Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Personaggi’ Category

due-sposi-50a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
In un nostro precedente articolo del mese di Marzo 2011 avevamo ricordato la storia dei nostri muratori e manovali che dal 1956 in poi sono emigrati in Francia, a Parigi ed in particolare a Pontoise ed Argenteuil, assunti dall’impresa edile dei fratelli Pagnanini di Civitanova. E’ stata l’ultima grande emigrazione dei santesi all’estero. Tra di loro c’era un muratore, Candido Cardinali, nato a Potenza Picena il giorno 11 Luglio del 1930 da Carlo, muratore anche lui, e da Laura Borroni, residente in Via San Giovanni n° 258.
Candido Cardinali ha frequentato le scuole elementari locali e, con profitto, nel periodo 1947-1948-1949 la Scuola d ‘Arte “Ambrogio Della Robbia” di Potenza Picena, sezione muratori, con il prof. Giuseppe Asciutti.
Nel nostro Archivio Storico si trovano oggi due suoi lavori giovanili.
A Parigi, a Sain Quen L’Aumone, Candido Cardinali il giorno 23/5/1959 si è sposato con la sig.ra Denise Benaglia e dal loro matrimonio è nato, il 21/11/1962, Christophe. Il giorno 7 Settembre 2017 è morto all’età di 87 anni.
Durante la sua permanenza a Potenza Picena ha lavorato come muratore ed è stato un militante del Partito Comunista Italiano, iscritto alla Sezione locale “Francesco Margaritini”.
Foto-3
Negli ultimi tempi in Francia sono morti altri nostri concittadini che erano partiti negli anni Cinquanta e Sessanta, come Giovanni Sabbatini, detto “ferraretto”, Gerardo Rinaldelli, detto “pippitto”, mentre negli anni passati sono morti anche Vittorio Bernabiti, detto ”quaglietta” e Benito Mercuri. A Potenza Picena il giorno 15/3/2017 Giovanni Pastocchi e il 12/11/2012 Antonio Giannini.
Di quella straordinaria esperienza dei nostri muratori e manovali che sono partiti dal 1956 in poi per Parigi rimangono in vita da noi pochi superstiti, tra cui Ermanno Carestia, Augusto Cittadini, Cittadino Mercuri, Santino Giri. In Francia rimangono ancora pochi di quella generazione di emigrati, tra cui Borroni Giorgio, Pesci Franco ed i fratelli Cennerelli, Giuseppe e Luigi. Nel periodo estivo in particolare ritornano a Potenza Picena molti figli, mogli e nipoti dei nostri muratori emigrati in Francia ed è sempre una grande emozione e festa poterli rivedere. In Francia, nei comuni dell’hinterland di Parigi, si sono comunque radicati bene i discendenti dei nostri concittadini e sono veramente tanti. Uno di loro Laurent Clementoni, figlio di Giannino, addirittura è Sindaco della città di Garancières en Beauce (al secondo mandato), dove vive.
Foto-4Potenza Picena città di emigrati, non dimentica l’esperienza di questi ragazzi che dal 1956 in poi sono partiti per Parigi, per cercare lavoro ed un futuro migliore per loro e per le loro famiglie. Sarebbe opportuno che la nostra città potesse instaurare un rapporto di gemellaggio con uno dei comuni simbolo della nostra emigrazione in Francia, o Pontoise o Argenteuil, in modo da poter rinsaldare i rapporti con tutti i discendenti dei nostri muratori.
Inoltre sarebbe interessante allestire una mostra fotografica su questa esperienza dei nostri concittadini emigrati, chiedendo la collaborazione di tutte le famiglie coinvolte, che sono moltissime.

