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Posts Tagged ‘edgardo latini’

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Nel 1965, cioè 55 anni fa, iniziava la sua attività a Potenza Picena il locale caratteristico “Le Fontanelle” in Via Lodovico Scarfiotti.

M° Edagardo Latini

La struttura, di proprietà comunale, era stata costruita nel 1928 e destinata a lavatoio pubblico, infatti al suo interno vi erano 14 fontanelle con piano dove lavare i panni, da qui il nome del locale.

Successivamente sono state apportate delle modifiche strutturali, sono state eliminate le 14 fontanelle e l’immobile non è più stato utilizzato come lavatoio.

L’iniziativa di riaprire questo stabile alla cittadinanza fu presa dalla locale Pro Potenza Picena, che nel 1965 si era costituita ufficialmente davanti al notaio Carlo Moretti ed il cui primo Presidente era il maestro Edgardo Latini. Il Sindaco in quel periodo era Rolando Simonetti. La gestione fu affidata a privati cittadini, tra cui si ricorda il primo gestore, Aldo Linardelli, in seguito Adrio Scoccia, Giuseppe Tirabassi (Pippo), Rita Sagripanti e l’ultima Francesca Di Salvatore.

L’apertura era solo estiva, da giugno a settembre di ogni anno, c’erano due gance di bocce, un bar e all’interno della struttura vi erano tavolinetti dove fare merenda. Si potevano mangiare gelati, panini imbottiti, affettati, pesce in scatola e marmellate.

fontanelle

Questo locale caratteristico è andato avanti fino agli inizi degli anni novanta, poi è rimasto inutilizzato.

Oggi è sede dell’Hockey Club di Potenza Picena, non vi sono più le due gance di bocce, vi è ancora nel parco una fontana, opera degli allievi della Scuola d’arte “Ambrogio della Robbia” di Potenza Picena, sotto la guida del prof. Giuseppe Asciutti.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

La Banda Cittadina di Potenza Picena è un’istituzione molto antica.

La Banda Cittadina di Potenza Picena nel 1970 a Monte Cosaro diretta dal M° Edgardo Latini.

Fondata nel lontano 1842 dalla fusione dei filarmonici dell’“interno”, facenti capo alla famiglia Marefoschi, con quelli del “giardino”, facenti capo alla famiglia Bonaccorsi, ha proseguito la sua attività nel corso degli anni.

La sua attività si è interrotta solo in concomitanza dei due conflitti mondiali, quello del 1915-18 e l’ultimo del 1940-45.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, a Potenza Picena si sentiva molto forte l’esigenza di ricostituire la Banda Cittadina, in quel momento priva di una guida. Il Sindaco, che era stato eletto con le elezioni democratiche indette dopo la caduta del fascismo nel 1946, Antonio Carestia, anche lui da giovane componente della Banda Cittadina con il maestro Giulio Gasparrini e nella quale suonava il trombone, decise di assumere il maestro Edgardo Latini di Morrovalle, diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma nel 1939 e perfezionatosi poi al Conservatorio Rossini di Pesaro nel 1946.

Il maestro Latini nell’anno 1947, il giorno 1 Luglio, venne assunto dal nostro comune oltre che per dirigere la Banda Cittadina anche per la direzione della scuola di musica.

Antonio Carestia. A.S.C.P.P.

La prima uscita pubblica della ricostituita Banda Cittadina avvenne nel 1948, a giugno, partecipando alla prima festa di Sant’Antonio da Padova dei Frati Minori.

La Banda Cittadina ricostituita era gestita da un comitato di cittadini, alla cui Presidenza era stato nominato il Sindaco Antonio Carestia e di cui facevano parte: Roberto Valentini, capo-banda, Nazzareno Morresi, cassiere, Gildo Zucchini, il prof. Giuseppe Asciutti, Remo Scoccia, Romeo Renzi, padre Erasmo Percossi e Roberto Granati.

I primi componenti della ricostituita Banda erano i seguenti musicisti: Dino Domenichini, Giuseppe Riccobelli, Ignazio Carestia, Roberto Valentini (capo-banda), Erasmo Domenichini, Igino Spinaci, Luigi Consolani, Romolo Rinaldelli, Remo Scoccia, Ermanno Sargentoni, Adrio Scoccia, Gino Scoppa, Giuseppe Patacconi, Nazzareno Melatini, Nemorino Valentini.

