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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Il giorno 4 novembre 1918 l’Italia ha vinto la prima guerra mondiale, insieme agli alleati.

4 Novembre 1956 festa della Vittoria a Potenza Picena. Foto di Bruno Grandinetti.

Questa data è stata sempre festeggiata nella nostra città.

Nel mese di aprile del 1956 si stabilì nel Palazzo Mancinforte, in Via Bruno Mugellini a Potenza Picena l’Aeronautica Militare, la quale occupava anche l’ex Ospedale Bonaccorsi di Corso Vittorio Emanuele II.

Nel 1956, alla Festa della Vittoria del giorno 4 novembre, partecipò, quindi, per la prima volta, una folta delegazione di avieri dell’Aeronautica Militare di stanza a Potenza Picena, con il loro comandante.

Nel corteo era presente il Sindaco Lionello Bianchini, con il suo vice Camillo Simonacci, i messi comunali Enrico Gelosi ed Alfredo Onofri, la Banda Cittadina al completo, diretta dal maestro Edgardo Latini, il parroco della Parrocchia di Santo Stefano, don Giacomo Fortunati, molti reduci, invalidi e mutilati della prima guerra mondiale, il Comandante Capo della locale Stazione dei Carabinieri, Maresciallo Capo Michele Tetro ed anche una folta delegazione di ragazzi e ragazze delle scuole elementari “Giacomo Leopardi” di Via Mariano Cutini.

Venne posta una corona d’alloro sia nel tempietto del Parco della Rimembranza di Via Lodovico Scarfiotti, che presso la lapide di Piazza Giacomo Matteotti.

4 Novembre 1956 festa della Vittoria a Potenza Picena. Foto di Bruno Grandinetti.

La città di Potenza Picena ha avuto ben 116 caduti durante la prima guerra mondiale, i cui nomi sono scolpiti sia sulla lapide di Piazza Matteotti che all’interno del tempietto di Via Lodovico Scarfiotti. Potenza Picena ha avuto anche tanti mutilati ed invalidi di guerra e decorati al valor militare. Tra i decorati con la medaglia d’argento vogliamo ricordare il colonnello Giovanni Pasquali, presidente del Comitato di Liberazione Nazionale, che dopo la liberazione di Potenza Picena del 30/6/1944 sarà il primo sindaco della nostra città, il bersagliere Gioele Bianchini, padre del sindaco Lionello, tra i decorati con la medaglia di bronzo troviamo il bersagliere ciclista Alfredo Casciotti ed Odoardo Pistelli di Montecanepino, caporale maggiore, tra i decorati con la Croce di guerra al Valor Militare troviamo Mataloni Luigi e Giacomo Paolucci.

Le bellissime foto di Bruno Grandinetti esaltano questa straordinaria giornata a Potenza Picena del 4 novembre 1956.

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Albo d'oro decorati valor militare provincia di Macerata

Capitano Giulio Torresi

Il giorno 1 luglio del 1944 moriva in un combattimento aereo nel cielo di Reggio Emilia, abbattuto da un aereo anglo-americano, il capitano Giulio Torresi di Potenza Picena, eroe della nostra Aeronautica Militare, pluridecorato al valor militare.
Il Capitano Giulio Torresi era nato in Ancona il giorno 6 Febbraio 1915 da Carlo di Potenza Picena e da Agnese Fiumani. Il padre Carlo a Porto Potenza Picena era titolare di una grande cantina vinicola che si trovava nell’attuale Traversa che porta il nome proprio della loro famiglia. Giulio Torresi studia in un collegio in Veneto, ma tutte le estati, le feste pasquali e natalizie ritorna nella sua Porto Potenza Picena dove ci sono i suoi più cari amici ed amiche.
Tra di loro c’era anche Emilia Cavalli che si laurea in scienze politiche coloniali, figlia di Everardo Cavalli, titolare della locale fabbrica S.I.F. (Società Italo-Francese) che produceva conserve e successivamente pomodori pelati, originari di Parma, che sposa a Loreto il giorno 26/8/1942 durante la guerra e dal loro breve matrimonio non avranno figli.
Giulio Torresi nel 1935 entrò in Aeronautica Militare e il giorno 4 giugno dello stesso anno giunse all’aeroporto del Lido di Ostia, Roma, dove il 18 luglio era già pilota d’aeroplano di un Caproni CA 100.
Il 4 novembre dello stesso anno veniva nominato “pilota militare” su un apparecchio CR 20. Il 10 giugno 1940 Giulio Torresi viene nominato tenente. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e con l’entrata in guerra dell’Italia, Giulio Torresi si trova a combattere come pilota d’aereo in Nord-Africa, a Tobruk, Bengasi e Marmanica in Libia, dove per i suoi meriti militari gli vengono conferite due medaglie d’argento al valor militare, un encomio solenne ed una croce di ferro di seconda classe germanica.
Nel 1941 Giulio Torresi va a combattere anche in Albania poi successivamente raggiunge il fronte russo il 9 Agosto 1941. Anche su questo fronte riesce ad ottenere per i suoi meriti militari, una medaglia d’argento al valor militare ed una croce di ferro di seconda classe germanica. Il 7/2/1943 sul cielo di Napoli ottiene la quarta medaglia d’argento al valor militare. Il 22 giugno del 1943 Giulio Torresi raggiunge il grado di capitano.
Dopo l’8 settembre 1943 Giulio Torresi continua a combattere sui cieli del nord Italia con la Repubblica Sociale Italiana, comandante della Squadriglia di allarme Bonet, cercando di contrastare il dominio aereo degli anglo-americani sui cieli che andavano a bombardare le città italiane. Purtroppo il giorno 1 luglio del 1944 nel cielo di Reggio Emilia il Capitano Giulio Torresi, eroe pluridecorato della nostra Aeronautica Militare Italiana, veniva abbattuto da un aereo anglo-americano e moriva tragicamente.
torresi-carloIn questo modo finiva l’epopea di uno dei più grandi piloti della nostra aeronautica militare, a cui la sezione di Porto Potenza Picena dell’Arma gli ha voluto dedicare la propria associazione. Inoltre da parte di Mario Barbera Borroni di Potenza Picena, Guardia d’Onore al Sacrario Militare di Macerata, si sta portando avanti la proposta di intitolare al Capitano Giulio Torresi la Traversa oggi dedicata alla sua famiglia in pieno centro di Porto Potenza Picena, cioè Traversa Torresi, con la specifica del nome del Capitano Giulio, medaglia d’argento al valor militare. Siamo anche noi convinti che a distanza di oltre settant’anni dalla sua morte sia ora di ricordare questo straordinario eroe della nostra Aeronautica Militare, dedicandogli questa Traversa di Porto Potenza Picena, che comunque già porta il nome della sua famiglia dal 1936.

Notizie tratte dal volume “Il volo, l’aviazione, gli aviatori in Macerata e provincia” a cura di Marcello Pedretti, Tip. San Giuseppe, Pollenza, Luglio 1994, Archivio Storico Comunale Potenza Picena, dono di Mario Barbera Borroni.

Documento allegato:

  • pdficon_large lettera torresi giulio.pdf – Lettera di richiesta di Mario Barbera Borroni di intitolare al Capitano Giulio Torresi una via del nostro comune.

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