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Archive for the ‘Personaggi’ Category

a cura di Maria Belardinelli

Luigi Morichetti. Foto prop. Famiglia Morichetti.

Luigi Morichetti, nacque a Potenza Picena (MC), il 23/05/1940.

Ultimo di tre fratelli, conobbe i tempi bui della seconda guerra mondiale, con le ristrettezze economiche che ne conseguirono.

All’ epoca c’era molta solidarietà tra parenti e vicini.

Ci si sosteneva affettivamente e materialmente.

Da bambino percorreva diversi chilometri a piedi, per raggiungere certi parenti in campagna, che lo facevano mangiare, dandogli anche qualcosa da portare a casa.

Spesso il ritorno solitario, capitava di sera e quando la paura lo assaliva, cantava, per farsi compagnia.

Da giovanissimo emigrò in Francia, unitamente alla propria famiglia, dopo aver frequentato il quinto Ginnasio presso il seminario di Fermo.

Quando, insieme a suo fratello Mario, arrivò alla Gare de Lyon di Parigi con le “famose valigie di cartone” e vide persone e cose avvolte in una fitta nebbia, provò l’istinto di rimettersi in treno e tornare indietro.

L’ Italia già gli mancava!

Dopo essersi scambiati sguardi di sconforto ma anche di speranza, accettarono la sfida di iniziare una nuova vita in un paese straniero.

Luigi rimase in Francia ventitre’ anni, imparando velocemente la lingua ed integrandosi perfettamente nel mondo lavorativo.

Luigi Morichetti insieme alla moglie Maria Belardinelli il giorno del loro matrimonio. Foto Prop. Fam. Morichetti

Il suo primo impiego fu presso una grande Ditta che costruiva televisori e che però, dopo qualche anno fallì.

Successivamente esercitò la sua attività, alle dipendenze della DITTA MEUBLES FADI con sede in Argenteuil, con la qualifica di capo delle vendite, in effetti con funzioni vicarie del proprietario.

La struttura organizzativa dell’Azienda era di tali dimensioni sia dal punto di vista dell’estensione (6000 mq di esposizione e 16.000 mq di deposito), sia dal punto di vista contabile-amministrativo.

Era molto amato dal proprietario, che lo considerava quasi come un figlio, dagli impiegati e dagli operai.

Quando qualcuno si trovava in difficoltà per incomprensioni tra colleghi o per richieste particolari al titolare, lui faceva da tramite e con il suo “savoir faire”, fatto di gentilezza e di fermezza all’ occorrenza, appianava ogni cosa.

Dal 1970 al 1981 fu iscritto all’ Albo dei Dirigenti d’ Azienda Francese.

Un caldo pomeriggio d’ estate del 1975, conobbi Luigi, amico d’ infanzia di mio fratello Mauro.

Stavano bevendo qualcosa in Piazza della Stazione a Porto Potenza Picena.

In quel momento mentre passavo, mio fratello mi vide e mi chiamò presentandomi Luigi.

Fu un colpo di fulmine!

Facemmo di tutto per dimenticare quell’ incontro, ma si sa “la lontananza spegne i fuochi piccoli, ma accende quelli grandi, grandi…”.

Luigi Morichetti da giovane. Foto di Sergio Ceccotti

Così nel 1981 ci fidanzammo ed il 24/07/1983 ci sposammo presso l’Abbazia di San Claudio.

Mentre la Francia, lo accolse a braccia aperte e gli permise di realizzarsi in senso lavorativo, sociale ed umano, il suo ritorno in Patria fu invece traumatico.

Per alcuni anni tutte le porte si chiusero per lui!

Non si scoraggiò e dotato di spirito di adattamento, creatività e tenacia, si inventò un nuovo lavoro.

Da sempre coltivava un vero e proprio amore per il legno che considerava “materia viva”.

Da autodidatta imparò a restaurare vecchi mobili, partendo dagli insegnamenti acquisiti su un vecchio libro francese.