M° Edagardo Latini

Grazie al loro impegno ed alla professionalità del maestro Edgardo Latini, la Banda Cittadina di Potenza Picena è cresciuta ed ha potuto continuare la sua attività fino ad oggi; in questo contesto il contributo del maestro Edgardo Latini è stato fondamentale ed è proseguito fino alla sua morte (12 dicembre 1999).

Dal 2000 la Banda Cittadina di Potenza Picena è diretta dal maestro Samuele Travaglini.

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Presentazione di Simona Ciasca e Paolo Onofri

M° Edgardo Latini

Cento anni fa, il giorno 14 giugno 1920, nasceva a Morrovalle il M° Edgardo Latini, figlio di Giuseppe e di Maria Morelli.

Dal 1947, chiamato dal Sindaco di Potenza Picena Antonio Carestia e fino al 1999, anno della sua morte, ha diretto la Banda Città di Potenza Picena. Il giorno 13/04/1953 si è sposato con la signora Giuliana Clementoni di Potenza Picena e dal loro matrimonio sono nati Fabrizio, Stefania e Lorella.

Oltre che Direttore della Banda Città di Potenza Picena, è stato anche Presidente della Pro Loco di Potenza Picena, dal 1955 fino al 1965. Ha partecipato nel 1959, nei giorni di 11 – 12 e 13 luglio in Ancona, all’ ”VIII Festival Adriatico della canzone”, arrivando secondo con la canzone “Con tutta l’anima”, dove il testo è di Franco Gambini di Potenza Picena e la musica di Edgardo Latini. La canzone doveva essere cantata da Corrado Lojacono, poi è stata cantata da Adriano Celentano.

Quell’anno ha vinto il “Festival Adriatico della canzone” la canzone “Il tuo bacio è come il rock”, scritta da Piero Vigorelli, musica di Adriano Celentano, cantata dallo stesso Adriano Celentano.

Il Comune di Potenza Picena, con delibera di Giunta Comunale n. 111 del 13/05/2009, Sindaco Sergio Paolucci, ha dedicato al M° Edgardo Latini il Belvedere del Parco del Colle Bianco, quartiere dove abitava.

La richiesta di intitolazione del Belvedere è stata avanzata da un gruppo di cittadini del quartiere del Colle Bianco in data 18/04/2009 ed accolta dal nostro Comune.

Una delle sue nipoti, Cecilia Latini, figlia di Fabrizio e di Stefania Pesci, dirigente e componente la Banda Città di Potenza Picena, dove suona il clarinetto, ci ha lasciato un suo ricordo biografico del nonno Edgardo, che noi pubblichiamo integralmente.

Testo di Cecilia Latini.

Edgardo Latini nacque a Morrovalle il 14 giugno del 1920, lì visse fino all’ età di quattordici anni, quando ottenne una borsa di studio. Grazie a quest’ ultima partì per Roma, per andare a frequentare l’accademia di S. Cecilia. Negli anni 1937/38/39 superò esami su materie complementari (cultura militare: 8/10; educazione fisica: 7/10; teoria solfeggio e dettato musicale: 8/10; cultura musicale generale: 9/10; storia ed estetica musicale: 8/10; materie letterarie: 6/10) fino ad ottenere il diploma di TROMBA nell’ A.S. 1939/40 con 8,5/10.

Il M° Edgardo Latini

Giunto quasi al termine dei suoi studi venne chiamato alle armi. Solo dopo la fine della seconda guerra mondiale poté riprendere i suoi studi, ma non più a Roma, bensì a Pesaro; lì si diplomò in STRUMENTAZIONE PER BANDA nel 1946, dopo aver superato altri esami di materie complementari. Nel 1947 appena terminati gli studi, avendo ottenuto I’abilitazione d’insegnamento di musica e canto, venne chiamato per I’insegnamento da vari comuni tra i quali quello di Potenza Picena. Il maestro Latini accettò la proposta del sindaco di P. Picena che gli chiese di insegnare a giovani ed adulti l’arte della musica attraverso la sua conoscenza di molteplici strumenti musicali. Andò poi ad insegnare in molte altre città come Pioraco e Civitanova Marche.

La Banda Cittadina scalinata di Via Trento 1953

Diventato poi presidente della pro-loco di Potenza Picena, creò la scuola di musica per ragazzi, I’ orchestra, aiutò la ricostituzione della Schola Cantorum con la quale accompagnava puntualmente le celebrazioni religiose e riformò la banda cittadina. Riportò poi alla luce il tradizionale “Palio del Grappolo d’ Oro”, che in precedenza era stato rimosso. Grazie alle sue numerosissime composizioni vinse medaglie ed attestati e, proprio grazie alle sue canzoni, vinse in Ancona il festival dei bambini. In seguito partecipò al Festival degli Adulti dove però arrivò secondo, poiché la sua canzone fu battuta da Adriano Celentano.

