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San Bartolomeo Apostolo – staute lignee apostoli. Foto tratte dalla relazione di Letizia Bruscoli.

Il giorno 22 luglio 2020 il restauratore Gabriele Dondi della “Legatoria Artistica e Restauro del libro” di Urbino ci ha riconsegnato restaurati i tre antifonali dei secc. XVI e XVII.

I mecenati che hanno finanziato questo intervento sono stati il dott. Roberto Domenichini e la Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena: il Dott. Roberto Domenichini, nostro concittadino, è attualmente il Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, la Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena amministra i beni lasciati alla nostra comunità dal Prof. Filippetti ed attualmente è gestita da un consiglio di amministrazione presieduto da Mario Carlocchia.

Il giorno 8 novembre 2019 la restauratrice di Pesaro, dott.ssa Letizia Bruscoli, ci ha riconsegnato restaurate sei statue lignee portareliquiari del sec. XVII: San Giovanni Evangelista finanziata da Samuele Grappini, San Paolo e San Simone Cananeo finanziate da Enzo Romagnoli, San Bartolomeo e San Giuda Taddeo finanziate dalla ditta Elettromedia srl di Potenza Picena e San Matteo, finanziata dal Panificio Eredi Borroni.

Samuele Grappini, imprenditore edile, Presidente dell’Associazione dei commercianti ed artigiani di Potenza Picena “I Piceni” è il proprietario, insieme a Paolo Pallotto, del Palazzo di Via Tripoli appartenuto alla famiglia di Carlo Cenerelli Campana, l’autore della storia di Monte Santo del 1852.

Enzo Romagnoli, fotografo, è stato il primo Presidente del locale Fotoclub ed ha donato al nostro comune una straordinaria collezione di macchine fotografiche Kodak esposte all’interno della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, nella ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

La ditta Elettromedia srl di Potenza Picena ha la propria sede lungo la Strada Regina ed i titolari sono Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli ed è leader mondiale dei sistemi audio in auto.

Il Panificio degli Eredi Borroni di Potenza Picena oggi è gestito dai fratelli Matteo, Eva ed Andrea Borroni, eredi di Olderico, che aveva avviato l’attività nel lontano 1919 (il giorno 8 settembre 2019 i fratelli Borroni hanno festeggiato i 100 anni di attività).

Il giorno 11 luglio 2019 la dott.ssa Letizia Bruscoli ci ha riconsegnato restaurate le prime quattro statue lignee portareliquiari degli Apostoli del sec. XVII: Il dott. Roberto Domenichini aveva finanziato il restauro di San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea, mentre il dott. Franco Senigagliesi, consigliere comunale dal 2014 al 2019, quella di San Filippo.

Nel giro di un solo anno, dal luglio 2019 fino al luglio 2020 sono stati portati a termine interventi di restauro nel campo dell’Art Bonus per un valore complessivo di €13.296,95, di cui €7.500,00 per le 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII ed €5.796,95 per i 3 antifonali dei secc. XVI e XVII.

Uno straordinario risultato.

La nostra comunità ringrazia di cuore tutti i mecenati locali che hanno creduto in questi progetti Art Bonus del Comune di Potenza Picena: il dott. Roberto Domenichini, il dott. Franco Senigagliesi, Samuele Grappini, Enzo Romagnoli, la ditta Elettromedia srl, il Panificio Eredi Borroni e la Fondazione “Anton Mario Filippetti”, con il suo Presidente Mario Carlocchia.

I due progetti Art Bonus sono stati seguiti con molta professionalità e passione dall’Economo Comunale Dott.ssa Simona Ciasca, responsabile del patrimonio storico ed artistico dell’Ente, anche per lei il ringraziamento della nostra comunità.

Antifonale del 1611. Foto di Sergio Ceccotti.

Le 10 statue lignee, insieme ai 3 antifonali sono esposti all’interno dei locali della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento a Potenza Picena.

I sette mecenati hanno potuto usufruire dei benefici fiscali della legge Art Bonus, che prevede un credito d’imposta del 65%, diluito in tre anni.

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San Giovanni Apostolo ed Evangelista

San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Foto Sergio Ceccotti

Dopo l’inizio dei lavori di restauro delle 4 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII da parte della dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro del giorno 19 Aprile 2019, quando è venuta a Potenza Picena ed ha ritirato le statue finanziate dal dott. Roberto Domenichini, (San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea) e dal dott. Franco Senigagliesi, (San Filippo), per un valore complessivo di Euro 2.950, oggi altre tre statue verranno restaurate grazie al finanziamento di nostri concittadini mecenati, che usufruiscono dei benefici fiscali della legge Art. Bonus, cioè un credito d’imposta del 65% diluito in 3 anni.

