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Archive for the ‘Personaggi’ Category

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Sergio Linardelli

Il giorno 25 novembre 2020 ci ha lasciato all’età di 58 anni Sergio Linardelli, campione nazionale di judo, cintura nera 4° dan, nel 1980 nella rosa degli atleti che dovevano partecipare in rappresentanza dell’Italia alle Olimpiadi di Mosca.
Aveva iniziato la sua attività agonistica di judo nel 1977 nella palestra del Pincio Jigoro Kano, fondata nel 1976 da Giancarlo Gironelli, Osvaldo Carota, Alberto Massaccesi e Sandro Ciotti. Nel 2004 la palestra è stata intitolata ad Alberto Cittadini, anche lui campione italiano Uisp di judo nella categoria oltre i 95 kg, tragicamente morto in un incidente stradale il giorno 4/10/1983.
Nel 2016 la palestra Jigoro Kano ha solennemente festeggiato i suoi 40 anni di attività con diverse iniziative, tra cui in primavera uno stage tecnico della medaglia d’argento olimpica, la cubana Anaysi Hernandez, per proseguire in ottobre con l’iniziativa fotografica “Judo in mostra” in collaborazione con il locale Fotoclub ed infine lo stage tecnico del maestro Pino Maddaloni, oro olimpico a Sidney nel 2000 ed ispiratore della fiction televisiva “L’oro di Scampia”.

Sergio Linardelli è stato atleta della palestra Jigoro Kano fin dall’inizio, poi preparatore ed infine Presidente del sodalizio, ha ricoperto il ruolo di responsabile regionale dell’area discipline orientali della Uisp. Nel suo ruolo di Presidente della Società Jigoro Kano ha promosso il gemellaggio sportivo con la Harris Judo Club di Londra ed ha organizzato stage internazionali con la presenza di mostri sacri del judo, come il campione del mondo Neil Adams e la nazionale olimpica britannica.
Sergio Linardelli, nato a Potenza Picena il 21/06/1962 da Mario e da Liliana Perna, gestori del supermercato Vegè che si trovava in Viale S. Antonio, aveva una sorella, Stefania, anche lei judoka a Potenza Picena.

Logo della Jigoro Kano Judo di Potenza Picena

Ha studiato nelle locali scuole elementari e medie, poi ha frequentato i primi tre anni all’Istituto Tecnico Industriale di Recanati, mentre ha frequentato gli ultimi due anni all’Istituto Industriale “Montani” di Fermo diplomandosi perito elettronico. Ha lavorato presso la fabbrica Guzzini di Recanati. Il giorno 23 giugno 1990 si è sposato con la signora Anna Cangi e dal loro matrimonio sono nate Federica ed Ilaria.
Lo sport della nostra città, con la scomparsa di Sergio, ha perso uno dei suoi atleti maggiormente rappresentativi e validi.
Il giorno domenica 7 novembre 2021 al Palazzetto dello sport “Fabio Principi” di Porto Potenza Picena si è svolto il “Memorial Sergio Linardelli” dedicato al grande maestro di judo di Potenza Picena.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Dalla documentazione conservata nel nostro ricco archivio storico di Via Trento risulta che nel 1441, cioè 580 anni fa, San Giacomo della Marca sia venuto in predicazione a Monte Santo.

All’epoca era presente nella nostra città un solo Convento dei Frati Francescani Conventuali, quello di San Francesco al Pincio ed era un convento molto antico, risalente al 1294. Prima di venire a Monte Santo, San Giacomo della Marca era stato a Macerata e dopo aver visitato la nostra città si spostò a Recanati.

Nella nostra città San Giacomo fece adottare agli amministratori dell’epoca del Consiglio di Cernita due importanti decisioni: la prima riguardava la chiusura del postribolo pubblico che si trovava in contrada del Conichiaro, vicino all’orto del convento di San Francesco (l’attuale Via Lodovico Scarfiotti). Il postricolo pubblico a Monte Santo era consentito dalle leggi comunali, veniva gestito da privati e le meretrici pagavano una tassa al nostro comune, ma non potevano stare vicino ai luoghi di culto.
La battaglia di San Giacomo della Marca contro la prostituzione era portata avanti con molta convinzione e con ottimi risultati. La proposta di abolizione di San Giacomo ottenne il voto favorevole di 22 componenti del Consiglio di Cernita ed un solo voto contrario.

