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Archive for the ‘Personaggi’ Category

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Raul Baiocco mentre suona il suo organetto all’esterno del supermercato Si con Te Malatini. Foto Fam. Baiocco

Il giorno 15 febbraio 2016 è venuto a mancare Raul Baiocco, suonatore d’organetto di Potenza Picena ed appassionato della nostra tradizione folcloristica legata alla campagna santese ed in particolare al saltarello.

Nato a Montecosaro il giorno 1/9/1925 da Ulderico e da Adorna Silvestrini, si è sposato a Potenza Picena il giorno 3/6/1956 con la signora Liliana Melatini, figlia di Alfredo Melatini e dal loro matrimonio sono nate Renza e Claudia.

Vissuto sempre a Montecanepino, frazione di Potenza Picena, con la sua famiglia, ha lavorato prima in campagna poi è stato assunto nella ditta Bontempi, fabbrica di strumenti musicali di Potenza Picena.

Da sempre appassionato di musica, ha imparato a suonare l’organetto fin da giovane ed ha fatto parte di gruppi folcloristici locali, tra cui “Li Matti de Montecò”, che si esibivano in particolare durante la Festa di San Vincenzo Ferreri a Montecanepino, la Festa del Grappolo d’oro e durante la Sagra dei Piselli, manifestazione, quest’ultima, che veniva organizzata dagli abitanti di Montecanepino e che si tenne per ben sei edizioni, dal 1959 al 1964. Suonava molto bene anche la fisarmonica. Il suo nume d’arte era “Raul de Baioccos” ed ha pubblicato anche un disco insieme a Luigi Cotroné, Giudo Berrettoni e Luigi Ciccarelli.

L’organetto compagno di vita appartenuto a Raul Baiocco della ditta Ficosecco Castelfidardo. Foto Fam. Baiocco

Ha fatto parte ultimamente del Gruppo Folcloristico fondato dalla maestra elementare Anna Clementoni “Montesanto 92”, formato dai bambini e dalle bambine della scuola elementare “Giacomo Leopardi” di Potenza Picena. Il gruppo veniva seguito, nei 5 anni del ciclo scolastico, dalla maestra Anna insieme agli anziani di Potenza Picena, come Raul Baiocco, Fernando Borroni (Arsè), Emilio Pesci (lo “Crocchio”), Ficosecco e Bianca Capponi. Con questo gruppo si è esibito più volte in trasmissioni Rai e Mediaset.

La nostra città, con la scomparsa di Raul Baiocco, ha perso uno degli ultimi suonatori d’organetto ed un uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla musica popolare ed alla tradizione folcloristica santese.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Il giorno 8 febbraio 2019 all’Ospedale di Macerata si è spenta Giovannella Maggini Mazzarella all’età di 90 anni.

Giovannella Maggini Mazzarella

Maestra elementare in pensione, era nata a Rodigo (Mantova) il giorno 30/04/1928 da Domenico e da Ermea Clementoni.

Il giorno 14/04/1952 aveva sposato a Potenza Picena l’imprenditore Alessandro Mazzarella, titolare del calzaturificio Kurbistan di Potenza Picena, importante realtà produttiva, che ha dato lavoro a tantissime persone nella nostra città e nel quale Giovannella aveva lavorato, collaborando con il marito nella gestione.

Dal loro matrimonio sono nati quattro figli: Antonella, Genziana, Lorella e Giuseppe.

Dal 1987 Giovannella Maggini si è battuta per lo spegnimento del radar dell’Aeronautica Militare di Potenza Picena e lottato contro l’inquinamento elettromagnetico. Aveva istituito a Potenza Picena il Tribunale della Salute ed era socia dell’AIDO. È stata anche consigliere comunale a Potenza Picena dal 1999 fino al 2004 per la lista “Rinascita ed Ambiente”.

Anche il marito Alessandro Mazzarella è stato consigliere comunale ed assessore supplente nella Giunta Comunale guidata prima dal Sindaco Nazzareno Riccobelli poi da da Lionello Bianchini, dal 1951 fino al 1956.

Potenza Picena, con la scomparsa della signora Giovannella Maggini Mazzarella (“la signora del radar”, come veniva chiamata), ha perso una testimone dell’impegno civile a favore dei diritti dei cittadini, di cui sentiremo sicuramente la mancanza.