Si tratta della statua di San Giovanni Evangelista, finanziata dal sig. Samuele Grappini, che in data 29/5/2019 ha versato con bonifico la somma di Euro 800,00 e di quelle di San Paolo e Simone Cananeo ognuna di Euro 750,00, finanziate da Enzo Romagnoli, che ha effettuato, in data Mercoledì 19 Giugno 2019, un bonifico nelle casse dell’Ente di Euro 1.500,00.

San Paolo Apostolo

San Paolo Apostolo. Foto Sergio Ceccotti

In questo modo sono 7 le statue degli Apostoli che hanno già ottenuto il finanziamento di nostri concittadini e pertanto ne rimangono solo 3 e siamo sicuri che nel giro di poco tempo anche queste ultime verranno finanziate.

Il Sig. Samuele Grappini è un imprenditore edile, originario di Civitanova Marche che con la sua famiglia, sua moglie e sua figlia, abita nel Palazzo storico di Via Tripoli a Potenza Picena, un tempo proprietà della famiglia di Carlo Cenerelli Campana, l’autore nel 1852 del libro sulla storia di Monte Santo. Il Palazzo che tutti sono soliti chiamare del dott. Rossi Umberto, in quanto è stato l’ultimo proprietario, è stato restaurato da Samuele Grappini e dal sig. Paolo Pallotto attuali proprietari dell’immobile, mantenendo intatta tutta la sua originale integrità storica ed architettonica, risultando ad oggi uno dei più belli e meglio conservati del nostro Centro storico, questo grazie alla loro sensibilità e competenza. Enzo Romagnoli tutti lo conoscono a Potenza Picena.

Simone Cananeo Apostolo

Simone Cananeo Apostolo. Foto Sergio Ceccotti

Tra i fondatori e primo Presidente del locale Fotoclub, inventore delle straordinarie “Notti magiche della fotografia’’ che si sono svolte nella nostra città nel 2013 ed in particolare nel 2016, dal 3 al 4 settembre, fondatore dell’Associazione Culturale “Montesanto”, ha donato inoltre al nostro Comune n. 340 macchine fotografiche Kodak, costituendo all’interno dei locali della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria il “Museo Kodak”. Ringraziamo pubblicamente sia Samuele Grappini che Enzo Romagnoli per la loro sensibilità ed amore dimostrato verso la storia e l’arte di Potenza Picena.

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Locandina della mostra


A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Una delle feste più tradizionali ed originali che si svolgevano a Potenza Picena nel passato è stata sicuramente la Sagra dei piselli, manifestazio­ne che si è tenuta per sei anni consecutivi dal 1959 al 1964, la prima do­menica di Maggio in un solo giorno, organizzata dalla Pro Potenza Picena, dal Comune di Potenza Picena, dal dopolavoro Enal e dell’Ente Provinciale per il Turismo.

Era l’occasione per celebrare uno dei prodotti più importanti del nostro territorio, appunto il pisello nostrale rampicante (pisum sativum), che veniva coltivato particolarmente in grandi estensioni di terreno collinare nelle loca­lità di Montecanepino, Mortolo, Monte Maggio, Monte Cucco, S. Paterniano e Castelletta.

Potenza Picena, insieme ai comuni di Fermo, Civitanova, S. Elpidio a Mare, Porto S. Giorgio, Altidona, Lapedona, Pedaso, Campofilone, Massignano, Grottammare e S. Benedetto del Tronto, era uno dei maggiori produttori marchigiani di piselli.

Il pisello nelle nostre campagne era coltivato in particolare nei territori rivolti a Sud, dove c’erano terreni leggeri, sabbiosi, brecciosi, che si riscaldavano presto, riparati dai venti.

I piselli che si coltivavano a Potenza Picena avevano acini molto piccoli, dolci, adatti alla alimentazione umana.

La Pro Potenza Picena (l’attuale Pro-Loco) nel 1959, Presidente il M° Ed­gardo Latini, credo unica in tutta le Marche, insieme al Comune di Potenza Picena, guidato dal Sindaco Prof. Lionello Bianchini, ebbe l’intuizione di organiz­zare una Sagra per celebrare questo prodotto squisito della nostra terra, con sfilata di carri, la presenza dei nostri tradizionali birocci trainati da buoi, l’intervento di gruppi folcloristici marchigiani, gare di saltarello, elezione di miss Primavera e miss “pisellina”. Inoltre negli stand allestiti in Piazza Matteotti venivano anche offerti i piselli cotti con la barbaglia, in porchetta e pancetta. Non potevano man­care naturalmente i vini locali offerti dalla Cantina dei Colli Potentini (l’attuale Cantina Montesanto).

