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Archive for the ‘Il paese’ Category

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Armando Fioranelli. Foto Fam. Fioranelli.

Una delle realtà associative più importanti della nostra comunità è sicuramente il centro ricreativo, sociale, culturale “Armando Fioranelli”.
Questo circolo degli anziani di Potenza Picena, dal 2003, è stato intitolato ad Armando Fioranelli, socio fondatore del circolo, nato a Potenza Picena il giorno 25/04/1913 e morto a Potenza Picena il giorno 26/03/1997.
La necessità di poter avere per gli anziani di Potenza Picena un luogo dove incontrarsi per organizzare la propria attività ricreativa, sociale e culturale risale addirittura al 31/08/1979, quando un gruppo di loro organizzò una petizione popolare al sindaco dell’epoca Maria Magi, sottoscritta da ben quarantuno anziani. Tra di loro troviamo, oltre ad Armando Fioranelli, anche l’ex sindaco di Potenza Picena nel dopoguerra, Antonio Carestia; Marcello Bompadre, anche lui con esperienza amministrativa; Severino Donati; Antonio Giannini, “Salvatorello”, che, poi, nel 1997, fonderà insieme ad altri soci l’Associazione “Amici della Musica” ed altri soci ancora.

Secondo Rinaldelli, già presidente del Centro Anziani.

Solo nel 1982, il giorno 13 di marzo, nasce il centro anziani “Lunga Vita” e la sua prima sede è presso i locali della parrocchia di Santo Stefano, in Via S. Marco n° 52, messi gentilmente a disposizione dal parroco don Primo Pennacchioni.
I soci fondatori sono: Armando Fioranelli, Umberto Mazzoni, Giuseppe Rossi, Antonio Giannini, Ermanno Sargentoni, Marcello Bompadre, Nazzareno Pagnanini, Giulio Clementoni e Mariano Clementoni.
Gli scopi del circolo sono quelli di offrire agli anziani la possibilità di ritrovarsi liberamente in ambienti da essi gestiti, e al tempo stesso lo scopo di una migliore valorizzazione e utilizzazione della terza età.
Viene eletto primo presidente Armando Fioranelli.
Nel novembre del 1989 si rendono liberi alcuni locali del Comune e, dopo idonei lavori, vengono occupati dal circolo, che nel frattempo ha molto aumentato il numero di soci; in quella occasione viene organizzata la 1° Festa dell’Anziano.
Nel gennaio del 1993 il presidente Secondo Rinaldelli ottiene dal Comune locali più idonei e grandi nell’ex asilo, con relativo giardino, nel quale viene ristrutturata una gancia per il gioco delle bocce, viene inoltre acquistato un biliardo ed un nuovo banco bar.

Dr. Manlio Natalini. Componente la commissione Biblioteca Comunale come cittadino esperto.

Nel 2000 alla presidenza del circolo subentra Franco Bravi con un nuovo direttivo, l’attività viene molto migliorata con varie feste in occasione del Carnevale, San Martino, Festa della Donna, 1° Maggio, Festa del Grappolo d’Oro.

Anche la cultura viene seguita con gite a San Marino, San Leo, Montecassino, Roma, la programmazione di commedie dialettali, conferenze mediche con l’intervento di specialisti.
Nella festa del 2003 il circolo viene intitolato al presidente fondatore Armando Fioranelli recentemente scomparso, presidente onorario Secondo Rinaldelli.

Nel 2004 il dott. Manlio Natalini assume per un breve periodo la presidenza e nel mese di maggio 2006 effettuato un nuovo trasferimento presso i locali dell’USL (ex Ospedale Bonaccorsi) di Corso Vittorio Emanuele II. Nel novembre del 2006 Franco Bravi ritorna alla presidenza del circolo, dando nuovo sviluppo grazie ai frequenti contatti con i circoli dei paesi vicini e la presidenza provinciale.
Attualmente il circolo, che dal giorno 27/06/2015 si è trasferito nei nuovi locali in Vico del Forno, nel contesto della Casa di Riposo “Santa Caterina d’Alessandria”, conta oltre 120 soci, tra uomini e donne; i locali vengono frequentati specialmente nei giorni festivi, è possibile ascoltare musica, seguire la TV.

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L’Assunta tra i Santi Tommaso Apostolo e Chiara d’Assisi. Foto di Sergio Ceccotti.

