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Reinaldo Carestia Foto Franco Carestia.Il legame di Potenza Picena con l’Argentina è molto forte. La nostra città ha dato tantissimi suoi figli emigrati in particolare in quella nazione dell’America del Sud.
La nostra emigrazione è iniziata nella seconda metà dell’Ottocento fino agli anni Cinquanta del Novecento. La presenza a Potenza Picena in Largo Leopardi della copia della Piramide de Plaza de Mayo, simbolo dell’indipendenza Argentina, dal giorno 16 Luglio 1967 è la testimonianza del forte legame della nostra città con l’Argentina.

Oggi vivono in Argentina tantissimi discendenti dei nostri emigrati. Risultano infatti ufficialmente iscritti all’AIRE (Albo Italiani Residenti all’Estero) n. 2416 persone in tutto il mondo (dati relativi al 13/2/2017) e di questi ben 1813 risiedono in Argentina, pari al 75% del totale. Tra di loro ci sono tutti i discendenti di Clito, Salvatore Carestia, emigrato in Argentina nel 1926, che svolgeva a Potenza Picena il mestiere di facocchio, cioè era costruttore di birocci. Era nato nella nostra città il giorno 2/4/1904 in piazza Principe di Napoli, l’attuale piazza Giacomo Matteotti, da Antonio e Anna Moretti, secondo di 6 figli, tra cui Igino, Rinaldo, Maria, Fernanda e Luigi.

senza-titolo-1È vissuto a San Juan e si è sposato il giorno 24/07/1931 con la Sig.ra Maria Vincenza Moretti, anche lei figlia di emigrati provenienti da Potenza Picena, ed è morto il giorno 2/11/1990.

Uno dei suoi figli, ne ha avuti quattro, Reinaldo nato il giorno 23/4/1932, sposato con Garcia Ana il 23/4/1969, è stato un famoso astronomo che ha lavorato presso l’Osservatorio Astronomico Felix Aguilar di El Leoncito ed è morto il giorno 23/8/1993.

Nel 1977 gli addetti di questo Osservatorio Astronomico avevano scoperto un nuovo asteroide, chiamato all’epoca 1977cc, e dopo la morte di Reinaldo Carestia hanno voluto chiamarlo nel 1994 Carestia in suo onore.

Anche il museo che si trova all’interno dell’Osservatorio porta il nome di Reinaldo Carestia.

Il giorno giovedì 19 gennaio 2017 è venuta a Potenza Picena per la prima volta la figlia di Reinaldo, Nirva Ana, professoressa universitaria sposata con Palacio Reinaldo, la più grande dei 4 figli, insieme a suo figlio Santiago. È stata ospite di Franco Carestia, cugino del padre Reinaldo ed ha fatto visita a tutti i suoi parenti di Potenza Picena, tra cui Beniamino Carestia ed ha voluto conoscere la nostra città.

senza-titolo-6Venerdì 20 gennaio 2017, in mattinata, è stata ricevuta in Comune dal nostro Sindaco Francesco Acquaroli. Un altro figlio, Francisco, si trova attualmente in Italia e gioca a basket con la Società Virtus di Ruvo di Puglia (BA) che milita in serie C.

Gli altri due suoi figli sono Maria Fernanda e Reinaldo Nicolas.

Reinaldo Carestia, astronomo, si va ad aggiungere ai tanti famosi personaggi nati in Argentina da discendenti che provenivano da Potenza Picena, come la tennista internazionale Gabriela Sabatini, i calciatori Mauro German Camoranesi e Ignacio Martin Scocco, i pittori Giuseppe Domenichini e Luis Dottori, tanto per fare alcuni nomi. Di alcuni di essi il nostro blog si è occupato ampiamente.

Ringrazio Nirva Ana Carestia, Franco Carestia, Beniamino e Luca Carestia per la loro collaborazione.

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UN ASTEROIDE LLEVA EL NOMBRE “CARESTIA” EN RECUERDO DE REINALDO CARESTIA, ASTRÓNOMO EN ARGENTINA, HIJO DE CLITO DE POTENZA PICENA.