Articoli correlati:

Annunci

Read Full Post »

Senza titolo-1-6A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Oggi Potenza Picena può vantare di avere addirittura 2 parlamentari eletti il 4 Marzo 2018. Si tratta di Mario Morgoni, Deputato per il PD e nella precedente legislatura Senatore e di Francesco Acquaroli, anche lui Deputato per Fratelli d’Italia e Sindaco di Potenza Picena. Il prof. Marcello Simonacci, dal 1958 fino al 1976, ha ricoperto la carica di Deputato per la Democrazia Cristiana nel collegio di Roma, fino alla nomina a sottosegretario alla Marina Mercantile nel Governo Andreotti dal 30 Giugno 1972 fino al 7 Luglio 1973.
Cosa ha a che fare Marcello Simonacci con Potenza Picena?
Il padre Abele Simonacci era nato a Potenza Picena il giorno 11/2/1894 da Eustachio e da Maria Stramucci in Via Mancini n° 57 (l’attuale Via Mugellini) ed era un valente falegname.
Dopo la prima guerra mondiale, a cui aveva valorosamente partecipato come caporale del 112° Reggimento Fanteria, 2° Granatieri, insieme al fratello Emanuele Simonacci, trova lavoro a Recanati presso il mobilificio di E. Maggini e figli. Nella città leopardiana successivamente si sposa con la sig.ra Tomassa Baldassari il giorno 5/2/1921 e dal loro matrimonio nascono 3 figli, Marcello, Orazio e Giacomo. Orazio (Mario) Simonacci è stato Sindaco di Recanati.
Marcello Simonacci nasce a Recanati il giorno 26/12/1921, professore di filosofia ed è morto a Roma il giorno 19/1/1987. Si è sposato con la sig.ra Ivodia Ricci di Montelupone e dal loro matrimonio sono nati 4 figli. Nel 1951 è stato eletto consigliere comunale a Potenza Picena per la DC, quando i democristiani hanno vinto le elezioni amministrative eleggendo Sindaco il dott. Nazzareno Riccobelli, poi dimessosi dopo pochi mesi per motivi di lavoro (è andato a lavorare a Taranto), ed è subentrato il Prof. Lionello Bianchini. Marcello Simonacci in quelle elezioni amministrative è risultato il più votato della lista, ed avrebbe potuto benissimo essere eletto sindaco di Potenza Picena. Ha concluso la sua esperienza amministrativa a Potenza Picena nel 1956.
Senza titolo-4-9-3Nel 1955 è stato tra i promotori della prima edizione della Festa del Grappolo d’Oro di Potenza Picena che si è tenuta il giorno 9 Ottobre 1955. Le prime riunioni si sono tenute presso la sua abitazione di Recanati.
Pertanto se noi oggi possiamo ancora festeggiare con successo la 58° edizione della Festa del Grappolo d’Oro, lo dobbiamo anche al contributo fondamentale dell’on. Marcello Simonacci, un figlio della nostra terra. La città di Recanati, la sua città natale, ha dedicato a lui una via in memoria della sua attività politica.

Articoli correlati:

Read Full Post »

01°_DSC4024-5Durante la Prima Guerra Mondiale Potenza Picena ha avuto 116 suoi giovani figli, morti in combattimento o per cause di guerra, altri soldati hanno avuto gravi conseguenze nel loro corpo per le ferite riportate in combattimento. A Potenza Picena e Porto Potenza Picena, comprese le campagne, gli invalidi ed i mutilati di guerra sono stati 30. Questi avevano a livello locale una loro Associazione che li raccoglieva, l’Associazione invalidi e mutilati di guerra. Erano iscritti a questa associazione 30 soldati che risiedevano a Potenza Picena, anche se diversi di loro non erano nati nella nostra città. Nell’elenco compilato subito dopo la guerra dal nostro Comune ne risultavano 30, lo stesso numero degli iscritti all’Associazione che li raccoglieva, ma non tutti i nomi coincidevano. Ne risultavano ben 14 in più rispetto all’elenco del nostro comune, e ne mancavano comunque 14 che erano invece compresi nell’elenco. Questa diversità coincide quasi sempre nel non considerare tutti coloro che pur nati a Potenza Picena, erano poi residenti in altri comuni, mentre si potevano iscrivere coloro che pur nati in altri comuni, erano poi residenti a Potenza Picena. Poi non tutti gli invalidi si iscrivevano all’Associazione.
Grazie alla disponibilità del Sig. Orazio Simonacci di Potenza Picena, figlio di Emanuele (Francesco) Simonacci, conosciuto più comunemente con il nome di “Checco d’Orazio”, quest’ultimo invalido di guerra, abbiamo avuto la possibilità di riprodurre l’albo che riporta i nomi e le foto di tutti gli iscritti alla sezione di Potenza Picena dell’Associazione Invalidi e Mutilati di guerra. Noi oggi lo facciamo conoscere per la prima volta a tutti i nostri affezionati lettori. Tra gli invalidi e mutilati troviamo molti contadini, muratori, calzolai, falegnami, un mugnaio ad olio (frantoio), 2 industrianti ed un pescatore di Porto Potenza Picena. Il mugnaio era Nazzareno Girotti, il pescatore Carlocchia Rinaldo, mentre i due industrianti erano Mazzarella Erginio e Secondo Grandinetti. Il primo era il padre di Alessandro Mazzarella, fondatore a Potenza Picena del Calzaturificio Kurbistan, mentre il secondo era il padre di Domenico, Enrico, Iginia e Dea.
Emanuele Simonacci (1 sx seduto) all'Ospedale. Prop. Teresa SimonacciAbbiamo ritenuto opportuno far conoscere questi ragazzi che hanno sofferto sulla propria pelle le conseguenze tragiche della grande guerra, ricordandoli ed onorandoli.
Ringraziamo di cuore Orazio Simonacci per averci messo gentilmente a disposizione l’albo dell’Associazione Invalidi e Mutilati di guerra di Potenza Picena, che poi Sergio Ceccotti ha magistralmente fotografato.

