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Clito Carestia bersagliere durante il servizio militare in Italia. Foto Franco Carestia.

In un precedente articolo sul nostro blog ci siamo ampiamente occupati dell’astronomo Reinaldo Carestia, figlio di Clito di Potenza Picena. Ora invece vogliamo parlare di Clito Carestia, uno dei tantissimi emigrati che sono partiti da Potenza Picena per lavorare nella lontana terra d’Argentina.

Clito (Clitofonte, Salvatore), nasce a Potenza Picena il giorno 2 aprile del 1904 in Piazza Principe di Napoli, l’attuale Giacomo Matteotti, da Antonio, facocchio, cioè costruiva birocci e da Anna Moretti, casalinga. È stato battezzato nella Collegiata di Santo Stefano da Don Giuseppe Gironelli. Secondo di sei figli, tra cui Igino, Rinaldo, Luigi, Maria e Fernanda, frequenta la scuola Elementare locale con la maestra Maria Marconi, moglie del M° Azzolino Clementoni.

Insieme a lui durante la scuola elementare troviamo anche Emilio Sabbatini, antenato della tennista internazionale argentina Gabriela Sabatini. Dopo la scuola elementare frequenta i corsi della Scuola d’Arte applicata all’industria Ambrogio Della Robbia dall’anno 1915 fino al 1918, scuola fondata a Potenza Picena nel 1873 da Domenico Filippetti e proseguita con il Prof. Umberto Boccabianca. Dai suoi numerosi disegni conservati nel contesto del materiale di questa scuola, Clito Carestia doveva essere veramente bravo.

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Famiglia Carestia Antonio.

Il suo professore in questi corsi è stato Alessandro Palombari, insegnante elementare. Dopo i corsi della Scuola d’Arte ha svolto il mestiere del padre, cioè il facocchio, costruiva birocci, mentre il fratello Igino li dipingeva.

Dopo il servizio militare nei bersaglieri, nel 1926 emigra in Argentina, a San Juan, dove si trovavano già da molti anni i fratelli di sua madre, i Moretti, Francesco, Eugenio, Augusto e Giulio. In questa nuova realtà ha svolto il mestiere di falegname. Il giorno 24 luglio del 1931 si è sposato con la Sig.ra Maria Vincenza Moretti, sua parente, che era nata in Argentina e dal loro matrimonio sono nati quattro figli, il primo dei quali Reinaldo, l’astronomo nel 1932, poi le altre tre figlie Ana, Fernanda e Dina.

Nel 1968 è ritornato a Potenza Picena a ritrovare i suoi fratelli e sorelle, un ritorno dopo ben 42 anni dalla sua partenza nel 1926. È rimasto a Potenza Picena dal 23/5/1968 fino al 9/10/1968. È morto a San Juan il giorno 2 novembre 1990, mentre sua moglie Maria Vincenza Moretti è morta dopo di lui il giorno 5/7/1997.

Un suo cugino, Antonio Carestia figlio di Augusto, è stato Sindaco di Potenza Picena dal 1946 fino al 1951. Oggi in Argentina vivono tutte le sue figlie, i nipoti e pronipoti.

Un suo pronipote, Francisco Palacio, figlio di Nirva Ana Carestia e di Reinaldo Palacio gioca attualmente in Italia nella società di basket Virtus di Ruvo di Puglia (BA).

Disegno di Clito Carestia della Scuola d'Arte di Potenza Picena. ASCPP.

Disegno di Clito Carestia della Scuola d’Arte di Potenza Picena. ASCPP.

Il giorno 19 gennaio 2017 è venuta a Potenza Picena per la prima volta anche sua nipote Nirva Ana Carestia, figlia dell’astronomo Reinaldo, con suo figlio Santiago ed hanno fatto visita ai loro parenti, in particolare Franco e Beniamino Carestia.

Sono stati anche ricevuti in Comune il giorno 20 gennaio 2017 dal nostro Sindaco Francesco Acquaroli.

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LA HISTORIA DE CLITO CARESTIA DE POTENZA PICENA EN ARGENTINA

Traducción por Emilio Zamboni
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Clito Carestia bersagliere durante il servizio militare in Italia. Foto Franco Carestia.

