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pianta-cinemaUno dei lavori pubblici rimasti incompiuti a Potenza Picena è stato sicuramente quello del nuovo cinema del Capoluogo. Doveva essere un’opera faraonica contenente 454 posti per gli spettatori ed una spesa complessiva di lire 260.000.000.

Il progetto era stato redatto nel 1977 dall’Ufficio Tecnico Comunale, diretto all’epoca dal Geom. Emilio Flamini. La scelta di costruire questo nuovo cinema a Potenza Picena nella zona PEEP, nel 1977 fu adottata dalla Giunta Comunale guidata dal Sindaco Ins. Maria Magi e nasceva dalla necessità di dotare il Capoluogo di una nuova struttura cinematografica in quanto il Cine-Teatro “Bruno Mugellini” era chiuso per inagibilità dal 1970 ed era funzionante solo la piccola sala parrocchiale dell’Aurora.

Nel 1977, delibera n° 81 del giorno 8 luglio, il Consiglio Comunale di Potenza Picena ha deliberato all’unanimità dei presenti, salvo l’astensione di due consiglieri comunali della lista cittadina della Barca, Rolando Simonetti e Mario Ottaviani, l’avvio del progetto di primo stralcio dei lavori per un importo di lire 153.000.000, finanziato per 30.000.000 con il ricavato dalla vendita a privati della farmacia comunale di Porto Potenza Picena, per 65.000.000 con una compartecipazione dell’Opera Pia “Anton Mario Filippetti” (oggi Fondazione) di Potenza Picena e per 58.000.000 con l’utilizzazione degli oneri di urbanizzazione secondaria.

Per quanto riguarda il secondo stralcio dei lavori dell’importo di lire 107.000.000, si prevedeva di utilizzare il ricavato della vendita all’Enel dell’Azienda Municipalizzata Elettrica, che era stata di lire 200.000.000. Il lavoro di primo stralcio è stato portato a termine, mentre il secondo non è mai iniziato.

11°_DSC6925La struttura incompleta è stata utilizzata dal nostro comune nel corso degli anni come magazzino e rimessa dei mezzi dell’Ente. Negli ultimi anni questo bene immobile incompiuto del nostro comune è stata incluso tra i beni alienabili dell’Ente, per un valore iniziale complessivo di € 967.500, ma non ancora venduto, nonostante ogni anno venga riproposta la sua vendita al pubblico, con il prezzo ribassato ad € 870.000.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Giovanni Monsù. ASCPP.

Giovanni Monsù. ASCPP.

Il nostro Teatro Condominiale, inaugurato il giorno 27 Dicembre del 1862, solo nel 1919 ha potuto ospitare le prime proiezioni cinematografiche, all’epoca di cinema muto.
La prima società che ha potuto utilizzare il nostro Teatro è stata la Ditta Cinematografica Dall’Olio e C. di Potenza Picena, formata da Attilio Dall’Olio, Nazzareno Grandinetti, Giovanni Monsù ed Erginio Mazzarella.
Questa Società ha operato all’interno del nostro Teatro dal 1919 fino al 20/4/1921, dopo di che ha cessato la sua attività. Le proiezioni avvenivano due o tre volte la settimana ed una proiezione al mese doveva essere riservata ai bambini orfani di guerra.
I posti disponibili all’interno del Teatro erano solo quelli della platea, mentre non si potevano utilizzare sia i palchi di proprietà dei singoli condomini, che il loggione. In platea all’epoca c’erano 11 banchi dove le persone potevano sedersi. Il biglietto d’ingresso costava 1 lira.
Dopo di loro anche la Società Carnevalesca del luogo, guidata da Giuseppe Clementoni, padre di Mario Clementoni e fratello dei musicisti Arturo e Flavio, oltre che di Azzolino e Giulio, ha portato avanti le proiezioni cinematografiche all’interno del nostro Teatro. Della stessa Associazione faceva parte anche Achille Casciotti. La loro attività si è protratta dal 1921 fino al 1924.

Erginio Mazzarella. Foto di Sergio Ceccotti.

Erginio Mazzarella. Foto di Sergio Ceccotti.

Nello stesso periodo operava a Potenza Picena anche un altro Teatrino, chiamato Alessandro Manzoni e situato nel Palazzo Marefoschi, oggi occupato dalle Poste Italiane, che era gestito dalla comunità della Parrocchia di Santo Stefano, che poteva contenere 150 persone ed anche loro nel 1920 hanno avviato l’attività della proiezione cinematografica, affidando l’incarico alla società Cinematografica Popolare Excelsior ed il responsabile di tale nuovo servizio era Giuseppe Petetti, figlio del maestro Raffaele e fratello di Mons. Luigi e dell’architetto Eusebio.
Chi erano i soci che hanno iniziato per primi questa esperienza cinematografica all’interno del Teatro Condominiale di Potenza Picena? Sicuramente degli innovatori ed intraprendenti cittadini. Attilio Dall’Olio nato a Medicina (Bologna) era il padre di don Elio e di Maria, che ha poi sposato Piani Vincenzo ed è il nonno di Carlo Piani. Nel 1908 era emigrato, come tanti nostri concittadini, in Argentina per cercare fortuna. Dopo la morte del prof. Umberto Boccabianca, avvenuta a Potenza Picena il giorno 15/7/1910, pur stando in Argentina si fece promotore, insieme ad altri santesi, della realizzazione del bassorilievo dedicato al loro grande maestro, che si trovava collocato all’esterno della sede della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Rabbia” in Via Massucci, oggi Mariano Cutini, e recentemente sistemato all’interno della sala dedicata ad Umberto Boccabianca in Via Trento. Il ritratto di Umberto Boccabianca è stato eseguito proprio da Attilio Dall’Olio in Argentina e porta la sua firma con la data del 1911.
Nazzareno Grandinetti, calzolaio e poi negoziante di scarpe era il padre di Manlio e Pino, Erginio Mazzarella, anche lui calzolaio, era invece il padre di Alessandro Mazzarella, il fondatore del Calzaturificio Kurbistan e nonno di Giuseppe del Calzaturificio Mercury. Per ultimo Giovanni Monsù era un imprenditore edile di Potenza Picena.

Giuseppe Clementoni

Giuseppe Clementoni

La loro esperienza cinematografica non era per niente conosciuta e tutti noi pensavamo che le proiezioni cinematografiche all’interno del nostro Teatro Condominiale fossero iniziate solo dopo i lavori di restauro del 1933 e la intitolazione del Teatro a Bruno Mugellini. Invece l’esperienza cinematografica era iniziata molti anni prima, già nel 1919, dopo la fine della prima guerra mondiale, a cui avevano anche partecipato due dei protagonisti di questa avventura, cioè Giovanni Monsù ed Erginio Mazzarella.

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