Locandina della III edizione delle sagra dei piselli 1961

II Fotoclub di Potenza Picena, all’epoca diretto dal Presidente Enzo Romagnoli, ha restaurato le foto di Bruno Grandinetti riguardanti le sei edizioni della Sagra dei piselli ed ha allestito una bellissima mostra che si doveva svolgere presso il Pincio, ma che per motivi tecnici è stata spostata presso i locali della Sala “Umberto Boccabianca” in Via Trento n° 1, e si è tenuta nei giorni 3-4-5 Agosto 2012, riscuotendo un grande successo di pubblico. Sono state esposte n° 43 foto delle sei edizioni dal 1959 al 1964. Per consentire a tutti i cittadini che non hanno avuto la possibilità di vi­sitare la mostra e a coloro che vivono lontani da Potenza Picena, ma man­tengono forti legami con la loro città di origine, il Fotoclub di Potenza Picena ci ha consentito di pubblicare in esclusiva sul nostro blog tutte le immagini esposte nella mostra.

In questo modo anche chi vive lontano da Potenza Picena potrà godersi la bellezza di queste straordinarie immagini di Bruno Grandinetti.

Stornello dedicato alla Sagra dei Piselli di Potenza Picena

Potenza Picena, Sagra dei Piselli (1959-1964) foto Archivio Storico Comunale della Fototeca “Bruno Grandinetti”. Restauro effettuato dal Fotoclub di Potenza Picena, custode e responsabile della struttura www.fcpp.it

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Bruno Grandinetti - Fototeca Comunale "B. Grandinetti"Proseguendo l’attività della Fototeca, il giorno 25 giugno 2016 alle ore 18,00 è stata inaugurata la quarta edizione della mostra fotografica “Come eravamo”, quest’anno incentrata sull’anno 1955. Sono state esposte nel contesto dei suggestivi locali della Sala “Umberto Boccabianca” di Via Trento n. 53 foto scansionate da Caterina Grandinetti, figlia di Bruno, e restaurate da Enzo Romagnoli.
La mostra è proseguita fino al giorno 10 luglio 2016. È stata inaugurata alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi, di Enzo Romagnoli, delle Sig.re Bruna Simonetti e Caterina Grandinetti, moglie e figlia di Bruno Grandinetti.
Ancora una volta dall’immenso archivio di Bruno Grandinetti sono usciti 53 capolavori fotografici che documentano un’epoca di Potenza Picena, i suoi personaggi, i costumi della nostra comunità. Nelle foto tornano di nuovo, come l’anno scorso, personaggi come Alberto Rosciani, futuro imprenditore nel campo dell’abbigliamento femminile che nel 1962, insieme al socio Gino Cameranesi e successivamente con la moglie Giuseppina “Juska” Fioranelli, riuscirà a far nascere una delle più importanti realtà produttive nel campo dell’abbigliamento, la Rogin Fashion.
Troviamo inoltre in una foto molto bella e significativa dei ragazzi che suonano insieme delle piccole fisarmoniche, modello “Pinocchio” della ditta locale “La Fisarmonica” di Egisto Bontempi. Tra di loro l’attuale presidente della Banda Cittadina di Potenza Picena Mario Romagnoli.
005_1955_giugno_foglio_10La ditta “La Fisarmonica” aveva iniziato la sua attività a Potenza Picena nel 1937, proveniente da Castelfidardo e nel corso degli anni si è molto sviluppata, arrivando con il figlio di Egisto, l’Ing. Paolo Bontempi, a diventare il leader mondiale nel settore degli strumenti musicali giocattolo.
Proviamo di nuovo in questa mostra, come la precedente, le foto di Mario e Roberto Carlocchia, oltre quella della piccola Antonella Mazzarella in braccio alla mamma Sig.ra Giovannella Maggini Mazzarella.
Mario con il fratello Roberto poi con la moglie Antonella fonderanno la Ditta MAP, leader nel campo pubblicitario a livello nazionale. In un’altra foto troviamo insieme i fratelli Borroni, Antonio, Giuseppe e Mario, oltre alla Sig.ra Lina Sabbatini, moglie di Antonio. Questi tre personaggi porteranno avanti diverse attività economiche nella nostra città come il forno, il supermercato, lo snack-bar, l’albergo centrale, un ristorante.
Per quanto riguarda il forno, avviato dal capostipite Ulderico Borroni, questa attività prosegue con grande successo portata avanti oggi dai nipoti di Antonio, Matteo, Andrea ed Eva Borroni, e nel 2019 festeggeranno i 100 anni.
In questa mostra spicca la foto di un giovane Mario Zucchini al mare, dove fa bella figura con il suo fisico statuario. Mario è stato un grande campione di calcio ed ha giocato in serie B con l’Anconitana. Finalmente in questa mostra troviamo delle foto dove è anche presente uno degli artefici di questa iniziativa, Enzo Romagnoli.
036_1955_maggio_foglio_4Molti ragazzi che troviamo in alcune delle foto esposte, negli anni successivi emigreranno in massa come muratori e non solo a Parigi, come Luigi e Gerardo Rinaldelli, Valeriano Simonacci, Benito Giri, Giavanni Patacconi, Giri Santino, Antonio Giannini e Pietro Giannini, tanto per fare alcuni nomi. Alcuni di loro ritorneranno a Potenza Picena.
Anche tre matrimoni delle famiglie di Potenza Picena fanno bella figura in questa mostra, quello di Luigi Scataglini e Maria Cutini, di Luigi Riccobelli e Amelia Pepa ed Isidori Giuseppe con Ruffini Ida. Grazie all’impegno di Caterina Grandinetti e di Enzo Romagnoli ancora una volta i cittadini di Potenza Picena hanno avuto la possibilità di poter ammirare questi 53 capolavori fotografici di Bruno Grandinetti e la partecipazione di oltre 200 persone ne è stata la testimonianza del successo dell’iniziativa, che ci si augura possa continuare in futuro con altri importanti recuperi.