Progettò e realizzò artigianalmente diversi mobili di casa nostra, una biblioteca a casa di mio fratello ed un tabernacolo in Collegiata prima del restauro definitivo, appoggiandosi, alla falegnameria di Enzo Torresi per i lavori più impegnativi, che necessitavano di strumenti adeguati.

Sempre per la Collegiata restaurò alcuni mobili provenienti dalla Chiesa di Sant’ Agostino.

Inoltre restaurò anche per il nostro Comune, un antico tavolo a ferro di cavallo con le relative sedie (in origine arredo della sala consiliare) e gratuitamente un’antica consolle in noce del settecento.

Sempre gratuitamente restaurò un Crocifisso attualmente situato alla Madonna della Neve.

Qualunque cosa “fioriva” nelle sue mani, nei suoi pensieri ed ancor prima nel suo cuore.

Qualcuno vedendo le sue realizzazioni gli disse: “Luigi, tu sei un artista e non lo sai!”.

Lettera di ringraziamento del Sindaco Mario Morgoni a Luigi Morichetti per aver restaurato gratuitamente la consolle in noce del sec. XVIII. 16/12/2002. Foto di Sergio Ceccotti

Diverse volte la sofferenza ed il dolore bussarono alla porta, mettendo in pericolo le nostre vite.

Accettammo con pazienza, confidando nell’aiuto di Colui che tutto sa, tutto può e che comunque sempre ama.

Il 10 aprile 2020, iniziò il suo Calvario reso più straziante dai sette trasferimenti da un Ospedale all’ altro.

Il Covid-19 è stata la causa iniziale, ma non quella che ha determinato la sua morte.

E’ vero, stiamo combattendo contro un nemico invisibile e pericoloso, ma spesso l’uomo, per superficialità, negligenza o vanagloria, vi aggiunge del suo, rendendo ancora più dolorose le storie di tanta gente.

Tutto ha sopportato senza un lamento, con dignità e sempre con un “grazie” pronto sulle labbra.

Da donna innamorata, gli dedicai alcuni versi, nel pieno della nostra giovinezza e dopo il triste epilogo.

Sono questi:

A  TE

“Mi tuffo nei tuoi occhi verdi,
mare di infiniti silenzi,
di dolci tenerezze,
di trasparenze luminose.

Incontro gli abissi
più tormentati
della tua anima.

Mi sento smarrita.

Torno a guardarti.

Mi perdo di nuovo
nel tuo mare”.

PERDERMI

 “Vorrei perdermi
nella corolla
di un fiore,
nelle note
di un pentagramma.

 Vorrei perdermi
in una goccia
delle tue lacrime,
nel tuo sorriso…

Per sentire
meno dolore
e più amore!”.

E come disse Giobbe (1, 21-22)
“Il Signore ha dato,
il Signore ha tolto,
sia Benedetto il
Nome del Signore!”.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Bologna, A. Caselli, Ritratto di Bruno Mugellini Olio su compensato riproduzione fotografica ink jet.

Il giorno 24 dicembre 1871 in Piazza Grande (oggi Giacomo Matteotti) di Potenza Picena, nel Palazzo Pierandrei, proprietà dell’ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei, nasceva il musicista Bruno Mugellini.

Il padre, il dott. Pio, nato a Roma il giorno 18/04/1847 da Brunone e laureato all’Università di Roma il 18 dicembre 1869, era medico chirurgo nella nostra città e la madre, Maria Paganetti, era una possidente. Vennero ad abitare a Potenza Picena nel 1870, proveniente da Morro d’Alba, nell’anconetano.

Bruno Mugellini è stato iscritto all’anagrafe di Potenza Picena con i nomi di Bruno, Stanislao, Pierfederico ed Ignazio, venne battezzato presso la Collegiata di Santo Stefano il giorno 26 dicembre 1871 anche con i nomi di Natale e Giuseppe dal preposto don Alessandro Cipollari. Svolsero il ruolo di padrini l’ingegnere Giuseppe Pierandrei e Costanza Delicati, rappresentata per procura da Volumnia Pierandrei (sorella di Giuseppe).

