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Posts Tagged ‘dott giulio casciotti’

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Cartolina promozionale del premiato saponificio di Pacifico Casciotti di Potenza Picena. Per gentile concessione di Livio Staffolani.

A Potenza Picena, fino alla fine degli anni Trenta del Novecento, era presente una realtà produttiva legata alla fabbricazione di sapone da bucato prodotto con gli scarti dei frantoi di olive ed i saponi erano sia bianchi che verdi.

Parliamo del premiato Saponificio di Pacifico Casciotti. Il titolare, Pacifico Casciotti, era nato a Potenza Picena il 26/01/1866 da Achille e da Teresa Zucchini, in contrada San Paolo o Trebbio, 50 (attuale Via Trento).

Abitava in Via Pozzo della Farina, l’attuale Via Piave, ed era un friscolaro come il padre, cioè aveva un frantoio di olive e produceva olio di oliva e di semi di lino.

Pacifico aveva altri sei fratelli e sorelle: Alfredo, Amato, Giulio che diventerà Monsignore, Maria, Lucia ed Anna.

Un vicolo del nostro Centro Storico portava il nome di questa famiglia, cioè Vico Casciotti, l’attuale Vico Masaniello, posto nelle vicinanze del palazzo un tempo proprietà della famiglia Casciotti a Potenza Picena.

Pacifico si sposò con la signora Celestina Ciccarelli il giorno 16 settembre del 1893 ed ebbero 7 figli: Alfredo, eroe della prima guerra mondiale, bersagliere ciclista e medaglia di bronzo al valor militare, Achille, Nerina, Lina, Giulio, il farmacista, Millo e Teresa.

Giulio Casciotti figlio di Pacifico

Il Saponificio Casciotti è stato molte volte premiato: a Fermo nel 1869 con il diploma d’oro, a Torino nel 1902, all’Esposizione Internazionale con la medaglia d’argento ed a Macerata nel 1906 sempre con la medaglia d’argento.

Il Saponificio Casciotti nel 1921 si trovava presente a Porto Potenza Picena, nella zona dove poi è stato costruito il fabbricato della Colonia Perugina, promossa dal conte Giancarlo Conestabile della Staffa di Perugia, il futuro Istituto di Riabilitazione “Divina Provvidenza”, prima, poi diventato “Santo Stefano”.

Nel 1927 risultavano alle dipendenze del Saponificio Casciotti due operai, Camoranesi Giuseppe e Moretti Nazzareno.

L’attività del Saponificio è proseguita fino alla morte del titolare Pacifico, avvenuta il giorno 23/09/1930.

Grazie alla disponibilità del conte Giammario Lazzarini di Potenza Picena, abbiamo avuto la possibilità di avere negli anni scorsi diverse carte intestate e cartoline promozionali del Saponificio Casciotti, molto interessanti.

Teresa Casciotti, figlia di Pacifico. ASCPP

Inoltre grazie a Livio Staffolani di Potenza Picena possiamo oggi far conoscere una bella cartolina, innovativa per quel periodo, promozionale del Saponificio Casciotti, dove sono rappresentate tre ragazze che lavano i panni alla Fonte di Galiziano usando i prodotti del saponificio.

Anche il Dott. Roberto Domenichini ci ha fornito due lettere provenienti dall’archivio della Famiglia Marefoschi di Palazzo Rosso del 1907 e 1919.

Il Premiato Saponificio di Pacifico Casciotti di Potenza Picena vendeva, inoltre, al pubblico anche altri prodotti per l’agricoltura come il solfato di rame puro inglese, lo zolfo doppio raffinato di Romagna semplice e miscelato al solfato di rame.

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Porto Potenza Picena agli inizi del Nocevento.

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Il 15 Aprile del 1940, anno XVIII° E.F., veniva costituito a Potenza Picena l’Ente “Pro Porto Potenza Picena”, con sede nella frazione Porto e con l’intento di sviluppare il turismo balneare.

Il primo consiglio di amministrazione era così composto:

 

Presidente Azzolino Clementoni Maestro Elementare

Podestà

Vice-Presidente Guido Clementi Magazziniere SCA

Segr. Fasci di Combattimento

Segretario Giulio Casciotti Farmacista
Cassiere Carlo Marchetti Ragioniere SCA
Consigliere Filippo Bocci Notaio
Consigliere Attilio Masserini Insegnante in pensione
Consigliere Gerio Matteucci Possidente
Consigliere Nazzareno Pavoni Pensionato F.S.
Consigliere Daniele Fava Fattore azienda Casalis-Douhet

Si gettavano in questo modo le basi per sviluppare il turismo, dopo che il Ministero della Cultura Popolare il 17/7/1936 aveva dichiarato Porto Potenza Picena “Centro di interesse turistico e di villeggiatura”. Uno dei primi slogan pubblicitari per promuovere Porto Potenza Picena è sta­to “la sua attraente spiaggia dal mare incantevole ad oriente e dalle lussureggianti colline ad ovest, è in una continua festa di azzurro, di verde, di sole. Visitatela.”

Azzolino Clementoni

Azzolino Clementoni

Già in quel periodo e negli anni successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale, a Porto Potenza Picena, oltre che gli affittacamere privati, era­no già presenti strutture accoglienti per i turisti che sceglievano la nostra spiaggia per trascorrere le loro vacanze. Avevamo la Pensione Diana di Belluccini Alberico in Via Aprutina, l’Albergo Adriatico di Elisa Ricci in Via Duca degli Abruzzi n° 22, la Trattoria del Gallo in Piazza della Stazione 3 (con la specialità delle tagliatelle all’uovo), la Pensione Mare in Via Dante Alighieri 53 (ritrovo famigliare, aperto tutto l’anno, prezzi modici), il Caffè Giorgetti in Piazza della Stazione 10 (troverete il miglior caffè, liquore, dolciumi, gelati e vini).

