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Posts Tagged ‘giovanni pastocchi’

due-sposi-50a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
In un nostro precedente articolo del mese di Marzo 2011 avevamo ricordato la storia dei nostri muratori e manovali che dal 1956 in poi sono emigrati in Francia, a Parigi ed in particolare a Pontoise ed Argenteuil, assunti dall’impresa edile dei fratelli Pagnanini di Civitanova. E’ stata l’ultima grande emigrazione dei santesi all’estero. Tra di loro c’era un muratore, Candido Cardinali, nato a Potenza Picena il giorno 11 Luglio del 1930 da Carlo, muratore anche lui, e da Laura Borroni, residente in Via San Giovanni n° 258.
Candido Cardinali ha frequentato le scuole elementari locali e, con profitto, nel periodo 1947-1948-1949 la Scuola d ‘Arte “Ambrogio Della Robbia” di Potenza Picena, sezione muratori, con il prof. Giuseppe Asciutti.
Nel nostro Archivio Storico si trovano oggi due suoi lavori giovanili.
A Parigi, a Sain Quen L’Aumone, Candido Cardinali il giorno 23/5/1959 si è sposato con la sig.ra Denise Benaglia e dal loro matrimonio è nato, il 21/11/1962, Christophe. Il giorno 7 Settembre 2017 è morto all’età di 87 anni.
Durante la sua permanenza a Potenza Picena ha lavorato come muratore ed è stato un militante del Partito Comunista Italiano, iscritto alla Sezione locale “Francesco Margaritini”.
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Negli ultimi tempi in Francia sono morti altri nostri concittadini che erano partiti negli anni Cinquanta e Sessanta, come Giovanni Sabbatini, detto “ferraretto”, Gerardo Rinaldelli, detto “pippitto”, mentre negli anni passati sono morti anche Vittorio Bernabiti, detto ”quaglietta” e Benito Mercuri. A Potenza Picena il giorno 15/3/2017 Giovanni Pastocchi e il 12/11/2012 Antonio Giannini.
Di quella straordinaria esperienza dei nostri muratori e manovali che sono partiti dal 1956 in poi per Parigi rimangono in vita da noi pochi superstiti, tra cui Ermanno Carestia, Augusto Cittadini, Cittadino Mercuri, Santino Giri. In Francia rimangono ancora pochi di quella generazione di emigrati, tra cui Borroni Giorgio, Pesci Franco ed i fratelli Cennerelli, Giuseppe e Luigi. Nel periodo estivo in particolare ritornano a Potenza Picena molti figli, mogli e nipoti dei nostri muratori emigrati in Francia ed è sempre una grande emozione e festa poterli rivedere. In Francia, nei comuni dell’hinterland di Parigi, si sono comunque radicati bene i discendenti dei nostri concittadini e sono veramente tanti. Uno di loro Laurent Clementoni, figlio di Giannino, addirittura è Sindaco della città di Garancières en Beauce (al secondo mandato), dove vive.
Foto-4Potenza Picena città di emigrati, non dimentica l’esperienza di questi ragazzi che dal 1956 in poi sono partiti per Parigi, per cercare lavoro ed un futuro migliore per loro e per le loro famiglie. Sarebbe opportuno che la nostra città potesse instaurare un rapporto di gemellaggio con uno dei comuni simbolo della nostra emigrazione in Francia, o Pontoise o Argenteuil, in modo da poter rinsaldare i rapporti con tutti i discendenti dei nostri muratori.
Inoltre sarebbe interessante allestire una mostra fotografica su questa esperienza dei nostri concittadini emigrati, chiedendo la collaborazione di tutte le famiglie coinvolte, che sono moltissime.