Il secondo provvedimento che San Giacomo fece adottare al nostro Consiglio di Cernita fu l’istituzione a Monte Santo di una Confraternita che doveva educare i giovani sia per l’istruzione che per l’educazione civile e religiosa. Di questa Confraternita dovevano far parte due preti e due rappresentanti di Confraternite esistenti a Monte Santo. I bambini che ne facevano parte avevano come divisa un vestitino bianco e dovevano partecipare ad una cerimonia annuale nella chiesa di San Pietro o in quella di San Giovanni.

I primi componenti di questa nuova Confraternita inizialmente furono Don Antonello e Don Tramentano e per le confraternite Giovanni Simonacci e Masciolino di Stefano.

Nel 1441 a Monte Santo era presente un solo convento di Frati Francescani, i Conventuali, successivamente nel 1499 si insediarono i Frati Minori di Sant’Antonio di Padova e per ultimi i Frati Cappuccini di San Lorenzo nel 1568 vicino al Cimitero, al Colle Bianco.

San Giacomo della Marca era un grande predicatore, girò tutta l’Italia ed anche alcune nazioni d’Europa. Era nato a Monteprandone nel 1393 da Antonio e da Antonia. Nel 1416 entrò nell’Ordine degli Osservanti e morì a Napoli il giorno 28/11/1476.

A Monteprandone esiste un Centro Studi intitolato a San Giacomo della Marca ed oggi il Presidente di questo Centro Studi è un nostro concittadino, nonchè parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, padre Lorenzo Turchi, della Pontificia Università Antoniana di Roma.

Notizie tratte da:

  • Vincenzo Galiè: Da Potentia a Monte Santo a Potenza Picena, Macerata 1992.
  • San Giacomo della Marca. La vita, la riforma religiosa e l’opera sociale a cura di Padre Marco Buccolini OFM. Edizioni Terra dei Fioretti Jesi 2020.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Don Francesco Miti

La Parrocchia di Sant’Anna di Porto Potenza Picena è la più popolosa del nostro comune ed è anche la più recente come istituzione. E’ stata, infatti, istituita solo nel 1899 con Bolla dell’Arcivescovo di Fermo Mons. Roberto Papiri il giorno 15 marzo.
Le altre due Parrocchie della nostra città sono quelle dei Santi Stefano e Giacomo e di San Girio.
La prima è retta dal parroco Padre Lorenzo Turchi, con Vice Padre Gabriele Lazzarini, quella di San Girio da Don Aldo Marinozzi.
La Parrocchia di Sant’Anna in questi 122 anni di vita ha avuto in totale solo 4 parroci. Il primo è stato Don Silvio Spinaci, che ha retto la Parrocchia dal 1899 fino al 1947, il secondo è stato Don Mauro Carassai dal 1947 al 1982, il terzo Don Cesare Di Lupidio dal 1982 fino al 2010 e l’ultimo Don Francesco Miti dal 2010 fino ad oggi.

Don Massimo Fenni

Dal giorno 24 ottobre 2021 Don Francesco lascia la Parrocchia di Sant’Anna per andare nella Parrocchia del Cristo Re di Civitanova Marche. Al suo posto arriva Don Massimo Fenni proveniente dalla Parrocchia di Santa Maria Apparente di Civitanova Marche.
Un saluto affettuoso a Don Francesco che ha retto la Parrocchia di Sant’Anna per 11 anni ed un benvenuto a Don Massimo per il suo nuovo incarico a Porto Potenza Picena.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

La palazzina della delegazione comunale di Porto Potenza Picena è stata progettata dall’Architetto Aristide Marazzi di Potenza Picena ed il Direttore dei lavori è stato il nostro concittadino, l’Ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei.

Foto fine Ottocento interno Chiostro S. Agostino – Potenza Picena

Il fabbricato è stato costruito nel periodo 1891/1894 e collaudato nel 1895 ed è nato come sede della scuola elementare di Porto Potenza Picena. L’Ingegnere Capo Pierandrei è nato a Potenza Picena il giorno 23 agosto 1836 da Ignazio e da Silvana Santini di Osimo. Il palazzo della loro famiglia, situato in Piazza Grande, oggi Giacomo Matteotti, era anticamente della famiglia nobile dei Mazzagalli e nello stesso palazzo è nato, il giorno 24 dicembre 1871, cioè 150 anni fa, il musicista Bruno Mugellini.