En un artículo anterior de nuestro blog nos ocupamos ampliamente del astrónomo Reinaldo Carestía, hijo de Clito de Potenza Picena. Ahora, en cambio, queremos hablar de Clito Carestia, uno de los tantísimos emigrantes que partieron de Potenza Picena para trabajar en la lejana tierra Argentina-
Clito ( Clitofonte, Salvatore) nació en Potenza Picena un 2 de abril de 1904 en Plaza Príncipe de Nápoles, actual Piazza Giacomo Matteotti, hijo de Antonio, que construia vehículos de dos ruedas y, de Anna Moretti, ama de casa. Fue bautizado en la Colegiada de Santo Stefano por Don Giuseppe Gironelli; era el segundo de seis hermanos de nombres Igino, Rinaldo, Luigi. María y Fernanda. Frecuentó la escuela elemental local, con la maestra María Marconi, mujer del maestro Azzolino Clementoni.
Junto a él, durante la escuela elementaria, encontramos también a Emilio Sabbatini, antepasado de la tenista internacional argentina, Gabriela Sabatini. Después de la escuela elementaria frecuentó los cursos de la Escuela de Arte, aplicada a la industria Ambroggio Della Robbia, desde el año 1915 hasta el 1918; escuela fundada en Potenza Picena en 1873 por Domenico Filippetti y continuada por el Profesor Umbero Bocabiancca. De sus numerosos diseños conservados en el archivo de materiales de esta escuela, se desprende que Clito Carestia debe haber sido muy habil.

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Famiglia Carestia Antonio.

Su profesor en estos cursos fue Alessandro Palombari, enseñante elemental. Despues de los cursos de la Escuela de Arte, desarrolló el oficio del padre, es decir, constructor de carruajes, mientras el hermano Igino los pintaba.
Luego del servicio militar como experto en tiro, en el año 1926 emigró para la Argentina, Provincia de San Juan, donde se encontraban sus tios Moretti, hermanos de su madre, Francesco, Eugenio, Augusto y Giulio.
En esta nueva realidad desempeñó el oficio de carpintero. Se casó el 24 de julio de 1931 con la señora María Vincenza Moretti, pariente suya, nacida en Argentina y, de este matrimonio nacieron cuatro hijos: el primero el astrónomo Reinaldo en 1932, después, Ana, Fernanda y Dina.
En el 1968 retornó a Potenza Picena a encontrarse con sus hermanos y hermanas; un retorno después de 42 años de su partida en 1926. Estuvo en Potenza Picena desde el 23 de mayo de 1968 hasta, el 9 de octubre del mismo año. Murió en San Juan el día 2 de noviembre de 1990, mientras su mujer Maria Vincenza Moretti falleció el 5 de julio de 1997.
Un primo suyo, Antonio Carestía, hijo de Augusto, fue Síndico de Potenza Picena, desde 1946 hasta 1951. Hoy en Argentina viven todos sus hijos, nietos y sobrinos segundos.
Uno de estos sobrinos, Francisco Palacio, hijo de Nirva Ana Carestía y de Reinaldo Palacio, juega actualmente en Italia en la sociedad de Basket “Virtus di Ruvo di Puglia (BA)”.

Disegno di Clito Carestia della Scuola d'Arte di Potenza Picena. ASCPP.

Disegno di Clito Carestia della Scuola d’Arte di Potenza Picena. ASCPP.

El día 19 de enero del 2017, vino a Potenza Picena por primera vez, su nieta Nirva Ana Carestia, hija del astrónomo Reinaldo, con su hijo Santiago. Visitaron a sus parientes, en particular a Franco y Beniamino Carestía. Además fueron recibidos en la Comuna de Potenza Picena, el dia 20 de enero del 2017, por nuestro Síndico Francesco Acquaroli.

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Manifestazione Bicentenario indipendenza argentina 9 luglio 2016. Foto di Enzo Romagnoli.