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Giovanni PastocchiUn anno fa, il giorno 15 Marzo del 2017, moriva ad Osimo Giovanni Pastocchi, il poeta vernacolare di Potenza Picena, di Mondesando come amava chiamare lui la nostra città con l’antico nome.
Giovanni, Antonio Pastocchi era nato a Potenza Picena il giorno 3 Aprile del 1931 in Vico Solanelli da Emilio, rinomato sarto, e da Igina Sensini ed è il fratello di Massimo e Luciano (Ciano).
Ha studiato nelle scuole elementari locali, poi le medie a Recanati e si è diplomato maestro elementare. E’ stato tra coloro che sono partiti a lavorare in Francia, a Parigi, ed esattamente a Pontoise, negli anni Cinquanta del Novecento, insieme a tanti nostri muratori e manovali, lui invece contabile al servizio dell’impresa edile di Civitanova Marche dei fratelli Pagnanini. E’ ritornato a Potenza Picena ed è stato assunto come impiegato nel nostro comune, dove è rimasto fino alla pensione.
Le sue poesie in dialetto santese sono state pubblicate una prima volta nel 1992 nel libro “O Mondesando mia”, poi nel 2014 ha pubblicato il secondo volume “Colori e sorrisi”, curato dal nipote Riccardo Pastocchi. Quest’ultimo volume è stato arricchito con quadri dello zio prof. Giuseppe Asciutti e contiene un interessante glossario del dialetto santese, secondo la versione di Giovanni Pastocchi. Inoltre nel 2016, a cura della Banca di Credito cooperativo di Civitanova e Montecosaro, è stata pubblicata la ristampa anastatica del primo volume “O Mondesando mia”, quando Giovanni, pur malato, era vivente.

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Copertina del libro “Colori e Sorrisi” di Giovanni Pastocchi.

A lui è stato intitolato nel 2013, quando era ancora in vita, il premio di poesia indetto nell’ambito della Festa del Grappolo d’Oro di Potenza Picena, a cura della locale Pro Loco, concorso che prosegue anche dopo la sua morte.
Potenza Picena con la scomparsa di Giovanni Pastocchi ha perso uno dei suoi maggiori poeti vernacolari che abbia mai avuto. Ci manca oggi, a distanza di un anno, la sua presenza solare ed affettuosa.

pdficon_large Ricordino giovanni pastocchi.pdf

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giovanni pastocchi o mondesando miaIl giorno venerdì 16 Dicembre 2016 alle ore 18,00 presso la sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro a Civitanova Marche in Viale Matteotti n.8, si è tenuta la presentazione della ristampa anastatica del libro di poesie di Giovanni Pastocchi “O Mondesando mia”, una raccolta in dialetto santese.
Il libro, oramai introvabile, era stato stampato nel 1992 arricchito sia da foto di Bruno Grandinetti che da incisioni dell’artista Giusi Riccobelli.
La Banca di Credito Cooperativo nel contesto delle sue finalità istituzionali a favore del territorio, con lo scopo di valorizzare l’opera di Giovanni Pastocchi, grazie all’interessamento del Prof. Giuseppe Ascani, componente il consiglio di Amministrazione dell’Istituto di Credito, ha promosso questa interessante iniziativa.
Hanno preso parte all’evento sia il Sindaco di Civitanova Marche, Dott. Tommaso Claudio Corvatta, che quello di Potenza Picena, Dott. Francesco Acquaroli. Sono intervenuti inoltre il Direttore Generale della Banca, Dott. Giampiero Colacito ed il Presidente dell’Istituto Dott. Sandro Palombini.
Hanno partecipato inoltre i fratelli di Giovanni Pastocchi, che non ha potuto partecipare per motivi di salute, Luciano e Massimo, quest’ultimo con i suoi figli Riccardo e Marica. Da Potenza Picena sono inoltre venuti il Presidente della Pro Loco Giuseppe Castagna, l’ex-sindaco di Potenza Picena Prof. Leonardo Melatini, l’ex vicesindaco Dott. Fabrizio Asciutti ed il Parroco di San Girio don Aldo Marinozzi.
La sala era gremita per l’occasione e ad ogni intervenuto è stata data gratuitamente una copia del libro di Giovanni Pastocchi.
Dopo l’introduzione del Direttore della Banca hanno portato il loro saluto i Sindaci di Civitanova Marche e Potenza Picena. E’ intervenuto il Presidente della Banca Sandro Palombini ed infine ha parlato il Prof. Giuseppe Ascani, principale sostenitore di questa ristampa, già professore di italiano e storia presso l’Istituto Commerciale “Corridoni” di Civitanova Marche.
Dopo aver messo in risalto il valore dell’opera dialettale di Giovanni Pastocchi, ha letto 5 sue poesie che hanno riscosso un grande successo tra gli intervenuti.
A conclusione il nipote di Giovanni Pastocchi, Riccardo, ha ringraziato la Banca per questa sua ammirevole iniziativa editoriale che valorizza l’operato dello zio ed ha letto anche lui una poesia. Ha donato al Presidente della Banca, Dott. Sandro Palombini, una copia del libro che raccoglie gli atti del Convegno su Bruno Mugellini.

