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Consegna tesi di laurea

Il giorno 21 maggio 2016, prot. n. 9159 avevo offerto al nostro comune, per la sua Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” la copia della tesi di laurea su Bruno Mugellini revisore del Prof. Emiliano Giannetti di Spoltore (Pescara), attualmente docente presso il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, che ha curato per conto dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani la voce “Bruno Mugellini”. Dopo quasi 5 mesi dall’offerta, il giorno martedì 11 ottobre 2016, l’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca, mi ha comunicato la decisione del Comune di Potenza Picena di accettare il donativo “che arricchisce il patrimonio culturale della nostra Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” e ci consente di conoscere meglio uno dei nostri figli più illustri, il Prof. Bruno Mugellini, a cui, tra l’altro, la nostra città sta dedicando in questo mese di ottobre 2016 il primo Mugellini Festival.”
Il giorno giovedì 17 ottobre 2016 la tesi è stata consegnata nelle mani del nostro Sindaco Francesco Acquaroli. Ringrazio la Dott.ssa Simona Ciasca per il suo impegno a far accettare al nostro comune il donativo del Prof. Emiliano Giannetti, ma resto convinto che questo metodo portato avanti per l’accoglimento dei donativi alla nostra biblioteca comunale non è corretto, funzionale ed efficace. Serve solo a far arrabbiare quei cittadini volenterosi che vogliono il bene della nostra istituzione culturale.
Amministratori di Potenza Picena, di maggioranza e di opposizione, non continuate su questa strada, ascoltate i consigli di coloro che amano la nostra biblioteca comunale e nominate gli organismi di direzione di questa struttura, che poi dovranno decidere anche nel merito dei donativi, con celerità e competenza. Il Consiglio Comunale del 29/11/1975, delibera n° 141, aveva approvato un apposito regolamento per il funzionamento della nostra biblioteca, aggiornatelo ed applicatelo subito.

pdficon_large Regolamento-biblioteca-1975.pdf – Regolamento Biblioteca Comunale Potenza Picena del 27/11/1975.

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Corridoio dell'ingresso della Biblioteca Comunale.

Corridoio dell’ingresso della Biblioteca Comunale.

La nostra Biblioteca Comunale di Via Trento, inaugurata il giorno 27 settembre del 1980, ma funzionante regolarmente solo dal 1996, grazie alla disponibilità del dott. Roberto Domenichini e di pochi altri volontari, oggi è gestita dell’“Accademia dei Calaginosi”, il cui presidente è attualmente Mauro Mazziero.
La biblioteca viene seguita da Laura Carota e Roberto Marconi. I locali della struttura sono insufficienti da molto tempo ed addirittura è stato completamente occupato il corridoio di ingresso con armadietti e scaffalature, uno spettacolo non certo edificante per chi entra.
Nel corso degli anni passati il fondo librario è cresciuto anche grazie ai tanti donativi di privati cittadini. Purtroppo negli ultimi tempi qualsiasi donativo è stato accettato e siamo arrivati al punto di essere costretti, per motivi di mancanza di spazio, a dover fare una selezione del materiale librario ed il giorno 7 giugno 2016 una parte di questi libri sono stati buttati addirittura al macero. Per evitare il ripetersi di situazioni analoghe in futuro per quanto riguarda i donativi di privati cittadini, l’amministrazione comunale, tramite il Dott. Sandro Stefanelli, vice segretario Comunale, ha dato tassativa disposizione ai gestori della Biblioteca di non accettare più donativi di libri e dal giorno 18 maggio 2016 la competenza in materia passa nelle mani della Dott.ssa Simona Ciasca, Economo Comunale. Non è chiaro chi poi deve decidere se accettare o meno un donativo e quali sono i criteri guida. Comunque ho potuto sperimentare in prima persona questo nuovo metodo nella gestione dei donativi e vi assicuro che l’impatto è stato veramente preoccupante.
Ho donato in data 21 maggio 2016, prot. n. 9159, una copia della tesi di Laurea su Bruno Mugellini Revisore del Prof. Emiliano Giannetti di Spoltore (PE) con una lettera scritta, come mi era stato indicato.

Interni Biblioteca Comunale

Interni Biblioteca Comunale

Sono trascorsi quasi quattro mesi ed ancora non mi ha risposto nessuno, funzionario o amministratore, in maniera positiva o negativa che sia. Credo che sia in primo luogo una questione di buona educazione dare sempre una risposta ad un cittadino che fa comunque il nobile gesto del donativo. Poi vorrei capire il motivo per cui il nostro ente non accetta il donativo in oggetto.
Per mancanza di posto? Non scherziamo!
Il nostro Sindaco Francesco Acquaroli, che poi è anche assessore alla cultura, come l’Assessore al Turismo Paolo Scocco, da me contattati, hanno dimostrato interesse per l’opera del Prof. Emiliano Giannetti, ma poi non hanno il tempo di assumere una decisione amministrativa talmente elementare?
Si tenga conto che nel mese di ottobre 2016 vi sarà la prima edizione del Mugellini Festival, ed il nostro Comune non accetta una tesi di laurea sul grande Maestro. Capisco che l’obiettivo del nostro Ente è quello di non accettare più donativi privati per la nostra biblioteca per mancanza di spazio, ma comunque cercate con coerenza di dare precise indicazioni su chi deve decidere se accettare o meno i donativi (l’Economo Comunale, il Dott. Sandro Stefanelli o altri) e degnatevi sempre di dare una risposta scritta, segno di correttezza.

Microsoft Word - Le edizioni.doc

Copertina tesi Prof. E. Giannetti

La Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento non è proprietà di qualche amministratore o funzionario dell’Ente, ma di tutti i cittadini di Potenza Picena.
Sono convinto che il Comune di Fossombrone, città dove è sepolto Bruno Mugellini, accetterebbe immediatamente il donativo in oggetto.
Il testo integrale del lavoro del Prof. Emiliano Giannetti è stato pubblicato sul blog. I nostri lettori hanno avuto modo di apprezzarlo da tempo.

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Frontespizio del volume di Orazio Augeni del 1570. ASCPP.

Frontespizio del volume di Orazio Augeni del 1570. ASCPP.

Nel contesto dei locali dell’ex Convento di San Francesco in Via Trento si trova dal giorno 27 settembre 1980, oltre che la Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”, l’Archivio Storico anche la Biblioteca Antica della nostra comunità.

Questo fondo librario è costituito da 1.521 volumi, molti dei quali provenienti dalle biblioteche degli ordini religiosi di Potenza Picena come gli Agostiniani (n. 32), i Minori Riformati (n. 227), i Minori Conventuali (n. 133), ed i Cappuccini (n. 313), prelevati dal nostro comune “forzatamente” il giorno 14/8/1870 dai Conventi locali.

Al suo interno abbiamo volumi dei Secoli XVI, XVII, XVIII, e XIX tra cui 140 cinquecentine, alcune in buono stato di conservazione ed un incunabolo (volume del Quattrocento), in ottimo stato, purtroppo acefalo, mancante dei primi 7 fogli, con capilettera dipinti a mano in vernice rossa e blu. Ci sono quattro antifonari dei secoli XVI e XVII prelevati dal Monastero di S. Agostino degli Agostiniani.

La maggior parte di questi volumi erano conservati all’interno di quattro armadietti nel contesto dei locali della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini”, da dove sono stati portati via per le gravi infiltrazioni d’acqua pluviale dal tetto della struttura e collocati temporaneamente, si pensava, all’interno di armadietti chiusi nell’Archivio Storico, insieme alla collezione di armi antiche.

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Copertina del volume 103 del dizionario Storico-Ecclesiastico di Gaetano Morono del 1861. Foto di Elena Garbuglia.

Gli amministratori attuali stanno procedendo al recupero dei locali della Pinacoteca, ma sembra che non abbiano alcuna intenzione di ricollocarvi sia le armi che i volumi della Biblioteca Antica, anzi gli armadietti che li conservavano sono stati messi a disposizione della Biblioteca Comunale per poter ospitare i loro volumi lungo il corridoio di ingresso della struttura.

Ci auguriamo che qualche amministratore illuminato e sensibile trovi di nuovo una degna collocazione a questo immenso patrimonio librario, testimonianza della nostra città, sia da un punto di vista religioso che civile da non disperdere e da far conoscere.

Tutti i volumi della biblioteca antica negli anni passati sono stati prima elencati dalla Sig.ra Jolanda Cingolani, che era l’archivista del nostro comune, poi schedati correttamente dalla Prof.ssa Maria Paola Saba di Porto Potenza Picena e tra di loro sono venuti fuori anche testi molto importanti, tra cui alcuni di autori locali, come quelli dei medici Arcangelo Mercenari ed Orazio Augeni, testi del Cinquecento.