Articoli correlati:

Read Full Post »

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

casimiro favale.gif

Sen. Casimiro Favale

L’avvocato Lodovico Scarfiotti, nato a Torino il giorno 21/1/1862, nel 1890 aveva sposato la sig.ra Luigia Favale figlia del Senatore Casimiro Favale, il quale aveva acquistato molti terreni a Potenza Picena, quelli di proprietà degli istituti religiosi sciolti dopo l’Unità d’Italia, come aveva fatto anche il senatore Bartolomeo Casalis. Già nel 1887 Casimiro Favale risultava anche proprietario di una fornace in Via Piana con una produzione annua di 30.000 mattoni, 7.000 coppi e 3.000 pianelle. Alla sua morte avvenuta a Torino il giorno 19/4/1896, tutti i suoi beni presenti a Potenza Picena sono passati all’unica figlia, Luigia Favale, moglie dell’avvocato Lodovico Scarfiotti. I Favale Scarfiotti risultavano proprietari nel territorio di Potenza Picena di molti ettari di terreno ed in un censimento agricolo del 1897 erano anche tra i più importanti produttori di vino, con i loro 3 ettari e n° 27.000 viti, oltre che di olio.
Risultavano inoltre proprietari nel 1892 di un molino di cereali a tre palmenti presso le piane del Potenza, chiamato “Gatti”, poi venduto al Comune di Potenza Picena nel 1934 per un valore di Lire 110.000, che lo ha successivamente trasformato in Centrale elettrica.
Nel 1897, l’avvocato Lodovico Scarfiotti, tramite i suoi agenti a Potenza Picena, i fratelli Ciccarelli, risulta tra i fondatori della Banca Popolare di Credito di Potenza Picena, sottoscrivendo ben 10 azioni del valore di lire 25 cadauna.
Nel 1906 l’avvocato Lodovico Scarfiotti fonda a Porto Recanati, insieme ad Enrico Volpini e Giuseppe Moro, la Società dei Cementi.

Avv. Lodovico Scarfiotti

Avv. Lodovico Scarfiotti

Tutti i suoi figli, Luigi, Paolo, Maria e Casimiro, sono nati a Torino. Nel nostro comune gli Scarfiotti erano proprietari di due ville, una a Torrenova, ancora oggi di proprietà della loro famiglia, ed una in Via Trieste, nel Capoluogo, la villa “Le terrazze”, oggi di proprietà della famiglia Reschini.
Nel 1922 l’avvocato Lodovico Scarfiotti viene eletto consigliere comunale a Potenza Picena e dal 1923 fino al 1924 ricopre il ruolo di Commissario Prefettizio “ad honorem”, cioè gratuitamente. Muore a Torino il giorno 19/5/1924, suicida, ed al suo funerale ha partecipato una rappresentanza del nostro Comune, composta dal rag. Carlo Palombari e dal capoguardaia Effrendo Percossi. Il giorno 30/12/1926 i fratelli Scarfiotti, Luigi, Paolo e Casimiro hanno voluto donare alla nostra città il tempietto dedicato ai caduti della prima guerra mondiale, che oggi si trova nel parco delle Rimembranze, parco poi inaugurato nel 1927; il tempietto era un prefabbricato costruito dal Cementificio VoIpini-Scarfiotti di Porto Recanati. Il nostro comune come segno di ringraziamento alla famiglia Scarfiotti ha poi intitolato la via che costeggia il parco delle Rimembranze all’avvocato Lodovico Scarfiotti. Pensiamo che sia l’unica intitolazione al primo Presidente della FIAT in Italia.