Continuò poi le sue attività a Potenza Picena, dove morì il 12 Dicembre del 1999.

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Documenti allegati:

  • banda cittadina ricostruzione.pdf – Pubblicazione curata dal M° Edgardo Latini in occasione del 50° Anniversario della Ricostituzione della Banda “Città di Potenza Picena” (1947-1997)

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Locandina della mostra


A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Una delle feste più tradizionali ed originali che si svolgevano a Potenza Picena nel passato è stata sicuramente la Sagra dei piselli, manifestazio­ne che si è tenuta per sei anni consecutivi dal 1959 al 1964, la prima do­menica di Maggio in un solo giorno, organizzata dalla Pro Potenza Picena, dal Comune di Potenza Picena, dal dopolavoro Enal e dell’Ente Provinciale per il Turismo.

Era l’occasione per celebrare uno dei prodotti più importanti del nostro territorio, appunto il pisello nostrale rampicante (pisum sativum), che veniva coltivato particolarmente in grandi estensioni di terreno collinare nelle loca­lità di Montecanepino, Mortolo, Monte Maggio, Monte Cucco, S. Paterniano e Castelletta.

Potenza Picena, insieme ai comuni di Fermo, Civitanova, S. Elpidio a Mare, Porto S. Giorgio, Altidona, Lapedona, Pedaso, Campofilone, Massignano, Grottammare e S. Benedetto del Tronto, era uno dei maggiori produttori marchigiani di piselli.

Il pisello nelle nostre campagne era coltivato in particolare nei territori rivolti a Sud, dove c’erano terreni leggeri, sabbiosi, brecciosi, che si riscaldavano presto, riparati dai venti.

I piselli che si coltivavano a Potenza Picena avevano acini molto piccoli, dolci, adatti alla alimentazione umana.

La Pro Potenza Picena (l’attuale Pro-Loco) nel 1959, Presidente il M° Ed­gardo Latini, credo unica in tutta le Marche, insieme al Comune di Potenza Picena, guidato dal Sindaco Prof. Lionello Bianchini, ebbe l’intuizione di organiz­zare una Sagra per celebrare questo prodotto squisito della nostra terra, con sfilata di carri, la presenza dei nostri tradizionali birocci trainati da buoi, l’intervento di gruppi folcloristici marchigiani, gare di saltarello, elezione di miss Primavera e miss “pisellina”. Inoltre negli stand allestiti in Piazza Matteotti venivano anche offerti i piselli cotti con la barbaglia, in porchetta e pancetta. Non potevano man­care naturalmente i vini locali offerti dalla Cantina dei Colli Potentini (l’attuale Cantina Montesanto).

Locandina della III edizione delle sagra dei piselli 1961

II Fotoclub di Potenza Picena, all’epoca diretto dal Presidente Enzo Romagnoli, ha restaurato le foto di Bruno Grandinetti riguardanti le sei edizioni della Sagra dei piselli ed ha allestito una bellissima mostra che si doveva svolgere presso il Pincio, ma che per motivi tecnici è stata spostata presso i locali della Sala “Umberto Boccabianca” in Via Trento n° 1, e si è tenuta nei giorni 3-4-5 Agosto 2012, riscuotendo un grande successo di pubblico. Sono state esposte n° 43 foto delle sei edizioni dal 1959 al 1964. Per consentire a tutti i cittadini che non hanno avuto la possibilità di vi­sitare la mostra e a coloro che vivono lontani da Potenza Picena, ma man­tengono forti legami con la loro città di origine, il Fotoclub di Potenza Picena ci ha consentito di pubblicare in esclusiva sul nostro blog tutte le immagini esposte nella mostra.

In questo modo anche chi vive lontano da Potenza Picena potrà godersi la bellezza di queste straordinarie immagini di Bruno Grandinetti.