Inoltre abbiamo due volumi della Storia d’Italia dal 1815 all’Unità narrata al popolo di Giuseppe Pistelli, stampati nel 1864 a Firenze dall’Editore Angelo Usigli, edizione molto rara con una elevata valutazione economica di mercato ( si parla di oltre 1.000€), contenente anche 67 tavole litografiche eseguite dall’artista Gabriello Castagnola (Genova 1819-Firenze 1883), e tra queste abbiamo quella di un giovane Giacomo Leopardi.

Vi sono inoltre 99 volumi (quattro sono mancanti) del Dizionario di erudizione Storico Ecclesiastica di Gaetano Moroni, pubblicati tra il 1840 e il 1861.

Dal mese di aprile del 2013 è ritornato a disposizione della nostra struttura anche il volume a stampa dello Statuto Comunale del 1736, volume che era scomparso nel 1980.

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Frontespizio del volume primo della storia d’Italia del 1864 di Giuseppe Pistelli. Foto di Elena Garbuglia.

In queste condizioni il nostro Archivio Storico, dopo il deposito sia delle armi che dei volumi del fondo antico è diventato un magazzino, dove il materiale si può anche conservare ma non sarà più possibile visionarlo ed apprezzarlo.

Infine tenendo conto dell’enorme valore storico, culturale ed anche economico di questi 1.521 volumi, di cui non esiste un inventario analitico e non sono stati mai considerati all’interno del patrimonio dell’Ente, non sarebbe ora di colmare questa grave lacuna?

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Giuseppe Riccobelli

Giuseppe Riccobelli

Giuseppe Riccobelli nasce a Potenza Picena il giorno 15/6/1925 in Viale Trieste n°9 da Agostino, muratore e da Irma Fontinovo, casalinga. E’ figlio unico. Frequenta la locale Scuola Elementare con la maestra Maria Vittoria Spagnoli. Nella sua classe si trova anche Mariano Scipioni di Bonaventura che il giorno 22 Marzo del 1944 verrà trucidato dai nazi-fascisti a Montalto perché partigiano, insieme al suo amico santese Mariano Cutini. Dopo l’Avviamento Professionale, frequenta la Scuola d’Arte Applicata all’Industria “Ambrogio Della Robbia” di Potenza Picena sotto la sapiente direzione del prof. Giuseppe Asciutti, seguendo il corso per muratori e manifesta evidenti attitudini artistiche, che avrà modo di sviluppare successivamente. Il 30/10/1952 sposa presso la Collegiata di S.Stefano la sig.ra Rosetta Ciuccarelli e dal loro matrimonio nasceranno Ernesto, Ugo, Agostino (Mimo) e Paolo. Lavora inizialmente come muratore con una propria ditta artigiana, poi dopo la morte del padre Agostino entra a lavorare nel Comune di Potenza Picena come muratore e vi rimarrà fino al 1986, quando andrà in pensione. Giuseppe Riccobelli era riuscito a prendere anche la licenza della 3° media. Tra le sue diverse passioni troviamo quella per la musica, dove con la locale Banda Cittadina diretta dal maestro Edgardo Latini, suona il flicorno ed il ciclismo, svolgendo anche il ruolo di Ufficiale Federale, partecipando anche ad un Giro d’Italia.

Rosetta Ciuccarelli insieme a Giuseppe Riccobelli

Rosetta Ciuccarelli insieme a Giuseppe Riccobelli

Dopo la meritata pensione ha coltivato la sua passione artistica ed ha frequentato i corsi dell’Università della Terza Età di Civitanova Marche. Tra i tanti suoi lavori che troviamo presso l’abitazione di Via Mugellini, conservati amorevolmente dalla moglie Rosetta Ciuccarelli, insieme alla opere di Mario Percossi, spiccano delle bellissime ed originalissime riproduzioni in miniatura in legno di monumenti e chiese di Potenza Picena. Troviamo un favoloso Palazzo Comunale, la Chiesa di S.Francesco, quella di S.Marco, della Madonna delle Grazie e del Convento dei Cappuccini. Bellissimo anche un rustico biroccio marchigiano. Suggestivi tutti i suoi lavori in resina dove vengono riprodotti particolari luoghi del nostro Centro Storico. All’ingresso dell’abitazione colpisce particolarmente una grande opera in ceramica che riproduce la nostra Piazza Matteotti. Nel 1995, chiamato da Paolo Onofri, si è impegnato a ripulire e classificare tutte le testimonianze raccolte all’interno della Chiesa di S.Caterina d’Alessandria della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia”, costituita da gessi, terrecotte, crete, ferro battuto, disegni su carta, documenti d’archivio e foto, nonché registri delle presenze degli allievi. Ha provveduto anche ad effettuare il restauro di una sua opera in scaiola del 1942. Alla fine di questo enorme lavoro di pulizia e catalogazione si potevano contare 3.498 disegni su carte, tra cui molti di Giuseppe Riccobelli e di suo padre Agostino, 190 pezzi tra gessi, terrecotte, crete e ferro battuto. Tutto questo materiale è stato raccolto in una stanza nei locali posti nel piano superiore dell’ex Convento dei Frati Conventuali di S.Francesco in Via Trento n°3. Giuseppe Riccobelli muore a Macerata il giorno 2/3/1999 circondato dall’affetto dei suoi cari.

