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Posts Tagged ‘lodovico scarfiotti’

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

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Sen. Casimiro Favale

L’avvocato Lodovico Scarfiotti, nato a Torino il giorno 21/1/1862, nel 1890 aveva sposato la sig.ra Luigia Favale figlia del Senatore Casimiro Favale, il quale aveva acquistato molti terreni a Potenza Picena, quelli di proprietà degli istituti religiosi sciolti dopo l’Unità d’Italia, come aveva fatto anche il senatore Bartolomeo Casalis. Già nel 1887 Casimiro Favale risultava anche proprietario di una fornace in Via Piana con una produzione annua di 30.000 mattoni, 7.000 coppi e 3.000 pianelle. Alla sua morte avvenuta a Torino il giorno 19/4/1896, tutti i suoi beni presenti a Potenza Picena sono passati all’unica figlia, Luigia Favale, moglie dell’avvocato Lodovico Scarfiotti. I Favale Scarfiotti risultavano proprietari nel territorio di Potenza Picena di molti ettari di terreno ed in un censimento agricolo del 1897 erano anche tra i più importanti produttori di vino, con i loro 3 ettari e n° 27.000 viti, oltre che di olio.
Risultavano inoltre proprietari nel 1892 di un molino di cereali a tre palmenti presso le piane del Potenza, chiamato “Gatti”, poi venduto al Comune di Potenza Picena nel 1934 per un valore di Lire 110.000, che lo ha successivamente trasformato in Centrale elettrica.
Nel 1897, l’avvocato Lodovico Scarfiotti, tramite i suoi agenti a Potenza Picena, i fratelli Ciccarelli, risulta tra i fondatori della Banca Popolare di Credito di Potenza Picena, sottoscrivendo ben 10 azioni del valore di lire 25 cadauna.
Nel 1906 l’avvocato Lodovico Scarfiotti fonda a Porto Recanati, insieme ad Enrico Volpini e Giuseppe Moro, la Società dei Cementi.

Avv. Lodovico Scarfiotti

Avv. Lodovico Scarfiotti

Tutti i suoi figli, Luigi, Paolo, Maria e Casimiro, sono nati a Torino. Nel nostro comune gli Scarfiotti erano proprietari di due ville, una a Torrenova, ancora oggi di proprietà della loro famiglia, ed una in Via Trieste, nel Capoluogo, la villa “Le terrazze”, oggi di proprietà della famiglia Reschini.
Nel 1922 l’avvocato Lodovico Scarfiotti viene eletto consigliere comunale a Potenza Picena e dal 1923 fino al 1924 ricopre il ruolo di Commissario Prefettizio “ad honorem”, cioè gratuitamente. Muore a Torino il giorno 19/5/1924, suicida, ed al suo funerale ha partecipato una rappresentanza del nostro Comune, composta dal rag. Carlo Palombari e dal capoguardaia Effrendo Percossi. Il giorno 30/12/1926 i fratelli Scarfiotti, Luigi, Paolo e Casimiro hanno voluto donare alla nostra città il tempietto dedicato ai caduti della prima guerra mondiale, che oggi si trova nel parco delle Rimembranze, parco poi inaugurato nel 1927; il tempietto era un prefabbricato costruito dal Cementificio VoIpini-Scarfiotti di Porto Recanati. Il nostro comune come segno di ringraziamento alla famiglia Scarfiotti ha poi intitolato la via che costeggia il parco delle Rimembranze all’avvocato Lodovico Scarfiotti. Pensiamo che sia l’unica intitolazione al primo Presidente della FIAT in Italia.

Ing. Luigi Scarfiotti

Ing. Luigi Scarfiotti – Archivio Storico Comunale.

Nel 1924 il figlio, l’avvocato Paolo Scarfiotti, viene eletto Sindaco di Potenza Picena, carica che ricoprirà fino al 1927; da quell’anno fino al 1929 sarà invece Podestà della nostra città.
Negli anni 1929, 1930 e 1931, dopo la morte dell’avvocato Lodovico Scarfiotti, si organizzò a Potenza Picena la Coppa triennale Scarfiotti di ciclismo per professionisti, che richiamava tantissimi campioni delle due ruote, tra cui Firpo, Mealli, Bertoni, Maini, Leoni e l’osimano Pesci, organizzata dall’Unione Sportiva Potentina.
Dopo la seconda guerra Mondiale la famiglia Favale Scarfiotti ha messo a disposizione il terreno dove i soldati polacchi del battaglione Skorpion hanno costruito il nuovo campo sportivo di calcio, inaugurato il giorno 10/6/1946 con un incontro tra una rappresentativa di soldati polacchi ed una di giovani di Potenza Picena. L’incontro finì 8 a 1 a favore dei soldati polacchi, con il goal della bandiera per il Potenza Picena segnato da Antonio Bernacchia. In segno di ringraziamento per il nobile gesto della famiglia Scarfiotti, il campo sportivo è stato intitolato nel 1958 alla sig.ra Luigia Favale Scarfiotti, morta a Torino nel 1949. In seguito è stato aggiunta alla originaria denominazione del campo sportivo, anche il nome “Skorpion”, per ricordare i soldati polacchi che l’hanno costruito.
Nel 1949 l’avvocato Paolo scarfiotti ed il fratello, il commendatore Casimiro risultano tra i fondatori dell’Azienda vinicola SPA vini colli del Potenza, che aveva la propria sede nella Villa dei Buonaccorsi a Montecanepino. Insieme a loro troviamo il conte Carlo Lazzarini, l’avvocato Igino Volpini, il dott. Cav. Gerio Matteucci ed il conte Riccardo Lazzarini. Successivamente nel 1968 l’Azienda si trasforma in Cooperativa Agricola Montesanto (CAM).

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Avv. Paolo Scarfiotti

Casimiro Scarfiotti nelle prime edizioni della Festa del Grappolo d’Oro, iniziata nel 1955, risultava tra i più importanti finanziatori della manifestazione, lo sponsor principale come diremmo oggi.
Al figlio dell’avvocato Paolo Scarfiotti, lo scenografo Ferdinando, premio Oscar nel 1988 per la scenografia del film di Bernardo Bertolucci “L’Ultimo Imperatore”, nato a Potenza Picena il 6/3/1941 e morto a Los Angeles il 30/4/1994, il giorno 19 Dicembre 2004 è stato intitolato l’Auditorium nella ex chiesa di Sant’Agostino. Al figlio dell’Ing. Luigi Scarfiotti, il pilota di Formula Uno, vincitore con la Ferrari nel 1966 del Gran Premio d’Italia di Monza e tragicamente morto, in Germania, a Rossfeld il giorno 8 Giugno 1968, cioè 50 anni fa, è stato intitolato il locale Ferrari Club. Inoltre per ricordare Lodovico Scarfiotti ogni anno dal 2015, si tiene il Memorial Scarfiotti, giunto quest’anno alla 4ª edizione.
Il figlio di Casimiro, Gian Luigi Scarfiotti, è un famoso fotografo internazionale ed è stato a Potenza Picena ad esporre le sue bellissime foto in due mostre, nel 1982 e nel 2008.
Da tutto quanto esposto si evince come il rapporto tra Potenza Picena e la famiglia Favale Scarfiotti sia molto forte. Abbiamo una via dedicata al primo Presidente della FIAT, l’avvocato Lodovico Scarfiotti, un Auditorium dedicato al nipote, il premio Oscar Ferdinando Scarfiotti ed un Ferrari Club dedicato all’altro nipote, il campione automobilistico Lodovico Scarfiotti, oltre ad un campo sportivo di calcio intitolato alla moglie, la sig.ra Luigia Favale Scarfiotti.

Bianchini e Scarfiotti

Il Prof. Lionello Bianchini e il Comm. Casimiro Scarfiotti

Pensiamo che in nessun altro comune d’Italia, compreso Torino, dove gli Scarfiotti sono nati e Porto Recanati dove avevano il loro cementificio, si possono trovare tante testimonianze che si legano alla famiglia Favale Scarfiotti.
Il rapporto tra Potenza Picena e la famiglia Favale Scarfiotti è stato sempre molto fruttuoso ed intenso per la nostra comunità.

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Senza titolo-4-11a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Nel 2008 si è costituito a Potenza Picena il Fotoclub, iscrizione FIAF n° 2310 del 8/9/2008.
Il primo Presidente è stato Enzo Romagnoli, vice-Presidente Ernesto Riccobelli. Gli altri soci fondatori del Fotoclub sono stati Sergio Ceccotti, Aido Consolani, Giuliano Margaretini, Nazzareno Cognigni, Stefano Belardinelli, Bruno Belardinelli, Francesca Iacopini, Antonio Patacconi, Mauro Marchetti, Ivan Martellini e Valentino Mercoldi.
La tradizione fotografica a Potenza Picena affonda le sue radici molto indietro negli anni. Già negli anni Settanta del Novecento era presente un Circolo fotografico che ha avuto il merito di organizzare la prima mostra di Mario Giacomelli a Potenza Picena nel 1975. Tra gli organizzatori dell’epoca c’erano Enzo Romagnoli, Massimo Belardinelli, Stefano Belardinellì e Nazario Fioranelli.
Successivamente anche il Centro Culturale “Teorema” ha organizzato una altra grande mostra di Mario Giacomelli nel 1981 e nel 1982 anche quella di Gian Luigi Scarfiotti, tutte e due all’interno dei locali della chiesa di San Francesco. Tra gli organizzatori di queste due mostre troviamo Gabriele Onofri, Giuliano Margaretini, Franco Biagioli, Gino Ciarrocchi e Giuseppe Ciarrocchi.
Senza titolo-5-8Nel 1991 si è svolto il primo Concorso Nazionale di fotografia nell’ambito della festa di Sant’Antonio di Padova nel convento dei frati minori. Questo concorso nazionale è andato avanti fino al 2006, per 16 edizioni, e tra i primi vincitori troviamo fotografi di Potenza Picena, tra cui Giuliano Margaretini, attuale Presidente del Fotoclub, Dorismo Bardella, Sergio Ceccotti e Silvio Menghi. Questo concorso nazionale di fotografia ha potuto godere del patrocinio FIAF dall’edizione del 2000.
In questi 10 anni di attività il Fotoclub ha promosso tantissime mostre sia nei locali della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria che presso la Sala “Umberto Boccabianca”. La prima mostra è stata la personale di Gianluca Ferroni il 10 maggio 2008, seguita dalla mostra sui 40 anni dalla morte di Lodovico Scarfiotti e la personale di Gian Luigi Scarfiotti nel mese di Agosto 2008.
Tra le tante iniziative del Fotoclub di Potenza Picena vogliamo ricordare le mostre di Nino Migliori, Giuliana Traverso, Renzo Tortelli, Francesco Cito, Antonio Manta, Claudio Marcozzi e Romano Cagnoni.
FiloNews Agosto 2008 n. 60 - Terza mostra di Gianluigi. Fotoclub Potenza PicenaInoltre nel 2011 il Fotoclub di Potenza Picena ha ospitato la 5° Rassegna Fotografica Marchigiana. Memorabili le due edizioni della “Notte magica della fotografia” del 2013 e del 2016, diventando Potenza Picena il centro nazionale dell’arte Fotografica.
Oggi il Fotoclub è diretto dal Presidente Giuliano Margaretini, il suo vice-presidente è la sig.ra Flavia Paniccia, mentre gli altri componenti il Direttivo sono: Ernesto Riccobelli, Stefano Belardinelli, segretario, Andrea Rossi, cassiere e Jonathan Micucci.
I soci del Fotoclub sono ad oggi n° 35 e l’associazione ha la propria sede nei locali della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, dal 2007 Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, di cui il Fotoclub è il gestore incaricato dal nostro Comune.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

