Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘carlo gonan’

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Copertina del libro

Settanta anni fa, nel 1949, è pubblicato dalla casa editrice Cappelli di Bologna il romanzo storico “La morte è nelle foibe” di Giancarlo Marinaldi, pseudonimo di Carlo Gonan.

Il romanzo storico è autobiografico dell’autore, esule da Pola ed è ambientato nel periodo dal 1943 al 1945, nei territori italiani di Fiume, Pola e di tutta l’Istria, occupata dopo l’8 settembre 1943 dalle truppe jugoslave di Tito.

Prima dell’arrivo degli alleati, nel 1945, questi territori italiani hanno vissuto pagine tragiche a causa dell’occupazione jugoslava, che ha visto il perpetuarsi di crimini nei confronti degli italiani, fascisti e antifascisti, uccisi gettati nelle foibe, in particolare nel racconto si parla di quella di Vines.

Le foibe sono delle cavità carsiche e sono state la tomba di migliaia di italiani, nei cui confronti si è consumata una vera e propria pulizia etnica nel periodo dal 1943 fino al 1945.

Nel 1947 è incominciato poi l’esodo di oltre 300.000 nostri compatrioti, scappati da questi territori prima italiani, poi passati alla Jugoslavia.

Alcuni di questi sono anche venuti a Potenza Picena e noi abbiamo raccontato la loro storia in un nostro precedente articolo, tra cui il maestro Silvio Hodach.

Il libro in oggetto, uscito solo nel 1949, faceva parte della Biblioteca del Centro di Lettura della scuola elementare di San Girio ed è molto interessante.

Carlo Gonan, autore del libro, è nato a Marzana (Pola) nel 1910. È stato insegnante dal 1933 fino al 1943, poi richiamato in servizio ad Abbadia e quindi in Jugoslavia sino all’8 settembre 1943. Sorpreso dall’armistizio, raggiunge in borghese a Marzana i propri familiari. Preso dagli slavi, durante l’insurrezione partigiana, viene processato dal Tribunale del popolo e condannato a morte per i suoi sentimenti di italianità. Condotto sino all’orlo della foiba di Vines, ebbe salva la vita per la richiesta corale dei propri compaesani che misero in risalto la sua onestà di intenti e la limpida condotta morale.

Ritornato a Pola per riprendere l’insegnamento, prende parte alla lotta clandestina di liberazione e diventa membro della Resistenza. A guerra terminata ricopre l’incarico di capo-dipartimento dell’istruzione nell’amministrazione cittadina di Pola, dimettendosi quasi subito da tale incarico. Trasferitosi esule a Padova nel 1945, insegna in quella città fino al 1949, quando raggiunge Imperia, dove si impegna attivamente nelle fila della Democrazia Cristiana. Viene per due volte eletto Sindaco di questa città, dal 1956 al 1962, dove ricopre anche la carica di Segretario Provinciale della Democrazia Cristiana dal 1962 al 1965.

Vinto il concorso come Preside del Liceo Scientifico di Villafranca Lunigiana, si assenta per un breve periodo da Imperia. Vi ritorna successivamente, concludendo la sua carriera di insegnante alla Presidenza del Liceo Classico cittadino.

Si sposa con la signora Alda Gatti ed hanno tre figli: Marina, Giancarlo e Giuseppe. Muore ad Imperia il giorno 30/10/1976.

Il resto del Carlino 9/2/2019

Articolo correlato:

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: