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Amedeo Morganti. Per gentile concessione di Giovannina Morganti.a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Una delle battaglie più importanti che il ricostituito Esercito Italiano di Liberazione (CIL) ha combattuto nelle Marche è stata sicuramente quella di Filottrano nel luglio del 1944, che ha poi portato alla liberazione della città il giorno 9.
I paracadutisti della Nembo, al comando del Generale Giorgio Morici e i bersaglieri, tutti inquadrati nel Corpo Italiano di Liberazione insieme ai soldati polacchi della divisione Kresova, hanno sconfitto i soldati tedeschi. In questa battaglia di Filottrano sono morti 135 soldati italiani del CIL, 157 soldati polacchi, 86 soldati tedeschi e 80 civili di Filottrano, per un totale di 458 caduti.
La città di Filottrano ha concesso a tutti i vecchi ex combattenti la cittadinanza onoraria. Con decreto del Presidente della Repubblica del 12/9/1989 è stata conferita dalla città di Filottrano la medaglia d’argento al merito civile.
Tra i combattenti della Nembo, troviamo anche il paracadutista Sergente Maggiore di Potenza Picena Amedeo Morganti, insignito della croce al merito di guerra per il suo eroico comportamento nella battaglia di Filottrano del ‘44. Amedeo Morganti viene anche citato nel libro di Norberto Mancini “Potentini Illustri” del 1950.
Ma chi era Amedeo Morganti? Nato a Potenza Picena in c.da Galiziano n. 69 (l’attuale via Marolino) vicino alla fonte di Galiziano, il giorno 18 luglio del 1916 da Giovanni e Rosa Papa, fratello di Secondo e di Luigi, sposa il giorno 8/9/1946 la Signora Elena Giorgetti e dal loro matrimonio nascono Mario e Giovannina.
a_morganti_attestato_3Aveva frequentato le scuole locali prima con la Maestra Alessandra Gabrielli Principi, poi con il Maestro Azzolino Clementoni ed infine con Renato De Angelis ed i suoi compagni di classe sono stati tra gli altri Ferruccio Orselli, Filiberto Carota e Luigi Consolani.
Ha frequentato anche la Scuola d’Arte “Ambrogio della Robbia” ed abbiamo trovato diversi suoi disegni tra i 3498 oggi conservati nel contesto del Museo Gipsoteca della Scuola. Durante la sua vita ho svolto il mestiere di muratore ed è stato capo cantiere a Roma con l’impresa edile del Geometra Bruno Moschini. E’ morto a Roma il giorno 23/12/1967 ed oggi riposa presso il nostro cimitero del capoluogo.
Amedeo Morganti, a nostro parere, va annoverato tra i soldati italiani che hanno contribuito alla liberazione dell’Italia e non dimenticato.

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