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L’Assunta di Pietro di Orazio di Porta Marina. Foto di Sergio Ceccotti.

Chiunque entra nel centro storico di Potenza Picena, non può fare a meno di notare sulla parete alla destra, nel Palazzo De Angelis, una bellissima immagine dell’Assunta su maiolica. Sotto a questa immagine c’è la scritta “I potentini a protezione della loro città nel I° anniversario della definizione del dogma. 1 Novembre 1951”.
L’autore di questa raffigurazione dell’Assunta non è il prof. Giuseppe Asciutti, come si afferma nel libro curato da Renza Baiocco “Il fascino della storia ed il respiro del mare. Potenza Picena” del 2009, ma bensì il decoratore di Civitella del Tronto in Abruzzo, Pietro Di Orazio, che nel 1951 lavorava presso la Ceramica Adriatica di Porto Potenza Picena.
Nel punto dove si trova questa immagine dell’Assunta fino al 1950 c’era la medioevale Porta Girola o Marina con merli a coda di rondine, cioè ghibellini. Questa porta di accesso al nostro centro storico è stata abbattuta con decisione del consiglio comunale del 8/12/1950 a votazione unanime, Sindaco Antonio Carestia, con la seguente motivazione: “premesso che da più tempo, in vista dell’aumentato traffico di automobili nella zona di Potenza Picena, si era imposta la necessità di doversi ampliare la porta principale di ingresso all’abitato (porta denominata Girola), e ciò allo scopo di prevenire soprattutto seri pericoli per le persone transitanti per l’angusto spazio della porta stessa”. In pratica è stata ampliata la porta, abbattendola!
Fino ad oggi nessuno era riuscito a capire a quale dogma si riferisse la scritta posta sotto all’immagine dell’Assunta. Il giorno Venerdì 5 Gennaio 2018 finalmente il prof. Gianfranco Morgoni, nostro collaboratore, è riuscito a trovare la soluzione. Il giorno 1 novembre del 1950 il Papa Pio XII proclamò il dogma dell’Assunzione di Maria e pertanto è questo l’anniversario citato sotto all’immagine della nostra Assunta. In passato molti avevano invece pensato al dogma dell’immacolata Concezione proclamato questo dal Pontefice marchigiano Pio IX il giorno 8/12/1854.
Sopra l’immagine dell’Assunta si trova un’antica epigrafe marmorea di cui ci siamo occupati in passato. Risale all’anno 1567 quando sotto Pio V il patrizio alessandrino Cesare Guasco, commissario preposto alle fortezze pontificie aveva dotato la città di una grande cinta muraria, e la liberò dal pericolo dei turchi.
Questa epigrafe marmorea molto importante per la nostra storia nel 2014 è stata restaurata da Paola Carestia di Potenza Picena e riportata all’antico splendore, mettendo anche sotto una targa metallica con il testo sia in latino che in italiano.
Un particolare che non può sfuggire a chi si occupa da tempo della storia di Monte Santo è la citazione “città” quando si parla della protezione dell’Assunta. Questo titolo che abbiamo acquisito ufficialmente solo nel 2015, il giorno 29 Ottobre con Decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo il nostro parere risale addirittura al giorno 27 Settembre del 1128, cioè a 890 anni fa, quando il Vescovo di Fermo Liberto proclamò Monte Santo “civitas”, cioè città.
Il giorno 27 Settembre di ogni anno dovrebbe essere degnamente ricordato e festeggiato dalla locale comunità come giorno di fondazione della nostra città.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

L’Assunta tra i Santi Tommaso Apostolo e Chiara d’Assisi. Foto di Sergio Ceccotti.

Il Monastero di San Tommaso delle Clarisse di Potenza Picena è stato chiuso nel 2008 e le ultime monache presenti si sono trasferite a Pollenza presso il Monastero San Giuseppe delle Sorelle Povere di Santa Chiara. La Badessa del Monastero di Pollenza, madre Maria Eleonora De Nigris, ha voluto donare al nostro Comune molte opere d’arte, tele ed acqueforti, nonché mobili presenti nel Monastero di Potenza Picena. Tra queste opere d’arte abbiamo già parlato della grande tela “II Calvario” degli inizi del sec. XVIII. Ora vogliamo parlare di un’altra importante tela incorniciata, grande cm. 185 X cm. 250.
Si tratta di una bellissima raffigurazione dell’Assunta con i Santi Tommaso Apostolo e Chiara d’Assisi del sec. XVII, di autore ignoto. Nelle opere d’arte di Potenza Picena l’Assunta viene solo raffigurata in una tela, presente all’interno della Cappella degli Artisti, nel contesto della Collegiata di Santo Stefano.

L’Assunta della Cappella degli Artisti. Foto tratta dal libro “Il Fascino della Storia. Il respirto del mare”. A cura di Renza Baiocco.

Anticamente questo Oratorio era la sede della Congregazione degli scolari ed artieri (artigiani) sotto il titolo dell’Assunzione, la cui festa si celebra il giorno 15 Agosto. Nel passato, fino agli anni Cinquanta del Novecento, era una delle feste più importanti di Potenza Picena, dove si svolgevano sempre giochi popolari, tra cui quello del pallone col bracciale, la corsa dei cavalli in Via Piana, i fuochi d’artificio, la Banda Cittadina, la lotteria, oltre alle manifestazioni religiose presso la Collegiata di Santo Stefano.
L’Assunta viene anche raffigurata nell’immagine in maiolica inaugurata il giorno 1 novembre 1951 sulla parete di Porta Girola o Marina all’ingresso del Paese, opera del decoratore Pietro Di Orazio. E’ stata collocata a protezione della nostra città in occasione dell’anniversario della definizione del Dogma dell’Assunzione di Maria, proclamato dal Papa Pio XII il 1 novembre 1950.
I santi raffigurati nel quadro donato dalle monache di Pollenza sono strettamente legati alla Chiesa ed al Monastero delle Clarisse di Potenza Picena. L’Apostolo Tommaso è il titolare della loro chiesa, mentre Santa Chiara d’Assisi è la fondatrice dell’ordine delle Clarisse. Il nostro Monastero di Monte Santo è stato tra i primi ad essere fondato ed il suo più antico documento risale al 1227.

L’Assunta di Pietro di Orazio di Porta Marina. Foto di Sergio Ceccotti.

Indubbiamente questa tela, insieme a quella del Calvario, è una delle più belle donate dalle Clarisse di Pollenza al nostro Comune ed andrebbe valorizzata collocandola degnamente all’interno della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento. Oggi si trova all’interno dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”.
Le belle foto di Sergio Ceccotti ci consentono di apprezzare meglio questa importante opera d’arte antica, sconosciuta a tutti. Un grazie alle Clarisse di Pollenza per questo dono alla nostra comunità.

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