Ing. Luigi Scarfiotti

Ing. Luigi Scarfiotti – Archivio Storico Comunale.

Nel 1924 il figlio, l’avvocato Paolo Scarfiotti, viene eletto Sindaco di Potenza Picena, carica che ricoprirà fino al 1927; da quell’anno fino al 1929 sarà invece Podestà della nostra città.
Negli anni 1929, 1930 e 1931, dopo la morte dell’avvocato Lodovico Scarfiotti, si organizzò a Potenza Picena la Coppa triennale Scarfiotti di ciclismo per professionisti, che richiamava tantissimi campioni delle due ruote, tra cui Firpo, Mealli, Bertoni, Maini, Leoni e l’osimano Pesci, organizzata dall’Unione Sportiva Potentina.
Dopo la seconda guerra Mondiale la famiglia Favale Scarfiotti ha messo a disposizione il terreno dove i soldati polacchi del battaglione Skorpion hanno costruito il nuovo campo sportivo di calcio, inaugurato il giorno 10/6/1946 con un incontro tra una rappresentativa di soldati polacchi ed una di giovani di Potenza Picena. L’incontro finì 8 a 1 a favore dei soldati polacchi, con il goal della bandiera per il Potenza Picena segnato da Antonio Bernacchia. In segno di ringraziamento per il nobile gesto della famiglia Scarfiotti, il campo sportivo è stato intitolato nel 1958 alla sig.ra Luigia Favale Scarfiotti, morta a Torino nel 1949. In seguito è stato aggiunta alla originaria denominazione del campo sportivo, anche il nome “Skorpion”, per ricordare i soldati polacchi che l’hanno costruito.
Nel 1949 l’avvocato Paolo scarfiotti ed il fratello, il commendatore Casimiro risultano tra i fondatori dell’Azienda vinicola SPA vini colli del Potenza, che aveva la propria sede nella Villa dei Buonaccorsi a Montecanepino. Insieme a loro troviamo il conte Carlo Lazzarini, l’avvocato Igino Volpini, il dott. Cav. Gerio Matteucci ed il conte Riccardo Lazzarini. Successivamente nel 1968 l’Azienda si trasforma in Cooperativa Agricola Montesanto (CAM).

paolo-scarfiotti

Avv. Paolo Scarfiotti

Casimiro Scarfiotti nelle prime edizioni della Festa del Grappolo d’Oro, iniziata nel 1955, risultava tra i più importanti finanziatori della manifestazione, lo sponsor principale come diremmo oggi.
Al figlio dell’avvocato Paolo Scarfiotti, lo scenografo Ferdinando, premio Oscar nel 1988 per la scenografia del film di Bernardo Bertolucci “L’Ultimo Imperatore”, nato a Potenza Picena il 6/3/1941 e morto a Los Angeles il 30/4/1994, il giorno 19 Dicembre 2004 è stato intitolato l’Auditorium nella ex chiesa di Sant’Agostino. Al figlio dell’Ing. Luigi Scarfiotti, il pilota di Formula Uno, vincitore con la Ferrari nel 1966 del Gran Premio d’Italia di Monza e tragicamente morto, in Germania, a Rossfeld il giorno 8 Giugno 1968, cioè 50 anni fa, è stato intitolato il locale Ferrari Club. Inoltre per ricordare Lodovico Scarfiotti ogni anno dal 2015, si tiene il Memorial Scarfiotti, giunto quest’anno alla 4ª edizione.
Il figlio di Casimiro, Gian Luigi Scarfiotti, è un famoso fotografo internazionale ed è stato a Potenza Picena ad esporre le sue bellissime foto in due mostre, nel 1982 e nel 2008.
Da tutto quanto esposto si evince come il rapporto tra Potenza Picena e la famiglia Favale Scarfiotti sia molto forte. Abbiamo una via dedicata al primo Presidente della FIAT, l’avvocato Lodovico Scarfiotti, un Auditorium dedicato al nipote, il premio Oscar Ferdinando Scarfiotti ed un Ferrari Club dedicato all’altro nipote, il campione automobilistico Lodovico Scarfiotti, oltre ad un campo sportivo di calcio intitolato alla moglie, la sig.ra Luigia Favale Scarfiotti.

