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Matteo apostolo

Matteo apostolo euro 700 per il restauro. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Finalmente anche l’ultima statua lignea degli Apostoli del sec. XVII, quella di San Matteo, ha trovato il suo finanziatore per il restauro.

Si tratta del Panificio Eredi Borroni di Potenza Picena che ha il suo laboratorio in via Mariano Cutini.

Gli attuali titolari, i fratelli Matteo, Eva ed Andrea Borroni, hanno effettuato un bonifico bancario a favore del nostro Comune di Euro 700 il giorno 29 Luglio 2019.

In data giovedì 11 luglio 2019, al mattino, la restauratrice Letizia Bruscoli di Pesaro aveva consegnato al nostro Comune le prime 4 statue restaurate e ne aveva ritirate altre 5 da restaurare.

L’elenco dei mecenati che hanno finanziato il restauro, delle 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, nell’ambito del progetto Art Bonus che prevede un credito d’imposta del 65% in 3 anni, comprende il dott. Roberto Domenichini, il dott. Franco Senigagliesi, Samuele Grappini, Enzo Romagnoli, i titolari della Ditta Elettromedia srl di Potenza Picena Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli, oltre ai titolari del Panificio Eredi Borroni, Matteo, Eva ed Andrea Borroni.

Il Panificio Eredi Borroni, in Via Mariano Cutini, con la sua attività commerciale, è una istituzione storica di Potenza Picena e quest’anno l’8 settembre 2019 festeggerà i suoi 100 anni di attività.

Il forno fu infatti fondato nel lontano 1919, il giorno 6 settembre, dal capofamiglia Olderico Borroni e da sua moglie Giuditta Benedetti. Olderico Borroni aveva partecipato alla prima guerra mondiale e in questi anni aveva imparato il mestiere di fornaio.

L’attività è proseguita con i figli Giuseppe, Antonio e Mario, poi con i nipoti, figli di Antonio e Lina Sabbatini, Fabio, Massimo, Sebastiano e Miriam. Oggi prosegue con i suoi pronipoti, figli di Fabio Borroni e Paola Persichini, Matteo, Eva ed Andrea e siamo arrivati alla quarta generazione di panificatori, un vero record che fa di questa attività una delle più longeve del nostro territorio comunale.

gestori del forno Borroni

Gli attuali attuali gestori del forno

I fratelli Borroni finanziando il restauro della statua di San Matteo hanno voluto ricordare in questo modo degnamente la ricorrenza dei 100 anni della loro attività di mastri fornai e noi li vogliamo ringraziare pubblicamente per la loro sensibilità ed amore dimostrato per la storia e l’arte di Potenza Picena.

Il giorno martedì 13 agosto 2019 la Dott.ssa Letizia Bruscoli ha ritirato la statua di San Matteo Apostolo per iniziare il lavoro di restauro.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Borroni Ulderico

Quando si parla di fornai a Potenza Picena, si deve parlare della famiglia Borroni, giunta alla quarta generazione impegnata costantemente dal 1919 nella produzione e vendita di pane per la locale comunità. La famiglia Borroni a Potenza Picena si identifica con la produzione del pane, come le famiglie Clementoni, Granati e Persichini con l’edilizia, i Mazzarella e gli Scoccia con le scarpe, gli Orselli e i Pastocchi con la falegnameria, e in passato i Grandinetti con le corde, i Mancini (Catillo), i Carestia e i Chiatti con i birocci, i Galeazzi (Coccioni) con le terracotte ed i Ceccotti con le fornaci.
Tutto inizia con il capostipite della famiglia Borroni, Olderico (che in seguito verrà chiamato Ulderico), nato a Potenza Picena il 23/9/1892 da Sante, contadino, e da Filomena Paparelli, casalinga, in c/da Giardino 249, nella zona di Montecanepino. Olderico era il terzo di 6 figli. Partecipa alla prima guerra mondiale come caporale del 6° Reparto Sussistenza avanzata dei Bersaglieri, combatte a Palmanova, contrae la malaria e viene insignito del distintivo di fatiche di guerra, campagna italo-austriaca.
Proprio durante il conflitto mondiale impara l’arte della panificazione, e terminata la guerra, rientrato a Potenza Picena, il 6 Settembre del 1919 apre in Via Massucci (l’attuale Via Mariano Cutini) il forno con negozio per la vendita del pane. Il giorno 11 Maggio 1919 sposa la sig.ra Beatrice Benedetti (Giuditta), figlia di Giuseppe e di Adelaide Milli, nata a Morena di Gubbio il 19/4/1888, che sarà fondamentale per lo sviluppo dell’attività del forno, anche dopo la morte del marito. Infatti Olderico muore prematuramente a Potenza Picena il 13/1/1934, lasciando la moglie Giuditta sola insieme ai tre figli nati dalla loro unione, Giuseppe, Antonio e Mario. Un quarto figlio, Olivo, nato il 25/2/1925, era morto il 6/1/1927, a soli 2 anni.

