Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Personaggi’ Category

Presentazione a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Copertina del libro “Il rumore dei pensieri”

Pubblicare un libro all’età di 14 anni è un fatto unico ed eccezionale; scrivere la prima poesia all’età di 7 anni è veramente straordinario; ottenere premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali per lavori poetici, racconti, recensioni e gialli ed essere nominato all’età di 14 anni “Alfiere della Repubblica” dal presidente Mattarella è davvero raro.

Tutto questo è capitato a Riccardo Amicuzi di Porto Potenza Picena, nato a San Severino Marche il giorno martedì 30/05/2006 da Luca e da Eleonora Forti.

Ha frequentato la scuola primaria e secondaria a Porto Potenza Picena ed oggi frequenta il Liceo Scientifico di Civitanova Marche.

La sua passione per la poesia è nata già quando frequentava la prima elementare a Porto Potenza Picena ed era dedicata al Monte Conero. Sono seguite nel corso degli anni tante altre poesie, per un totale di n° 80, tutte contenute nel libro, arricchite da bellissime e significative foto e immagini. Riccardo è anche un bravo fotografo.

Riccardo Amicuzi inoltre ha elaborato recensioni, articoli, temi e gialli; ha ottenuto premi e riconoscimenti sia per la poesia che per le sue recensioni e gialli.

Il libro è stato stampato nel 2020 e contiene la presentazione del prof. Giulio Tabanelli dell’Università di Urbino. Inoltre anche il prof. Giuseppe Cecere di Porto Potenza Picena ha voluto dedicare una sua presentazione dal titolo Il ragazzo che sussurrava alle muse.

I nonni materni, Rita Casali e Francesco Forti, gli hanno voluto dedicare le seguenti parole: “lo scopo della vita è vivere serenamente, gioiosamente, divinamente; in te esistono il segno dell’eternità, il passato ed il futuro”.

Riccardo Amicuzi

Il Comune di Potenza Picena, il giorno di venerdì 24/07/2015, gli ha conferito la cittadinanza benemerita della città, all’età di 9 anni.

Il giorno martedì 09/03/2021 Riccardo Amicuzi, insieme ad altri ventisette ragazzi e ragazze italiani, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’onorificenza di “Alfiere della Repubblica” con la seguente motivazione: “per la passione e l’impegno che sostengono, fin da giovanissimo, la sua vocazione di narratore”.

Il volume “Il rumore dei pensieri” è consultabile presso la Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento a Potenza Picena.

Attestato di cittadinanza benemerita a Riccardo Amicuzi conferita il 24 luglio 2015

Read Full Post »

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

autore: sconosciuto fonte: wikipedia e archivio della famiglia del personaggio ritratto (foto tessera) foto scattata negli anni Venti del Novecento, e dunque di pubblico dominio, in quanto il copyright, se mai esso è esistito per la foto in questione, è scaduto

Il giorno 23 Novembre del 1882, cioè 140 anni fa, nasceva a Potenza Picena l’architetto Eusebio Angelo Petetti nella casa di Corso Vittorio Emanuele II n° 340, dal maestro Raffaele Petetti e dalla sig.ra Vincenza Magner. Primo di 8 figli (Eusebio Angelo, Angela, Edwige, Leonilde, Osvaldo, Amos Luigi, Francesco e Giuseppe), dopo aver frequentato le Scuole locali con ottimi risultati, classificandosi tra i premiati nell’anno scolastico 1889-90, è entrato nel Seminario di Fermo diventando Sacerdote. Nel 1916 risulta addirittura coauditore del parroco di Sant’Anna a Porto Potenza Picena, don Silvio Spinaci.
Dopo aver lasciato l’abito religioso il 14 aprile del 1923 si sposa in Ancona con la sig.ra Isola Falaschini, da cui avrà tre figli: Raul, Lionello ed Anna Maria. Si laurea in architettura all’Università di Urbino con il prof. Luigi Garlatti Venturini ed inizia la sua attività professionale nelle Marche.
Tra i suoi primi progetti si ricordano la Cappella funeraria delle monache Clarisse a Potenza Picena nel 1919, il restauro della Chiesa Santa Maria in Monte a Monte S. Giusto, la costruzione della chiesa di Sant’Anna e la casa parrocchiale a Porto Potenza Picena nel 1926, l’ampliamento della casa parrocchiale di Colbuccaro nel 1925, la costruzione della casa parrocchiale, il restauro e costruzione della chiesa prepositurale di Corridonia nel 1926, la ricostruzione della chiesa e casa parrocchiale di Villa Crocette a Castelfidardo. Edicole funerarie private in Ancona e Pergola. Il progetto per l’ampliamento della Regia Scuola Industriale di Ancona, il progetto per la Galleria e primo tratto della zona Astagno di Ancona, il Parco della Rimembranza di Montemarciano.
In Ancona inoltre, nel 1938, progetta il Palazzo del Mutilato in Corso Stamira, negli anni Trenta progetta la sistemazione della zona Traianea e l’isolamento di Porta Pia.