Bianchini e Scarfiotti

Il Prof. Lionello Bianchini e il Comm. Casimiro Scarfiotti

Pensiamo che in nessun altro comune d’Italia, compreso Torino, dove gli Scarfiotti sono nati e Porto Recanati dove avevano il loro cementificio, si possono trovare tante testimonianze che si legano alla famiglia Favale Scarfiotti.
Il rapporto tra Potenza Picena e la famiglia Favale Scarfiotti è stato sempre molto fruttuoso ed intenso per la nostra comunità.

Articoli correlati:

 

 

 

Read Full Post »

Attilio Riccobelli. ASCPP.a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Potenza Picena è stata sempre la patria dei muratori. Uno dei più valenti muratori santesi è stato sicuramente Attilio Riccobelli, Attilio de Julià, nato a Potenza Picena il giorno 4/4/1893 in Piazza Principe di Napoli 130 (l’attuale Piazza Giacomo Matteotti), da Giuliano, “industriante” e da Maria Marchetti, casalinga. Aveva altri due fratelli: Ulderico, muratore emigrato negli USA e Serafino e due sorelle: Augusta ed Attilia.
Ha frequentato con profitto la scuola elementare locale; come insegnante della prima elementare ha avuto il maestro Anfolso Anfolzi e tra i suoi compagni di classe troviamo Arturo Clementoni, che diventerà un famoso musicista, Francesco Margaretini, a cui verrà intitolata la locale sezione del Partito Comunista Italiano, Erginio Mazzarella, padre dell’imprenditore calzaturiero Alessandro Mazzarella, Roberto Percossi, di cui sposerà la sorella, Giuseppa ed Abele Simonacci, padre dell’onorevole di Recanati della D.C. Marcello e del Sindaco della città leopardiana Orazio.
Dopo la scuola elementare frequenta i corsi della Scuola d’Arte applicata all’Industria “Ambrogio Della Robbia”, sezione muratori, diretta dal prof. Umberto Boccabianca e sarà tra i suoi migliori allievi. Presso il nostro ricchissimo archivio storico della scuola d’arte si trovano 2 suoi disegni del 1907, realizzati all’età di 14 anni, ed un altro del 1911. Nel 1912 risulta emigrato negli USA con il fratello maggiore Ulderico, anche lui muratore. Attilio ritornerà in Italia, mentre il fratello Ulderico rimarrà per sempre negli Stati Uniti d’America.
Mio Nonno. Acquaforte Opera di Giuseppina Riccobelli.Partecipa con valore alla prima guerra mondiale, soldato del 119° Fanteria, 1456a Compagnia mitraglieri Fiat, durante la quale viene ferito per ben due volte; dopo la guerra si iscriverà alla sezione locale dell’Associazione Combattenti.
Il giorno 16/10/1922 si sposa con la sig.ra Giuseppa Percossi, figlia di Effrendo e dal loro matrimonio nascono 4 figli, Giuliano, Luigi, Alfredo e Giovanni.
Fervente repubblicano, nelle elezioni amministrative del 1946, le prime dopo la caduta del fascismo e la fine della 2° guerra mondiale, si candida per il PRI con il fronte popolare che vince le elezioni. Al momento di eleggere il Sindaco, i repubblicani votano il loro candidato, il prof. Silvio Zavatti, mentre i comunisti e socialisti votano Antonio Carestia; viene eletto Antonio Carestia con 12 voti contro gli 8 del prof. Silvio Zavatti.
Attilio Riccobelli finirà il suo mandato amministrativo come consigliere comunale nel 1951; muore circondato dall’affetto dei suoi familiari, il giorno 10/8/1983 a Potenza Picena.