Durante la cerimonia funebre, che si è svolta all’interno della Collegiata di Santo Stefano a Potenza Picena, toccante è stato il ricordo della nonna da parte del nipote Matteo Carlocchia, figlio di Antonella Mazzarella e di Mario Carlocchia.

Matteo Carlocchia ci ha consentito di pubblicare il suo ricordo della nonna Giovannella, per farlo conoscere ai nostri affezionati lettori e di questo lo ringraziamo di cuore.

Cara nonna,

Eccoci qui a scriverti quella lettera che non avremmo mai voluto scriverti, quella lettera frutto di una promessa fatta ormai tantissimo tempo fa… quella che avremmo dovuto leggerti nel momento dell’ultimo saluto.

Purtroppo quel giorno è oggi e con immenso dolore siamo qui accanto a te, a renderti onore e ringraziarti per quanto nella tua vita hai fatto per noi.

Una nonna unica, speciale, una persona fantastica e straordinaria. Dove sei andata non ci è dato saperlo ma, siamo consapevoli, che sei nella Luce e nella Gioia Divina, accanto ai tuoi cari, a nonno Alessandro, a zio Reno e Franco.

Sei scivolata dal sonno in un luogo armonioso.

Eppure sappiamo che in qualche angolo di questa dimensione un giorno ci ritroveremo.

Ci fa strano pensare che non ci sei più, ma ti siamo riconoscenti per l’amore e la cura che sempre hai dimostrato nei nostri confronti e dei nostri figli. Le tue preghiere ci hanno sempre protetto.

Forse questo momento significa crescere, anche se fa paura accettare che il tempo passi e si porti via con sé anche le cose che amiamo.

È difficile accettare che le cose e le persone ci vengano portate via, ma vogliamo concentrarci sulla fortuna di averti avuta nella nostra vita. Intorno a noi ci sono persone che continuano a raccontarci con gioia cosa facevi e hai fatto, con tanti particolari che tanto avremmo voluto sentire da te.

Già sentiamo la nostalgia di rivedere i tuoi sguardi che catturano i nostri, i tuoi sorrisi che riempivano l’anima e ci tenevano tutti uniti, sorrisi che rispecchiavano il tuo cuore: vivi, sereni, pieni d’amore.

Sei stata il fulcro della famiglia, una mamma, una nonna che ha saputo sempre radunare intorno a se tutti i suoi figli, nipoti e pronipoti, sei stata la radice della nostra unione famigliare.

Non sei mai mancata ad ogni evento importante della nostra vita, ci hai insegnato che l’unione della famiglia deve essere al primo posto perché è grazie ad essa che si diventa così come siamo, perché sono i componenti di essa che ti danno lezioni di vita e ti fanno fare scelte a cui non puoi che non dire Grazie.

Ci hai sempre testimoniato che nella vita “l’altro” viene sempre prima di ogni esigenza personale.

Ce lo hai dimostrato con la tua vita da quando eri maestra, imprenditrice e volontaria.

Hai speso l’intera tua vita per il bene comune, in nome e per conto della giustizia fino alla fine, senza mai farti intimorire. Per decenni ti sei dedicata ai tuoi “cittadini”, senza distinzione, portando avanti molte battaglie.

La tua vita è stata come una corsa ad ostacoli dove, a testa alta, sei sempre arrivata al traguardo.

Con la tua signorilità, sei stata sempre disponibile all’ascolto anche con chi ti criticava ed era contro te.

Tante persone ti vogliono bene e tante persone hanno avuto modo di apprezzare il tuo animo generoso.

Non preoccuparti nonna, tutto il lavoro non andrà vano e perso, hai gettato molti semi, la giustizia e verità trionferanno sempre.

Ora la nostra missione è quella di tenerti viva, ricordandoti ogni giorno, nelle nostre preghiere, nei pensieri, parlando di te e con te.

Non sappiamo quantificare il dolore che proviamo oggi, al solo pensiero di non averti più vicino, di non vederti più, ma ciò che ci conforta è che sei Lassù, nel tuo vero mondo, quello degli angeli, a vegliare su di noi, senza più dolori e amarezze.

Veglia su di noi e sii felice, di qualunque forma di felicità tu possa godere.

Come nipoti ti siamo riconoscenti e avremmo voluto dirtelo guardandoti negli occhi tuoi blu.

