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Posts Tagged ‘banca popolare di potenza picena’

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

alberto rosciani

La Banca Popolare di Credito di Potenza Picena è stata fondata nel 1897, il giorno 11 novembre, da 56 soci ed il primo presidente è stato il conte Flavio Buonaccorsi.
Il primo consiglio di amministrazione era composto da:

  • conte Flavio Buonaccorsi, presidente;
  • cav. Ettore Bocci, vicepresidente;
  • consiglieri: Pasqualetti Alberto, Pagnini Giuseppe, Cipolloni don Alessandro, Mocchegiani Domenico, Matteucci Pacifico, Casciotti Pacifico, Cerilli Luigi;
  • sindaci effettivi: Boccabianca Umberto, Broccolo Benedetto, Perugini Vitaliano;
  • sindaci supplenti: Mercuri Pio e Piani Ferdinando;
  • comitato di sconto: Cardinali Emidio, Cerquetti Gregorio, Mengoni Ezio e Pierandrei Giuseppe;
  • collegio dei probiviri: Colocci Giovanni, Zamponi Pietro e Gasparrini Guglielmo.
Conte Amerigo Buonaccorsi

La Banca Popolare di Credito di Potenza Picena ha proseguito la sua attività fino al 1977, quando il giorno 17 dicembre è confluita nella Banca Popolare della Provincia di Ancona, dopo 80 anni dalla sua fondazione. Il 25 aprile del 1977, infatti, l’assemblea straordinaria dei soci della Banca Popolare di Potenza Picena, tenutasi presso il cinema Aurora, decise a maggioranza degli azionisti la fusione con la Banca Popolare della Provincia di Ancona. Solo alcuni azionisti, il vice Presidente Domenico Bernacchia, Igino Carestia e Severino Donati, tentarono di salvare l’autonomia della banca.

Nel 1972, il giorno 15 ottobre, si inaugurò l’apertura di una filiale a Porto Potenza Picena, festeggiando quell’anno anche i settantacinque anni della banca.
I presidenti del consiglio di amministrazione che si sono alternati alla sua guida sono stati:

dal 1897 al 1901conte Flavio Buonaccorsi
dal 1901 al 1904Mocchegiani Domenico
dal 1904 al 1911cav. Ettore Bocci
dal 1911 al 1914conte Amerigo Buonaccorsi
dal 1914 al 1922Matteucci Pacifico
dal 1922 al 1956conte Rodolfo Tomassini Barbarossa
dal 1956 al 1962Mazzoni Antonio
dal 1962 al 1966dott. Angelo Sparapani
dal 1966 al 1973comm. Egisto Bontempi
dal 1973 al 1977Alberto Rosciani

Si ringrazia Giuseppe Properzi per le informazioni fornite sulla Banca Popolare di Potenza Picena.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Targa metallica ovale della Banca Popolare di Credito di Potenza Picena. Foto Sergio Ceccotti. Pianacoteca Comunale.

Il giorno 15 ottobre 1972, cioè 50 anni fa, ha aperto a Porto Potenza Picena in Piazza Giulio Douhet la filiale della Banca Popolare di Potenza Picena.
L’apertura di questa filiale al Porto consentiva ai cittadini di poter disporre di due sportelli bancari (era già presente la Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata in Via Livorno).
La Banca Popolare di Potenza Picena era sorta nel lontano 1897 e l’apertura di questa nuova filiale coincideva con i 75 anni dell’Istituto di credito santese.
Per festeggiare l’avvenimento si tenne un’iniziativa all’interno del cinema Aurora in Via Silvio Pellico e per l’occasione la Banca Popolare donò al nostro comune un’autoambulanza.
Il dott. Mauro Mancini in quella circostanza fece una ricostruzione storica della Banca Popolare di Potenza Picena.
In quell’anno 1972 il Presidente della Banca Popolare di Potenza Picena era il comm. Egisto Bontempi, mentre il Vice-Presidente era l’imprenditore edile Domenico Bernacchia.
Il consiglio di amministrazione era composto dai seguenti membri: Mauro Mancini, Emilio Mignanelli, Gianmario Fermani, Luciano Bilò, Francesco Percossi e Manlio Natalini.
Il collegio sindacale era composto da: Ferruccio Orselli Presidente, Antonio Carestia e Pietro Scipioni, sindaci effettivi, Giacomo Cecarini e Aldo Minestroni, sindaci supplenti.
Il Collegio dei Probiviri era composto da: Carlo Moretti, Presidente, Romolo Colafranceschi ed Umberto Rossi, membri.
Nel 1972 con l’apertura della nuova filiale della Banca Popolare di Potenza Picena, a Porto Potenza avevamo 2 sportelli bancari, come anche a Potenza Picena.

Egisto Bontempi al centro

Oggi, a distanza di 50 anni il capoluogo ha un solo sportello bancario, Intesa San Paolo in Piazza Matteotti (in cui è confluita nel frattempo la Banca Popolare), mentre a Porto Potenza Picena troviamo ben 4 sportelli bancari: Cassa di Risparmio di Fermo in Via Rossini, Monte dei Paschi di Siena in Via Regina Margherita, Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano in Via Regina Margherita ed Intesa San Paolo in Via Livorno.
Un’ultima curiosità, venuta fuori leggendo le poesie ed i racconti di Giuseppe “Ninì” Colafranceschi: in una sua poesia cita l’apertura di una Banca Popolare al Porto, promossa da un sacerdote, Don Dante De Angelis, agente bancario, poi fallita, purtroppo però nei documenti d’archivio di Via Trento non abbiamo mai trovato notizie di questo avvenimento.

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attuale-sedeDopo l’incorporazione per fusione, della Nuova Banca delle Marche, da parte di Ubi Banca, Potenza Picena Capoluogo si è trovata improvvisamente con un solo sportello bancario, la stessa situazione del 1893 quando era stata istituita la Cassa di Risparmio di Potenza Picena.
Un bel salto all’indietro, segno del declino della nostra gloriosa città. La Banca Popolare locale è nata nel 1897. La storica sede della Banca Popolare di Via Marefoschi è stata chiusa e la nuova Banca si è concentrata nella vecchia sede della Banca delle Marche in Piazza Giacomo Matteotti. Le conseguenze per il nostro capoluogo sono state veramente drammatiche. Per tutti coloro che debbono usufruire dei servizi bancari, siano essi privati cittadini, pensionati, commercianti, artigiani, professionisti ed imprese, compreso il nostro comune, è iniziata una vera e propria odissea di lunghissime code di attesa all’interno della Banca ogni giorno.
In determinate giornate, in particolare all’inizio del mese, quando si debbono pagare le pensioni, le file all’esterno della banca iniziano molto presto, già alle 7,30 del mattino. Le aperture pomeridiane sono solo due alla settimana, il lunedì e martedì. Il servizio di Bancomat non è sempre funzionante.
La situazione attuale dopo la scomparsa delle filiali della Nuova Banca delle Marche sia a Potenza Picena che a Porto Potenza Picena, è che ci troviamo con un solo sportello bancario nel Capoluogo e con n. 5 sportelli al Porto.
Negli anni Trenta del Novecento Potenza Picena Capoluogo poteva vantare addirittura n. 4 sportelli bancari, mentre al Porto c’era solo la Cassa di Risparmio di Macerata. La Banca Popolare di Potenza Picena ha aperta la sua Filiale al Porto solo nel 1972. Molte città a noi vicine, con una popolazione inferiore o uguale a quella del nostro Capoluogo, che compresa la campagna può contare su circa 7.000 abitanti, hanno una quantità maggiore di sportelli bancari.
Ad esempio Montelupone con 3590 abitanti ne può contare 2, Montefano con 3458, 2 sportelli. Montecassiano 7082, 3 sportelli, Montecosaro 7212, 3 sportelli, Pollenza 6549, 3 sportelli.
vecchia-sedeE’ urgentissima l’apertura di un’altra filiale di una Banca, magari a carattere locale come lo sono le banche di Credito Cooperativo per poter porre fine a questa assurda situazione dove possiamo vantare il titolo di città, ma per quanto riguarda i servizi bancari nel Capoluogo siamo a livello di una borgata.
Speriamo che i nostri amministratori si sappiano attivare per poter recuperare questo grave ritardo di servizi alla comunità del Capoluogo.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