Stornello dedicato alla Sagra dei Piselli di Potenza Picena

Potenza Picena, Sagra dei Piselli (1959-1964) foto Archivio Storico Comunale della Fototeca “Bruno Grandinetti”. Restauro effettuato dal Fotoclub di Potenza Picena, custode e responsabile della struttura www.fcpp.it

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prog-56
A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Nel mese di Agosto 2018 abbiamo avuto modo di parlare della prima Festa del Grappolo d’Oro che si è svolta a Potenza Picena il giorno 9 Ottobre del 1955, ed abbiamo pubblicato alcune foto, scattate da Bruno Grandinetti quel giorno, che sono appartenute al Segretario comunale della nostra città dott. Elio Ilari e donate al nostro Archivio Storico comunale di Via Trento dal sig. Marco Parigi il giorno 5/2/2018.
Ora siamo in possesso di 9 foto scattate Giovanni Cardinali di Potenza Picena durante la seconda festa del Grappolo d’Oro del giorno 30 Settembre 1956 e ci fa piacere farle conoscere ai nostri affezionati lettori. Insieme a queste foto, nel nostro archivio storico abbiamo trovato altre 4 foto, questa volta scattate quel giorno da Bruno Grandinetti, che provvediamo a pubblicare.

La seconda edizione della Festa del Grappolo d’Oro, come la prima, si è svolta nell’arco di una giornata, Domenica 30 settembre 1956.
A differenza della prima edizione, questa seconda ha introdotto molte novità.
Tra queste la presenza del Messaggero di Bacco a cavallo, che poi è proseguita fino ad oggi, in abito romano rappresentata da Piero Gironi, per tutti “Lo toscano”, che annunciava l’inizio della festa a tutta la popolazione, al suono delle campane della torre civica, al rullo dei tamburi e squilli di trombe. Insieme a lui c’era Guglielmo Imperi, “Lo romano” e Luigino Lavini.

Grappolo d'Oro 1956

Seconda festa del Grappolo d’Oro 30/9/1956. Foto di Bruno Grandinetti. ASCPP

Poi la benedizione del Grappolo d’Oro in Collegiata Santo Stefano da parte del parroco don Giacomo Fortunati. C’era la proclamazione per la pri­ma volta della Reginetta del Grappolo d’Oro, a cui veniva offerto dagli organizzatori un bracciale d’oro. In quella edizione il titolo di Reginetta è andato ad una bellissima ragazza, Rosanna Patacconi, che poi si è sposata con Arturo Rampioni di Porto Potenza Picena.
La festa prevedeva inoltre l’innalzamento di un artistico pallone aerostatico illuminato della ditta Peretti Ettore di Morrovalle, una tombola con ricchi premi ed il concerto della Banda Cittadina, diretta dal maestro Edgardo Latini, che si è svolto in due fasi: una prima parte alle ore 19,30 ed una seconda parte dopo l’estrazione della tombola alle ore 21,30. Il momento più importante della festa era la sfilata dei carri e dei gruppi folcloristici che partendo da Viale Trieste, percorrevano le vie cittadine per concludere il loro giro in Piazza Giacomo Matteotti, con la premiazione dei migliori carri e gruppi folcloristici.
In questa edizione hanno partecipato 5 carri allegorici, di cui uno fuori concorso dal titolo molto significativo “Apoteosi di Bacco”. Il miglior carro è stato quello preparato dai coloni della Valle del Potenza “Le stagioni”, un mastodontico tino girevole, con tre aperture in cui si notavano altrettanti quadri viventi. Gli altri carri che hanno partecipato sono stati “Il Mistero”, con un soggetto religioso, “il Pozzo”, realizzato da Marcello Bompadre e Rinaldo Carestia, e il “Rione dell’Aquila”.
Per quanto riguarda i gruppi folcloristici locali sono stati in tutto 3, “Le Regioni”, complesso canoro, il rione “Sant’Antonio”, con stornelli romaneschi e tarantelle marchigiane ed il complesso, “Piccoli cantori”, che si sono cimentati in belle danze ed in soavi canti popolari. Ha partecipato inoltre il gruppo folcloristico di Sarnano.
Per questa edizione sono stati affittati da una ditta di Bologna, la Sartoria Alberani i costumi di Bacco, dei 4 tamburrini e dei 4 trombettieri, oltre che dei romani e delle vergare in vestiti caratteristici regionali, mentre i tamburi e le trombe sono stati presi in prestito da San Elpidio a Mare.

Rosanna Patacconi

Rosanna Patacconi prima reginetta del Grappolo d’Oro 1956. Foto di Bruno Grandintetti tratta dal libro 50 anni del Grappolo d’Oro. Pro-Loco Potenza Picena. Bieffe 2010.

