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Archive for the ‘Il paese’ Category

consegna restauro antifonaliIl giorno sabato 29 Febbraio 2020, al mattino, il restauratore di Urbino Gabriele Dondi della “Legatoria artistica e restauro del libro” è venu­to a Potenza Picena a ritirare i 3 antifonali dei secc. XVI e XVII, per iniziare il lavoro di recupero. La riconsegna è prevista dopo 3 mesi.

Il restauro dei 3 antifonali rientra nel progetto Art Bonus del Comune di Potenza Picena ed i mecena­ti santesi che hanno finanziato l’intervento sono il dott. Roberto Domenichini e la Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena.

Il dott. Roberto Domenichini in data 20 Gennaio 2020 ha effettuato un bonifico a favore del nostro Comune di Euro 3.764,43 per il restauro dell’antifonale Graduale dei Santi del 1544 e per l’antifonale Proprio del Tempo e dei Santi del 1611.

La Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena in data 17 Feb­braio 2020 ha effettuato un bonifico di Euro 2.032,52 per il restauro dell’antifonale del Tempo e Comune del Tempo del 1614.

I due mecenati potranno usufruire dei benefici fiscali della legge Art Bonus, che prevede un credito d’imposta del 65%, diluito in 3 anni. Rimane ancora da finanziare il 4° antifonale, quello del sec. XVII, Antifonale proprio dei Santi e Comune dei Santi per un importo di Euro 2.091,57.

Siamo certi che il nostro Comune saprà trovare un altro mecenate che si impegnerà a versare la somma necessaria a sostenere il restauro.

Il progetto di restauro del sig. Gabriele Dondi di Urbino è stato appro­vato dalla Soprintendenza Archivistica di Ancona in data 26/11/2019.

I lavori di restauro vengono seguiti per il nostro Comune dall’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, responsabile del patrimonio artistico e storico dell’Ente.

Dopo il completamento del primo progetto Art Bonus, quello riguardante le 10 statue lignee portareliquari del sec. XVII, intervento effettuato dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro, la nostra città si è avviata a portare a termine il suo secondo progetto, quello dei quattro antifonali dei Sec. XVI e XVII e tutto questo grazie ai mecenati santesi ed all’impegno della Dott.ssa Simona Ciasca.

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In un nostro precedente articolo abbiamo parlato molto ampiamente del donativo al nostro comune del Palazzo Marefoschi da parte dei coniugi Egisto Bontempi e Maria Bianchi, valutato la considerevole somma di Lire 115.000.000 e di mq. 765.
Il palazzo in questione è stato accettato come donativo da parte del nostro comune, nella seduta consiliare del giorno 6/4/1979, sindaco l’Ins. Maria Magi, con l’impegno unanime di tutti i consiglieri comunali di utilizzarlo per alloggi popolari.
Questa destinazione è stata rispettata solo in parte, in quanto il grosso del fabbricato è stato venduto alle Poste Italiane, mentre solo in una porzione sono stati ricavati n° 7 alloggi popolari, inaugurati nel mese di settembre 2018.
FABRICA BONTEMPIPer non perdere la memoria di questo nobile gesto dei coniugi Bontempi a favore della comunità di Potenza Picena, sarebbe opportuno far collocare una targa sul palazzo di via Silvio Pellico che ricordi a tutti il loro donativo. Ci si augura che l’amministrazione comunale di Potenza Picena, guidata dal Sindaco Noemi Tartabini, raccolga il nostro accorato appello e proceda a far collocare una targa a ricordo.

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targa-palazzo-bontempi.jpg

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Antifonale del Tempo e Comune del Tempo del 1614. Foto di Sergio Ceccotti.

Antifonale del Tempo e Comune del Tempo del 1614. Foto di Sergio Ceccotti.

