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Fonte di GalizianoGrazie all’impegno di molti volontari la Fonte di Galiziano di Potenza Picena è stata di nuovo ripulita completamente ed ora è molto bella ed originale, nonostante lo stato di abbandono. I lavori di pulitura si so­no svolti nei giorni di sabato 30, domenica 31 marzo 2019 e sabato 6 aprile 2019.

È stato un lavoro molto faticoso, in quanto sono trascorsi 11 anni da quando è stata ripulita l’ultima volta. Era infatti il giorno 3 Agosto del 2008 quando è stata inaugurata la Fonte di Galiziano ripulita, sempre da volontari, e mai dal nostro Comune, proprietario del bene antico, le cui origini risalgono al sec. XV.

Nel 2008 il nostro Comune, Sindaco l’ing. Sergio Paolucci, non ostacolò i lavori di pulizia e fece portare via tutta la terra che era stata ri­mossa dalla pavimentazione e dalle vasche della Fonte. Furono anche raccolte tra la popolazione ben 525 firme per chiedere il restauro della Fonte di Galiziano.

Oggi il nostro Comune non ha gradito questa operazione di pulizia gratui­ta, ha sempre fatto togliere tutte le locandine che venivano affisse sot­to al porticato del comune che informavano i cittadini dell’operazione di pulizia. Nessuno dell’Amministrazione Comunale si è visto durante i lavori di pulitura e speriamo che almeno portino via la terra, tanta, che abbia­mo rimosso dalla pavimentazione e dalle vasche e depositato sul ciglio della strada. Nel 2015, il giorno 12 dicembre, il Sindaco Francesco Acquaroli aveva ringraziato i volontari che si impegnavano per il bene comune. Ora danno fastidio. I tempi sono cambiati.

La pulitura delle tre vasche non è stata molto complicata, mentre la rimozione della tantissima terra che si era accumulata in undici anni sulla pavimentazione posta intorno alla Fonte ed alle vasche è stata un’operazione molto faticosa. Il risultato di questa operazione di pulizia è straordinario e documentato dalle bellissime foto scattate da Sergio Ceccotti.

La prima volta che questa fonte di Galiziano, insieme a quella della Con­cia, è stata ripulita avveniva nel 1994, nei giorni di Sabato 23 e Domenica 24 Luglio, da parte di molti ragazzi e ragazze del Centro Sociale “Millepiani” di Potenza Picena che avevano la loro sede nella strut­tura comunale di vico Balilla.

Sono quindi 25 anni che la popolazione di Potenza Picena, con molta pa­zienza e fatica, procede periodicamente alla pulizia della Fonte di Galiziano e ci si augura che questa del 2019 sia l’ultima volta. Il restauro della Fonte di Galiziano è tra gli interventi previsti dal nostro Comune con la legge Art Bonus, c’è un progetto di restauro pagato e già approvato dalla Soprintendenza di Ancona, ma non ancora inserito nel portale ufficiale Art Bonus del Ministero, e ci si augura che qualcuno lo faccia conoscere alla nostra popolazione. Inoltre il nostro Comune, se non lo hanno capito, si deve attivare per poter convincere tanti nostri concittadini, imprese, professionisti, artigiani e commer­cianti a finanziare questo progetto di restauro della Fonte, altri­menti bisogna prevedere in Bilancio uno stanziamento specifico per 1’intervento.

Fonte di GalizianoPer concludere un grazie particolare a tutti coloro che hanno contri­buito alla pulizia della Fonte di Galiziano e li citiamo solo per no­me: Marco, Antonio, Franco, Gabriele, Roberta, Edoardo e Richard. Grazie di cuore anche a tutti coloro che ci hanno sostenuto moralmente, anche se non sono venuti a pulire il manufatto antico.

Una volta ripulita la Fonte il nostro Comune si deve impegnare a tener­la in ordine, intervenendo periodicamente non solo nel taglio dell’erba ma provvedendo alla pulizia delle vasche e della pavimentazione, in attesa del sospirato restauro.

Noi continueremo comunque a vigilare e se necessario ad intervenire di nuovo.

Il progetto di restauro della Fonte di Galiziano in data mercoledì 14 aprile 2019 è stato inserito sul portale Art Bonus del Ministero.

