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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Il giorno 8 febbraio 2019 all’Ospedale di Macerata si è spenta Giovannella Maggini Mazzarella all’età di 90 anni.

Giovannella Maggini Mazzarella

Maestra elementare in pensione, era nata a Rodigo (Mantova) il giorno 30/04/1928 da Domenico e da Ermea Clementoni.

Il giorno 14/04/1952 aveva sposato a Potenza Picena l’imprenditore Alessandro Mazzarella, titolare del calzaturificio Kurbistan di Potenza Picena, importante realtà produttiva, che ha dato lavoro a tantissime persone nella nostra città e nel quale Giovannella aveva lavorato, collaborando con il marito nella gestione.

Dal loro matrimonio sono nati quattro figli: Antonella, Genziana, Lorella e Giuseppe.

Dal 1987 Giovannella Maggini si è battuta per lo spegnimento del radar dell’Aeronautica Militare di Potenza Picena e lottato contro l’inquinamento elettromagnetico. Aveva istituito a Potenza Picena il Tribunale della Salute ed era socia dell’AIDO. È stata anche consigliere comunale a Potenza Picena dal 1999 fino al 2004 per la lista “Rinascita ed Ambiente”.

Anche il marito Alessandro Mazzarella è stato consigliere comunale ed assessore supplente nella Giunta Comunale guidata prima dal Sindaco Nazzareno Riccobelli poi da da Lionello Bianchini, dal 1951 fino al 1956.

Potenza Picena, con la scomparsa della signora Giovannella Maggini Mazzarella (“la signora del radar”, come veniva chiamata), ha perso una testimone dell’impegno civile a favore dei diritti dei cittadini, di cui sentiremo sicuramente la mancanza.

Durante la cerimonia funebre, che si è svolta all’interno della Collegiata di Santo Stefano a Potenza Picena, toccante è stato il ricordo della nonna da parte del nipote Matteo Carlocchia, figlio di Antonella Mazzarella e di Mario Carlocchia.

Matteo Carlocchia ci ha consentito di pubblicare il suo ricordo della nonna Giovannella, per farlo conoscere ai nostri affezionati lettori e di questo lo ringraziamo di cuore.

Cara nonna,

Eccoci qui a scriverti quella lettera che non avremmo mai voluto scriverti, quella lettera frutto di una promessa fatta ormai tantissimo tempo fa… quella che avremmo dovuto leggerti nel momento dell’ultimo saluto.

Purtroppo quel giorno è oggi e con immenso dolore siamo qui accanto a te, a renderti onore e ringraziarti per quanto nella tua vita hai fatto per noi.

Una nonna unica, speciale, una persona fantastica e straordinaria. Dove sei andata non ci è dato saperlo ma, siamo consapevoli, che sei nella Luce e nella Gioia Divina, accanto ai tuoi cari, a nonno Alessandro, a zio Reno e Franco.

Sei scivolata dal sonno in un luogo armonioso.

Eppure sappiamo che in qualche angolo di questa dimensione un giorno ci ritroveremo.

Ci fa strano pensare che non ci sei più, ma ti siamo riconoscenti per l’amore e la cura che sempre hai dimostrato nei nostri confronti e dei nostri figli. Le tue preghiere ci hanno sempre protetto.

Forse questo momento significa crescere, anche se fa paura accettare che il tempo passi e si porti via con sé anche le cose che amiamo.

È difficile accettare che le cose e le persone ci vengano portate via, ma vogliamo concentrarci sulla fortuna di averti avuta nella nostra vita. Intorno a noi ci sono persone che continuano a raccontarci con gioia cosa facevi e hai fatto, con tanti particolari che tanto avremmo voluto sentire da te.

Già sentiamo la nostalgia di rivedere i tuoi sguardi che catturano i nostri, i tuoi sorrisi che riempivano l’anima e ci tenevano tutti uniti, sorrisi che rispecchiavano il tuo cuore: vivi, sereni, pieni d’amore.

Sei stata il fulcro della famiglia, una mamma, una nonna che ha saputo sempre radunare intorno a se tutti i suoi figli, nipoti e pronipoti, sei stata la radice della nostra unione famigliare.

Non sei mai mancata ad ogni evento importante della nostra vita, ci hai insegnato che l’unione della famiglia deve essere al primo posto perché è grazie ad essa che si diventa così come siamo, perché sono i componenti di essa che ti danno lezioni di vita e ti fanno fare scelte a cui non puoi che non dire Grazie.

Ci hai sempre testimoniato che nella vita “l’altro” viene sempre prima di ogni esigenza personale.

Ce lo hai dimostrato con la tua vita da quando eri maestra, imprenditrice e volontaria.

Hai speso l’intera tua vita per il bene comune, in nome e per conto della giustizia fino alla fine, senza mai farti intimorire. Per decenni ti sei dedicata ai tuoi “cittadini”, senza distinzione, portando avanti molte battaglie.

La tua vita è stata come una corsa ad ostacoli dove, a testa alta, sei sempre arrivata al traguardo.

Con la tua signorilità, sei stata sempre disponibile all’ascolto anche con chi ti criticava ed era contro te.

Tante persone ti vogliono bene e tante persone hanno avuto modo di apprezzare il tuo animo generoso.

Non preoccuparti nonna, tutto il lavoro non andrà vano e perso, hai gettato molti semi, la giustizia e verità trionferanno sempre.

Ora la nostra missione è quella di tenerti viva, ricordandoti ogni giorno, nelle nostre preghiere, nei pensieri, parlando di te e con te.

Non sappiamo quantificare il dolore che proviamo oggi, al solo pensiero di non averti più vicino, di non vederti più, ma ciò che ci conforta è che sei Lassù, nel tuo vero mondo, quello degli angeli, a vegliare su di noi, senza più dolori e amarezze.

Veglia su di noi e sii felice, di qualunque forma di felicità tu possa godere.

Come nipoti ti siamo riconoscenti e avremmo voluto dirtelo guardandoti negli occhi tuoi blu.

L’immagine di te resterà sempre impressa in noi.

Il tempo stringe e vorremo ancora esser qui accanto a te, ma è giunta l’ora di concludere e lo vorremo fare con le parole di Santa Madre Teresa di Calcutta, tua ispirazione di vita, che tu ci ripetevi sempre:

“Signore,
fa che cerchi di confortare e di non essere confortata,
di capire e non di essere capita,
di amare e non di essere amata,
perché dimenticando sé stessi ci si ritrova
perdonando si viene perdonati
e morendo ci si risveglia alla Vita Eterna.”

Ciao Nonna, buon viaggio!

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