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Bruno Mugellini

Bruno Mugellini

Nel 1982, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale guidata all’epoca dal Sindaco Maria Magi, l’assessore alla cultura del Comune di Potenza Picena Giovanni Riccobelli, insieme al dott. Mauro Mancini, hanno avuto modo di recarsi diverse volte al Conservatorio Musicale “G.B. Martini” di Bologna, istituzione musicale dove ha studiato Bruno Mugellini e dove è stato anche insegnante e Direttore. Si sono anche recati presso la Biblioteca comunale “Passionei” di Fossombrone, città dove è sepolto Bruno Mugellini.
Nelle loro visite a Bologna Riccobelli e Mancini hanno avuto modo di recuperare in copia molto materiale documentale e musicale relativo a Bruno Mugellini, tra cui gli spartiti musicali di molte opere del nostro maestro, nato a Potenza Picena il giorno 24 Dicembre del 1871 e morto a Bologna il 15 Gennaio 1912. Il dott. Mauro Mancini con tutto questo interessante materiale ha poi pubblicato il libro “Il Teatro “Bruno Mugellini”, cenni storici, Bruno Mugellini, l’uomo, l’insegnante, l’artista, Tipografia Bieffe Recanati anno 1990, quando è stato inaugurato il Teatro dopo i lunghi lavori di restauro, iniziati nel 1984 e costati la bellezza di un miliardo e 100 Milioni delle vecchie lire.
Presso il nostro Archivio Storico comunale di Via Trento era stato depositato negli anni scorsi solo il materiale documentale relativo a Bruno Mugellini, mentre non si erano più trovati gli spartiti delle sue opere che erano stati fotocopiati a Bologna nel 1982.
Il giorno 2 Novembre 2017, durante una visita della dott.ssa Barbara Testasecca, capo area contabile, all’archivio di deposito dell’Ente presso i locali che si trovano nella ex chiesa di Sant’Agostino, in prossimità del chiostro, è saltata fuori, dopo molti anni la scatola che conteneva tutte le copie degli spartiti delle opere di Bruno Mugellini. Tra queste abbiamo trovato: Alle Fonti del Clitumno, Quintetto alla memoria della mia diletta compagna (Rosina Ceppetelli), Impressioni, Intermezzo per pianoforte, Idillio, Sonata in sol minore per pianoforte, Poema sinfonico, Romanza per canto e Zamfira. L’opera “Quintetto alla memoria della mia diletta compagna”, è stato eseguita a Potenza Picena durante il concerto del maestro Lorenzo Di Bella e del quartetto d’archi Mugellini Ensemble il giorno Domenica 29 Ottobre 2017 nella Cappella dei Contadini nel contesto del Mugellini Festival 2017, riscuotendo un grandissimo successo.

Copertina dell'opera Alle fonti del Clitumno di Bruno Mugellini. ASCPP.

Copertina dell’opera Alle fonti del Clitumno di Bruno Mugellini. ASCPP.

Il materiale, dopo la classificazione da parte dell’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, è stato depositato il giorno 4 Novembre 2017 presso l’Archivio Storico comunale, nel fondo dedicato al grande maestro.
Grazie alla sensibilità del capo area Contabile, dott.ssa Barbara Testasecca e dell’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, la nostra comunità ha potuto riappropriarsi dopo tanti anni di questo straordinario patrimonio musicale legato al maestro Bruno Mugellini, vanto della nostra città, mettendolo a disposizione di tutti i cittadini.

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Frontespizio del volume di Orazio Augeni del 1570. ASCPP.

Frontespizio del volume di Orazio Augeni del 1570. ASCPP.

Nel contesto dei locali dell’ex Convento di San Francesco in Via Trento si trova dal giorno 27 settembre 1980, oltre che la Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”, l’Archivio Storico anche la Biblioteca Antica della nostra comunità.