00000001-10Nel 1892 si era costituita a Potenza Picena la Cassa di Risparmio locale. Nel 1897, 5 anni dopo, grazie all’iniziativa di un folto gruppo di nostri concittadini, nasce anche la Banca Popolare di Credito, società anonima cooperativa a capitale illimitato.
Ogni azione era del valore di Lire 25 e nella fase iniziale sono state sottoscritte ben 229 azioni, per un valore complessivo di lire 5.725, per un totale di n° 56 azionisti.
Risulta successivamente azionista anche l’avvocato Lodovico Scarfiotti, nonno del pilota di Formula Uno Lodovico junior, tra i fondatori della Fiat di Torino nel 1899 e primo Presidente, che ha sottoscritto il 15/10/1897 n° 10 azioni per un valore complessivo di Lire 250.
Il più importante sottoscrittore di azioni all’inizio è stato il conte Flavio Buonaccorsi, che ne ha sottoscritte ben 100, poi Giuseppe Pagnini 12, il Sindaco di Potenza Picena, cav. Ettore Bocci 10, Domenico Mocchegiani 10, Giovanni Colocci di Porto Potenza Picena 10 e Benedetto Broccolo 8. Tra i fondatori della Banca di Potenza Picena troviamo il prof. Umberto Boccabianca, il maestro Raffaele Petetti, il cav. Francesco Casalis, il dott. Pietro Felici, Matteucci Pacifica, Mazzarella Antonio, il maestro di musica Ernesto Pettenati, l’ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei, il veterinario dott. Giuseppe Subissi, Casciotti Pacifico, don Antonio Pierconti, parroco di San Girio, don Alessandro Cipollari, prevosto della Collegiata di Santo Stefano, il farmacista Ezio Mengoni e Paolo Mazzoni. Un’ultima curiosità, tra i fondatori della Banca c’era anche Aldebrando Properzi, fornaio, zio di Giuseppe e Mario Properzi. Era il fratello del loro bisnonno Pasquale. Troviamo anche i nobili delle famiglie Buonaccorsi, i conti Flavio e Leopoldo, ed il conte Prospero Marefoschi.
03°_DSC4025E’ stato approvato uno Statuto della Banca nell’Assemblea del giorno 11/11/1897, che regolamentava l’istituto di Credito, prevedendo l’Assemblea dei soci, un consiglio di Amministrazione che eleggeva al suo interno un Presidente, oltre ad un Direttore. La durata iniziale della banca era di anni 50, prorogabile.
Il primo Presidente è stato il conte Flavio Buonaccorsì, mentre il primo Direttore Domenico Mocchegiani.
La prima sede della Banca è stata messa a disposizione da parte del nostro Comune nell’ex Pretura, nel Palazzetto del Podestà, facendo utilizzare i tre locali del piano terra, per la durata di anni 5.
Successivamente la banca si è trasferita nel Palazzo Marefoschi. Solo nel 1972, Presidente il Comm. Egisto Bontempi, è stata aperta la filiale di Porto Potenza Picena. In quell’anno, il giorno 15 ottobre, ci sono stati anche i festeggiamenti per i 75 anni della Banca, che si sono svolti nel Cinema-Teatro “Aurora” e la Banca fece dono al nostro Comune di una autoambulanza. In quella occasione il Dott. Mauro Mancini scrisse una breve storia della Banca.
Senza titolo-6-7Nel 1977 il giorno 17 dicembre, la Banca Popolare di Potenza Picena ha concluso la sua gloriosa storia, sciogliendosi e confluendo nella Banca Popolare delle Provincie di Ancona e Macerata. Tra le originali iniziative dì questa nuova Banca ci piace ricordare la ristampa anastatica nel 1978 della storia di Monte Santo di Carlo Cenerelli Campana del 1852.
Nel nostro ricchissimo archivio storico comunale di Via Trento troviamo una copia dello statuto della Banca Popolare di Potenza Picena del 1897 ed anche uno dei primi libretti di deposito a risparmio, il n°19 del 5/6/1898. Si trova anche la scheda sottoscritta dall’avvocato Lodovico Scarfiotti.
Grazie alla disponibilità di Giuseppe Properzi, nipote di uno dei fondatori della Banca Popolare, il fornaio Aldebrando, possiamo far conoscere l’elenco completo dei soci fondatori della Banca Popolare di Credito di Potenza Picena. Gianfranco Morgoni, nostro collaboratore, ci ha inoltre messo a disposizione un’azione della Banca Popolare di proprietà di Giuseppe Pagnini, trasferita a suo nonno paterno, Raffaele, il giorno 9/1/1915.
01°_DSC4012Un’ultima curiosità per concludere questa storia della Banca Popolare di Potenza Picena: negli anni scorsi, mentre si stavano effettuando dei lavori di ristrutturazione all’interno dei locali della Banca Popolare di Via Marefoschi, alcuni operai tra il materiale che avevano scartato, avevano inserito anche l’antica targa ovale metallica dell’Istituto di Credito, con la scritta “Banca Popolare di Credito di Potenza Picena”, una testimonianza eccezionale della storia della banca ed anche un bellissimo manufatto. Per fortuna ci siamo trovati a passare in quel momento, prima che la targa venisse portata via con il camion e gettata in discarica e siamo riusciti a recuperarla. Dopo averla ripulita, l’abbiamo depositata presso la nostra Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento, dove oggi si trova, acquisita al patrimonio del nostro comune. E’ un cimelio straordinario che rischiavamo di perdere per sempre.
Questo articolo nasce anche grazie alla collaborazione con Carlo Percossi, Giuseppe Properzi e Gianfranco Morgoni, che ringraziamo di cuore.

Documenti allegati:

  • pdficon_large banca_cenni_storici_banca_pop – Cenni storici della Banca Popolare di Potenza Picena a cura del Dott. Mauro Mancini. Prop. Carlo Percossi.
  • pdficon_large statuto_banca_pop – Statuto della Banca Popolare di Credito di Potenza Picena del 11/11/1897. Archivio Storico Comunale Potenza Picena.
  • pdficon_large azionisti_banca – Elenco degli azionisti della Banca Popolare di Credito di Potenza Picena del 1897 – Prop. Giuseppe Properzi.

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Juan Manuel Fangio

Uno dei più grandi piloti di automobilismo internazionale, il 5 volte campione del Mondo argentino Juan Manuel Fangio, nato a Balcarce, un piccolo paesino vicino a Mar del Plata, il giorno 24 Giugno del 1911 da genitori le cui origini erano italiane, esattamente della provincia di Chieti, e morto a Buenos Aires il 17 luglio del 1995, è stato a Potenza Picena nel lontano 1953, insieme al suo amico, allievo e pilota della Maserati Onofre Augustin Marimon.

Marimon aveva sposato in Argentina la Sig.ra Elena Stramucci, il cui padre era originario di Potenza Picena. Dal loro matrimonio sono nati due figli.

Nella nostra città si trovavano quindi i suoi parenti, che all’epoca abitavano in c.da Cappuccini, gli Stramucci. Oggi si trovano sia a Montecanepino che nel nostro centro storico, in via Umberto I. Sono capitati a Potenza Picena Fangio e Marimon dopo aver disputato la gara automobilistica in Sicilia della Coppa Florio. E’ stato per la nostra città un grandissimo evento che Bruno Grandinetti ha voluto immortalare in delle storiche foto, che noi oggi grazie alla disponibilità della famiglia Grandinetti e del locale Fotoclub, mettiamo a disposizione di tutti.

Juan Manuel Fangio nell’arco della sua straordinaria carriera automobilistica ha vinto 5 volte il campionato del Mondo, con macchine diverse. Nel 1951 con un Alfetta, nel 1954 e 1955 con la Mercedes, nel 1956 con la Ferrari e per ultimo nel 1957 con la Maserati 250F.

Si ritira dalle competizioni nel 1958 a quarantasette anni. Un record il suo battuto solo nel 2003 dal pilota tedesco Michael Schumacher con sei titoli.

Ma chi era Marimon che ha portato Fangio a Potenza Picena nel 1953?

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Onofre Marimon

Nato in Argentina, a Zarate il giorno 19 dicembre 1923 e morto durante le prove del Gran Premio di Germania al Nürburgring il giorno 31/7/1954 a soli trent’anni, si sposa con la sig.ra Elena Stramucci. Figlio di Domenico, famoso pilota di turismo su strada, soprannominato “pinocho” inizia a correre insieme a Fangio nel 1951, di cui sarà uno dei migliori allievi, guidando una Maserati.

Non ha mai vinto una prova di campionato del mondo, raggiungendo i migliori risultati nel 1953, undicesimo nella graduatoria finale e nel 1954 dodicesimo.

Marimon è sepolto nel cimitero della città di Cosquin, a Cordova.

L’Argentina dopo la sua tragica morte in Germania gli ha tributato i massimi onori ed addirittura il suo Presidente Peron ha fatto partire un aereo per riportare a casa la salma di Marimon, campione che veniva considerato il successore del grande Fangio.

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Potenza Picena lo ricorda con grande affetto sia perché la moglie era originaria della nostra città, Elena Stramucci, sia perché grazie a lui nel 1953 Juan Manuel Fangio ha fatto visita nella nostra città. Questo avvenimento è stato all’epoca un fatto straordinario per la nostra comunità ed oggi lo vogliamo ricordare rendendo omaggio ad un grande campione dell’automobilismo mondiale che indirettamente è legato a Potenza Picena, Onofre Augustin Marimon.
Quindi Potenza Picena non solo può vantare un proprio figlio illustre tra i campioni dell’automobilismo, come l’indimenticabile Lodovico Scarfiotti, ma anche annoverare il pilota argentino Onofre Augustin Marimon e poter ricordare la visita di un grande campione mondiale come Juan Manuel Fangio.

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Recordando al quíntuple Campeón del Mundo de automovilismo, Juan Manuel Fangio, que estuvo en Potenza Picena con el piloto argentino Onofre Agustín Marimón

traducción de Emilio Zamboni
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Juan Manuel Fangio

Uno de los más grandes pilotos del automovilismo internacional, el Argentino cinco veces campeón del mundo Juan Manuel Fangio, nacido en Balcarce, ciudad vecina a Mar del Plata, el día de 24 de junio de 1911, hijo de padres italianos nacidos en la provincia de Chieti.
Juan Manuel murió en Buenos Aires el 17 de julio de 1995; estuvo en Potenza Picena en 1953, junto a su amigo alumno y piloto de la Maserati, Onofre Agustín Marimón

Marimón se había casado en Argentina con la Señora Elena Stramucci, cuyo padre era originario de Potenza Picena. Este matrimonio tuvo dos hijos. En nuestra ciudad se encontraban entonces sus parientes que habitaban en c. de Cappuccini, los Stramucci. Ahora se encuentran
sea en Montecanepino que en nuestro centro histórico, en la calle Humberto 1*.

Llegaron a Potenza Picena Fangio y Marimón despues de haber disputado la carrera automovilística en Sicilia, Coppa Florio. Fue para nuestra ciudad un grandísimo evento, Bruno Grandinetti lo inmortalizó en históricas fotos, que hoy, gracias a la familia Grandinetti y del local Foto Club, ponemos a disposición de todos.

Juan Manuel Fangio en el arco de su extraordinaria carrera automovilística, venció cinco veces el Campeonato del Mundo con diversas máquinas: en 1951, con una Alfetta, en 1954 y 1955, con la Mercedes, en 1956 con la Ferrari y por último en 1957 con la Maserati 250F

Quien era Marimón que trajo a Fangio a Potenza Picena en 1953?

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Onofre Marimon

Nacido en Argentina, Zárate, el día 19 de diciembre de 1923 y muerto durante la prueba del Gran Premio de Alemania al Nurburgring el día 31 de julio de 1954 a los treinta años, era casado con la señora Elena Stramucci. Hijo de Doménico, famoso piloto de turismo en calles, apodado “Pinocho”. Se inició a correr con Fangio en 1951, del cual se convertirá en uno de sus mejores alumnos, conduciendo una Maserati. Nunca ganó un Campeonato del Mundo, obteniendo el mejor resultado en 1953, undécimo en la graduación final y en 1954 duodécimo.
Marimón está sepultado en el cementerio de la ciudad de Cosquín, provincia de Córdoba.

La Argentina, después de su trágica muerte en Alemania le tributó los máximos honores y directamente, el Presidente Perón hizo partir un aereo para traer a casa los restos de este campeón, considerado el sucesor del gran Fangio. Potenza Picena lo recuerda con gran afecto tal vez porque su mujer era originaria de nuestra ciudad, Elena Stramucci, o tal vez porque gracias a él, en 1953 Juan Manuel Fangio visitó nuestra ciudad. Este acontecimiento fue en su época un hecho extraordinario para nuestra comunidad y hoy, lo queremos recordar rindiendo homenaje al gran campeón del automovilismo mundial que indirectamente está ligado a Potenza Picena: Onofre Agustín Marimón.

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Piazza Matteotti da sx “Il Fachiro” che suona il flicorno tenore, Fangio, Marimon, Giovanni Re, Sergio Sabbattini, alle spalle Romeo Renzi. Fototeca Comunale “B. Grandinetti”.

Por consiguiente Potenza Picena no solo puede alabar un hijo propio, ilustre entre los grandes campeones del automovilismo como el inolvidable Lodovico Scarfioti, sino también computar al piloto argentino Onofre Agustín Marimón y poder recordar, la visita a Potenza Picena del gran Campeón Mundial Juan Manuel Fangio.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Chiesa di Sant'Agostino

Ex chiesa di sant’agostino prima del resturo.