Nel 1873 il dott. Pio Mugellini fu tra i fondatori della locale filodrammatica, insieme a Corrado Buonaccorsi, Francesco Saverio Fioretti, Ettore Bocci, Guido Palombi, Raffaele Zannini, Enrico Gasparrini, Domenico Antonio Rossini, Alessandro Cipriani, Alfonso Anfolzi, Guglielmo Gasparrini, Lamberto Gasparrini, Giovanbattista Sassetti, Francesco Zannini, il dott. Nicola Palombi, Filippo Canepini e Paolo Sassetti, lasciò Potenza Picena nel 1874 insieme alla sua famiglia per recarsi a Campagnano, in provincia di Roma, ad esercitare la sua professione di medico chirurgo.

Atto di Battesimo di Bruno Mugellini del 26 Dicembre 1871. Archivio Storico Parrocchia di SS. Stefano e Giacomo PP

Il musicista, morto a Bologna il 15 gennaio 1912, è famoso in tutto il mondo per il suo rivoluzionario metodo di esercizi tecnici per pianoforte del 1911, 8 libri pubblicati un anno prima della sua prematura morte. Per onorare e ricordare i 150 anni dalla nascita del musicista, abbiamo deciso di pubblicare sul nostro blog gli 8 libri del suo rivoluzionario metodo: abbiamo incominciato nel mese di ottobre 2020 con il primo libro e finiremo nel mese di maggio 2021 con l’ottavo ed ultimo libro.

La nostra città il giorno 28 ottobre 1933 gli ha intitolato il Teatro Condominiale, grazie all’iniziativa del maestro Azzolino Clementoni, fratello dei musicisti Arturo e Flavio.

Il giorno 10/08/1951, cioè 70 anni fa, il Consiglio Comunale di Potenza Picena ha deciso di intitolargli una delle principali vie del nostro centro storico, quella che collega il Piazzale Santo Stefano alla Piazza Principale Giacomo Matteotti, in precedenza chiamata Giuseppe Garibaldi.

Nel 1950 Mugellini è stato inserito tra “I Potentini Illustri” da Norberto Mancini, mentre nel 2000, dal 7 al 22 gennaio, è stata organizzata a Potenza Picena la I° celebrazione del M° Bruno Mugellini.

Nel 2012, in occasione del centenario della sua morte, la nostra città è stata sede di un Convegno nazionale, che ha richiamato a Potenza Picena i massimi studiosi del nostro musicista: sono intervenuti anche alcuni suoi parenti, la nipote Rosa Mugellini, figlia di Mario, con suo figlio Bruno Re, anche lui musicista, professore al Conservatorio di Roma Santa Lucia in viola da gamba, oltre alla signora Laura Mugellini, pronipote del musicista, di Codignola di Ravenna.

Gli atti di questo straordinario convegno nazionale sono stati raccolti in un volume, stampato dall’editore di Fermo Andrea Livi e finanziato dal dott. Roberto Domenichini. Gli interventi contenuti nel volume sono fondamentali per poter conoscere la vita e le opere del musicista, già nel 1990 il dott. Mauro Mancini di Potenza Picena aveva pubblicato un libro sulla vita di Bruno Mugellini e la storia del Teatro da poco restaurato ed inaugurato.

Dal 2016 si svolge a Potenza Picena il Mugellini Festival, giunto nel 2020 alla quinta edizione, i cui direttori artistici sono il maestro Lorenzo Di Bella e Mauro Mazziero e sempre dal 2016, all’interno del nostro teatro si trova un busto in ceramica di Bruno Mugellini, opera dell’artista di Recanati Michela Nibaldi; è presente, inoltre, una riproduzione fotografica del ritratto di Bruno Mugellini, opera di A. Caselli, un olio su compensato presente a Bologna nel Museo Internazionale e Biblioteca della Musica.

Ci si augura che nel corso del 2021, 150° anniversario della nascita di Bruno Mugellini, la nostra città gli potrà dedicare uno straordinario evento.