Durante la mostra Le acqueforti e i manufatti delle “Sorelle Povere”, che si è tenuta nei giorni 9, 10 ed 11 settembre 2022, all’interno dei locali della pinacoteca comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento a Potenza Picena, nell’ambito dell’iniziativa regionale Marchestorie, sono state esposte al pubblico n° 21 acqueforti facenti parte del donativo fatto al nostro Comune nel dicembre del 2016 dalle Clarisse Pollenza, provenienti dal monastero delle Clarisse di San Tommaso di Potenza Picena, chiuso dal 2008.
In una stanza della pinacoteca sono state anche esposte al pubblico, per la prima volta dopo il loro restauro, le due tonachelle dei sec. XV e XVII delle nostre Clarisse ed anche le pergamene provenienti dallo stesso monastero di San Tommaso di Monte Santo, risalenti agli anni 1227, 1231 e 1253, oltre ad altri documenti antichi di questo monastero di San Tommaso.
Rimanevano esposti al pubblico anche due importanti quadri sempre provenienti dal monastero di San Tommaso delle nostre Clarisse: una grande Crocefissione del sec. XVIII ed una bellissima Assunta tra i Santi del sec. XVII.
Gli organizzatori di questa mostra, autorizzati dall’assessore alla cultura del nostro Comune, Tommaso Ruffini, hanno tolto dalle finestre e dal finestrone principale del corridoio tutte le protezioni che garantivano la salvaguardia dal sole e dalla eccessiva luminosità delle opere d’arte presenti all’interno di questa struttura. Si tenga conto che tutte le finestre ed il finestrone che danno su Via Trento sono colpite, in particolare al mattino, in maniera molto forte dal sole e da una eccessiva luminosità che sicuramente danneggia le opere d’arte per troppo tempo esposte ai raggi solari, in particolare le acqueforti, ma anche le tele.
Pensavamo che finita la mostra, portate via dalla parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo sia le due tonachelle che le pergamene ed i documenti antichi del monastero di San Tommaso delle Clarisse di Monte Santo, tutte le protezioni alle finestre ed al finestrone del corridoio sarebbero state ricollocate al loro posto dagli organizzatori della mostra. L’operazione necessaria non è stata fatta.

Il Calvario inizi Sec. XVII autore ignoto. Foto Sergio Ceccotti.

Gli organizzatori della mostra e l’assessore alla cultura Tommaso Ruffini sono stati chiamati in causa, ma nessuno ad oggi si è ancora preoccupato di far ricollocare comunque delle protezioni alle finestre ed al finestrone per salvaguardare sia tutte le acqueforti che le tele provenienti dal monastero di San Tommaso delle nostre Clarisse.
Allora, dopo la nostra denuncia pubblica del giorno 25/10/2022, che non ha avuto alcun esito concreto, oggi abbiamo deciso di coinvolgere la Soprintendenza di Marche Sud, chiamando in causa il dott. Pierluigi Moriconi, il giorno 05/01/2023.
Speriamo che, dopo questa segnalazione fatta alla Soprintendenza di Marche Sud, qualcuno del nostro Comune intervenga per far ricollocare finalmente le protezioni alle finestre ed al finestrone principale a chi le aveva tolte.
Facciamo conoscere ai nostri lettori tutte le opere d’arte donate al Comune di Potenza Picena dalle Clarisse di Pollenza nel 2016, provenienti dal monastero di S. Tommaso di Potenza Picena, presenti oggi all’interno dei locali della Pinacoteca Comunale Benedetto Biancolini di Via Trento. Sono tantissime opere d’arte, un grande patrimonio da tutelare.

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Busto in marmo Sec. XVII del Cineteatro Aurora. Foto Sergio Ceccotti.

Il giorno 12/09/2022, finalmente, sono ripresi i lavori nel cantiere del cine-teatro “Aurora” di Potenza Picena, dopo un anno di fermo, e di questo fatto siamo molto contenti.
Il giorno 11/08/2021, il nostro Comune, grazie all’iniziativa della dott.ssa Simona Ciasca, economo comunale, era riuscito a recuperare dopo molti anni, dalle Figlie dell’Addolorata, le nostre monachette, il busto in marmo del sec. XVIII di Omero, proveniente dai locali del cine-teatro “Aurora”.
Questo busto in marmo, molto bello, si trovava collocato in un basamento all’ingresso, nel locale adibito dalla parrocchia di Santo Stefano per la biglietteria del cinema.
Per poter concretizzare questo recupero del busto di Omero era anche intervenuta la Soprintendenza di Ancona, tramite il dott. Pier Luigi Moriconi.

Interno cineteatro Aurora. Foto Bruno Grandinetti.