Reinaldo Carestia Foto Franco Carestia.El vínculo de Potenza Picena con Argentina es muy fuerte. Nuestra ciudad ha dado muchísimos de sus hijos que emigraron en particular a esa nación de América del Sur.

La emigración fue iniciada en la segunda mitad del ochocientos hasta los años Cincuenta del Novecientos. La presencia en Potenza Picena, en Largo Leopardi, de la copia de la Pirámide de Mayo, símbolo de la independencia Argentina, desde el día 16 de julio de 1967, es el testimonio de la fuerte unión de nuestra ciudad con Argentina.

Hoy viven en Argentina tantísimos descendientes de nuestro emigrados. En efecto, resultan en la realidad inscriptos en AIRE (Albo Italiano Residenti all’Estero) 2416 personas en todo el mundo ( datos al 13/02/2017) de los cuales 1813 residen en Argentina (75% del total). Entre estos estan todos los descendientes de Clito, Salvador Carestia, emigrado a la Argentina en 1926, que desempeñaba en Potenza Picena la profesión de facocchio, es decir, constructor de carruajes agrícolos. Era nacido en nuestra ciudad el dia 02/04/1904 en Plaza Príncipe de Nápoli, hoy Plaza Matteotti, hijo de Antonio y de Anna Moretti, fue el segundo de sus hermanos llamados Igino, Rinaldo, María, Fernanda y Luigi.

senza-titolo-1En Argentina vivió en la Provincia de San Juan y se casó el día 24 de julio de 1931, con la señora María Vincenza Moretti, también hija de emigrantes provenientes de Potenza Picena. Murió el día 2 de noviembre del año 1990.

Uno de sus cuatro hijos, Reinaldo, nacido el 23/04/1932, casado con García Ana 23 de abril 1960, fue un famoso astrónomo que trabajó en el Observatorio Astronómico Felix Aguilar de Leoncito. Murió el 23 de agosto de 1993.

En el año1977 los adeptos de este Observatorio Astronómico, descubrieron un nuevo asteroide llamado en esa época “1977 cc” y, despues de la muerte de Reinaldo Carestía, en 1994, lo rebautizaron “Carestia” en su honor. También el museo que se encuentra en el interior del Observatorio, lleva el nombre de Reinaldo Carestia.

El dia jueves 19 de enero del 2017 vino a Potenza Picena por primera vez, junto a su hijo Santiago, la hija de Reinaldo, Nirva Ana, la más grande de cuatro hijos, profesora universitaria casada con Palacio Reinaldo.. Fue ospedada por Franco Carestía, primo del padre Reinaldo. Visitó a todos sus parientes de Potenza Picena, entre ellos Beniamino Carestía; ha sido su deseo conocer toda nuestra ciudad.

senza-titolo-6En la mañana del viernes 20 de enero de 2017 fue recibida en la Comuna por nuestro Sindaco Francesco Acquaroli. Tiene tres hijos: Maria Fernanda, Reinaldo Nicolas y Francisco, este se encuentra en Italia y es integrante de un equipo de Basket en la Sociedad Virtus di Rugo di Puglia (BA) que milita en serie C.

Reinaldo Carestía, Astrónomo, se suma a famosos personajes nacidos en Argentina, descendientes de aquellos que provinieron de Potenza Picena, como la tenista profesional Gabriela Sabatini y los futbolistas Mario Germán Camoranesi e Ignacio Martín Scocco; los pintores Giuseppe Dominichini y Luis Dottori, entre otros nombres. De algunos de estos personajes nuestro blog se ha ocupado en su oportunidad.

Agradecemos a Nirva Ana Carestia, Franco Carestia, Beniamino y Luca Carestia, por vuestra colaboración.

de-magistris-frati-minoria cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

La città di Monte Santo durante il Regno Italico (1808-1815) era stata inserita nel contesto del Dipartimento del Musone, Distretto di Loreto dove Podestà era il Sig. Gasparini.

Durante questo periodo storico l’Italia era sotto il controllo dell’Imperatore Napoleone Bonaparte e molte istituzioni religiose furono soppresse, come conventi e monasteri e molte chiese furono chiuse. Le opere d’arte più importanti che si trovavano all’interno di queste chiese e monasteri furono scelte per essere portate via da Monte Santo e collocate nel contesto di pubbliche strutture statali.

Nel caso di Monte Santo la responsabilità di tale scelta fu affidata ad Antonio Boccolari, professore dell’Accademia di Modena.

Il Prof. Boccolari, dopo aver visitato le chiese e i Monasteri di Monte Santo, il giorno 8/7/1811 comunicò al Podestà della nostra città Gasparini l’elenco delle opere d’arte che dovevano essere portate via.

Su ogni tela scelta era stato posto il sigillo in ceralacca rosso con la scritta A.B.G.S. (le prime due lettere stanno per Antonio Boccolari).

Oggi a distanza di oltre due secoli, molte di queste tele scelte nel 1811 dal Boccolari conservano ancora il sigillo dell’epoca. Nello specifico il Boccolari aveva indicato le seguenti opere d’arte:

    1. presso la Chiesa di Sant’Antonio di Padova dei Frati Minori Riformati:
      • quadro olio su tela di Simone De Magistris del 1576 Madonna di Loreto tra i Santi Giuseppe, Caterina d’Alessandria, Francesco d’Assisi e Antonio di Padova
      • quadro olio su tela di Jacopo Negretti detto Palma il Giovane del 1595 La Crocifissione
    2. presso la Chiesa di San Pietro in Via Marefoschi (oggi la chiesa non è più presente):
      • quadro olio su tela attribuito da Mauro Barberini a Giandomenico Cerrini detto Il Cavalier Perugino seconda metà Sec. XVII Madonna col Bambino tra i santi Anna e Giuseppe. Oggi la tela è presente all’interno della Chiesa di Sant’Anna a Porto Potenza Picena.
    3. Presso la Chiesa di S. Lorenzo dei Frati Cappuccini:
      • tempera su tavola di Simone De Magistris del 1576 Deposizione dalla Croce tra i Santi Francesco d’Assisi e Lorenzo Diacono.
    4. Presso la Chiesa di San Tommaso Apostolo delle Clarisse:
      • quadro olio su tela L’incredulità di San Tommaso Apostolo Sec. XVII attribuito a Francesco Caccianiga
      • quadro olio su tela raffigurante Annunciazione sec. XVII-XVIII di autore ignoto
      • quadro olio su tela raffigurante l’Immacolata e i Santi Gioacchino, Anna, Francesco d’Assisi e Caterina d’Alessandria sec. XVII-XVIII di autore ignoto
    5. All’interno del Monastero delle Clarisse di Via Marefoschi:
      • quadro olio su tela raffigurante Annunciazione di autore ignoto
      • grande tempera su tela raffigurante Il Calvario inizi Sec. XVIII di autore ignoto.

Queste nove tele per nostra fortuna non furono mai portate via da Monte Santo in quanto, pur importanti, non furono giudicate dei capolavori degni di poter essere ospitati nel contesto di Gallerie Nazionali.

Si tenga conto che opere come quelle del De Magistris e di Palma il Giovane non dovevano all’epoca trovarsi in ottime condizioni di conservazione, inoltre di nessuna delle nove opere d’arte scelte dal Boccolari si indicava l’autore. Oggi le tele si trovano ancora, nella maggior parte dei casi, nel contesto delle nostre chiese.

Dott. Mauro Mancini (1926 - 1996). Foto prop. Famiglia Mancini Giustozzi.La tesi di laurea del Dott. Mauro Mancini di Potenza Picena del 1978 Montesanto e la sua Amministrazione sotto il Regno Italico (1808-1815) dai documenti dell’Archivio Storico del Comune, relatore il Prof. Dante Cecchi di Macerata, ci consente di poter conoscere questa vicenda dei nove quadri che dovevano essere portati via da Monte Santo nel 1811. La copia della tesi si trova depositata presso la nostra Biblioteca Comunale Carlo Cenerelli Campana di Via Trento dove chiunque sia interessato ha la possibilità di consultarla.