L’immagine di te resterà sempre impressa in noi.

Il tempo stringe e vorremo ancora esser qui accanto a te, ma è giunta l’ora di concludere e lo vorremo fare con le parole di Santa Madre Teresa di Calcutta, tua ispirazione di vita, che tu ci ripetevi sempre:

“Signore,
fa che cerchi di confortare e di non essere confortata,
di capire e non di essere capita,
di amare e non di essere amata,
perché dimenticando sé stessi ci si ritrova
perdonando si viene perdonati
e morendo ci si risveglia alla Vita Eterna.”

Ciao Nonna, buon viaggio!

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Egisto Bontempi al centro (vestito chiaro)

Una delle realtà produttive più importanti di Potenza picena è stata sicuramente la fabbrica di strumenti musicali Bontempi.

Il fondatore è stato Egisto Bontempi, poi l’attività è proseguita con il figlio, l’Ing. Paolo Bontempi.

Egisto Bontempi è nato a Castelfidardo il giorno 31/07/1902 da Luigi e da Vittoria Ruffini, il giorno 30/4/1931 si è sposato con la signora Maria Bianchi e dal loro matrimonio sono nati Paolo ed Anna. È morto il giorno 17/12/1993 a Potenza Picena ed è sepolto nel cimitero di Chiarino di Recanati.

Egisto Bontempi è venuto a Potenza Picena da Castelfidardo nel 1937 ed ha aperto una fabbrica di fisarmoniche presso il palazzo Marefoschi, oggi sede delle Poste Italiane, chiamata all’epoca “La Fisarmonica”.

Aveva iniziato questa avventura imprenditoriale a Potenza Picena insieme all’imprenditore di Castelfidardo Archimede Mancini, nato a Potenza Picena e grazie all’appoggio del maestro elementare Azzolino Clementoni.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale Egisto porterà avanti da solo l’attività della ditta, mentre Archimede si trasferirà a Pesaro dove aprirà una fabbrica di armoniche a bocca e di fisarmoniche.

Agli inizi degli anni sessanta il palazzo di Via Silvio Pellico verrà lasciato dalla ditta Bontempi e la produzione trasferita nel nuovo stabilimento di Viale Don Bosco.

Il palazzo Marefoschi, valutato dai tecnici lire 115.000.000, nel 1979 verrà donato al Comune di Potenza Picena dai coniugi Egisto Bontempi e Maria Bianchi (delibera del Consiglio Comunale del 6/4/1979) per essere utilizzato per ricavarci appartamenti di edilizia popolare.

Oggi è occupato dalle Poste Italiane e sono stati ricavati solo 7 appartamenti di edilizia popolare.

Egisto Bontempi ha fatto parte a Potenza Picena del Comitato di Liberazione Nazionale, insieme al prof. Giuseppe Asciutti, Azzolino Clementoni, Presidente il Colonnello Giovanni Pasquali.

23. Virgili Paolo, Reucci Mario, Amicucci Mario, Ciuccarelli Antonio, Mataloni Franco, Mazzoni Paolo, Cennerelli Giuseppe, Ricciardi Arturo, Romagnoli Mario, Grandinetti Paolo, Giri Sante, Parigi Mario, Baiocco Franco, Clementoni Rossano – Fototeca Comunale “B. Grandinetti”

È stato rappresentante del Partito Socialista Italiano e degli industriali per un breve periodo e assessore alle attività produttive nella prima Giunta Comunale, nominata subito dopo la liberazione di Potenza Picena del 30/06/1944, Sindaco il colonnello Giovanni Pasquali, insieme a Giuseppe Pastocchi, per il PCI e per gli artigiani, Azzolino Clementoni per la DC e per i ceti impiegatizi, Antonio Mazzoni, in rappresentanza del Partito Democratico Liberale e degli Istituti di Credito.

Dopo le sue dimissioni dall’incarico di assessore, il suo posto è stato preso dal socialista Edoardo Clementoni.

È stato anche Presidente della Banca Popolare di Potenza Picena, istituto fondato nella nostra città nel 1897.