Palazzo del Mutilato – Ancona

Insieme agli architetti Biscaccianti e Castelli presenta il Piano Regolatore per la città di Ancona e collabora al progetto di completamento di Corso Stamira. Nella chiesa di San Domenico disegna la Cappella votiva che ospita tuttora la Pietà dello scultore Sanzio Blasi e partecipa al concorso per il monumento ai caduti da erigersi al Passetto, poi vinto dall’architetto Guido Cirilli.
E’ stato Presidente Regionale dell’ordine degli architetti.
A Potenza Picena nel 1936 è intervenuto sulla Chiesa di San Girio trasformandola a tre navate, rifacendo la facciata ed il campanile e successivamente, nel 1943, progetta la nuova facciata della chiesa di San Giacomo Maggiore a Galiziano con il parroco don Gustavo Spalvieri. La sua passione per l’arte lo porta a scrivere tre libri di storia dell’arte, mai pubblicati, nonché articoli di argomento artistico per il “Messaggero”, il “Corriere Adriatico” e la Rivista “Natura ed arte”. Inoltre, membro dell’Accolta dei Trenta, per molti anni tiene conferenze sui temi artistici.

Insegna disegno presso varie scuole della città dorica e svolge nel periodo del 1938-1940 anche la sua attività di insegnante a favore dei ragazzi di religione ebraica che, a causa delle leggi razziali, erano stati allontanati dalle scuole pubbliche.
La casa dove lui è nato nel 1882 in Corso Vittorio Emanuele II n° 340 a Potenza Picena, negli anni Venti del Novecento è stata ricostruita su suo progetto in stile liberty ed ancora oggi, dopo quasi un secolo, fa bella figura nel contesto del nostro centro storico. Sul portone di ingresso ci sono ancora le iniziali del padre, il maestro Raffaele Petetti, morto il giorno 4 Maggio del 1929.
È morto in Ancona il giorno 6 Maggio del 1957 ed è sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di Potenza Picena.

Articoli correlati:

Read Full Post »

Alla mia ANNA,
guida e luce in un cammino
non sempre lieto.

Il paese di cui nella presente nota si ricordano le poco consolanti condizioni igieniche, risponde al nome di contrada Montecanepino 1 . È un paese di cresta, come del resto lo sono in massima parte i paesi e le città marchigiane fuori della striscia piana costiera, in Comune di Potenza Picena e in Provincia di Macerata. Dista 3 chilometri dal Comune e circa 4 da Porto Potenza Picena, ridente cittadina sulla costa adriatica, fra Porto Recanati e Porto Civitanova. Da Porto Potenza Picena passa la linea ferroviaria Milano-Lecce che, arrivando a Porto Civitanova, si dirama per Macerata unendo tutti i paesi circonvicini col capoluogo di Provincia 2 .
Montecanepino, che è a circa 200 metri sul livello del mare, deve il proprio nome ai fabbricanti di corda (canepini) che formarono il primo nucleo dell’attuale paese, il quale ebbe, in origine, una sola casa dove vi era una specie di bazar (baratto) a cui si rifornivano i contadini e i braccianti dei luoghi vicini.
Il paese, data la natura calcare della collina, è privo di pozzi e solamente nel 1938 venne costruita una fontana, usufruendo una sorgente di minima portata posta alla distanza di un chilometro circa, verso la sottostante, fertilissima vallata. Si è detto che la portata della sorgente è minima e infatti nella stagione estiva il paese può avere acqua solo in determinati periodi della giornata.