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Araldo Polidori

Araldo Polidori

Il giorno 23 dicembre 1916 nasceva a Potenza Picena in C.da Via Piana, n. 356 Araldo Polidori, il fotografo che ha documentato con le sue immagini la realtà ed i personaggi di Porto Potenza Picena e non solo.
Araldo era figlio di Rocco, operaio presso la Società Ceramica Adriatica e di Pavoni Regina, casalinga di Porto Potenza Picena. Suo padre Rocco era venuto a Porto Potenza Picena proveniente dall’Abruzzo, da Tollo, in provincia di Chieti. Araldo Aveva un altro fratello, Romeo, più grande di lui e di mestiere calzolaio e 3 sorelle, Ottavia, Sigismonda ed Agata.
Prima di fare il fotografo come professione, Araldo Polidori svolgeva il lavoro di calzolaio, insieme al fratello Romeo. Solo nel 1950 inizia come collaboratore fotografico per il Messaggero di Roma. Araldo “opera a Porto Potenza Picena, ma anche a Montelupone e paesi limitrofi come Loro Piceno, Petriolo, Mogliano che raggiunge negli anni 50 e 60 in bicicletta, rimanendo fuori anche più giorni.” “La vita quotidiana portopotentina viene immortalata ininterrottamente fino a pochi anni dalla sua morte. Classica è la vespa con cui correva ad immortalare qualsiasi avvenimento, dal ciuchino con il bambino e il suo pallone, ai villeggianti in riva al mare.”
Il giorno 30 settembre 1945 a Fossombrone si sposa con la Signora Giuseppina Tinti e dal loro matrimonio nasceranno Claudia ed Albadea. Muore a Civitanova Marche il giorno 30 gennaio 2009. Nel 2011 le figlie Claudia ed Albadea donano alla fototeca comunale “Bruno Grandinetti” di Potenza Picena tutto il materiale fotografico del loro padre Araldo, formato da quasi 600.000 negativi, costituendo nel contesto della nostra fototeca il fondo “Araldo Polidori”.

Rocco Polidori padre di Araldo

Rocco Polidori

Dall’anno 2013, a luglio, a Porto Potenza Picena, organizzata dalla Fototeca Comunale e dalla locale Pro-Loco vengono esposte una serie di foto di Araldo Polidori, “uno sguardo al passato”, recuperate e restaurate da Enzo Romagnoli che riscuotono un grande successo di pubblico.
Le foto vengono esposte lungo la traversa Torresi nel centro di Porto Potenza Picena.

 

Notizie tratte dalla nota biografica della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti” di Potenza Picena.