Potenza Picena, la città che ospita la copia della Piramide del Plaza de Mayo di Buenos Aires, ha degnamente festeggiato il Bicentenario dell’Indipendenza argentina nei giorni di sabato 9 e domenica 10 luglio 2016.
I festeggiamenti sono stati organizzati insieme dal Comitato Piramide de Mayo, dagli Amici della Musica “Arturo e Flavio Clementoni” e dall’Associazione Culturale “Montesanto”, con il patrocinio del Comune di Potenza Picena.
La mattina di sabato 9 luglio 2016, alle ore 9,30, presso la Collegiata di S. Stefano, Santa Messa celebrata da don Andrea Bezzini a ricordo di tutti coloro che hanno dato la vita per la libertà dell’Argentina.
Successivamente presso la sede degli Amici della Musica, cronistoria dell’indipendenza argentina, fatti, avvenimenti e curiosità che hanno caratterizzato gli eventi dell’epoca, a cura di Emilio Zamboni.
A conclusione della manifestazione tutti si sono ritrovati presso la Piramide de Mayo di Largo Leopardi, abbellita con le bandierine argentine ed italiane, dove hanno parlato il Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli, per il comitato Piramide de Mayo la Sig.ra Maria Mogliani ed il Dott. Mario Properzi per l’Associazione “Dagli Appennini alle Ande”.
Deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento ed inni nazionali argentino ed italiano.
Hanno preso parte alla manifestazione l’Assessore alle attività produttive Tommaso Ruffini, il Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi ed il Consigliere Comunale Fausto Cavalieri.
Presente anche Primo Cavalieri, ultimo Presidente dell’Associazione “Dagli Appennini alle Ande” di Potenza Picena.
Durante tutta la mattinata è stato presente il giornalista Fabrizio Carbonetti del ilcittadinodirecanati.it che ha registrato gli interventi ed ha curato anche il servizio fotografico pubblicandoli la sera di sabato ed ottenendo un grande successo nella rete.
Per gli organizzatori il servizio fotografico è stato curato da Enzo Romagnoli. Erano presente anche altri fotografi quali Elisa Cartuccia e Sergio Ceccotti.
Domenica 10 luglio 2016, alle ore 18,30, infine concerto dedicato all’evento di Giacomo Medici “Tango Ensemble”.

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Intervento del Sindaco Francesco Acquaroli. Foto di Sergio Ceccotti.

Potenza Picena in questo modo ha degnamente festeggiato l’importante avvenimento della nazione Argentina e credo che la nostra città possa vantare il primato di essere stata una delle poche in Italia a farlo. È un grande merito di Potenza Picena, degli organizzatori e delle associazioni che lo hanno promosso e del nostro Comune che ha patrocinato la manifestazione. Questi festeggiamenti sono stati anche molto apprezzati dai discendenti dei nostri emigrati e loro discendenti che oggi vivono in Argentina. I partecipanti alla manifestazione si sono presi anche l’impegno, insieme al Comune di Potenza Picena, di festeggiare il prossimo anno solennemente i 50 anni della inaugurazione della Piramide de Mayo di Largo Leopardi, inaugurazione che è avvenuta il giorno 16 luglio 1967, con mostre ed iniziative a ricordo dell’evento e della nostra emigrazione in Argentina.


El Bicentenario de la Independencia Argentina (1816-2016)
Potenza Picena lo ha celebrado dignamente

dsc_2560Potenza Picena, la ciudad que hospeda la copia de la Pirámide de la Plaza de Mayo de Buenos Aires, ha festejado el Bicentenario de la Independencia Argentina el día sábado 9 de Julio y el domingo 10, del presente año.
El festejo fue organizado por el Comitato Pirámide de Mayo, por los Amici della Musica “Arturo y Flavio Clementoni” y por la “Associazione Culturale Montesanto”, con el patrocinio de la Comuna de Potenza Picena.

La mañana del sábado 9 de julio de 2016, a la hora 9,30, en la Iglesia Collegiata di S. Stéfano, se celebró una Santa Misa a cargo del Padre Andrea Bezzini, en recuerdo de todos los que han dado la vida por la libertad de la República Argentina.
Sucesivamente, en la sede de “Amici della Música”, una crónica histórica de la Independencia Argentina, hechos, advenimientos y curiosidades que caracterizaron los eventos de la época, por Emilio Zamboni.

Concluidas estas manifestaciones, todos los presentes se encontraron alrededor de la Pirámide de Mayo del Largo Leopardi (Plazoleta Leopardi), adornada con banderines argentinos e italianos, donde habló el Síndaco de Potenza Picena, Francisco Acquaroli; la señora Maria Mogliani, por el Comitato Pirámide de Mayo y, el doctor Mario Properzi por la Asociación “Dagli Appennini alle Ande”.
Se colocó una corona de laureles al pie de la escultura y se cantaron los Himnos Nacionales Argentinos e Italianos.