Trai i primi operai della ditta “La Fisarmonica” di Egisto Bontempi si ricordano Valfrida Percossi, Giuseppe Ricciardi, Giuseppe Rinaldoni (Peppò), Secondo Tortelli, Remo Galvani, Fernando Cennerelli, Emanuele Rosciani (il padre del Sindaco Alberto Rosciani), Emilio Magi (il padre del Sindaco Maria Magi).

Dopo l’invasione della Polonia da parte della Germania di Hitler il 1° settembre del 1939, Egisto Bontempi perse due cassoni di fisarmoniche del valore di lire 830.000 a causa del bombardamento tedesco della Dogana di Varsavia.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Padre Lorenzo Turchi (dx) e Padre Gabriele Lazzarini (sx)

Dopo la partenza da Potenza Picena il giorno 21 ottobre 2020 di padre Michele Ardò come parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, per andare in Sardegna, il giorno domenica 8 novembre 2020 siamo venuti a conoscenza che il nuovo parroco sarà padre Lorenzo Turchi, mentre il suo vice-parroco Gabriele Lazzarini. I due frati minori si trovavano a Potenza Picena già dal giorno 15/10/2017, venuti insieme a padre Michele Ardò.

Padre Lorenzo Turchi è originario di Potenza Picena ed è nato il giorno 11/01/1978 a Recanati da Nello e da Gina Bambozzi ed ha un altro fratello, Michele. Padre Gabriele Lazzarini è nato a Monteprandone, la città di San Giacomo della Marca, il giorno 4/1/1953 da Agostino e da Adriana Massi.

La parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena ritorna ad avere un parroco che ha le proprie origini nella nostra città dopo quasi 100 anni. L’ultimo parroco preposto originario di Potenza Picena è stato don Gabriele Giorgini, nominato preposto nel 1923 e rimasto alla guida della Parrocchia fino al 1927, cioè per 4 anni. Dopo di lui abbiamo avuto diversi parroci non di Potenza Picena.

Auguriamo a padre Lorenzo Turchi e a padre Gabriele Lazzarini un buon lavoro pastorale nella nostra parrocchia, certi che continueranno a portare avanti anche la Festa di Santo Stefano, patrono principale della nostra città e titolare della parrocchia, che si festeggia il giorno 3 agosto di ogni anno.

p. Michele Ardò

Questa importantissima ricorrenza è iniziata 3 anni fa, nel 2018, grazie all’iniziativa di padre Michele Ardò, che aveva accolto positivamente una nostra proposta di ripristinarla dopo 150 anni.

Il solenne ingresso delle nuove guide spirituali nella parrocchia avrà luogo sabato 28 novembre 2020, alle ore 18,30, presso la Chiesa Collegiata di Santo Stefano alla presenza del Vescovo di Fermo Mons. Rocco Pennacchio e del Ministro Provinciale dei Frati Minori delle Marche, padre Simone Giampieri.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Secondo Tortelli nel suo laboratorio. Foto di Sergio Ceccotti.

Il giorno 23 marzo 2020 è venuto a mancare a Potenza Picena Secondo Tortelli, l’artista del legno.

Nato a Potenza Picena il giorno 24 marzo 1926 da Giuseppe e Massimina Mazzoni in Via Umberto I, ha studiato alla scuola elementare di Potenza Picena con la maestra Emma Ventura, poi ha frequentato il 2° corso di avviamento professionale. Con lui alla scuola elementare c’era anche Renzo Tortelli, che diventerà il famoso fotografo.

Si è sposato con la signora Luigia Sorichetti e dal loro matrimonio sono nati Attilio e Luca.

Ha lavorato fin dal 1941 alla “Fisarmonica” di Egisto Bontempi come tastierista, è rimasto in questa azienda di strumenti musicali anche dopo che è diventata prima Sigma, poi Comus Bontempi, con l’Ing. Paolo Bontempi, svolgendo il compito di preparatore dei prototipi in legno degli strumenti musicali, insieme a Giuseppe Rinaldoni, detto Peppò.

È andato in pensione solo nel 1985, continuando comunque a coltivare, nel suo laboratorio in casa, il suo hobby di artista del legno, costruendo mobili bellissimi ed originali.

Operai ed operaie della Ditta “La Fisarmonica"
Operai ed operaie della Ditta “La Fisarmonica”

Era uno degli ultimi lavoratori della Bontempi ancora in vita che aveva iniziato la sua esperienza lavorativa nel lontano 1941.