Anche il secondo progetto Art Bonus del Comune di Potenza Picena, quello riguardante il restauro di n° 4 antifonali dei secc. XVI e XVII, ha trovato i primi finanziatori.
Si tratta del dott. Roberto Domenichini, nostro concittadino che vive in Ancona ed attualmente è Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, che in data Lunedì 20 Gennaio 2020 ha effettuato un bonifico bancario a favore del nostro comune di Euro 3.764,43, per il restauro di n° 2 antifonali, quello più antico del 1544, il Graduale dei Santi per Euro 1.722,40 e quello del 1611 stampato a Venezia Antifonale proprio del Tempo e dei Santi per Euro 2.042,03.
Il secondo mecenate è la Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena che in data 17 Febbraio 2020 ha effettuato un bonifico bancario a favore del nostro comune di Euro 2.032,52 per il restauro dell’antifonale del Tempo e Comune del Tempo del 1614.

Graduale dei Santi del 1544. Fot di Sergio Ceccotti.

Graduale dei Santi del 1544. Foto di Sergio Ceccotti.

Rimane ancora da finanziare il restauro dell’ultimo antifonale, quello del sec. XVII Antifonale proprio dei Santi e Comune dei Santi per un importo di Euro 2.091,57 e siamo sicuri che in breve tempo il nostro comune riuscirà a trovare un altro mecenate disposto a sostenere la spesa.
I restauri degli antifonali verranno effettuati dal sig. Gabriele Dondi di Urbino della “Legatoria artistica e restauro del libro”, ed il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza Archivistica di Ancona in data 26/11/2019.
I lavori di restauro vengono seguiti per conto dell’Ente dall’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, responsabile del nostro patrimonio storico ed artistico.
Il dott. Roberto Domenichini già nel 2019 aveva finanziato il restauro di n° 3 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, lavoro effettuato dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro, per un importo di Euro 2.350,00, sempre nell’ambito del progetto Art Bonus.
Le statue degli Apostoli erano quelle di San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea.

Antifonale Proprio del Tempo e dei Santi del 1611. Foto di Sergio Ceccotti.

Antifonale Proprio del Tempo e dei Santi del 1611. Foto di Sergio Ceccotti.

Ringraziamo a nome della città di Potenza Picena sia il dott. Roberto Domenichini che la Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena, il suo Consiglio di Amministrazione ed il suo Presidente, Mario Carlocchia, che hanno dimostrato ancora una volta sensibilità alle esigenze della nostra comunità, contribuendo al recupero e valorizzazione del nostro patrimonio storico ed artistico.

 

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Le condizioni del teatro Bruno Mugellini durante il sopralluogo del 10-2-1982.

Il teatro Mugellin con le decorazioni.

Il Teatro “Bruno Mugellini” di Potenza Picena è rimasto chiuso dal 1970 fino al 1990. Durante questo periodo il nostro glorioso Teatro è stato sottoposto ad un complesso lavoro di ristrutturazione, molto costoso e non tutto si è salvato al suo interno.

Dalla volta del palcoscenico, dove parte del tetto era crollato, sono state rimosse le decorazioni in stucco dell’asse superiore, opera del decoratore di Morrovalle Filippo Persiani. Ora questo tratto superiore è completamente privo di decorazioni in stucco, come invece sono presenti sui lati, sia quello destro che quello sinistro e sono molto belle. Inoltre nella parte superiore delle due colonne di ferro poste all’ingresso della platea vi erano i volti di due maschere, una maschile ed una femminile, sempre in stucco, ed anche in questo caso sono scomparse. Si pensava che questo materiale rimosso dal nostro Teatro fosse stato buttato via dall’impresa che a suo tempo aveva eseguito i lavori nel nostro Teatro. Invece no. Casualmente sono stati ritrovati in un deposito comunale posto vicino al chiostro di Sant’Agostino. Sono diversi pezzi, alcuni molto grandi, rimasti miracolosamente integri, dopo 30 anni. Vanno rimossi immediatamente da questo luogo, in quanto non ideale per la loro conservazione.