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Santa Apollonia

Santa Apollonia

Potenza Picena ha un triste primato per quanto riguarda la legge Art-Bonus (legge Franceschini, dal nome del Ministro, ai Beni Culturali che l’ha promossa). E’ una legge del 29/7/2014 n° 106 (conversione del Decreto Legge n° 83 del 31/5/2014), che consente ai privati di poter finanziare il recupero ed il restauro del patrimonio storico ed artistico dei comuni, prevedendo una detrazione fiscale pari al 65% per l’anno 2015, scaglionata in tre anni mentre sarà del 50% per gli altri anni. Il nostro Comune in data 28/4/2015, delibera di Giunta Comunale n° 95, ha previsto gli interventi sul proprio patrimonio storico ed artistico. L’elenco dei beni da poter recuperare con la legge art-bonus prevedeva il restauro dello stemma comunale in pietra arenaria del sec. XIV del Palazzetto del Podestà, del quadro di Santa Apollonia, patrona dei dentisti del sec. XVIII, dei 4 antifonari dei sec. XVI e XVII e della Fonte di Galiziano. Successivamente sono state inserite anche le 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVI.
Particolare dell'Antifonario del 1611. Foto Simona Ciasca.L’unico intervento che fino ad oggi si è potuto concretizzare è stato quello del restauro dello stemma comunale del sec. XIV, restauro effettuato da Paola Carestia di Potenza Picena, concluso nel 2015, e finanziato con la somma di Euro 320,00 dalle sorelle Ballesi di Macerata, Chiara, Francesca ed Elisabetta, figlie dell’avvocato Giorgio e della sig.ra Margherita Mazzoni. Per la cronaca le sorelle Ballesi non hanno voluto usufruire dei benefici fiscali della legge Art-Bonus, vista la scarsa entità dell’intervento.
Inoltre i genitori delle tre sorelle Ballesi nel 2018 hanno finanziato il restauro del sipario del Teatro “Bruno Mugellini”, con una spesa complessiva di Euro 366,00. Per quanto riguarda la realtà locale di Potenza Picena non è venuto ad oggi alcun contributo da parte di Aziende, artigiani, commercianti, professionisti ed amministratori locali e di semplici cittadini.

Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Un bel record negativo. Si tenga conto che abbiamo potuto leggere sulla stampa locale di importanti interventi finanziati da ditte private in comuni limitrofi al nostro, come ad esempio quello di Recanati dove ditte hanno potuto finanziare l’intervento di restauro della Torre Civica ed
anche per quanto riguarda il recupero della tomba di Beniamino Gigli.
Da noi niente, neppure un centesimo. Di chi è colpa? Dell’Amministrazione Comunale che non ha fatto conoscere i benefici di questa legge, oppure delle aziende e dei cittadini di Potenza Picena, compresi gli amministratori locali che non hanno dato l’esempio, che non vogliono bene al proprio paese e non tirano fuori neppure un centesimo? Io credo che quando un progetto è interessante, si opera coerentemente nella direzione giusta ed i risultati possono venire, anche se bisogna essere realisti e non aspettarsi chissà che cosa.
Diamo comunque in primo luogo l’esempio. Chi ha promosso l’intervento di questa legge, perché non dà l’esempio, magari finanziando un intervento, anche se non di grande rilevanza?
Magari sui 4 antifonari, costo di Euro 3.700+Iva, oppure sulle 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVI, costo in media per ogni statua di Euro 800,00 + Iva. I nostri amministratori locali, di maggioranza e di minoranza, compreso il Sindaco e gli assessori sono disposti a finanziare il recupero di questi beni, anche in parte? Abbiamo anche due parlamentari Mario Morgoni e Francesco Acquaroli.

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Inaugurazione restaurato stemma Comunale in Pietra Arenaria del Sec. XIV del giorno sabato 14 Novembre 2015. Foto Sergio Ceccotti.

Per la cronaca difronte ad una realtà molto amara, come quella dei mancati finanziamenti privati per il recupero del patrimonio storico ed artistico locale da parte dei nostri concittadini, abbiamo avuto la fortuna del mecenatismo straordinario di un cittadino che abita oggi in Ancona, anche se originario di Potenza Picena, il dott. Roberto Domenichini, attuale Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro. In silenzio e senza clamore il dott. Roberto Domenichini ha prima finanziato la pubblicazione del volume che contiene gli atti del Convegno Nazionale su Bruno Mugellini che si è tenuto a Potenza Picena il 21 Gennaio del 2012, poi il restauro di un piccolo quadro di Giacinto Brandi del sec. XVII, raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Ignazio di Loyola e San Girio, quadro della Collegiata di Santo Stefano.
Inoltre in questi ultimi mesi il dott. Roberto Domenichini ha finanziato il restauro di 4 tele del Monastero di San Sisto delle Benedettine locali, ed è in corso il restauro di un’importante pala del 1630, sempre delle Benedettine, opera del pittore di Recanati, Pietro Paolo Jacometti, “Madonna in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”.

Fonte Galiziano

Fonte Galazzano

Ci auguriamo che i nostri amministratori si impegnino maggiormente per poter convincere le aziende locali ed i nostri concittadini a sostenere alcuni interventi di recupero e restauro, dando loro l’esempio positivo a tutti, dimostrando coerenza ed amore per il patrimonio storica ed artistico della nostra comunità, così come hanno saputo fare con i fatti le sorelle Ballesi di Macerata con i loro genitori ed il dott. Roberto Domenichini di Ancona, che noi ringraziamo di cuore per la loro disponibilità e generosità.

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