Giuseppe Riccobelli insieme alla moglie Rosetta Ciuccarelli

Giuseppe Riccobelli insieme alla moglie Rosetta Ciuccarelli

Nel 2005, il Comune di Potenza Picena, delibera di Giunta Comunale n° 34 del 11/2/2005, dopo aver acquisito al patrimonio dell’Ente tutta la raccolta della Scuola d’Arte Applicata all’Industria “Ambrogio Della Robbia”, ha deciso di costituire il Museo-Gipsotèca intitolando la sala a Giuseppe Riccobelli per il suo impegno nel salvaguardare e valorizzare questo importante patrimonio, testimonianza della nostra migliore tradizione artistica e professionale di cui essere orgogliosi. Potenza Picena ricorda in questo modo con affetto e gratitudine Giuseppe Riccobelli che ha dimostrato con il suo impegno il grande amore per la nostra Monte Santo.

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Bruno Mugellini

Potenza Picena può vantare tra i suoi figli più illustri il maestro Bruno Mugellini che nella nostra città è nato il giorno 24 dicembre 1871 in Piazza Grande, oggi Giacomo Matteotti, nel Palazzo Mazzagalli, oggi Pierandrei, dove il giorno 17/5/2014 il nostro Comune ha fatto collocare una targa che ricorda a tutti questo lieto evento. Il nostro Teatro Comunale dal 28 Ottobre 1933 è intitolato a Bruno Mugellini ed un via del Centro Storico dal 1/8/1951 porta il suo nome, quella che dal Piazzale S.Stefano conduce a Piazza Matteotti. Nel 2012, il 21 gennaio, in occasione della ricorrenza dei 100 anni dalla sua morte, avvenuta a Bologna il 15/1/1912, il nostro Comune, insieme alla Corale S.Stefano lo ha voluto ricordare con una bella manifestazione ed un Convegno di studio che ha richiamato a Potenza Picena molti studiosi ed ha visto la presenza anche della nipote di Bruno Mugellini e di suo figlio, la sig.Rosa Mugellini e Bruno Re, anche lui famoso musicista. Per quanto riguarda invece le sue pubblicazioni, presso la nostra Biblioteca comunale “Carlo Cenerelli Campana” se ne trovano oggi la bellezza di n°8. Ha iniziato nel 1996 il fotografo Bruno Grandinetti con il donare una prima pubblicazione che lui aveva acquistato tanti anni fa a Firenze quando frequentava la scuola di fotografia, per poi proseguire con l’acquisto nel 2001 di n°6 pubblicazione curate da Bruno Mugellini ed acquistate dalla Libram di Umberto Montali di Porto Recanati al prezzo di Lire 880.000, iva compresa. Per l’ultimo c’è stato un altro donativo fatto dalla famiglia Mazzoni, da Mario e da sua moglie Teresa Linardelli (Maria) il giorno 27/6/2008. Oggi, grazie alla sensibilità dell’assessore al turismo nel nostro Comune, Paolo Scocco, altre 3 pubblicazioni molto interessanti si sono aggiunte al fondo librario di Bruno Mugellini.

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Paolo Scocco

Infatti su Ebay Paolo Scocco, su nostra segnalazione, ha acquistato al prezzo di Euro 65, spese di spedizione comprese, le tre pubblicazioni che erano in vendita. Il giorno 21 novembre 2014 le ha donate alla nostra comunità ed il comune di Potenza Picena le ha accettate acquisendole al patrimonio comunale e collocandole nel contesto della Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento n°3, nel fondo librario musicale dedicato a Bruno Mugellini. La nostra comunità deve ringraziare l’assessore Paolo Scocco per questo nobile gesto, augurandosi che altri cittadini volenterosi possano in futuro seguire il suo esempio.

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