Un’altra testimonianza originale del nostro Teatro, rimossa durante i lavori di ristrutturazione del 1933, è la porta artistica d’ingresso alla platea. Nel 1933, per poter adeguare il nostro Teatro alle norme di sicurezza vigenti all’epoca, sono stati rimossi due palchi e la porta all’ingresso della platea e collocate le due colonnine in ferro.

Antica porta-vetrata

Porta antica d’ingresso alla platea del Teatro Mugellini

Questa porta antica ed artistica, molto bella, è stata ritrovata casualmente durante i lavori di pulizia dei sotterranei di San Francesco nel 1996. Questi locali sono stati poi recuperati, restaurati ed oggi ospitano la Sala “Umberto Boccabianca”, location molto originale per mostre, convegni e riunioni. Oggi questa porta antica del nostro Teatro si trova nel soppalco dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, non visibile al pubblico.

Queste testimonianze del nostro Teatro andrebbero comunque restaurate e valorizzate maggiormente, magari esponendole all’interno della nostra Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento.

Per il momento cogliamo l’occasione di far conoscere queste decorazioni in stucco del nostro Teatro, rimosse nel 1990 ed anche la porta antica a soffietto d’ingresso alla platea, questa rimossa nel 1933.

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s_francesco_pincioLa chiesa di San Francesco di Potenza Picena è chiusa dal giorno 30 Ot­tobre del 2016, in conseguenza della forte scossa di terremoto che si è verificata quel giorno e niente è stato fatto ad oggi per poter consentire la sua riapertu­ra. La chiesa di San Francesco non è proprietà nè della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, nè del nostro Comune, è un bene di proprietà del Ministero degli Interni, Fondo Edifici di Culto.

Il giorno 9 luglio 2019 la chiesa di San Francesco, ed in particolare il tetto, quello rivolto verso il Pincio, è stato scoperchiato da una forte tromba d’aria, che ha anche danneggiato i tetti di alcune abitazioni pri­vate di Via Trento.

La Soprintendenza di Ancona, tramite l’architetto Francesca Bruni, ha fatto un sopra11uogo il giorno 9 Agosto 2019 e successivamente sono stati eseguiti tutti i lavori necessari alla sistemazione del tetto della chiesa di San Francesco ed anche i privati hanno fatto eseguire lavori di sistema­zione ai tetti delle loro case di Via Trento.

Tutte le impalcature del cantiere e le transenne che erano state collocate intorno alla chiesa di San Francesco al Pincio sono state rimosse prima di Natale 2019, mentre quelle presenti lungo la scalinata di Via Trento solo il giorno 2 gennaio 2020. I lavori sul tetto della chiesa di San Francesco si erano conclusi il giorno 3 dicembre 2019 e sono stati eseguiti dall’impresa Cielo di Mogliano, per un importo di Euro 40.000.

Da diversi mesi non sono più funzionanti i 4 fari posti sul tetto sia della Palestra “Alberto Cittadini”, della Pinacoteca comunale “Benedetto Biancolini” e della chiesa di San Francesco, che illuminavano di notte il campa­nile. Questi 4 fari andrebbero subito ripristinati, cogliendo l’occasione per sostituirli con fari a led.

campanile in ombra

Foto di Sergio Ceccotti.

Questi 4 fari sono stati collocati dal nostro comune ed il nostro Ente deve chiedere alla ditta che ha l’appalto dell’illuminazione pubblica di procedere alla loro riattivazione.

Cosa si aspetta per fare questo intervento necessario a poter illuminare in maniera di nuovo ottimale questo nostro monumento nazionale con il suo campanile, quest’ultimo opera dell’architetto Pietro Augustoni?

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presentazione di Simona Ciasca e Paolo Onofri

stemma_catasto_rustico

Stemma Comunale tratto dal frontespizio del Catasto rustico di Monte Santo (1762-1765) presso l’archivio storico di Potenza Picena, disegnato da Giuseppe Federici.

L’avvocato Silvano Mazzoni di Potenza Picena ha fatto pubblicare all’interno dell’opuscolo che è stato stampato per le celebrazioni italo-argentine del 1967, che hanno poi portato, all’inaugurazione della Piramide de Mayo di Largo Leopardi il giorno 16 Luglio 1967, un interessante scritto storico del dott. Dazio Olivi “Notizie topografiche di Monte Santo”, pubblicato a Fano nel 1850. La pubblicazione è oggi introvabile.
In quel periodo il dott. Dazio Olivi era a Monte Santo dove svolgeva il compito di Medico condotto della nostra città.
Era nato a Loreto nel 1814 da Giuseppe e con la sua famiglia, sua moglie Francesca Galizi di Senigallia ed i suoi 4 figli, Dante, Italiano, Leonida e Torquato, abitavano in contrada Sant’Agostino, oggi Via Silvio Pellico.
Prima di venire a Monte Santo il dott. Dazio Olivi aveva già lavorato a Senigallia, Fano, Marina di Montemarciano e successivamente a Filottrano. È morto nel 1889.
Benedetto Biancolini “S. EmidioNel testo c’è un evidente errore, quando parla delle Parrocchie di Monte Santo esistenti nel 1850 indicandone 4, in quanto all’epoca erano solo 3, quella di Santo Stefano, che contava 3.654 anime, quella di San Giacomo Maggiore, con 1.320 anime ed infine quella di San Girio, con 1.402 anime.
È una bellissima e completa raffigurazione della nostra città di 170 anni fa, testo pubblicato prima della stampa del libro di Carlo Cenerelli Campana sulla storia di Monte Santo, avvenuta solo nel 1852.
Abbiamo ritenuto opportuno far conoscere questo testo ai nostri affezionati lettori, in quanto lo riteniamo straordinario per come presenta la nostra città, che contava all’epoca oltre 6.000 abitanti.

« Montesanto è una antica e illustre terra della Marca di Ancona, nella delegazione di Macerata, Diocesi Arcivescovile di Fermo, posta in ameno colle, sulla destra riva del Potenza, distante di una lega al N. E. dal mare Adriatico, di quattro e mezza al N. E. di Macerata e di una e tre quinti al S. da Loreto. È costituita su di un vago e ben ordinato disegno; dimodoché le sue contrade fanno tutte capo alla piazza Grande che sta nel centro. Ha mura castellane, le quali hanno un miglio di circuito e tre porte. Parecchi edifici vi sono, che meritano qualche menzione; come il palagio governativo, che ha unita una bella torre ed il palagio del Municipio, che di un comodo portico è ornato. Montesanto ha sedici chiese, fra le quali sono da rammentare la chiesa di S. Stefano, che è insigne Collegiata, quella di S. Agostino e l’altra di S. Francesco: hanno vi quattro parrocchie e sei corporazioni religiose. Vi è un Istituto di pie donne sotto il nome di Addolorate, non astrette da voti, le quali dannosi all’arte di tessere tele di ogni qualità e tappeti bellissimi di cotone o di lana, ed alla istruzione delle fanciulle. Avvi un orfanatrofio e un istituto di dotazione per povere ed oneste zitelle, un Monte di pietà pecuniario, un Refugio per i vecchi inabili ed uno Spedale. Montesanto ha un censimento rustico di cinquecentoventinovemila scudi romani; è capoluogo di Governo ed ha una popolazione di oltre seimila abitanti comprensivi quelli del territorio. È molto coltivata in questo paese la industria agricola; ed havvi una buona fabbrica di terraglia, la quale ogni di vassi lodevolmente perfezionando.
I campestri dintorni di Montesanto sono deliziosissimi, e da qualsiasi parte delle mura castellane l’occhio dei riguardanti si volga, contempla una stupenda veduta di mare, di pianura, di montagna; ed in ispecialità dalla piazza di S. Francesco si gode un paesaggio meraviglioso. Dal lato dei Cappuccini vedesi la riguar-devole ed amenissima Villa Buonaccorsi ornata di giardini, boschetti, grotte, giochi di acqua e d’altri piacevoli sollazzi. In prossimità del paese ammirasi ancora un picciolo, ma elegante giardino dei signori conti Marefoschi. Fertile specialmente di frumento, di vino, di olio, è il territorio di Montesanto: le cose necessarie alla vita vi sono buone ed a prezzi discreti ed equi; l’aria vi è purissima; il clima n’è temperato: ma vi dominano certe stagioni li venti sciroccali; Montesanto è celebre nella storia picena del Medio Evo. Imperciocchè fu soggetta a molte avventure di sommovimenti civili e di guerre; fu in lega amichevole con la Repubblica di Venezia; ebbe una piccola parte nei fatti di quel tempo antico, doloroso ed insieme glorioso all’Italia; e fu Madre aperta e generosa ad uomini per lettere, scienze ed armi reputati e di grande animo.

