Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘luca carestia’

Lo scorso marzo si è svolto a Ürgüp, nella regione della Cappadocia (Turchia), il secondo congresso internazionale di speleologia in cavità artificiali; obiettivo dell’incontro era la condivisione dei risultati ottenuti dall’esplorazione e dallo studio degli ambienti sotterranei scavati/costruiti dall’uomo nel corso dei secoli per varie finalità.

Organizzato dal gruppo italiano di ricerca e valorizzazione delle cavità artificiali Hypogea e da Obruk Cave Research Group (Turchia), l’evento ha ottenuto il patrocinio di importanti associazioni speleologiche e istituzioni accademiche di livello internazionale .

Copertina degli Atti del convegno HYPOGEA 2017

Copertina del libro degli Atti del Congresso Cappadocia HYPOGEA 2017.

Visto l’ampio raggio di interesse di questo settore della speleologia, i molti lavori presentati (137 autori e 67 contributi pubblicati) hanno preso in esame varie tipologie di opere sotterranee (civili, militari, di culto, estrattive e idrauliche) descrivendone aspetti tecnici, scientifici e storici. Il tutto è stato quindi organizzato in varie sessioni di discussione a seconda dell’oggetto della ricerca.

Nella sessione riguardante le opere idrauliche sotterranee il nostro concittadino Luca Carestia, iscritto al Gruppo Grotte di Recanati, ha presentato un lavoro di ricerca storica sulla neviera costruita nell’area del Parco delle Fontanelle alla fine del XIX secolo.

Attraverso la consultazione delle fonti catastali sette-ottocentesche, dei registri delle delibere comunali e reperendo informazioni da varie pratiche amministrative conservate presso l’Archivio Storico della nostra città, lo studio condotto da Luca Carestia ha ripercorso le varie fasi di progettazione e di utilizzo di questa neviera sotterranea, descrivendo le vicende storiche che a essa fanno riferimento.

Cabreo 1765

Cabreo del 1765 riportante i beni posseduti dalla famiglia Bonaccorsi nel territorio di Monte Santo. Tra essi risulta una neviera in Contrada della Retta (nei pressi della chiesa della Madonna delle Grazie). (Archivio Storico Comunale di Potenza Picena)

Suddivisa in vari paragrafi, la ricerca ha il suo fulcro nella descrizione dei vari progetti che vennero presentati dopo che il consiglio comunale del 1872 ne approvò la costruzione. Delle varie proposte sono state evidenziate le caratteristiche costruttive, fatto cenno alle località e alle soluzioni più idonee per la collocazione e realizzazione di ogni singolo progetto, arricchendo la descrizione con notizie tratte dai registri consiliari e dalla storiografia locale. In particolare sono stati citati passi della Istoria di Carlo Cenerelli Campana e tenuto conto dell’opera vernacolare di Severino Donati nella quale viene menzionata la neara e il suo utilizzo in tempi passati. è stato poi esaminato il progetto definitivo del 1892, redatto dall’ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei, e narrati gli eventi che hanno caratterizzato la storia di questa neviera, dalla sua costruzione ad opera dell’impresa di Giuseppe Clementoni, sino agli anni in cui l’oblio ne ha offuscato le tracce dalla memoria collettiva.

Parco della Rimembranza

Il Parco delle Rimembranze in una foto del 1931 di Carlo Balelli. La foto mostra l’area dove venne costruita la neviera. (Biblioteca Mozzi-Borgetti Macerata, B.C. MC BAL.53.106)

Nel contributo sono presenti molte immagini tratte dal nostro Archivio Storico: il cabreo settecentesco della famiglia Bonaccorsi, la pianta catastale del 1818 del centro storico di Monte Santo, le varie proposte progettuali e un’inedita foto del Parco delle Rimembranze scattata da Carlo Balelli negli anni trenta del novecento, oggi conservata nel fondo omonimo nella Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata.

Vista la tematica affrontata, riteniamo che il lavoro condotto da Luca Carestia sia interessante e meritevole di menzione oltre che per il recupero della memoria di un luogo sconosciuto a molti, anche per il valore dato all’Archivio Storico Comunale come luogo di significativa importanza per la conservazione di un enorme patrimonio di informazioni utili alla conoscenza e allo studio della storia locale.

Progetto definitivo neviera

Progetto eseguito dall’ing. Giuseppe Pierandrei illustrante la neviera sotterranea costruita a Potenza Picena nel 1893. (Archivio Storico Comunale di Potenza Picena)

Per ragioni editoriali possiamo pubblicare solamente la pagina iniziale del contributo presente negli atti del convegno; in essa viene riportata l’introduzione nella quale si fa riferimento alla presenza, nel 1765, di ambienti destinati alla conservazione della neve nella città di Monte Santo. Si ricorda comunque agli interessati che il volume (di ben 553 pagine) può essere acquistato sul seguente sito.

atti

Pagina iniziale del contributo di Luca Carestia tratta dal libro degli atti del convegno.

Come riferitoci da Luca Carestia la ricerca, arricchita con note e maggiori dettagli scaturiti da successive e più approfondite indagini, sarà pubblicata nei prossimi mesi nella rivista STORIA & STORIE NELLE MARCHE (edita a cura dell’associazione Spazio Cultura di Recanati) e una versione “ridotta” potrà essere letta prossimamente ne LO SPECCHIO, trimestrale con cui il nostro blog collabora da tempo.

Ringraziamo Luca Carestia per aver citato il nostro blog nel suo articolo e cogliamo occasione di menzionare anche chi, come noi, ha potuto dare il suo contributo a questa ricerca: Paola Cennerelli, Jacqueline Goyette e Paola Nicolini per la traduzione del contributo in atti e del poster di presentazione; Roberto Domenichini per aver revisionato il contenuto della ricerca; Alvise Manni per i suoi preziosi suggerimenti e il sig. Enzo Mosca per aver concesso materiale della sua collezione; infine, il Comune di Potenza Picena e la Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata per aver consentito l’utilizzo delle immagini di loro proprietà.

 

Read Full Post »

Copertina del libro Alta Valle del Potenza a cura di Luca Carestia

Copertina del libro Alta Valle del Potenza a cura di Luca Carestia

Un nostro concittadino, Luca Carestia (figlio di Beniamino), iscritto al Gruppo Grotte di Recanati, ha curato la pubblicazione del libro “Alta valle del Potenza – Ricerche di idrologia e carsismo” per conto della Federazione Speleologica Marchigiana.
Il libro, realizzato grazie al contributo stanziato della Regione Marche a favore della tutela e valorizzazione del patrimonio carsico e speleologico (L.R. n. 12/2000), è stato stampato dalla Tipografia Cingolani di Cingolani Rodolfo di Potenza Picena nel mese di giugno 2015 ed è dedicato all’amico e speleologo Alfredo Campagnoli, fondatore del Gruppo Grotte Recanati tragicamente scomparso nel settembre 2011.
Il libro raccoglie i risultati di tre progetti di ricerca proposti dal Gruppo Grotte Recanati, in collaborazione con il Gruppo Autonomo Speleologico Portocivitanova, dal Centro Ricerche Speleologiche “Nottoloni” di Macerata, dal Gruppo Speleologico Alta Valle del Potenza di Pioraco e contiene, oltre ad una parte storico-speleologica curata da Luca Carestia, un intervento del dr. Sandro Galdenzi – geologo e responsabile scientifico dei vari progetti – sulle acque sotterranee e grotte nell’alta valle del Potenza e da uno studio condotto dal prof. Felice Larocca dell’Università di Bari su La Grotta della Miniera a Sefro.
Riportiamo di seguito la premessa del libro:
“L’alta valle del Potenza rappresenta un’area di elevato interesse per lo studio della circolazione carsica nella regione marchigiana. Le acque superficiali dell’estesa zona dei Piani di Monte Lago si raccolgono in un inghiottitoio attraverso cui si immettono in circuiti drenanti sotterranei. Altri sistemi carsici sub-verticali con funzioni di assorbimento idrico sono conosciuti nel comprensorio (Grotta di Caprelle, M. Bordaino, etc.) e sono note grotte, sia permanentemente che momentaneamente attive, con funzioni di emergenza carsica. Alcune di queste sono legate a piccoli bacini sospesi rispetto alle valli fluviali (Grotta Piccola di Caprelle, Grotta della Botte, Grotta di Figareto), altre sono localizzate presso il fondovalle con flussi più rilevanti (Grotta del Castoro, Risorgente di Madonna dei Calcinai); infine grosse sorgenti sono alimentate da importanti acquiferi al nucleo delle strutture montuose (Sorgente di San Giovanni), anche con apporti da circuiti idrici più profondi (Sorgente sulfurea di Fiuminata). Il territorio dell’alta valle del Potenza offre quindi un vasto campo di indagine sia per la presenza di numerose cavità che per la diversità della loro tipologia; inoltre, a motivare ulteriormente la ricerca verso questa zona vi sono anche ragioni di natura storica. L’alta valle del Potenza è infatti stata il principale terreno su cui si sono sviluppate le attività dei gruppi speleologici del maceratese che, per vicinanza geografica ed una sorta di legame affettivo al proprio territorio, lo hanno lungamente frequentato e conosciuto.

Alfredo Campagnoli durante i rilievi nella grotta di Sasso Pozzo. Foto di Sandro Galdenzi.

Alfredo Campagnoli durante i rilievi nella grotta di Sasso Pozzo. Foto di Sandro Galdenzi.

Questo insieme di fattori ci ha spinto così a proporre ed elaborare dei progetti di ricerca finalizzati a raccogliere e sviluppare le conoscenze sui fenomeni carsici presenti in questa zona. Tali ricerche si sono concretizzate nel progetto La circolazione idrica sotterranea nell’alta valle del Potenza e in quelli su La circolazione idrica sotterranea nella grotta Sasso Pozzo di Gagliole e L’area carsica di Monte Lago e la Grotta di Caprelle.
La presente pubblicazione riunisce i risultati che sono stati ottenuti da questi studi, focalizzando la sua attenzione su aspetti di particolare rilevanza in ambito geomorfologico, naturalistico e storico-speleologico. Di quest’ultimo si è voluto dare un quadro generale che fosse capace di esporre l’attività speleologica che è stata condotta dai gruppi maceratesi, tenendo presenti le frequentazioni che si sono susseguite nell’arco del tempo e le testimonianze che a esse si accompagnano. Inserendo le tappe che hanno caratterizzato questo periodo di “brillanti investigazioni, si è voluta così offrire una più ampia prospettiva capace di sottolineare l’importanza di queste segnalazioni nell’avviare un dibattito sul valore degli spazi ipogei e, non ultima, una testimonianza dell’impegno, della passione e del contributo che è stato offerto allo studio delle cavità sotterranee.”

Pioraco - Grotta di Caprelle - Primo Pozzo Carburo - Foto di Andrea Gianangeli

Pioraco – Grotta di Caprelle – Primo
pozzo di accesso – Foto di Andrea Gianangeli

Tenuto conto dell’interessante contenuto di questa pubblicazione, consigliamo al nostro amico e concittadino Luca Carestia di presentarlo anche a Potenza Picena, la sua città.

Per chi volesse consultare il libro, informiamo che una copia è presente nella biblioteca comunale “carlo cenerelli campana” ed è inoltre disponibile presso queste biblioteche.

Per chi invece fosse interessato a riceverne una copia, può inviare una mail al seguente indirizzo: info[chiocciola]speleomarche.it

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: