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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Lega dei muratori  e manuali di Potenza Picena 1920.

Potenza Picena è la città dove storicamente ci sono stati sempre molti muratori. Nella Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia”, fondata nel 1873 da Domenico Filippetti, poi ampliata e riqualificata dal prof. Umberto Boccabianca ed infine professionalizzata dal prof. Giuseppe Asciutti, si sono formati tantissimi muratori. Infatti nell’ambito di questa Scuola d’arte c’era un corso per i muratori, come c’era per fale­gnami, fabbri, calzolai, oltre alla sezione femminile “Margherita di Savoia” per sarte, ricamatrici e cucitrici.
Ma quanti erano i muratori, apprendisti e manuali di Potenza Picena e co­me erano organizzati? Scarse sono le notizie storiche.
Nel 1904 esisteva una Società dei Muratori di Potenza Picena che raggrup­pava 25 soci e svolgeva un ruolo sindacale a favore dei propri aderenti. Nel corso di una vertenza sindacale verificatasi nel 1920, abbiamo avu­to la possibilità di avere maggiori informazioni su questa categoria so­ciale molto importante a Potenza Picena. In quell’anno i loro rappresentanti sindacali, riuniti in due distinte associazioni, una di ispirazione cattolica, la Unione del Lavoro, rappresentata da Ermenegildo Zucchini, ed un’altra di ispirazione socialista, la Lega dei Muratori e manuali, capeggiata da Bonaventura Granati, Filippo Paoletti, Lavini Giuseppe e Paolucci Alessandro, hanno contrattato con i rappresentanti padronali le ta­riffe del lavoro dei muratori, manuali, apprendisti e donne di Potenza Pi­cena. La più grande organizzazione dei nostri muratori era sicuramente quella della Lega dei muratori che in quell’anno 1920 poteva contare ad­dirittura su un numero molto elevato di muratori di 1°, 2° e 3° livello, cioè 37, n° 14 apprendisti e n° 3 manuali, per un totale di 54 unità.

Bonaventura Granati

Tra di loro troviamo personaggi che hanno fatto la storia di Potenza Picena, come Bonaventura Granati, Filippo Paoletti, Attilio Riccobelli, Augusto Riccobelli, Giuseppe Riccobelli, Giuseppe Persichini, Carlo Cardina­li, Ruggero Piani, Manlio Piani, Augusto Cipollari, Domenico Lucia­ni e tanti altri che compaiono nell’elenco che la Lega dei Muratori e manuali di Potenza Picena ha consegnato alle autorità comunali. In quell’anno, cioè il 1920, addirittura sono riusciti, con la loro forza contrat­tuale, a predisporre un tariffario da applicare nel contesto della realtà di Potenza Picena e dove si nota che in questo settore ancora all’epoca venivano utilizzate le donne ed i fanciulli. Nella vertenza sindacale con i rappresentanti padronali addirittura Bonaventura Granati ha portato avanti la proposta di limitare l’orario giornaliero per i muratori a so­le 8 ore, in quanto molto faticoso.
Con l’avvento del fascismo queste rappresentanze dei nostri muratori e manuali sono state sciolte, in quanto espressione sia dei socialisti che dei cattolici popolari. Molti di questi muratori e manuali sono emigrati in Argentina per sfuggire al fascismo, ma la tradizione è continuata nel corso degli anni. I nostri muratori sono accorsi in 15, guidati dal ca­pomastro Bonaventura Granati, nel 1930 a Senigallia, per la ricostru­zione della città colpita da un violento terremoto, con l’impresa edile di Porto Recanati di Italo Frati. Sono emigrati in Francia, a Parigi, ne­gli anni dal 1956 in poi a centinaia, con l’impresa edile dei fratelli Pagnanini di Civitanova Marche.

Attilio Riccobelli. ASCPP.