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Il comune di Potenza Picena ha portato a termine positivamente il giorno 8 Novembre 2019 il suo primo progetto Art Bonus, grazie all’impegno dell’Economo Comunale, dott.ssa Simona Ciasca.

Si è trattato del restauro di n° 10 statue lignee portareliquari del sec. XVII, restaurate dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro e costato la somma di Euro 7.500, finanziato da 6 mecenati locali.

I mecenati sono il dott. Roberto Domenichini, il dott. Franco Senigagliesi, Enzo Romagnoli, Samuele Grappini, il Panificio degli Eredi Borroni e la ditta Elettromedia srl.

Il positivo risultato del restauro delle 10 statue lignee è stato anche comunicato al Ministro della Cultura Dario Franceschini il giorno 9 Di­cembre 2019.

Ci sono altri 3 progetti Art Bonus predisposti dal nostro Comune, presen­ti sul portale ufficiale del Ministero.

Si tratta di n° 4 antifonali dei secc. XVI e XVII, della Fonte di Gali­ziano del sec. XV e del quadro di Santa Apollonia del sec. XVIII.

Per questi tre progetti il nostro Comune ad oggi non ha raccolto neppu­re un euro, soltanto la Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena ha manifestato la disponibilità a finanziare nel 2020 il restauro di un antifonale, quello più antico del 1544, per un importo di Euro 1.722,40, Iva compresa.

Chiunque fosse interessato a finanziare uno di questi progetti Art Bonus del Comune di Potenza Picena, potrà usufruire dei benefici fiscali della legge che prevede un credito d’imposta del 65%, diluito in 3 anni.

Per informazioni rivolgersi alla dott.ssa Simona Ciasca, (telefono ufficio 0733-679212).

Quadro di Santa Apollonia del Sec. XIX di autore ignoto. Foto di Sergio Ceccotti.

Perchè non richiedere dei finanziamenti ad esem­pio alla Fondazione Carima di Macerata?
La Fondazione Carima nel periodo 2015-2018 ha distribuito quasi 900.000 Euro a favore di progetti rientranti nell’Art Bonus.

Perchè non richiedere inoltre un contributo ad un’Azienda come l’Astea di Osimo, che si occupa della gestione dell’acqua, per il restauro della Fonte di Galiziano?

Si ricorda che negli ultimi anni il nostro comune è riuscito ad ottene­re finanziamenti sia per il restauro del sipario del Teatro “Bruno Mugellini”, poi inaugurato il giorno 18/11/2006, che per il restauro del nostro organo da sala Giovanni Fedeli del 1757, poi inaugurato il giorno 8/12/2007, da parte proprio della Fondazione Carima di Macerata.

Nel primo caso, cioè il sipario, abbiamo ottenuto un contributo di Euro 10.000, mentre per l’organo Fedeli di Euro 25.000.

Perchè non riprovare? Non siamo capaci di fare una domanda? Abbiamo tutti i progetti approvati dalle Soprintendenze, li abbiamo inseriti sul por­tale Art Bonus, cosa ci costa, al massimo si potranno ottenere dei di­nieghi. Facciamo queste richieste.

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