Il busto oggi si trova ancora all’interno dei locali dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, dove era stato collocato il giorno 11/08/2021, ma non sappiamo se da parte della direzione dei lavori del cantiere del cine-teatro “Aurora”, seguiti dall’architetto Giorgio Scataglini, e da parte del nostro Comune, ci sia la volontà di restaurarlo e di ricollocarlo al suo originario posto nel contesto del cine-teatro “Aurora”.
La sua presenza arricchirebbe sicuramente la struttura.
Sarebbe gradita una risposta sia dell’architetto Giorgio Scataglini che dell’assessore ai lavori pubblici del nostro Comune, l’architetto Luisa Isidori.

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Pergamena n. 139 del 1612. Foto di Gabriele Dondi.

Il giorno mercoledì 19/10/2022 la dott.ssa Simona Ciasca, economo comunale di Potenza Picena, dopo aver avuto l’autorizzazione da parte della Soprintendenza Archivistica di Ancona, ha inserito sul portale Art Bonus del Ministero della Cultura un nuovo progetto di restauro del nostro patrimonio storico ed artistico.
Si tratta di n° 3 volumi manoscritti e di n° 3 pergamene manoscritte.
In data giovedì 27/10/2022, il dott. Roberto Domenichini ha effettuato un bonifico bancario di euro 1008,66 per il restauro del Libro degli Instrumenti, del 1628/1646, e di euro 1439,60 per il restauro del Registro del Monte di Pietà, del 1586/1592.
È il terzo finanziamento che il dott. Roberto Domenichini effettua a favore del recupero e restauro del nostro patrimonio storico ed artistico.
La prima volta, nel 2019, ha finanziato il restauro di n° 3 statue lignee degli Apostoli, del sec. XVII, per un importo complessivo di euro 2350. Le statue erano degli Apostoli San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea. Il restauro è stato effettuato dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro.

Gabriele Dondi

La seconda volta, nel 2020, ha finanziato il restauro di n° 2 antifonali, dei sec. XVI e XVII, per un importo di euro 3764,43. Il restauro degli antifonali è stato effettuato dal sig. Gabriele Dondi della “Legatoria artistica e restauro del libro” di Urbino.
In data martedì 08/11/2022, il sig. Paolo Onofri ha effettuato tre bonifici bancari, per un importo complessivo di Euro 189,10, per il restauro delle tre pergamene, degli anni 1371, 1428 e 1612.
Lo stesso restauratore degli antifonali, Gabriele Dondi di Urbino, il giorno mercoledì 23/11/2022, al mattino, ha ritirato dal nostro Archivio Storico Comunale di Via Tento i due volumi manoscritti e le tre pergamene, per iniziare il lavoro di restauro.
Siamo certi che a breve riusciremo a trovare il finanziatore del terzo volume manoscritto del nostro Archivio Storico Comunale.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Una realtà produttiva molto importante a Potenza Picena è sicuramente la Grandinetti srl, che si trova in via Guido Rossa a Porto Potenza Picena, nella zona artigianale.
Aveva iniziato l’attività imprenditoriale come GMA (Grandinetti Mole Abrasive) nel lontano 1963 a Potenza Picena, all’inizio in via Piave, poi sul Colle Bianco, su iniziativa dei tre fratelli Grandinetti: Leopoldo, Silvano e Roberto, figli di Roberto, fabbro ferraio e Silvia Recchi.
I tre fratelli Grandinetti, come il loro padre Roberto, avevano frequentato la Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia” di Potenza Picena e nell’archivio storico di questa gloriosa istituzione abbiamo ritrovato molti loro disegni.
Lo stabilimento, che attualmente occupa trenta dipendenti, si è trasferito a Porto Potenza Picena nel 1984. L’Azienda ha operato sempre nel campo dei dischi e delle mole abrasive ed oggi è diretta dall’ing. Sandro Grandinetti, figlio di Silvano Grandinetti e di Diva Carestia.
Hanno iniziato l’attività, insieme ai fratelli Grandinetti, gli operai Enrico Mogliani (Patò), Giuliana Sabbatini, Massimina Borini, Armanda Valentini, Nella Capozucca e Alessandrina Antonelli.

Oggi, dei tre fratelli Grandinetti che avevano iniziato l’avventura imprenditoriale della G.M.A. nel 1963, è ancora in vita solo Roberto.
Nel 2013, nel mese di dicembre, Grandinetti srl ha festeggiato i suoi cinquanta anni di attività e nel corso di una riunione conviviale si sono ritrovati, insieme ai titolari della ditta, i lavoratori ed anche i vecchi dipendenti.
La ditta Grandinetti srl esporta i propri prodotti in tutto il mondo: in Europa, nei Paesi Arabi, nel Sud America e nel Nord Africa, interpretando al meglio il ruolo di ambasciatori del Made in Italy.

