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Archive for the ‘Il paese’ Category

San Giacomo Maggiore

San Giacomo Maggiore. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Il Comune di Potenza Picena è proprietario da molti anni di 10 statue lignee portareliquari del sec. XVII di scuola marchigiana raffiguranti gli Apostoli.
Sono manufatti in legno scolpito dorato da ritenersi senza alcun dubbio di qualità assai pregevole per la ricchezza e l’accuratezza dei particolari, nonché per l’intensa espressività dei volti e la solennità del portamento. Provengono dalla chiesa di Sant’Agostino degli Agostiniani, chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, “Governatrice feconda della nostra città”.
Lo stato delle sculture è pessimo, in quanto il legno risulta diffusamente tarlato e, in almeno un caso, vistosamente fessurato, la doratura presenta lacune diffuse ed in alcune statue sono mancanti delle parti.
Le statue, compresi i reliquari, sono alte dai 78 agli 87 centimetri.
Queste statue attualmente sono esposte all’interno di teche di vetro nel contesto della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento, insieme ai quadri, acqueforti ed oggetti provenienti dal Monastero di San Tommaso Apostolo delle Clarisse di Potenza Picena, donati al nostro Comune dalle Clarisse di Pollenza.

San Giovanni Apostolo ed Evangelista

San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Gli Apostoli raffigurati nelle 10 statue, individuati dal prof. Gianfranco Morgoni, sono: San Giacomo Maggiore, San Paolo, San Bartolomeo, Simone Apostolo, Andrea Apostolo, Matteo Apostolo, Giuda Taddeo Apostolo, San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Delle restanti due statue non siamo riusciti ad individuare i soggetti.
Il progetto di restauro delle 10 statue è stato predisposto dalla ditta Archigeo di Fermo, che dovrà essere approvato dalla Soprintendenza di Ancona ed inserito nel portale istituzionale dell’Art-Bonus, prevede una spesa complessiva per l’intervento pari ad Euro 7.950 +Iva ed è seguito dall’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca.
Questo restauro rientra nell’ambito della legge Art-Bonus che prevede per i finanziatori un beneficio fiscale del 50% della spesa, diluito in 3 anni.
Il giorno 30 Agosto 2018 il dott. Roberto Domenichini, nostro concittadino ed attualmente Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, ha comunicato alla dott.ssa Simona Ciasca la sua disponibilità a finanziare il restauro di ben 3 statue degli Apostoli, e nello specifico quelle di San Giacomo Maggiore, San Giovanni Apostolo ed Evangelista e Giuda Taddeo Apostolo.
È una bellissima notizia che fa seguito a quanto il dott. Roberto Domenichini ha già fatto nei mesi scorsi a favore delle monache benedettine del Monastero di San Sisto di Potenza Picena, dove ha finanziato il restauro di 4 tele e quello della pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”.

Giuda Taddeo Apostolo

Giuda Taddeo Apostolo. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Ci si augura che altri nostri concittadini seguano l’esempio positivo ed encomiabile del dott. Roberto Domenichini, che noi per l’ennesima volta ringraziamo di cuore per la sua generosità e sensibilità verso il recupero del nostro patrimonio storico ed artistico.
In questo modo si potranno portare a termine i restauri delle altre 7 statue degli Apostoli ed anche dei 4 antifonari dei sec. XVI e XVII.
Cittadini di Potenza Picena dimostrate il vostro amore verso la nostra città, finanziate questi restauri.

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Madonna in gloria coi santi Caterina d’Alessandria, Benedetto e Scolastica. Foto di Sergio Ceccotti.

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
La restauratrice di Pesaro Letizia Bruscoli ha completato il restauro della pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”, di proprietà delle monache benedettine di Potenza Picena.
La pala era stata prelevata, per il resturo, dal Monastero di San Sisto di Potenza Picena il giorno 16 Giugno 2018.
Il lavoro della dott.ssa Letizia Bruscoli ha consentito di riportare all’antico splendore la tela del maestro di Recanati Pietro Paolo Jacometti (Recanati 1590- Recanati 1658), ridando vivacità e luminosità cromatica ai bei colori e recuperando tutti i precedenti interventi che sono stati fatti sulla tela, a volte in maniera impropria.
Ora la tela è possibile ammirarla in tutta la sua straordinaria bellezza grazie alla professionalità della sig.ra Bruscoli di Pesaro ed alla generosità di un nostro concittadino, il dott. Roberto Domenichini, che ha finanziato l’intervento di restauro.