00000001-10Nel 1892 si era costituita a Potenza Picena la Cassa di Risparmio locale. Nel 1897, 5 anni dopo, grazie all’iniziativa di un folto gruppo di nostri concittadini, nasce anche la Banca Popolare di Credito, società anonima cooperativa a capitale illimitato.
Ogni azione era del valore di Lire 25 e nella fase iniziale sono state sottoscritte ben 229 azioni, per un valore complessivo di lire 5.725, per un totale di n° 56 azionisti.
Risulta successivamente azionista anche l’avvocato Lodovico Scarfiotti, nonno del pilota di Formula Uno Lodovico junior, tra i fondatori della Fiat di Torino nel 1899 e primo Presidente, che ha sottoscritto il 15/10/1897 n° 10 azioni per un valore complessivo di Lire 250.
Il più importante sottoscrittore di azioni all’inizio è stato il conte Flavio Buonaccorsi, che ne ha sottoscritte ben 100, poi Giuseppe Pagnini 12, il Sindaco di Potenza Picena, cav. Ettore Bocci 10, Domenico Mocchegiani 10, Giovanni Colocci di Porto Potenza Picena 10 e Benedetto Broccolo 8. Tra i fondatori della Banca di Potenza Picena troviamo il prof. Umberto Boccabianca, il maestro Raffaele Petetti, il cav. Francesco Casalis, il dott. Pietro Felici, Matteucci Pacifica, Mazzarella Antonio, il maestro di musica Ernesto Pettenati, l’ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei, il veterinario dott. Giuseppe Subissi, Casciotti Pacifico, don Antonio Pierconti, parroco di San Girio, don Alessandro Cipollari, prevosto della Collegiata di Santo Stefano, il farmacista Ezio Mengoni e Paolo Mazzoni. Un’ultima curiosità, tra i fondatori della Banca c’era anche Aldebrando Properzi, fornaio, zio di Giuseppe e Mario Properzi. Era il fratello del loro bisnonno Pasquale. Troviamo anche i nobili delle famiglie Buonaccorsi, i conti Flavio e Leopoldo, ed il conte Prospero Marefoschi.
03°_DSC4025E’ stato approvato uno Statuto della Banca nell’Assemblea del giorno 11/11/1897, che regolamentava l’istituto di Credito, prevedendo l’Assemblea dei soci, un consiglio di Amministrazione che eleggeva al suo interno un Presidente, oltre ad un Direttore. La durata iniziale della banca era di anni 50, prorogabile.
Il primo Presidente è stato il conte Flavio Buonaccorsì, mentre il primo Direttore Domenico Mocchegiani.
La prima sede della Banca è stata messa a disposizione da parte del nostro Comune nell’ex Pretura, nel Palazzetto del Podestà, facendo utilizzare i tre locali del piano terra, per la durata di anni 5.
Successivamente la banca si è trasferita nel Palazzo Marefoschi. Solo nel 1972, Presidente il Comm. Egisto Bontempi, è stata aperta la filiale di Porto Potenza Picena. In quell’anno, il giorno 15 ottobre, ci sono stati anche i festeggiamenti per i 75 anni della Banca, che si sono svolti nel Cinema-Teatro “Aurora” e la Banca fece dono al nostro Comune di una autoambulanza. In quella occasione il Dott. Mauro Mancini scrisse una breve storia della Banca.
Senza titolo-6-7Nel 1977 il giorno 17 dicembre, la Banca Popolare di Potenza Picena ha concluso la sua gloriosa storia, sciogliendosi e confluendo nella Banca Popolare delle Provincie di Ancona e Macerata. Tra le originali iniziative dì questa nuova Banca ci piace ricordare la ristampa anastatica nel 1978 della storia di Monte Santo di Carlo Cenerelli Campana del 1852.
Nel nostro ricchissimo archivio storico comunale di Via Trento troviamo una copia dello statuto della Banca Popolare di Potenza Picena del 1897 ed anche uno dei primi libretti di deposito a risparmio, il n°19 del 5/6/1898. Si trova anche la scheda sottoscritta dall’avvocato Lodovico Scarfiotti.
Grazie alla disponibilità di Giuseppe Properzi, nipote di uno dei fondatori della Banca Popolare, il fornaio Aldebrando, possiamo far conoscere l’elenco completo dei soci fondatori della Banca Popolare di Credito di Potenza Picena. Gianfranco Morgoni, nostro collaboratore, ci ha inoltre messo a disposizione un’azione della Banca Popolare di proprietà di Giuseppe Pagnini, trasferita a suo nonno paterno, Raffaele, il giorno 9/1/1915.
01°_DSC4012Un’ultima curiosità per concludere questa storia della Banca Popolare di Potenza Picena: negli anni scorsi, mentre si stavano effettuando dei lavori di ristrutturazione all’interno dei locali della Banca Popolare di Via Marefoschi, alcuni operai tra il materiale che avevano scartato, avevano inserito anche l’antica targa ovale metallica dell’Istituto di Credito, con la scritta “Banca Popolare di Credito di Potenza Picena”, una testimonianza eccezionale della storia della banca ed anche un bellissimo manufatto. Per fortuna ci siamo trovati a passare in quel momento, prima che la targa venisse portata via con il camion e gettata in discarica e siamo riusciti a recuperarla. Dopo averla ripulita, l’abbiamo depositata presso la nostra Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento, dove oggi si trova, acquisita al patrimonio del nostro comune. E’ un cimelio straordinario che rischiavamo di perdere per sempre.
Questo articolo nasce anche grazie alla collaborazione con Carlo Percossi, Giuseppe Properzi e Gianfranco Morgoni, che ringraziamo di cuore.

Documenti allegati:

  • pdficon_large banca_cenni_storici_banca_pop – Cenni storici della Banca Popolare di Potenza Picena a cura del Dott. Mauro Mancini. Prop. Carlo Percossi.
  • pdficon_large statuto_banca_pop – Statuto della Banca Popolare di Credito di Potenza Picena del 11/11/1897. Archivio Storico Comunale Potenza Picena.
  • pdficon_large azionisti_banca – Elenco degli azionisti della Banca Popolare di Credito di Potenza Picena del 1897 – Prop. Giuseppe Properzi.

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