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Foto di Sergio Ceccotti

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

La lapide di Piazza Matteotti a Potenza Picena che ricorda tutti i caduti della nostra città durante la Prima Guerra Mondiale, la Seconda Guerra Mondiale ed i partigiani Mariano Cutini e Mariano Scipioni è stata inaugurata 70 anni fa, il giorno 2 novembre del 1949 dal Sindaco Antonio Carestia.

Il lavoro, molto bello, è stato eseguito dalla ditta di Macerata di Luigi Gabrielli ed è costato una notevole somma, pari a Lire 180.875, raccolta tra la popolazione di Potenza Picena da un comitato cittadino sorto per la ricostruzione della lapide ai caduti.

Questa nuova lapide porta la seguente scritta “Il ferro tedesco non pago di averne straziato le carni, infierì sul marmo che ricordava la loro gloria – Essi rivivono”. Infatti la precedente lapide che ricordava solo i caduti durante la Prima Guerra Mondiale era stata distrutta da una cannonata tedesca sparata dalle colline di Recanati il giorno 30 giugno del 1944 ed in quella occasione sono morti in piazza 5 cittadini innocenti. Altre tre donne sono morte nell’abitazione della famiglia Mazzoni in contrada La Concia.

Questa prima lapide era stata solennemente inaugurata il giorno 11 novembre 1923, disegnata dall’artista di Macerata Giuseppe Mainini, con la spesa di Lire 500 e realizzata dalla ditta, sempre di Macerata, di Gabrielli Egidio e figli, costata la somma di lire 8.500. Dall’elenco dei combattenti morti durante la Prima Guerra Mondiale, che risultavano nella prima lapide 116, in quella del 1949 ne è stato aggiunto un altro, Giovanni Trigiani, morto il giorno 8 Giugno 1921 all’ospedale militare di Trento.

 

I morti durante la Seconda Guerra Mondiale sono stati 32 mentre i dispersi 29 e n° 2 partigiani. Alla base di questa nuova lapide nel corso degli anni ne sono state aggiunte altre 2, una il giorno 4/11/1968, in occasione della ricorrenza dei 50 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale ed una nel 2000, il giorno 25 Aprile, a ricordo degli 8 civili morti il giorno 30 giugno 1944 con il loro nomi. Ultimamente la lapide è stata anche ripulita dell’impresa di Massimo Simonacci di Potenza Picena e sono state collocate in maniera permanente 2 bandiere italiane.

 

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Foto di Sergio Ceccotti

I morti durante la Seconda Guerra Mondiale sono stati 32 mentre i dispersi 29 e n° 2 partigiani. Alla base di questa nuova lapide nel corso degli anni ne sono state aggiunte altre 2, una il giorno 4/11/1968, in occasione della ricorrenza dei 50 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale ed una nel 2000, il giorno 25 Aprile, a ricordo degli 8 civili morti il giorno 30 giugno 1944 con il loro nomi. Ultimamente la lapide è stata anche ripulita dell’impresa di Massimo Simonacci di Potenza Picena e sono state collocate in maniera permanente 2 bandiere italiane.

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