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bruno_mugelliniLeggendo attentamente la tesi della Dott.ssa Claudia Ottaviano di Ragusa su Bruno Mugellini e l’innovazione della didattica pianistica italiana, sono venuto a conoscenza che ci sono 8 volumi del metodo di esercizi tecnici per pianoforte.

Questi otto volumi del metodo che ha rivoluzionato la tecnica pianistica italiana e mondiale, sono stati stampati nel 1911 in Germania dalla casa editrice Carisch e Jänichen di Milano.

L’anno dopo, il giorno 15 gennaio 1912, il maestro Bruno Mugellini è morto prematuramente a Bologna all’età di soli 41 anni.

Presso la nostra Biblioteca Comunale Carlo Cenerelli Campana di via Trento abbiamo diversi volumi delle opere di revisione di Bruno Mugellini, ma nessuno degli otto volumi del metodo di esercizi tecnici per pianoforte che ha reso famoso Bruno Mugellini in tutto il mondo.

Consultando eBay sotto la voce Bruno Mugellini ci siamo resi conto che erano in vendita i primi cinque volumi della serie, uno addirittura originale del 1911, gli altri quattro erano ristampe del 1946, 1965, 1977 e 1979.

La spesa complessiva dei 5 volumi era di € 40 + spese di spedizione (si tenga conto che si trattava di 3 spedizioni distinte provenienti dalle provincie di Mantova, Pescara e Como).

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Cosnegna tesi Dott.ssa Claudia Ottaviano, da sx la Simona Ciasca, Francesco Acquaroli e Paolo Onofri. Foto Michele Emili.

Abbiamo immediatamente segnalato per iscritto al nostro Comune questa possibilità, sicuri di trovare interesse verso questo materiale librario considerato come il testamento pianistico di Bruno Mugellini. Nonostante il valore sia bibliografico che culturale del materiale, non abbiamo avuto alcun accenno di interesse da parte del nostro Ente.

A questo punto, per evitare di perdere l’occasione di poter portare a Potenza Picena questo materiale molto importante, abbiamo provveduto noi ad acquistarli come privati cittadini che amano la loro città ed anche Bruno Mugellini.

Nel giro di pochi giorni i 5 volumi sono arrivati e la nostra città è riuscita ad avere per il momento queste opere di Bruno Mugellini. Ci si augura che in futuro si possa completare la serie con l’acquisto degli altri 3 volumi mancanti cioè i numeri 6, 7 ed 8.

La città di Potenza Picena dove Bruno Mugellini è nato il giorno 24 dicembre del 1871, dove il Teatro porta dal 1933 il suo nome, dove una via del nostro centro storico è a lui dedicata, dove c’è stato nel 2012 un Convegno Nazionale in occasione del centenario della sua morte, dove nel 2016 si è svolto il primo Mugellini Festival, dove il nostro Ente ha acquistato da Mauro Mazziero un busto in ceramica di Bruno Mugellini, opera dell’artista di Recanati Michela Nibaldi, pagandolo la somma di € 2.500, ora non ha dimostrato interesse e sensibilità ad acquistare 5 volumi del metodo di esercizi tecnici per pianoforte di Bruno Mugellini per una spesa complessiva di € 40 + spese di spedizione.

Piano degli otto volumi del Metodo di esercizi tecnici di Bruno Mugellini

Piano degli otto volumi del Metodo di esercizi tecnici di Bruno Mugellini

In questo caso il nostro Ente non ha fatto di certo una bella figura nei confronti di un personaggio come il M° Bruno Mugellini. Comunque la comunità di Potenza Picena potrà vantare di possedere nella propria Biblioteca Comunale della presenza oggi dei primi cinque volumi del metodo di Bruno Mugellini. Tutto questo grazie all’interesse e alla sensibilità di privati cittadini.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

S. Girio

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Il pittore Benedetto Biancolini ha lavorato a Potenza Picena, l’antica Monte Santo, anche se nato ad Ascoli Piceno trecento anni fa, nel 1717, da Francesco, ed è venuto nella nostra città chiamato dalla famiglia Bonaccorsi per degli affreschi da eseguirsi presso la loro villa di Montecanepino nel 1750. Dopo questo importante lavoro per i Bonaccorsi, Benedetto Biancolini è rimasto per sempre a Monte Santo, dove ha anche aperto una florida Scuola di Pittura che ha avuto tra i suoi migliori allievi Giovanni Sari, di Monteprandone e Bernardino Costanzoni.

