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Archive for the ‘Personaggi’ Category

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Palombi Editori

Il giorno martedì 21/11/2017, al mattino, è venuta a Potenza Picena la sig.ra Francesca Palombi di Roma.
Stava cercando notizie su di un suo antenato, il dott. Nicola Palombi e di suo figlio Guido.
Il dott. Nicola Palombi, nato a Monte San Martino, nel Maceratese, nel 1828, da Marino e da Marianna Marcantoni, si era sposato a Macerata con la sig.ra Luigia Montini di Macerata e dal loro matrimonio era nato un solo figlio, nel 1855, Guido.
Il dott. Nicola Palombi si era laureato in Medicina a Bologna, nel 1857 ed era venuto a Potenza Picena solo nel 1870, per ricoprire il ruolo di medico condotto della nostra città, proveniente da Montelupone, dove svolgeva lo stesso ruolo.
Il figlio Guido, funzionario di Prefettura, si era sposato con la sig.ra Ernesta Tomassini di Montelupone e dal loro matrimonio sono nati due figli, il primo, Carlo, nel 1886 il giorno 27 ottobre, a Potenza Picena, il secondo Nello, nel 1888, a Siena. Carlo Palombi è morto il giorno 24/11/1941 mentre Nello il giorno 16/12/1966.
Questi due fratelli, dopo aver studiato in Germania, grazie anche al secondo marito della loro madre, un tedesco di cognome Waker, hanno fondato, nel 1914, a Roma, la casa editrice Palombi.
Oggi, la casa editrice Palombi è ancora in attività ed è una delle più autorevoli case editrici per libri di arte e di architettura, cataloghi di mostre e monografie, collane per ragazzi e guide.
Ritornando al nostro dott. Nicola Palombi, quando nel 1870 è venuto a Potenza Picena come medico condotto, nella nostra città già viveva una sua sorella, Filomena, moglie di un uomo autorevole di Potenza Picena, Achille Gasparrini, che era all’epoca assessore comunale.

Sipario dedicato a Minerva del Teatro Mugellini. Foto Sergio Ceccotti.

Nel 1874, Nicola Palombi ed il figlio Guido risultano tra i diciotto fondatori della locale Filodrammatica, che si esibiva all’interno del nostro teatro condominiale, inaugurato il giorno 27/12/1862.
Il dott. Nicola Palombi a Potenza Picena ha svolto il proprio ruolo medico condotto fino al pensionamento, nel 1895, dopo di che ha ricoperto l’incarico di ufficiale sanitario della nostra città.
Questo ultimo incarico lo ha portato avanti fino alla sua morte, avvenuta a Potenza Picena il giorno 11/08/1904, in precedenza era già morta, nella nostra città, la moglie, Luigia Montini.
La nostra città è orgogliosa di aver avuto il dott. Nicola Palombi prima come medico condotto, poi come ufficiale sanitario, dal 1870 al 1904.
È inoltre orgogliosa di aver visto nascere, nella nostra città, uno dei due fondatori della casa editrice Palombi di Roma, Carlo.

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Atto di nascita di Carlo Palombi del 27 ottobre 1886 a Potenza Picena. ASCPP

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Francesco Marzetti. Foto Fam. Marzetti.

A Potenza Picena, dal lontano 1956, si trova, in Viale Trieste, il Mulino Marzetti. Oggi è gestito dall’ing. Maurizio Marzetti, figlio di Costantino e di Fernanda Perroni e con lui collabora Marek (Marco) Czajkonski.
Il Mulino Marzetti di Viale Trieste, con Maurizio, è giunto alla terza generazione: aveva iniziato il nonno, Francesco Marzetti, proveniente da Mogliano, per tutti “Checco”, nel 1956. Francesco era nato a Francavilla d’Ete, nel Fermano, il giorno 02/10/1910, da Costantino e Teresa Polinesi, aveva sposato la sig.ra Margherita Marzialetti e dal loro matrimonio nacquero Costantino e Maria Teresa.
Francesco Marzetti aveva iniziato l’attività di mugnaio nel 1930, a soli venti anni, a Francavilla d’Ete, poi si era trasferito a Mogliano, dove gestiva, in società, il locale mulino. Nel 1965 è stato tra i fondatori della Pro Potenza Picena, con il presidente, il maestro Edgardo Latini.
Il figlio Costantino, nato il giorno 23/03/1937, a Francavilla d’Ete, è entrato ad operare nel mulino di viale Trieste nel 1957, a venti anni e lo ha gestito fino alla sua scomparsa (04/11/2019), aveva sposato la sig.ra Fernanda Perroni e dal loro matrimonio sono nati Paola e Maurizio.
Costantino ha lavorato tutta la vita nel mulino, con passione, sacrificio e devozione, valori che lo hanno sempre contraddistinto e che gli sono stati riconosciuti nel 2002 dalla Camera di Commercio di Macerata con il conferimento della medaglia d’oro come “Premio di Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico”.
L’attenzione nell’utilizzo dei cereali di primissima scelta e la qualità dei prodotti sono da sempre ciò che contraddistingue il Mulino Marzetti.

Costantino Marzetti. Foto Fam. Marzetti.

Le tradizionali macine in pietra vengono ancora oggi utilizzate anche per la macinazione di grani antichi autoctoni per ricavarne farine, semole e varie tipologie artigianali di pasta, trafilate al bronzo ed essiccate lentamente a bassa temperatura.
L’impegno costante degli agricoltori locali nella costruzione della filiera garantisce che tutti i cereali utilizzati provengano esclusivamente dal nostro territorio.
Prima dell’arrivo di Francesco Marzetti, il mulino di Viale Trieste era gestito dalla famiglia Virgili: Giuseppe, Paolo ed Alessandro, figli di Luigi, quest’ultimo originario di Villa Potenza di Macerata. I Virgili prima di gestire il mulino di Viale Trieste, avevano gestito un altro mulino, in Viale don Bosco, vicino all’edicola della “Madonna delle Lacrime” o “del Pianto”.
Andando a ritroso, nei primi anni del Novecento, il mulino di Viale Trieste era stato gestito dalla famiglia dei De Angelis, famiglia storica di mugnai.
La casa annessa al mulino era stata costruita nel 1912, il mulino dopo la fine della prima guerra mondiale.
I De Angelis erano tre fratelli mugnai: Alberto, Lorenzo ed Oreste, figli di Pio e di Maria Michelini. I primi due, Alberto e Lorenzo, operarono nel mulino di Viale Trieste, mentre Oreste aprì un mulino a Porto Potenza Picena, poi gestito da Moscatelli ed infine da Mei.
I De Angelis avevano un quarto fratello sacerdote, don Dante De Angelis, agente bancario, che viveva a Porto Potenza Picena con il fratello Oreste. Il padre dei tre mugnai De Angelis, Pio, nel censimento della popolazione di Potenza Picena del 1871, era già presente nella nostra città ed abitava in c/da Pisciarello, insieme ad un suo cugino Rinaldo, tutti e due mugnai. Pio era nato a Recanati da Giuseppe.

Maurizio Marzetti. Foto Fam. Marzetti.

Un altro De Angelis, Giuseppe, figlio di Eugenio, nel censimento del 1931 risulta presente nella nostra città come mugnaio, abitava in c/da Molino Gatti ed aveva un fratello di nome Pietro.

Prima dell’utilizzo dell’energia elettrica, l’attività molitoria dei cereali era operata con mulini azionati ad acqua, nel caso di Potenza Picena questi mulini utilizzavano l’acqua del vallato, presa dal fiume Potenza.
Il più antico mulino ad acqua è stato quello chiamato del Molino Vecchio, citato nel catasto Federici del 1765, di proprietà della comunità di Monte Santo, successivamente è entrato in funzione il Molino Gatti, sempre utilizzando l’acqua del vallato.
In questi due mulini alimentati dall’acqua del vallato entrarono in funzione anche le centrali elettriche.
Quella del Molino Vecchio era gestita da Francesco Mancini, il nonno di Mario Bartoli, quella del Molino Gatti da Giuseppe Sposetti.

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Elza a Salsomaggiore anni 60. Foto Famiglia Cingolani Campugiani.

Una delle impiegate più rappresentative ed importanti di Porto Potenza Picena è stata sicuramente la sig.ra Elza Scataglini. Si occupava del settore della gestione del personale, in particolare delle paghe dei dipendenti delle aziende private per cui ha lavorato in tanti anni.

Il suo lavoro all’epoca veniva svolto tutto manualmente, utilizzando la calcolatrice Olivetti meccanica Divisumma. Aveva una straordinaria professionalità, frutto di tanti anni di esperienze lavorative.
Ha lavorato molti anni presso la Fornace Antonelli di Contrada Pan Perduto, gestita da Giuseppe Antonelli, per tutti “sor Peppe”. La Fornace Antonelli, nel periodo in cui ci ha lavorato Elza Scataglini, aveva molti dipendenti, uomini e donne ed era una delle aziende più importanti di Potenza Picena.
Ogni giorno Elza, da Porto Potenza Picena dove abitava, a Pan Perduto dove si trovava la Fornace Antonelli, percorreva la strada a piedi.
Dopo la Fornace Antonelli, Elza è andata a lavorare presso l’Italorto (azienda di conserve), attività stagionale e poi presso l’Edalit. Successivamente è stata assunta dalla Stylint di Adriano Offidani e Giuseppe Fiorani, insieme al marito, Aldo Cingolani, che, rientrato dalla Francia dove era emigrato per lavoro, vi svolgeva l’attività di magazziniere.
Curava anche in queste aziende tutto ciò che riguardava il personale.
Ha lavorato anche presso la Cooperativa “Il lavoro” di Porto Potenza Picena, nata nel 1975 sulle ceneri della Stylint, in questa cooperativa che si occupava di confezioni, il marito Aldo è stato il primo Presidente del consiglio di Amministrazione.

Elza ed Aldo da fidanzati. Foto Famiglia Cingolani Campugiani.

Elza Scataglini, senza alcun compenso, aiutava amici e conoscenti per le pratiche della pensione.
Elza è nata a Porto Potenza Picena il giorno 9/2/1926 da Paolo e da Filomena Foresi, aveva due sorelle, Pina e Rita, quest’ultima ha lavorato presso l’Istituto Santo Stefano. Si è sposata con Aldo Cingolani e dal loro matrimonio sono nate Lorenza e Flavia. È morta il giorno 10 agosto 2006.
Il marito Aldo Cingolani è stato consigliere comunale a Potenza Picena, come la figlia Lorenza. Oggi anche la nipote Valentina Campugiani, figlia di Lorenza e di Leonardo Campugiani, è consigliere comunale.

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Presentazione a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Copertina del libro “Lo Porto de Tant’anni fa” di Giuseppe “Ninì” Colafranceschi.

Dopo aver parlato del libro di Alida Scocco Marini “Porto Potenza Picena, tante storie per una storia”, presentato il giorno domenica 12 dicembre 2021, oggi parliamo di un altro libro che parla di Porto Potenza Picena. Si tratta della ristampa del libro di Giuseppe “Ninì” Colafranceschi “Lo Porto” de tant’anni fa. Il testo era stato scritto dall’autore nel lontano 1991 e la ristampa del volume è stata presentata il giorno 15 luglio 2022 a Piazza Marotta a Porto Potenza Picena, promossa dalla Pro Loco del Porto in particolare dalla Presidente Francesca Ceci. Il libro è stato stampato dall’Editore Giaconi di Recanati.

Il testo è stato riletto e preparato da Roberto Purifico e da Marco Fermani, mentre la parte grafica è stata curata da Rosanna Stefanelli. I figli di Giuseppe Colafranceschi, Paola e Carlo, hanno acconsentito di far pubblicare di nuovo il libro del padre, arricchito da ben 42 cartoline d’epoca e foto di Porto Potenza Picena messe a disposizione dal collezionista privato Roberto Purifico.

L’autore del libro amava tantissimo il suo paese, il Porto e lo ha saputo raccontare in tante poesie e racconti scritti in un dialetto locale, molto originale. Troviamo nel libro anche un dizionario di questo dialetto. Giuseppe Colafranceschi era nato a Porto Potenza Picena il giorno 18 agosto 1914, da Ugo e da Eda Benedetti,  aveva altri due fratelli, Remo e Romolo. Si era sposato con la signora Ivana Benedetti  e dal loro matrimonio sono nati Paola e Carlo.