Comunque i primi alberghi di Porto Potenza Picena sono stati l’Albergo “Piceno” che si trovava in Via Carlo Buonaccorsi, vicino alla Stazione Fer­roviaria, ed era gestito dalla sig.ra Luisa Prosperi in Castrucci nata a Ro­ma (ha operato fino al 1931 dopo di che la struttura è stata acquistata dalle Suore dell’Addolorata di Potenza Picena), l’Albergo “Marino” di Sante Pasquali in Via Dante Alighieri 615 e l’Albergo-Osteria Rampioni in Via Ettore Bocci. A Potenza Picena operava invece l’Albergo “Vittoria” in Corso Vittorio Emanuele II, gestito dalla sig.ra Vittoria Tamburrini Tamante.

I primi stabilimenti balneari di Porto Potenza Picena erano gestiti da famiglie di pescatori, come quelli di Ricci Riccardo e di Marconi Primo e Nazzareno. In quel periodo il turismo balneare a Porto Potenza Picena era prevalentemente locale, con famiglie che provenivano anche da grandi cit­tà come Perugia, Roma, Milano e Bologna. Inoltre forte era la presenza già all’epoca delle colonie per bambini, in particolare provenienti da Pollenza, per la presenza dell’Istituto “Mons. Corrado Marinozzi”, da Perugia, per la Colonia “Perugina”, da Recanati, per l’Educandato di S. Stefano gestito dalle Suore della città leopardiana.

Le presenze complessive delle stagioni estive a Porto Potenza Picena erano già considerevoli negli anni Trenta. Ad esempio nella stagione balneare del 1934 si erano registrate n° 861 presenze nel periodo luglio ed Agosto, di cui 409 adulti, 233 bambini e 219, sempre bambini, delle colonie estive. Vigilava sulla sicurezza dei bagnanti l’Associazione Marinai, in congedo, che utilizzava una lancia messa a disposizione da una famiglia di pescatori (Scataglini Augusto, Giri Pasquale). Era possibile già all’epoca assistere nella stagione estiva al cinema all’aperto, sia nell’arena del Cinema Italia, che nel giardino dell’Albergo “Piceno”. Non bisogna dimenticare che Porto Potenza Picena e la zona collinare circostante veniva scelta anche dai nobili, possidenti ed industriali per costruirvi le loro dimore e ville che utilizzavano in particolare nel periodo estivo, come la Villa Serra, costruita nel 1930 dall’ing. Giovanni Serra di Matelica, ed in precedenza le ville delle fa­miglie Bonaccorsi, Marefoschi, Solanelli, Casalis, Matteucci, Scarfiotti, Bocci.

Padre Erasmo Percossi nel 1969 definiva Porto Potenza Picena “affascinante ed accogliente, quale oasi di pace e di bene, con la sua ampia e nitida spiaggia, che chiameremo “la Perla della Provincia”, che simile a farfalla variopinta si adagia e svolazza da un fiore all’altro. E’ uno dei più bei centri turistici della regione marchigiana, che offre oltre ad una meravi­gliosa scena panoramica, di colli, di vigneti e campi verdeggianti…. un clima mite … un conforto di vita sana e ricreativa …..caratterizzata da una ospitalità, propria dei Potentini, affabile e gentile”. Artefice di questa intuizione è stato senza alcun dubbio il maestro elementare Azzolino Clementoni, in quel periodo Podestà del Comune di Potenza Picena. Azzolino era nato a Potenza Picena il 18/10/1891, da Serafino e Annunziata Bufalari, fratello dei più importanti musicisti Arturo e Flavio, oltre che di Giuseppe, tragicamente morto in un incidente stradale a Monterotondo di Roma il 25/8/1937.

bandiera-blu

bandiera blu 2009

Azzolino Clementoni si era sposato con la maestra elementare Giulia Marconi ed è sempre vissuto a Potenza Picena in Via Fioretti n° 15. Nel 1948 si è trasferito con la sua famiglia a Porto Potenza Picena, andando ad abitare in Via Duca degli Abruzzi 8. E’ autore di due famosi stornelli che esaltano l’intero territorio comunale di Potenza Picena: “Jrenne per Montesanto” e “Nenie …. di Porto”. Il primo dedicato al Capoluogo (appunto Montesanto), il secondo al Porto. E’ morto il 22/9/1971 a Porto Potenza Picena.

Oggi Potenza Picena, con la spiaggia di Porto Potenza Picena, le bellezze ambientali, architettoniche, artistiche e storiche del Capoluogo, le sue strutture ricettive, la capacità di accoglienza, può vantare di aver ottenuto la Bandiera Blu dal 2008, confermata anche nel 2019 per la dodicesima volta, ma senza il contributo di persone come il maestro Azzolino Clementoni e di tutti coloro che nel lontano 1940 hanno fondato la “Pro Porto Potenza Picena” ed hanno creduto nelle potenzialità turistiche del nostro centro rivierasco e dell’intero territorio comunale, questo ambitissimo traguardo non lo avremmo potuto raggiungere.

Adobe PDF iconDOC036.pdf –  Materiale promozionale turistico delle spiaggie dell’Adriatico in lingua tedesca e francese promosso dall’ENIT (Ente Nazionale Italiano di promozio­ne Turistica) nell’anno 1925. Si noti che anche la spiaggia di Poten­za Picena era presente insieme alle più importanti dell’Adriatico. Archivio Storico Comunale.

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