Le abitazioni sono abbastanza numerose e disposte tutte sul lato destro (per chi viene dal mare) della carrozzabile che unisce Montecanepino a P. Picena e a Porto P. Picena. Ma la vita che si svolge in queste case non è certamente delle più igieniche e cercherò di dimostrarlo in brevi parole.
Pochissime sono le abitazioni fornite di un apposito scarico per l’acqua sporca la quale viene indifferentemente gettata sulla strada oppure nelle immediate vicinanze della uscita posteriore della casa. Le latrine, almeno secondo un concetto elementare di igiene, mancano del tutto e a questa delicatissima parte dell’abitazione si supplisce con fosse scoperte, malamente sormontate da capannucce di canna le quali hanno un telo in luogo della porta. E quel che è peggio è che questi luoghi luridi sono a brevissima distanza dall’abitazione, presso ad altri depositi immondi di letame e rifiuti di ogni genere. Si può quindi, facilmente immaginare quale inferno di mosche sia la casa nella stagione estiva! Malgrado questo basso livello igienico non si ricordano, a detta degli abitanti, malattie epidemiche e in realtà le persone – giovani e vecchi – presentano caratteri di assoluta sanità e robustezza fisica. Bisogna ricordare l’estrema piccolezza delle finestre che dànno poca aria e poca luce alle stanze.
La mia ultima visita al paese ha avuto luogo nel giugno del 1944, periodo in cui vi era un assembramento veramente enorme di persone sfollate da Porto P. Picena, con conseguente eccessivo peggioramento delle condizioni igieniche.

A completare il quadro poco brillante, ricordo che la borgata è priva della Chiesa e di un servizio automobilistico che la colleghi alle due città di Potenza Picena e Porto Potenza Picena. In tempi normali funzionava un’autocorriera fra P. P. Picena e P. Picena, la quale passava per una strada forse più comoda, ma scelta senza tener conto delle reali necessità della popolazione. Nell’impossibilità tecnica, anche a mondo pacificato, di istituire due linee automobilistiche, mi sembra cosa logica studiare il problema – di risoluzione del resto non troppo difficile – di far passare l’unica linea per la contrada di Montecanepino. La distanza chilometrica è inferiore, se pur di poco, e la strada, con gli opportuni rifacimenti nei brevi tratti in cui se ne presenti la necessità, eccellente.
A chiusura della presente nota non ritengo fuori luogo ricordare che per Porto Potenza Picena scorre il Fosso Potenza, ricco di acque impetuose nell’inverno e puzzolente palude in estate. Durante la stessa stagione il fosso è un fomite di zanzare che intralciano lo sviluppo turistico della graziosissima cittadina adriatica. L’Amministrazione Comunale voglia prendere nella giusta considerazione questi richiami fatti da un extraregionale e quindi, è sperabile, fatti imparzialmente.
Tratto da Nota, in “Panorami geografici”, n. 2, marzo 1945

1: Durante la sporadica rinascita della dittatura fascista la contrada fu terrorizzata da un sansepolcrista lombardo, certo Conconi, il quale si compiacque del nome nuovo dato al paese: Monte Conconio! Registro la cosa a solo titolo di cronaca paesana e per ricordare, seppure ce ne fosse bisogno, in quale conto il passato regime tenesse la toponomastica italiana, malgrado le assicurazioni più o meno ufficiali di ammirazione per la geografia

2: Sulle possibilità turistiche e di assorbimento di mano d’opera di Porto Potenza Picena, si vedano le brevi righe da me dedicate al paese: S. Zavatti, FASCINO DI PORTO POTENZA PICENA, in “Il Popolo di Roma”, 6 aprile 1941; id., PORTO POTENZA PICENA: L’ISTITUTO ELIOTERAPICO “DIVINA PROVVIDENZA”, in “Il Resto del Carlino”, 3 febbraio 1942.

Articoli correlati:

Read Full Post »

Presentazione a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Nel nostro blog abbiamo già parlato dei lavori editoriali di Francesco Maria Nocelli e del prof. Gabriele Nocelli, Sindaco di Potenza Picena dal 1972 fino al 1975, scomparso di recente.

Caterina Nocelli ha 12 anni ed ha altri due fratelli, Benedetta e Pietro;  vive a Camerano con la sua famiglia ma viene spesso a Potenza Picena a trovare la nonna.