Giuseppe Pierandrei si è laureato in Ingegneria presso l’Università di Macerata il giorno 10/06/1859 e subito dopo la laurea ha cominciato a lavorare nelle Ferrovie dello Stato, progettando strade ferrate, viadotti, gallerie e ponti. Dopo l’improvvisa morte del padre Ignazio, che è stato per diversi anni anche assessore del nostro Comune, ha lasciato le Ferrovie per essere assunto presso il nostro Comune come Ingegnere Capo nel 1872, dove è rimasto fino a quando non è andato in pensione, nel 1908.

Si è sposato con la signora Maddalena Giorgi di Ascoli Piceno e dal loro matrimonio sono nati Luigi ed Ignazio. Il figlio Luigi, ingegnere, è morto il giorno 27 febbraio 1918, prima del padre.

Ing. Luigi Pierandrei – Foto Sergio Ceccotti.

L’Ingegnere Capo comunale Giuseppe Pierandrei, infatti, è morto a Potenza Picena il giorno 7 ottobre 1921, cioè esattamente 100 anni fa ed il suo funerale è stato seguito da una grande moltitudine di persone e di autorità. Per la sua morte è stato anche pubblicato un libretto, una copia originale si trova presso il nostro archivio storico comunale di Via Trento. Un suo nipote, figlio di Luigi, Pierino Pierandrei, è stato il primo Presidente dell’Unione Sportiva Potentina nel 1945, la società di calcio di Potenza Picena.

L’Ingegnere Capo Pierandrei è stato anche Presidente della Scuola d’Arte applicata all’industria “Ambrogio Della Robbia” di Potenza Picena, sia sotto la direzione del Prof. Umberto Boccabianca che del Prof. Alessandro Palombari. E’ stato tra i fondatori a Potenza Picena sia della locale Cassa di Risparmio nel 1892 che della Banca Popolare di Credito Cooperativo nel 1897.

Notizie tratte dal libro “Potentini Illustri” di Norberto Mancini, industria tipografica Pupilli di Recanati, 1950.

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Al centro in piedi Pierino Pierandrei (in cravatta e gilet) nipote dell’Ing. Giuseppe Pierandrei

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A cura di Luca Lisei e Paolo Battisti. Presentazione a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Copertina del libro Marche, nascita di una democrazia

Nel mese di luglio 2021 è stato pubblicato un libro “Marche, nascita di una democrazia. Storie, nomi e volti della libertà”, a cura di Luca Lisei e Paolo Battisti, edizioni Ventura. Il libro è stato stampato dalla Tipografia Digitech di Recanati di Lanfranco e Giulio Biagiola, originari di Potenza Picena. E’ il risultato del lavoro di ricerca durato ben 8 anni e raccoglie le storie ed i volti di 850 partigiani marchigiani, tra cui troviamo anche 6 cittadini di Potenza Picena.
Non potevano mancare di certo i due giovani dell’Azione Cattolica della Parrocchia di Santo Stefano, Mariano Cutini e Mariano Scipioni, trucidati dai nazi-fascisti a Montalto il giorno 22 marzo 1944 a cui Potenza Picena nel 1945 ha intitolato due vie del centro storico.
A Mariano Cutini la Via Massucci, vicino alla ex scuola elementare ed al Monastero di Santa Caterina in San Sisto, mentre a Mariano Scipioni il Vico Bernabei, vicino al Teatro Comunale ed al Palazzo Municipale. Nel 1947 l’Azione Cattolica di Potenza Picena ha voluto ricordare Cutini e Scipioni con la lapide collocata all’interno del Cine-Teatro “Aurora”, poi rimossa e posizionata oggi all’interno dell’Oratorio Parrocchiale “Carlo Acutis” di Via S. Marco.
Ai due partigiani è intitolata anche la sezione di Potenza Picena dell’ANPI.
Ci sono, inoltre, con grande merito, due frati minori del Convento di S. Antonio, il Guardiano Padre Giovanni Pieragostini e Fra Salvatore Pantoni. Il Convento dei Frati Minori di Potenza Picena, dopo l’8 settembre del 1943, ha ospitato le riunioni del Gap locale, comandato da Nazzareno Giuseppe Pastocchi e ha dato rifugio a molti prigionieri alleati scappati dai campi di concentramento.