Il giorno 19 dicembre 2004 veniva ufficialmente inaugurato il Centro Culturale presso la ex Chiesa di Sant’Agostino di Potenza Picena, intitolandolo ad un figlio illustre della nostra terra, Ferdinando Scarfiotti, nato a Potenza Picena il giorno 6/3/1941, premio Oscar negli Stati Uniti nel 1988 per la scenografia del film di Bernardo Bertolucci “L’ultimo Imperatore”.
Con questo articolo offriamo inoltre ai nostri lettori in esclusiva due documenti straordinari. Il primo è un video inedito. Si tratta delle riprese fatte durante i lavori di restauro del campanile di Sant’Agostino nel 1996. Il secondo video è tratto dal TGR Marche ed è relativo ad un servizio del giornalista Massimo Carboni del 1996 che parla della Chiesa di Sant’Agostino e contiene un’intervista al Sindaco Mario Morgoni.
Da questo servizio televisivo è partita l’azione di sensibilizzazione per il recupero di questa importante struttura. Il giorno dell’inaugurazione avevamo preparato questo testo, distribuito tra i numerosi partecipanti, che oggi riproponiamo integralmente perché a distanza di 10 anni è l’unico documento che ricostruisce con rigore storico le vicende legate al recupero della ex Chiesa di Sant’Agostino.

Chiesa di Sant’Agostino di Potenza Picena

1995 – 2004 “Dal degrado allo splendore”
Interno della ex-chiesa di S. Agostino

Interno della ex-chiesa di S. Agostino

La Chiesa di Sant’Agostino di Potenza Picena è rimasta abbandonata per molti anni e solo nel 1995, grazie alla sensibilità del Dott. Roberto Domenichini, insieme a Bruno Grandinetti, Paolo Onofri e altri cittadini interessati alla salvaguardia del nostro patrimonio storico, oltre che l’impegno della Pro-Loco e di altre associazioni locali, si è ritornati a parlare di questa struttura settecentesca e della necessità di provvedere al suo recupero.
La formazione di un comitato, articoli di giornale e un servizio del TG Rai delle Marche, hanno riproposto all’attenzione dei cittadini di Potenza Picena e degli amministratori l’importanza di non abbandonare al degrado questa Chiesa, testimonianza, insieme all’ex convento, della presenza degli Agostiniani a Potenza Picena.
La Chiesa veniva utilizzata dal Comune di Potenza Picena, proprietario della struttura, solo come deposito di materiale vario, una parte del tetto dell’abside era crollato e il campanile pericolante.

Interno della ex-chiesa di S. Agostino

Interno della ex-chiesa di S. Agostino

Dal tetto crollato erano entrati centinaia di piccioni che nidificavano nella Chiesa, accumulando sul pavimento e all’interno della volta del tetto una enorme quantità di escrementi, minacciandone anche la stabilità. Il Comune di Potenza Picena, accogliendo le richieste del comitato, nel 1996 effettuò un primo intervento d’emergenza sul tetto crollato dell’abside e sul campanile pericolante. Successivamente la Chiesa fu liberata da tutto il materiale che era stato depositato negli anni, compresi gli escrementi dei piccioni. Durante questa operazione di pulizia, sotto l’antico organo del 1757 di Giovanni Fedeli, custodito nella cantoria, fu ritrovata una daga della Guardia Nazionale del Sec. XIX, oggi conservata nella Pinacoteca Comunale.

Nel 1998 l’Amministrazione Comunale iniziò le operazioni di recupero della Chiesa approvando il progetto preliminare generale, affidando l’anno successivo l’incarico per la progettazione esecutiva e direzione dei lavori agli Ing. Giampiero Percossi, Livio Gambacorta e all’Arch. Roberto Stella.

Il progetto approvato, per un importo complessivo di 2.150.000.000 delle vecchie lire, prevedeva oltre all’intervento strutturale sulla Chiesa, anche il recupero dell’antico organo del 1757 di Giovanni Fedeli, insieme al restauro decorativo degli altari laterali e dell’altare maggiore. Oggi, in occasione dell’inaugurazione del Centro Culturale “Ferdinando Scarfiotti” nella Chiesa di Sant’Agostino, è doveroso rivolgere un sentito ringraziamento a Mario Morgoni, Sindaco di Potenza Picena dal 1995 al 2004, che per primo e con grande coraggio ha avviato i lavori di restauro di questo importante complesso architettonico e del suo organo, a Sergio Paolucci attuale Sindaco che ha confermato tutti gli impegni progettuali, al Dott. Roberto Domenichini per aver lanciato l’idea di recupero nel 1995 e al fotografo Bruno Grandinetti, sempre in prima fila per la salvaguardia e la valorizzazione del nostro patrimonio storico ed artistico.

Inaugurazione del Centro Culturalre “F. Scarfiotti”

Inaugurazione del Centro Culturalre “F. Scarfiotti”

Purtroppo Bruno, questo suo desiderio di concretizzare il recupero della Chiesa di Sant’Agostino non lo ha potuto vedere, ci ha lasciato il 12 luglio 2003. Questo restauro viene dedicato anche a lui, che in silenzio e umiltà con la sua macchina fotografica, la sua grande cultura popolare e il suo coraggio civile ha contribuito a trasformare dei sogni in realtà.

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A Potenza Picena abbiamo una via dedicata all’Avv. Lodovico Scarfiotti, tra i fondatori della Fiat di Torino e primo Presidente della Società. Si tratta della strada che costeggia l’ex parco della Rimembranza (oggi parco giochi), e porta allo stradone di Via Vittorio Veneto, comprese le abitazioni poste in prossimità delle Fontanelle.
Tutti pensano che la via sia stata dedicata al grande campione automobilistico Lodovico Scarfiotti che con la Ferrari nel 1966 vinse il G.P. di Monza e morì tragicamente in un incidente in Germania 40 anni fa, l’8 giugno 1968, nel circuito di Rossfeld, nella città di Berchtesgaden, alla guida di una Porsche 910. Invece la via è dedicata al nonno del pilota, nato a Torino il 21 Gennaio 1862, che l’11 luglio 1899 è stato tra i fondatori della Fiat, primo Presidente della Società dal 1899 al 1908, quando segretario era Giovanni Agnelli. Lodovico Scarfiotti inoltre, nel 1906, insieme a Enrico Volpini e all’Ing. Giuseppe Moro, ha fondato il Cementificio di Porto Recanati. Perché Potenza Picena ha dedicato una via a questo illustre personaggio? L’Avv. Lodovico Scarfiotti, insieme alla moglie Luigia Favale, aveva costruito la sua villa nella nostra città, in Contrada Torrenova. Consigliere Comunale dal 5/9/1920 al 9/4/1923, dall’agosto 1923 al maggio 1924 è stato anche Commissario Prefettizio nel nostro Comune. È morto a Torino il 19/5/1924, e il Comune di Potenza Picena ha partecipato ai funerali in quella città con una sua rappresentanza, composta dal Capo Guardia Percossi Alfredo e dal Rag. Palombari Carlo.
I figli, Avv. Paolo, Sindaco di Potenza Picena e successivamente Podestà, dal 27/7/1924 al mese di agosto 1929, padre dello scenografo premio Oscar Ferdinando, Ing. Luigi, deputato e sottosegretario, padre del pilota della Ferrari Lodovico e Casimiro, padre del fotografo Gian Luigi, il 30/12/1926 hanno donato al Comune di Potenza Picena il tempietto votivo del Parco della Rimembranza, posto a ricordo dei caduti santesi nella prima guerra mondiale, costruito dal Cementificio Scarfiotti e Volpini di Porto Recanati, mentre i lavori sono stati eseguiti dalla Ditta Ramponi e Mandolini di Recanati.
Per questo motivo il Comune di Potenza Picena ha deciso di intitolare la via che costeggia il Parco della Rimembranza all’Avv. Lodovico Scarfiotti, che nel 1897 risulta inoltre tra i fondatori della locale Banca Popolare. Nella nostra città a ricordo di Lodovico si è corsa per diversi anni anche la coppa “Scarfiotti”, gara ciclistica per professionisti che si svolgeva il 15 agosto, a cui hanno partecipato importanti corridori degli anni Trenta, come Firpo, Mealli, Bertoni, Maini, Leoni e l’osimano Pesci.
La famiglia Scarfiotti-Favale possedeva nel nostro comune molte proprietà, e ha donato alla nostra città il terreno che oggi ospita il campo sportivo comunale del capoluogo, inaugurato il 10/6/1946, costruito dai soldati polacchi della brigata corazzata Skorpion, che hanno liberato Potenza Picena il 30/6/1944.
Il parco giochi delle Fontanelle, oggi oggetto di lavori di sistemazione e trasformazione molto discutibili, che modificano completamente la originaria fisionomia del luogo, andrebbe intitolato o all’Avv. Lodovico Scarfiotti (o al nipote pilota), oppure ai fratelli Scarfiotti che hanno donato il tempietto votivo costruito interamente in lastre prefabbricate e presentato dal Cementificio Scarfiotti e Volpini alla Fiera Campionaria di Porto Civitanova nel 1924. La scelta agli amministratori.

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