Le bellissime foto di Sergio Ceccotti scattate mentre Secondo è intento a lavorare il legno, lo hanno immortalato in questa sua grande passione.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Alberto Rosciani

Il giorno 4 dicembre 2019 è venuto a mancare all’Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena Alberto Rosciani, all’età di 85 anni.

Alberto è nato a Castelfidardo il giorno 09/02/1934 da Emanuele e Luigia (Gigetta) Grilli. Il padre Emanuele nel 1937 era venuto a Potenza Picena da Castelfidardo seguendo nell’esperienza imprenditoriale sia Archimede Mancini che Egisto Bontempi e lavorando, inoltre, nella fabbrica “La Fisarmonica” di Egisto Bontempi.

La madre Luigia (Gigetta) Grilli aveva aperto un negozio di tessuti in Via Mugellini, poi portato avanti dalla figlia Germana, sorella di Alberto, il quale aprì, invece, lungo Corso Vittorio Emanuele II, nei locali dell’ex monastero di S. Caterina d’Alessandria delle Benedettine, affittati dall’ECA (Ente Comunale di Assistenza), un laboratorio di confezioni femminili, la Rogin Fashion snc, insieme a Igino Cameranesi e a Giuseppina Fioranelli, che sposerà il 23/4/1960 e dal loro matrimonio nasceranno 3 figlie: Elisabetta, Roberta ed Elena.

La fabbrica di confezioni “Rogin Fashion”, nel corso degli anni, crescerà notevolmente, diventerà società per azioni e verrà costruito il nuovo stabilimento in Via Piana, che nel 1977 arriverà a contare 168 dipendenti, tra operaie ed operai (125), intermedi (26) ed impiegati (17), diventando la più importante realtà produttiva di Potenza Picena, dopo la Bontempi per gli strumenti musicali.

Nel libro curato da Renza Baiocco, con testi di Andrea Bovari “Il fascino della storia, il respiro del mare” del 2009 viene tracciata la storia di questa importante industria dell’abbigliamento prêt-à-porter di Potenza Picena.

Alberto Rosciani insieme al Sindaco Maria Magi e all’Assessore Giovanni Riccobelli nel 1981 all’interno della Sala Giunta. ASCPP

Altra grande passione di Alberto Rosciani è stata la politica: repubblicano, è stato eletto Sindaco di Potenza Picena dal 1970 al 1972, in una Giunta Comunale che vedeva insieme PRI, PCI e PSI, con vice-sindaco il comunista Antonio Carestia.

Nell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco socialista Maria Magi, dal 1980 al 1985, ha ricoperto il ruolo di assessore all’urbanistica del nostro comune.

E’ stato inoltre Presidente della Banca Popolare di Potenza Picena, istituto bancario locale fondato nella nostra città nel 1897. Ha guidato la fusione dell’istituto bancario locale con la Banca Popolare di Ancona e Macerata nel 1978. Nello stesso anno viene eletto componente del consiglio di amministrazione del nuovo istituto bancario in cui era confluita la nostra banca, promuove la pubblicazione in anastatica del libro di Carlo Cenerelli Campana “Istoria dell’antica città di Potenza rediviva in Montesanto”, stampato dalla Atesa di Bologna, che verrà distribuita ai clienti della Banca Popolare.

Grazie ad Alberto Rosciani, la Banca Popolare di Potenza Picena concede un contributo economico di lire 25.000.000 per l’apertura a Potenza Picena della Biblioteca Comunale in Via Trento, poi inaugurata il giorno 27 settembre 1980.

11. Bruna Simonetti, Giuseppina Fioranelli, Bruno Grandinetti, Alberto Rosciani, Beatrice Bianchi, Antonia Matalucci e Elvira Meschini – Fototeca Comunale “B. Grandinetti”

Abita per molti anni nel palazzo antico di Corso Vittorio Emanuele II, un tempo di proprietà del Prof. Alessandro Baldoni.

Alberto Rosciani, nel corso degli anni, ha donato al nostro Archivio Storico Comunale diversa documentazione appartenuta al farmacologo Prof. Baldoni, tra cui la copia dello statuto-regolamento del teatro condominiale “Bruno Mugellini” del 1935.

ercole d’oro.pdf – Rassegna stampa sulla consegna del Premio Ercole d’Oro ad Alberto Rosciani nel 1972.

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