Lucio Pastocchi

Troviamo, inoltre, Lucio Pastocchi, vivente, figlio del comandante Gap locale Nazzareno Giuseppe, staffetta partigiana a soli 16 anni. Nel 1985 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini gli ha conferito l’onorificenza di “partigiano combattente”. Lucio Pastocchi, nato a Potenza Picena il giorno 23/05/1928 da Giuseppe Nazzareno e da Maria Maggini, si è sposato con Dina Furiassi, originaria di Montalto e dal loro matrimonio sono nati Antonella, Giuseppe, Marco e Maria. Oggi è Presidente onorario della sezione Anpi “Scipioni e Cutini” di Potenza Picena, il cui Presidente è Luca Manzi.
L’ultimo nome che troviamo nel libro è quello di Guido Morgoni, operaio comunista della Società Ceramica Adriatica di Porto Potenza Picena. Anche lui, come Lucio Pastocchi, nel 1985 è stato insignito dal Presidente Sandro Pertini dell’onorificenza di “partigiano combattente”.
Nato a Potenza Picena il giorno 04/12/1923 da Nazzareno e da Adele Cingolani, si è sposato con Vera Melatini e dal loro matrimonio è nato Umberto. Guido Morgoni è morto il giorno 13/08/1994 a Macerata, nel 1951 fece parte anche del Movimento dei “Partigiani della Pace”.

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A cura di Paolo Onofri.

Guido Morgoni al centro (con la sigaretta) insieme ai partigiani della Pace.

Settant’anni fa, nel 1951, a Potenza Picena si è formato un movimento chiamato “I partigiani della pace” che si battevano per la pace nel mondo, minacciata dalla corsa agli armamenti nucleari sia degli americani che dei sovietici.

Trai il 1949 ed il 1956 si sviluppò in Italia un vasto movimento per la pace, che coinvolse ampi settori dell’opinione pubblica, intellettuali, donne, giovani e prefigurò i futuri movimenti che si svilupperanno nei decenni successivi.

Il movimento dei “partigiani della pace” fu promosso in Italia dal Partito Comunista Italiano e dal Partito Socialista Italiano, seguendo le direttive dell’Unione Sovietica e riuscì a coinvolgere settori molto diversi dell’opinione pubblica, non solo comunisti e socialisti, ma anche cattolici, nella discussione sui problemi della pace in generale e sulla questione nucleare in particolare, nei primi anni del dopoguerra.

Anche a Potenza Picena si sono organizzati i “partigiani della pace” ed in una famosa foto del 12 settembre 1951 li ritrae in assemblea.

Ci sono in totale 17 componenti, tra socialisti e comunisti del comune di Potenza Picena, tra di loro troviamo Guido Morgoni, al centro sul tavolo, operaio della Società Ceramica Adriatica di Porto Potenza Picena e partigiano combattente durante la Resistenza (nel 1985 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini gli conferirà l’onorificenza di partigiano combattente, insieme a Lucio Pastocchi). Vicino a lui, sulla sinistra, troviamo Fernando Cutini, fratello di Mariano Cutini, partigiano trucidato dai nazi-fascisti a Montalto il giorno 22 marzo del 1944, insieme a Mariano Scipioni di Potenza Picena e a tanti altri partigiani.

Romualdo Clementoni

Sulla sua destra si trova Marcello Morgoni, padre del deputato del PD Mario Morgoni. Troviano, inoltre, Romualdo Clementoni, che nel 1970 sarà eletto consigliere regionale del PCI, carica che ricoprirà per due legislature fino al 1980 ed un altro muratore di cui abbiamo già parlato sul nostro blog, Candido Cardinali, che nel 1956 è emigrato in Francia, a Parigi, insieme a tanti altri muratori e manovali di Potenza Picena.

Gli altri componenti del gruppo presenti nella foto sono: Parigi Umberto, Rebichini Ferruccio, Gregori Osvaldo, Galassi Alessandro, Cingolani Pierino, Lucamarini Vittorio, Rinaldoni Rinaldo, Piatti Agostino, Minnozzi Sante, Morgoni Edoardo, Asciutti Brenno e Babbini Franco.

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