In questa occasione parliamo di Caterina Nocelli, figlia di Francesco Maria e di Sara Santarello e nipote del prof. Gabriele Nocelli e dell’insegnante Anna Clementoni.

Frequenta il secondo anno della scuola secondaria di primo grado di Camerano ed ha la passione per il fumetto; ha partecipato nel 2021 al concorso nazionale “Nuvolette all’orizzonte”, ideato da Prima Effe, Feltrinelli per la Scuola, in collaborazione con Bao Publishing, per leggere oggi i fumetti delle stelle di domani.

Caterina, che è stata una delle vincitrici individuali del concorso nazionale con la sua storia a fumetti “Il mio mondo a colori”, con questo suo lavoro dimostra un grande talento artistico e narrativo. Nella motivazione del suo premio troviamo quanto segue:

Tra i tanti strumenti che appartengono al linguaggio del fumetto, il colore è sicuramente uno dei più importanti e caratteristici: lo sa perfettamente bene Caterina Nocelli che, nella storia Il mio mondo a colori, gioca con la presenza e l’assenza del colore per raccontare la perdita della speranza e la successiva riappropriazione del futuro e della vita. Grazie al colore, appunto, metafora delle nuove generazioni e di quello che si può fare se si lotta tutti insieme.

Che cosa ci insegna la storia di Caterina Nocelli?

Quando il narratore si mette in gioco in prima persona, le emozioni che veicola con la sua storia arrivano più forti a chi legge. Caterina sembra averlo capito in modo quasi intuitivo e usa questa specificità del fumetto per coinvolgere i lettori nella sua storia.

 L’effetto è molto intenso e ben riuscito, assolutamente professionale!

Insieme a Caterina Nocelli hanno vinto la quarta edizione del concorso nazionale ideato da Prima Effe in collaborazione con Bao Publishing: la classe quinta A della scuola primaria “Vallone” dell’I.C. Angelini di Pavia; Antonio Moretti; la classe prima C della scuola secondaria di primo grado “Orio Vergani” di Novate Milanese (Milano), mentre una menzione speciale è stata riservata alla classe seconda D, I.C. Volsinio di Roma.

Facciamo i nostri complimenti a Caterina Nocelli per il suo bellissimo lavoro artistico e narrativo.

Una copia dell’edizione 2021 di “Nuvolette all’orizzonte”, si può trovare presso la nostra biblioteca comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento.

Articoli correlati:

Read Full Post »

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Ritrattro del Prof. Emidio Consorti, olio su tela tratto dal volume “Il lavoro Manuale Educativo, il sistema pedagogico, le conferenze”

Potenza Picena ricorda il prof. Emidio Consorti in occasione dei centonove anni dalla sua morte, avvenuta a Ripatransone il 19/02/1913.
Nato a Ripatransone il giorno 14/12/1841, fondatore in Italia del lavoro manuale educativo, ebbe nel prof. Umberto Boccabianca il suo migliore allievo. Il prof. Boccabianca da Ripatransone era venuto a Potenza Picena ad insegnare nella nostra scuola elementare “Giacomo Leopardi”, diventandone anche, successivamente, direttore. Grazie alla sua genialità ha fondato, a proprie spese, a Potenza Picena, nel 1887, la seconda scuola in Italia di lavoro manuale educativo, dopo quella di Ripatransone, oltre ad aver diretto con competenza la scuola d’arte “Ambrogio Della Robbia” e la sezione femminile “Margherita di Savoia” sempre a Potenza Picena. Il prof. Umberto Boccabianca ha partecipato, inoltre, in qualità di insegnante, ai corsi nazionali per maestri, diretti dal prof. Emidio Consorti, che si tenevano annualmente a Ripatransone a decorrere dal 1889, insegnando Plastica. Insieme a lui vi hanno partecipato anche professori molto noti all’epoca, come le sorelle Rosa e Carolina Agazzi e Pietro Pasquali.

