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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Copertina del libro curato da Mario Barbera Borron

Il 2018 è stato l’anno del centenario della fine della prima guerra mondiale ed è stato degnamente celebrato in tutta Italia ed anche nella Provincia di Macerata. A Potenza Picena questo avvenimento è stato ricordato con alcune iniziative ed una bella mostra organizzata all’interno dei locali della sala “Umberto Boccabianca” dal giorno 2 settembre 2018 fino al 30 settembre 2018, promossa dalla sezione dei Bersaglieri di Potenza Picena e Montelupone “Bianchini-Contenti”.

In ogni comune della Provincia di Macerata ci sono testimonianze marmoree, lapidi, monumenti, parchi della Rimembranza che ricordano i caduti durante la prima guerra mondiale. Nei 57 comuni della Provincia di Macerata ci sono queste testimonianze, dai più piccoli ai più grandi.

La Guardia d’onore al Sacrario Militare di Macerata, presso ex Distretto, il bersagliere Mario Barbera Borroni di Potenza Picena ha pazientemente portato a termine il censimento di tutte le testimonianze che ricordano in ogni comune della nostra Provincia i caduti durante la prima guerra mondiale, con l’elenco di tutti i morti, pubblicati in un bellissimo libro. Il totale dei morti in combattimento e per cause di guerra della nostra Provincia in quel primo conflitto mondiale sono stati ben 4.674, secondo la ricerca di Mario Barbera Borroni. Tra i comuni con più morti troviamo Recanati 275, Cingoli 274, Macerata 272, Camerino 251, fino ai più piccoli come Bolognola con 8 morti.

Il totale dei morti marchigiani durante la prima guerra mondiale è stato di 19.449 soldati, come si può desumere dal volume che riguarda le Marche, consultabile nel nostro Archivio Storico comunale di Via Trento e pubblicato nel 1933.

Nel libro curato da Mario Barbera Borroni oltre all’elenco di tutti i morti, troviamo anche i caduti decorati al valore militare della nostra Provincia durante la prima guerra mondiale, con medaglie d’oro (6), d’argento (81) e di bronzo (58).

Presente inoltre un ricco apparato fotografico sia dei monumenti presenti in ogni comune, ma anche foto dei nostri soldati, molte tratte dall’archivio fotografico Balelli di Macerata, altre dall’archivio fotografico e documentale privato di Mario Barbera Borroni.

Mario Barbera Borroni curatore del libro

Questo libro, curato dal nostro concittadino, fa seguito al precedente, sempre curato dallo stesso autore del 2014, sui decorati al valore militare della nostra Provincia di tutte le guerre. Questi due lavori sono fondamentali per documentare sia i caduti della prima guerra mondiale nella nostra Provincia, che tutti i decorati che sono stati insigniti delle onorificenze al valor militare fino ad oggi. Quest’ultimo volume, stampato dalla Tipografia Cingolani di Potenza Picena, dovrebbe essere acquistato da ogni comune della nostra Provincia e depositato in ogni biblioteca in modo che possa essere conosciuto dai ragazzi e dalle ragazze delle nostre scuole.

Cogliamo l’occasione per ringraziare dell’enorme lavoro di ricerca storica, archivistica e fotografica portato a termine dal bersagliere Mario Barbera Borroni di Potenza Picena, custode della memoria militare della nostra Provincia.

Per quanto riguarda Potenza Picena i morti in combattimento e per cause di guerra sono stati in totale 117, di cui 10 al Porto. La lapide che li ricorda tutti si trova oggi in Piazza Giacomo Matteotti nel Capoluogo, ricollocata nel 1949 dopo che il giorno 30 giugno del 1944 una cannonata tedesca sparata dalle colline di Recanati aveva distrutto quella inaugurata nel 1923 il giorno 11 novembre, disegnata dall’artista Giuseppe Mainini di Macerata, causando anche in quel luogo 5 morti.

Nella prima lapide del 1923 i nomi dei caduti erano 116, poi in quella del 1949 ne è stato aggiunto un altro Giovanni Trigiani, morto il giorno 8 gennaio del 1921.

L’attuale lapide porta in testa una scritta molto significativa che riportiamo integralmente “Il ferro tedesco non pago di averne straziato le carni, infierì sul marmo che ricordava la loro gloria – Essi rivivono”. La nuova lapide oltre a riportare i caduti della prima guerra mondiale, elenca i morti della seconda guerra mondiale ed anche i partigiani Mariano Cutini e Mariano Scipioni.

lapide del Comune di Potenza Picena

Molte vie, piazze e vicoli del nostro Comune ricordano date, personaggi, luoghi e citta legati al ricordo della Prima Guerra Mondiale, come Trento, Trieste, Vittorio Veneto, Piave, IV novembre, 24 maggio, Armando Diaz, Nazario Sauro, Cesare Battisti ed il Generale Giulio Douhet.

Un nostro concittadino Sensini Luigi, è morto il giorno 2 giugno del 1917 sul Monte Santo, luogo con lo stesso nome antico della nostra città, cambiato il giorno 21 dicembre del 1862.

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Cristina Gasparrini con la nonna Amelia Belliccini. Foto Cristina Gasparrini.a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Nel contesto della tesi di laurea di Cristina Gapparrini di Loreto dal titolo molto significativo ed impegnativo “I bambini protagonisti involontari della Grande Guerra”, si parla anche di Potenza Picena. La tesi è stata discussa con un ottimo risultato, 97/110, il giorno Lunedì 16 Aprile 2018 presso l’Università di Macerata, Dipartimento di scienza della formazione, dei beni culturali e del turismo, relatore il prof. Edoardo Grasson, ed è stata arricchita anche con materiale e notizie che sono stati reperiti nell’archivio storico comunale di Via Trento.
Consultando il nostro archivio, l’autrice ha potuto trovare lettere e documentazione dei nostri soldati, alcuni dei quali caduti combattendo al fronte.
Inoltre nell’ambito della sua ricerca ha potuto verificare che anche a Potenza Picena, durante la grande guerra, molti ragazzi e ragazze, oltre alle donne, sono stati impegnati nell’agricoltura e nell’industria in sostituzione dei tantissimi uomini che sono partiti per il fronte. Un’azienda locale, la fornace Antonelli, addirittura si era convertita nella produzione di proiettili per il nostro Esercito. I morti di Potenza Picena e Porto Potenza Picena durante la prima guerra mondiale sono stati moltissimi, per un totale di n° 117 di cui 69 caduti in combattimento, e 48 morti per causa di guerra. I loro nomi sono scolpiti a perenne ricordo nella lapide collocata sulla parete della Torre Civica in Piazza Matteotti.
Tra di loro troviamo anche diversi soldati che erano sposati e che hanno lasciato piccoli orfani ed orfane di guerra. Per questi sfortunati bambini, tra cui anche Severino Donati, figlio di Sante, morto il 12 maggio 1918, dopo la fine della guerra furono organizzate molte iniziative a loro sostegno. Oltre alla raccolta di fondi, ci piace ricordare l’ingresso gratuito un giorno al mese durante lo proiezioni cinematografiche che si effettuavano dal 1919 all’interno del Teatro Condominiale, oggi Comunale, “Bruno Mugellini”.
Questo lavoro di ricerca è molto interessante ed originale e può essere consultato presso la nostra Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”, dove è stata depositata una copia della tesi.
Durante questo lavoro di ricerca di Cristina Gasparrini siamo venuti a conoscenza che sua nonna materna, la sig.ra Amelia Belluccini, è originaria di Potenza Picena, della contrada Crocifissetto, a San Girio. Nata il giorno 15/10/1935, figlia di Nazzareno e Maria Pantanetti, il giorno 15/9/1957 si è sposata con Achille Astuti. E’ la sorella di Teresa e Luigi Belluccini.
Frontespizio tesi di Laurea di Cristina Gasparrini.La sig.ra Amelia Belluccini ha voluto da noi una foto dell’edicola votiva del Crocefissetto, manufatto antico che si trova confinante con il terreno della famiglia dei Belluccini, nella omonima contrada. I Belluccini erano mezzadri dell’ECA, Ente Comunale di Assistenza, di Potenza Picena, ed il terreno, compresa l’edicola votiva, era stato donato alla nostra comunità, all’Ospedale Civico , nel 1869 alla sua morte dalla Sig.ra Albina Gezzi ved. Pierandrei.

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