Questo fondo librario è costituito da 1.521 volumi, molti dei quali provenienti dalle biblioteche degli ordini religiosi di Potenza Picena come gli Agostiniani (n. 32), i Minori Riformati (n. 227), i Minori Conventuali (n. 133), ed i Cappuccini (n. 313), prelevati dal nostro comune “forzatamente” il giorno 14/8/1870 dai Conventi locali.

Al suo interno abbiamo volumi dei Secoli XVI, XVII, XVIII, e XIX tra cui 140 cinquecentine, alcune in buono stato di conservazione ed un incunabolo (volume del Quattrocento), in ottimo stato, purtroppo acefalo, mancante dei primi 7 fogli, con capilettera dipinti a mano in vernice rossa e blu. Ci sono quattro antifonari dei secoli XVI e XVII prelevati dal Monastero di S. Agostino degli Agostiniani.

La maggior parte di questi volumi erano conservati all’interno di quattro armadietti nel contesto dei locali della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini”, da dove sono stati portati via per le gravi infiltrazioni d’acqua pluviale dal tetto della struttura e collocati temporaneamente, si pensava, all’interno di armadietti chiusi nell’Archivio Storico, insieme alla collezione di armi antiche.

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Copertina del volume 103 del dizionario Storico-Ecclesiastico di Gaetano Morono del 1861. Foto di Elena Garbuglia.

Gli amministratori attuali stanno procedendo al recupero dei locali della Pinacoteca, ma sembra che non abbiano alcuna intenzione di ricollocarvi sia le armi che i volumi della Biblioteca Antica, anzi gli armadietti che li conservavano sono stati messi a disposizione della Biblioteca Comunale per poter ospitare i loro volumi lungo il corridoio di ingresso della struttura.

Ci auguriamo che qualche amministratore illuminato e sensibile trovi di nuovo una degna collocazione a questo immenso patrimonio librario, testimonianza della nostra città, sia da un punto di vista religioso che civile da non disperdere e da far conoscere.

Tutti i volumi della biblioteca antica negli anni passati sono stati prima elencati dalla Sig.ra Jolanda Cingolani, che era l’archivista del nostro comune, poi schedati correttamente dalla Prof.ssa Maria Paola Saba di Porto Potenza Picena e tra di loro sono venuti fuori anche testi molto importanti, tra cui alcuni di autori locali, come quelli dei medici Arcangelo Mercenari ed Orazio Augeni, testi del Cinquecento.

Inoltre abbiamo due volumi della Storia d’Italia dal 1815 all’Unità narrata al popolo di Giuseppe Pistelli, stampati nel 1864 a Firenze dall’Editore Angelo Usigli, edizione molto rara con una elevata valutazione economica di mercato ( si parla di oltre 1.000€), contenente anche 67 tavole litografiche eseguite dall’artista Gabriello Castagnola (Genova 1819-Firenze 1883), e tra queste abbiamo quella di un giovane Giacomo Leopardi.

Vi sono inoltre 99 volumi (quattro sono mancanti) del Dizionario di erudizione Storico Ecclesiastica di Gaetano Moroni, pubblicati tra il 1840 e il 1861.

Dal mese di aprile del 2013 è ritornato a disposizione della nostra struttura anche il volume a stampa dello Statuto Comunale del 1736, volume che era scomparso nel 1980.

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Frontespizio del volume primo della storia d’Italia del 1864 di Giuseppe Pistelli. Foto di Elena Garbuglia.

In queste condizioni il nostro Archivio Storico, dopo il deposito sia delle armi che dei volumi del fondo antico è diventato un magazzino, dove il materiale si può anche conservare ma non sarà più possibile visionarlo ed apprezzarlo.

Infine tenendo conto dell’enorme valore storico, culturale ed anche economico di questi 1.521 volumi, di cui non esiste un inventario analitico e non sono stati mai considerati all’interno del patrimonio dell’Ente, non sarebbe ora di colmare questa grave lacuna?

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Antifonario del 1544 Negli ultimi tempi sulla stampa locale si è parlato spesso in maniera allarmistica degli antifonari che sono presenti presso la nostra Biblioteca antica, inserita nel contesto dell’Archivio storico e della Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento n°3. Si tratta di 4 grandi volumi di canti religiosi rilegati con copertine in legno rivestite di pelle, volumi appartenuti tutti agli Agostiniani di Monte Santo, oggi depositati all’interno dei locali sicuri dell’Archivio Storico. Su 3 di questi volumi c’è anche scritto il nome del frate agostiniano che li ha acquistati nel 1811, Giuseppe Giovannetti. La loro stampa risale rispettivamente al 1544 (Firenze), 1611 (Venezia), 1614 (Roma) e 1600/1624. Questi 4 volumi fanno parte dei 1524 complessivi che costituiscono il fondo della Biblioteca antica che si conserva presso la nostra struttura e sono nella maggior parte dei casi provenienti dalle Biblioteche degli ordini religiosi di Monte Santo, e nello specifico dai Cappuccini n° 313 volumi, dai Minori Riformati n°227 volumi, dagli Agostiniani n° 32 volumi, dai Conventuali n° 135 volumi, per un totale di n°707, mentre il resto, cioè 817 sono di proprietà comunale. I fondi librari delle biblioteche degli ordini religiosi subito dopo l’Unità d’Italia sono stati requisiti dallo Stato il 15/10/1868 e consegnati al Comune di Potenza Picena il 4/8/1870. Ritornando ai nostri antifonari, il Comune di Potenza Picena finalmente se ne sta occupando ed ha provveduto a richiedere un preventivo di spesa per il loro restauro.

Particolare dell'Antifonario del 1611. Foto Simona Ciasca.Tramite l’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, sono stati presi contatti con il laboratorio di restauro del Monastero silvestrino di Fabriano, che già in passato aveva provveduto ad effettuare degli interventi sul nostro patrimonio archivistico con ottimi risultati. Il giorno 7/10/2014 è venuto a Potenza Picena il restauratore del Monastero di Fabriano don Vincenzo Fattorini, ha esaminato minuziosamente i volumi alla presenza dell’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, dell’assessore al turismo Paolo Scocco e di Paolo Onofri, consulente dell’Ente, formulando successivamente un preventivo di spesa per il loro recupero pari ad Euro 3.700 + IVA. I monaci silvestrini di Fabriano sono molto legati alla nostra città in quanto a Monte Santo è nato il loro Vescovo Giuseppe Maria Bravi, primo Vescovo europeo di Colombo a Ceylon, l’attuale Sri Lanka, e lo stesso don Vincenzo Fattorini non ha voluto perdere l’occasione per farsi fotografare sotto alla targa dedicata a Giuseppe Maria Bravi posta sul Palazzo dove è nato il giorno 6/12/1813 in Via Guglielmo Marconi, Palazzo oggi di proprietà della famiglia Piani. Don Vincenzo Fattorini ha inoltre provveduto a consegnare a nome del Priore del Monastero di S. Silvestro Abate di Fabriano, don Ugo Paoli, 4 copie del libro su Giuseppe Maria Bravi, scritto nel 1994 da Beda Barcatta, che sono stati dati al Sindaco Francesco Acquaroli, al vice-Sindaco Noemi Tartabini, all’assessore al turismo Paolo Scocco e al Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi.

DSC01617Il nostro Comune ha consegnato a don Vincenzo Fattorini il libro curato da Renza Baiocco “Il fascino della storia ed il respiro del mare. Potenza Picena”. Il Sindaco Francesco Acquaroli, una volta completato il restauro degli antifonari, è intenzionato a farli collocare all’interno di una teca, sistemandoli nel contesto dei locali della Sala “Antonio Carestia” della Giunta Comunale nel Palazzo Municipale, in modo da farli ammirare nel loro splendore da tutti. E’ un progetto molto ambizioso che va sostenuto con convinzione, sperando che possa concretizzarsi in tempi brevi, in modo da far conoscere un’importante parte del nostro patrimonio storico e culturale, testimonianza della nostra tradizione, come sono i 4 antifonari.

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