Pochi sanno che il prof. Emidio Consorti è stato a Potenza Picena nel 1907, in occasione dei festeggiamenti al prof. Umberto Boccabianca per i suoi venticinque anni di insegnamento nella nostra città. In quella occasione, presso il teatro condominiale (l’attuale “Bruno Mugellini”), al prof. Umberto Boccabianca fu fatto dono, da parte della nostra comunità, di una pergamena artistica, opera del pittore di San Ginesio Ciarlantini, oggi esposta all’interno dei locali della biblioteca comunale “Carlo Cenerelli Campana”.
All’interno della stessa struttura si trova un ritratto del prof. Emidio Consorti, con dedica autografa al prof. Umberto Boccabianca. Inoltre, grazie alla disponibilità di Nazzareno Pierandrei, nipote del. Prof. Boccabianca, presso il nostro archivio storico comunale si trova una foto originale del 1909, scattata a Ripatransone dal fotografo G. Domizi, in occasione del 21° corso annuale nazionale di lavoro manuale educativo, dove è ritratto il prof. Emidio Consorti insieme a tutti gli insegnanti e professori che hanno partecipato in quell’anno. Probabilmente una delle ultime foto del prof. Emidio Consorti prima della sua morte, avvenuta nel 1913. In questa foto non è presente il prof. Umberto Boccabianca, che aveva smesso di partecipare ai corsi nel 1908.

Nel 1997 il Comune di Ripatransone ha pubblicato il volume “Il lavoro manuale educativo, il sistema pedagogico e le conferenze” di Emidio Consorti, a cura di Emidio Diletti, Giancarlo Galeazzi e Walter Michelangeli. Una copia del volume si può consultare presso la nostra biblioteca comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento.

Articolo correlato:

Read Full Post »

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Prof. Gabriele Nocelli – Foto Famiglia Nocelli

Il prof. Gabriele Nocelli è venuto a mancare il giorno 19/06/2021 in Ancona. Sindaco di Potenza Picena dal 1972 fino al 1975 per la Democrazia Cristiana, era stato eletto consigliere comunale nel 1970 e la sua Giunta comunale contava assessori della Democrazia Cristiana e del Partito Socialista Italiano: assessori effettivi Ricciardi Giuseppe (PSI), Bianchini Lionello (DC), Simonetti Rolando (DC), Cosenza Giuseppe (PSI); assessori supplenti Mezzasoma Antonio (DC) e Simonetti Dino (PSI). Quest’ultimo assessore supplente, dopo la sua tragica morte, fu sostituito da Fiorani Tarcisio (PSI).
Dopo l’esperienza da sindaco, il prof. Gabriele Nocelli non ha proseguito l’attività amministrativa a Potenza Picena.
Professore di Italiano presso la scuola media “Leonardo da Vinci” di Potenza Picena dal 1966 fino al 1996, dopo il suo pensionamento dall’insegnamento scolastico, il prof. Nocelli si è dedicato con passione al suo orto in Viale San Girio ed i prodotti della sua terra venivano spesso regalati con grande generosità ai nostri concittadini.
Il professore era nato ad Amandola il giorno 23/09/1938 da Gualtiero e da Giuditta Tossici, il giorno 12/09/1966 si era sposato con Anna Clementoni, insegnante elementare e dal loro matrimonio sono nati Maria Silvia e Francesco Maria.
Il padre, Gualtiero Nocelli, cantoniere, era stato ucciso dai nazi-fascisti il giorno 9 marzo 1944 davanti ai suoi cinque figli. Insieme a Gualtiero Nocelli di 46 anni quel giorno venne ucciso anche un altro cittadino di Amandola, Antonio Fratini. Ai due martiri della Resistenza Picena il Comune di Amandola, in data 10 maggio 1991, con delibera di Giunta Comunale n. 152, ha intitolato due vie della città.

Il Prof. Gabriele Nocelli insieme alla moglie Anna Clementoni. Foto Famiglia Nocelli.

Suo fratello, don Benedetto Nocelli, è stato vice parroco presso la parrocchia di San Giacomo Maggiore, nel quartiere Galiziano a Potenza Picena dal 1958 fino al 1960, poi, dopo la morte del parroco mons. Gustavo Spalvieri, è stato nominato amministratore della parrocchia dal giorno 28/11/1960 fino al giorno 14/04/1962, quando da Potenza Picena è stato trasferito a Corridonia, presso l’Abbazia di San Claudio al Chienti e dove è morto il giorno 22/03/2019.
Il prof. Gabriele Nocelli è stato un uomo di grande cultura classica, religioso e cristiano, buono, sempre disponibile al dialogo con tutti.
Potenza Picena, con la scomparsa del prof. Gabriele Nocelli, ha perso una straordinaria personalità.

Articoli correlati:

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: