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Posts Tagged ‘albania1943’

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Nel settembre del 1943 in Albania vi erano 6 divisioni italiane, inquadrate nella 9° Armata, per un totale di 118.000 uomini.

Lapide ai caduti di Potenza Picena – I e II Guerra Mondiale

Dopo l’8 settembre del 1943 questi soldati hanno dovuto fare una scelta molto sofferta: continuare a combattere a fianco dei nazisti o prendere la via della montagna per sottrarsi alla cattura ed organizzarsi a combattere i tedeschi, o imbarcarsi per l’Italia, oppure unirsi nelle file dell’Esercito Nazionale di Liberazione Albanese (ENLA) continuando a combattere. I più numerosi, 75.000 furono catturati e portati nei campi di concentramento.

Nel nostro blog abbiamo già parlato di tre soldati italiani di Potenza Picena che hanno scelto di continuare a combattere i nazisti: Albino Onofri, Armando Giorgini ed Amos Rossi, morto il giorno 15/11/1944.

Ora vogliamo parlare di un altro ufficiale dell’Esercito Italiano che dopo l’8 settembre del 1943 ha deciso di continuare a combattere i nazisti, venendo fucilato il giorno 5 ottobre 1943 a Porto Edda.

Si tratta del Capitano Mario Spina, della Divisione “Parma”, nato a Grottammare il giorno 06/07/1916, figlio di Giuseppe e della maestra Luigia Cottignoli, insegnante della scuola elementare di Potenza Picena, i quali abitavano in Corso Vittorio Emanuele II n.7.

Il suo nome è scritto nella lapide che si trova nella facciata della Torre Civica di Piazza Matteotti.

Copertina dal libro “Albania Quarantatré di Massimo Coltrinari” 1995

Il Capitano Spina è stato decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione: “Dopo l’armistizio partecipava con accanito valore ai combattimenti sostenuti dalla Divisione “Perugia” contro il nuovo nemico. Catturato con i resti del proprio reparto e condannato a morte per la resistenza opposta, teneva contegno fermo e dignitoso. Colpito a morte da una raffica di mitragliatrice, cadeva al grido di Viva l’Italia”. (Albania, Ottobre 1943).

Il Capitano Mario Spina deve essere considerato a tutti gli effetti partigiano combattente ed annoverato tra gli eroi della nostra Resistenza, di cui essere orgogliosi.

Nel 1995, in occasione del Cinquantennale della Liberazione, è stato pubblicato il libro “Albania Quarantatre” di Massimo Coltrinari, ufficiale e studioso di Ancona, per iniziativa del “Centro Studi e Documentazione dell’Associazione Reduci della prigionia, dall’internamento e dalla Guerra di Liberazione”, dove si parla dell’avvio dei militari ai campi di concentramento nazisti. Da questo libro, che raccoglie le testimonianze di molti soldati italiani che hanno vissuto la tragica esperienza dell’8 settembre 1943 in Albania, abbiamo tratto alcune foto che pubblichiamo in questa sede.

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