Articoli correlati:

Read Full Post »

Amedeo Morganti. Per gentile concessione di Giovannina Morganti.a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Una delle battaglie più importanti che il ricostituito Esercito Italiano di Liberazione (CIL) ha combattuto nelle Marche è stata sicuramente quella di Filottrano nel luglio del 1944, che ha poi portato alla liberazione della città il giorno 9.
I paracadutisti della Nembo, al comando del Generale Giorgio Morici e i bersaglieri, tutti inquadrati nel Corpo Italiano di Liberazione insieme ai soldati polacchi della divisione Kresova, hanno sconfitto i soldati tedeschi. In questa battaglia di Filottrano sono morti 135 soldati italiani del CIL, 157 soldati polacchi, 86 soldati tedeschi e 80 civili di Filottrano, per un totale di 458 caduti.
La città di Filottrano ha concesso a tutti i vecchi ex combattenti la cittadinanza onoraria. Con decreto del Presidente della Repubblica del 12/9/1989 è stata conferita dalla città di Filottrano la medaglia d’argento al merito civile.
Tra i combattenti della Nembo, troviamo anche il paracadutista Sergente Maggiore di Potenza Picena Amedeo Morganti, insignito della croce al merito di guerra per il suo eroico comportamento nella battaglia di Filottrano del ‘44. Amedeo Morganti viene anche citato nel libro di Norberto Mancini “Potentini Illustri” del 1950.
Ma chi era Amedeo Morganti? Nato a Potenza Picena in c.da Galiziano n. 69 (l’attuale via Marolino) vicino alla fonte di Galiziano, il giorno 18 luglio del 1916 da Giovanni e Rosa Papa, fratello di Secondo e di Luigi, sposa il giorno 8/9/1946 la Signora Elena Giorgetti e dal loro matrimonio nascono Mario e Giovannina.
a_morganti_attestato_3Aveva frequentato le scuole locali prima con la Maestra Alessandra Gabrielli Principi, poi con il Maestro Azzolino Clementoni ed infine con Renato De Angelis ed i suoi compagni di classe sono stati tra gli altri Ferruccio Orselli, Filiberto Carota e Luigi Consolani.
Ha frequentato anche la Scuola d’Arte “Ambrogio della Robbia” ed abbiamo trovato diversi suoi disegni tra i 3498 oggi conservati nel contesto del Museo Gipsoteca della Scuola. Durante la sua vita ho svolto il mestiere di muratore ed è stato capo cantiere a Roma con l’impresa edile del Geometra Bruno Moschini. E’ morto a Roma il giorno 23/12/1967 ed oggi riposa presso il nostro cimitero del capoluogo.
Amedeo Morganti, a nostro parere, va annoverato tra i soldati italiani che hanno contribuito alla liberazione dell’Italia e non dimenticato.

Articoli correlati:

 

Read Full Post »

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Conte Commendator Carlo Buonaccorsi. Foto  Sergio Ceccotti.

Conte Commendator Carlo Buonaccorsi. Foto Sergio Ceccotti.