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Dott. Roberto Domenichini

Già nei mesi scorsi il dott. Roberto Domenichini aveva finanziato altri interventi sul patrimonio artistico del Monastero di San Sisto delle Benedettine, facendo recuperare, sempre alla restauratrice Letizia Bruscoli, ben 4 tele.
La pala restaurata di Pietro Paolo Jacometti verrà portata a Potenza Picena il giorno Sabato 8 Settembre 2018 e collocata temporaneamente all’interno della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, dove si trovava fino al 1880, collocata nell’altare maggiore, a disposizione di tutti i cittadini ed i turisti che visiteranno la mostra di foto scattate all’interno del Monastero delle Benedettine di Potenza Picena da Sergio Ceccotti e Giuliano Margaretini, dal titolo molto significativo “Oltre il silenzio”, che si terrà dal giorno Sabato 15 Settembre 2018 fino a Domenica 30 Settembre 2018, mostra organizzata dal locale Fotoclub. Dopo la mostra la pala ritornerà all’interno del Monastero delle Benedettine e non potrà più essere vista.

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La restauratrice Letizia Bruscoli

Un grazie particolare la nostra comunità deve rivolgere al mecenatismo del dott. Roberto Domenichinì ed alla professionalità della restauratrice di Pesaro dott.ssa Letizia Bruscoli. Grazie anche alle monache benedettine locali che hanno avviato questo importante restauro dell’opera del maestro di Recanati Pietro Paolo Jacometti, un vero capolavoro della nostra migliore tradizione artistica e religiosa, di cui essere orgogliosi. Grazie infine alle nostre amate monache per aver consentito la pubblica esposizione della pala all’interno della loro antica chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

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Santa Apollonia

Santa Apollonia

Potenza Picena ha un triste primato per quanto riguarda la legge Art-Bonus (legge Franceschini, dal nome del Ministro, ai Beni Culturali che l’ha promossa). E’ una legge del 29/7/2014 n° 106 (conversione del Decreto Legge n° 83 del 31/5/2014), che consente ai privati di poter finanziare il recupero ed il restauro del patrimonio storico ed artistico dei comuni, prevedendo una detrazione fiscale pari al 65% per l’anno 2015, scaglionata in tre anni mentre sarà del 50% per gli altri anni. Il nostro Comune in data 28/4/2015, delibera di Giunta Comunale n° 95, ha previsto gli interventi sul proprio patrimonio storico ed artistico. L’elenco dei beni da poter recuperare con la legge art-bonus prevedeva il restauro dello stemma comunale in pietra arenaria del sec. XIV del Palazzetto del Podestà, del quadro di Santa Apollonia, patrona dei dentisti del sec. XVIII, dei 4 antifonari dei sec. XVI e XVII e della Fonte di Galiziano. Successivamente sono state inserite anche le 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVI.
Particolare dell'Antifonario del 1611. Foto Simona Ciasca.L’unico intervento che fino ad oggi si è potuto concretizzare è stato quello del restauro dello stemma comunale del sec. XIV, restauro effettuato da Paola Carestia di Potenza Picena, concluso nel 2015, e finanziato con la somma di Euro 320,00 dalle sorelle Ballesi di Macerata, Chiara, Francesca ed Elisabetta, figlie dell’avvocato Giorgio e della sig.ra Margherita Mazzoni. Per la cronaca le sorelle Ballesi non hanno voluto usufruire dei benefici fiscali della legge Art-Bonus, vista la scarsa entità dell’intervento.
Inoltre i genitori delle tre sorelle Ballesi nel 2018 hanno finanziato il restauro del sipario del Teatro “Bruno Mugellini”, con una spesa complessiva di Euro 366,00. Per quanto riguarda la realtà locale di Potenza Picena non è venuto ad oggi alcun contributo da parte di Aziende, artigiani, commercianti, professionisti ed amministratori locali e di semplici cittadini.

Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Un bel record negativo. Si tenga conto che abbiamo potuto leggere sulla stampa locale di importanti interventi finanziati da ditte private in comuni limitrofi al nostro, come ad esempio quello di Recanati dove ditte hanno potuto finanziare l’intervento di restauro della Torre Civica ed
anche per quanto riguarda il recupero della tomba di Beniamino Gigli.
Da noi niente, neppure un centesimo. Di chi è colpa? Dell’Amministrazione Comunale che non ha fatto conoscere i benefici di questa legge, oppure delle aziende e dei cittadini di Potenza Picena, compresi gli amministratori locali che non hanno dato l’esempio, che non vogliono bene al proprio paese e non tirano fuori neppure un centesimo? Io credo che quando un progetto è interessante, si opera coerentemente nella direzione giusta ed i risultati possono venire, anche se bisogna essere realisti e non aspettarsi chissà che cosa.
Diamo comunque in primo luogo l’esempio. Chi ha promosso l’intervento di questa legge, perché non dà l’esempio, magari finanziando un intervento, anche se non di grande rilevanza?
Magari sui 4 antifonari, costo di Euro 3.700+Iva, oppure sulle 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVI, costo in media per ogni statua di Euro 800,00 + Iva. I nostri amministratori locali, di maggioranza e di minoranza, compreso il Sindaco e gli assessori sono disposti a finanziare il recupero di questi beni, anche in parte? Abbiamo anche due parlamentari Mario Morgoni e Francesco Acquaroli.