Ha studiato presso le scuole elementari di Porto Potenza Picena con la maestra Augusta Angeletti Tranquilli e poi ha frequentato l’avviamento professionale di Fermo, diventando meccanico tornitore.

Prematuramente scomparso il padre Ugo, ha lavorato presso la tenuta dei conti Buonaccorsi a Montecanepino per poter mantenere la sua famiglia. Alla fine degli anni Trenta, fino al sopraggiungere degli eventi bellici, ha lavorato presso i cantieri navali di Trieste come tecnico progettista.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale ha lavorato presso la Ceramica Adriatica di Porto Potenza Picena del comm. Eugenio Quaglia, progettando fornaci sempre più efficienti per la produzione di mattonelle. Ha lavorato presso la SCA fino alla fine degli anni Settanta, quando va in pensione per problemi polmonari.

Muore il giorno 15 dicembre del 2000.

Era veramente innamorato del suo Porto ed era sempre molto presente nella comunità locale, seguendo molto attivamente la società di calcio.

Nelle sue poesie e nei suoi racconti possiamo ricostruire veramente la storia di Porto Potenza Picena, fatta di tanti personaggi, importanti e non, di fatti anche sconosciuti, delle attività produttive che sono sorte dal 1921 in poi, che hanno trasformato la realtà sociale ed economica del Porto, come la colonia marina perugina del conte Giancarlo Conestabile della Staffa di Perugia, la SMAT del conte Antonio Antonelli e Giacinto Tebaldi, la SIF per la lavorazione dei pomodori, i cantieri navali dei Merani e di Ennio Clementoni, la sartoria di alta moda di Romolo Ricci.

Parla anche del turismo balneare al Porto e dell’attività della pesca.

Cita personaggi famosi che frequentavano la spiaggia di Porto Potenza Picena, da Beniamino Gigli, che da 1925 fino al 1927 è stato ospite della Villa Carancini, del Principe Bandini, dei conti Buonaccorsi di Macerata, del conte Giancarlo Conestabile della Staffa, di Brandicelli, di Barbarossa, dell’ambasciatore Cancellario, del prefetto Olivieri, del medico Murri, fratello di suor Ida Murri, del violinista Principe, delle cantanti liriche Pederzini ed Albanese, del pittore Tamburi e delle attrici Alida Valli e Lea Padovani.

Dalle poesie e dai racconti di Giuseppe “Ninì” Colafranceschi veniamo anche a conoscenza di fatti mai menzionati storicamente, come la costituzione al Porto di una Banca Popolare promossa da un sacerdote, don Dante, poi andata fallita.

Si tenga conto che già dal 1897 vi era a Potenza Picena la Banca Popolare di Credito.

Giuseppe Colafranceschi aka “Ninì” a 16 anni. ASCPP

In conclusione questo libro è molto interessante con i suoi 101 racconti e poesie, che vanno attentamente letti.

Un plauso alla Pro Loco di Porto Potenza, in particolare al Presidente Francesca Ceci, per questa bella ed originale iniziativa editoriale.

Pubblichiamo con questo articolo una foto di Giuseppe Colafranceschi scattata nel 1930, quando aveva solo 16 anni, trovata nel nostro ricchissimo archivio storico comunale di Via Trento.

Il libro si può consultare presso la Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento e si può acquistare presso la Pro Loco di Porto Potenza al prezzo di €15,00.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Cerimonia di Consacrazione Monastica di Suor Maria Beatrice al secolo Ilaria Antonini. Foto per gentile concessione di Suor Maria Beatrice.