Portiamo a conoscenza dei nostri affezionati lettori l’ultimo contributo per la conoscenza di Bruno Mugellini redatto dalla prof.ssa Paola Ciarlantini di Recanati, una delle massime studiose in Italia dell’artista, insieme al prof. Paolo Peretti di Sant’Elpidio a Mare.

Palazzo Pierandrei

Si tratta di un interessantissimo lavoro di ricerca storica su “Il musicista Bruno Mugellini e Bologna”, uscito sul periodico annuale di studi e ricerche di storia, d’arte e di cultura bolognese, a cura del Comitato per Bologna storica artistica, Editore Pàtron di Bologna, anno LXX-2020.

Presso la nostra Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento, grazie al dott. Roberto Domenichini, è possibile consultare questo interessantissimo contributo storico della prof.ssa Paola Ciarlantini.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Raul Baiocco mentre suona il suo organetto all’esterno del supermercato Si con Te Malatini. Foto Fam. Baiocco

Il giorno 15 febbraio 2016 è venuto a mancare Raul Baiocco, suonatore d’organetto di Potenza Picena ed appassionato della nostra tradizione folcloristica legata alla campagna santese ed in particolare al saltarello.

Nato a Montecosaro il giorno 1/9/1925 da Ulderico e da Adorna Silvestrini, si è sposato a Potenza Picena il giorno 3/6/1956 con la signora Liliana Melatini, figlia di Alfredo Melatini e dal loro matrimonio sono nate Renza e Claudia.

Vissuto sempre a Montecanepino, frazione di Potenza Picena, con la sua famiglia, ha lavorato prima in campagna poi è stato assunto nella ditta Bontempi, fabbrica di strumenti musicali di Potenza Picena.

Da sempre appassionato di musica, ha imparato a suonare l’organetto fin da giovane ed ha fatto parte di gruppi folcloristici locali, tra cui “Li Matti de Montecò”, che si esibivano in particolare durante la Festa di San Vincenzo Ferreri a Montecanepino, la Festa del Grappolo d’oro e durante la Sagra dei Piselli, manifestazione, quest’ultima, che veniva organizzata dagli abitanti di Montecanepino e che si tenne per ben sei edizioni, dal 1959 al 1964. Suonava molto bene anche la fisarmonica. Il suo nume d’arte era “Raul de Baioccos” ed ha pubblicato anche un disco insieme a Luigi Cotroné, Giudo Berrettoni e Luigi Ciccarelli.

L’organetto compagno di vita appartenuto a Raul Baiocco della ditta Ficosecco Castelfidardo. Foto Fam. Baiocco

Ha fatto parte ultimamente del Gruppo Folcloristico fondato dalla maestra elementare Anna Clementoni “Montesanto 92”, formato dai bambini e dalle bambine della scuola elementare “Giacomo Leopardi” di Potenza Picena. Il gruppo veniva seguito, nei 5 anni del ciclo scolastico, dalla maestra Anna insieme agli anziani di Potenza Picena, come Raul Baiocco, Fernando Borroni (Arsè), Emilio Pesci (lo “Crocchio”), Ficosecco e Bianca Capponi. Con questo gruppo si è esibito più volte in trasmissioni Rai e Mediaset.

La nostra città, con la scomparsa di Raul Baiocco, ha perso uno degli ultimi suonatori d’organetto ed un uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla musica popolare ed alla tradizione folcloristica santese.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Il giorno 8 febbraio 2019 all’Ospedale di Macerata si è spenta Giovannella Maggini Mazzarella all’età di 90 anni.

Giovannella Maggini Mazzarella

Maestra elementare in pensione, era nata a Rodigo (Mantova) il giorno 30/04/1928 da Domenico e da Ermea Clementoni.

Il giorno 14/04/1952 aveva sposato a Potenza Picena l’imprenditore Alessandro Mazzarella, titolare del calzaturificio Kurbistan di Potenza Picena, importante realtà produttiva, che ha dato lavoro a tantissime persone nella nostra città e nel quale Giovannella aveva lavorato, collaborando con il marito nella gestione.

Dal loro matrimonio sono nati quattro figli: Antonella, Genziana, Lorella e Giuseppe.

Dal 1987 Giovannella Maggini si è battuta per lo spegnimento del radar dell’Aeronautica Militare di Potenza Picena e lottato contro l’inquinamento elettromagnetico. Aveva istituito a Potenza Picena il Tribunale della Salute ed era socia dell’AIDO. È stata anche consigliere comunale a Potenza Picena dal 1999 fino al 2004 per la lista “Rinascita ed Ambiente”.

Anche il marito Alessandro Mazzarella è stato consigliere comunale ed assessore supplente nella Giunta Comunale guidata prima dal Sindaco Nazzareno Riccobelli poi da da Lionello Bianchini, dal 1951 fino al 1956.

Potenza Picena, con la scomparsa della signora Giovannella Maggini Mazzarella (“la signora del radar”, come veniva chiamata), ha perso una testimone dell’impegno civile a favore dei diritti dei cittadini, di cui sentiremo sicuramente la mancanza.

Durante la cerimonia funebre, che si è svolta all’interno della Collegiata di Santo Stefano a Potenza Picena, toccante è stato il ricordo della nonna da parte del nipote Matteo Carlocchia, figlio di Antonella Mazzarella e di Mario Carlocchia.

Matteo Carlocchia ci ha consentito di pubblicare il suo ricordo della nonna Giovannella, per farlo conoscere ai nostri affezionati lettori e di questo lo ringraziamo di cuore.

Cara nonna,

Eccoci qui a scriverti quella lettera che non avremmo mai voluto scriverti, quella lettera frutto di una promessa fatta ormai tantissimo tempo fa… quella che avremmo dovuto leggerti nel momento dell’ultimo saluto.

Purtroppo quel giorno è oggi e con immenso dolore siamo qui accanto a te, a renderti onore e ringraziarti per quanto nella tua vita hai fatto per noi.

Una nonna unica, speciale, una persona fantastica e straordinaria. Dove sei andata non ci è dato saperlo ma, siamo consapevoli, che sei nella Luce e nella Gioia Divina, accanto ai tuoi cari, a nonno Alessandro, a zio Reno e Franco.

Sei scivolata dal sonno in un luogo armonioso.

Eppure sappiamo che in qualche angolo di questa dimensione un giorno ci ritroveremo.

Ci fa strano pensare che non ci sei più, ma ti siamo riconoscenti per l’amore e la cura che sempre hai dimostrato nei nostri confronti e dei nostri figli. Le tue preghiere ci hanno sempre protetto.

Forse questo momento significa crescere, anche se fa paura accettare che il tempo passi e si porti via con sé anche le cose che amiamo.

È difficile accettare che le cose e le persone ci vengano portate via, ma vogliamo concentrarci sulla fortuna di averti avuta nella nostra vita. Intorno a noi ci sono persone che continuano a raccontarci con gioia cosa facevi e hai fatto, con tanti particolari che tanto avremmo voluto sentire da te.

Già sentiamo la nostalgia di rivedere i tuoi sguardi che catturano i nostri, i tuoi sorrisi che riempivano l’anima e ci tenevano tutti uniti, sorrisi che rispecchiavano il tuo cuore: vivi, sereni, pieni d’amore.

Sei stata il fulcro della famiglia, una mamma, una nonna che ha saputo sempre radunare intorno a se tutti i suoi figli, nipoti e pronipoti, sei stata la radice della nostra unione famigliare.

Non sei mai mancata ad ogni evento importante della nostra vita, ci hai insegnato che l’unione della famiglia deve essere al primo posto perché è grazie ad essa che si diventa così come siamo, perché sono i componenti di essa che ti danno lezioni di vita e ti fanno fare scelte a cui non puoi che non dire Grazie.

Ci hai sempre testimoniato che nella vita “l’altro” viene sempre prima di ogni esigenza personale.

Ce lo hai dimostrato con la tua vita da quando eri maestra, imprenditrice e volontaria.

Hai speso l’intera tua vita per il bene comune, in nome e per conto della giustizia fino alla fine, senza mai farti intimorire. Per decenni ti sei dedicata ai tuoi “cittadini”, senza distinzione, portando avanti molte battaglie.