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Inaugurazione restaurato stemma Comunale in Pietra Arenaria del Sec. XIV del giorno sabato 14 Novembre 2015. Foto Sergio Ceccotti.

Per la cronaca difronte ad una realtà molto amara, come quella dei mancati finanziamenti privati per il recupero del patrimonio storico ed artistico locale da parte dei nostri concittadini, abbiamo avuto la fortuna del mecenatismo straordinario di un cittadino che abita oggi in Ancona, anche se originario di Potenza Picena, il dott. Roberto Domenichini, attuale Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro. In silenzio e senza clamore il dott. Roberto Domenichini ha prima finanziato la pubblicazione del volume che contiene gli atti del Convegno Nazionale su Bruno Mugellini che si è tenuto a Potenza Picena il 21 Gennaio del 2012, poi il restauro di un piccolo quadro di Giacinto Brandi del sec. XVII, raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Ignazio di Loyola e San Girio, quadro della Collegiata di Santo Stefano.
Inoltre in questi ultimi mesi il dott. Roberto Domenichini ha finanziato il restauro di 4 tele del Monastero di San Sisto delle Benedettine locali, ed è in corso il restauro di un’importante pala del 1630, sempre delle Benedettine, opera del pittore di Recanati, Pietro Paolo Jacometti, “Madonna in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”.

Fonte Galiziano

Fonte Galazzano

Ci auguriamo che i nostri amministratori si impegnino maggiormente per poter convincere le aziende locali ed i nostri concittadini a sostenere alcuni interventi di recupero e restauro, dando loro l’esempio positivo a tutti, dimostrando coerenza ed amore per il patrimonio storica ed artistico della nostra comunità, così come hanno saputo fare con i fatti le sorelle Ballesi di Macerata con i loro genitori ed il dott. Roberto Domenichini di Ancona, che noi ringraziamo di cuore per la loro disponibilità e generosità.

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attuale-sedeDopo l’incorporazione per fusione, della Nuova Banca delle Marche, da parte di Ubi Banca, Potenza Picena Capoluogo si è trovata improvvisamente con un solo sportello bancario, la stessa situazione del 1893 quando era stata istituita la Cassa di Risparmio di Potenza Picena.
Un bel salto all’indietro, segno del declino della nostra gloriosa città. La Banca Popolare locale è nata nel 1897. La storica sede della Banca Popolare di Via Marefoschi è stata chiusa e la nuova Banca si è concentrata nella vecchia sede della Banca delle Marche in Piazza Giacomo Matteotti. Le conseguenze per il nostro capoluogo sono state veramente drammatiche. Per tutti coloro che debbono usufruire dei servizi bancari, siano essi privati cittadini, pensionati, commercianti, artigiani, professionisti ed imprese, compreso il nostro comune, è iniziata una vera e propria odissea di lunghissime code di attesa all’interno della Banca ogni giorno.
In determinate giornate, in particolare all’inizio del mese, quando si debbono pagare le pensioni, le file all’esterno della banca iniziano molto presto, già alle 7,30 del mattino. Le aperture pomeridiane sono solo due alla settimana, il lunedì e martedì. Il servizio di Bancomat non è sempre funzionante.
La situazione attuale dopo la scomparsa delle filiali della Nuova Banca delle Marche sia a Potenza Picena che a Porto Potenza Picena, è che ci troviamo con un solo sportello bancario nel Capoluogo e con n. 5 sportelli al Porto.
Negli anni Trenta del Novecento Potenza Picena Capoluogo poteva vantare addirittura n. 4 sportelli bancari, mentre al Porto c’era solo la Cassa di Risparmio di Macerata. La Banca Popolare di Potenza Picena ha aperta la sua Filiale al Porto solo nel 1972. Molte città a noi vicine, con una popolazione inferiore o uguale a quella del nostro Capoluogo, che compresa la campagna può contare su circa 7.000 abitanti, hanno una quantità maggiore di sportelli bancari.
Ad esempio Montelupone con 3590 abitanti ne può contare 2, Montefano con 3458, 2 sportelli. Montecassiano 7082, 3 sportelli, Montecosaro 7212, 3 sportelli, Pollenza 6549, 3 sportelli.
vecchia-sedeE’ urgentissima l’apertura di un’altra filiale di una Banca, magari a carattere locale come lo sono le banche di Credito Cooperativo per poter porre fine a questa assurda situazione dove possiamo vantare il titolo di città, ma per quanto riguarda i servizi bancari nel Capoluogo siamo a livello di una borgata.
Speriamo che i nostri amministratori si sappiano attivare per poter recuperare questo grave ritardo di servizi alla comunità del Capoluogo.