Nella nostra città si è sposato con Maria Maddalena Vannelli di Monte Santo nella Chiesa di Sant’Antonio Abate il giorno 22 Dicembre 1754 e sono nati numerosi figli, maschi e femmine. E’ morto nella nostra città il giorno 23 maggio del 1797 ad 80 anni ed è stato sepolto nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova dei Frati Minori.

E’ l’autore del quadro Sant’Emidio che protegge Monte Santo del 1770, eseguito a ricordo del sisma verificatosi nella nostra città in quell’anno e noto soprattutto perché vi compare il celebre scorcio del paese sostenuto dal putto, così com’era all’epoca. La tela, restaurata, si trova oggi all’interno della Sala Giunta Antonio Carestia nel Palazzo Municipale, ma in origine era collocata all’interno della Chiesetta del nostro Cimitero del Capoluogo.

Affrescò anche il presbiterio dell’Oratorio dei Contadini sotto la Collegiata di S. Stefano e ritoccò il quadro dell’altare maggiore della Chiesa di S. Tommaso delle Clarisse L’incredulità di San Tommaso Apostolo, attribuito a Francesco Caccianiga, che già dipinto nel secolo precedente, nel 1780 dovette essere adattato alle dimensioni del nuovo altare, con l’aggiunta di una lunetta.

Nella chiesa di S. Tommaso, nello stesso periodo secondo p. Giuseppe Santarelli il Biancolini dovrebbe essere intervenuto anche sugli altri due quadri degli altari laterali, lAnnunciazione e l’Immacolata e i Santi Gioacchino, Anna, Francesco e Chiara d’Assisi, tutti e due di autore ignoto.

img_0350Nel 1791, incaricato dal Comune di Monte Santo, eseguì il quadro di San Girio, compatrono della nostra città, per la Chiesa omonima. In questo quadro compaiono le figure del Santo, della Vergine col Bambino ed anche una bellissima veduta settecentesca di Monte Santo, in cui si intravedono, tra l’altro, la vecchia facciata del Palazzo Comunale con il loggiato superiore, oggi chiuso, e la Porta Girola (Porta Marina).

Intervenne, secondo Filippo Bruti Liberati e Carlo Cenerelli Campana, anche sul quadro attribuito alla scuola del Pomarancio sec. XVII, San Nicola da Tolentino intercede per le anime del Purgatorio presente all’interno della Chiesa di Sant’Agostino, oggi Auditorium Ferdinando Scarfiotti.

Quanto alle opere eseguite fuori dal nostro comune si ha notizia di un quadro a Città della Pieve (PG) ed un altro nella Chiesa di Sant’Agostino a Civitanova Alta raffigurante alcuni santi ed un putto disposto attorno ad una preesistente immagine della Vergine.

Fu interpellato, inoltre, nel 1753 da Antonio Maria Costantini, padre cappuccino studioso di varie discipline, anch’egli nostro illustre conterraneo, per esprimere un parere circa il modo di procedere al restauro degli affreschi del Pomarancio nella sacrestia della Basilica della Santa Casa di Loreto. Presso la Basilica eseguì comunque il restauro di una cappella.

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Sant’Emidio che protegge Monte Santo di Benedetto Biancolini – 1770 – olio su tela. Foto Sergio Ceccotti.