La tua vita è stata come una corsa ad ostacoli dove, a testa alta, sei sempre arrivata al traguardo.

Con la tua signorilità, sei stata sempre disponibile all’ascolto anche con chi ti criticava ed era contro te.

Tante persone ti vogliono bene e tante persone hanno avuto modo di apprezzare il tuo animo generoso.

Non preoccuparti nonna, tutto il lavoro non andrà vano e perso, hai gettato molti semi, la giustizia e verità trionferanno sempre.

Ora la nostra missione è quella di tenerti viva, ricordandoti ogni giorno, nelle nostre preghiere, nei pensieri, parlando di te e con te.

Non sappiamo quantificare il dolore che proviamo oggi, al solo pensiero di non averti più vicino, di non vederti più, ma ciò che ci conforta è che sei Lassù, nel tuo vero mondo, quello degli angeli, a vegliare su di noi, senza più dolori e amarezze.

Veglia su di noi e sii felice, di qualunque forma di felicità tu possa godere.

Come nipoti ti siamo riconoscenti e avremmo voluto dirtelo guardandoti negli occhi tuoi blu.

L’immagine di te resterà sempre impressa in noi.

Il tempo stringe e vorremo ancora esser qui accanto a te, ma è giunta l’ora di concludere e lo vorremo fare con le parole di Santa Madre Teresa di Calcutta, tua ispirazione di vita, che tu ci ripetevi sempre:

“Signore,
fa che cerchi di confortare e di non essere confortata,
di capire e non di essere capita,
di amare e non di essere amata,
perché dimenticando sé stessi ci si ritrova
perdonando si viene perdonati
e morendo ci si risveglia alla Vita Eterna.”

Ciao Nonna, buon viaggio!

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Egisto Bontempi al centro (vestito chiaro)

Una delle realtà produttive più importanti di Potenza picena è stata sicuramente la fabbrica di strumenti musicali Bontempi.

Il fondatore è stato Egisto Bontempi, poi l’attività è proseguita con il figlio, l’Ing. Paolo Bontempi.

Egisto Bontempi è nato a Castelfidardo il giorno 31/07/1902 da Luigi e da Vittoria Ruffini, il giorno 30/4/1931 si è sposato con la signora Maria Bianchi e dal loro matrimonio sono nati Paolo ed Anna. È morto il giorno 17/12/1993 a Potenza Picena ed è sepolto nel cimitero di Chiarino di Recanati.

Egisto Bontempi è venuto a Potenza Picena da Castelfidardo nel 1937 ed ha aperto una fabbrica di fisarmoniche presso il palazzo Marefoschi, oggi sede delle Poste Italiane, chiamata all’epoca “La Fisarmonica”.

Aveva iniziato questa avventura imprenditoriale a Potenza Picena insieme all’imprenditore di Castelfidardo Archimede Mancini, nato a Potenza Picena e grazie all’appoggio del maestro elementare Azzolino Clementoni.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale Egisto porterà avanti da solo l’attività della ditta, mentre Archimede si trasferirà a Pesaro dove aprirà una fabbrica di armoniche a bocca e di fisarmoniche.

Agli inizi degli anni sessanta il palazzo di Via Silvio Pellico verrà lasciato dalla ditta Bontempi e la produzione trasferita nel nuovo stabilimento di Viale Don Bosco.

Il palazzo Marefoschi, valutato dai tecnici lire 115.000.000, nel 1979 verrà donato al Comune di Potenza Picena dai coniugi Egisto Bontempi e Maria Bianchi (delibera del Consiglio Comunale del 6/4/1979) per essere utilizzato per ricavarci appartamenti di edilizia popolare.

Oggi è occupato dalle Poste Italiane e sono stati ricavati solo 7 appartamenti di edilizia popolare.

Egisto Bontempi ha fatto parte a Potenza Picena del Comitato di Liberazione Nazionale, insieme al prof. Giuseppe Asciutti, Azzolino Clementoni, Presidente il Colonnello Giovanni Pasquali.