Il monastero di Santa Caterina in San Sisto delle Benedettine di Potenza Picena è presente nella nostra città da molti secoli, secondo Mons. Giovanni Cotognini addirittura dal 1280.
Il primo documento che testimonia la loro presenza a Monte Santo risale al 1348, quando una certa signora Gebelosa donò al monastero diversi terreni. La pergamena che attesta la donazione è attualmente conservata presso l’archivio storico comunale di Via Trento.
Oggi, all’interno del monastero, si trovano quattro monache: la Priora, Madre Maria Agostina; la Abbadessa, Madre Maria Paola; Suor Maria Beatrice e Suor Marcella, che è entrata nel monastero di Potenza Picena il giorno 18 luglio 2019.
L’ultima consacrazione monastica è stata quella di Suor Maria Beatrice, al secolo Ilaria Antonini di Potenza Picena, nata a Loreto il giorno 13/07/1985.
Il 2 ottobre 2007 Ilaria ha ricevuto l’abito ed il nome di Suor Maria Beatrice, successivamente nel 2009, il giorno 8 settembre, ha celebrato la “professione semplice”.

Interno Chiesa di San Sisto – Monastero Benedettine di Santa Caterina in San Sisto a Potenza Picena – Foto Sergio Ceccotti.

Il giorno della sua consacrazione monastica (3 ottobre 2012) presso la chiesa Collegiata, erano presenti il Vescovo di Fermo, Mons. Luigi Conti, il parroco Don Andrea Bezzini, tutti i parroci del nostro territorio ed i religiosi della nostra comunità, oltre al Sindaco della nostra città, Ing. Sergio Paolucci e tantissimi cittadini. La Collegiata di Santo Stefano era stracolma. Presenti anche le altre quattro monache del monastero, con la Abbadessa Madre Maria Paola Bernardi.

Suor Maria Beatrice Antonini, quando nel 2007 decise di entrare nel monastero delle Benedettine di Potenza Picena, stava ancora studiando e faceva parte della banda cittadina locale.s

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Quest’anno, il giorno 24 aprile, la Società Calcio di Potenza Picena ha festeggiato i suoi settantasette anni di vita.
Era stata fondata nel 1945 ed il suo primo presidente è stato Pierino Pierandrei.
Dopo di lui ci sono stati altri diciannove presidenti, fino all’attuale Andrea Savoretti.
Gli altri presidenti della Società Calcio di Potenza Picena sono stati, in ordine cronologico: Remo Scoccia, Ettore Lucarelli, Pietro Scipioni, Alessandro Mazzarella, Ferruccio Orselli, Guido Morgoni, Dante Giustozzi, Lionello Bianchini, Mario Zucchini, Enzo Reschini, Ornelio Meriggi, Emilio (Pietro) Latini, Dario Castagna, Arturo Sargentoni, Enrico Cotronè, Sandro Angeloni, Gilberto Borroni (dal 1994 fino al 2005), Alfiero Scataglini (dal 2005 fino al 2007) ed Andrea Savoretti, in carica, nominato nel 2007, cioè quindici anni fa.
In totale dal 1945 fino ad oggi sono stati quindi venti presidenti che si sono succeduti alla guida della Società Calcio di Potenza Picena.
Tra di loro troviamo un sindaco, Lionello Bianchini; diversi ex giocatori di calcio, come Mario Zucchini, che ha anche giocato in serie B con l’Anconitana, Ferruccio Orselli, portiere e per oltre cinquanta anni l’anima della Società in tutti i diversi ruoli, da presidente a segretario ed anche dirigente, Guido Morgoni, Arturo Sargentoni, Sandro Angeloni, Gilberto Borroni e Alfiero Scataglini.

Al centro con i baffetti il primo Presidente Pierino Pierandrei

Il campo sportivo del Potenza Picena è stato costruito dai soldati polacchi del 4° Reggimento Skorpion ed inaugurato il giorno 10/06/1946, costruito su di un terreno messo a disposizione gratuitamente dalla famiglia Favale Scarfiotti di Potenza Picena.

Nel 1958 è stato donato al nostro Comune ed intitolato alla sig.ra Luigia Favale Scarfiotti, moglie dell’avvocato Lodovico Scarfiotti e madre di Luigi, Paolo, Casimiro e Maria Scarfiotti.
Il nuovo campo in sintetico di Via dello Sport è stato inaugurato il giorno 08/03/2003 ed intitolato alla memoria di Ferruccio Orselli, morto il 07/12/1998.

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