Han formado parte de esta manifestación los asesores de la actividad productiva Tomaso Ruffini, el Presidente del Consejo Comunal Mirco Braconi y el Consejero Comunal Fausto Cavalieri. También presente Primo Cavalieri, último Presidente de la Asociación “Dagli Appennini alle Ande” de Potenza Picena.
Durante toda la mañana ha estado presente el periodista Fabrizio Carbonetti, del Il Cittadino di Recanati, que registrò los interventos, cuidando las fotografías y publicándolas la tarde del sábado obteniendo un gran suceso en la Red.
Para los organizadores el servicio fotográfico ha estado al cuidado de Enzo Romagnoli- Además han estado presentes los fotógrafos Elisa Cartuccia y Sergio Ceccotti.
El domingo 10 de julio de 2016, a la hora 18,30, ultimo concierto dedicado a esta circunstancia por Giacomo Medici, “Tango Ensemble”.

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Intervento del Sindaco Francesco Acquaroli. Foto di Sergio Ceccotti.

De esta manera, Potenza Picena ha festejado el importante acontecimiento de la Nación Argentina y creemos, que nuestra ciudad ha sido una de las pocas en Italia que lo han celebrado. Para nosotros un gran mérito de los organizadores y de las asociaciones que lo han promovido y desde ya, de nuestra Comuna que ha patrocinado las demostraciones.
Estos festejos también fueron muy apreciados por los descendientes de nuestro emigrados y de sus descendientes que ahora viven en Argentina. Los participantes se han comprometido, junto a la Comuna de Potenza Picena, de festejar solemnemente el próximo año, el medio siglo de la inauguración de la Pirámide de Mayo, realizada el 16 de julio de 1967, con la mejor iniciativa y recuerdo del evento y de nuestra emigración en Argentina.

(Traducción de Emilo Zamboni)

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Paolo Onofri, Melisa e l’Ass.re Paolo Scocco.  Foto di Mario Barbera Borroni.

Il giorno venerdì 1 luglio 2016, alle ore 10,00, Melisa Tramannoni di Rosario, figlia maggiore di Oscar che il giorno 26/10/2013 ha donato alla nostra città la bellissima bandiera argentina ricamata e benedetta all’interno della loro Cattedrale, che si trova oggi nella sala “Antonio Carestia” nel Palazzo Municipale, è stata ufficialmente ricevuta in Comune dall’Assessore al Turismo Paolo Scocco. Melisa Tramannoni, studentessa, dal giorno 5 giugno 2016 si trovava a Recanati per frequentare un corso di quattro settimane per studiare la nostra lingua e cultura presso l’Istituto “Campus l’Infinito”.
Il giorno sabato 2 luglio 2016 è ritornata a Rosario dalla sua famiglia.
Melisa ci teneva moltissimo prima di ripartire per l’Argentina ad essere ricevuta dal nostro Sindaco Francesco Acquaroli e farsi fotografare insieme alla bandiera argentina donata alla nostra comunità dalla sua famiglia.
Comunque l’incontro con l’Assessore al Turismo Paolo Scocco è stato molto cordiale e Melisa ha raccontato in italiano la storia della sua famiglia in Argentina, ad iniziare dal suo bisnonno Antonio Tramannoni nato a Potenza Picena nel 1885 ed emigrato nel 1910.
Melisa si è fatta fotografare da Mario Barbera Borroni insieme all’Assessore Paolo Scocco ed alla bandiera argentina ed ha ricevuto in dono da Paolo Onofri una copia del libro su S. Girio, compatrono di Potenza Picena ed una grande foto della volta del nostro Teatro “B. Mugellini” scattata con molta professionalità da Sergio Ceccotti.
I due doni sono stati molto graditi.
Melisa ha successivamente visitato il Teatro e poi si è recata a rendere omaggio alla Piramide de Mayo di Largo Leopardi con l’Assessore Paolo Scocco e la bandiera argentina. Il monumento, simbolo dell’Indipendenza argentina, per l’occasione era stato abbellito con le bandierine argentine ed italiane. Immancabile le foto davanti al monumento.
Terminata la visita Melisa Tramannoni è stata accompagnata a Recanati.

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Paolo Onofri, Melisa e l’Ass.re Paolo Scocco alla Piramide de Mayo.Foto di Mario Barbera Borroni.

