892, redatto dall’ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei, e narrati gli eventi che hanno caratterizzato la storia di questa neviera, dalla sua costruzione ad opera dell’impresa di Giuseppe Clementoni, sino agli anni in cui l’oblio ne ha offuscato le tracce dalla memoria collettiva.

Parco della Rimembranza

Il Parco delle Rimembranze in una foto del 1931 di Carlo Balelli. La foto mostra l’area dove venne costruita la neviera. (Biblioteca Mozzi-Borgetti Macerata, B.C. MC BAL.53.106)

Nel contributo sono presenti molte immagini tratte dal nostro Archivio Storico: il cabreo settecentesco della famiglia Bonaccorsi, la pianta catastale del 1818 del centro storico di Monte Santo, le varie proposte progettuali e un’inedita foto del Parco delle Rimembranze scattata da Carlo Balelli negli anni trenta del novecento, oggi conservata nel fondo omonimo nella Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata.

Vista la tematica affrontata, riteniamo che il lavoro condotto da Luca Carestia sia interessante e meritevole di menzione oltre che per il recupero della memoria di un luogo sconosciuto a molti, anche per il valore dato all’Archivio Storico Comunale come luogo di significativa importanza per la conservazione di un enorme patrimonio di informazioni utili alla conoscenza e allo studio della storia locale.

Progetto definitivo neviera

Progetto eseguito dall’ing. Giuseppe Pierandrei illustrante la neviera sotterranea costruita a Potenza Picena nel 1893. (Archivio Storico Comunale di Potenza Picena)

Per ragioni editoriali possiamo pubblicare solamente la pagina iniziale del contributo presente negli atti del convegno; in essa viene riportata l’introduzione nella quale si fa riferimento alla presenza, nel 1765, di ambienti destinati alla conservazione della neve nella città di Monte Santo. Si ricorda comunque agli interessati che il volume (di ben 553 pagine) può essere acquistato sul seguente sito.

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Pagina iniziale del contributo di Luca Carestia tratta dal libro degli atti del convegno.

Come riferitoci da Luca Carestia la ricerca, arricchita con note e maggiori dettagli scaturiti da successive e più approfondite indagini, sarà pubblicata nei prossimi mesi nella rivista STORIA & STORIE NELLE MARCHE (edita a cura dell’associazione Spazio Cultura di Recanati) e una versione “ridotta” potrà essere letta prossimamente ne LO SPECCHIO, trimestrale con cui il nostro blog collabora da tempo.

Ringraziamo Luca Carestia per aver citato il nostro blog nel suo articolo e cogliamo occasione di menzionare anche chi, come noi, ha potuto dare il suo contributo a questa ricerca: Paola Cennerelli, Jacqueline Goyette e Paola Nicolini per la traduzione del contributo in atti e del poster di presentazione; Roberto Domenichini per aver revisionato il contenuto della ricerca; Alvise Manni per i suoi preziosi suggerimenti e il sig. Enzo Mosca per aver concesso materiale della sua collezione; infine, il Comune di Potenza Picena e la Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata per aver consentito l’utilizzo delle immagini di loro proprietà.

 

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