23. Virgili Paolo, Reucci Mario, Amicucci Mario, Ciuccarelli Antonio, Mataloni Franco, Mazzoni Paolo, Cennerelli Giuseppe, Ricciardi Arturo, Romagnoli Mario, Grandinetti Paolo, Giri Sante, Parigi Mario, Baiocco Franco, Clementoni Rossano – Fototeca Comunale “B. Grandinetti”

È stato rappresentante del Partito Socialista Italiano e degli industriali per un breve periodo e assessore alle attività produttive nella prima Giunta Comunale, nominata subito dopo la liberazione di Potenza Picena del 30/06/1944, Sindaco il colonnello Giovanni Pasquali, insieme a Giuseppe Pastocchi, per il PCI e per gli artigiani, Azzolino Clementoni per la DC e per i ceti impiegatizi, Antonio Mazzoni, in rappresentanza del Partito Democratico Liberale e degli Istituti di Credito.

Dopo le sue dimissioni dall’incarico di assessore, il suo posto è stato preso dal socialista Edoardo Clementoni.

È stato anche Presidente della Banca Popolare di Potenza Picena, istituto fondato nella nostra città nel 1897.

Trai i primi operai della ditta “La Fisarmonica” di Egisto Bontempi si ricordano Valfrida Percossi, Giuseppe Ricciardi, Giuseppe Rinaldoni (Peppò), Secondo Tortelli, Remo Galvani, Fernando Cennerelli, Emanuele Rosciani (il padre del Sindaco Alberto Rosciani), Emilio Magi (il padre del Sindaco Maria Magi).

Dopo l’invasione della Polonia da parte della Germania di Hitler il 1° settembre del 1939, Egisto Bontempi perse due cassoni di fisarmoniche del valore di lire 830.000 a causa del bombardamento tedesco della Dogana di Varsavia.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Padre Lorenzo Turchi (dx) e Padre Gabriele Lazzarini (sx)

Dopo la partenza da Potenza Picena il giorno 21 ottobre 2020 di padre Michele Ardò come parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, per andare in Sardegna, il giorno domenica 8 novembre 2020 siamo venuti a conoscenza che il nuovo parroco sarà padre Lorenzo Turchi, mentre il suo vice-parroco Gabriele Lazzarini. I due frati minori si trovavano a Potenza Picena già dal giorno 15/10/2017, venuti insieme a padre Michele Ardò.

Padre Lorenzo Turchi è originario di Potenza Picena ed è nato il giorno 11/01/1978 a Recanati da Nello e da Gina Bambozzi ed ha un altro fratello, Michele. Padre Gabriele Lazzarini è nato a Monteprandone, la città di San Giacomo della Marca, il giorno 4/1/1953 da Agostino e da Adriana Massi.

La parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena ritorna ad avere un parroco che ha le proprie origini nella nostra città dopo quasi 100 anni. L’ultimo parroco preposto originario di Potenza Picena è stato don Gabriele Giorgini, nominato preposto nel 1923 e rimasto alla guida della Parrocchia fino al 1927, cioè per 4 anni. Dopo di lui abbiamo avuto diversi parroci non di Potenza Picena.

Auguriamo a padre Lorenzo Turchi e a padre Gabriele Lazzarini un buon lavoro pastorale nella nostra parrocchia, certi che continueranno a portare avanti anche la Festa di Santo Stefano, patrono principale della nostra città e titolare della parrocchia, che si festeggia il giorno 3 agosto di ogni anno.

p. Michele Ardò

Questa importantissima ricorrenza è iniziata 3 anni fa, nel 2018, grazie all’iniziativa di padre Michele Ardò, che aveva accolto positivamente una nostra proposta di ripristinarla dopo 150 anni.

Il solenne ingresso delle nuove guide spirituali nella parrocchia avrà luogo sabato 28 novembre 2020, alle ore 18,30, presso la Chiesa Collegiata di Santo Stefano alla presenza del Vescovo di Fermo Mons. Rocco Pennacchio e del Ministro Provinciale dei Frati Minori delle Marche, padre Simone Giampieri.

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