Il giorno 25 Marzo del 1918, cioè cento anni fa, moriva a Potenza Picena il conte Carlo Buonaccorsi. La sua morte improvvisa nel bosco della sua villa di Montecanepino, dove si era recato per una passeggiata, rimane ancora oggi molto misteriosa, anche se all’epoca si disse che era morto per un malore.
Nato a Potenza Picena il giorno 16 ottobre del 1877 dal conte Flavio e dalla Principessa di Roma Angela Chigi, fratello di Mario, Leopoldo, Gina, Alessandro, Giulio, Maria, Giulia ed Elena, il giorno 30/10/1916 sposa la Sig.ra Giuseppina Matteucci, figlia del fattore dei Buonaccorsi e non avranno figli. La moglie è morta il giorno 7/6/1970.
Compiuto il servizio militare, si è dedicato alla sua azienda agricola, occupandosi non solo dei campi, ma anche delle condizioni dei suoi contadini, migliorando notevolmente i patti colonici, con la riduzione dei pesi inerenti e la soppressione di antiche e vessatorie forme di tributi. Il padre, il conte Flavio Buonaccorsi era morto il giorno 20/8/1908, mentre la madre, la Principessa Angela Chigi il 12/1/1901.
I suoi funerali, imponenti, si sono tenuti in forma civile e si sono svolti il giorno 28 Marzo 1918, ed il suo corpo tumulato nella Cappella di famiglia nel nostro Cimitero. I discorsi commemorativi durante il funerale sono stati tenuti dall’avv. Trombettoni per la Cassa di Risparmio di Macerata, dall’ing. Volpino Volpini per l’Amministrazione Provinciale, e per quella comunale di Potenza Picena, dal Segretario comunale di Potenza Picena, dott. Tommasini Corrado e dal Direttore Didattico delle scuole Alessandro Palombari. Il ringraziamento della famiglia Buonaccorsi è stato pronunciato dal conte Corrado.
Ha parlato molto ampiamente di questo funerale il giornale “L’Unione” del giorno 4/4/1918. Il consiglio comunale di Potenza Picena ha ricordato il suo Sindaco nella seduta del giorno 28 Aprile 1918, dove ha parlato l’ing. Volpino Volpini e subito dopo si è tenuta presso il Teatro Condominale una pubblica commemorazione.
3°_DSC3185La figura del Conte Carlo Buonaccorsi è stata ricordata dal Dott. Giuseppe Gazzoni, ex-Segretario Comunale di Potenza Picena ed amico del Sindaco; questo intervento è stato anche stampato e distribuito ai partecipanti la commemorazione.
Carlo Buonaccorsi è stato consigliere ed assessore del comune di Potenza Picena dal 1901, poi dal 1907 Sindaco della nostra città, fino alla sua morte nel 1918. Nei 17 anni di Amministratore ed anche Sindaco viene ricordato in particolare per la sua battaglia per l’apertura di una sezione di Pretura nella nostra città, per la pubblica illuminazione elettrica, per l’acquedotto e la rete fognaria.
E’ stato consigliere provinciale di Macerata dal 1910 fino alla sua morte, Presidente della Cassa di Risparmio di Macerata dal 1912 e Presidente della Banca Popolare di Credito di Potenza Picena dal 1910 fino al 1913. E’ stato Console del Touring Club Italiano e nel 1913 gli è stata conferita la commenda dell’ordine della Corona d’Italia. Potenza Picena gli ha intitolato una via a Porto Potenza Picena, quella che costeggia la stazione ferroviaria vicino alla Torre.
4°_DSC3187La sua famiglia era una delle più antiche ed importanti di Monte Santo, insieme a quella dei Marefoschi. Tra i Bonaccorsi famosi a Potenza Picena vogliamo solo ricordare Mons. Alessandro Bonaccorsi, morto il giorno 6 Agosto del 1737 e che ha contribuito ad istituire nella nostra città l’Ospedale Civico in Corso Vittorio Emanuele II.
Lo scrittore Norberto Mancini nel 1950 ha inserito il conte Carlo Buonaccorsi tra i potentini illustri.
La morte di Carlo Buonaccorsi in questi anni è rimasta sempre un mistero, ma il ricordo di questo gentiluomo di provincia deve essere mantenuto vivo in quanto ha fatto molto per la nostra città come Sindaco ed amministratore pubblico.

Notizie tratte da:

  • In memoria del conte Comm. Carlo Buonaccorsi, a cura del Segretario comunale di Potenza Picena dott. Giuseppe Gazzoni 25/4/1918
  • “Potentini Illustri” di Norberto Mancini, Recanati 1950.
  • Filo Diretto n° 5 del gennaio 1999, “Carlo Buonaccorsi, un gentiluomo di provincia”, articolo a cura di Antonella Melatini.
  • I Bonaccorsi. Storia di un casato, Civitanova 1998, di Antonella Melatini
  • Archivio Storico Comunale di Potenza Picena.

pdficon_large carlo_buonaccorsi.pdf – testo del discorso del Segretario Comunale Giuseppe Gazzoni. Archivio Storico Comunale.

Articolo Correlato:

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: