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Posts Tagged ‘Giuseppe Asciutti’

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Progetto di Aristide Marazzi del Palazzo del Potere Legislativo di Monte Video (Uruguay del 23-4-1905. ASCPP.

Il Palazzo della Delegazione di Porto Potenza Picena, di recente restaurato, risale al 1895, quando fu collaudato ed il progetto è stato redatto dall’Architetto Aristide Marazzi, che all’epoca ancora studiava a Roma, mentre i lavori sono stati seguiti dall’ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei. I due, Marazzi e Pierandrei, si conoscevano ed erano amici.
Il fabbricato oggi utilizzato come sede della Delegazione comunale è nato come scuola elementare di Porto Potenza Picena e nello stesso periodo sono state costruite anche le scuole elementari di San Girio e di Montecanepino. Anche questi due progetti sono di Aristide Marazzi, ed i 3 lavori sono stati esposti in una mostra a Roma nel 1893. Ma chi era l’architetto Aristide Marazzi? Norberto Mancini sul suo libro “Potentini Illustri” del 1950 a pagina 114 gli dedica una nota biografica. In quell’anno lui era ancora vivente.
Nato a Potenza Picena il giorno 5/5/1869 in contrada Santo Stefano dal maestro Achille Marazzi, originario di Civitanova e da Tarsilia Pasquali di Potenza Picena, ha frequentato la scuola elementare locale con maestro suo padre, poi ha studiato a Macerata per passare successivamente a Roma, all’Istituto di Belle Arti. Il nostro comune ha contribuito a mantenerlo agli studi a Roma, concedendo alla sua famiglia ogni anno la somma di Lire 150. In questo modo la nostra città aiutava e sosteneva economicamente tutti i giovani meritevoli, quando le loro famiglie non erano in grado di farlo. E’ successo anche per il prof. Giuseppe Asciutti, per il cantante lirico Giovanni Pastocchi ed altri ancora.

Progetto di Aristide Marazzi per la testata di ingresso alla Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. 2-8-1903. ASCPP.

Il primo, Asciutti frequentava la scuola di Belle Arti di Urbino, il secondo il Liceo Musicale di Pesaro.
Aristide Marazzi è stato un grande amico del prof. Umberto Boccabianca e oggi noi nell’archivio storico, tra la documentazione della scuola d’arte “Ambrogio Della Robbia”, possiamo vantare di possedere della sua documentazione, tre progetti autografati con una dedica al prof. Boccabianca. Dopo il suo diploma in disegno a Roma, abilitato all’insegnamento nelle scuole tecniche e normali e fornito della licenza di Professore di disegno architettonico, equipollente al titolo di architetto, ha aperto uno studio a Parma poi a Trento ha collaborato insieme all’architetto Emilio Paor.
Aristide Marazzi ha partecipato al concorso per il progetto del Palazzo del Potere Legislativo di Montevideo, in Uruguay.
Tra gli altri suoi progetti ricordiamo il Villino Furginele a Napoli, il concorso per la facciata del Duomo di Belluno, a Trento il Palazzo della Società Filarmonica, il rifacimento e restauro della facciata della chiesa di Santa Maria Maggiore, il Padiglione sulla via Regia in Levico, il progetto del nuovo pulpito per il Duomo. Gli ultimi 4 lavori sono stati eseguiti in collaborazione con l’architetto Emilio Paor.
Ha insegnato disegno in diverse Scuole d’Italia, tra cui la Scuola Normale “Margherita di Savoia” di Napoli, reggente alla scuola tecnica di Tivoli, Parma, Melfi, Cagliari, Bari ed infine in quella di Como. E’ andato in pensione il giorno 15 Settembre del 1936, all’età dì 67 anni.
Ha scritto testi scolastici per le scuole superiori d’Italia, tra cui i tre volumi de “L’architettura e l’ornamento attraverso le più grandi civiltà” per i licei scientifici, di cui nel nostro Archivio storico ne abbiamo anche una copia, il volume primo. Ha scritto poi “Il disegno geometrico” per le scuole professionali, e “L’arte nell’Egitto antico” e “Caratteristiche degli stili”.

Palazzina della Delegazione Comunale lato Viale Regina Margherita. Foto di Michele Emili.

Aristide Marazzi si era sposato a Como con la sig.ra Maria Ceschinelli il giorno 6/8/1925 ed è morto nella stessa città il giorno 7/8/1952. Potenza Picena lo aveva completamente dimenticato e solo grazie al nostro articolo sul Palazzo della Delegazione di Porto Potenza Picena il suo nome è ritornato alla conoscenza di tutti.
Non siamo riusciti a trovare una sua foto, ma abbiamo un suo disegno conservato tra quelli della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia”, del 1888, quando egli lui frequentava la scuola a Macerata.

Notizie tratte da “Potentini Illustri” di Norberto Mancini, op. cit.

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Documenti allegati (per concessione della Biblioteca Comunale di Como):

  1. pdficon_largeMarazzi La provincia di Como 6/12/1930
  2. pdficon_largemarazzi1 La Provincia di Como 25/3/1932
  3. pdficon_largemarazzi2 La Provincia di Como 30/10/1933
  4. pdficon_largemarazzi3 La Provincia di Como 16/2/1938
  5. pdficon_largemarazzi4 La Provincia di Como 25/2/1938
  6. pdficon_largemarazzi5 La Provincia di Como 28/6/1938
  7. pdficon_largemarazzi6 La Provincia di Como 20/10/1938
  8. pdficon_largemarazzi7 La Provincia 8/8/1952
  9. pdficon_largemarazzi8 La Provincia 9/8/1952

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1°_DSC2233Si è tenuta presso la Sala “Umberto Boccabianca” di Via Trento la mostra sui 50 anni dell’inaugurazione della Piramide de Mayo di Largo Leopardi a Potenza Picena, organizzata dal “Comitato Piramide de Mayo”. Il monumento, simbolo dell’Indipendenza argentina e testimonianza della nostra emigrazione in questa terra del Sud America, è stato inaugurato solennemente il giorno 16 Luglio del 1967.
La mostra raccoglie le foto di tale giornata di inaugurazione, scattate da Bruno Grandinetti, oltre a documenti, articoli di giornale dell’epoca. Presenti le bandiere argentina ed italiana, lo stendardo dell’Associazione locale “Dagli Appennini alle Ande”. Sono state esposte inoltre opere d’arte di artisti vissuti in Argentina ma che sono nati a Potenza Picena, come Giuseppe Domenichini e Mario Percossi, quest’ultimo autore anche della statua della Libertà che sormonta il monumento, oppure i cui discendenti sono della nostra città, come Luis Dottori.
Esposta anche la maglietta n° 32 dei Newel’s Old Boys di Rosario del calciatore Ignacio Martin Scocco, il cui bisnonno era di Potenza Picena. Nella maglietta esposta la dedica del campione argentino al nostro Comune.
Esposti i manifesti dei Bicentenari dell’inizio dei Moti e della Indipendenza argentina, rispettivamente del 2010 e del 2016, cerimonie che si sono svolte a Potenza Picena. Bellissimo il manifesto con la riproduzione ingrandita della copertina della pubblicazione del 1967, con il disegno della Piramide de Mayo avvolta dalle bandiere argentina ed italiana, opera del prof. Giuseppe Asciutti.
6°_DSC1555La mostra è stata inaugurata il giorno Sabato 8 Luglio 2017 alle ore 18,00 dal Presidente del Consiglio Comunale di Potenza Picena Mirco Braconi e successivamente è anche intervenuto il nostro sindaco Francesco Acquaroli che ha parlato per ricordare l’avvenimento dei 50 anni della nostra Piramide de Mayo. E’ anche intervenuto a nome del Comitato Piramide de Mayo il sig. Emilio Zamboni. Durante l’inaugurazione è stato proiettato il filmato originale del 16 Luglio 1967. La mostra, vista da oltre 150 persone, è proseguita tutti i giorni fino a Domenica 16 Luglio 2017. In pratica dopo 50 anni le celebrazioni si sono svolte nello stesso periodo del 1967.
Gradita la visita della sig.ra Luisarita Staccini di Gabicce a Mare, figlia del maresciallo dei Carabinieri del 1967 a Potenza Picena Luigi Staccini, e quella del nipote del prof. Giuseppe Asciutti, Daniel Moser, discendente di Oreste Asciutti, fratello del Professore, venuto insieme alla sua fidanzata austriaca. Lui vive in Argentina, ma attualmente lavora a Londra, in Inghilterra. Durante tutti i giorni di apertura della mostra, a cura del Comitato Piramide de Mayo, sono state sempre esposte sul monumento di Largo Leopardi le bandierine argentine ed italiane per ricordare a tutti l’avvenimento.
21°_DSC2023Con questa mostra la nostra città ha voluto ricordare degnamente la ricorrenza dei 50 anni dell’inaugurazione della Piramide de Mayo di Largo Leopardi e rendere un doveroso omaggio a tutti coloro che in Argentina, a Buenos Aires in particolare, ed a Potenza Picena hanno contribuito a rendere possibile questa straordinaria impresa della costruzione nella nostra città dell’unica copia che esiste in Europa della Piramide di Plaza de Mayo di Buenos Aires. La stampa locale si è scarsamente occupata dell’avvenimento della mostra e della ricorrenza dei 50 anni dell’inaugurazione della Piramide de Mayo. Soltanto il sito IL Cittadino di Recanati ed il Corriere Adriatico si sono occupati dell’avvenimento. Niente da parte del Resto del Carlino e neppure una riga da parte del nostro Comune, come se la questione non li riguardasse.
23°_DSC2025Ringrazio la dott.ssa Simona Ciasca per aver condiviso con me l’articolo della ricorrenza dei 50 anni dell’inaugurazione della Piramide de Mayo di Largo Leopardi a Potenza Picena, che veniva distribuito durante la mostra ed è stato anche pubblicato sul numero 18 del mese di agosto 2017 della rivista “Lo Specchio magazine” di Porto Recanati diretta da Lino Palanca. Ci si augura almeno qualche riga sul periodico del nostro comune “Filo diretto” di prossima stampa.

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Muestra de los cincuenta años de la inauguración de la Pirámide de Mayo en Largo Leopardi de Potenza Picena

Tradución por Emilio Zamboni

1°_DSC2233Se ha realizado en la Sala “Umberto Boccabianca” de la via Trento, la muestra de los cincuenta años.de la inauguración de la Pirámide de Mayo, 16 de julio de 1967, monumento símbolo de la Independencia Argentina y testimonio de nuestra emigración a esa tierra Sudamericana.
Se han exhibido fotos de aquella jornada, tomadas por Bruno Grandinetti y otros documentos, como ser, artículos de diarios de aquella época, las banderas Argentinas e Italianas, el estandarte de la asociación local “De los Apeninos a los Andes”. También fueron expuestas obras de arte de artistas nacidos en Potenza Picena que viven, o vivieron en Argentina, como Giuseppe Domenichini y Mario Percossi, autor este último de la Estatua de la Libertad que supera al monumento, o bien, los descendientes de nuestra ciudad como Luis Dottori.
También se expuso la camiseta N* 32 correspondiente al Club Newel’s Old Boys de Rosario perteneciente al futbolista Ignacio Martin Scocco, pues su bisabuelo era de Potenza Picena. En la camiseta se podía leer la dedicación del Campeon Argentino a nuestra Comuna.

Se expusieron los manifiestos del inicio de la Revolución de Mayo y de la Independencia Argentina, del 2010 y del 2016 respectivamente, cuya ceremonias se realizaron en Potenza Picena y, un bello manifiesto ampliado de la tapa de la publicación de 1967, con el diseño de la Pirámide de Mayo, envuelta con las banderas Argentina e Italiana, obra del profesor Giuseppe Asciutti.

6°_DSC1555La muestra fue inaugurada el sábado 8 de julio 2017 a la hora 18,00, por el Presidente del Concejo Comunal de Potenza Picena, Mirco Braconi y sucesivamente, también intervino nuestro Sindaco Francesco Acquaroli que habló para recordar los 50 años de nuestra Pirámide de Mayo. También intervino en nombre del Comité Pirámide de Mayo el señor Emilio Zamboni. Durante la inauguración fue proyectado el film original del 16 de julio de 1967
La muestra, vista por 150 personas, prosiguió todo el día hasta el domingo 16 de julio de 2017. Despues de 50 años la celebración se realizo en el mismo período de 1967.

Agradecemos la visita de la señora Luisarita Staccini de Gabice a Mare, hija del Mariscal de los Carabinieros de 1967 en Potenza Picena, Luigi Staccini y la visita del nieto del profesor Giuseppe Asciutti, Daniel Moser, descendiente de Oreste Asciutti, hermano del profesor, arrivado junto a su novia austríaca. El vive en Argentina pero actualmente trabaja en Londres, Inglaterra.

Durante los dias de apertura de la muestra, a cargo del Comité Pirámide de Mayo, fueron expuestas permanentemente las banderas Argentinas e Italianas sobre el monumento del Largo Leopardi, para recordar el avenimiento.

21°_DSC2023Con esta muestra, nuestra ciudad ha recordado dignamente la trayectoria de 50 años de la inauguración de la Pirámide de Mayo del Largo Leopardi y, se rindió un gran homenaje
a todos aquellos que en la Argentina, especialmente en Buenos Aires y en Potenza Picena, han contribuido a hacer posible esta extraordinaria empresa de la construcción en nuestra ciudad, de la única copia que existe en Europa de la Pirámide de Plaza de Mayo en Buenos Aires.

El periodismo local poco se ha ocupado del avenimiento de la muestra y de los 50 años transcurridos de la inauguración de la Pirámide de Mayo, mientras que Il Cittadino de Recanati y el Corriere Adriático hablaron del avenimiento y en cambio, nada del Resto del Carlino y ninguna línea de nuestra Comuna, como si no les importara.

23°_DSC2025Agradezco a la dott.ssa Simona Ciasca por haber compartido conmigo el artículo de los 50 años transcurridos, desde la inauguración de la Pirámide de Mayo en Largo Leopardi de Potenza Picena, que se distribuyó durante la muestra y fue publicado en el número 18 de agosto 2017 en la revista, “Lo Specchio Magazine” del Puerto Recanati, dirigida por Lino Palanca. Esperamos al menos, alguna línea en el periódico de nuestra Comuna “Filo Diretto” en la próxima aparición.

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Croce delle missioni del 1934. Foto di Sergio Ceccotti.Agli inizi del mese di febbraio 2017 è stata tagliata la palma che si trovava davanti alla Croce in ferro posta in prossimità della Chiesa della Madonna delle Grazie.

La palma, secondo i tecnici comunali era malata, attaccata dal punteruolo rosso, come nei mesi scorsi era già capitato all’altra palma molto grande posta a fianco della porta di Galiziano, anche questa purtroppo tagliata.

Questa croce, che è molto bella e significativa, in precedenza era stata collocata all’incrocio tra via Cappuccini e via Bruno Brunacci, dove attualmente si trova la biglietteria del campo sportivo Favale Scarfiotti Skorpion.

I più anziani si ricordano che questa croce era stata collocata tanti anni fa per ricordare le Sante Missioni che si sono svolte a Potenza Picena.

Infatti dai documenti dell’Archivio Storico è venuto fuori che il giorno 5 dicembre 1934 il Parroco della Collegiata di Santo Stefano dell’epoca, don Marone Cesanelli, abbia richiesto l’autorizzazione al nostro Comune per poter collocare una croce in ferro o nel piazzale della Madonna delle Grazie o all’incrocio con Via Piana e in tale lettera si richiedeva al nostro Comune anche un contributo economico per la croce.

Croce di Viale Sant'Antonio. Foto di Sergio Ceccotti.Insieme alla lettera era allegato anche il disegno in scala 1:20 della croce, probabilmente opera del Prof. Giuseppe Asciutti e la Croce dovrebbe essere stata realizzata dal fabbro che si trovava a poca distanza dalla Collegiata, cioè da Gualtiero Maggini dove lavorava anche Marcello Bompadre, Marcello de Pelò.

La croce posta all’incrocio di via Cappuccini con via Bruno Brunacci dovrebbe essere stata tolta quando è stata fatta la recinzione del campo sportivo e lasciata poi in un deposito per tanti anni.

Nel 1984 su iniziativa del parroco di Santo Stefano dell’epoca don Primo Pennacchioni ed in occasione del Giubileo della Redenzione promosso da Papa Giovanni Paolo II la croce è stata collocata dove si trova attualmente, con l’aggiunta della scritta “aprite le porte al Redentore” di colore giallo oro che era il motto del Giubileo.

I lavori sono stati eseguiti da Marcello Bompadre e da suo nipote Eugenio Borroni. Ora che la palma è stata tagliata liberando la croce, sarebbe opportuno restaurarla ed adeguatamente illuminarla, in modo da farla risaltare anche di notte. Inoltre bisognerebbe collocare una targa che ricordi la sua storia.

Croce di Via Cappuccini. Foto di Sergio Ceccotti.A Potenza Picena ci sono altre due croci in ferro più recenti, collocate sia nei pressi del convento dei Cappuccini che in quello dei frati Minori, tutte e due ridotte malissimo, arrugginite. Anche in questi due casi sarebbero da ripulire e valorizzare adeguatamente.

Un’ultima curiosità. Di chi è oggi la proprietà della croce posta in prossimità della Chiesa della Madonna delle Grazie? Della Parrocchia dei S.S. Stefano e Giacomo oppure del nostro Comune, che non l’ha mai considerata tra i suoi beni? Secondo noi è della Comunità Parrocchiale, collocata in uno spazio comunale.

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giovanni pastocchi o mondesando miaIl giorno venerdì 16 Dicembre 2016 alle ore 18,00 presso la sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro a Civitanova Marche in Viale Matteotti n.8, si è tenuta la presentazione della ristampa anastatica del libro di poesie di Giovanni Pastocchi “O Mondesando mia”, una raccolta in dialetto santese.
Il libro, oramai introvabile, era stato stampato nel 1992 arricchito sia da foto di Bruno Grandinetti che da incisioni dell’artista Giusi Riccobelli.
La Banca di Credito Cooperativo nel contesto delle sue finalità istituzionali a favore del territorio, con lo scopo di valorizzare l’opera di Giovanni Pastocchi, grazie all’interessamento del Prof. Giuseppe Ascani, componente il consiglio di Amministrazione dell’Istituto di Credito, ha promosso questa interessante iniziativa.
Hanno preso parte all’evento sia il Sindaco di Civitanova Marche, Dott. Tommaso Claudio Corvatta, che quello di Potenza Picena, Dott. Francesco Acquaroli. Sono intervenuti inoltre il Direttore Generale della Banca, Dott. Giampiero Colacito ed il Presidente dell’Istituto Dott. Sandro Palombini.
Hanno partecipato inoltre i fratelli di Giovanni Pastocchi, che non ha potuto partecipare per motivi di salute, Luciano e Massimo, quest’ultimo con i suoi figli Riccardo e Marica. Da Potenza Picena sono inoltre venuti il Presidente della Pro Loco Giuseppe Castagna, l’ex-sindaco di Potenza Picena Prof. Leonardo Melatini, l’ex vicesindaco Dott. Fabrizio Asciutti ed il Parroco di San Girio don Aldo Marinozzi.
La sala era gremita per l’occasione e ad ogni intervenuto è stata data gratuitamente una copia del libro di Giovanni Pastocchi.
Dopo l’introduzione del Direttore della Banca hanno portato il loro saluto i Sindaci di Civitanova Marche e Potenza Picena. E’ intervenuto il Presidente della Banca Sandro Palombini ed infine ha parlato il Prof. Giuseppe Ascani, principale sostenitore di questa ristampa, già professore di italiano e storia presso l’Istituto Commerciale “Corridoni” di Civitanova Marche.
Dopo aver messo in risalto il valore dell’opera dialettale di Giovanni Pastocchi, ha letto 5 sue poesie che hanno riscosso un grande successo tra gli intervenuti.
A conclusione il nipote di Giovanni Pastocchi, Riccardo, ha ringraziato la Banca per questa sua ammirevole iniziativa editoriale che valorizza l’operato dello zio ed ha letto anche lui una poesia. Ha donato al Presidente della Banca, Dott. Sandro Palombini, una copia del libro che raccoglie gli atti del Convegno su Bruno Mugellini.

Giovanni Pastocchi

Giovanni Pastocchi

La Banca si è anche assunta l’impegno, insieme al Comune di Potenza Picena e alla Pro-Loco, di poter presentare questo libro anche nella città natale del poeta nei prossimi mesi. Indubbiamente una bellissima serata che ha esaltato l’opera poetica di un nostro concittadino che è riuscito a farsi apprezzare anche fuori dai confini di Potenza Picena.
Giovanni Pastocchi nel 2014 ha pubblicato il suo secondo libro di poesie dialettali, arricchito da 37 opere d’arte dello zio, il prof. Giuseppe Asciutti. Al suo interno si trova anche un ricco glossario di 250 parole dialettali santesi. Inoltre la nostra città gli ha dedicato un premio di Poesia, arrivato nel 2016 alla quarta edizione.

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Caporale Asciutti Alessandro

Caporale Asciutti Alessandro

Il giorno sabato 18/06/2016, alle ore 10,30, presso l’abitazione delle sorelle Asciutti, Giulia ed Alessandra, in via Umberto I la Sezione di Potenza Picena e Montelupone dell’Associazione Nazionale Bersaglieri ha ufficialmente consegnato alle figlie del Prof. Giuseppe Asciutti, una medaglia ricordo per lo zio Alessandro, morto in combattimento durante la 1ª Guerra Mondiale il giorno 27/8/1916 sul Monte del Piccolo Colbicròn.
La medaglia è stata assegnata dalla Regione Friuli Venezia Giulia il giorno 24/5/2016 a Tricesimo, con il patrocinio del Ministero della Difesa. Nella stessa cerimonia sono state assegnate altre 2 medaglie a nostri concittadini morti sempre durante la 1ª Guerra Mondiale, Borroni Paolo e Borroni Luigi.
Alessandro Asciutti era nato a Potenza Picena il giorno 29/10/1893 in via Tridenti, 167 (l’attuale via Umberto I), da Pietro, calzolaio e da Giulia Maggini, di mestiere anche lui era calzolaio, lavorando insieme al padre.
Ha frequentato le scuole elementari locali con il Maestro Raffaele Petetti ed ha partecipato alla 1ª Guerra Mondiale fin dall’inizio, il 24/5/1915, caporale del 59° Reggimento di Fanteria, ed è stato tra i 117 morti di Potenza Picena della grande Guerra i cui nomi sono scolpiti sul marmo sia della lapide di Piazza Matteotti che all’interno del tempietto del Parco della Rimembranza di Via Lodovico Scarfiotti a Potenza Picena.
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli, il Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi, il Sen. Mario Morgoni, molti rappresentanti della Sezione dei Bersaglieri di Potenza Picena e Montelupone, organizzatori dell’evento, amici e parenti della famiglia Asciutti ed il fotografo Sergio Ceccotti, che ha curato il servizio.

Medaglia dedicata al Caporale Asciutti Alessandro.

Medaglia dedicata al Caporale Asciutti Alessandro.

La medaglia ricordo assegnata al caporale Alessandro Asciutti è stata consegnata dal Sindaco Francesco Acquaroli, mentre l’opuscolo che raccoglie documenti e foto del caporale, preparato con cura e passione dal bersagliere Mario Barbera Borroni, Guardia d’Onore al Sacrario Militare di Macerata, è stato consegnato dal Sen. Mario Morgoni.
Con questa toccante cerimonia, molto ben riuscita, si è voluto rendere omaggio al sacrificio di un uomo, il caporale Alessandro Asciutti, che esattamente cento anni fa ha dato la sua vita per l’onore dell’Italia ed il cui sacrificio non si vuole dimenticare.
Bisogna anche ricordare che il fratello di Alessandro Asciutti, il prof. Giuseppe, anche lui ha combattuto valorosamente durante la 1ª Guerra Mondiale.

pdficon_large 02-100° Asciutti Alessandro.pdf – Opuscolo dedicato ad Alessandro Asciutti a cura di Mario Barbera Boroni

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Giuseppe Asciutti del 11-4-1912.

Giuseppe Asciutti del 11-4-1912.

Nel lontano 1868, un gruppo di muratori e di capimastri di Potenza Picena, rivolgevano un appello scritto alla Giunta Municipale della nostra città per poter avere un maestro di disegno per i loro figli per insegnare elementi di ornato, geometria e architettura. Questi genitori, nella maggior parte dei casi non sapevano né leggere né scrivere, ma comprendevano molto bene come per i loro figli era fondamentale la scuola e la cultura professionale per il loro futuro. Solo con l’anno scolastico 1873-1874 il Comune di Potenza Picena assume stabilmente un maestro di disegno, fino al quel momento assente nel nostro Centro. Si trattava del Prof. Domenico Filippetti, con un compenso annuo di Lire 400 e i corsi si svolgevano solo alla Domenica dalle ore 9.00 fino alle ore 12,00 ed il primo anno vi parteciparono 14 alunni. In questo modo nasceva ufficialmente quella istituzione pubblica che prenderà successivamente il nome di Scuola d’Arte Applicata all’Industria “Ambrogio Della Robbia” con Sezione Femminile”Margherita di Savoia”, che opererà in maniera ininterrotta fino al 1968. Questa istituzione ha contribuito realmente alla crescita professionale e culturale di migliaia di ragazzi e di ragazze, grazie anche agli insegnamenti successivi dei prof. Umberto Boccabianca e Giuseppe Asciutti. La realtà di Potenza Picena grazie alla presenza quasi secolare di questa istituzione ha potuto sempre vantare una solida tradizione artigianale con i muratori, i fabbri, i falegnami, i calzolai, i sarti, le sarte e le ricamatrici.

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Alberto Cameranesi

Nel 1995, quando l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mario Morgoni tra le prime cose che ha fatto ha incominciato a ripulire le chiese di S.Caterina d’Alessandria, di S.Agostino e i sotterranei di S.Francesco, all’interno dell’attuale Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti” sono stati ritrovate tantissime testimonianze della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia”. Tra l’altro disegni, gessi, terracotte, crete e molti documenti. Questo materiale, unito ad altri oggetti in ferro battuto che erano nei locali posti a fianco del chiostro di S.Agostino, sono stati ripuliti, riordinati e catalogati. Questo enorme lavoro è stato realizzato da Paolo Onofri in collaborazione con Giuseppe Riccobelli ed il materiale collocato nella stanza posta a fianco della Biblioteca antica nel contesto dell’ex convento di S.Francesco di Via Trento n°3. Nel 2005, delibera di Giunta Comunale n°34 del 11/2/2005, il Comune di Potenza Picena ha acquisito al patrimonio pubblico tutta la raccolta di gessi, terracotte, crete e ferro battuto costituendo nello stesso tempo il Museo-Gipsotèca della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia”, intitolando la sala a Giuseppe Riccobelli, ex dipendente comunale, ex allievo della Scuola d’Arte con il prof. Giuseppe Asciutti, che nel 1995 si è prodigato insieme a Paolo Onofri per salvare tutto il materiale, ripulirlo e catalogarlo e restaurando anche una sua opera in scaiola. Giuseppe Riccobelli muore a Macerata il giorno 2/3/1999. Questa istituzione pubblica della nostra comunità pochissimi la conoscono, neppure gli stessi amministratori, sia gli attuali che i precedenti non l’hanno mai vista, a parte il Dott. Luca Strovegli. Per fortuna ultimamente, grazie all’impegno dei gestori della nostra Biblioteca Comunale e dell’Archivio Storico, questa struttura viene visitata dai nostri ragazzi delle scuole, come è successo il giorno Martedì 25 Novembre 2014 quando 4 classi della scuola primaria di Porto Potenza Picena, per un totale di 100 bambini e bambine con le loro insegnanti, sono rimasti stupiti da queste straordinarie testimonianze dei nostri avi, che andrebbero maggiormente valorizzate.

Giuseppe Riccobelli

Giuseppe Riccobelli

Si potrebbe organizzare ad esempio una grande mostra, rendendo omaggio ai lavori nei nostri ragazzi e ragazze e valorizzando l’opera dei prof. Domenico Filippetti, Umberto Boccabianca e Giuseppe Asciutti, che hanno educato i nostri padri e i nostri nonni all’amore per l’arte e il lavoro. Per la cronaca il Museo-Gipsotèca contiene la bellezza di 3.498 disegni su carta, n° 190 pezzi tra gessi, terracotte, crete e ferro battuto, oltre che l’intero archivio della Scuola formato dai registri, documenti ed alcune foto, nonché interessanti pubblicazioni del prof. Umberto Boccabianca. Tra i disegni troviamo dei lavori di un giovane Giuseppe Asciutti, quando lui era allievo della stessa Scuola d’Arte. Toccanti sono anche i disegni lasciati da Mariano Scipioni, giovane trucidato dai nazi-fascisti a Montalto il giorno 22 Marzo 1944 insieme all’amico di Potenza Picena Mariano Cutini, perché partigiani.


Aggiornamento del 14 gennaio 2015

Il Giorno mercoledì 14 gennaio 2015 l’Assessore al Turismo Paolo Scocco è venuto a visitare il nostro museo gipsoteca ed ha potuto ammirare anche i pezzi in ferro battuto ripuliti e restaurati da Franco Carestia.


Aggiornamento del 17 febbraio 2015

In data mercoledì 4 febbraio 2015 il nostro Sindaco Francesco Acquaroli, insieme al vicesindaco Noemi Tartabini, all’Assessore ai lavori pubblici Luisa Isidori e ai consiglieri Comunali Antonio Rosali e Cristian Battistelli, accompagnati dall’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca, sono venuti finalmente a visitare il nostro Museo-Gipsotéca inaugurando il registro delle firme, appositamente predisposto per l’occasione.

Documenti allegati:

  • pdficon_large gipsoteca000.pdf – Programma della Scuola d’Arte Ambrogio della Robbia di Potenza Picena del 30/4/1909. Archivio Museo Gipsoteca.
  • pdficon_large gipsoteca001.pdf – Delibera della Giunta Comunale n° 34 del 11/2/2005 di istituzione del museo gipsotèca della Scuola d’Arte Ambrogio della Robbia.

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