Giovanni Pastocchi

Giovanni Pastocchi

La Banca si è anche assunta l’impegno, insieme al Comune di Potenza Picena e alla Pro-Loco, di poter presentare questo libro anche nella città natale del poeta nei prossimi mesi. Indubbiamente una bellissima serata che ha esaltato l’opera poetica di un nostro concittadino che è riuscito a farsi apprezzare anche fuori dai confini di Potenza Picena.
Giovanni Pastocchi nel 2014 ha pubblicato il suo secondo libro di poesie dialettali, arricchito da 37 opere d’arte dello zio, il prof. Giuseppe Asciutti. Al suo interno si trova anche un ricco glossario di 250 parole dialettali santesi. Inoltre la nostra città gli ha dedicato un premio di Poesia, arrivato nel 2016 alla quarta edizione.

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_dsc0064-2Siamo arrivati alla quarta edizione del premio di poesia “Giovanni Pastocchi” di-versi, quest’anno il tema scelto era “sapori ed emozioni di terre settembrine”.
Il premio è inserito nel contesto della 56a edizione del Festa del Grappolo d’oro di Potenza Picena. La giuria, presieduta dalla Dott.ssa Cesarina Giustozzi di Macerata e composta dalla Prof.ssa Mariagrazia Lettina e dal Prof. Cesare Angeletti, ha vagliato la bellezza di ben 192 poesie giunte da tutta italia.
È stata una scelta molto difficile, ma alla fine la giuria ha deciso i primi 3 della classifica. Il primo premio è andato al Sig. Vanes Ferlini di Imola (BO) con la poesia “Il sangue del drago”, secondo posto alla Sig.ra Ornella Sala di Monza (Monza-Brianza) con al poesia “Cade l’estate”, terzo posto alla Sig.ra Cinzia Manetti di Siena con la poesia “Danza d’amore”.
Inoltre sono state segnalate altre poesie tra cui quella di Antonio De Rosa di Morano Calabro (CS), Paola Mara De Mastri di Cosio Valtellino (SO), Nicola Cordioli di Valeggio sul Mincio (VR), Giorgia Loi di Gonnesa (CI), Norberto Mazzucchelli di Saronno (VA), Maria Oggioni di Lecco ed Emanuela Agresti di Potenza Picena.