Una novità di questa edizione che abbiamo avuto modo di scoprire da poco è stato il fatto che sono state effettuate delle riprese cinematografiche, probabilmente con una pellicola 8 millimetri, pellicola che è andata purtroppo smarrita. La pellicola dovrebbe essere stata fornita dal negozio di Renzo Tortelli di Civitanova, nostro concittadino e famoso fotografo, mentre l’operatore dovrebbe essere stato padre Erasmo Percossi, tra gli organizzatori della Festa, che era appassionato sia di fotografia che di cinematografia. Sarebbe straordinario poter ritrovare questo eccezionale filmato, che è stato anche proiettato in pubblico nel 1956, probabilmente al Cine-Teatro “Bruno Mugellini” ed anche a Montecanepino, incassando nelle due proiezioni la somma di Lire 14.800 (a Montecanepino è stata incassata la somma di Lire 3.800).
Tenuto conto che questa festa era molto costosa (si parla di Lire 450.000), gli organizzatori, come per la prima edizione, hanno chiesto un contributo economico agli imprenditori locali ed ai possidenti. Contributi sono venuti quindi da Casimiro Scarfiotti per il cementificio di Porto Recanati, da Eugenio Quaglia per la Ceramica Adriatica di Porto Potenza Picena, da Gerio Matteucci per la contessa Giuseppina Buonaccorsi di Montecanepino, da Ettore Volpini e dal conte Enrico Lucangeli di Porto Recanati, da Gina Casalis Douhet, da Nello Grandinetti e dall’ECA (Ente Comunale di Assistenza).
Il comitato organizzatore di questa seconda edizione della festa era composto dal Sindaco Lionello Bianchini, da Marcello Simonacci, Mario Bocchini, Mauro Mancini, padre Erasmo Percossi, il maestro Edgardo Latini, Borroni Luigi, Pastocchi Emilio, che era anche lo speaker della festa, Malatini Giuseppe, Fontana Umberto e Rossini Francesco.
Questa seconda edizione ha definitivamente gettato le basi per la sua prosecuzione nel corso degli anni, che ci ha portati a festeggiare quest’anno la 58° edizione.

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Pergamena del Prof. Giuseppe Asciutti.Nel 1976, il giorno 31 ottobre, a Potenza Picena la Comunità delle Clarisse di San Tommaso ha festeggiato l’anniversario dei 750 anni della fondazione del loro Monastero, uno dei più antichi insediamenti del secondo ordine francescano.
I festeggiamenti sono stati organizzati da un comitato promotore, composto da fra Salvatore Pantoni, don Erminio Cognigni, direttore del coro della Cappella di S. Stefano, Eliseo Fratalocchi, Mauro Mancini e padre Mario Silvestrini.
Il primo documento che riguarda il Monastero di Monte Santo è un breve del Pontefice Gregorio IX del 20 ottobre 1227. Il monastero di Monte Santo, secondo la tradizione, sarebbe stato fondato, vivente Santa Chiara, da due consorelle della Santa.
Il programma delle celebrazioni prevedeva un momento religioso, con la solenne messa all’interno della Chiesa di San Tommaso Apostolo, celebrata dal vescovo di Fermo Mons. Cleto Bellucci. Inoltre un concerto lirico, vocale e strumentale, presso l’Auditorium della Chiesa di San Francesco, presente il coro della Cappella Musicale “S. Stefano”, diretto da don Erminio Cognigni, con i seguenti cantanti lirici: Edda Piccinini, soprano, Jordy Ramiro, tenore, Eliseo Fratalocchi, basso, Luigino Savoretti, tenore. Al pianoforte la Prof.ssa Emma Raggi Valentini, mentre all’organo il M° Edgardo Latini.
Il Comune di Potenza Picena ha fatto dono alle monache Clarisse di una targa ricordo, mentre le monache, tramite la loro badessa Suor Maria Antonietta Morresi, hanno donato al nostro Sindaco Maria Magi, una originalissima pergamena eseguita dal Prof. Giuseppe Asciutti.

Manifesto dei festeggiamenti dei 750 anni del Monastero delle  Clarisse.

Manifesto dei festeggiamenti dei 750 anni del Monastero delle Clarisse. Foto Sergio Ceccotti.

Il servizio fotografico della giornata, sia all’interno della Chiesa di San Tommaso Apostolo che nella Chiesa di San Francesco, è stato eseguito da Bruno Grandinetti.
Hanno infine parlato molto ampiamente di questa celebrazione dei 750 anni di fondazione del Monastero di San Tommaso delle Clarisse di Potenza Picena l’Osservatore Romano del giorno 17/11/1976, firmato da Chiara Montesanto, ed il Resto del Carlino nei giorni 21/10/1976, 29/10/1976 e 6/11/1976.

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