Sicuramente è stato molto bello ed emozionante aver accolto Melisa a Potenza Picena e la ragazza ha dimostrato ancora una volta il suo grande amore ed attaccamento per la terra di origine dei suoi avi. Grazie all’Assessore al Turismo Paolo Scocco che l’ha ricevuta degnamente e a Mario Barbera Borroni che ha curato il servizio fotografico.
Un abbraccio da parte mia caloroso a Melisa e a tutta la sua meravigliosa famiglia, a suo padre Oscar, a sua madre Silvia Novaira ed alle sue sorelle Lucia e Vittoria, che sicuramente avremo modo di rivedere a Potenza Picena, oramai anche la loro città.

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Servizio sulla manifestazione su ilcittadinodirecanati.it
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Eduardo Ruben Domenichini (secondo da dx) ricevuto in Comune dal Sindaco Francesco Acquaroli.

Il giorno lunedì 17 ottobre 2015, al mattino, il Sig. Eduardo Ruben Domenichini di Buenos Aires, insieme alla moglie e a due suoi amici ha fatto visita per la prima volta a Potenza Picena.
Nipote di Augusto Domenichini, che era nato a Potenza Picena il giorno 2/8/1889 da Nazzareno e Maria Meloni in Via Santa Croce, n. 265, primo di 9 figli, tra cui Giuseppe diventato famoso pittore in Argentina e di cui noi oggi conserviamo due sue opere che ci sono state donate nel 2003 dalla figlia Elena, venuta appositamente nella nostra città, un olio su tela del 1927 “Ritratto di mio padre”, conservato presso la Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”, ed un acquerello temperato del 1967 “La mia casa natale”, raffigurante la casa dove è nato il pittore nel 1903 in via Santa Croce, oggi proprietà della famiglia Foglia, conservato nell’ufficio della Segretaria del Sindaco, Sonia Mogliani.
Augusto Domenichini è emigrato in Argentina il giorno 2/12/1907 all’età di 18 anni e non è più ritornato nella nostra città. E’ stata una mattinata molto intensa per Eduardo Ruben Domenichini, sua moglie e i suoi amici. E’ stato ufficialmente ricevuto dal nostro Sindaco Francesco Acquaroli in Comune, si è fatto fotografare insieme alla bandiera argentina che si conserva gelosamente nella Sala “Antonio Carestia” della Giunta e donata alla nostra città dalla famiglia Tramannoni di Rosario.

Augusto Domenichini

Augusto Domenichini

Hanno potuto visitare il Teatro “Bruno Mugellini”, l’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” dove hanno avuto il privilegio di poter anche suonare l’organo da sala di Giovanni Fedeli del 1757.
Sono stati presso lo stato Civile per poter fotografare l’atto di nascita del nonno Augusto, scoprendo che aveva un secondo nome, Giuseppe, a loro sconosciuto.
Sono andati poi nel quartiere di Galiziano, a Santa Croce, dove hanno potuto vedere la casa dove nel 1889 è nato Augusto, hanno visto all’esterno la Chiesa di San Giacomo Maggiore dove è stato battezzato il loro nonno e la porta Galiziano, l’unica porta medievale che si è salvata a Potenza Picena.
Tenuto conto che a Potenza Picena ci sono ancora dei loro lontani parenti, tra cui il Dott. Roberto Domenichini, il Prof. Silvano Domenichini e la Sig.ra Teresa Domenichini, figlia di Dino e moglie di Beniamino Carestia, in quest’ultimo caso sono andati a trovarla nella sua abitazione di Viale Cesare Battisti, dove hanno scattato insieme delle foto.
Hanno infine visitato l’Archivio Storico e la Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”, dove hanno potuto ammirare il ritratto del bisnonno Nazzareno, eseguito nel 1927 dal pittore Giuseppe Domenichini.
Inoltre hanno potuto rendersi conto di quando è emigrato in Argentina il loro nonno Augusto. Era il giorno 2/12/1907 ed Augusto di mestiere cordaio aveva compiuto da poco i diciotto anni ed è partito come tantissimi altri santesi.

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Scalinata di Via Galiziano, quartire dove è nato Augusto Domenichini, nonno di Eduardo Ruben.

Ultima tappa prima di ripartire, la visita e la rituale foto alla Piramide de Mayo di Largo Leopardi, simbolo dell’indipendenza argentina e testimonianza dell’emigrazione santese verso quella terra lontana, unica copia al mondo di quella presente in Plaza de Mayo a Buenos Aires. Ci auguriamo che il Sig. Eduardo Ruben Domenichini e sua moglie possano di nuovo ritornare a Potenza Picena per ritrovare le loro lontane radici e rinsaldare i rapporti di amicizia con la nostra città.


 

Potenza Picena tuvo la ocasión de ver por primera vez al Señor Eduardo Rubén Domenichini de Buenos Aires, nieto de Augusto Domenichini, quien partió de nuestra ciudad en 1907 y no retornó.

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Eduardo Ruben Domenichini (secondo da dx) ricevuto in Comune dal Sindaco Francesco Acquaroli.

El dia 17 de octubre de 2015, por la mañana, el Señor Eduardo Rubén Domenichini de Buenos Aires, junto a su señora y dos amigos, visitó por primera vez Potenza Picena.
Nieto de Augusto Domenichini, quien había nacido en Potenza Picena el dia 2 de agosto de 1889, calle Santa Croce N° 265, hijo mayor de Nazzareno y de María Meloni; tuvo ocho hermanos, entre ellos, Giuseppe, famoso pintor en Argentina del cual nosotros conservamos dos obras donadas en el año 2003 por su hija Elena, venida expresamente a nuestra ciudad: un oleo en tela del año 1927 “Retrato de mi Padre”, que se conserva en la Biblioteca Comunal Carlos Cenerelli Campana y, una aquarela atemperada del año 1967, “La Mia Casa Natale” representando la casa de Santa Croce, donde nació el pintor en 1903, conservada en la oficina de la secretaria del Sindico, Sonia Mogliani.
Augusto Domenichini emigró a la Argentina el día 2 de diciembre de 1907 a la edad de 18 años y no retornó a nuestra ciudad. La casa de la calle Santa Croce es hoy propiedad de la familia Foglia
Para Eduardo Rubén Domenichini, su mujer y sus amigos fue una mañana muy intensa. Lo recibió oficialmente en la comuna nuestro Sindico Francesco Acquaroli; se hizo fotografiar junto a la bandera argentina que se conserva celosamente en la sala “Antonio Carestía” de la Junta y donada a nuestra ciudad por la familia Tramannoni de Rosario, Argentina. Pudieron visitar el Teatro “Bruno Mugellini”, el auditorio “Ferdinando Scarfioti”, donde tuvieron el privilegio de poder sonar el órgano de sala de Giovanni Fedeli del 1757.

Augusto Domenichini

Augusto Domenichini

Visitaron la oficina de Estado Civil para poder fotografiar el certificado de nacimiento del abuelo Augusto y descubrieron que tuvo un segundo nombre, Giuseppe, desconocido para ellos. Fueron a la calle Santa Croce, del barrio Galiziano, para ver la casa donde en 1889 nació Augusto, vieron la Iglesia San Giacomo Maggiore donde fue bautizado y la puerta Galiziano, única puerta medieval que aún perdura.
Sabiendo que en Potenza Picena viven perientes lejanos, entre ellos el Doctor Roberto Domenichini, el Profesor Silvano Domenichini y la Señora Teresa Domenichini, hija de Dino y mujer de Beniamino Carestía, fueron a visitarla en su casa de la calle Cesare Battisti donde se fotografiaron juntos.
Visitaron el Archivo Histórico y la Biblioteca Comunal “Carlo Cenerelli Campana”, donde admiraron el retrato del bisabuelo Nazzareno realizado en 1927 por el pintor Giuseppe Domenichini.

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Scalinata di Via Galiziano, quartire dove è nato Augusto Domenichini, nonno di Eduardo Ruben.

Además se informaron con precisión que el abuelo Augusto partió para la Argentinanel día 2 de diciembre de 1907, de profesión cordelero, había cumplido los dieciocho años.y partió como otros tantos santeses.
Ültima etapa de Eduardo Rubén Domenichini antes de partir, la visita y la ritual foto a la Pirámide de Mayo de la Plaza Leopardi, símbolo de la independencia argentina y testimonio de la emigración santese hacia aquella lejana tierra, unica réplica en todo el mundo de la original de Buenos Aires.
Deseamos que el Señor Eduardo Rubén Domenichini y su señora esposa, puedan retornar a Potenza Picena para volver a encontrarse con sus lejanas raices y consolidar su relación con nuestra ciudad.

Traducción para Emilio Zamboni.

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Piramide de Mayo

Piramide de Mayo

Il giorno lunedì 8 settembre 2008 sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria della Piramide de Mayo di Largo Leopardi. I lavori sono stati affidati alla Ditta Clementoni Massimo di Potenza Picena.

Si concretizza in questo modo il progetto del comitato “Piramide de Mayo”, costituito durante la mostra di Mario Percossi, dove aveva raccolto tra i cittadini di Potenza Picena 324 firme a sostegno della richiesta di un intervento di manutenzione sul monumento che, dopo 40 anni dalla sua inaugurazione avvenuta il 16 Luglio 1967, era necessario in quanto ridotto in uno stato di degrado.

La “Piramide de Mayo” di Potenza Picena, donata alla comunità locale dai nostri emigrati in Argentina, riuniti nella Società Potentina di Mutuo Soccorso, è l’unica copia al mondo di quella presente in Buenos Aires a Plaza de Mayo, e rappresenta il simbolo della libertà e dell’indipendenza Argentina ed anche testimonianza dell’emigrazione dei potentini in quella lontana terra. La statua in bronzo che sormonta il monumento è stata eseguita dell’artista scultore potentino Mario Percossi, anche lui emigrato in Argentina con tutta la sua famiglia nel 1935, mentre i pannelli bronzei sono stati eseguiti dal Prof. Giuseppe Asciutti, nostro concittadino.

Un ringraziamento particolare credo debba essere rivolto all’Amministrazione Comunale di Potenza Picena che ha saputo recepire le istanze di tanti nostri concittadini, prima firmataria la figlia di Mario Percossi, Sig.ra Stella (oggi residente in Spagna), sia pure in presenza di un intervento finanziario limitato per la manutenzione del monumento, prevedendo la somma complessiva di Euro 2.500 per i lavori (delibera di Giunta Comunale n° 179 dell’11/7/2008), ha compiuto un gesto di attenzione e sensibilità molto importante verso il simbolo della nostra emigrazione in Argentina.

Conclusi i lavori di manutenzione credo sia opportuno festeggiare questo avvenimento con una cerimonia, coinvolgendo il comitato “Piramide de Mayo”, l’Ambasciata Argentina a Roma, tutti comuni limitrofi gemellati con città argentine (Civitanova Marche, Porto Recanati, Osimo, Treia, San Benedetto del Tronto, ecc…), e le scuole locali, sia di Potenza Picena che di Porto Potenza Picena.


 AGGIORNAMENTO DEL 15 OTTOBRE 2008

La Giunta Comunale con delibera n° 260 del 3/10/2008 ha deciso un ulteriore stanziamento per il restauro e la manutenzione straordinaria della Piramide de Mayo di € 1.020 portando il totale dell’intervento a € 3.520 iva compresa.

Piramide de Mayo durante i lavori di restauro

Piramide de Mayo durante i lavori di restauro

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Domenico Filippetti

Domenico Filippetti

Cento anni fa veniva inaugurato il nuovo Teatro Colón di Buenos Aires, progettato dall’Ing. Francesco Tamburini di Ascoli Piceno.

Era il 25 Maggio 1908 e in Plaza de Mayo, alla presenza del Presidente della Repubblica Argentina Josè Figueroa Alcorta, il primo spettacolo eseguito sul suo palcoscenico fu l’Aida di Giuseppe Verdi.

Non tutti sanno però che anche un santese, emigrato nel 1888 in Argentina, seguì all’inizio i lavori di costruzione del nuovo Teatro Colón. Era il Prof. Domenico Filippetti, nato a Potenza Picena il 7 luglio 1831, perito agrario ed ingegnere, fondatore nella sua città della Scuola d’Arte applicata all’industria “Ambrogio della Robbia”. Nel suo ruolo di ispettore di Opere Architettoniche del Governo Argentino, affiancò l’ingegnere ascolano Francesco Tamburini nei lavori di costruzione del Teatro Colón di Buenos Aires e del Palazzo di Governo (Casa Rosada) della stessa città. Dopo il suo rientro in Italia fù agente tecnico nell’amministrazione Bonaparte per 25 anni. Morì a Potenza Picena il 18 aprile 1924.

È un ulteriore segno del profondo legame che c’è tra Potenza Picena e l’Argentina, terra che ha visto sia nell’Ottocento che nel Novecento una grande emigrazione di nostri concittadini, testimoniato anche dalla presenza in Largo Leopardi della Piramide de Mayo, unica copia al mondo di quella presente in Buenos Aires a Plaza de Mayo, simbolo della libertà e dell’indipendenza Argentina.

Teatro Colòn - interno
Teatro Colòn – interno

 

Teatro Colòn Esterno
Teatro Colòn Esterno

 

Interno
Interno

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