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Il vincitore Vanes Ferlini

La cerimonia di premiazione dei vincitori del quarto concorso si è svolta il giorno domenica 18 settembre 2016, alle ore 17,30, nel bellissimo contesto del Teatro “Bruno Mugellini”, gremito per l’occasione da un folto pubblico. La serata è stata presentata da Fabio Marano, con la presenza di Serenella Marano che ha letto diverse poesie del concorso.
Durante la serata è stato anche presentato il libro di Graziella Carassi “Maddalena profuga per sempre”, presente l’autrice che è stata intervistata da Fabio Marano. Presenti inoltre l’Assessore al Turismo del Comune di Potenza Picena Paolo Scocco, il Presidente della Pro-Loco organizzatrice dell’evento Giuseppe Castagna, la Sig.ra Laura Carota della Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” e due componenti la giuria Mariagrazia Lettina e Cesare Angeletti.
Assente giustificata la Dott.ssa Cesarina Giustozzi.
Presente infine Riccardo Pastocchi, nipote del poeta Giovanni Pastocchi, impossibilitato quest’ultimo a partecipare, che ha letto in conclusione alcune poesie tra le più significative del libro dello zio Giovanni “Colori e Sorrisi”.
Durante la serata gli alunni delle classi quinta A e B della Scuola Primaria di Potenza Picena “G. Leopardi”, guidati dalle insegnanti Paola e Mirna Bernabiti, Alessandra Grandinetti, Michela Parigi ed Elisabetta Melatini, hanno messo in scena una divertente rappresentazione dialettale agreste, che ripercorre le tradizioni gastronomiche legate all’uva, al vino e alla festa del Grappolo d’Oro che ha molto divertito il pubblico presente.
I vincitori del concorso sono stati omaggiati dai dirigenti della Pro-Loco con il libro sui 50 anni del Grappolo d’Oro, un rimborso spese ed una litografia dell’artista Ferdinando Piras. Bellissimo dono anche la formella in ceramica raffigurante la porta Galiziano, opera dell’artista locale Andrea Pierella. L’artista Mauro Mazziero inoltre ha impreziosito con i suoi lavori artistici la pubblicazione che raccoglie le poesie che hanno vinto il concorso o che sono state segnalate.

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Riccardo Pastocchi

Una bellissima serata quella offerta al teatro “Bruno Mugellini” che fa onore al grande lavoro della Pro-Loco di Potenza Picena guidata dal Presidente Giuseppe Castagna e complimenti alla giuria del Premio “Giovanni Pastocchi” per il notevole impegno nell’esaminare le poesie che sono giunte. Un grande successo nazionale. Le foto che pubblichiamo insieme all’articolo ci sono state messe gentilmente a disposizione da parte di Elisa Cartuccia di Potenza Picena, che ringraziamo di cuore. Sono veramente molto belle ed emozionanti.

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Teresa Casalis in Douhet

Teresa Casalis in Douhet

Potenza Picena durante la seconda guerra mondiale è stato uno dei centri più importanti che hanno dato ospitalità a moltissimi sfollati provenienti in particolare da Livorno, Roma ed Ancona, ma non solo.
Il giorno 30 Giugno del 1944, quando sono arrivati nella nostra città i soldati polacchi del 4° Reggimento corazzato Skorpion al comando del colonnello Ignacy Kowalczewski, alcuni di questi sfollati sono morti in conseguenza del cannoneggiamento tedesco dalle colline di Recanati. In Piazza Principe di Napoli, come si chiamava all’epoca Piazza Giacomo Matteotti, sono morti gli sfollati di Livorno Elvira Vitelli e Ersilio Penco, madre e figlio, mentre presso l’abitazione della famiglia Mazzoni in contrada La Concia, la sig.ra Jolanda Silvestrini in Roberti Lauri di Sesto S. Giovanni (Milano) moglie del conte Mario Roberti Lauri. Erano tutti venuti a Potenza Picena per sfuggire ai bombardamenti nelle loro città ed hanno trovato la morte da noi.
Questo fatto mi ha sempre molto incuriosito fin da ragazzo, quando sentivo i racconti dei miei genitori e nonni.
Perché Potenza Picena è stata scelta da tantissimi sfollati che provenivano da tutta l’Italia e dove sono stati ospitati?
Tra di loro c’erano anche importanti personalità? C’erano famiglie di ebrei?
Nei racconti dei più anziani si parla in particolare della presenza di molti sfollati dalla città portuale di Livorno, che erano per la cronaca anche molto vivaci.