Il giorno 14 maggio 1999, con delibera di Giunta Comunale n. 306, il Sindaco Mario Morgoni ha intitolato a Benedetto Biancolini la Pinacoteca Comunale di via Trento, struttura che era stata inaugurata il giorno 27 settembre del 1980. La Pinacoteca, successivamente chiusa, è stata sottoposta a lavori di restauro ed inaugurata di nuovo il giorno 9 ottobre 2016 dal Sindaco Francesco Acquaroli.

Comunque Benedetto Biancolini, pur nativo di Ascoli Piceno, ha lasciato a Potenza Picena le sue più importanti testimonianze artistiche, molto significative per la nostra città ed è giusto ricordarlo a distanza di trecento anni dalla sua nascita.

Notizie tratte da:

  • Documenti relativi al giardino Buonaccorsi di Potenza Picena a cura di Lolita Ciuffoni e Floriana Menichelli, 1992.
  • Archivio Storico Parrocchia Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena
  • Libri degli atti Consiliari presso l’Archivio Storico Comunale di Potenza Picena
  • Norberto Mancini, Potentini Illustri, Recanati, 1950.
  • Anna Rosa Curi Monelli, Nanni Monelli, G. Santarelli, Le Clarisse a Potenza Picena, Ancona, 1993.
  • F. Grimaldi, Pittori e committenze a Loreto tra ‘500 e ‘600, Ancona, 1988.
  • Istoria dell’antica cittò di Potenza rediviva in Monte Santo, di Carlo Cenerelli Campana, Ripatransone, 1852.
  • Terza lettera sopra Monte Santo, di Filippo Bruti Liberati, 1840.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

vista-da-piazza-douhetUno dei palazzi più antichi di Porto Potenza Picena è sicuramente quello che attualmente ospita la Delegazione Comunale, collocato lungo viale Regina Margherita.
Costruito nel 1891 su di un terreno di proprietà del conte Flavio Bonaccorsi, è fin dall’inizio stato utilizzato come sede della Scuola Elementare del Porto, dove la popolazione alla fine dell’Ottocento era in continua crescita.
Il fabbricato aveva sopra un piccolo campanile ad uso scolastico. L’istruzione elementare al Porto risale a 150 anni fa. Era infatti la fine del 1867 quando il nostro Comune decise l’apertura di una nuova scuola al Porto, chiamata all’epoca “rurale”, affidandone l’incarico al Maestro Antonio Pandolfi, per un compenso annuo di Lire 200, figlio del Maestro della Scuola Elementare di Montecanepino Ludovico, originario di Petriolo.
Nel primo anno Scolastico (1868) gli alunni sono stati 22, mentre già nel 1872 sono saliti a 37.
Il progetto di tale fabbricato si deve ad un giovane studente della Scuola d’Arte di Roma, originario della nostra città, Aristide Marazzi che era nato il giorno 5/5/1869 a Potenza Picena in C.da S. Stefano da Achille, Maestro elementare e da Tarsilia Pasquali.
Il giorno 6 Agosto 1925 si è sposato a Como con Maria Ceschinelli ed è morto nella stessa città il 7/8/1952.
Aristide Marazzi aveva potuto studiare a Roma grazie anche ad un contributo annuo di L. 150 elargito dal nostro Comune per sostenere nello studio i suoi figli migliori; successivamente si è laureato, acquisendo il titolo di architetto, ha aperto un proprio studio a Parma ed ha realizzato importanti progetti sia in Italia che all’estero, in particolare in Uruguay dove ha progettato il Palazzo del Governo.
Ha anche insegnato nelle Scuole superiori del nostro Regno, ha scritto libri di architettura per le scuole superiori italiane e i licei scientifici in particolare. Era grande amico del Prof. Umberto Boccabianca.
senza-titolo-4Direttore dei lavori della nuova Scuola Elementare di Porto Potenza Picena è stato l’ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei, nato a Potenza Picena il giorno 23/8/1836 e morto nella nostra città il 7/10/1921, il quale ha anche rivestito la carica di Presidente della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia” di Potenza Picena.
I lavori sono iniziati nel 1891 e si sono conclusi nel 1894. Il collaudo è stato fatto nel 1895 e la spesa complessiva è stata di lire 18.813,22. Nello stesso periodo il nostro comune ha costruito anche le scuole elementari di Montecanepino e San Girio; i lavori edili sono stati eseguiti dall’impresa di Erminio Monsù, quelli di falegnameria da Cesare Pastocchi e quelli di fabbro da Enrico Rinaldelli, tutti di Potenza Picena, mentre l’imbiancatura è stata effettuata da Nazzareno Lombardi di Civitanova.
Nel 1921 la facciata di Viale Regina Margherita è stata arricchita da una lapide marmorea, inaugurata il giorno 17/7/1921, che ricorda i caduti di Porto Potenza Picena durante la Prima Guerra Mondiale, iniziativa promossa da un comitato locale.
La scuola elementare è stata in questa struttura fino a quando non è stata costruita la nuova scuola di Piazza Douhet, cioè alla fine degli anni Sessanta del Novecento, nuova struttura progettata dall’Architetto Marone Marcelletti di Macerata.
Successivamente, oltre agli uffici comunali, ha ospitato anche le classi dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Filippo Corridoni”, come sezione distaccata dall’Istituto di Corridonia.
3Nel 1978 inoltre venne avanzata la proposta da parte di Tony Casole e dal club “Amici dell’Arte” di Porto Potenza Picena di utilizzare l’immobile anche come sede della Pinacoteca di Arte Moderna. Oggi finalmente il nostro Comune ha deciso di procedere a dei lavori di restauro e restiling sul manufatto per un importo totale di Euro 130.000, in due stralci, che siamo sicuri ridaranno vitalità ad una struttura identità di Porto Potenza Picena, di cui essere orgogliosi.

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Pergamena

Gabriela Sabatini insieme al Sindaco Mario Morgoni

Era l’obiettivo che volevamo raggiungere fin dall’inizio di questa esperienza del blog, da quel 15 maggio del 2008 quando abbiamo iniziato questa straordinaria avventura. Poter raggiungere le 100.000 pagine consultate in un anno.
Nell’anno 2016 finalmente ci siamo riusciti, anzi lo abbiamo ampliamente superato. Infatti sommando il risultato del nostro blog pari a 98.449 pagine, con quello sito di cui siamo proprietari, cioè i santesi.it, pari a 5.070 arriviamo a raggiungere quota 103.519 e rispetto all’anno 2015 con un aumento di 9593 pagine, pari al 9,79% in più.
Il totale complessivo dei isantesi.wordpress.com è stato di 552.729, mentre quello dei santesi.it di 10.199 per un totale complessivo di 562.928 rispetto ai 459.409 del 2015.
E’ un risultato straordinario che premia il nostro lavoro incessante e continuo. Quest’anno abbiamo iniziato la collaborazione con un bravo fotografo, il nostro concittadino Sergio Ceccotti, socio del locale Fotoclub. La quantità e la qualità delle sue foto che possiamo inserire nel nostro blog è veramente straordinaria. Inoltre molto positiva si sta dimostrando la collaborazione con la Dott.ssa Simona Ciasca già iniziata durante l’anno 2015. Con lei sto scrivendo tutti gli articoli che trattano il nostro patrimonio artistico ed architettonico.
Abbiamo iniziato quest’anno con una serie conoscitiva delle opere d’arte del nostro patrimonio comunale conservato nel contesto della Sala Giunta “Antonio Carestia” del Palazzo Municipale, nell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” e nella Pinacoteca Comunale. I sei articoli pubblicati ci incoraggiano ad andare avanti con l’obiettivo di poter completare nell’arco di pochi mesi l’analisi e lo studio di tutte le altre opere d’arte presenti nel nostro territorio comunale.