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L’Assunta tra i Santi Tommaso Apostolo e Chiara d’Assisi. Foto di Sergio Ceccotti.

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Il monastero di San Tommaso delle Clarisse di Potenza Picena è stato chiuso nel 2008 e le ultime quattro monache si sono trasferite nel monastero di Pollenza. Le monache di questo monastero hanno voluto donare alla nostra città tanti quadri, acqueforti e mobili.
Una prima parte è stata prelevata dal monastero il giorno 28 aprile 2017 ed è esposta dal giorno 2 giugno 2017 all’interno dei locali della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento.
Tutte queste opere d’arte le abbiamo fatte conoscere nell’articolo pubblicato il giorno 31 agosto 2017 sul nostro blog. Il resto del donativo è stato prelevato dal monastero di Potenza Picena il giorno 30 novembre 2017 e portati nel deposito della Pinacoteca Comunale. Tra questi quadri troviamo anche la tela “L’Assunta tra gli Angeli” del Sec. XVII di autore ignoto, di cui nel 1961 le monache hanno venduto la bellissima cornice ad un antiquario di Fermo, ricavandone la somma di L. 250.000. Presente anche la pregevole tela con cornice del Sec. XVII di autore ignoto “L’Assunta tra i Santi Tommaso Apostolo e Chiara d’Assisi”.

L'Assunta tra gli angeli. Sec XVII. Foto di Sergio Ceccotti.

L’Assunta tra gli angeli. Sec XVII. Foto di Sergio Ceccotti.

Le tele che sono state portate in pinacoteca sono state n° 17, mentre le acqueforti n° 35 ed una immagine della “Madonna de li Cuppitti”.
Per quanto riguarda invece i mobili troviamo n° 6 cassapanche n° 3 comò n° 2 tavolinetti, 11 sedie antiche ed un leggio, che rimangono in un deposito comunale in Via Edmondo De Amicis. Si tratta veramente di un grande patrimonio d’arte, di storia e di tradizione che le monache Clarisse di Pollenza hanno voluto donare alla nostra città e di questo dono le dobbiamo veramente ringraziare di cuore.
Tutte le opere d’arte, tele ed acqueforti, sono state fotografate con molta professionalità da Sergio Ceccotti e per noi è una grandissima soddisfazione poterle far conoscere a tutti i nostri affezionati lettori.
Per quanto riguarda i mobili, cassapanche, comò, tavolinetti, sedie ed un leggio, saranno oggetto di un successivo articolo di approfondimento.

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Madonna in gloria coi santi Caterina d’Alessandria, Benedetto e Scolastica. Foto di Sergio Ceccotti.

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Come avevamo già preannunciato in un nostro precedente articolo, le monache benedettine di Potenza Picena procederanno al restauro della pala d’altare di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna in Gloria con i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”. La pala, fino al 1880, ornava l’altare maggiore della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, dal 2007 Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, mentre oggi è collocata all’interno del Monastero di San Sisto delle Benedettine di Via Mariano Cutini. La tela è stata prelevata dal Monastero il giorno sabato 16 giugno 2018 e portata a Pesaro.
Il restauro della pala di Pietro Paolo Jacometti verrà effettuato nelle prossime settimane dalla sig.ra Letizia Bruscoli di Pesaro, la stessa che nei mesi scorsi ha portato a termine positivamente il restauro delle altre 4 tele del Monastero delle Benedettine e l’intervento verrà finanziato dal dott. Roberto Domenichini, Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro.
La pala dopo il restauro, prima di essere riportata all’interno del Monastero di San Sisto delle Benedettine, verrà esposta al pubblico nella ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, dove dal giorno 15 Settembre 2018 si svolgerà anche una originalissima mostra fotografica sul Monastero delle Benedettine dal titolo “Oltre il silenzio”, organizzata dal locale Fotoclub, con foto di Giuliano Margaretini e Sergio Ceccotti.

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Dott. Roberto Domenichini

In questo modo i nostri concittadini ed i turisti potranno ammirare in tutta la sua bellezza la pala di Pietro Paolo Jacometti dopo il restauro, artista originario di Recanati, dove è nato nel 1580 e dove è morto nel 1658, fratello dello scultore Tarquinio ed allievo dello zio, l’artista recanatese Antonio Calcagni e del Pomarancio.
Ringraziamo a nome della comunità di Potenza Picena il dott. Roberto Domenichini per questo suo ennesimo atto d’amore verso la nostra città, ed in particolare verso le monache Benedettine di San Sisto di Potenza Picena.

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