Felice

Felice Rao

Ho potuto fare una accurata ricerca presso il nostro Archivio Storico Comunale, ed in particolare nei documenti che fanno capo all’ECA, l’Ente Comunale di Assistenza, che doveva provvedere al sostentamento economico degli sfollati che ne avevano bisogno. Infatti erano pochi i casi di famiglie facoltose che in loco potevano avere anche delle ville estive, come il Console Cancellario d’Addario, la sig.ra Gina Casalis vedova del Generale Giulio Douhet, l’avvocato Bentivoglio, l’avvocato Palloni e pochi altri. A parte chi qui da noi aveva i suoi parenti, come il tenore Giovanni Pastocchi, la figlia del prof. Balduino Bocci, Lydia, i Rampioni, i Lanari, i Petetti, tutti gli altri avevano bisogno di tutto, anche del sussidio economico per sopravvivere. Tra questi anche la figlia del Prof. Umberto Boccabianca, Ilda, moglie di Ignazio Pierandrei (morto in Jugoslavia il giorno 18/7/1941), con i suoi sei figli Bruno, Nazzareno, Fabiola, Umberto, Guido e Maria Vittoria. Questo veniva fornito dall’Eca, dopo il parere positivo del Comandante della locale stazione dei Carabinieri, il Maresciallo Cosimo Scarli, che effettuava accurate indagini. La maggiore parte degli sfollati proveniva da Roma(171), Livorno (132), ed Ancona (124) e da tutte le altre parti d’Italia, compresa la Sicilia (237)e 3 addirittura da Zara. Molti di quelli presenti a Potenza Picena provenivano anche dai paesi vicini, come Porto Recanati (140) e Civitanova Marche (170), per un totale complessivo di 977 unità. Oltre a questi, da Porto Potenza Picena, nel Capoluogo si sono trasferite altre 454 persone.

Lydia Bocci

Lydia Bocci in Brunacci

C’erano tra di loro sotto falso nome dei ricercati dai nazi-fascisti perché ebrei, e che la nostra popolazione ha cercato di proteggere in tutti i modi?­ Dai racconti dei più anziani si accenna a due ebrei romani, ospiti della sig.ra Nelide Bernabei, che sposerà successivamente Mariano Ciuccarelli. Questi erano sotto falso nome e quando furono scoperti furono trasferiti in un campo di concentramento in Germania. Uno di loro si chiamava Samuele Funaro. Ho chiesto negli anni passati informazioni alla comunità ebraica di Roma, ma non sono riuscito a sapere che fine abbia fatto. Tra le tante famiglie di Ancona, una sicuramente aveva chiare origini ebraiche, quella dei Coen-Ascoli. Questa famiglia si è salvata ed è ritornata in Ancona. Purtroppo per quanto riguarda altre famiglie di origine ebraica non sono riuscito a rintracciarle, anche se sono convinto che tra le tante centinaia di presenze dovevano essercene, magari sotto falso nome.

Le comunità di Potenza Picena, di Porto Potenza Picena e dell’intera campagna, durante quei tragici momenti per la nostra Patria hanno saputo accogliere migliaia di sfollati, dare loro una casa, da mangiare, da riscaldarsi, in pratica sono riusciti a sopravvivere a questi tragici momenti. Se tutto questo è stato possibile è grazie al grande cuore dei santesi e all’impegno delle sue istituzioni. Tra i tanti sfollati si trovava anche Giuseppe Spizzico di Trani (Bari), che successivamente sposerà una nostra concittadina, mia zia Bice Bernabiti. Inoltre c’è stato un caso particolare di uno sfollato di nome Felice Rao, il cui vero nome era invece Giuseppe Genovese, originario di Barcellona Pozzo di Gotto, Messina, che era scappato, dopo un bombardamento dal carcere di Ancona dove era rinchiuso per un omicidio.

Hilda Boccabianca

Hilda Boccabianca in Pierandrei

Dopo la guerra era stato raggiunto a Potenza Picena dalla moglie Francesca Fugazzotto e dal figlio Gaetano ed abitavano in via Bonaccorsi e lui svolgeva il mestiere di venditore ambulante di giocattoli, lupini e castagne. Per questa straordinaria opera umanitaria la nostra città dovrebbe a ragione essere insignita di una onorificenza da parte dello Stato Italiano, di un pubblico riconoscimento comunque da parte delle città che maggiormente hanno usufruito della nostra ospitalità come Livorno, Roma ed Ancona, oltre che dalle città di Porto Recanati e Civitanova Marche, per aver aiutato tanti loro concittadini in quei tragici momenti della nostra storia.