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La Maddalena ai piedi della croce – sec. XVIII Pietro Tedeschi (opera firmata) foto luigi anzalone

La scelta di riportare all’interno dei locali dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, nella ex-chiesa di Sant’Agostino, tutte le sei pale d’altare, ricollocandole al loro originario posto dove sono state per oltre 2 secoli, è stata molto importante ed appropriata.
Dal 27 settembre del 1980 queste opere d’arte si trovavano all’interno dei locali di via Trento dove quel giorno è stata inaugurata la Pinacoteca (insieme alla Biblioteca Comunale), poi successivamente intitolata al pittore Benedetto Biancolini che ha lavorato a Monte Santo, anche se nativo di Ascoli Piceno.
Le sei pale d’altare, di dimensioni notevoli (cm 340×180) erano state collocate all’interno di piccole stanze ed il visitatore era costretto ad ammirarle ad una distanza di pochi metri. Troppo vicine ed in questo modo si perdeva sicuramente molto del fascino e della loro bellezza.
Queste pale d’altare sono nate per essere posizionate negli altari laterali ed in quello centrale della Chiesa di Sant’Agostino e solo in questo naturale contesto si possono con maggiore efficacia ammirare ed apprezzare.
Inoltre tutti i soggetti dei quadri hanno a che fare con questa chiesa e con i santi dell’ordine degli Agostiniani. L’idea di poter creare all’interno della Chiesa di Sant’Agostino una “pinacoteca naturale” è molto vecchia, risale addirittura al 1974 quando era Sindaco il Prof. Gabriele Nocelli e si è potuta concretizzare solo nel 2007, grazie alla lungimiranza del Sindaco Sergio Paolucci, con l’approvazione del Dott. Gabriele Barucca della Soprintendenza di Urbino. Tutte le fasi di trasferimento delle opere d’arte dalla Pinacoteca comunale all’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” sono state seguite con competenza e professionalità dalla Dott.ssa Simona Ciasca, Economo Comunale di Potenza Picena.

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San Nicola da Tolentino che intercede per le anime del Purgatorio

In occasione del trasferimento delle 6 pale d’altare, si è anche provveduto al restauro di 3 di queste tele, ed in particolare quelle che necessitavano maggiormente di un intervento di consolidamento. Il compito del delicato restauro è stato affidato dal nostro comune alla ditta Kriterion di Bologna, responsabile la Dott.ssa Francesca Rabbi, che già in precedenza aveva provveduto al restauro ed alla sua ricollocazione nel contesto del Teatro “Bruno Mugellini” dell’antico sipario dedicato a Minerva ed inaugurato il giorno 18 novembre del 2006.
L’intervento di restauro ha riguardato la “Maddalena ai piedi della Croce” di Pietro Tedeschi del Sec. XVIII, la “Vergine del Rosario” attribuita ai fratelli Ricci di Fermo del Sec. XVIII e la “Madonna col Bambino ed i Santi Monica e Agostino”, sempre del Sec. XVIII di autore ignoto, per una spesa complessiva di € 22.423,33, iva inclusa.
Insieme a queste 3 pale d’altare restaurate sono state ricollocate a loro posto inoltre il “San Nicola” da Tolentino che intercede per le anime del “Purgatorio” degli inizi del Sec. XVII della scuola di Cristoforo Roncalli detto “Il Pomarancio” (opera che era già stata restaurata nel 1972 ad Urbino), la “Vergine col Bambino, Santa Chiara, il Beato Antonio da Amandola, San Clemente da Osimo e Sant’Agostino” Sec. XVIII, il “Miracolo del pozzo” Sec. XVIII, gli ultimi due di autore ignoto.
Successivamente sono state ricollocate all’interno della ex-chiesa altre due opere, la “Maddalena” e “Sant’Agostino” Sec. XVIII di autore ignoto.
Anche queste due tele erano state restaurate negli anni scorsi. Infine è stata collocata sul soppalco (anche se inizialmente era prevista nella Sagrestia della ex-chiesa), la famosa tavola di Bernardino di Mariotto del 1506 “Madonna col Bambino tra i santi Francesco, Antonio di Padova e Giovannino ed Angeli Musicanti”.

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Vergine del Rosario – Sec. XVIII

L’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” infine dal giorno 31 agosto 2006 si è arricchito della presenza dell’organo da sala Giovanni Fedeli del 1757 restaurato da Michel Formentelli di Camerino. Successivamente l’Auditorium è stato visitato dal Prof. Vittorio Sgarbi.
In questo modo la ex-chiesa di Sant’Agostino oggi Auditorium intitolato a Ferdinando Scarfiotti, scenografo nato a Potenza Picena il 6/3/1941 e morto a Los Angelese il 30/4/1994, premio Oscar del film “L’ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci, può e deve essere considerato a tutti gli effetti una “pinacoteca naturale” della nostra città e per questo fatta conoscere e valorizzare in ogni modo ed occasione, come è avvenuto nei giorni 3 e 4 settembre 2016 durante le due giornate della “Notte magica della fotografia®” promossa da Enzo Romagnoli, che hanno richiamato nella nostra città tantissimi appassionati di fotografia da tutta l’Italia.

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