Gruppo di ragazzi al Pincio. Tra di loro da sx Roberto Grandinetti, Antonio Carestia, Mario Bartoli, Romolo Mazzoni, Giuseppe Sorichetti, Giuseppe Pescetti, Giulio Scataglini.
Collettiva di pittura a Potenza Picena in Vico Scipioni. Da dx Ottorino Marinangeli, Sergio Ceccotti, Renato Rossini, Enzo Mazzoni, Beniamino Carestia, Bruno Bertini, Dino Mazzoni, Romeo Renzi, Prof. Giuseppe Asciutti, Leopoldo Grandinetti, Mario Grandinetti, M.llo CC Elvis Lontri e Giovanni Reggioli. Foto B. Grandinetti.

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A cura di Paolo Onofri

Abitazioni di Via Le Rupi

Il quartiere di Via Le Rupi di Potenza Picena è stato scelto per ricavarci un grande parcheggio. Per poter raggiungere questo obiettivo, nel 2002, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Morgoni incominciò con l’acquisizione e poi con l’abbattimento di una casa, quella che era abitata un tempo dalla famiglia di Veva e da suo figlio Bruno Bufalari. Si sono ricavati 13 posti macchina.
In quella occasione, cioè venti anni fa, contro questa scelta manifestò pubblicamente la sua contrarietà solo il dott. Roberto Domenichini, ed uscì un articolo, sul Corriere Adriatico del giorno 10/02/2002, dal titolo “Quella casa è da salvare”.
Il dott. Roberto Domenichini riteneva che nel nostro centro storico le case bisognasse recuperarle e non demolirle per ricavarci parcheggi. All’epoca aveva anche risposto l’assessore ai lavori pubblici dell’amministrazione Morgoni, Fabrizio Asciutti, dicendo che comunque la loro amministrazione aveva finanziato con fondi comunali il recupero di ben diciotto case del nostro centro storico. E questo era vero. Sono stati investiti 135 milioni di lire. Oggi, a distanza di venti anni, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Noemi Tartabini porta a termine questo progetto di trasformare l’intera area di Via Le Rupi in un ampio parcheggio, portando il totale dei posti macchina a n° 20.
Il progetto prevede l’acquisizione e poi l’abbattimento di due case private, per una spesa complessiva di euro 200.000, lavoro finanziato con un contributo straordinario della Regione Marche, legge n° 38 del 31/12/2021.
Il progetto è dell’architetto Roberta Angelini.
Le abitazioni che verranno abbattute sono quelle di Eugenio Ricciardi, “Ugè Lo Marco”, poi anche lo spazio dell’abitazione un tempo di Mario Sabbatini, “Lo Ferraretto”, che lavorava presso la Società Ceramica Adriatica di Porto Potenza Picena, poi nel tempo libero faceva anche il barbiere a Galiziano, e della sua famiglia.
Questa casa è stata donata al nostro Comune dal sig. Umberto Natali.

Abitazioni di Via Le Rupi


La seconda casa che verrà abbattuta si trova in prossimità di Via Carlo Zima, ed era abitata un tempo da una famiglia che proveniva da Campobasso, nel Molise. Nel 1951 vi abitava la famiglia di Grassetti Gerardo. Vi ha abitato anche la famiglia di Nella Cipolletti, la “ciolena”.
Si tenga conto comunque che in questa Via Carlo Zima, per la sua ristrettezza, può passare solo un mezzo alla volta. Nella Via Le Rupi nel 1951 risultavano 24 famiglie, per un totale di 67 residenti. In Via Carlo Zima n° 21 famiglie e 74 residenti.
I lavori prevedono l’abbattimento delle due case ed il rifacimento del muraglione di contenimento e tutta la pavimentazione con gli stessi materiali di quella già presente dal 2002. Con questi lavori si creano altri 7 posti macchina.
Questi venti parcheggi sono costati oggi la bellezza di euro 200.000 per l’abbattimento di due case e la loro acquisizione e sistemazione dell’area, oltre al costo dell’acquisizione e relativo abbattimento e sistemazione del 2002, cioè altri 200.000 €. Totale 400.000€.
Per il recupero delle case del nostro centro storico questa amministrazione comunale non sta spendendo neppure un euro.

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