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Copertina del libro “Colori e Sorrisi" di Giovanni Pastocchi.

Copertina del libro “Colori e Sorrisi” di Giovanni Pastocchi.

Nel suggestivo scenario del nostro Teatro Comunale “Bruno Mugellini” domenica 21 Settembre 2014 è stato presentato il libro di Giovanni Pastocchi “Colori e sorrisi” stampato dalla tipografia Cingolani, che raccoglie poesie in dialetto santese abbinate alle opere d’arte del grande prof. Giuseppe Asciutti, zio dell’autore, pittore, scultore, xilografo e uomo di fede. Questo libro di Giovanni Pastocchi, poeta dialettale della nostra città, nato il giorno 3 Aprile del 1931, figlio di Emilio, rinomato sarto e di Igina Sensini, maestro elementare, contabile in una azienda edile in Francia, a Pontoise di Parigi, ed alla fine dipendente nel nostro Comune, viene dopo il primo libro di sue poesie “O Mondesando mia” pubblicato nel 1992, ed è stato possibile grazie all’impegno economico ed organizzativo della Pro Loco di Potenza Picena, del suo Presidente Giuseppe Castagna e di tutti i componenti il direttivo dell’associazione, compreso il nipote Riccardo Pastocchi, figlio del fratello, il barbiere Massimo. Il ricavato della vendita del libro, per espressa volontà dell’autore, viene destinato al Convento dei Frati Minori di Potenza Picena. Il libro come avevamo accennato abbina le poesie di Giovanni Pastocchi con le opere d’arte dello zio Giuseppe Asciutti, donate dalle figlie Giulia e Alessandra al Convento dei Frati Minori di Potenza Picena, costituendo quindi un parziale catalogo dell’artista, per un totale n. 37 lavori, compresa la copertina, che tutti possono finalmente ammirare nella loro straordinaria bellezza. Rispetto al primo libro “O Mondesando mia” del 1992, questo secondo volume contiene n°21 nuove poesie, che arricchiscono il già vasto repertorio delle opere del Pastocchi. Una novità molto interessante contenuta nel libro è un piccolo glossario del dialetto santese utilizzato da Giovanni Pastocchi nelle sue poesie, per un totale di n°250 parole, molto utili per capire meglio il senso delle sue opere. Il libro è stato presentato nel contesto della premiazione dei vincitori del 2° Premio di poesia “Giovanni Pastocchi”, dedicato al nostro poeta dialettale ancora vivente, iniziativa inserita nel contesto dei festeggiamenti della Festa del Grappolo d’Oro di Potenza Picena giunta alla 54° edizione.

Giovanni Pasticchi

Giovanni Pasticchi

La giuria, presieduta da Cesare Angeletti e composta da Cesarina Giustozzi e Maria Grazia Lettina, ha assegnato il primo premio a Fulvia Marconi di Ancona per la poesia “Il nettare d’ambrosia”, il secondo a Paolo Borsoni di Ancona per la poesia “Il profumo dell’uva”, ed il terzo ad Antonio Cirillo di Barga (Lucca) per la poesia “Pros.it”. Sono state inoltre segnalate le seguenti poesie: “Terra mia” di Silvano Cappelletti di Valenza (Alessandria), “Un brindisi” di Eros Schiff di Bagnaria Arsa (Udine) e “Una goccia appena” di Vanes Ferlini di Imola (Bologna). Una cosa curiosa che tutti debbono sapere è che Giovanni Pastocchi coltivava da molto tempo questo progetto che oggi si è finalmente concretizzato, fin dai tempi dei festeggiamenti dei 100 anni dalla nascita dello zio prof. Giuseppe Asciutti, nel 1998, cioè 16 anni fa. Oggi grazie anche allo straordinario impegno di suo nipote Riccardo Pastocchi, questo suo sogno si è potuto concretizzare.

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