Sergio Ceccotti

Sergio Ceccotti

Per quanto riguarda altre collaborazioni, a parte quelle con la Dott.ssa Graziella Carassi, il Dott. Roberto Domenichini, il Prof. Gianfranco Morgoni e con Emilio Zamboni, queste stentano a venire. Noi siamo a disposizione di tutti coloro che vogliono raccontare la nostra città, la sua storia, cultura, arte ed i suoi personaggi più importanti.
Nel corso del 2016 abbiamo inserito altri 76 articoli portando il totale a 530. L’articolo più letto è stato di nuovo, come nel 2015, quello relativo a Gabriela Sabatini, la campionessa argentina di tennis, cittadina onoraria di Potenza Picena.
Per quanto riguarda le foto ed i documenti quest’anno ne abbiamo inseriti ben 915 portando il totale complessivo a 4900, ad un passo dell’obiettivo dei 5000. Terzo ambizioso obiettivo, dopo quello già raggiunto delle 500.000 pagine consultate e dei 500 articoli pubblicati.
Grande successo ha avuto ancora una volta la mostra fotografica di Bruno Grandinetti “Come eravamo 1955”. Ottimi risultati inoltre le gallerie fotografiche di Sergio Ceccotti, Ernesto Riccobelli, Bruno Belardinelli ed Aido Consolani esposte durante la “Notte Magica della Fotografia”® curata da Enzo Romagnoli.

Simona Ciasca

Dott.ssa Simona Ciasca

Per far capire il richiamo internazionale del nostro blog che pur trattando argomenti e personaggi legati a Potenza Picena si rivolge anche a tutti coloro che oggi vivono lontano, sparsi in tutto il mondo e che continuano ad amare la nostra città, abbiamo riscontrato che ha un notevole seguito, dopo l’Italia, in nazioni come Argentina, Stati Uniti, Canada, Brasile ed anche Libia e poi negli altri paesi europei come la Francia, la Germania e l’Inghilterra per un totale complessivo di 83 paesi.
Finalmente anche il Comune di Potenza Picena segnala il nostro blog ed è un bel risultato dopo 8 anni. I nostri articoli, spesso molto originali ed esclusivi, vengono a volte presi in considerazione sia dal sito Il Cittadino di Recanati che dal Corriere Adriatico.
Prosegue la collaborazione con la rivista “lo Specchio” Magazine di Porto Recanati, diretta da Lino Palanca, dove vengono pubblicati anche i nostri articoli.
In conclusione la nostra è stata e sarà sempre un’esperienza che è nata e prosegue la sua attività solo ed esclusivamente al servizio del bene della nostra comunità.

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Sacrario ai caduti per la Patria del cimitero di Potenza Picena senza la croce in marmo abbattuta. Foto Mario Barbera Borroni.

Era il giorno 11 dicembre del 2014 quando una gru dell’impresa che stava lavorando nel contesto del nostro Cimitero del Capoluogo aveva abbattuto la croce in marmo del Sacrario ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, manufatto risalente all’anno 1937, progettato dal geometra Raoul Moschini e costruito da Edoardo Clementoni di Potenza Picena.
Sono trascorsi due anni dall’abbattimento della croce e nonostante l’impegno dei nostri amministratori e dei tecnici del Comune, ancora non è stata ricollocata al suo posto la nuova croce.
Da nostre informazioni, la croce in marmo è stata già ordinata e ci si augura che quanto prima verrà ricollocata nel contesto del Sacrario.

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Sacrario ai caduti per la Patria del cimitero di Potenza Picena con la croce in marmo. Foto Mario Barbera Borroni.

La spesa complessiva, pari ad € 3018, sarà a totale carico del nostro Comune, mentre all’inizio di questa vicenda si pensava che l’impresa edile che aveva abbattuto la croce era coperta da una polizza assicurativa. Invece sembra di no, in quanto quell’impresa era fallita e pertanto l’assicurazione non ha potuto risarcire il danno al nostro comune.
I nostri amministratori visto che hanno risolto il problema, perché non informano la cittadinanza?

Quando verrà ricollocata la croce in marmo, si procederà anche ad una accurata pulizia del manufatto per ricordare degnamente la ricorrenza degli 80 anni da quando è stato costruito il Sacrario nel lontano 1937?
Comunque il pericolo di vedere collocata una croce di ferro è stato scongiurato.

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