Benedetti Giuditta con i figli

Giuditta con tenacia, da sola, porta avanti sia la famiglia che l’attività artigianale e commerciale del forno, che prosegue senza interruzioni, e quando i figli sono grandi la aiutano nel lavoro. La sig.ra Giuditta muore il 24/7/1974. Dopo la morte di Giuseppe, il 22/6/1963, che era subentrato alla madre nella gestione del forno, assume un impegno preminente il fratello Antonio, morto il 28/3/1974, con la moglie Lina Sabbatini, mentre Mario, morto il 6/9/1981, aprirà lo Snack Bar in Largo Leopardi.
Giuseppe oltre che essere stato impegnato nella gestione del forno, è stato valente cuoco presso 1’Istituto Elioterapico “Divina Provvidenza” (l’attuale S. Stefano) di Porto Potenza Picena e ha gestito prima una Trattoria-Rosticceria in Piazza della Stazione sempre al Porto, poi il Motel Agip lungo la Nazionale ed infine l’Albergo Centrale di Potenza Picena in Piazza Matteotti.
L’attività del forno verrà proseguita dai figli di Antonio, Fabio, Ulderico(Massimo), Miriam e Sebastiano. Oggi continuano i figli di Fabio, Matteo, Eva ed Andrea. Eva è specializzata nella produzione di dolci e panettoni.

Lina Sabbatini

La nobile attività di fornaio a Potenza Picena è documentata già dal 1861. Erano presenti all’epoca due forni nel Capoluogo, il più antico in Via Massucci (l’attuale via Mariano Cutini), gestito prima da Giostra Carlo e dalla moglie Cingolani Rosa insieme al genero Delmonte Vincenzo, poi fino al 1914 da Lanciani Giuseppe (probabilmente lo stesso forno poi rilevato da Olderico Borroni e dalla moglie Giuditta Benedetti nel 1919), e un altro in Via Marefoschi, vicolo del forno, gestito dalla famiglia dei Properzi di Morrovalle, prima Aldebrando con la moglie Teresa Baldassarri, poi dal nipote Giuseppe con la moglie Delmonte Nicolina (Maria) e la figlia Caterina. Nel Novecento vi sono state altre famiglie che hanno gestito forni a Potenza Picena, come quella di Andreani Enrico (detto “lo fornaretto”) con la moglie Iginia Rebichini, rilevato successivamente dalla famiglia di Spalletti Nazzareno, e quella di Giovanni Natali (Nanni de Macerata). A Porto Potenza Picena i primi forni risultano quelli gestiti dalle famiglie di Pavoni Teresa, Giustini Antonio, Carlocchia Giuseppe e la moglie Foresi Gina. A Montecanepino ricordiamo Adino Romagnoli, mentre in precedenza c’era un forno pubblico dove chiunque portandosi la legna lo poteva utilizzare. Risultava un forno anche all’interno della Villa Bonaccorsi a Castel S. Filippo di Montecanepino, nel Monastero delle Suore Figlie dell’Addolorata (le Monachette) e nel Convento dei Frati Minori.

Gli attuali attuali gestori del forno

Anche la toponomastica dei due centri ricordava la presenza dei forni. Infatti sia a Potenza Picena che al Porto vi erano anticamente due vie Vico del Forno, in prossimità dei laboratori artigianali di produzione, oggi non più presenti. Attualmente abbiamo solo un nuovo vicolo del Forno nel Capoluogo, che si trova in prossimità proprio del laboratorio della famiglia Borroni, che collega le vie Mariano Cutini e Bruno Mugellini.
Oggi a Potenza Picena oltre al forno della famiglia Borroni, abbiamo un altro forno gestito dalle famiglie Capodaglio e Braconi in Via Vittorio Veneto, mentre a Porto Potenza Picena vi sono tre forni gestiti da Pagnanini Mario, dagli Eredi Sanità Marcello di Sanità Fabrizio e da Marzioli Renato di Borini e figli. Quella della panificazione è un’attività molto nobile, ma impegnativa che richiede tanti sacrifici e rinunce. Auspichiamo che la famiglia Borroni, con gli attuali rappresentanti, i fratelli Matteo, Eva e Andrea, festeggeranno il secolo di attività nel settembre di quest’anno.

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