La Lega dei Muratori e manuali di Potenza Picena era solita festeggiare San Martino, cioè il giorno 11 Novembre di ogni anno, con una iniziativa del loro sodalizio fuori Porta, in cui arrivavano in corteo con la pro­pria bandiera.
Una foto che ci è stata inviata dalla Francia, da Parigi negli anni scor­si da Candido Cardinali, figlio di Carlo ed anche lui muratore, secondo noi ritrae i muratori e manuali di questa gloriosa Lega di Potenza Picena negli anni Venti del Novecento, probabilmente è proprio del 1920 in occa­sione della vertenza sindacale, fotografia scattata da Secondo Torregiani, “Secondo Lo Ritrattista”, vicino al Pincio, nella scalinata di Via Castelfidardo. Questa fotografia nel passato è stata attribuita ai socialisti di Potenza Picena e pubblicata nel libro fotografico della storia del PCI nazionale.
È una bellissima foto di Potenza Picena e si possono riconoscere molti muratori, tra cui Attilio Riccobelli, Giuseppe Persichini, Carlo Cardinali, Filippo Paoletti, Nicola Spinaci (Nicolino La Gatta), Domenico Luciani e tanti altri.

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due-sposi-50a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
In un nostro precedente articolo del mese di Marzo 2011 avevamo ricordato la storia dei nostri muratori e manovali che dal 1956 in poi sono emigrati in Francia, a Parigi ed in particolare a Pontoise ed Argenteuil, assunti dall’impresa edile dei fratelli Pagnanini di Civitanova. E’ stata l’ultima grande emigrazione dei santesi all’estero. Tra di loro c’era un muratore, Candido Cardinali, nato a Potenza Picena il giorno 11 Luglio del 1930 da Carlo, muratore anche lui, e da Laura Borroni, residente in Via San Giovanni n° 258.
Candido Cardinali ha frequentato le scuole elementari locali e, con profitto, nel periodo 1947-1948-1949 la Scuola d ‘Arte “Ambrogio Della Robbia” di Potenza Picena, sezione muratori, con il prof. Giuseppe Asciutti.
Nel nostro Archivio Storico si trovano oggi due suoi lavori giovanili.
A Parigi, a Sain Quen L’Aumone, Candido Cardinali il giorno 23/5/1959 si è sposato con la sig.ra Denise Benaglia e dal loro matrimonio è nato, il 21/11/1962, Christophe. Il giorno 7 Settembre 2017 è morto all’età di 87 anni.
Durante la sua permanenza a Potenza Picena ha lavorato come muratore ed è stato un militante del Partito Comunista Italiano, iscritto alla Sezione locale “Francesco Margaritini”.
Foto-3
Negli ultimi tempi in Francia sono morti altri nostri concittadini che erano partiti negli anni Cinquanta e Sessanta, come Giovanni Sabbatini, detto “ferraretto”, Gerardo Rinaldelli, detto “pippitto”, mentre negli anni passati sono morti anche Vittorio Bernabiti, detto ”quaglietta” e Benito Mercuri. A Potenza Picena il giorno 15/3/2017 Giovanni Pastocchi e il 12/11/2012 Antonio Giannini.
Di quella straordinaria esperienza dei nostri muratori e manovali che sono partiti dal 1956 in poi per Parigi rimangono in vita da noi pochi superstiti, tra cui Ermanno Carestia, Augusto Cittadini, Cittadino Mercuri, Santino Giri. In Francia rimangono ancora pochi di quella generazione di emigrati, tra cui Borroni Giorgio, Pesci Franco ed i fratelli Cennerelli, Giuseppe e Luigi. Nel periodo estivo in particolare ritornano a Potenza Picena molti figli, mogli e nipoti dei nostri muratori emigrati in Francia ed è sempre una grande emozione e festa poterli rivedere. In Francia, nei comuni dell’hinterland di Parigi, si sono comunque radicati bene i discendenti dei nostri concittadini e sono veramente tanti. Uno di loro Laurent Clementoni, figlio di Giannino, addirittura è Sindaco della città di Garancières en Beauce (al secondo mandato), dove vive.
Foto-4Potenza Picena città di emigrati, non dimentica l’esperienza di questi ragazzi che dal 1956 in poi sono partiti per Parigi, per cercare lavoro ed un futuro migliore per loro e per le loro famiglie. Sarebbe opportuno che la nostra città potesse instaurare un rapporto di gemellaggio con uno dei comuni simbolo della nostra emigrazione in Francia, o Pontoise o Argenteuil, in modo da poter rinsaldare i rapporti con tutti i discendenti dei nostri muratori.
Inoltre sarebbe interessante allestire una mostra fotografica su questa esperienza dei nostri concittadini emigrati, chiedendo la collaborazione di tutte le famiglie coinvolte, che sono moltissime.

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